
Droga, maxi controlli in tutta Italia. A Taranto scoperte due piazze di spaccio
Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher

Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. 16 arresti per droga, 20 denunce e 2 piazze di spaccio scoperte ai quartieri Salinella e Tamburi. È l’esito dell’operazione della Polizia, Alto Impatto solo per la città di Taranto, a fronte di 1335 arresti in tutta Italia. In meno di un mese di indagine, dal 6 al 27 maggio scorso, nel capoluogo ionico sono state controllate 3mila persone. I controlli hanno portato al sequestro di 2 kg di hashish, mezzo chilo di marijuana, una cinquantina di grammi di cocaina oltre a dosi di eroina e droga sintetica. Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. Stessa situazione ai Tamburi, in via Machiavelli, dov’è stato arrestato un 27enne. Denunciato anche un rivenditore di cannabis light.
Era nascosta in un bidone in plastica. Oltre 10 chilogrammi di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati dai Carabinieri a Carovigno, all’interno di un casolare abbandonato in contrada Correo. Il rinvenimento è avvenuto nell’ambito di un’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Carovigno e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni. Nel corso dell’ispezione, i carabinieri hanno scoperto un bidone in plastica utilizzato come nascondiglio: all’interno erano custoditi circa 10 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti e 270 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata a carico di ignoti, poiché nel casolare non sono state trovate persone. Sono in corso indagini coordinate dalla Procura di Brindisi per individuare i responsabili e ricostruire la rete di approvvigionamento e gestione del deposito, ritenuto un possibile punto di stoccaggio destinato allo spaccio sul territorio.
È successo nella casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce. Agenti della sezione Volante della Questura di Lecce hanno sventato ieri sera un tentativo di introduzione attraverso un drone di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente nella Casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce. Due brindisini, un 29 enne e un 32 enne, entrambi pluripregiudicati e già destinatari di avviso orale del Questore di Brindisi, sono stati arrestati in flagranza. Sequestrati complessivamente 1.814,73 grammi di hashish, 5 smartphone con relativi cavi di ricarica e un drone professionale con relativo radiocomando e materiale per l’aggancio. L’allarme è scattato su segnalazione del personale della Polizia Penitenziaria. L’attività investigativa ha portato all’individuazione del drone che è stato recuperato a circa 300 metri dal penitenziario, a ridosso della tangenziale. Ad esso era agganciata una terza pochette contenente ulteriori 712 grammi di hashish, un cavo USB e un altro smartphone.
L’operazione dei carabinieri. I carabinieri di Bisceglie hanno arrestato un 17enne per detenzione di sostanze stupefacenti e di arma da sparo. Nell’abitazione del minore sono stati scoperti 300 grammi di cocaina, 1 chilo di hashish e 2300 euro ritenuti provento dell’attività illecita. I carabinieri hanno sequestrato anche una pistola, un giubbotto antiproiettile e un passamontagna.
La prontezza di riflessi di alcuni militari, che lo hanno afferrato per un braccio mentre tentava di lanciarsi nel vuoto, ha evitato il peggio. Blitz dei carabinieri a Trani in un appartamento di via Grecia, periferia della città, dove è stata scoperta una coppia dedita allo spaccio di cocaina. Marito e moglie sono stati denunciati, recuperati soldi e cellulari per ricevere le ordinazioni. In una successiva perquisizione in una abitazione poco distante i militari hanno trovato un grande quantitativo di cocaina e della mannite con cui tagliare la sostanza stupefacente. Qui c’era un giovane che è stato arrestato dopo aver cercato di gettarsi dal terzo piano per togliersi la vita all’arrivo dei carabinieri. La prontezza di riflessi di alcuni militari, che lo hanno afferrato per un braccio mentre tentava di lanciarsi nel vuoto, ha evitato il peggio.
Ai vertici dell’attività la famiglia Leone. La condanna di 16 anni, 8 mesi e 10 giorni di carcere per Vincenzo Leone è quella più alta, tra le 24 emesse con sentenza del tribunale di Lecce a chiusura del processo sul grosso giro di droga nelle piazze del quartiere Salinella, a Taranto. Vincenzo Leone è stato condannato assieme al fratello, Cosimo che dovrà scontare 10 anni e 10 mesi, e al padre Giovanni, condannato a 7 anni, 8 mesi e 20 giorni. La famiglia era ai vertici dell’attività. Inferiori le altre condanne, fino alla minore, con un anno di reclusione. Disposta in alcuni casi anche l’interdizione dai pubblici uffici. L’indagine fu avviata nel 2021 e culminò nel blitz dei carabinieri del dicembre 2024. Fu smantellata un’organizzazione ben strutturata. La droga arrivava da Bari e da Brindisi e finiva nelle piazze della periferia tarantina.
Trovati in casa 650 grammi di hashish e 15 grammi di marijuana. A Brindisi la Polizia di Stato ha arrestato una coppia di giovani colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti del hashish e marijuana. L’uomo è un pregiudicato, la donna incensurata. Gli agenti avevano notato diversi movimenti sospetti nei pressi della loro abitazione. La perquisizione domiciliare ha permesso di trovare 650 grammi di hashish e 15 grammi di marijuana, oltre al kit necessario per il confezionamento e la vendita al dettaglio. L’uomo è in carcere, la donna ai domiciliari.
La sostanza, del valore di diverse migliaia di euro, era nascosta in una botola. Nascondeva 60 grammi di cocaina in una botola ricavata nel bagno del locale che gestisce in centro a Castellaneta. In manette un 63enne. È stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri, impegnati in un controllo straordinario disposto dal Comando provinciale di Taranto. Dovrà rispondere di produzione, traffico e detenzione illecita di droga. La sostanza, del valore di diverse migliaia di euro, è stata inviata al laboratorio analisi. L’uomo, al momento, si trova agli arresti domiciliari.
Una parte era custodita anche in forma ghiacciata. I carabinieri del comando provinciale di Bari hanno arrestato un 35enne e una donna 57enne ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti si sono insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo che accedeva in casa, nel quartiere Libertà, portando al seguito una bacinella di plastica, con fare sospetto. All’interno, gli agenti hanno scoperto un tavolo da cucina, completamente ricoperto di sostanza stupefacente. Sono stati trovati e sequestrati 60 chilogrammi di hashish, una parte custodita anche in forma ghiacciata, pronto per essere trattato con il metodo “ice – o – lator”.
Scoperti hashish, marijuana, cocaina. Hashish, marijuana, cocaina e munizioni nascoste nella camera di un 21enne di Taranto, arrestato dai carabinieri. Durante un ordinario controllo del territorio nel weekend, i militari hanno notato i movimenti sospetti del giovane, a conferma dei quali il ragazzo ha subito mostrato segni di nervosismo. Perquisito, sono stati trovati i primi 11 grammi di hashish nel borsello. Il resto della droga era invece a casa. Rinvenuti e sequestrati 39 grammi di hashish, 11 di marijuana e 43 di cocaina, oltre che 600 euro in contanti, il materiale per il confezionamento dello stupefacente e, ancora, 8 cartucce calibro 9 corto, detenute senza giustificato motivo.
Agli indagati viene contestata, a vario titolo, l’appartenenza a due gruppi criminali dediti allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Dalle prime ore dell’alba la Polizia di Stato di Brindisi, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 25 persone ritenute, allo stato delle indagini, appartenenti a due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti operative a Ostuni. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce. Agli indagati viene contestata, a vario titolo, l’appartenenza a due gruppi criminali dediti allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Le accuse sono aggravate dall’uso di armi, dal metodo mafioso e dall’organizzazione in forma associativa. L’operazione, denominata “Clean”, è stata eseguita dagli investigatori della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di pubblica sicurezza di Ostuni, con il supporto degli agenti del Commissariato di Mesagne. Alle attività hanno partecipato anche equipaggi dei Reparti prevenzione crimine del Servizio controllo del territorio, unità cinofile, artificieri e tiratori scelti della Polizia di Frontiera di Brindisi, oltre a un’unità del Reparto Volo di Bari. Complessivamente sono stati impiegati oltre 150 operatori della Polizia di Stato. L’operazione ha consentito di smantellare due presunti gruppi criminali ritenuti attivi nel traffico di droga nella cosiddetta “Città Bianca”.
Arrestate in flagranza di reato anche altre due persone, un 24enne e una 36enne: avevano droga in casa. Scattano i controlli antidroga a Bisceglie. I carabinieri hanno notato nei pressi di una scuola media un 20enne in atteggiamento sospetto: con sé aveva alcune dosi di sostanza stupefacente già pronte per la cessione: una di hashish, due di marijuana, una di cocaina nonché la somma in contanti di 335 euro. L’uomo è agli arresti domiciliari. Durante i controlli sono state arrestate anche altre due persone: un 24enne e una 36enne, per l’uomosono stati disposti i domiciliari, per la donna si sono aperte le porte del carcere. Le accuse sono di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Nel corso di perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti del 24enne sono stati trovati 250 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish, 2.640 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, oltre a materiale per il confezionamento delle dosie 9 proiettili calibro 7,65. In casa casa della donna arrestata, invece, sono stati sequestrati 13 grammi di cocaina, 2 di hashish e 3.950 euro in contanti.
L’indagine è stata condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Quattro persone sono state arrestate per detenzione e spaccio di droga, furto aggravato, detenzione di armi e tentata estorsione. Si tratta di soggetti di età compresa tra 37 e 62 anni, di cui 3 di Minervino Murge e uno di Cosenza residente ad Andria. L’ordinanza è stata adottata dal Tribunale di Trani su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri della Bat. L’indagine è stata condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025 e rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, hanno immediatamente ripreso a gestire gli affari illeciti nel centro murgiano così permettendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti. Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i rimanenti invece gli arresti domiciliari. Uno dei quattro soggetti continuava a delinquere anche in carcere dal cui interno continuava a coordinare le illecite attività.
Un quantitativo che avrebbe fatto fruttare oltre 70 mila euro. Nascondeva 5 chili di droga nell’auto, arrestato 34enne della provincia di Taranto. È l’epilogo di una più ampia operazione antidroga dei carabinieri di Massafra. Durante un controllo hanno fermato il 34enne mentre viaggiava sulla sua auto e hanno trovato 5 chili di hashish, suddivisi in panetti, nascosti nel cofano, in un cartone ben sigillato, pronti allo spaccio. Un quantitativo che avrebbe fatto fruttare oltre 70 mila euro. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e inviata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma.
Sicurezza in città. A Bari sono tornate numerose le segnalazioni di commercianti e cittadini della zona tra Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti. Le attività sociali, dopo il periodo natalizio, sono diminuite ed anche i controlli delle forze dell’ordine. E così gli episodi tra degrado e criminalità si intensificano. I tentativi di rendere le piazze baresi più vive e sottrarle così agli spazi dell’illegalità ci sono, ma purtroppo non bastano. Su Piazza Umberto e Piazza Cesare Battisti sono tornati a moltiplicarsi gli allarmi lanciati da commercianti e residenti della zona. Soprattutto criminalità e droga, ma non solo, anche bivacco e sesso all’aperto. Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere un video circolato di cellulare in cellulare: una donna nuda intenta a lavarsi ad una fontanella di piazza Umberto. Il problema principale resta comunque la criminalità. I commercianti sono molto spaventati. Quasi nessuno di loro è disposto parlarne davanti ad una telecamera, ma c’è chi, a microfono spento, racconta di situazioni molto critiche. Le ultime: una violenta lite, con chi ha avuto la peggio, a cercare rifugio in un negozio; e una barista, da sola nel locale di prima mattina, che ha dovuto chiamare i soccorsi a causa di un uomo molesto. Il portavoce del Comitato piazza Umberto, Lorenzo Scarcelli, ci riferisce di essere tornato alla carica con Prefettura e Comune per aumentare i controlli, diminuiti dopo Natale. Chiede che gli agenti non si limitino ai posti fissi, ma percorrano la piazza a piedi, unico deterrente utile.
Gli stupefacenti partivano dal nord Europa per poi arrivare in Italia. Arresti e sequestri anche a Bari nell’ambito di una operazione antidroga internazionale condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia federale Svizzera. Nove persone sono state sottoposte a misure cautelari tra Marche, Lombardia, Veneto e Puglia. Smantellata una vasta organizzazione criminale che faceva arrivare in Italia diversi tipi di sostanze stupefacenti. La droga veniva acquistata in Svizzera e nei paesi del nord Europa e poi venduta all’ingrosso a trafficanti italiani che poi la distribuivano nelle varie regioni. Sono stati perquisiti nell’ambito dell’operazione anche esercizi commerciali utilizzati come copertura delle attività illecite.
La droga veniva acquistata da un referente albanese e scaricata presso un auto-demolitore. Nove persone sono state arrestate a Foggia per traffico, detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione rientra in un’operazione più vasta, che ha riguardato tutta Italia, e che ha riguardato la custodia cautelare a carico di ulteriori 24 persone (di cui 19 in carcere e 5 agli arresti domiciliari), indagate a vario titolo per i medesimi reati. L’attività investigativa dei carabinieri, sotto il coordinamento della Procura di Foggia, condotta da maggio 2024 ad aprile 2025, ha consentito di documentare una florida attività di spaccio di cocaina e hashish nel comune di Foggia e ricostruire i canali di approvvigionamento dello stupefacente, acquistato da un ‘referente’ albanese a Foggia per il tramite di connazionali residenti nel Nord-Italia. Le sostanze venivano scaricate presso un auto-demolitore a Foggia, stoccate in diversi box auto e consegnate a domicilio agli acquirenti.
Il 37enne è stato trasferito in carcere. Un 37enne perde il controllo del suo veicolo e si ribalta, ma durante i controlli in casa i carabinieri trovano 9 chili di droga, già confezionata in pacchetti. È accaduto nei giorni scorsi a Triggiano. Dopo l’incidente stradale gli agenti sono scattati gli approfondimenti degli agenti che hanno deciso di estendere la perquisizione nella casa del giovane, trovando qui un deposito di droga. Sotto alcune buste della spazzatura è stato scoperto l’ingente quantitativo di stupefacente. Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato trasferito nel carcere di Bari.
Si tratta di un 30enne di origine marocchina. La polizia a Ostuni ha arrestato un uomo di circa trent’anni, di origine marocchina, pregiudicato e stabilmente presente sul territorio italiano da diversi anni, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari. Durante un controllo l’uomo non era nella sua abitazione. Gli agenti hanno così disposto una perquisizione dove sono stati trovati circa 85 grammi di cocaina, 1,022 kg di hashish e la somma di 6.400 euro in contanti, suddivisa in banconote di vario taglio. Sequestrato anche un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente rinvenuta. L’uomo è ora nel carcere di Brindisi.
Operazione della polizia di Brindisi. Due uomini incensurati, di 51 e 26 anni, padre e figlio, sono stati arrestati dalla polizia a Brindisi per coltivazione e detenzioni di droga. Gli agenti, insieme ai cinofili, hanno scoperto nella casa dei due marijuana e hashish. Nell’abitazione era stata creata una vera e propria piantagione: i poliziotti hanno sequestrato 2 box con lampade e termometri, 12 piante di varie dimensioni di marijuana, 32,72 grammi di infiorescenze di marijuana, 1,66 grammi di hashish e 36,88 grammi di semi, oltre che due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Padre e figlio sono ai domiciliari.

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