
Bari calcio, l’inchiesta va avanti. Intanto, oggi la presentazione di Marino e Rastelli
Alle 11 la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore generale e del nuovo allenatore L’inchiesta sul Bari entra in una nuova fase. Dopo la
Alle 11 la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore generale e del nuovo allenatore. L’inchiesta sul Bari entra in una nuova fase. Dopo la Procura della Repubblica, adesso si muove anche la giustizia sportiva: la Procura federale della Figc ha infatti chiesto gli atti dell’indagine aperta dalla magistratura barese sulla gestione del club biancorosso, per verificare l’eventuale esistenza di violazioni delle norme sportive. Un procedimento autonomo rispetto a quello penale, che potrebbe avere conseguenze anche sul piano calcistico. Al centro dell’inchiesta resta la cessione del portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli nell’estate del 2023. Ma l’ipotesi della Procura non riguarda una presunta plusvalenza fittizia. Secondo i magistrati, infatti, il Bari avrebbe ceduto il calciatore a un prezzo non congruo, rinunciando anche a una clausola sulla futura rivendita, nonostante attraversasse una grave crisi economica. Una scelta che avrebbe consentito al Napoli di realizzare successivamente una plusvalenza di circa sette milioni di euro, senza alcun beneficio per il club biancorosso. Per questo la Guardia di Finanza ha sequestrato documentazione nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro e acquisito computer e telefoni degli indagati e di altri dirigenti, per ricostruire l’intero iter dell’operazione e verificare se emergano ulteriori elementi utili alle indagini. La difesa dei De Laurentiis continua intanto a respingere ogni accusa, sostenendo che non esistano i presupposti giuridici per ipotizzare la bancarotta e contestando l’impianto dell’inchiesta.Mentre la magistratura prosegue il suo lavoro, il Bari prova comunque a guardare avanti. In un clima inevitabilmente segnato dalla vicenda giudiziaria, oggi saranno presentati il nuovo direttore generale Pierpaolo Marino e il nuovo allenatore Massimo Rastelli, chiamati a rilanciare il progetto sportivo dopo la retrocessione in serie C.
Questa mattina le perquisizioni della Guardia di Finanza. I De Laurentiis in una nota: “Lascia basiti la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici”. Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati. Il presidente del Napoli e l’amministratore unico del Bari sono al centro di un’inchiesta della Procura di Bari che ipotizza, a vario titolo, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. L’indagine nasce dall’analisi dei bilanci del club biancorosso e dalla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale per il suo stato di insolvenza. La Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro, la holding della famiglia De Laurentiis, acquisendo documentazione ritenuta utile alle indagini. Il cuore dell’indagine è un’operazione di mercato: quella che, nell’estate del 2023, ha portato il portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli. Secondo la Procura, il Bari avrebbe ceduto il calciatore per circa 2.200.000 euro senza prevedere alcuna clausola che gli consentisse di partecipare ai futuri ricavi di una successiva rivendita. Una scelta che, secondo gli investigatori, non sarebbe stata nell’interesse del club biancorosso, già alle prese con una grave situazione economica e patrimoniale. Per gli inquirenti, quella futura plusvalenza avrebbe potuto essere realizzata, almeno in parte, anche dal Bari, invece sarebbe rimasta interamente al Napoli, che dopo aver valorizzato il giocatore lo ha successivamente ceduto, realizzando un’importante plusvalenza. Un’operazione che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe contribuito ad aggravare il dissesto della società biancorossa. Gli accertamenti, supportati da consulenze tecniche, descrivono un Bari in perdita sistemica, con circa 30 milioni di euro di perdite accumulate tra il 2019 e il 2025, un rilevante deficit patrimoniale e una consistente esposizione debitoria, in assenza di un concreto piano di riequilibrio. Un quadro che ha spinto la Procura a chiedere al Tribunale l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale della società per il suo stato di insolvenza. Sono arrivate in serata le prime dichiarazioni della famiglia De Laurentiis. In una nota congiunta si legge che: “SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina”. Sulla situazione del Bari: “Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio – fisiologiche nel settore calcistico – vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie”. Inoltre si dicono convinti che “la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali” – conclude il comunicato.
Stessa richiesta anche per il suo ex braccio destro Armando De Francesco. Chiesto il rinvio a giudizio per Sandrino Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud al Centro” e marito dell’ex assessora regionale Anita Maurodinoia, e per il suo ex braccio destro Armando De Francesco, accusati di calunnia. Secondo la Procura di Bari avrebbero costruito un falso complotto per screditare un maresciallo della Guardia di Finanza e l’avvocato Michele Laforgia, sostenendo di essere stati incastrati nell’inchiesta sulla presunta compravendita di voti. Per gli inquirenti quel complotto non è mai esistito. L’udienza preliminare è fissata per il primo ottobre.
Tra i sindaci pugliesi e lucani il primo è Vito Leccese, sindaco di Bari. Antonio Decaro cambia incarico, ma non cambia posizione. Dopo essere stato per sei volte il sindaco più apprezzato d’Italia, il presidente della Regione Puglia debutta al primo posto anche nella classifica dei governatori del Governance Poll 2026, l’indagine di Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore. Decaro ottiene il 66% del gradimento e precede il presidente del Veneto Alberto Stefani, al 65%, e quello del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, al 64%. Un primato che conferma la sua capacità di conservare un forte consenso anche nel passaggio dal Comune di Bari alla guida della Regione. Tra i governatori del Mezzogiorno entra nella top ten anche il presidente della Basilicata Vito Bardi, 8° con il 56% dei consensi. Tra i sindaci pugliesi e lucani il migliore è Vito Leccese. Il sindaco di Bari è 19° con il 56,5% del gradimento: perde quasi 14 punti rispetto al risultato elettorale, ma recupera oltre 5 punti rispetto alla rilevazione dello scorso anno. Seguono il sindaco di Potenza Telesca, 45° con il 54%; la sindaca di Lecce Poli Bortone, 50ª con il 53%; il sindaco di Brindisi Marchionna, 67° con il 50%; il sindaco di Matera Nicoletti, 89° con il 47%; la sindaca di Foggia Episcopo, 90ª con il 47%; e il sindaco di Taranto Bitetti, 91°, anche lui con il 47%. Nella rilevazione non compaiono invece i sindaci della Bat: né l’ex sindaco di Trani Bottaro, né il sindaco di Barletta Cannito, né la sindaca di Andria Bruno, riconfermata alle elezioni di quest’anno. Tra i sindaci italiani, per la cronaca, il primato va a Sara Funaro, prima cittadina di Firenze, con il 66% del gradimento.
Migliaia di disabili, anziani e bambini potrebbero ritrovarsi senza cure o con servizi fortemente ridimensionati. È l’allarme lanciato da Aris Puglia, l’associazione che rappresenta gli enti religiosi e non profit della riabilitazione, secondo cui il sistema regionale sarebbe ormai vicino al collasso. Alla base della denuncia ci sono tariffe considerate ormai insostenibili. Per gli enti, i rimborsi riconosciuti alle strutture sono sostanzialmente fermi da vent’anni, mentre i costi di gestione sono aumentati in modo significativo. Tra i punti più contestati anche l’obbligo di applicare, come requisito per l’accreditamento, il contratto dell’ospedalità privata, ritenuto più oneroso rispetto a quello specifico del settore della riabilitazione. Una scelta che, secondo Aris, rischia di mettere ulteriormente in difficoltà i bilanci delle strutture. L’associazione critica inoltre il piano di riconversione previsto dalla Regione, sostenendo che si basi su un fabbisogno ormai superato e che richieda personale specializzato oggi difficile da reperire. Gli enti chiedono l’apertura immediata di un tavolo istituzionale, la sospensione dei termini della delibera regionale e un adeguamento delle tariffe ai costi reali dei servizi.
Parole pesanti, che arrivano dopo le polemiche degli ultimi giorni sulle emissioni dell’impianto. Un annuncio clamoroso. Il sindaco di Barletta, Mino Cannito, apre alla possibilità di un’ordinanza di chiusura della cementeria. La dichiarazione durante la puntata di Telenorba 50 da Trani. Intervista a Cosimo Cannito, Sindaco di Barletta
Si dice sereno e fiducioso che la correttezza del proprio operato sarà accertata. Il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, è indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Foggia. A renderlo noto è stato lo stesso primo cittadino attraverso un post sui social, dopo aver ricevuto un avviso di accertamenti tecnici non ripetibili. Secondo la ricostruzione fornita da Nobiletti, l’indagine nasce da un controllo amministrativo effettuato nei confronti di un operatore economico, concluso con una richiesta di adeguamento degli impianti alla normativa comunale. Lo stesso operatore avrebbe poi presentato una denuncia dalla quale è scaturito il procedimento. Il sindaco si dice sereno e fiducioso che la correttezza del proprio operato sarà accertata. Dagli atti dell’inchiesta sarebbe inoltre emerso che un assessore della sua giunta registrava di nascosto conversazioni con il sindaco e altri amministratori. Una circostanza che ha portato alla revoca immediata delle deleghe a Gaetano Antonio Tano Paglialonga, fino a ieri assessore ai Grandi Eventi del Comune di Vieste.
Le spiagge più belle e sostenibili del Mezzogiorno parlano sempre più pugliese e lucano. Arriva anche per il 2026 la classifica delle Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano, il riconoscimento assegnato alle località che puntano sulla tutela dell’ambiente, sul turismo sostenibile e sull’adattamento ai cambiamenti climatici. In Puglia sono cinque le località premiate con il massimo riconoscimento: Otranto, Melendugno, Nardò, Gallipoli e Vieste confermano le Cinque Vele già ottenute negli anni scorsi. Non solo qualità del mare. La regione si distingue anche per la tutela della biodiversità. Cresce infatti l’attenzione verso le tartarughe Caretta Caretta e il fratino, specie simbolo delle coste pugliesi. Sedici i Comuni che hanno aderito al protocollo “Comuni amici delle tartarughe marine”, mentre Barletta è diventata il primo Comune italiano “custode del fratino”, con iniziative dedicate alla protezione degli habitat costieri. Buone notizie anche dalla Basilicata. Maratea si conferma tra le eccellenze italiane del turismo sostenibile e mantiene le Cinque Vele anche per il 2026. La Perla del Tirreno è stata premiata per la qualità ambientale e per le politiche di tutela del territorio. Insieme a Maratea, anche Policoro e Rotondella figurano tra i Comuni lucani “Amici delle tartarughe”, a testimonianza di un impegno crescente nella salvaguardia delle coste e delle aree di nidificazione.
A suscitare incredulità, sia tra i residenti sia tra le stesse forze dell’ordine, è stata soprattutto l’età dei protagonisti. Hanno solo tra i 10 e i 12 anni i tre ragazzini protagonisti questa mattina, a Trani, di un furto d’auto concluso con un inseguimento, un incidente e una fuga a piedi. Secondo una prima ricostruzione, i tre avrebbero rubato una vecchia Citroën parcheggiata in via Superga, nella zona nord della città. Ne è nato un inseguimento, seguito anche dall’alto con l’ausilio di un elicottero, terminato quando l’auto si è schiantata contro un’altra vettura. Dopo l’incidente i giovani sono fuggiti a piedi. Uno è stato bloccato dalla polizia, gli altri due da alcuni residenti intervenuti in due diverse zone del quartiere. A suscitare incredulità, sia tra i residenti sia tra le stesse forze dell’ordine, è stata soprattutto l’età dei protagonisti: hanno appena tra i 10 e i 12 anni, poco più che bambini. Pare siano di Corato. Da giorni sarebbero stati segnalati per furti e incursioni nelle auto in sosta nella zona nord della città.
Secondo la Regione, decisioni prive dei requisiti di urgenza e indifferibilità rischiano di condizionare il lavoro dei nuovi manager e di alterare gli equilibri organizzativi e finanziari. Niente assunzioni, concorsi, promozioni o riorganizzazioni dell’ultimo minuto. La Regione Puglia mette un freno alle aziende sanitarie in attesa dell’insediamento dei nuovi direttori generali e ordina ai commissari straordinari uscenti di fermare tutte le procedure non strettamente urgenti. La direttiva, partita dal capo di Gabinetto Davide Pellegrino e trasmessa dal Dipartimento Salute, nasce dopo alcune segnalazioni su atti adottati nelle ultime settimane da aziende prossime al cambio di vertice. Secondo la Regione, decisioni prive dei requisiti di urgenza e indifferibilità rischiano di condizionare il lavoro dei nuovi manager e di alterare gli equilibri organizzativi e finanziari delle Asl. Lo stop riguarda assunzioni, mobilità, progressioni di carriera, incarichi dirigenziali, modifiche degli organigrammi e contratti con effetti economici pluriennali. Restano consentiti soltanto gli atti indispensabili a garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza. Nella direttiva si richiama anche il principio secondo cui, durante la fase di passaggio tra vecchia e nuova gestione, chi è in scadenza deve limitarsi all’ordinaria amministrazione, evitando scelte destinate a produrre effetti ben oltre il proprio mandato. I nuovi direttori generali delle Asl pugliesi e degli enti ospedalieri entreranno in carica nei prossimi giorni.
Nel suo intervento in aula, Colangelo ha fatto riferimento anche a un presunto episodio ancora più grave, parlando apertamente di un sequestro di persona. Si fa sempre più pesante il clima politico a San Severo dopo l’azzeramento della giunta comunale e le recenti dimissioni dell’ex assessore Gigi Marino, che aveva parlato apertamente di fallimento dell’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo. Adesso è la stessa prima cittadina a rompere il silenzio con accuse destinate a scuotere il panorama politico locale. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, Colangelo ha denunciato pubblicamente di aver subito pressioni, condizionamenti e richieste che, a suo dire, nulla avrebbero avuto a che fare con l’attività politica e amministrativa.
A Bari gli affitti brevi corrono più veloce che nel resto d’Italia. Secondo i dati del progetto AirMap, dal 2017 al 2024 gli annunci su Airbnb sono triplicati, passando da 1.307 a 4.504 appartamenti. I posti letto hanno superato quota 15mila, mentre le notti prenotate sono aumentate di quasi sette volte, fino a oltre mezzo milione l’anno. Il giro d’affari complessivo sfiora ormai i 54 milioni di euro. Per i ricercatori del Politecnico di Torino, del Politecnico di Bari e dell’Università di Bari, la casa non è più soltanto un bene privato ma un vero fattore di produzione economica. E il fenomeno non riguarda più la semplice condivisione di una stanza: oggi il 70% degli annunci riguarda interi appartamenti destinati esclusivamente ai turisti. La pressione maggiore si concentra tra città vecchia, Murat, Madonnella e Libertà. Nel centro storico si contano quasi venti appartamenti Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti. Bari, inoltre, è la città italiana che tra il 2017 e il 2024 ha registrato la crescita percentuale più alta degli affitti brevi. Secondo lo studio, il mercato è sempre più concentrato nelle mani di pochi operatori: oltre la metà degli annunci appartiene infatti a proprietari che gestiscono da tre a venti immobili. Un fenomeno che, spiegano i ricercatori, contribuisce ad aggravare l’emergenza abitativa, rendendo più difficile trovare casa per famiglie, studenti e giovani lavoratori. Da qui il dibattito politico sulla regolamentazione. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro difende il disegno di legge regionale che consentirà ai Comuni di limitare le nuove attività di affitti brevi nelle aree più sotto pressione turistica. Intervista ad Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)
Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia. A Canosa si accelera sul potenziamento dei servizi sanitari del presidio post acuzie. Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia, presieduta da Felice Spaccavento, alla presenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia. Tra le novità annunciate, l’apertura della Casa di Comunità dal primo giugno, l’installazione di una nuova Tac e il rafforzamento dei servizi di riabilitazione e lungodegenza. Al centro del confronto anche il futuro del Centro Risvegli di Canosa. Nelle commissioni si è parlato anche di “Genoma Puglia”, il programma di screening genomico neonatale che ha già coinvolto oltre 27 mila neonati pugliesi, consentendo centinaia di diagnosi precoci per malattie genetiche rare. Per il Gruppo Pd si tratta di un modello di eccellenza nella prevenzione sanitaria.
Nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, Puglia e Basilicata restano indietro soprattutto per i dati su lavoro e giovani. Taranto è ultima in Italia per disoccupazione under 35. Per un giovane del Sud trovare lavoro stabile, costruirsi un futuro e andare a vivere da solo resta molto più difficile che nel resto d’Italia. È la fotografia che emerge dall’indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, che analizza le condizioni di bambini, giovani e anziani nelle province italiane. E i dati di Puglia e Basilicata confermano il divario con il Nord del Paese, soprattutto sul fronte occupazionale. Tra gli indicatori che pesano di più ci sono la disoccupazione giovanile, il numero di ragazzi che non studiano e non lavorano, il costo degli affitti e la difficoltà di raggiungere l’indipendenza economica.Il caso più critico è quello di Taranto, che secondo il Sole 24 Ore registra il peggior dato nazionale per disoccupazione giovanile: quasi il 44% tra i 15 e i 34 anni. Taranto finisce anche nelle ultime posizioni per numero di giovani che non studiano e non lavorano. Situazione difficile anche a Foggia e Brindisi, penalizzate soprattutto dalle opportunità occupazionali e dal numero ridotto di laureati. Bari ottiene risultati migliori sul fronte dei servizi e della vita sociale, ma paga il peso degli affitti e il costo sempre più alto dell’autonomia per le nuove generazioni. In Basilicata il quadro appare leggermente più equilibrato. Matera si difende meglio in classifica rispetto ad altre realtà meridionali, mentre Potenza resta più indietro soprattutto per dinamiche demografiche e accesso ai servizi.
Numerosi gli annunci del sindaco dal palco. Sulla movida il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone non intende arretrare di un millimetro. Dal palco di “Telenorba 50” la prima cittadina ribadisce la linea dell’amministrazione su controlli, regole e vivibilità del centro storico, ma approfitta dell’incontro anche per mandare un messaggio politico ai consiglieri della sua maggioranza.
Diversi i temi affrontati dal presidente del Movimento 5 Stelle in un’intervista a Telenorba. Global Sumud Flotilla, Irpef e il suo nuovo libro “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia”. Sono questi alcuni dei temi affrontati su Telenorba da Giuseppe Conte. Qui di seguito l’intervista del vice direttore del TgNorba Antonio Procacci al presidente del Movimento 5 Stelle.
Passerelle, servizi, accessibilità e sicurezza: la regione Puglia lancia “mare democratico”, un piano da oltre 10 milioni per riqualificare le spiagge libere e renderle più inclusive. La Puglia prova a riprendersi il mare. E lo fa con un piano da oltre 10 milioni per trasformare le spiagge libere in luoghi accessibili, attrezzati e gratuiti. Il nome scelto dalla Regione è “Mare democratico”: un programma che punta a garantire il diritto alla balneazione per tutti, dalle famiglie alle persone con disabilità. Presentati i primi due bandi rivolti ai 69 Comuni costieri pugliesi. Il primo finanzierà servizi e infrastrutture nelle spiagge libere: passerelle fino alla battigia, docce, bagni, aree d’ombra, salvataggio, percorsi accessibili e segnaletica inclusiva. Il secondo avviso è dedicato invece alle spiagge accessibili, con fondi per sedie JOB, assistenza specializzata e personale dedicato. La Regione mette sul tavolo 3 milioni e 400mila euro già per il 2026, con una programmazione triennale che supera i 10 milioni. L’obiettivo politico è chiaro: rendere la spiaggia pubblica una scelta di qualità e non un ripiego. Intervista a Antonio Decaro (Presidente Regione Puglia)
Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda acquifera. Veleni nel sottosuolo, falda contaminata e un inquinamento che, secondo gli investigatori, presenta ormai caratteri di irreversibilità. È lo scenario emerso nell’inchiesta della procura di Trani sulla zona Asi di Molfetta, culminata nel sequestro di 22 aziende e 11 pozzi disperdenti. Le analisi avrebbero rilevato concentrazioni abnormi di sostanze tossiche e cancerogene, in alcuni casi fino a oltre diecimila volte sopra i limiti di legge. Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda acquifera. Nel decreto di sequestro il giudice parla di effetti devastanti e difficilmente sanabili, tanto da rendere necessari, in futuro, interventi pubblici finanziati dallo Stato per mitigare e ridurre le conseguenze ambientali. Le prime ispezioni risalgono al 2024. In totale sono 72 gli indagati: tra loro dirigenti e funzionari del consorzio Asi di Bari, della Città Metropolitana e del Comune di Molfetta, oltre ai titolari delle imprese coinvolte. Secondo la procura non sarebbero stati effettuati controlli adeguati sulla rete fognaria e sugli scarichi industriali. Nei prossimi giorni molti degli indagati saranno ascoltati dal gip, che dovrà decidere anche sulle richieste di misure interdittive e sul possibile commissariamento del consorzio Asi e della società Asi Spa. Intanto le aziende sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari. Il procuratore di Trani Renato Nitti ha spiegato che saranno necessari ulteriori approfondimenti anche per verificare eventuali conseguenze sui prodotti agricoli irrigati con l’acqua di falda nella zona.
Una carriera costruita con pazienza e sacrificio. Per il tennista pugliese è un risultato storico . Dal Foro Italico arriva una delle storie più belle di questi Internazionali d’Italia, e parla pugliese. Andrea Pellegrino, 29 anni, nato a Bisceglie, numero 155 del ranking mondiale, vola agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma dopo la vittoria più importante della sua carriera contro lo statunitense Frances Tiafoe, numero 20 del mondo. Un successo netto, costruito con qualità e personalità: 7-6 il primo set, combattutissimo e deciso al tie-break, poi un secondo set dominato 6-1 davanti all’entusiasmo del pubblico del Foro Italico. Per Pellegrino è un risultato storico: prima di questa settimana non aveva mai giocato il tabellone principale di un Masters 1000, dopo essere entrato a Roma passando dalle qualificazioni. Oggi invece è tra i migliori sedici del torneo più importante del tennis italiano. Una carriera costruita con pazienza e sacrificio, la sua. Cresciuto tennisticamente tra Bisceglie e Bari, figlio di un maestro di tennis, Pellegrino è uno di quei giocatori che hanno costruito tutto passo dopo passo, macinando anni di circuito Challenger e tornei internazionali. Nel suo percorso anche successi importanti: i titoli Challenger di Roma, Vicenza e Bad Waltersdorf, oltre al torneo ATP 250 di Santiago del Cile vinto in doppio nel 2023 insieme ad Andrea Vavassori. Dopo la vittoria contro Tiafoe, il tennista pugliese non ha nascosto l’emozione: “Quando sono venuto qui non mi sarei mai aspettato un risultato così. Sono veramente felice del mio tennis”. Adesso per lui arriva la sfida più attesa: oggi, agli ottavi, affronterà Jannik Sinner, numero uno del mondo. I due si erano già incrociati sette anni fa in un Challenger, quando Sinner era ancora agli inizi della sua carriera. “Lui oggi è il più forte del mondo”, ha detto Pellegrino. “Per me sarà un’esperienza incredibile e cercherò di godermi l’atmosfera”. E comunque vada, per il tennis pugliese, quella di Andrea Pellegrino è già un’impresa destinata a restare.
È la Corte d’Appello di Bari a mettere una pietra miliare su un tema destinato a far discutere. Un bambino con tre genitori riconosciuti legalmente anche in Italia. È la Corte d’Appello di Bari a mettere una pietra miliare su un tema destinato a far discutere: è infatti la prima volta nel nostro Paese. I giudici di secondi grado hanno autorizzato la trascrizione all’anagrafe italiana di un atto di nascita tedesco con due padri e una madre. La sentenza è di gennaio, ma ora è passata in giudicato e quindi è definitiva. Il bambino ha quattro anni ed è nato in Germania. Il padre biologico è sposato con un cittadino italo-tedesco registrato all’anagrafe degli italiani residenti all’estero del Comune di Bari, mentre la madre biologica è un’amica storica della coppia. Secondo quanto accertato dai giudici, il piccolo sarebbe stato concepito con un rapporto sessuale, quindi senza ricorso alla maternità surrogata, vietata in Italia. Alla nascita era stato riconosciuto dalla madre e dal padre biologico. Successivamente, in Germania, il marito del padre ha adottato il bambino come figlio del partner. Il Comune di Bari aveva inizialmente negato la trascrizione dell’atto, ipotizzando il sospetto di una maternità surrogata nascosta. Ma la Corte d’Appello del capoluogo ha ritenuto valida l’adozione tedesca e compatibile con il diritto italiano, riconoscendo così tutti e tre i legami genitoriali. Una sentenza che apre ora un nuovo fronte giuridico e culturale sul tema della cosiddetta “genitorialità plurima” in Italia.

Alle 11 la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore generale e del nuovo allenatore L’inchiesta sul Bari entra in una nuova fase. Dopo la

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Stessa richiesta anche per il suo ex braccio destro Armando De Francesco Chiesto il rinvio a giudizio per Sandrino Cataldo, fondatore del movimento politico “Sud

POLITICA Tra i sindaci pugliesi e lucani il primo è Vito Leccese, sindaco di Bari Antonio Decaro cambia incarico, ma non cambia posizione. Dopo essere

Migliaia di disabili, anziani e bambini potrebbero ritrovarsi senza cure o con servizi fortemente ridimensionati. È l’allarme lanciato da Aris Puglia, l’associazione che rappresenta gli

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Si dice sereno e fiducioso che la correttezza del proprio operato sarà accertata Il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti,

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A suscitare incredulità, sia tra i residenti sia tra le stesse forze dell’ordine, è stata soprattutto l’età dei protagonisti Hanno solo tra i 10 e

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A Bari gli affitti brevi corrono più veloce che nel resto d’Italia. Secondo i dati del progetto AirMap, dal 2017 al 2024 gli annunci su

SALUTE Se ne è parlato ieri in Terza Commissione Sanità della Regione Puglia A Canosa si accelera sul potenziamento dei servizi sanitari del presidio post

Nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle generazioni, Puglia e Basilicata restano indietro soprattutto per i dati su lavoro e giovani.

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Diversi i temi affrontati dal presidente del Movimento 5 Stelle in un’intervista a Telenorba Global Sumud Flotilla, Irpef e il suo nuovo libro “Una nuova

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Metalli pesanti, solventi, idrocarburi e reflui industriali che, secondo l’accusa, sarebbero stati immessi per anni nel sottosuolo attraverso la rete fognaria industriale, contaminando la falda

Una carriera costruita con pazienza e sacrificio. Per il tennista pugliese è un risultato storico Dal Foro Italico arriva una delle storie più belle di

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