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Giovanna De Crescenzo

Il nuovo report dell’associazione svela temperature record e anomalie in profondità in tutti i mari italiani, con risvolti complessi anche per le coste di Puglia e Basilicata. Il surriscaldamento globale non dà tregua al bacino Mediterraneo e investe l’intero perimetro marittimo della penisola. Mentre il 2026 stabilisce il primato storico per le temperature elevate degli oceani su scala planetaria, i dati della campagna “Mare Caldo” di Greenpeace Italia delineano un quadro critico per tutte le regioni costiere italiane. L’indagine dell’associazione ambientalista si basa sui rilievi effettuati nel corso del 2025 all’interno di 14 stazioni di monitoraggio distribuite lungo le coste del Paese — per la gran parte situate in Aree Marine Protette — attraverso l’impiego di sensori termici subacquei e rilevamenti periodici. L’iniziativa si è avvalsa del contributo scientifico del Distav dell’Università degli Studi di Genova, dell’OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) e del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino. I dati emersi testimoniano come l’innalzamento delle temperature non si limiti allo strato di superficie, ma spinga le sue anomalie fino a 40 metri di profondità lungo i litorali italiani. Questo fenomeno comporta conseguenze dirette sulla salute degli ecosistemi: si registrano infatti eventi sempre più frequenti di necrosi e sbiancamento su specie chiave come gorgonie e coralli, a cui si somma la costante espansione di specie termofile e aliene. Si tratta di dinamiche che mettono a dura prova il patrimonio naturale di tutto il Paese, dalle coste tirreniche e insulari fino ai bacini di Puglia e Basilicata, dove l’equilibrio della biodiversità marina è esposto al medesimo stress termico. Come sottolineato da Valentina Di Miccoli, campaigner Mare di Greenpeace Italia, le anomalie in corso minacciano gli habitat più vulnerabili perfino all’interno delle riserve tutelate, dimostrando che la sola perimetrazione delle Aree Marine Protette non può bastare a preservare la biodiversità in assenza di un drastico taglio delle emissioni di gas serra. A conferma della gravità della situazione su scala nazionale, il report evidenzia come il picco massimo di anomalia termica sia stato misurato in Sardegna, presso l’Area Marina Protetta dell’Isola dell’Asinara, con valori di +3,5 °C sopra le medie climatologiche durante un’ondata di calore durata ben 41 giorni tra maggio e luglio 2025. Un dato emblematico della rapidità con cui stanno cambiando le condizioni ecologiche di tutti i mari italiani.

Gli eventi da non perdere selezionati per voi da Giovanna De Crescenzo. Scopri gli eventi più belli di questo fine settimana in Puglia e Basilicata. La rubrica “Piazze e Palchi” è tornata con tanti appuntamenti imperdibili, tutti da vivere con chi vuoi. Clicca sul link e vivi la magia!

C’è un modo tutto nuovo per ammirare la Puglia: basta guardarla dal cielo. A Gravina arriva una sfida che unisce sport, spettacolo e paesaggi mozzafiato, con mongolfiere pronte a colorare l’Alta Murgia. C’è un momento, all’alba, in cui il cielo sembra fermarsi e la terra cambia prospettiva. È proprio in quell’istante che Gravina ha scelto di alzare lo sguardo e affidare ai colori del mattino il lancio di una nuova sfida: quella della Puglia Balloon Cup 2026, la prima competizione aerostatica internazionale della Regione Puglia e del Sud Italia. La presentazione ufficiale si è svolta a bordo di mongolfiere sospese nei cieli dell’Alta Murgia, con il presidente della Regione Antonio Decaro, i sindaci di Gravina Fedele Lagreca e di Matera Antonio Nicoletti, insieme agli organizzatori dell’evento. Dal 24 al 29 agosto Gravina accoglierà alcuni tra i migliori piloti italiani ed europei, impegnati in una competizione ufficiale di prove di precisione e navigazione. Non un semplice raduno di mongolfiere, ma una vera gara sportiva disputata secondo i regolamenti internazionali della disciplina. L’iniziativa rientra nel programma di Puglia Regione Europea dello Sport 2026 e punta a trasformare il volo in uno strumento di promozione del territorio. Dall’alto, tra gravine, muretti a secco e distese dell’Alta Murgia, la Puglia si racconta da una prospettiva nuova, dove sport, turismo e paesaggio si incontrano.

Torna la rubrica a cura di Giovanna De Crescenzo. Ecco cosa fare nel fine settimana . Un weekend ricchissimo di eventi ci aspetta tra Puglia e Basilicata. Si parte all’alba con l’emozionante “Nessun Dorma” sul Molo San Nicola di Trani, per poi proseguire con la magia di Chopin a Bari, il teatro di Goldoni a Crispiano, il Negroamaro Wine Festival di Guagnano e la Festa della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti. Spazio anche al grande jazz con il Viggiano Jazz, alla musica di Amedeo Minghi a Spinoso e al Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria” di Cisternino. Scopri tutti gli appuntamenti e scegli come vivere il tuo weekend! Guarda la nuova puntata di Piazze & Palchi e lasciati ispirare dagli eventi più belli del territorio.

Dal 21 al 25 luglio cinque serate di grande letteratura, attualità e musica a piazza Marina Piccola. Gli appuntamenti saranno seguiti live a partire dalle 19.30. Il Libro Possibile 2026 conclude a Vieste l’edizione antologica del suo XXV anniversario in Puglia. Dal 21 al 25 luglio, per cinque serate, il festival nato nel 2002 porta a piazza Marina Piccola un cartellone fitto di incontri per un dialogo sulle questioni più urgenti del presente. Ispirandosi al “Discorso all’Umanità” di Charlie Chaplin, tema di quest’anno, il festival lancia un “Discorso per la Pace dal Mediterraneo al mondo”, un appello che raggiunge simbolicamente la Terra Santa. Gli avvenimenti del festival saranno seguiti in diretta dalle 19.30 su TgNorba24. Il Programma delle Serate a Vieste Martedì 21 luglio Ore 20.30 – Maurizio de Giovanni: Presenta Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli) in dialogo con Enrica Simonetti. Il nuovo noir intreccia memoria, identità e meccanismi del potere. Ore 21.10 – Un Discorso per la Pace dal Mediterraneo al Mondo: Incontro guidato da monsignor Filippo Santoro (arcivescovo emerito di Taranto) con il cardinale Pierbattista Pizzaballa (Patriarca di Gerusalemme dei Latini), per una riflessione sulla giustizia e la convivenza. Presenta Valentina Bendicenti. Ore 21.50 – Eshkol Nevo: La voce autorevole della letteratura israeliana contemporanea, da sempre critico verso il proprio Governo, dialoga con Valentina Bendicenti (interprete Lara Maroccini) sul ruolo della parola letteraria di fronte alle fratture del presente. Ore 22.30 – Geoff Dyer: Prima presentazione italiana del memoir Compiti a casa (Il Saggiatore), dopo l’anteprima londinese. Con l’ironia che lo contraddistingue, l’autore britannico ricostruisce il passaggio dalla provincia a Oxford. Presenta Annarita Briganti con l’interprete Lara Maroccini. Ore 23.15 – Performance “Discorso all’Umanità”: L’attrice Antonella Carone e il cantautore Pier Cortese trasformano in spettacolo le parole finali de Il grande dittatore di Chaplin. Mercoledì 22 luglio Ore 20.00 – Annalisa Corrado: L’eurodeputata del PD, introdotta da Saverio Tommasi, presenta Le ragazze e il colibrì (People) e racconta la sua esperienza a bordo della Global Sumud Flotilla, la missione civile internazionale di aiuti per Gaza intercettata nel 2025. Ore 20.45 – Salvo Noè: Lo psicoterapeuta presenta Siamo soli? Come affrontare la solitudine nell’era della dipendenza da connessione (San Paolo Edizioni) con Francesco Cionfoli, analizzando l’isolamento sociale nell’epoca digitale. Ore 21.30 – Flaminia Bolzan e Massimo Lugli: Nell’incontro “Raccontare il crimine nell’Italia di oggi”, condotto da Valentina Bendicenti, la criminologa e il giornalista analizzano la cronaca nera e i rischi della sua spettacolarizzazione. Ore 22.10 – Massimo Recalcati: Lectio magistralis intitolata La tentazione del muro (Feltrinelli), introdotta da Rosella Santoro. Una riflessione sulla possibilità di ricostruire i legami umani in un’epoca dominata dall’isolamento. Giovedì 23 luglio Ore 20.30 – Nello Cristianini: Uno dei massimi esperti di machine learning, introdotto da Giorgia Messa, presenta Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine (il Mulino), esplorando il funzionamento e la responsabilità pubblica delle intelligenze artificiali. Ore 21.10 – Antonio Padellaro: Il giornalista e saggista presenta Quando eravamo felici (Piemme) insieme a Valentina Bendicenti, intrecciando il lutto personale per la scomparsa della moglie con la storia nazionale degli anni Sessanta. Ore 21.50 – Alessandro Sallusti e Luca Palamara: Presentano Il sistema colpisce ancora (Rizzoli) in dialogo con Valentina Bendicenti. Un’indagine documentata sui rapporti tra magistratura, correnti interne e politica a cinque anni dal primo “terremoto” giudiziario. Ore 22.30 – Concita De Gregorio: Presentata da Simonetta Sciandivasci, propone La cura (Einaudi), un testo intimo e civile incentrato sulla vulnerabilità, sulla malattia e sul valore dell’attenzione verso l’altro. Ore 23.15 – Francesca Barra: Presenta Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per genitori smarriti (Giunti) in dialogo con Alessio Viola, offrendo una guida educativa per orientarsi nell’universo digitale dei figli. Venerdì 24 luglio Ore 20.30 – Franco Gabrielli e Carlo Bonini: Nell’incontro “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica” (Feltrinelli), presentato da Giuliano Foschini, l’ex capo della Polizia discute di gestione delle emergenze e tutela dei diritti dei cittadini. Ore 21.10 – Sofia Cecinini e Fabio Mini: Analisi dei conflitti geopolitici mondiali con Valentina Bendicenti. Cecinini presenta Tutte le guerre del mondo (PaperFIRST), mappa delle crisi dimenticate; il generale Mini presenta La NATO in guerra (Dedalo), saggio critico sull’evoluzione dell’Alleanza. Ore 21.50 – Marta Cartabia: L’ex ministra della Giustizia e prima donna alla guida della Corte Costituzionale presenta Custodi della democrazia (Egea) con Valentina Bendicenti, riflettendo sul ruolo dei cittadini e delle istituzioni a tutela della Costituzione. Ore 22.30 – Diego De Silva: Lo scrittore partenopeo, accompagnato da Antonio Pascale, mette da parte il personaggio di Vincenzo Malinconico per presentare I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi), romanzo incentrato sulla fine di una storia d’amore. Sabato 25 luglio Ore 20.00 – Alessandro Orsini: Il sociologo apre l’ultima serata con Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democradie occidentali (PaperFIRST), introdotto da Giorgia Messa, analizzando la propaganda e la costruzione del consenso nei media. Ore 20.45 – Lo Strega Tour con Michele Mari: Il neo-vincitore del Premio Strega 2026 presenta I convitati di pietra (Einaudi) con Fabrizio Zappi (direttore Rai Cultura). Sul palco interviene anche Stefano Petrocchi con il libro Romanzo privato (Mondadori), dedicato alla figura storica di Maria Bellonci. Ore 21.30 – Giuseppe Conte: Il leader del M5S presenta Una nuova primavera (Marsilio), intervistato da Valentina Bendicenti. Un colloquio che unisce la sua storia personale alla sfida politica sui temi del lavoro, della transizione ecologica e della legge elettorale. Ore 22.15 – Nicola Gratteri: Il procuratore della Repubblica di Napoli presenta Cartelli di sangue (Mondadori) in un incontro condotto da Enzo Magistà, tracciando le rotte internazionali e le evoluzioni delle moderne organizzazioni mafiose. Ore 23.00 – Gran Finale con Ditonellapiaga: Il festival si chiude con il talk e il live acustico della cantante pop, reduce dal podio al Festival di Sanremo 2026 con il brano Che fastidio!. Presenta Giorgia Messa. La Storia e il Successo del Festival Nato nel 2002 a Castellana Grotte per iniziativa dell’Associazione Culturale Artes presieduta da Gianluca Loliva, il festival ha vissuto una svolta dal 2005 sotto la direzione artistica di Rosella Santoro, che ha aperto il progetto alle scuole e impresso un forte respiro internazionale. Tradizionalmente legato a Polignano a Mare, dal 2021 Il Libro Possibile ha esteso le sue attività a Vieste, avviando dal 2023 la serata speciale in lingua inglese (iLP Special) e inaugurando nel 2025 una tappa fissa a Londra (presso l’Istituto Italiano di Cultura). La crescita del festival e il suo nuovo posizionamento turistico-culturale internazionale sono fortemente sostenuti dal sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e dall’amministrazione comunale. Negli anni, la manifestazione ha ospitato grandi firme mondiali, tra cui i Premi Nobel e Pulitzer Wole Soyinka, Richard Powers, Jeffery Deaver, Jonathan Coe, David Quammen, Javier Cercas e Fernando Aramburu. Durante l’anno il festival prosegue con la rassegna scolastica Il Libro Possibile Winter (da settembre a maggio). La manifestazione è sostenuta da Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Vieste e Comune di Polignano a Mare. Maggiori informazioni e aggiornamenti orari sono disponibili sull’app ufficiale e sul sito www.libropossibile.com.

L’analisi di Immobiliare.it Insights svela il doppio volto del mattone pugliese: la rigenerazione turistica spinge i prezzi a Bari Vecchia, mentre la vocazione industriale frena le quotazioni a Taranto. Comprare casa vicino al porto è sempre sinonimo di investimento d’oro? Non proprio. Se nell’immaginario comune vivere a pochi passi dal mare è spesso associato a prezzi più alti della media, la realtà del mercato è molto più articolata. Il ruolo del porto nel tessuto urbano influenza infatti le quotazioni in modi radicalmente diversi. In questo scenario, la Puglia si trasforma nel perfetto laboratorio nazionale di questa polarizzazione, mostrando le due facce opposte della medesima medaglia. È quanto emerge dall’ultima ricerca di Immobiliare.it Insights, proptech company guidata da Luke Brucato e specializzata in analisi di mercato, che ha esaminato le variazioni dei prezzi delle case in vendita nelle aree adiacenti ai principali porti italiani rispetto alla media della rispettiva città. Bari: il “premio” del Borgo Antico spinge i prezzi a +15% Nel capoluogo pugliese, la vicinanza all’area portuale agisce come un formidabile moltiplicatore di valore. Chi decide di acquistare un immobile a ridosso del porto di Bari — zona che l’analisi identifica nello specifico con il quartiere di San Nicola-Borgo Antico — deve mettere a budget una media di 2.603 euro/mq. Si tratta di un incremento del 15% rispetto alla media complessiva del Comune, ferma a 2.255 euro/mq. Questo divario positivo a doppia cifra riflette il profondo processo di rigenerazione urbana e turistica che ha investito Bari Vecchia negli ultimi decenni. Da quartiere storicamente isolato, l’area monumentale a ridosso delle banchine è diventata la meta preferita per investimenti legati alla ricettività (B&B, case vacanza) e alle attività commerciali, trascinando al rialzo l’intero comparto residenziale limitrofo. Taranto: il peso dell’industria frena il mattone (-29%) Spostandosi poco più a sud, lungo la costa ionica, la situazione si ribalta in maniera drastica. A Taranto si registra infatti il divario negativo più marcato d’Italia tra tutte le città portuali analizzate dallo studio. Vivere nelle aree prossime allo scalo tarantino — individuate nei quartieri di Isola-Città Vecchia e Tamburi-Lido Azzurro — comporta un costo medio di appena 674 euro/mq, a fronte di una spesa media in città pari a 949 euro/mq. Si parla di un taglio netto del 29% sulle quotazioni. Su questo dato incide in modo determinante la vocazione storicamente industriale, logistica e mercantile dello scalo ionico, che si riflette in particolare sulle criticità ambientali e sociali del quartiere Tamburi. Anche l’Isola della Città Vecchia, pur custode di un immenso patrimonio storico e lambita da acque spettacolari, sconta un recupero strutturale che procede a rilento rispetto al modello barese, mantenendo i prezzi d’acquisto estremamente bassi. Il confronto: la Puglia nel contesto italiano Per comprendere l’eccezionalità dei dati pugliesi, è utile osservare come Bari e Taranto si posizionano alle due estremità della classifica nazionale elaborata da Immobiliare.it Insights: Città PortualeQuartieri del Porto analizzatiPrezzo Area Porto (€/mq)Media Comune (€/mq)Scostamento (%)SalernoCentro, Centro Storico-Teatro Verdi3.5002.863+23%MessinaCentro Storico, La Farina-Stazione1.2881.056+22%BariSan Nicola-Borgo Antico2.6032.255+15%NapoliBorgo Orefici, Mercato, Porto-Municipio3.2383.017+7%PalermoAcquasanta, Porto1.5751.548+2%Reggio CalabriaSanta Caterina, San Brunello828848-2%GenovaCaricamento, Cornigliano, Dinegro, Molo, Sampierdarena…1.3171.782-26%TarantoIsola-Città Vecchia, Tamburi-Lido Azzurro674949-29% Mentre Bari si inserisce stabilmente nel gruppo di testa delle città in cui il porto genera ricchezza immobiliare (subito dietro a Salerno, Messina, Trieste e Ravenna), Taranto si colloca sul fondo della classifica nazionale, evidenziando una svalutazione persino più accentuata rispetto a quella di un grande scalo industriale storico come Genova (-26%).

L’obiettivo è quello di garantire a tutti gli stessi diritti. Il Comune di Bari introduce due nuovi strumenti per facilitare il rapporto tra cittadini e amministrazione: uno dedicato alle persone sorde, l’altro pensato per semplificare la gestione delle pratiche tributarie direttamente online. montaggio di Maria Cristina Quintale Intervista: Diego de Marzo, Assessore al Bilancio e Fiscalità locale

Per le innovazioni nel settore spaziale. Dalla Puglia arriva un nuovo riconoscimento all’innovazione tecnologica italiana. Sitael, azienda della space economy con la Space Factory 4.0 di Mola di Bari, ha vinto il Premio Italiano Meccatronica 2026, assegnato da Confindustria Reggio Emilia. Il riconoscimento premia la capacità dell’azienda di sviluppare tecnologie avanzate per il settore spaziale, dai piccoli satelliti ai sistemi di propulsione elettrica, integrando meccanica, elettronica e intelligenza artificiale. Valorizzati anche gli investimenti nei nuovi stabilimenti di Mola di Bari e Pisa, dedicati alla produzione e ai test di satelliti di nuova generazione.

. Un viaggio tra natura, arte, musica e astronomia nel cuore della Gravina di Montecamplo, nel territorio di Castellaneta. Da luglio ad agosto prende il via un calendario di appuntamenti che trasforma uno dei luoghi più suggestivi del Tarantino in uno spazio dedicato a esperienze immersive, dove il paesaggio diventa protagonista insieme alla cultura e ai sapori locali. La rassegna propone quattro eventi pensati per vivere il bosco e la gravina in modo diverso, alternando escursioni guidate, spettacoli dal vivo, concerti, osservazioni astronomiche e degustazioni di prodotti del territorio. Un format che invita i partecipanti a rallentare, camminare, ascoltare e riscoprire il legame con l’ambiente naturale. Il primo appuntamento è in programma venerdì 17 luglio con un concerto al tramonto. La serata prenderà il via con un’escursione guidata lungo i sentieri naturalistici che conducono alla storica cava su cui sorge lo iazzo, uno degli scorci più affascinanti della Gravina. Al calare del sole la natura lascerà spazio alla musica dal vivo, mentre la serata si concluderà con una degustazione di eccellenze gastronomiche del territorio. Venerdì 24 luglio sarà invece la volta di “SALVAMI – In cammino tra gli alberi”, spettacolo teatrale itinerante ideato da TeatroLab Restiamo Umani. Il bosco diventerà il palcoscenico naturale di una rappresentazione che accompagnerà il pubblico lungo sentieri e radure attraverso personaggi, racconti e azioni sceniche dedicate al rapporto tra uomo e natura. L’ultimo atto prenderà vita nella suggestiva cava di Montecamplo, prima del momento conviviale con degustazione finale. L’atmosfera cambierà mercoledì 29 luglio con “Al Chiaro di Luna”, una serata dedicata alla scoperta del cielo notturno. Dopo una passeggiata guidata lungo il ciglio della Gravina e una degustazione di prodotti tipici, i partecipanti potranno osservare al telescopio la Luna del Cervo, la luna piena di luglio, accompagnati da esperti che ne illustreranno caratteristiche e curiosità astronomiche. Il calendario si concluderà giovedì 6 agosto con “Le Stelle nel Bosco”, un’esperienza dedicata all’osservazione del firmamento. Anche in questo caso il percorso inizierà con un’escursione naturalistica e una degustazione, per poi lasciare spazio all’osservazione guidata delle costellazioni, dei pianeti visibili e delle meraviglie del cielo estivo attraverso il telescopio. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nell’area di Montecamplo, nel territorio di Castellaneta, e sono a numero limitato con prenotazione obbligatoria. Un’occasione per vivere la natura in modo autentico, tra paesaggi, spettacoli, astronomia e prodotti tipici, riscoprendo uno degli scenari più suggestivi della provincia di Taranto.📞 Info e prenotazioni: +39 348 7823934

. Quattro giorni di concerti, parate, spettacoli e musica da tutto il mondo. Da giovedì 16 a domenica 19 luglio torna a Cisternino il 28° Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pugliese, capace di trasformare il borgo della Valle d’Itria in un grande palcoscenico a cielo aperto. Organizzato dall’Associazione Musicale “Città di Cisternino” APS, in collaborazione con il Comune di Cisternino, il festival porterà in città bande e formazioni provenienti da Italia, Paesi Bassi, Svezia e Portogallo. Tra gli ospiti figurano la Banda Musicale Ittirese, la Redelijk Onverantwoord dai Paesi Bassi, la Mölndal Drill & Göteborg DrumKorpen dalla Svezia, la Banda de Música da Sociedade Filarmónica Vizelense dal Portogallo, il Corpo Bandistico Cittadino di Polverigi, l’Associazione Bandistica “XX Giugno 1950” di Fondachelli-Fantina, oltre all’Orchestra di Fiati “Vitino Zizzi” e alla Junior Band AMC di Cisternino. Il festival prenderà il via giovedì 16 luglio con il prologo affidato ai Plumis Albis, musici de La Scamiciata Fasanese. In serata spazio al concerto inaugurale della Junior Band AMC e dell’Orchestra di Fiati “Vitino Zizzi”, che proporranno lo spettacolo “Il giro del mondo in 80 giorni”, arricchito dalle coreografie dei ballerini professionisti Alessio Sautto e Arianna Soleti e dalla voce narrante dell’attore Giuseppe Ciciriello. Venerdì 17 luglio sarà la giornata dell’apertura ufficiale con la tradizionale parata lungo via San Quirico, alla quale prenderanno parte tutte le bande ospiti, le majorettes, l’Orchestra di Fiati “Vitino Zizzi” e la Banda di Minnie e Topolino. In serata, in piazza Garibaldi, protagonista sarà Francesco Pannofino, voce narrante dello spettacolo “Pinocchio, storia di un burattino”, accompagnato dall’Orchestra di Fiati cittadina. Sabato 18 luglio piazza Garibaldi ospiterà il grande concerto internazionale delle bande partecipanti, in una serata dedicata all’incontro tra culture musicali provenienti da diversi Paesi europei. Gran finale domenica 19 luglio, quando le bande animeranno il centro storico con una suggestiva street parade tra vicoli e piazze di uno dei Borghi più belli d’Italia. A chiudere la manifestazione sarà Rocco Papaleo con lo spettacolo “Perdere tempo mi viene facile”, un viaggio tra musica, racconti, poesia e comicità che vedrà, nel finale, anche la partecipazione di un ensemble dell’Orchestra di Fiati “Vitino Zizzi”. Tutti gli appuntamenti del Festival Internazionale Bande Musicali “Valle d’Itria” sono a ingresso libero e gratuito, confermando una manifestazione che da quasi trent’anni rappresenta uno dei principali eventi dedicati alla musica bandistica nel Sud Italia.

. La Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti festeggia un traguardo importante. Sabato 18 e domenica 19 luglio torna la 25ª Festa della Cipolla Rossa, l’evento organizzato dalla Pro Loco Curtomartino APS, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Acquaviva delle Fonti, che celebra uno dei prodotti simbolo del territorio con due giornate dedicate ai sapori, alla cultura e all’intrattenimento. Per l’edizione 2026 il claim scelto è “La Rossa si fa POP”, un omaggio alla pop art ispirato alle celebri opere di Andy Warhol. Una veste grafica inedita che vuole raccontare la Cipolla Rossa non solo come eccellenza gastronomica, ma anche come simbolo identitario capace di parlare a tutte le generazioni, coniugando tradizione e linguaggi contemporanei. Il centro cittadino si trasformerà in un grande percorso tra stand gastronomici, degustazioni, laboratori del gusto, incontri con i produttori, visite guidate e spettacoli musicali. Protagonista assoluta sarà naturalmente la Cipolla Rossa di Acquaviva, proposta nelle ricette della tradizione e in nuove interpretazioni firmate dagli chef locali. Ad anticipare la festa sarà lo Strati Music Contest, dedicato alle band emergenti, in programma il 16 e 17 luglio con le semifinali in piazza dei Martiri del 1799 e il 18 luglio con la finale all’interno della manifestazione. Il programma del weekend prenderà il via sabato 18 luglio con l’apertura degli stand gastronomici nell’area di Estramurale Pozzo Zuccaro. Alle 18.30 sarà possibile partecipare gratuitamente alla visita guidata “Sulle vie dell’acqua”, dedicata ai pozzi del centro storico e alle antiche mura cittadine. In serata spazio alla finale dello Strati Music Contest, seguita dal grande party “Ritmo 90”, tra musica e animazione. Domenica 19 luglio gli stand riapriranno dalle 18, mentre alle 18.30 partirà la visita guidata “Tra sacro e profano”, alla scoperta del centro antico e del Museo Archeologico “Austacio Busto”. La serata si concluderà con il concerto gratuito de Le Feste Antonacci, seguito dal dj set di Leo Sportelli. Tra sapori autentici, musica dal vivo, cultura e valorizzazione del territorio, la Festa della Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pugliese, capace di raccontare la storia e l’identità di una comunità attraverso il suo prodotto più rappresentativo.

. Concerti, cabaret, danza, libri, sport, appuntamenti per le famiglie e grandi eventi della tradizione. Fino a settembre Capurso si trasforma in un grande palcoscenico all’aperto con il cartellone Estate 2026 – CULTURE, promosso dal Comune, che porterà in piazze, ville, sagrati e luoghi simbolo della città decine di appuntamenti pensati per coinvolgere cittadini e visitatori di tutte le età. Il programma entra nel vivo già a luglio con le iniziative di Open Village, il progetto dedicato a bambini, ragazzi e famiglie: 8 luglio caccia al tesoro in piazza Gramsci, 9 luglio dj set alla Villa Comunale, 21 luglio festa di Carnevale, 22 luglio Orienteering in piazza Umberto e 23 luglio il “Festakkione” conclusivo. Sempre il 9 luglio, nel parcheggio del Bar Dama, spazio alla musica con I Komandanti e il concerto Dillo alla Luna. Tra gli appuntamenti più attesi c’è mercoledì 15 luglio la sesta edizione della rassegna “La Puglia che ride”, che porterà sul sagrato della Reale Basilica di Santa Maria del Pozzo il comico Roberto Lipari con il suo spettacolo L’ultimo spettacolo. Dal 16 al 18 luglio riflettori puntati sulla XXIV edizione del Multiculturita Summer Festival, che vedrà protagonisti tre grandi nomi della musica italiana. Il 16 luglio sarà la volta di Raf, che proprio da Capurso inaugurerà il tour Infinito – Estate 2026; il 17 luglio salirà sul palco Noemi, per l’unica data pugliese del suo tour, mentre il 18 luglio sarà protagonista Levante con il tour Dell’Amore. Il 19 luglio la città ospiterà le finali della Capurso Cup al Parco Sandro Pertini e, in serata, lo spettacolo di danza contemporanea e aerea Coreo Terra. Il 20 luglio è in programma la Festa della Famiglia, mentre il 24 luglio l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari proporrà No, grazie, omaggio ai grandi cantautori e interpreti della musica italiana. Dal 28 al 31 luglio, infine, la Villa Comunale ospiterà la rassegna Cantautori in Villa con Cristina Cafiero, Cortese, Liuzzi e Molla. Ad agosto il calendario proseguirà con il Total White Party il 6 agosto, Giochi del Passato il 7 agosto e gli appuntamenti musicali del 13, 14, 21 e 22 agosto in piazza Gramsci con The Soul 5et, Mina Signorile & Band, Antonella Loconsole e lo spettacolo Napoli e storie di Jazz. Il momento clou dell’estate sarà la tradizionale Festa Grande in onore della Madonna del Pozzo, in programma dal 28 agosto al 6 settembre. Tra gli eventi principali figurano i Fuochi Pirotecnici Musicali del 29 agosto, la storica Processione del Carro Trionfale con il Corteo Storico il 30 agosto e il concerto de Le Stelle di Hokuto il 31 agosto. Le celebrazioni proseguiranno il 5 settembre con il Corteo Storico della Madonna del Pozzo e il 6 settembre con il concerto dei Game Boy, dedicato all’Ottava della Festa Grande. Il mese di settembre sarà dedicato anche alla cultura e all’impegno civile. L’8 settembre il Libro Parlante Summer Festival ospiterà la scrittrice Gabriella Genisi, mentre il 9 settembre si terrà la Festa della Legalità con la costituzione del presidio di Libera Capurso. Il 10 e 11 settembre tornerà Polpette & Beat, due serate tra musica dal vivo e gastronomia, seguite dalla Notte Bianca dello Sport il 15 settembre, dal concerto dell’Orchestra Musica in Gioco il 18 settembre e dal Capurso Beer Fest, in programma il 19 e 20 settembre, che chiuderà ufficialmente il cartellone dell’Estate 2026.

. Dal 14 luglio al 29 agosto torna a Bari Oltremare Festival 2026, la rassegna musicale organizzata dall’associazione culturale Radicanto nell’ambito del progetto “Le due Bari 2026 – Quartieri uniti nella cultura” del Comune di Bari. Cinque appuntamenti a ingresso gratuito porteranno la musica dal vivo in quattro quartieri della città, con l’obiettivo di unire centro e periferia attraverso arte, cultura e partecipazione. Con la direzione artistica di Claudio Carboni, il festival farà tappa nel Chiostro dell’ex Convento di Santa Chiara, al Nuovo Teatro Abeliano, nel Giardino Princigalli e in piazza Santa Maria del Campo a Ceglie del Campo. Ogni concerto sarà preceduto da un momento di incontro e guida all’ascolto aperto al pubblico. Ad aprire la rassegna, il 14 luglio, sarà la cantante italo-argentina Sarita, che presenterà in prima nazionale lo spettacolo Todos tus misterios. Il 15 luglio spazio al debutto di Malvasìa con Paolo Pace & Radicanto, mentre il 27 luglio la BandAdriatica celebrerà vent’anni di carriera con il suo travolgente repertorio tra Puglia e Balcani. Il 29 luglio, a Ceglie del Campo, andranno in scena il Giovanni Seneca Trio con Ecanes e, a seguire, il Maria Moramarco Ensemble con Cumma Marì – Storie di donne. Tutti gli spettacoli sono gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili.

Investire in parchi e tutelare i frutteti può tagliare le temperature fino a 1,5 gradi. Il piano di Coldiretti per trasformare i capoluoghi pugliesi, oggi all’ultimo posto in Italia per aree verdi. Rinnovare e potenziare le aree verdi, i parchi e i viali alberati non è più solo una questione di decoro, ma una vera e propria mossa strategica di sopravvivenza urbana. Incrementare la vegetazione in città può infatti rinfrescare l’aria cittadina riducendo le temperature medie anche di 1,5 gradi, con benefici immediati sulla salute pubblica e nel contrasto alle polveri sottili. L’appello per un piano strutturale arriva da Coldiretti Puglia che, analizzando i dati dell’ultimo report ISTAT dedicato all’ambiente, fotografa una regione stremata da un’estate di canicola asfissiante, bollini di allerta meteo e picchi termici che nell’entroterra sfiorano costantemente i 40 gradi. I numeri attuali evidenziano un ritardo cronico: nei capoluoghi della regione la quota di verde pubblico si attesta su una media di appena 10,8 metri quadrati per residente. Si tratta di una cifra impietosa se paragonata ai 35,7 metri quadrati pro capite registrati su scala nazionale, un dato che relega il territorio pugliese in fondo alle classifiche italiane. Guardando la mappa delle città, Taranto guida la classifica locale con 14,4 metri quadrati per abitante, seguita da Brindisi (11,9), Lecce (9,6) e Bari (9,2). Chiudono la fila Foggia con 9 metri quadrati, Trani con 8,8, Barletta con 8,4 e infine Andria, fanalino di coda con soli 7,4 metri quadrati. Sul fronte del patrimonio arboreo, i grandi centri pugliesi contano complessivamente quasi 140 mila piante. Bari svetta in termini assoluti superando la soglia dei 30 mila esemplari (potendo contare anche su una superficie a parchi superiore alla media), seguita a ruota da Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi, mentre Andria e Barletta si fermano a circa 15 mila alberi ciascuna. Tuttavia, se si calcola la densità di piante in rapporto ai residenti, lo spazio di crescita resta enorme: Bari conta appena 9,7 alberi ogni 100 abitanti e Taranto si ferma a 10,9. Leggermente migliori, ma sempre parziali, le quote di Foggia (14,4), Andria (15,4), Barletta (16,2), fino ai valori più alti di Lecce (20,7) e Brindisi (21,3). Proprio nei quartieri dove cemento e asfalto dominano incontrastati l’afa diventa insostenibile. La vegetazione combatte l’effetto isola di calore urbana sia offrendo ombra naturale con le fronde, sia attivando la fotosintesi e la traspirazione, processi biologici che agiscono come veri condizionatori ecologici. Un grande parco cittadino riesce ad abbassare la colonnina di mercurio da 1 a 3 gradi rispetto alle aree esposte al sole. Bastano anche piccoli interventi diffusi: un’isola alberata di 1.500 metri quadrati genera un microclima più fresco di 1,5 gradi, estendendo il refrigerio alle strade vicine e aiutando a prevenire i fenomeni di desertificazione. Oltre allo scudo termico, le piante fungono da veri e propri filtri contro l’inquinamento atmosferico. Un singolo albero adulto è in grado di catturare tra i 100 e i 250 grammi di polveri sottili (PM10) ogni dodici mesi, mentre un ettaro di bosco urbano arriva a sequestrare fino a 20 tonnellate di anidride carbonica (CO2) all’anno. Per ottenere i risultati migliori, gli esperti suggeriscono di puntare su alberi autoctoni e resistenti: tra le specie spiccano leccio, farnia, carpino bianco, acero campestre, tiglio, frassino e pioppo; tra gli arbusti sono ottimi alleati l’alloro, la rosa canina, il biancospino, il ligustro e il corniolo. La sfida della crisi climatica impone quindi una rivoluzione urbanistica che incentivi la diffusione di piante sia negli spazi pubblici sia nei giardini privati. Ma l’emergenza non si ferma ai confini delle città: negli ultimi vent’anni le campagne pugliesi hanno perso quasi il 25% dei frutteti (tra pescheti, albicoccheti e agrumeti), a cui si somma il disastro della Xylella che ha ucciso milioni di ulivi. Questa perdita non ha colpito solo l’economia agricola, ma ha privato il territorio di polmoni verdi fondamentali per lo stoccaggio della CO₂. Tutelare e rilanciare l’agricoltura sostenibile e la frutticoltura locale resta una colonna portante per la salvaguardia dell’ambiente e la stabilità climatica dell’intera regione.

Scopri gli appuntamenti imperdibili di questo fine settimana. Il primo weekend di luglio è arrivato e con lui una nuova puntata di Piazze e Palchi– Un viaggio tra gli appuntamenti più belli di Puglia e Basilicata: teatro, musica, libri, tradizioni popolari, sagre, degustazioni e grandi spettacoli. Da Fasano a Bitritto, da Cisternino a Noci, con tappe a Quasano di Toritto, Matino, Rotondella e Locorotondo, ecco tante idee per vivere un fine settimana all’insegna del divertimento e della cultura. Quale sarà la vostra meta? Guardate la nuova puntata di Piazze e Palchi e scegliete il vostro prossimo evento!

Lo studio di Unioncamere e ARTI svela l’identikit delle 1.734 imprese sul territorio e fotografa il primato della regione nel Mezzogiorno. La Puglia guida il Sud Italia per dinamismo e integrazione economica della comunità balcanica. Negli ultimi dieci anni, la presenza di imprenditori albanesi nel sistema produttivo regionale ha registrato un’impennata straordinaria del 75,3%, superando di gran lunga la media nazionale. I dati ufficiali, presentati oggi 2 luglio 2026, mostrano come si sia passati dai 989 titolari d’azienda del 2015 agli attuali 1.734 tra titolari, amministratori e soci di nazionalità albanese attivi in imprese con sede in Puglia. Lo studio è stato realizzato da Unioncamere Puglia in collaborazione con ARTI (Agenzia regionale per la tecnologia, il trasferimento tecnologico e l’innovazione) all’interno del progetto BRESTAT, finanziato dal programma europeo Interreg South Adriatic 2021-2027. I numeri pugliesi sono doppi rispetto a quelli della Sicilia e addirittura tripli se confrontati con la Campania, confermando la regione come un vero e proprio laboratorio di integrazione economica strategico in vista del 2030, anno in cui è previsto l’ingresso ufficiale dell’Albania nell’Unione Europea. La crescita non è solo quantitativa ma anche qualitativa: nell’ultimo decennio il tessuto imprenditoriale è maturato e il numero di società di capitali è quasi triplicato, segno del passaggio da piccole ditte individuali a strutture societarie più solide e articolate. La mappa geografica del fenomeno vede l’epicentro nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani (BAT), che da sole ospitano il 54% degli imprenditori albanesi della regione. Il polo principale in assoluto è la zona della Murgia, con Altamura al primo posto sul podio comunale grazie a ben 260 imprenditori attivi. Altre aree calde sono il nord e il sud barese, insieme alla provincia di Lecce. Per quanto riguarda l’identikit anagrafico, si tratta di una classe imprenditoriale molto giovane: oltre il 62% ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, a cui si aggiunge un 7% di giovani under 30. Sebbene tre quarti dei titolari siano uomini, le donne imprenditrici hanno raddoppiato la loro presenza superando quota 400 nell’ultimo decennio. I settori merceologici più presidiati vedono in testa l’edilizia specializzata e l’impiantistica (idraulici, elettricisti e serramentisti) con ben 555 posizioni attive, seguite dalle costruzioni generali (195). Ottimi posizionamenti si registrano anche nel commercio (208), nella ristorazione (156) e nell’agricoltura (142), comparto in cui la presenza albanese è addirittura triplicata dal 2015 a oggi. La sinergia tra i due paesi è fortissima anche sul fronte del lavoro dipendente: solo nel 2025 sono stati attivati quasi 19 mila contratti per lavoratori albanesi e montenegrini nelle imprese pugliesi, concentrati principalmente come operai nel settore agricolo, a dimostrazione di un legame economico ormai strutturale per il territorio.

Gli scali della regione vengono premiati per l’efficienza energetica e la lotta ai cambiamenti climatici, segnando un traguardo unico sul territorio nazionale. La rete degli aeroporti pugliesi compie un passo storico verso la sostenibilità. Gli scali di Bari e Brindisi hanno ottenuto la certificazione internazionale di Livello 2 “Reduction” del programma Airport Carbon Accreditation (ACA). Contemporaneamente, gli aeroporti di Foggia e Grottaglie hanno conquistato il Livello 1. Si tratta di un risultato unico in Italia, che premia il lavoro di squadra dell’intera rete regionali nel combattere il cambiamento climatico. Questo traguardo dimostra che la Puglia non si limita a calcolare l’inquinamento, ma sta riducendo concretamente le emissioni di gas serra sotto il proprio controllo. Il successo è arrivato grazie a investimenti mirati sull’efficienza energetica, all’uso di tecnologie pulite e a una gestione più attenta dei consumi quotidiani. I commenti dei protagonisti Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, si è detto orgoglioso della strategia ambientale portata avanti dai tecnici della struttura, sottolineando come questo premio dimostri l’efficacia di impegni reali. Anche l’assessore regionale all’Ambiente, Debora Ciliento, ha espresso grande soddisfazione, confermando che un’aviazione sostenibile è possibile a tutela del territorio e delle comunità vicine agli scali. Il prossimo obiettivo La transizione ecologica della rete pugliese non si ferma qui. Il prossimo traguardo, già nel breve periodo, sarà il raggiungimento del Livello 3 per gli scali di Bari e Brindisi. Questo passo permetterà di calcolare e ridurre anche le emissioni prodotte da terze parti, come i voli delle compagnie aeree in decollo e atterraggio, i negozi interni e i mezzi di trasporto usati dai passeggeri per raggiungere gli aeroporti.

. Mola di Bari si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate pugliese. Dal 24 al 26 luglio 2026 torna la Festa del Mare – 51ª Sagra del Polpo, manifestazione simbolo della città che da oltre mezzo secolo celebra il legame tra la comunità molese, il mare e la tradizione gastronomica locale. L’edizione 2026 si presenta con un programma ricco di eventi, capace di coniugare l’autenticità della festa popolare con una proposta musicale di respiro nazionale e internazionale. Per tre giorni il lungomare si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra profumi di mare, degustazioni, spettacoli e concerti gratuiti. Cuore della manifestazione sarà come sempre la storica Sagra del Polpo, giunta alla sua 51ª edizione. Il celebre mollusco, simbolo della cultura marinara molese, sarà protagonista delle preparazioni più amate della tradizione locale, dalla cottura alla brace alle ricette che raccontano la storia gastronomica della città. La Festa del Mare rappresenta molto più di un evento enogastronomico: è un grande racconto del territorio, delle sue radici e della sua identità. Il porto, il lavoro dei pescatori, il mercato del pesce, il tramonto sul mare e l’accoglienza della comunità diventano ogni anno elementi di un’esperienza che richiama migliaia di visitatori da tutta la Puglia e da numerose regioni italiane. A confermare l’importanza della manifestazione è anche il riconoscimento tra i Grandi Eventi della Regione Puglia, attestazione che ne valorizza il ruolo culturale, turistico e identitario. Grande attesa anche per il programma musicale del Palco di Mare, che vedrà alternarsi artisti capaci di parlare a pubblici e generazioni differenti. Ad aprire la rassegna sarà Dargen D’Amico, tra i protagonisti più originali della scena musicale italiana contemporanea. Seguiranno le performance di Luca Martelli, Venerus, Mark Hoffen e Antonio Castrignanò Taranta Sounds, in un percorso che attraversa pop, rap, elettronica e musica popolare del Sud Italia. Tutti gli spettacoli saranno a ingresso gratuito, confermando la vocazione inclusiva della manifestazione e la volontà di offrire un grande evento aperto a residenti, turisti e appassionati. Programma concerti – Palco di Mare Venerdì 24 luglio Ore 21:30 – Dargen D’Amico Dalle ore 23:00 – Luca Martelli Sabato 25 luglio Ore 21:30 – Venerus Dalle ore 23:00 – Mark Hoffen DJ Set Domenica 26 luglio Ore 21:30 – Antonio Castrignanò Taranta Sounds Festa del Mare – 51ª Sagra del PolpoMola di Bari24, 25 e 26 luglio 2026Ingresso gratuito. Screenshot

. Un viaggio tra le canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana. Sabato 1 agosto, alle ore 21.30, il Parco Archeologico di Collepasso di Taranto ospiterà “Io Sono Le Mie Canzoni”, lo spettacolo ideato da Gaetano Curreri che ripercorre oltre quarant’anni di successi degli Stadio. L’evento è uno degli appuntamenti più attesi della seconda edizione del Fiorino Future Festival e vedrà sul palco, accanto a Curreri, anche Roberto Drovandi e Andrea Fornili, storici componenti della band bolognese. La scaletta raccoglie esclusivamente i grandi classici firmati da Gaetano Curreri, da “Acqua e Sapone” a “Chiedi chi erano i Beatles”, passando per “Grande figlio di puttana” e “Un giorno mi dirai”. Un repertorio che continua a emozionare il pubblico e che verrà proposto attraverso nuovi arrangiamenti, accompagnato da un ensemble di musicisti e da un corpo di ballo. Tra i momenti più intensi dello spettacolo ci sarà il tributo a Giovanni Pezzoli, storico batterista degli Stadio e compagno di una vita artistica. Non mancheranno inoltre omaggi ai grandi protagonisti della musica italiana con cui Curreri ha collaborato nel corso della sua carriera, tra cui Lucio Dalla, Vasco Rossi, Patty Pravo e Laura Pausini. Lo spettacolo rappresenta un’esclusiva per il territorio e conferma la vocazione del Fiorino Future Festival a proporre eventi live di qualità, capaci di attraversare generi musicali e generazioni diverse. L’ingresso è a pagamento con biglietto al costo di 30 euro. I ticket sono disponibili su TicketOne: ticketone.it.

. Sarà Bianca Atzei una delle protagoniste dell’estate lucana. La cantautrice italiana si esibirà giovedì 16 luglio 2026 alle ore 21.30 in Largo Fiera a Laurenzana, in provincia di Potenza, nell’ambito dei festeggiamenti dedicati alla Beata Vergine del Carmelo. L’appuntamento rientra nel calendario del “Bianca Tour 2026” e rappresenta uno degli eventi più attesi del programma civile della festa patronale, momento particolarmente sentito dalla comunità locale che ogni anno richiama cittadini, fedeli e visitatori tra celebrazioni religiose, spettacoli e occasioni di aggregazione. Artista tra le più apprezzate del panorama pop italiano, Bianca Atzei ha conquistato il pubblico grazie alla sua voce intensa e riconoscibile e a uno stile che fonde melodie pop e influenze soul. Nel corso della sua carriera ha pubblicato numerosi brani di successo e collaborato con importanti nomi della musica italiana, costruendo un percorso artistico caratterizzato da una forte impronta emotiva. Durante il concerto di Laurenzana proporrà alcuni dei suoi brani più conosciuti, tra cui “Ora esisti solo tu” e “La paura che ho di perderti”, oltre a una selezione dei successi che hanno segnato la sua carriera. Uno spettacolo pensato per coinvolgere il pubblico attraverso canzoni che raccontano sentimenti, emozioni e storie di vita. La serata si inserisce nel ricco calendario della festa della Beata Vergine del Carmelo, appuntamento che rappresenta un importante momento di identità religiosa, culturale e sociale per Laurenzana. Un’occasione che unisce tradizione e intrattenimento, trasformando il paese in un punto di riferimento per residenti e visitatori.

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