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Uno di loro in possesso di documenti falsi Continuano gli episodi di spaccio di droga nei pressi della Stazione centrale di Bari. I Carabinieri del capoluogo barese hanno fermato due cittadini stranieri, entrati irregolarmente in Italia, per detenzione e spaccio di droga. Secondo quanto riferiscono i militari, i due sarebbero stati sorpresi più volte mentre cedevano materiale sospetto in cambio di denaro. Inoltre, uno di loro, sorpreso durante uno scambio, ha tentato la fuga, ma è stato fermato subito dopo. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta di documenti falsi che facevano riferimento a diverse identità fittizie.

Lui doveva solo custodire la droga, poi lui e la madre iniziarono a fumarla contraendo il debito

Gli involucri erano stati occultati in borse, zaini e in alcune auto, sfruttando lo spazio sotto i tappetini, i binari di scorrimento dei sedili, le maniglie e il vano delle luci di cortesia Il fiuto di Yuri e Grisù, due pastori tedeschi della Squadra Cinofili del II Nucleo Operativo delGruppo di Taranto, ha permesso ai finanzieri del capoluogo jonico di sequestrare 6 kg di stupefacenti (hashish, marijuana, eroina e cocaina) e provare il coinvolgimento nella detenzione e nello spaccio di droga di 35 persone. Gli involucri erano stati occultati in borse, zaini e in alcune auto, sfruttando lo spazio sotto i tappetini, i binari di scorrimento dei sedili, le maniglie e il vano delle luci di cortesia

I fatti contestati risalgono al periodo 2008-2012 Dieci anni dopo la chiusura delle indagini preliminari, il Tribunale di Bari ha condannato dueagenti della polizia penitenziaria (in servizio nel carcere del capoluogo pugliese) a sette anni di reclusione ciascuno per aver introdotto nel penitenziario e spacciato hashish e marijuana ‘su commissione dei reclusi appartenenti al clan Strisciuglio’ di Bari. I due sono stati riconosciuti colpevoli di aver introdotto in carcere droga ai fini di spaccio ‘abusando dei poteri inerenti alla propria funzione’ e in cambio ‘di compensi in denaro o di favori di altra natura’.

I punti di consegna si trovavano nei pressi delle scuole Cirillo e Romanazzi del quartiere barese Al termine del processo celebrato con rito abbreviato la gup di Bari Anna Perrelli ha condannato 14 persone a pene comprese dai tre ai 14 anni di reclusione. Avrebbero costituito, diretto e fattoparte di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di hashish, marijuana e cocaina nelquartiere San Pasquale di Bari. Nella loro disponibilità, oltre agli stupefacenti anche pistole, caricatori e una mitraglietta, nascosti in un palazzo di via dei Mille. I punti di consegna della droga si trovavano soprattutto nei pressi delle scuole Cirillo e Romanazzi del quartiere, i fatti contestati risalgono al 2018.

Il processo comincerà il 18 settembre Si profila un maxi-processo con rito abbreviato a Lecce per la maggior parte delle persone arrestate nell’operazione Game Over condotta nell’aprile del 2022 dalla Squadra Mobile di Lecce nei confronti di un’associazione mafiosa guidata da Maurizio Briganti, già condannato quattro volte per mafia, attiva nel traffico di droga ed estorsioni a imprenditori e ambulanti nelle zona Le Vele, nella 167 del capoluogo salentino. Sedici dei 21 imputati coinvolti nell’inchiesta hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati col rito abbreviato, due persone hanno già patteggiato e due saranno giudicate con rito ordinario. Il processo comincerà il 18 settembre davanti al giudice Maria Francesca Mariano.

Sequestrati nove chili di hashish che avrebbero fruttato oltre 150mila euro Nove chili di droga che sul mercato giusto avrebbero fruttato 150mila euro. Gli agenti di Polizia di Matera hanno arrestato due uomini, di 24 e 55 anni, ritenuti i veri organizzatori della piazza di spaccio del rione Quadrifoglio. Il primo ad essere fermato dagli agenti è stato il 55enne, sorpreso in auto con due chili di hashish. Nell’appartamento del più giovane, ritenuto complice, sono stati trovati altri 7 chili di hashish e 570 grammi di cocaina. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche 30 proiettili 7,65mm. I due dovranno rispondere di detenzione di droga finalizzata all’uso non personale.

Lo spaccio avveniva anche di notte a ‘clienti’ provenienti da altri centri della provincia Smantellata a Taranto una rete di spaccio di cocaina. Otto persone sono state arrestate dai carabinieri. Sequestrati 320 grammi di sostanza stupefacente. La droga veniva consegnata dal balcone delle rispettive abitazioni, al quartiere Tamburi: in alcuni casi era usato anche un cestino che, soprattutto la notte, veniva calato per vendere le dosi di droga agli acquirenti che provenivano da Massafra e Crispiano. 

L’uomo, residente a Cosenza, era diretto in Calabria Viaggiava in auto con 5 kg di hashish, diviso in 50 panetti sigillati. I Carabinieri di Lagonegro, durante alcuni controlli sulla Ss 585, hanno arrestato un 49enne, residente a Cosenza, diretto in Calabria. La droga era nascosta in un vano, affinché non fosse facilmente trovata. Al momento l’uomo si trova nel carcere di Potenza

Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un 22enne, pregiudicati, ed un 50enne, tutti portati in carcere a Trani. Da tempo i carabinieri tenevano l’abitazione sotto controllo, causa l’insolito viavai di persone: al momento del blitz sono stati trovati i tre soggetti, intenti a confezionare droga. Sequestrati 250 grammi di marijuana, 200 euro in contanti ed un bilancino di precisione. Da fissare per i tre l’interrogatorio di garanzia.

Il sindacato denuncia la carenza di personale Quattro telefoni cellulari, e altrettante sim e caricabatteria, sono stati trovati dagli agenti della polizia penitenziaria nelle intercapedini degli sgabelli in legno di alcune celle del carcere di Trani. Non è chiaro come questi dispostivi siano entrati, non è escluso che si tratti di materiale che ha eluso i controlli durante le visite dei familiari. Nei giorni scorsi, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore, gli agenti hanno trovato altri cellulari e delle dosi di marijuana nell’intermezzo esterno alle mura di cinta, evidentemente lanciati dall’esterno nella speranza che i reclusi potessero poi prenderli durante la passeggiata negli spazi comuni. La situazione è stata denunciata dal sindacato Sappe che, ribadendo della cronica carenza di organico, scrive di lotta impari tra la polizia penitenziaria e la delinquenza e chiede di non scaricare le colpe di quanto accade nelle carceri sui lavoratori.

Decimati i clan Lapenna, Pesce e Campanale Centoquindici anni di carcere. E’ la pena inflitta dal Tribunale di Bari a 14 persone vicine ai clan Lapenna, Pesce e Campanale accusate di aver gestito tra il 2010 e il 2018 l’arrivo e lo smercio ad Andria e nei comuni limitrofi di cocaina, ma anche hascisc e marijuana, provenienti da Colombia e Spagna. La sentenza è stata emessa al termine del processo con rito abbreviato scaturito dall’operazione Sfera, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dai Carabinieri. La pena più alta, 24 anni, inflitta a Filippo Griner, di Andria, 15 anni a Francesco Nicolamarino, 12 a Giuseppe Lapenna, 11 a Riccardo Quagliarella, 10 a Riccardo Piarulli. Tutti rispondono di associazione di stampo mafioso, possesso di armi e traffico internazionale di droga.

Due gli arresti eseguiti dalla Polizia Due uomini sono stati arrestati a Taranto dalla Polizia per spaccio, sequestrati 23 chili di droga. Gli agenti della Mobile sono prima andati nell’abitazione di un 46enne dove hanno trovato marijuana. Poi gli agentihanno ispezionato anche lo scantinato, occupato da un’altra persona peraltro gia’ arrestata aiprimi di aprile perche’ ritenuto responsabile del reato di spaccio e messo agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nello scantinato sono stati trovati marijuana ed hashis per circa 23 chili, l’uomo che era ai domiciliari e’ stato quindi portato carcere.

Operazione della Guardia di Finanza lungo la SS 274. Sequestrato un chilo e mezzo di sostanze stupefacenti Operazione antidroga nel Sud Salento dove militari della Guardia di Finanza hanno arrestato due giovanissimi insospettabili e sequestrato un chilo e mezzo di sostanza stupefacente tra hashish e marjuana oltre a denaro e numeroso materiale per la lavorazione e il confezionamento. L’attività è scattata lungo la S.S. 274, nei pressi di Salve, dove è stata fermata un’autovettura in transito. Insospettiti dalla forte agitazione dei soggetti a bordo, è scattato così il controllo del veicolo scoprendo la presenza di 15 panetti di hashish, abilmente occultati all’interno del bagagliaio. La successiva perquisizione domiciliare con il supporto del nucleo cinofilo ha permesso di far rinvenire ulteriori dosi di marijuana nonché cartine, sacchetti, grinder e bilancini di precisione, oltre a somme in contanti. Per i due indiziati è scattato l’arresto. Si tratta di due giovanissimi di 18 e 20 anni entrambi esperti informatici . Le indagini hanno portato alla luce le modalità di approvvigionamento della droga, che veniva acquistata con scadenza mensile acquistate sulla parte oscura del web, il cosiddetto ‘darknet’, dove si accede attraverso un browser non tracciabile , effettuando il pagamento attraverso l’utilizzo di criptovalute quali BTC (Bitcoin) e XRP (Ripple), al fine di rendere difficoltosa la tracciabilità della transazione. I plichi venivano fatti spedire presso indirizzi fittizi dove poi venivano ritirati appositamente al momento della consegna . La droga secondo quanto ipotizzato serviva per rifornire le piazze di spaccio del Sud Salento

E’ successo in via Bellini C’è stato un accoltellamento all’alba di oggi a Bitonto. E’ successo in via Vincenzo Bellini, in zona ex ospedale. I residenti sono stati svegliati da grida di aiuto disperate e molta gente è accorsa sul posto. Raccapricciante la scena davanti ai loro occhi: un uomo a terra, in una pozza di sangue, per il quale sono risultati inutili i soccorsi. Si chiamava Antonio Monopoli, aveva 50 anni. L’omicida è stato subito fermato dalla polizia: si tratta di un altro uomo, circa 50 anni. Probabile una lite, poi degenerata, per questioni di droga.

Mitra, pistole e proiettili erano nascosti in due appartamenti. Sequestrati due chili di stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina I carabinieri hanno sequestrato a Barletta un arsenale nascosto in due appartamenti di proprieta’ di un incensurato di 50 anni e di un 43enne con precedenti penali. Trovati un mitra leggero, tre pistole, tre pistole a salve, un silenziatore, 400 proiettili e cartucce, due chili di hascisc e marijuana, 270 dosi di cocaina e materiale per il confezionamento della droga. In corso gli esami balistici sulle armi, per verificare se sono state usate di recente. I due uomini sono stati associati uno nel carcere di Trani e l’altro in un istituto penitenziario lontano dalla Puglia.

E’ il secondo caso nel giro di pochi giorni Ancora un’operazione messa a segno dalla polizia penitenziaria. Nel carcere di Foggia gli agenti hanno sequestrato 50 grammi di hashisc ad un detenuto di 30 anni, originario della provincia di Bari. Le indagini proseguono per capire come la droga sia entrata nel penitenziario foggiano. L’ultimo sequestro fa seguito al ritrovamento di stupefacenti e telefonini nella borsa di un’infermiera della Asl in servizio nel carcere.

Sequestrati 20 kg di stupefacenti tra eroina, cocaina e marijuana. Arrestato un uomo al termine di un rocambolesco inseguimento Venti chilogrammi di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Policoro che ha scoperto un laboratorio, probabilmente usato per il taglio dell’eroina. Durante un servizio sul territorio le Fiamme Gialle della locale Compagnia hanno fermato per un controllo un’auto di grossa cilindrata. Al momento dell’alt, il conducente ha forzato il posto di controllo, rischiando di investire i militari. Inseguito dalle Fiamme Gialle, l’uomo avrebbe tentato di darsi alla fuga, lanciando fuori dalla vettura un borsone, contenente 20 panetti di eroina purissima, per un totale di 10 Kg di sostanza stupefacente. Raggiunto dai militari nei pressi della propria abitazione, sono stati rinvenuti ulteriori 5 Kg di eroina già tagliata e 5 Kg di marijuana confezionata. La droga sequestrata se immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 600 mila euro. L’uomo, subito arrestato, è accusato di traffico di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.

È accaduto nel penitenziario di Foggia. La donna – hanno fatto sapere dall’Asl – sarà licenziata Ha tentato di introdurre, nel carcere di Foggia, otto cellulari e quasi 200 grammi di hashish.  Ma l’infermiera della Asl del capoluogo dauno è stata smascherata dagli agenti della polizia penitenziaria ed è stata così arrestata. E’ accaduto ieri, nel giorno di pasquetta. A denunciare l’episodio è stato il Sappe, segnalando allo stesso tempo ancora una volta la cronica carenza di organico di agenti nei penitenziari.“Abbiamo chiesto più volte ai responsabili delle carceri italiane – si legge in un comunicato del sindacato – di intervenire per contrastare questi atti criminali mettendo a disposizione dei poliziotti le apparecchiature elettroniche (Jammer) capaci di bloccare l’uso dei cellulari, ma a tutt’oggi nulla è cambiato”.  Sembrerebbe che i 200 grammi di hashish e i cellulari fossero destinati ad un detenuto di San Severo “presumibilmente appartenente a fazioni criminali” locali. A rivelarlo il segretario generale dell’Osapp, Pasquale Montesano.  Intanto il direttore generale della Asl di Foggia, Antonio Nigri, ha dato “immediate indicazioni” di “sospendere dal servizio e di avviare l’iter per il licenziamento” dell’infermiera.

Gli agenti del Commissariato di Nardò hanno rinvenuto e sequestrato dosi di cocaina, marijuana, materiale per il confezionamento e pesatura. Trovati, in un tubo di scarico, anche 29 proiettili calibro 9×17 Gli agenti della “Sezione Investigativa” del Commissariato di Nardò hanno arrestato un 25enne neretino, noto alle forze dell’ordine, responsabile del reato di detenzione di stupefacente del tipo cocaina e marijuana. Gli agenti, dopo aver monitorato per ore l’appartamento sospetto e dopo aver notato la presenza del giovane, sono intervenuti e, in effetti, all’interno dell’appartamento hanno avuto modo di constatare che il tinello era stato trasformato in un vero e proprio laboratorio della droga. Oltre a materiale per il confezionamento e pesatura, sono stati trovati e sequestrati 30 gr. di cocaina e 187 gr. di marijuana. Occultati in un tubo di scarico, anche 29 proiettili calibro 9×17.Il 25enne è stato arrestato e, su disposizione del PM di turno dott.ssa Villa, tradotto nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

Matera, Polizia chiude piazza di spaccio

Sequestrati nove chili di hashish che avrebbero fruttato oltre 150mila euro Nove chili di droga che sul mercato giusto avrebbero fruttato 150mila euro. Gli agenti

Barletta, tre arresti per droga

Confezionavano marijuana in un’abitazione Tre persone arrestate dai carabinieri a Barletta, dopo l’irruzione in un’abitazione di via Canne. Si tratta di un 20enne ed un

Taranto: sequestrati 23 kg di droga

Due gli arresti eseguiti dalla Polizia Due uomini sono stati arrestati a Taranto dalla Polizia per spaccio, sequestrati 23 chili di droga. Gli agenti della

Barletta, armi e droga: due arresti/VIDEO

Mitra, pistole e proiettili erano nascosti in due appartamenti. Sequestrati due chili di stupefacenti tra hashish, marijuana e cocaina I carabinieri hanno sequestrato a Barletta

Foggia: sequestro di droga in carcere

E’ il secondo caso nel giro di pochi giorni Ancora un’operazione messa a segno dalla polizia penitenziaria. Nel carcere di Foggia gli agenti hanno sequestrato

Policoro, sigilli al laboratorio della droga

Sequestrati 20 kg di stupefacenti tra eroina, cocaina e marijuana. Arrestato un uomo al termine di un rocambolesco inseguimento Venti chilogrammi di sostanze stupefacenti sono

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