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Intercettazione captata a Bari: solo sott’acqua la sicurezza è al 100% Anche sommergibili per trasportare la droga da Panama in Olanda e Spagna, per arrivare via terra nel Napoletano ed essere smerciata in ambulanza. Sono i particolari emersi dall’inchiesta della Dda di Napoli che ha sgominato due gruppi criminali. L’uso dei sommergibili spunta da un’intercettazione captata a Bari: un albanese in rapporti con i napoletani spiega ad un suo complice che i container offrono buona sicurezza nel trasporto della droga, ma che solo sott’acqua la sicurezza è al 100%. Purtroppo – aggiunge – ci sta solo a Panama. E’ la conferma che il narcotraffico si sta evolvendo e che ai mezzi tradizionali di trasporto si sono aggiunti i sommergibili, silenziosi, invisibili e in grado di trasportare tonnellate di droga. Di recente in Spagna è stato intercettato e sequestrato un sommergibile carico di cocaina.

Una struttura che cade a pezzi, ritrovo di extracomunitari Servizio Annamaria Rosato

Indagato anche per favoreggiamento un ex assessore Blitz antidroga a Manfredonia da parte della Guardia di Finanza. Cinque le persone arrestate e oltre 40 i chili di hashish sequestrati. Indagato per favoreggiamento anche un ex assessore e consigliere comunale. L’operazione ha coinvolto alcune città del nord, come Lodi e Verona. Lo spaccio avveniva prevalentemente negli stabilimenti balneari durante la stagione estiva. Eseguite anche alcune perquisizioni.

Era nascosto in un fondo rustico a Galatone Militari della guardia di finanza di Gallipoli hanno scoperto e sequestrato in un fondo rustico ubicato a Galatone uno zainetto contenente 750 grammi di marijuana con tre bilancini elettronici e materiale vario per il confezionamento. Lo stupefacente, occultato nella fitta vegetazione della zona, era già stato parzialmente suddiviso in dosi per essere destinato allo spaccio. I finanzieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica, stanno svolgendo accertamenti per giungere alla individuazione ed identificazione dei responsabili. 

Sequestrati quasi 10 chili di marijuana e hascisc Due coppie sono state arrestate a Brindisi e a Mola di Bari per spaccio di droga. A Brindisi un 26enne ed una 27enne sono finiti ai domiciliari dopo essere stati trovati in possesso di 1 chilo di hashish. Sono stati fermati da una pattuglia della Squadra Mobile mentre procedevano in modo spericolato a bordo di una Fiat Panda Cross. Non avevano i documenti ed erano particolarmente agitati. Gli agenti hanno quindi perquisito l’auto e trovato la droga sotto un sedile. A Mola invece sono stati arrestati un 39enne ed una 43enne. Alla vista dei Carabinieri, arrivati a casa sua per eseguire un ordine di carcerazione, l’uomo ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato. Nell’appartamento sono stati trovati 7 chili e mezzo di marijuana e 1 chilo e cento di hashish. Entrambi sono finiti in carcere.

Scoperto un traffico di sostanze stupefacenti. Gli indagati gestivano una piazza di spaccio nel centro storico di Rodi  I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno arrestato 13 persone (sei in carcere, sette ai domiciliari) accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, condotte da ottobre 2022 a luglio 2023, hanno consentito di far luce su un florido traffico di sostanze stupefacenti cheha interessato i comuni ricadenti nell’area nord del Gargano, tra cui Rodi, Cagnano Varano, San NicandroGarganico e San Severo. In particolare nel centro storico del comune di Rodi Garganico alcuni indagati gestivano una piazza di spaccio di cocaina e hashish acquistati da tre fornitori – anch’essi identificati e sottoposti a misura cautelare – residenti rispettivamente a San Severo, San Nicandro Garganico e Cagnano Varano.

Recuperati 5 kg di droga tra eroina, marijuana, hashish ed ecstasy Un uomo di 31 anni è stato arrestato dalla polizia a Barletta accusato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti, dopo una serie di segnalazioni su un sospetto andirivieni di persone all’interno di un’autorimessa, lo hanno bloccato e sottoposto a controllo. Nel marsupio nascondeva un involucro in cellophane verde con della ketamina del peso complessivo di 13 grammi insieme a 125euro in denaro contante. Nel corso della successiva perquisizione del locale, gli agenti hanno ritrovato diverso materiale per il confezionamento, tra cui forbici, nastro, bustine e cellophane; insieme ad un’altra sostanza bianca, utilizzata per il taglio della stessa. All’interno di un armadietto erano nascosti oltre 5 kg di droga tra eroina, marijuana, hascisch ed ecstasy. In una cassetta di sicurezza c’era denaro contante per oltre 14mila euro.

A Lecce la polizia arresta due foggiani A Lecce la polizia ha arrestato due pregiudicati foggiani: sono sospettati di aver tentato di introdurre in carcere con l’utilizzo di un drone droga e telefonini. gli agenti hanno notato dei movimenti sospetti nei pressi del carcere così, dopo alcuni appostamenti, hanno intercettato un drone, che trasportava otto micro cellulari e circa 170 grammi di hashish. I due hanno cercato di nascondersi all’interno della loro auto, ma sono stati identificati ed arrestati dagli agenti.

Sequestrati 1.400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Galatina ha condotto un’importante operazione antidroga che ha portato all’arresto di due persone e alla denuncia in stato di libertà di altre tre. L’azione è scaturita dall’esecuzione di un’ordinanza di carcerazione in semilibertà emanata dal Tribunale di Sorveglianza di Lecce nei confronti di un noto pregiudicato galatinese, sfuggito più volte ai controlli della polizia. Le indagini hanno permesso di individuare la posizione del ricercato nel villaggio Santa Rita, a Galatone. Gli agenti, giunti sul posto, hanno fatto irruzione in un’abitazione dove hanno sorpreso il ricercato ed altre 4 persone intenti al consumo di alcol e stupefacenti. La successiva perquisizione ha portato al rinvenimento di oltre 1 chilo e 200 grammi di marijuana, 32 involucri contenenti cocaina pronta per la vendita, una quantità limitata di hashish e 23 proiettili per arma lunga di tipo “kalashnikov”. In aggiunta, sono stati sequestrati 1400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Le perquisizioni si sono estese anche alle residenze degli altri tre individui presenti nell’abitazione. A conclusione dell’operazione, un uomo di 29 anni, già oggetto di ordinanza, è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito presso la casa circondariale di Lecce. Un altro individuo di 22 anni è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Gli altri tre soggetti sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria.

Un corriere della droga è stato arrestato dalla Guardia di Finanza a Foggia. Il 27 novembre viaggiava sulla Statale 16 a bordo di un’auto senza assicurazione e quando i finanzieri gli hanno intimato l’alt ha tentato di investire i militari. Ne è nato un rocambolesco inseguimento fino a piazzale Anna De Lauro Matera dove la vettura ha terminato la sua folle corsa tra un autotreno e gli altri veicoli in sosta. A quel punto il 29enne è stato bloccato non senza difficoltà. Nella sua auto nascondeva un borsone contenente 9 kg di eroina. Altri 50 grammi di cocaina sono stati trovati nell’abitazione della moglie che è stata arrestata.

Nel mirino frange storiche della Sacra Corona Unita Un vasto traffico di droga e armi scoperto dalla polizia nei territori tra San Pietro Vernotico, Trepuzzi e Squinzano. Quattordici le persone arrestate ritenute vicine alla sacra corona unita e numerose le perquisizioni effettuate su ordine della direzione distrettuale antimafia del capoluogo salentino nel blitz scattato all’alba a nord della provincia di Lecce e a sud di quella di brindisi. un centinaio gli agenti coinvolti nell’operazione. L’indagine ha svelato come frange storiche della Scu avessero radicato il controllo dei traffici illeciti  sul territorio fra San Pietro Vernotico, Squinzano e Trepuzzi anche interagendo tra di loro.

Arrestato in passato per associazione mafiosa e con un presente da attore, sulla sua pagina facebook “Padre vs Figlio diabolico” conta circa 700mila follower A distanza di 30 anni, si riaprono le porte del carcere per il comico brindisino Franco Altavilla, 64 anni, arrestato in passato per associazione mafiosa, e con un presente di attore, con lo pseudonimo Franco14, sulla pagina facebook “Padre vs Figlio diabolico”, che conta circa 700mila follower. Nel corso di una perquisizione presso la sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto munizioni, droga e armi: hascisc, cocaina, materiale per il confezionamento e un bilancino di precisione. Ed ancora una pistola semiautomatica Browing calibro 7.65 con matricola abrasa e caricatore vuoto inserito. Sequestrate anche due confezioni con 71 munizioni calibro 7.65 e 25 munizioni calibro 9. Altavilla si sarebbe difeso davanti al gip riferendo che le armi, le munizioni e le sostanze stupefacenti non sono sue. Ha dichiarato inoltre di avere l’abitudine di rimanere per gran parte della giornata fuori casa e di essere stato fuori Brindisi in estate per un lungo periodo per ragioni di lavoro, che la porta di ingresso della sua abitazione è difettosa e chiunque può, quindi, aprirla. Ma il giudice non ha ritenuto credibile la sua versione.

La richiesta del padre per proteggere Amina e sua madre. La 18enne, dopo essere stata in carcere in Kazakistan per 113 giorni, è stata liberata lo scorso 2 novembre e prosciolta dall’accusa di traffico internazionale di stupefacenti Servizio di Stefania Congedo Riprese e montaggio di Donato Colazzo Intervista: Sergio Milo, padre di Amina

I “fortunati” vincitori si accaparravano premi davvero speciali: dosi di marijuana e hashish  Dosi di Marijuana e Hashish erano i premi della lotteria clandestina scoperta dai carabinieri a Taranto. Un 21enne è finito in manette perché trovato in possesso della droga. Ad insospettire i militari è stato l’andirivieni da un’abitazione del quartiere Salinella. Durante la perquisizione è stato trovato un blocchetto di fogli numerati che il giovane avrebbe utilizzato per organizzare la riffa. 

Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente nella zona delle cosiddette ‘case maledette’ Operazione antidroga dei carabinieri questa mattina a Trinitapoli, nel Foggiano: sette misure cautelari personali (divieti di dimora) nell’ambito dell’inchiesta ‘Black out’. Si tratta di uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni, tutti di Trinitapoli e con precedenti. Per i sette indagati l’accusa è detenzione a fini dispaccio di sostanze stupefacenti. L’attività trae origine da alcuni interventi effettuati nel quartiere Unrra Casas, le cosiddette ‘case maledette’ di Trinitapoli, che hanno portato al rinvenimento e al sequestro, a novembre 2021, di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti. Le dosi, in particolare hashish e marijuana, venivano occultate nelle cassette degli impianti elettrici o nei tombini che si trovano in zona e recuperate all’occorrenza in base alle richieste degli acquirenti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno portato ad individuare i soggetti coinvolti nell’attività illecita e le modalità operative per lo spaccio nel cuore del quartiere. Riscontrate complessivamente oltre 700 cessioni di sostanza stupefacente. Denunciate per detenzione ai fini di spaccio 12 persone, altre 31 per favoreggiamento personale. Segnalati all’Autorità competente 20 soggetti, tra acquirenti saltuari e abituali. Nel corso delle perquisizioni, trovato anche un fucile balestra privo di marca e matricola con 8 proiettili calibro 9×21.

Le sostanze stupefacenti avrebbero fruttato un guadagno illecito di circa 20 mila euro. Tre persone, due uomini ed una donna, sono state arrestate dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione che ha consentito di sequestrare anche 100 grammi di cocaina, nel centro di Bisceglie. Determinante per il ritrovamento della sostanza stupefacente è stato il fiuto di Darin, cane antidroga in dotazione all’unità cinofila. Sul mercato clandestino la droga avrebbe fruttato un guadagno illecito di circa 20 mila euro.

Dopo le formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Una donna è stata arrestata a Ostuni dalla Polizia perché trovata in possesso di circa 250 grammi di cocaina di ottima qualità. I servizi sono stati eseguiti dalla Squadra Mobile di Brindisi e dal Commissariato di Ostuni che hanno notato la donna che, con comportamenti sospetti, entrava e usciva più volte da una struttura ricettiva nel centro storico. La successiva visita alle abitazioni di noti pregiudicati ha suscitato ulteriori sospetti. Gli agenti, in seguito, hanno proceduto a una perquisizione personale che ha portato al ritrovamento di tre involucri di sostanza stupefacente occultati nel reggiseno. La successiva perquisizione domiciliare ha portato a scoprire altri tre involucri di cocaina nascosti in alcune ciotole di riso. La droga, dal peso lordo di circa 250 grammi, è stata identificata come cocaina di ottima qualità, stimata di avere un valore superiore ai ventimila euro nelle piazze di spaccio della Città Bianca dopo essere stata tagliata con altre sostanze. Dopo le formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Il fenomeno cresce e preoccupa, coinvolte persino le scuole elementari Servizio: Antonio Maiellaro

Sono 37 le persone arrestate nell’inchiesta della Dda Avrebbe il comando del presunto clan mafioso, nonostante fosse agli arresti domiciliari: Fernando Nocera di 68 anni, è tra le persone arrestate questa mattina dai carabinieri di Lecce, nell’ambito di un’inchiesta della Dda. In totale sono 37 gli arrestati (28 in carcere e 9 ai domiciliari), accusati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti,detenzione e porto illegale di armi da fuoco e da guerra nonché ordigni ad alto potenziale esplosivo, estorsione, numerosi danneggiamenti a seguito di incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso. Nocera, per le sue condizioni di salute è stato trasferito con il 118 nel carcere di Bari, provvisto di strutture sanitarie adeguate alle sue patologie. L’indagine, condotta dai carabinieri della Compagnia di CampiSalentina e coordinata dalla procura antimafia, è durata quasi tre anni. Gli arresti sono avvenuti tra Lecce, Carmiano, Monteroni , Porto Cesareo, Novoli, Leverano e Veglie. Secondo l’accusa i componenti del presunto clan si sarebbero resi responsabili di 26 episodi incendiari e dinamitardi nei confronti di esercizi commerciali, autovetture, cantieri, aziende agricole ed immobili. Ad un’azienda che opera nel settore pubblicitario sarebbero stati incendiati 5 mezzi, mentre ad una ditta edile sono stati bruciati diversi escavatori, con danni per centinaia di migliaia di euro. Inoltre gli indagati sono ritenuti responsabili anchedell’esplosione di colpi d’arma da fuoco in danno di abitazioni e l’esplosione di ordigni ad alto potenziale. Inoltre avrebbero modificato oggetti, come penne, in armi altamente pericolose, come il caso di una comune biro scoperta dai carabinieri. “Azioni – ritengono gli inquirenti – attraverso le quali gli indagati si sarebbero imposti sul territorio, determinando una condizione di assoggettamento e omertà dei cittadini tanto che, in alcuni casi, non sono state nemmeno presentate denunce”.

Droga nel garage: 31enne in manette

Recuperati 5 kg di droga tra eroina, marijuana, hashish ed ecstasy Un uomo di 31 anni è stato arrestato dalla polizia a Barletta accusato di detenzione

Lecce: droga e munizioni, due arresti e tre denunce

Sequestrati 1.400 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Galatina ha condotto un’importante operazione antidroga

Taranto, la lotteria della droga

I “fortunati” vincitori si accaparravano premi davvero speciali: dosi di marijuana e hashish  Dosi di Marijuana e Hashish erano i premi della lotteria clandestina scoperta

Ostuni: arrestata con 250 grammi di cocaina

Dopo le formalità di rito, la donna è stata associata presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Una donna è stata

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