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Alessio Casulli

L’assessore Guido si professa innocente e afferma di essere fiducioso nell’operato della magistratura: “Ci sono giorni in cui andare avanti richiede più coraggio del solito. Ma sapete qual è lo scudo più potente che possiamo indossare? Una coscienza pulita”. Sei anni e sei mesi di reclusione: questa la richiesta di condanna avanzata nei confronti di Andrea Guido, assessore al Welfare del Comune di Lecce, accusato di corruzione, aggravata dal metodo mafioso, per un’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sui presunti affari del clan camorristico dei Moccia sull’asse Campania-Puglia. La vicenda risale al 2017. Guido, coinvolto insieme ad altre 46 persone, è accusato di aver intascato una tangente da 2.500 euro per l’affidamento dell’appalto per lo smaltimento degli olii esausti del Comune di Lecce all’epoca in cui era assessore all’Ambiente nella giunta dell’ex Sindaco Paolo Perrone. A fare da intermediari tra gli uomini di fiducia del clan e l’assessore leccese, furono il 44enne napoletano Mario Salierno e il 55enne Giuseppe D’Elia, di Novoli, per i quali l’accusa ha chiesto la stessa condanna. La sentenza è attesa per i prossimi mesi. L’assessore Guido si professa innocente e afferma di essere fiducioso nell’operato della magistratura. In un post sulla sua pagina Facebook scrive: “Ci sono giorni in cui andare avanti richiede più coraggio del solito. Ma sapete qual è lo scudo più potente che possiamo indossare? Una coscienza pulita. Andare avanti a testa alta, sapendo di aver agito sempre con lealtà, onestà e rispetto, dona una forza interna che nessuna tempesta può scrollare. Non serve dimostrare nulla a nessuno, basta guardarsi allo specchio e sapere di essere a posto con se stessi. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura. Confido in una sentenza di assoluzione. Dall’istruttoria dibattimentale del processo non sono emersi elementi significativi a mio carico, tant’è che i pubblici ministeri nella loro lunghissima requisitoria durata cinque udienze mi hanno dedicato appena pochi minuti. Mi auguro di uscire presto da questo incubo perché sono innocente“.

Ultimatum per l’iscrizione entro il 29 maggio: i De Laurentiis avviano i contatti con il club murgiano in attesa di sbloccare la rottura sulla gestione del San Nicola. Il futuro prossimo del Bari Calcio si tinge di giallo e si sposta, almeno momentaneamente, sull’asse della provincia. In queste ore frenetiche, la società biancorossa ha avviato i primi contatti ufficiali per sondare la disponibilità dello stadio Tonino D’Angelo di Altamura come possibile impianto ospitante per le partite interne del prossimo campionato. Una mossa strategica, ma che fotografa perfettamente il momento di massima tensione che si respira all’ombra del capoluogo pugliese. La decisione del club dei De Laurentiis nasce da un vero e proprio scontro con il Comune di Bari sulla gestione del San Nicola. I nodi legati alla convenzione, ai costi di gestione e ai lavori di adeguamento della struttura hanno irrigidito le parti, portando la società a tutelarsi per evitare scenari catastrofici legati alla stessa sopravvivenza del club nel calcio professionistico. La componente temporale, d’altronde, non concede repliche: la SSC Bari ha l’obbligo categorico di indicare un impianto di gioco entro il 29 maggio, termine perentorio fissato dai regolamenti federali. Per questa ragione, la dirigenza biancorossa ha chiesto informazioni dettagliate all’amministrazione comunale di Altamura e al club murgiano (milita in Serie C) per valutare attentamente sia i costi economici dell’operazione sia la reale fattibilità tecnica e logistica del Tonino D’Angelo. Tuttavia, non si tratta ancora di un addio definitivo alla storica “Astronave” di Renzo Piano. Le norme federali lasciano infatti una preziosa finestra di manovra: la sede indicata in prima battuta potrà essere modificata entro il 16 giugno, che rappresenta il termine ultimo e perentorio per il completamento della domanda di iscrizione al prossimo campionato. La mossa-Altamura, di fatto, somiglia molto a un paracadute d’emergenza (dopo la forte pressione politica sul Comune) in attesa che si possa trovare un accordo definitivo per sbloccare la complessa situazione del San Nicola.

L’episodio ieri sera nella gara di serie A2 di basket maschile . Un bruttissimo epilogo, ieri sera, nella gara di serie A2 di basket maschile tra Pistoia e Crifo Wines Ruvo di Puglia, persa dalla formazione pugliese con il punteggio di 79-78. Risultato sul quale restano molti dubbi per alcune contestate decisioni arbitrali che avrebbero condizionato l’andamento della partita. Il clima teso già presente sul parquet si è poi diffuso anche alla tifoseria locale – assenti invece i tifosi del Ruvo ai quali era stata vietata la trasferta – tanto da innescare una sorta di aggressione fisica e verbale all’indirizzo della panchina ruvese. Sputi, insulti razzisti e persino schiaffi verso lo staff tecnico da parte di alcuni sostenitori pistoiesi posizionati a ridosso dell’area ospite, priva del plexiglass di protezione. A questo spiacevole episodio, si aggiungono anche le parole di un giornalista locale che, in diretta televisiva, avrebbe minimizzato l’accaduto affermando che “nei palazzetti del Sud Italia si vedono cose ben peggiori”. In questo momento i toscani sono avanti nella serie dei playout salvezza per 2 vittorie a 1 sui pugliesi. Domani sera, sempre a Pistoia, si giocherà gara 4. 

Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. Risultati che vanno ben oltre le più rosee previsioni. In Puglia, il piano sperimentale varato dalla Regione per il recupero delle liste d’attesa nella sanità, fa registrare numeri importanti, uno su tutti: 164.930 le persone complessivamente contattate per il recupero delle prestazioni prenotate. Il risultato è stato raggiunto in appena tredici settimane di attività. Nello specifico si tratta di 150.461 visite ed esami e 14.469 ricoveri ospedalieri.  Dal report della Regione emerge anche che per le prestazioni urgenti si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni, per le prestazioni brevi l’anticipo in media è stato di 129 giorni, per le prestazioni programmabili di 83 giorni e per le prestazioni differibili di 77 giorni. Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. fa bene anche la Asl di Taranto con il 70,4%; la Asl di Bari è al 63% di prestazioni anticipate rispetto alla prenotazione iniziale.  Buoni anche i dati degli istituti di ricerca. All’oncologico Giovanni Paolo II di Bari il piano è stato incentrato sui ricoveri chirurgici: eseguiti 736 interventi, raggiungendo il 67% del target. Il De Bellis di Castellana Grotte, nell’ambito dell’endoscopia digestiva, ha eseguito il 100% delle prestazioni preventivate.

A Mola di Bari il Gran Galà Dragon Light, dedicato alla forza delle donne, alla prevenzione, alla ricerca e al potere curativo dello sport. Una serata-evento capace di unire scienza e cuore, emozione e bellezza: il Gran Galà DragonLight ha spento a Mola di Bari le sue prime 10 candeline per celebrare un progetto concreto di consapevolezza e solidarietà. Al centro dell’iniziativa, il valore della resilienza femminile: storie di donne che hanno affrontato la malattia, la paura e le difficoltà, trovando nello sport – e in particolare nella disciplina del dragon boat – uno strumento di rinascita fisica e psicologica. Intervista a Marcello Angarano – Fondatore e Pres. Marton Canoa Club e Rosa Ladisa – Pres. Dragon Light Marton Bari

L’azienda ha motivato la necessità di incrementare la quota di cassa integrazione straordinaria con le difficoltà di mercato legate alla situazione geopolitica e alla sfiducia generalizzata dei consumatori. Si prevede un lunedì di forti tensioni all’esterno delle fabbriche a marchio Natuzzi, dopo la presentazione del nuovo piano industriale che prevede un incremento dal 45% all’80% delle ore di cassa integrazione. La  misura riguarderà i 1755 dipendenti del gruppo, così distribuiti: 673 a Santeramo, 417 ad Sltamura, 391 a Laterza e 272 a Matera. La richiesta presentata da Natuzzi al ministero del Lavoro e del Made in Italy riporta la data del 20 aprile, giorno in cui sono previste assemblee, proteste e presidi fuori dai cancelli dei quattro stabilimenti. L’azienda ha motivato la necessità di incrementare la quota di cassa integrazione straordinaria con le difficoltà di mercato legate alla situazione geopolitica e alla sfiducia generalizzata dei consumatori, elementi che nei primi quattro mesi dell’anno avrebbero provocato un calo delle vendite che si attesta intorno al 16%. Sulla vicenda è intervenuto l’assessore pugliese allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, il quale, d’intesa con la regione Basilicata, ha convocato un tavolo di crisi del distretto del mobile imbottito. “Tiapriamo il dialogo, non ci rassegniamo alla rottura delle trattative, non arrendiamoci”, questo l’appello lanciato da Di Sciascio ad azienda e sindacati.

Aveva cominciato da giovanissimo, nel 1964, da allora ben 66 opere allegoriche complessive, con la conquista di 19 primi posti, un record ancora oggi imbattuto. La Puglia piange uno dei suoi più importanti artisti della cartapesta, il maestro Franco Giotta, decano del carnevale di Putignano. Dopo una lunga malattia è morto alla vigilia di pasqua, aveva 78 anni, più di sessanta dei quali trascorsi alle prese con argilla e colla, carta e colori, illusioni e fantasia. Aveva cominciato da giovanissimo, nel 1964, anno del suo primo carro allegorico con protagonista una prorompente e peccaminosa Chaterine Spaak, quasi una sfida in un’epoca in cui la censura aveva ancora il suo peso. Da allora ben 66 opere allegoriche complessive, con la conquista di ben 19 primi posti, sette dei quali ottenuti consecutivamente, un record ancora oggi imbattuto. Un percorso artistico che ha fatto di Franco Giotta il cartapestaio più longevo di tutti i carnevali italiani. Visionario e ideatore di alcune novità assolute, soprattutto dopo l’introduzione dei movimenti elettromeccanici che hanno fatto scuola per le generazioni future di giovani cartapestai.

Fondazione Barilla arriva a Bari per accendere i riflettori sullo spreco alimentare, iniziativa che punta a far riflettere su quanto il cibo rappresenti un patrimonio da preservare. Partita da Roma, sta attraversando alcune delle più importanti piazze italiane per promuovere una maggiore consapevolezza sul valore del cibo e sulle azioni quotidiane da adottare per ridurre gli sprechi. E’ il gran tour del risparmio messo in campo da fondazione Barilla, una iniziativa itinerante che fino al 18 marzo trasformerà via Sparano in uno spazio di incontro e di riflessione. Un’installazione artistica cattura l’attenzione dei passanti attraverso scenografie tridimensionali, movimenti meccanici e una narrazione visiva immediata. Il tutto allo scopo di sensiblizzare l’opinione pubblica sul tema dello spreco che, ogni anno, supera i 5 milioni di tonnellate di cibo in tutto il mondo. Intervista al responsabile operativo fondazione Barilla, Giulio Negri

Impugnato il risultato delle elezioni regionali: al centro del ricorso l’interpretazione della soglia di sbarramento e l’esclusione di AVS dal Consiglio. Alla Regione Puglia è ufficialmente iniziata l’ora dei ricorsi elettorali. Dopo essere stati ampiamente annunciati nell’immediato post voto di novembre, i ricorsi sono stati ora formalmente depositati presso il TAR, aprendo una nuova fase di confronto giudiziario sull’esito delle elezioni regionali. Sono cinque i candidati che hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale, contestando i risultati elettorali e le modalità di attribuzione dei seggi. Tra questi figura Francesca Bottalico, prima dei non eletti nella lista “Decaro Presidente” a Bari, insieme a Sergio Blasi, candidato del Partito Democratico nella circoscrizione di Lecce, e Domenico Damascelli di Fratelli d’Italia. A presentare ricorso sono anche due esponenti della lista Alleanza Verdi-Sinistra (AVS): l’ex governatore della Puglia Nichi Vendola e l’ex assessore regionale all’Ambiente Annagrazia Maraschio. Proprio AVS concentra il proprio ricorso su un punto chiave, ovvero la contestazione dell’interpretazione della legge elettorale adottata dalla Corte d’Appello. Secondo quanto sostenuto nel ricorso, la Corte avrebbe applicato in modo errato il criterio di calcolo della soglia di sbarramento, stabilendo che il 4% debba essere determinato non solo in base ai voti di lista, ma anche considerando quelli ottenuti dal candidato presidente collegato. Un’interpretazione che, secondo AVS, avrebbe penalizzato ingiustamente la coalizione. Di fatto, Alleanza Verdi-Sinistra, pur avendo superato la soglia del 4%, si è ritrovata esclusa dal Consiglio regionale pugliese, senza alcun rappresentante eletto nel cosiddetto “parlamentino” regionale. Una situazione che ha spinto il movimento a chiedere l’intervento dei giudici amministrativi per ottenere un riesame complessivo dell’esito elettorale. Ora la parola passa al TAR, che dovrà valutare nel merito i ricorsi e stabilire se vi siano stati errori nell’applicazione delle norme elettorali, con possibili ripercussioni sugli equilibri politici del Consiglio regionale della Puglia.

Domenica scorsa ha inveito pesantemente contro l’arbitro all’esibizione del cartellino rosso . Stangata del giudice sportivo per l’allenatore della Virtus Francavilla, Roberto Taurino. Il clamoroso gesto di domenica scorsa, nell’immediato post gara contro il Barletta, costa ben 12 turni di squalifica al tecnico della formazione biancazzurra, impegnata nel girone “H” di Serie D. A fine partita Taurino si era diretto con fare minaccioso verso il direttore di gara, il signor Gabriele Sciolti della sezione di Lecce, protestando per alcuni episodi avvenuti nel corso dei 90 minuti. L’arbitro aveva estratto il cartellino rosso e Taurino, per tutta risposta, ha dato un colpo al braccio dell’arbitro, scaraventando per terra il cartellino e andando via dal campo continuando ad inveire con frasi irriguardose. Roberto Taurino potrà tornare in panchina solo a metà aprile.

Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.

Da Nichi Vendola a Lucia Parchitelli: i nomi. L’elenco degli esclusi eccellenti dal Consiglio Regionale pugliese è lungo. Ma il nome che fa più rumore è senza dubbio quello di Nichi Vendola: nonostante le quasi 10mila preferenze, l’ex governatore resta fuori, così come l’intera lista di Avs che non avrà alcun rappresentante. Non ce la fa l’assessore al turismo uscente Gianfranco Lopane, così come altri due colleghi in giunta: Fabiano Amati e Gianni Stea. Fuori dai giochi anche diversi consiglieri uscenti come Ruggero Mennea, Joseph Splendido, Sergio Blasi e Lucia Parchitelli. non entrano in consiglio altri due candidati di primo piano: l’assessore al comune di bari pietro petruzzelli e l’ex capo dipartimento alla cultura e al turismo della regione puglia aldo patruno.

In totale sono 20 le new entry. Tutti i nomi. Sono 20 i volti nuovi nella dodicesima legislatura della Regione Puglia. La provincia che ha cambiato più di tutte è la Bat con 6 new entry. Partiamo dal nord della Puglia, da Foggia. Le novità sono Rossella Falcone del Pd e Grazia Maria Starace della lista “Decaro presidente”, rispettivamente ex ed attuale assessore al turismo del comune di Vieste. Entra in consiglio anche l’avvocato Giulio Scapato, storico esponente socialista, eletto con la stessa civica. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani i volti nuovi sono il segretario regionale del Pd Domenico de Santis, Ruggero Passero della lista “Per la Puglia” in passato assessore al comune di Barletta, Giovanni Vurchio in quota al partito democratico e presidente del consiglio comunale di Andria, Nicola Rutigliano della lista “Decaro presidente”, Marcello Lanotte, Forza Italia, presidente del consiglio comunale di Barletta, e Andrea Ferri, Fratelli d’Italia, consigliere comunale a Trani. A Bari grande risultato per l’assessore comunale Elisabetta Vaccarella, Pd, la consigliera regionale più votata con quasi 27mila preferenze. New entry per la lista “Decaro presidente” il medico Felice Spaccavento ex consigliere comunale a Molfetta, Maria La Ghezza consigliera comunale dei 5 stelle a Polignano e Anna Carmela minuto esponente di Forza Italia. Nel brindisino due volti nuovi: Isabella Lettori, Partito Democratico, ex assessore ai servizi sociali del capoluogo, e Tommaso Gioia eletto nella lista “Decaro presidente” ex consigliere per la sanità di Emiliano. Nel Tarantino le novità sono l’ex sindaco di Fragagnano Giuseppe Fischetti per la lista “Decaro presidente”, Annagrazia Angolano dei 5 stelle ex candidata sindaca di Taranto e Giampaolo Vietri ex consigliere al comune di Taranto per Fratelli d’Italia. Due novità a Lecce, l’ex sindaco di Gallipoli Stefano Minerva per il Pd e l’ex assessora del capoluogo salentino Silvia Miglietta eletta per la civica “Decaro Presidente”.

C’era così tanto silenzio nell’impianto sportivo, che si poteva ascoltare nitidamente quel che dicevano i calciatori in campo. La partita Foggia-Cavese, posticipo della 14/ma giornata di serie C, passerà agli annali. Non certo per il risultato, uno scialbo 0-0 con pochissime emozioni nel corso dei 90 minuti, quanto per il record negativo di spettatori. Ad assistere al match sugli spalti dello stadio Zaccheria, infatti, erano presenti appena 540 persone, mai così poche nei 105 anni di storia del calcio rossonero. Surreale persino assistere alla partita in tv: c’era così tanto silenzio nell’impianto sportivo, che si poteva ascoltare nitidamente quel che dicevano i calciatori in campo. Con questo punticino il Foggia supera il Picerno, ma resta comunque al penultimo posto in classifica.

Per lui doppi auguri: nella notte in cui alzava al cielo il trofeo è diventato papà della piccola Ginevra Madia Un pugliese è diventato campione del mondo nei motori. Si tratta del pilota originario di Martina Franca, Antonio Giovinazzi che, grazie all’ottimo risultato ottenuto nella gara in Bahrain, ha conquistato il titolo iridato nel campionato Endurance a bordo di una monoposto Ferrari. Quindi, doppio merito per Giovinazzi, che ha finalmente regalato un successo alla rossa visto che il cavallino non vince un titolo in formula Uno dal 2007. Ma, soprattutto, doppi auguri a Giovinazzo che, proprio nella notte in cui alzava al cielo il trofeo, è diventato papà della piccola Ginevra Madia.

Per lui doppi auguri: nella notte in cui alzava al cielo il trofeo è diventato papà della piccola Ginevra Madia Un pugliese è diventato campione del mondo nei motori. Si tratta del pilota originario di Martina Franca, Antonio Giovinazzi che, grazie all’ottimo risultato ottenuto nella gara in Bahrain, ha conquistato il titolo iridato nel campionato Endurance a bordo di una monoposto Ferrari. Quindi, doppio merito per Giovinazzi, che ha finalmente regalato un successo alla rossa visto che il cavallino non vince un titolo in formula Uno dal 2007. Ma, soprattutto, doppi auguri a Giovinazzo che, proprio nella notte in cui alzava al cielo il trofeo, è diventato papà della piccola Ginevra Madia.

“Gli ultimi 15 italiani della Flotilla rimasti in Israele partiranno domani con un volo charter per Atene. Saranno assistiti dalla nostra Ambasciata sia alla partenza e poi in Grecia nel trasferimento verso l’Italia”.Lo annuncia su X il ministro degli esteri, Antonio Tajani. “Voglio ringraziare sinceramente tutto il personale del Ministero degli Esteri, i diplomatici in Israele e nelle altre sedi interessate per il capillare lavoro di assistenza compiuto in questi giorni”, ha scritto il ministro. Tra gli italiani che domani faranno ritorno in Italia c’è anche l’attivista barese Tony La Piccirella, fra coloro che non avevano firmato la liberatoria per la partenza immediata ed erano in attesa del provvedimento di espulsione coatta.

Sono 46 in tutto i nostri connazionali fatti sbarcare al porto di Ashdod. Fra loro dovrebbero esserci anche i due baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella Da quasi 48 ore non si hanno più contatti con gli attivisti italiani a bordo della Sumud Flotilla fermati dai soldati israeliani in acque internazionali. Le uniche notizie arrivano dai canali ufficiali della Farnesina. Sono 46 in tutto i nostri connazionali – compresi quattro parlamentari e tre giornalisti – fatti sbarcare al porto di Ashdod e condotti nel centro di detenzione di Ketziot, nel sud di Israele, vicino alla città di Ber Sheva. Fra loro dovrebbero esserci anche i due attivisti baresi Lorenzo D’Agostino e Antonio La Piccirella, mentre non dovrebbe essere con loro Francesca Amoruso, a bordo dell’ultima imbarcazione ancora in navigazione, “La marinette”. Nelle ultime ore sono stati liberati dalle autorità di Israele i quattro parlamentari italiani che facevano parte della Flottilla. Sono stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv e prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata. I detenuti non verranno interrogati, ma sarà chiesto loro se sono disponibili ad accettare l’espulsione volontaria, oppure se intendono rifiutarla. Per coloro che rifiuteranno l’espulsione volontaria si aprirà un breve procedimento giudiziario, al termine del quale il giudice dovrebbe decretare l’espulsione coatta. Il rimpatrio dovrebbe avvenire dall’aeroporto di Ben Gurion tra lunedì e martedì prossimo. È già in viaggio verso casa, invece, l’attivista originario di Martina Franca, Renzo Scialpi, funzionario diplomatico che lavora a Bruxelles. Era partito per donare alla popolazione di Gaza un quintale di olio, ricavato dal piccolo uliveto di famiglia. Una rappresentanza istituzionale del comune di Martina Franca presidierà la sede del municipio in segno di vicinanza alla Flotilla. La decisione è stata deliberata dalla giunta comunale che supporta l’iniziativa umanitaria.

Il Bari non potrà più contare sull’attaccante per il resto del campionato Non c’e’ pace per i tifosi del bari. Ai pessimi risultati del campo – tre punti in sei partiti e penultimo posto in classifica – si aggiunge adesso anche la maxi squalifica inflitta all’attaccante Giuseppe Sibilli per l’inchiesta sul calcioscommesse nella quale era stato coinvolto. Oggi, al termine del patteggiamento richiesto dai legali del calciatore, e’ arrivata come una mazzata la decisione della procura federale: 16 mesi di squalifica, che vengono ridotti a 8 in virtù di due prescrizioni alternative: l’obbligo di partecipare ad un piano terapeutico e l’obbligo di partecipare ad un ciclo di 16 incontri pubblici presso associazioni dilettantistiche, scuole calcio giovanili e centri di recupero dalle ludopatie. Tali incontri potranno eventualmente essere individuati anche dalla Figc e dovranno essere preventivamente comunicati alla procura federale. La federazione ha inoltre condannato il calciatore a pagare una un’ammenda di 20.000 euro. Sibilli e’ accusato di aver effettuato numerose scommesse su incontri di calcio di diversi campionati. Stagione chiusa, dunque, per il 29enne napoletano che ora percepirà lo stipendio minimo federale.

Due per l’intero complesso, otto per singoli asset Servizio di Alessio Casulli

Squalifica di 12 giornate per Taurino

Domenica scorsa ha inveito pesantemente contro l’arbitro all’esibizione del cartellino rosso Stangata del giudice sportivo per l’allenatore della Virtus Francavilla, Roberto Taurino. Il clamoroso gesto

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