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L pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Il tribunale di Matera ha condannato 21 dei 28 imputati dell’inchiesta ‘Metalba’, portata avanti dalla Dda, a pene che vanno da un anno a nove anni e dieci mesi. A finire nel mirino delle forze dell’ordine un gruppo di persone che, secondo gli inquirenti, sono colpevoli di aver avviato un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Le indagini sono iniziate nel 2017 con la Dda di Potenza. Il pubblico ministero al termine della requisitoria, aveva chiesto condanne per complessivi 309 anni di reclusione per tutti e 28 gli imputati. Le condanne maggiori sono arrivate a Rocco Russo (nove anni e dieci mesi), Pietro Russo (otto anni e quattro mesi), Vanessa Pellegrino (cinque anni e otto mesi) e Bledar Allmuca (cinque anni e dieci mesi). Per loro è stata disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’esecuzione della pena.

E’ un operaio incensurato Arrestato dai carabinieri di Gioia del Colle un operaio 32enne, incensurato. Era in possesso di droga: 103 grammi di cocaina e 900 di hashish, custoditi in casa e in garage. In più aveva due pistole pronte all’uso. L’uomo era sotto controllo, è stato portato nel carcere di Bari.

Da febbraio gli spacciatori lo avrebbero minacciato pur di fargli saldare il debito Avrebbe acquistato diverse dosi di droga da alcuni spacciatori senza saldare il debito di 400 euro. Sarebbe questo il movente dietro l’aggressione ai danni di un 22enne di Bisceglie compiuta da altri tre coetanei, i quali sono stati arrestati e dovranno rispondere delle accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione, rapina e lesioni personali. Secondo le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, i tre pusher avrebbero ‘invitato’ il 22enne a saldare il debito in più occasioni, fin dallo scorso febbraio, arrivando persino a minacciarlo mentre era a lavoro e facendo temere per l’incolumità del padre. Fondamentali alle indagini le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nelle zone in cui sarebbero avvenute l’aggressione e le minacce. Al momento i due degli aggressori si trovano agli arresti in carcere, mentre al terzo sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Due persone arrestate dalla Guardia di Finanza A Racale, in provincia di Lecce, la Guardia di Finanza ha scoperto un bunker sotterraneo ampio circa 15 metri quadri e alto circa 2,5 metri, destinato alla coltivazione di una piantagione di marijuana. Un camion coperto di pannelli era stato parcheggiato nella zona per nascondere l’ingresso. Al nascondiglio si accedeva attraverso una botola ricavata sul pianale del veicolo e alla quale era stata attaccata una scala in legno. Due persone sono state arrestate in flagrante e poste ai domiciliari. Sequestrate 49 piante di marijuana già raccolte e 28 dosi di cocaina.

Si tratta di un corriere di una ditta di consegne Il corriere di una nota ditta di consegne trasportava, oltre alla merce ordinaria, una ingentequantita’ di droga. E’ stato scoperto, inseguito e arrestato dalla polizia in provincia di Lecce, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni personali dolose a pubblico ufficiale. L’uomo, 40 anni, di Campi salentina, era alla guida del furgone di una noto corriere espresso, quando ha attirato l’attenzione degli agenti del commissariato di polizia di Nardo’, insospettiti dall’elevata velocita’ del mezzo. Per sfuggire al controllo degli agenti, l’autista ha accelerato e ne e’ scaturito un inseguimento, durante il quale un poliziotto in borghese e’ stato investito. Il furgone ha anche speronatol’auto della polizia. L’inseguimento e’ terminato nel centro abitato di Veglie. Il corriere ha cercato di disfarsi di una sacca in cui nascondeva 1,6 kg di droga, hashish e marijuana.

I criminali usavano un’azienda agricola lucana come copertura per le loro operazioni Un’organizzazione italo-albanese in grado di spostare ingenti quantitativi di droga da un parte all’altra dell’Adriatico, sfruttando la copertura di una azienda agricola di Scanzano Jonico (Matera). Le indagini della Guardia di Finanza hanno visto coinvolti i militari di Puglia, Basilicata e Liguria hanno smantellato il sodalizio criminale con il fermo di 15 persone e il sequestro di oltre 26 kg tra eroina, cocaina e marijuana. Per facilitare il trasporto l’organizzazione sfruttava un sistema di chat criptate, per evitare di essere scoperti. I finanzieri hanno inoltre sequestrato beni mobili e immobili per 4,2 milioni di euro, ritenuti l’equivalente del provento delle attività criminali. Le accuse sono di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Lo spaccio avveniva anche in una comunità per minori Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Donato Colazzo

Davanti al gip di Brindisi le ragazze respingono le accuse, solo uso personale Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio Francesco Afrune

Uno di loro in possesso di documenti falsi Continuano gli episodi di spaccio di droga nei pressi della Stazione centrale di Bari. I Carabinieri del capoluogo barese hanno fermato due cittadini stranieri, entrati irregolarmente in Italia, per detenzione e spaccio di droga. Secondo quanto riferiscono i militari, i due sarebbero stati sorpresi più volte mentre cedevano materiale sospetto in cambio di denaro. Inoltre, uno di loro, sorpreso durante uno scambio, ha tentato la fuga, ma è stato fermato subito dopo. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di documenti falsi che facevano riferimento a diverse identità fittizie.

Lui doveva solo custodire la droga, poi lui e la madre iniziarono a fumarla contraendo il debito

Gli involucri erano stati occultati in borse, zaini e in alcune auto, sfruttando lo spazio sotto i tappetini, i binari di scorrimento dei sedili, le maniglie e il vano delle luci di cortesia Il fiuto di Yuri e Grisù, due pastori tedeschi della Squadra Cinofili del II Nucleo Operativo delGruppo di Taranto, ha permesso ai finanzieri del capoluogo jonico di sequestrare 6 kg di stupefacenti (hashish, marijuana, eroina e cocaina) e provare il coinvolgimento nella detenzione e nello spaccio di droga di 35 persone. Gli involucri erano stati occultati in borse, zaini e in alcune auto, sfruttando lo spazio sotto i tappetini, i binari di scorrimento dei sedili, le maniglie e il vano delle luci di cortesia

I fatti contestati risalgono al periodo 2008-2012 Dieci anni dopo la chiusura delle indagini preliminari, il Tribunale di Bari ha condannato dueagenti della polizia penitenziaria (in servizio nel carcere del capoluogo pugliese) a sette anni di reclusione ciascuno per aver introdotto nel penitenziario e spacciato hashish e marijuana ‘su commissione dei reclusi appartenenti al clan Strisciuglio’ di Bari. I due sono stati riconosciuti colpevoli di aver introdotto in carcere droga ai fini di spaccio ‘abusando dei poteri inerenti alla propria funzione’ e in cambio ‘di compensi in denaro o di favori di altra natura’.

I punti di consegna si trovavano nei pressi delle scuole Cirillo e Romanazzi del quartiere barese Al termine del processo celebrato con rito abbreviato la gup di Bari Anna Perrelli ha condannato 14 persone a pene comprese dai tre ai 14 anni di reclusione. Avrebbero costituito, diretto e fattoparte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di hashish, marijuana e cocaina nelquartiere San Pasquale di Bari. Nella loro disponibilità, oltre agli stupefacenti anche pistole, caricatori e una mitraglietta, nascosti in un palazzo di via dei Mille. I punti di consegna della droga si trovavano soprattutto nei pressi delle scuole Cirillo e Romanazzi del quartiere, i fatti contestati risalgono al 2018.

Il processo comincerà il 18 settembre Si profila un maxi-processo con rito abbreviato a Lecce per la maggior parte delle persone arrestate nell’operazione Game Over condotta nell’aprile del 2022 dalla Squadra Mobile di Lecce nei confronti di un’associazione mafiosa guidata da Maurizio Briganti, già condannato quattro volte per mafia, attiva nel traffico di droga ed estorsioni a imprenditori e ambulanti nelle zona Le Vele, nella 167 del capoluogo salentino. Sedici dei 21 imputati coinvolti nell’inchiesta hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati col rito abbreviato, due persone hanno già patteggiato e due saranno giudicate con rito ordinario. Il processo comincerà il 18 settembre davanti al giudice Maria Francesca Mariano.

Sequestrati nove chili di hashish che avrebbero fruttato oltre 150mila euro Nove chili di droga che sul mercato giusto avrebbero fruttato 150mila euro. Gli agenti di Polizia di Matera hanno arrestato due uomini, di 24 e 55 anni, ritenuti i veri organizzatori della piazza di spaccio del rione Quadrifoglio. Il primo ad essere fermato dagli agenti è stato il 55enne, sorpreso in auto con due chili di hashish. Nell’appartamento del più giovane, ritenuto complice, sono stati trovati altri 7 chili di hashish e 570 grammi di cocaina. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche 30 proiettili 7,65mm. I due dovranno rispondere di detenzione di droga finalizzata all’uso non personale.

Lo spaccio avveniva anche di notte a ‘clienti’ provenienti da altri centri della provincia Smantellata a Taranto una rete di spaccio di cocaina. Otto persone sono state arrestate dai carabinieri. Sequestrati 320 grammi di sostanza stupefacente. La droga veniva consegnata dal balcone delle rispettive abitazioni, al quartiere Tamburi: in alcuni casi era usato anche un cestino che, soprattutto la notte, veniva calato per vendere le dosi di droga agli acquirenti che provenivano da Massafra e Crispiano. 

L’uomo, residente a Cosenza, era diretto in Calabria Viaggiava in auto con 5 kg di hashish, diviso in 50 panetti sigillati. I Carabinieri di Lagonegro, durante alcuni controlli sulla Ss 585, hanno arrestato un 49enne, residente a Cosenza, diretto in Calabria. La droga era nascosta in un vano, affinché non fosse facilmente trovata. Al momento l’uomo si trova nel carcere di Potenza

Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un 22enne, pregiudicati, ed un 50enne, tutti portati in carcere a Trani. Da tempo i carabinieri tenevano l’abitazione sotto controllo, causa l’insolito viavai di persone: al momento del blitz sono stati trovati i tre soggetti, intenti a confezionare droga. Sequestrati 250 grammi di marijuana, 200 euro in contanti ed un bilancino di precisione. Da fissare per i tre l’interrogatorio di garanzia.

Il sindacato denuncia la carenza di personale Quattro telefoni cellulari, e altrettante sim e caricabatteria, sono stati trovati dagli agenti della polizia penitenziaria nelle intercapedini degli sgabelli in legno di alcune celle del carcere di Trani. Non è chiaro come questi dispostivi siano entrati, non è escluso che si tratti di materiale che ha eluso i controlli durante le visite dei familiari. Nei giorni scorsi, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore, gli agenti hanno trovato altri cellulari e delle dosi di marijuana nell’intermezzo esterno alle mura di cinta, evidentemente lanciati dall’esterno nella speranza che i reclusi potessero poi prenderli durante la passeggiata negli spazi comuni. La situazione è stata denunciata dal sindacato Sappe che, ribadendo della cronica carenza di organico, scrive di lotta impari tra la polizia penitenziaria e la delinquenza e chiede di non scaricare le colpe di quanto accade nelle carceri sui lavoratori.

Decimati i clan Lapenna, Pesce e Campanale Centoquindici anni di carcere. E’ la pena inflitta dal Tribunale di Bari a 14 persone vicine ai clan Lapenna, Pesce e Campanale accusate di aver gestito tra il 2010 e il 2018 l’arrivo e lo smercio ad Andria e nei comuni limitrofi di cocaina, ma anche hascisc e marijuana, provenienti da Colombia e Spagna. La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione Sfera, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dai Carabinieri. La pena più alta, 24 anni, inflitta a Filippo Griner, di Andria, 15 anni a Francesco Nicolamarino, 12 a Giuseppe Lapenna, 11 a Riccardo Quagliarella, 10 a Riccardo Piarulli. Tutti rispondono di associazione di stampo mafioso, possesso di armi e traffico internazionale di droga.

Gioia del Colle: arresto per droga

E’ un operaio incensurato Arrestato dai carabinieri di Gioia del Colle un operaio 32enne, incensurato. Era in possesso di droga: 103 grammi di cocaina e

Matera, Polizia chiude piazza di spaccio

Sequestrati nove chili di hashish che avrebbero fruttato oltre 150mila euro Nove chili di droga che sul mercato giusto avrebbero fruttato 150mila euro. Gli agenti

Barletta, tre arresti per droga

Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un

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