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A rendere attuale e di interesse pubblico la storia, si dice nei corridoi del palazzo di giustizia, sarebbe la candidatura in pectore di uno dei protagonisti, a futuro sindaco di Bari Servizio di Guglielmina Logroscino

La droga veniva acquistata dal clan Capriati a Bari e venduta anche attraverso minori Intervista: Ten. Paolo Petruccelli, comandante tenenza carabinieri Bisceglie Servizio Pietro Loffredo

Il pregiudicato è stato condotto in carcere mentre lo stupefacente è stato sequestrato La Guardia di Finanza di Potenza ha arrestato a Tito un pregiudicato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato sorpreso mentre riceveva in consegna da un corriere un pacco sospetto proveniente dalla Spagna. Aperto il pacco, i militari vi hanno trovato 71 grammi di cocaina. Il pregiudicato è stato condotto in carcere mentre lo stupefacente è stato sequestrato

Stupefacenti nei pacchi portati dai parenti Gli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Taranto hanno scoperto e sequestrato, durante i controlli dei pacchi provenienti dai familiari dei detenuti, circa 45 grammi di droga nascosti in piccole dosi all’interno dei tocchetti di formaggio. Lo riferisce il segretario generale aggiunto della Fns CislTaranto-Brindisi, Erasmo Stasolla, congratulandosi con i colleghi “per l’efficace e brillante operazione di contrasto al traffico di droga all’interno del carcere”. Il sindacalista rinnova “l’appello alle autorità competenti affinché siano messe in atto azioni concrete per affrontare la carenza organica di personale che continua a rappresentare una sfida per il corretto funzionamento del sistema carcerario”.

Il traffico di cocaina e hashish,nel periodo estivo, diventa particolarmente lucroso nell’area del litorale ionico tarantino, dove sono presenti numerose discoteche e locali notturni Servizio di Francesco Persiani

Castellaneta divisa in zone spaccio da pusher violenti, coinvolti due minori Anche due minorenni coinvolti nell’operazione antidroga eseguita dai carabinieri nel tarantino. 12 in tutto le persone arrestate: il gruppo aveva creato una redditizia rete di spaccio di cocaina e hashish nella zona di Castellaneta, dove sono presenti locali notturni che, soprattutto d’estate, richiamano tanti ragazzi da tutta la Puglia. Lo spaccio avveniva per strada, grazie alla presenza di giovani pusher. La droga veniva ordinata sui  social network, dove gli acquirenti concordavano quantità e prezzo dello stupefacente, che veniva nascosto sotto uno zerbino davanti alla porta d’ingresso di uno stabile a Castellaneta. La città era suddivisa in due distinte zone per la vendita della droga. All’operazione hanno preso parte più di 60 militari. 

Decapitato un clan spietato e in possesso di armi da guerra, al vertice Gianluca Lamendola Servizio di Stefania Congedo

I carabinieri stanno eseguendo numerosi provvedimenti di custodia cautelare tra Brindisi, Lecce, Taranto, Foggia e Trani  Nella provincia di Brindisi e nei capoluoghi di Lecce, Taranto, Foggia e Trani, un’ampia operazione è in corso fin dalle prime ore di questa mattina. I Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e Fasano stanno eseguendo numerosi provvedimenti di custodia cautelare nei confronti di diverse persone indagate per una serie di reati, tra cui associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al narcotraffico, tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra, violenza privata, lesioni personali, estorsione, ricettazione, danneggiamento seguito da incendio ed autoriciclaggio. Le accuse, aggravate dal metodo mafioso, comprendono anche la produzione, coltivazione, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché la violazione degli obblighi inerenti alla Sorveglianza Speciale.  Le indagini, durate mesi e basate su solide prove investigative, hanno portato all’individuazione di numerosi soggetti ritenuti responsabili di attività illecite e collegati ad associazioni mafiose operanti nel territorio.

Nel corso delle indagini, è stato rinvenuto un involucro contenente oltre 150 grammi di cocaina interrati in un’aiuola della sua abitazione Durante controlli straordinari interforze nel territorio di Gallipoli, uomini della Guardia di Finanza e della Polizia hanno arrestato un uomo di 47 anni, Bernardo Gatto, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di detenzione illecita di sostanza stupefacente. Nel corso delle indagini, è stato rinvenuto un involucro contenente oltre 150 grammi di cocaina interrati in un’aiuola della sua abitazione, grazie all’ausilio dell’unità cinofila della Guardia di Finanza. Attualmente, il 47enne si trova agli arresti domiciliari, e la droga sequestrata è stata oggetto di sequestro penale. I controlli straordinari, svolti da Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Polizia Locale, unità cinofile di polizia e finanza, e il reparto prevenzione crimine, hanno coinvolto 26 esercizi commerciali, oltre ai 10 controllati all’inizio di luglio. Durante le ispezioni, sono state rilevate violazioni come occupazione abusiva del suolo pubblico da parte di locali di ristorazione nel centro storico. Alcuni locali hanno superato l’estensione consentita, mettendo a rischio la sicurezza anche di persone disabili, mentre altri operavano senza autorizzazione. Inoltre, è stato scoperto un conducente di una navetta che esercitava l’attività di noleggio con conducente in maniera completamente abusiva. L’autista è stato sanzionato, e il mezzo è stato fermato con sospensione e ritiro della carta di circolazione per un periodo di 2-6 mesi.

Colpito il clan Mangione di Gravina in Puglia Servizio di Donatella Azzone Montaggio di Luca Caradonna

Tra gli arrestati c’è anche Alceste Cavallari, figlio dell’ex re mida della sanità pugliese Francesco Cavallari. Servizio di Francesco Petruzzelli

Ai domiciliari sono finiti un uomo e una donna, residenti in Campania La polizia penitenziaria ha individuato le due persone che nel maggio scorso, tramite un drone, avrebbero tentato di introdurre nel carcere di Taranto droga e telefoni cellulari destinati a tre detenuti. Ai domiciliari sono finiti un uomo e una donna, residenti in Campania. Le altre tre misure cautelari in carcere riguardano i tre detenuti nel penitenziario tarantino. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di illecito tentativo d’accesso in carcere di dispositivi idonei alla comunicazione.

Ci sarebbe stato un debito di mille euro per una partita di hashish alla base del delitto di Giovanni Colaianni Servizio di Francesco Petruzzelli Riprese di Orazio Corbacio

L pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Il tribunale di Matera ha condannato 21 dei 28 imputati dell’inchiesta ‘Metalba’, portata avanti dalla Dda, a pene che vanno da un anno a nove anni e dieci mesi. A finire nel mirino delle forze dell’ordine un gruppo di persone che, secondo gli inquirenti, sono colpevoli di aver avviato un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini sono iniziate nel 2017 con la Dda di Potenza. Il pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Le condanne maggiori sono arrivate a Rocco Russo (nove anni e dieci mesi), Pietro Russo (otto anni e quattro mesi), Vanessa Pellegrino (cinque anni e otto mesi) e Bledar Allmuca (cinque anni e dieci mesi). Per loro è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena.

E’ un operaio incensurato Arrestato dai carabinieri di Gioia del Colle un operaio 32enne, incensurato. Era in possesso di droga: 103 grammi di cocaina e 900 di hashish, custoditi in casa e in garage. In più aveva due pistole pronte all’uso. L’uomo era sotto controllo, è stato portato nel carcere di Bari.

Da febbraio gli spacciatori lo avrebbero minacciato pur di fargli saldare il debito Avrebbe acquistato diverse dosi di droga da alcuni spacciatori senza saldare il debito di 400 euro. Sarebbe questo il movente dietro l’aggressione ai danni di un 22enne di Bisceglie compiuta da altri tre coetanei, i quali sono stati arrestati e dovranno rispondere delle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina e lesioni personali. Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, i tre pusher avrebbero ‘invitato’ il 22enne a saldare il debito in più occasioni, fin dallo scorso febbraio, arrivando persino a minacciarlo mentre era a lavoro e facendo temere per l’incolumità del padre. Fondamentali alle indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle zone in cui sarebbero avvenute l’aggressione e le minacce. Al momento i due degli aggressori si trovano agli arresti in carcere, mentre al terzo sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Due persone arrestate dalla Guardia di Finanza A Racale, in provincia di Lecce, la Guardia di Finanza ha scoperto un bunker sotterraneo ampio circa 15 metri quadri e alto circa 2,5 metri, destinato alla coltivazione di una piantagione di marijuana. Un camion coperto di pannelli era stato parcheggiato nella zona per nascondere l’ingresso. Al nascondiglio si accedeva attraverso una botola ricavata sul pianale del veicolo e alla quale era stata attaccata una scala in legno. Due persone sono state arrestate in flagrante e poste ai domiciliari. Sequestrate 49 piante di marijuana già raccolte e 28 dosi di cocaina.

Si tratta di un corriere di una ditta di consegne Il corriere di una nota ditta di consegne trasportava, oltre alla merce ordinaria, una ingentequantita’ di droga. E’ stato scoperto, inseguito e arrestato dalla polizia in provincia di Lecce, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni personali dolose a pubblico ufficiale. L’uomo, 40 anni, di Campi salentina, era alla guida del furgone di una noto corriere espresso, quando ha attirato l’attenzione degli agenti del commissariato di polizia di Nardo’, insospettiti dall’elevata velocita’ del mezzo. Per sfuggire al controllo degli agenti, l’autista ha accelerato e ne e’ scaturito un inseguimento, durante il quale un poliziotto in borghese e’ stato investito. Il furgone ha anche speronatol’auto della polizia. L’inseguimento e’ terminato nel centro abitato di Veglie. Il corriere ha cercato di disfarsi di una sacca in cui nascondeva 1,6 kg di droga, hashish e marijuana.

I criminali usavano un’azienda agricola lucana come copertura per le loro operazioni Un’organizzazione italo-albanese in grado di spostare ingenti quantitativi di droga da un parte all’altra dell’Adriatico, sfruttando la copertura di una azienda agricola di Scanzano Jonico (Matera). Le indagini della Guardia di Finanza hanno visto coinvolti i militari di Puglia, Basilicata e Liguria hanno smantellato il sodalizio criminale con il fermo di 15 persone e il sequestro di oltre 26 kg tra eroina, cocaina e marijuana. Per facilitare il trasporto l’organizzazione sfruttava un sistema di chat criptate, per evitare di essere scoperti. I finanzieri hanno inoltre sequestrato beni mobili e immobili per 4,2 milioni di euro, ritenuti l’equivalente del provento delle attività criminali. Le accuse sono di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Lo spaccio avveniva anche in una comunità per minori Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

Gioia del Colle: arresto per droga

E’ un operaio incensurato Arrestato dai carabinieri di Gioia del Colle un operaio 32enne, incensurato. Era in possesso di droga: 103 grammi di cocaina e

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