
Lequile: Amina finalmente a casa, il padre “spegnere i riflettori sulla vicenda”
La richiesta del padre per proteggere Amina e sua madre. La 18enne, dopo essere stata in carcere in Kazakistan per 113 giorni, è stata liberata
La richiesta del padre per proteggere Amina e sua madre. La 18enne, dopo essere stata in carcere in Kazakistan per 113 giorni, è stata liberata lo scorso 2 novembre e prosciolta dall’accusa di traffico internazionale di stupefacenti Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista: Sergio Milo, padre di Amina
I “fortunati” vincitori si accaparravano premi davvero speciali: dosi di marijuana e hashish Dosi di Marijuana e Hashish erano i premi della lotteria clandestina scoperta dai carabinieri a Taranto. Un 21enne è finito in manette perché trovato in possesso della droga. Ad insospettire i militari è stato l’andirivieni da un’abitazione del quartiere Salinella. Durante la perquisizione è stato trovato un blocchetto di fogli numerati che il giovane avrebbe utilizzato per organizzare la riffa.
Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente nella zona delle cosiddette ‘case maledette’ Operazione antidroga dei carabinieri questa mattina a Trinitapoli, nel Foggiano: sette misure cautelari personali (divieti di dimora) nell’ambito dell’inchiesta ‘Black out’. Si tratta di uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tutti di Trinitapoli e con precedenti. Per i sette indagati l’accusa è detenzione a fini dispaccio di sostanze stupefacenti. L’attività trae origine da alcuni interventi effettuati nel quartiere Unrra Casas, le cosiddette ‘case maledette’ di Trinitapoli, che hanno portato al rinvenimento e al sequestro, a novembre 2021, di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti. Le dosi, in particolare hashish e marijuana, venivano occultate nelle cassette degli impianti elettrici o nei tombini che si trovano in zona e recuperate all’occorrenza in base alle richieste degli acquirenti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno portato ad individuare i soggetti coinvolti nell’attività illecita e le modalità operative per lo spaccio nel cuore del quartiere. Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente. Denunciate per detenzione ai fini di spaccio 12 persone, altre 31 per favoreggiamento personale. Segnalati all’Autorità competente 20 soggetti, tra acquirenti saltuari e abituali. Nel corso delle perquisizioni, trovato anche un fucile balestra privo di marca e matricola con 8 proiettili calibro 9×21.
Le sostanze stupefacenti avrebbero fruttato un guadagno illecito di circa 20 mila euro. Tre persone, due uomini ed una donna, sono state arrestate dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione che ha consentito di sequestrare anche 100 grammi di cocaina, nel centro di Bisceglie. Determinante per il ritrovamento della sostanza stupefacente è stato il fiuto di Darin, cane antidroga in dotazione all’unità cinofila. Sul mercato clandestino la droga avrebbe fruttato un guadagno illecito di circa 20 mila euro.
Dopo le formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Una donna è stata arrestata a Ostuni dalla Polizia perché trovata in possesso di circa 250 grammi di cocaina di ottima qualità. I servizi sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Brindisi e dal Commissariato di Ostuni che hanno notato la donna che, con comportamenti sospetti, entrava e usciva più volte da una struttura ricettiva nel centro storico. La successiva visita alle abitazioni di noti pregiudicati ha suscitato ulteriori sospetti. Gli agenti, in seguito, hanno proceduto a una perquisizione personale che ha portato al ritrovamento di tre involucri di sostanza stupefacente occultati nel reggiseno. La successiva perquisizione domiciliare ha portato a scoprire altri tre involucri di cocaina nascosti in alcune ciotole di riso. La droga, dal peso lordo di circa 250 grammi, è stata identificata come cocaina di ottima qualità, stimata di avere un valore superiore ai ventimila euro nelle piazze di spaccio della Città Bianca dopo essere stata tagliata con altre sostanze. Dopo le formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Il fenomeno cresce e preoccupa, coinvolte persino le scuole elementari Servizio: Antonio Maiellaro
Sono 37 le persone arrestate nell’inchiesta della Dda Avrebbe il comando del presunto clan mafioso, nonostante fosse agli arresti domiciliari: Fernando Nocera di 68 anni, è tra le persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Lecce, nell’ambito di un’inchiesta della Dda. In totale sono 37 gli arrestati (28 in carcere e 9 ai domiciliari), accusati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti,detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra nonché ordigni ad alto potenziale esplosivo, estorsione, numerosi danneggiamenti a seguito di incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso. Nocera, per le sue condizioni di salute è stato trasferito con il 118 nel carcere di Bari, provvisto di strutture sanitarie adeguate alle sue patologie. L’indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di CampiSalentina e coordinata dalla procura antimafia, è durata quasi tre anni. Gli arresti sono avvenuti tra Lecce, Carmiano, Monteroni , Porto Cesareo, Novoli, Leverano e Veglie. Secondo l’accusa i componenti del presunto clan si sarebbero resi responsabili di 26 episodi incendiari e dinamitardi nei confronti di esercizi commerciali, autovetture, cantieri, aziende agricole ed immobili. Ad un’azienda che opera nel settore pubblicitario sarebbero stati incendiati 5 mezzi, mentre ad una ditta edile sono stati bruciati diversi escavatori, con danni per centinaia di migliaia di euro. Inoltre gli indagati sono ritenuti responsabili anchedell’esplosione di colpi d’arma da fuoco in danno di abitazioni e l’esplosione di ordigni ad alto potenziale. Inoltre avrebbero modificato oggetti, come penne, in armi altamente pericolose, come il caso di una comune biro scoperta dai carabinieri. “Azioni – ritengono gli inquirenti – attraverso le quali gli indagati si sarebbero imposti sul territorio, determinando una condizione di assoggettamento e omertà dei cittadini tanto che, in alcuni casi, non sono state nemmeno presentate denunce”.
Sei scatole mimetizzate e scovate durante una perquisizione nel campo sportivo Sei scatole contenenti altrettanti telefonini, un centinaio di grammi di hashish e altro materiale proibito è stato trovato ben mimetizzato durante una perquisizione nel campo sportivo, destinato ai detenuti nelcarcere di Foggia. Ne dà notizia il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti. Il sequestro – riferisce Pilagatti – è avvenuto lunedì, quando i poliziotti hanno effettuato la perquisizione prima di aprire le celle e permettere l’uscita dei detenuti per l’ora d’aria. “Nonostante le minacce giornaliere e le aggressioni da parte dei detenuti, nonché le gravissime difficoltà operative in cui sono costretti a lavorare i poliziotti penitenziari di Foggia (quasi 700 detenuti per 360 posti, con un organico ridotto ai minimi termini) nessuno dei lavoratori si arrende e con coraggio, professionalità ed attaccamento ai propri doveri, cerca di tenere alta la bandiera della legalità a difesa delle Istituzioni”.
Potrebbe essere questo il movente dell’omicidio del 40enne. Indagini della polizia sul suo ruolo di corriere della droga Servizio: Pietro Loffredo
Blitz nella notte a Taranto nel quartiere Tramontone di Taranto. Su disposizione del GIP e indagini di Procura e Squadra Mobile, in manette 9 persone. Due arrestate in flagranza per possesso di armi. Int. Massimo Gambino (Questore TA) Int. Cosimo Romano (Dirigente Squadra Mobile)
Duro colpo della Polizia a una banda di spacciatori di eroina, hashish e marijuana che operava nel tarantino. Indagate 23 persone Detenzione e spaccio di cocaina, hashish e marijuana, detenzione e porto d’arma da sparo, estorsione ed usura. Per questi reati sono indagate a Taranto – a vario titolo – 12 persone, 9 delle quali finite in carcere questa mattina, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del tribunale del capoluogo ionico, su richiesta della Procura della Repubblica. Altre due persone sono ai domiciliari, un’altra ancora con obbligo di presentazione alla PG. Indagati inoltre, a piede libero, per i medesimi reati, 23 soggetti. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati sei chilogrammi di stupefacenti, tra hashish e cocaina. Il blitz è stato condotto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Taranto.
Escluso, per ora, un collegamento alla guerra tra clan. L’unico ferito, un 23enne con precedenti penali Una breve discussione, forse, prima dei colpi d’arma da fuoco; la vittima che fugge in auto al pronto soccorso, viene medicata e dimessa poche ore dopo. Potrebbe esserci uno screzio legato allo spaccio di droga alla base della sparatoria avvenuta domenica pomeriggio a Foggia, in via Fuiani, in una zona centrale del capoluogo dauno. La vittima è un 23enne con precedenti per reati contro il patrimonio.Chi ha sparato è giunto in auto, non è chiaro se fosse in compagnia di qualcuno; il giovane raggiunto di striscio da un proiettile a una spalla era con moglie e figlio di pochi anni, rimasti fortunatamente illesi.Tre i colpi esplosi, uno dei quali andato a segno, mentre il 23enne era seduto in auto.Quest’ultimo, nonostante la ferita, ha raggiunto il pronto soccorso del Policlinico Riuniti, dove è stato medicato. Dopo alcune ore, è stato dimesso. Sull’accaduto indagano gli agenti della squadra mobile.La vittima pare non sia inserita nei clan della mafia foggiana. Al momento, gli investigatori escludono un regolamento di conti tra clan. Ancora più improbabile un movente di natura strettamente personale.L’ipotesi principale è che si sia trattato di una vendetta per questioni legate a screzi per lo spaccio di stupefacenti. Al vaglio della polizia, le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona.
Alla vista dei militari il giovane ha tentato la fuga ma è stato bloccato I carabinieri erano nel suo portone per altre attività ma lui non lo sapeva e alla vista dei militari ha tentato la fuga. Protagonista un giovane di 21 anni di Molfetta. Inseguito, bloccato e perquisito e’ stato trovato in possesso di alcune dosi di droga. Nella successiva perquisizione domiciliare, rinvenuta altra sostanza stupefacente, tra cocaina e marijuana. Sequestrati anche 3mila euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio. Il 21enne e’ stato rinchiuso nel carcere di Trani.
Ritrovati, nella casa dei due, 115 grammi di cocaina Un uomo e una donna, entrambi di San Ferdinando di Puglia, rispettivamente di 65 e 64 anni, sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due coniugi avevano infatti nascosto ben 115 grammi di cocaina che se immessi sul mercato avrebbero fruttato 12mila euro. Ad insospettire i carabinieri, che hanno effettuato il ritrovamento grazie anche al fiuto del cane Fighter, un sospetto andirivieni dalla casa dei due signori. Secondo i militari, inoltre, da quella quantità di droga si sarebbero potute ottenere 600 dosi.
La notizia è trapelata da fonti del sindacato Sappe che tornano ad insistere sulla carenza cronica di personale nelle strutture penitenziarie. Trovato in possesso di una decina di grammi di cocaina al rientro in carcere a Trani da un permesso premio per assistere ad una messa, quella giubileo dei detenuti di domenica scorsa al santuario della Madonna delle grazie a Corato. La notizia, che doveva rimanere riservata, è trapelata da fonti del sindacato Sappe che tornano ad insistere sulla carenza cronica di personale nelle strutture penitenziarie e sulla professionalità dei pochi agenti in servizio. La droga, viene confermato dalla casa circondariale di Trani, è stata rinvenuta indosso ad un solo detenuto che l’avrebbe certamente distribuita all’interno. Pericolo sventato grazie agli agenti della polizia penitenziaria che avevano già in passato attenzionato l’uomo al quale la cocaina sarebbe stata portata proprio durante l’uscita in permesso. Su di lui, il cui arresto è stato già convalidato, l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Osapp: ‘Siamo al capolinea e in grave disagio’ La polizia penitenziaria ha trovato ieri pomeriggio nel carcere di Foggia un microcellulare, duecarica batterie e un “notevole” quantitativo di hashish: i dispositivi elettronici e lo stupefacente erano nella cella di un detenuto foggiano. A darne notizia è il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano. “L’istituto di Foggia è giunto al capolinea – spiega – e gli uomini e donne della Polizia penitenziaria subiscono smisuratamente questo grave disagio. Una situazione ad altissimo rischio, che auspichiamo possa trovare definitiva soluzione nel più breve tempo possibile, affinché il personale possa trovare il giusto equilibrio e serenità lavorativa”.
Indagate otto persone: accusata di spaccio anche la madre del 19enne di Francavilla Fontana Chiusa l’inchiesta per l’omicidio del 19enne Paolo Stasi, ucciso con due colpi di pistola il 9 novembre 2022 a Francavilla Fontana. Sono otto le persone indagate dalla Procura di Brindisi. Accusati del delitto Luigi Borracino, per il quale procede la Procura per i minori di Lecce perchè all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 18 anni e il 22enne Cristian Candita. Indagata per spaccio di droga anche la madre della vittima, Annunziata D’Errico, di 53 anni. E’ accusata in concorso di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente con Borracino, Candita e altre cinque persone: Pasquale Moldavio di 31 anni, Giovanni Di Cesaria di 25, Marirosa Mascia di 25, Sara Canovari di 21 ed il 40enne Cosimo Candita. Nell’atto della Procura viene evidenziato che l’omicidio sarebbe stato commesso “per un futile motivo, un debito di 5mila euro contratto con Borracino” da Stasi e dalla madre “per il consumo di sostanza stupefacente” del tipo hascisc e marijuana che venivano confezionati ai fini di spaccio nell’abitazione della famiglia Stasi a seguito di un accordo tra Borracino e la D’Errico. Sia Stasi sia la mamma – secondo l’accusa – consumavano la sostanza stupefacente e l’avrebbero pagata solo in parte. Ricostruite oltre alle fasi dell’omicidio, anche la presunta fitta rete legata all’attività di spaccio, con una serie di spostamenti per l’acquisto di droga che alcuni degli indagati avrebbero compiuto tra le provincie di Brindisi,Taranto e Bari.
Operazione della Squadra Mobile Operazione della Squadra Mobile a Bari Vecchia, storico feudo del clan Capriati. Sequestrati quasi 4 chili di droga tra hascisc, marijuana e cocaina e anche una pistola pronta all’uso. La droga, già suddivisa in panetti e bustine, si trovava in un locale in disuso, non lontano dalla Basilica di San Nicola, e in una finta cassetta metallica per il contatore del gas in strada Arco San Pietro.
Recuperate armi e scoperti anche due dipendenti infedeli di Trenitalia, coinvolti in un maxi furto di acciaio Intervista: Col. Leonardo Ricci, comandante provinciale Guardia di finanza Servizio Pietro Loffredo
Arresti e divieti di dimora per ragazzi tra i 18 e i 22 anni Intervista: col. Massimiliano Galasso, com. prov. carabinieri cap. Pierpaolo Apollo, com.te compagnia carabinieri ANSRIA Servizio Giovanni Di Benedetto

La richiesta del padre per proteggere Amina e sua madre. La 18enne, dopo essere stata in carcere in Kazakistan per 113 giorni, è stata liberata

I “fortunati” vincitori si accaparravano premi davvero speciali: dosi di marijuana e hashish Dosi di Marijuana e Hashish erano i premi della lotteria clandestina scoperta

Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente nella zona delle cosiddette ‘case maledette’ Operazione antidroga dei carabinieri questa mattina a Trinitapoli, nel Foggiano: sette

Le sostanze stupefacenti avrebbero fruttato un guadagno illecito di circa 20 mila euro. Tre persone, due uomini ed una donna, sono state arrestate dalla Guardia

Dopo le formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Una donna è stata

Il fenomeno cresce e preoccupa, coinvolte persino le scuole elementari Servizio: Antonio Maiellaro

Sono 37 le persone arrestate nell’inchiesta della Dda Avrebbe il comando del presunto clan mafioso, nonostante fosse agli arresti domiciliari: Fernando Nocera di 68 anni,

Sei scatole mimetizzate e scovate durante una perquisizione nel campo sportivo Sei scatole contenenti altrettanti telefonini, un centinaio di grammi di hashish e altro materiale

Potrebbe essere questo il movente dell’omicidio del 40enne. Indagini della polizia sul suo ruolo di corriere della droga Servizio: Pietro Loffredo

Blitz nella notte a Taranto nel quartiere Tramontone di Taranto. Su disposizione del GIP e indagini di Procura e Squadra Mobile, in manette 9 persone.

Duro colpo della Polizia a una banda di spacciatori di eroina, hashish e marijuana che operava nel tarantino. Indagate 23 persone Detenzione e spaccio di

Escluso, per ora, un collegamento alla guerra tra clan. L’unico ferito, un 23enne con precedenti penali Una breve discussione, forse, prima dei colpi d’arma da

Alla vista dei militari il giovane ha tentato la fuga ma è stato bloccato I carabinieri erano nel suo portone per altre attività ma lui

Ritrovati, nella casa dei due, 115 grammi di cocaina Un uomo e una donna, entrambi di San Ferdinando di Puglia, rispettivamente di 65 e 64

La notizia è trapelata da fonti del sindacato Sappe che tornano ad insistere sulla carenza cronica di personale nelle strutture penitenziarie. Trovato in possesso di

Osapp: ‘Siamo al capolinea e in grave disagio’ La polizia penitenziaria ha trovato ieri pomeriggio nel carcere di Foggia un microcellulare, duecarica batterie e un

Indagate otto persone: accusata di spaccio anche la madre del 19enne di Francavilla Fontana Chiusa l’inchiesta per l’omicidio del 19enne Paolo Stasi, ucciso con due

Operazione della Squadra Mobile Operazione della Squadra Mobile a Bari Vecchia, storico feudo del clan Capriati. Sequestrati quasi 4 chili di droga tra hascisc, marijuana

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