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Stefania Congedo

Momenti di musica e riconoscimenti ufficiali al Teatro Apollo di Lecce cornice della cerimonia di consegna delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana, manifestazione inserita nel programma delle celebrazioni organizzate dalla Prefettura e autorità territoriali in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica . A ricevere l’ambito riconoscimento 74 volti e nomi il cui operato, ognuno nel proprio ambito e settore è stato esempio virtuoso di integrità morale, impegno e dedizione. Esempi come il maestro pasticcere de La Cotognata leccese Oronzo De Matteis, “Mesciu Ronzu”, simbolo di lavoro e forza coniugale da oltre 70 anni. Tra i premiati anche Dario Stefano nominato commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana direttamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la formula del motu proprio. Intervista a Natalino Manno (Prefetto di Lecce), Oronzo De Matteis (La cotognata leccese), Dario Stefano (ex senatore)

L’annuncio in anteprima era arrivato a sorpresa sul palco durante la serata evento di Norba50 a Lecce. Tempo qualche giorno ancora aveva annunciato la sindaca Adriana Poli Bortone e poi il 2 giugno la città si sarebbe riappropriata di uno dei suoi scorci più preziosi, con l’area degli scavi di via Alvino a ridosso dell’anfiteatro romano a pochi passi da piazza Sant’Oronzo, finalmente liberata dal cantiere che la ingabbia ormai da mesi. E invece nonostante i buoni propositi le recinzioni sono ancora lì a ridosso dei tavolini gremiti da turisti, sperando come chiosa il sindaco che lo siano davvero ancora per poco. Gli scavi archeologici di via Alvino hanno riportato alla luce non solo nuove porzioni dell’anfiteatro di epoca romana ma stratificazioni risalenti all’alto medioevo nonché antiche fortificazioni cittadine. Intervista a Adriana Poli Bortone (sindaca Lecce)

Non solo un semplice intervento di rigenerazione urbana ma l’avvio di un percorso di rinascita sociale, dotando uno dei quartieri più popolosi della città, il Santa Rosa, di uno spazio pubblico pulsante fatto di benessere, sport , inclusione e comunità. E’ quello che nascerà dalla rifunzionalizzazione di un immobile pubblico e delle aree sportive circostanti tra via Basento e via Adda, dove sorgerà il “Santa Rosa Activity Park” grazie ad un progetto che vede Comune di Lecce e Regione Puglia assessorato alle Politiche sociali insieme, con l’ente regionale a finanziare l’esecutività del piano con fondi Poc pari a 2 milioni di euro. L’intento quello di attuare una connessione tra giovani e anziani trasformando il quartiere in un laboratorio urbano di welfare generativo e comunità attiva. Intervista a Adriana Poli Bortone (sindaco Lecce), Cristian Casili (vice presidente regione Puglia)

. Un vasto incendio è in corso a ridosso dell’area di Punta Prosciutto a Porto Cesareo e della zona del Bosco dell’Arneo. Le fiamme hanno aggredito la macchia mediterranea avvicinandosi alla costa. Sul posto stanno operando squadre dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Al momento non si registrano abitazioni evacuate e il rogo viene tenuto a distanza da strutture ricettive e aziende agricole artigianali che si trovano nella zona. A supporto delle operazioni di spegnimento è arrivato anche un Canadair.

Era un ambulante di frutta e verdura del posto. Incidente mortale alle prime ore del giorno sulla provinciale per Salice salentino all’uscita del comune salentino. A perdere la vita Cosimo Barbetta 37 anni, ambulante di frutta e verdura del posto che alla guida di un’Ape car, per cause in corso di verifica, si è scontrato con un’autovettura, un’Audi A4 condotta da un 65enne di Monteroni rimasto illeso. Vani i soccorsi dei sanitari del 118. Sul posto per i rilievi Carabinieri e vigili urbani. Accertamenti alcolemici e tossicologici in corso.

Il vescovo della diocesi monsignor Vito Angiuli ha sollevato il sacerdote da tutti gli incarichi pastorali ricoperti. In una nota la Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca esprime profondo dolore nell’apprendere il presunto coinvolgimento di un proprio presbitero in fatti integranti il delitto di abuso su uno studente di scuole superiori. Mentre manifesta vicinanza e attenzione verso il giovane e la sua famiglia, la Diocesi chiede perdono per eventuali responsabilità del presbitero. Confida nell’operato della Magistratura, assicura la massima disponibilità e collaborazione nella verifica dei fatti, in conformità alle procedure previste e alla normativa canonica e auspica, al più presto, il chiarimento della dolorosa vicenda. In atteso che il procedimento penale faccia chiarezza, il vescovo della diocesi monsignor Vito Angiuli ha sollevato il sacerdote da tutti gli incarichi pastorali ricoperti.

Gli abusi sarebbero avvenuti durante la confessione, il prete ha parlato di un rito di purificazione del giovane convinto di essere posseduto dal demonio. Un sacerdote di 69 anni in servizio presso la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca è stato arrestato ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, per presunte molestie sessuali su uno studente minorenne. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Mobile , disposto dal GIP di Lecce Francesco Valente su richiesta del sostituto Erika Masetti dopo le indagini scattate in seguito alla denuncia sporta dalla madre della presunta vittima. Tre gli episodi contestati, da novembre a maggio. Gli abusi sarebbero avvenuti durante il momento della confessione. Sarebbe stato poi lo stesso ragazzino a confidare alla madre le attenzioni ricevute. L’arresto sarebbe scattato sulla scorta di gravi indizi di colpevolezza riscontrati. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il religioso ha negato ogni addebito parlando di un rito di purificazione richiesto dallo stesso giovane perché convinto di essere posseduto dal demonio .

Maxi operazione della DDA a Squinzano e in tutta la provincia di Lecce: oltre 200 Carabinieri impegnati in perquisizioni e arresti, tra i reati contestati spaccio di droga, armi e l’inquietante ritorno delle vecchie liturgie di iniziazione. Sono 52 gli indagati nell’operazione antimafia “Core” che questa mattina all’alba nell’area del Nord Salento ha portato i carabinieri del comando provinciale di Lecce ad eseguire 30 misure cautelari, 27 in carcere e 3 ai domiciliari. Le accuse contestate a vario titolo sono di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio in concorso, associazione finalizzata al traffico illecito e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, incendio, violenza privata e minacce con l’uso delle armi, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. L’indagine, denominata “CORE” dal soprannome ricorrente nel corso delle conversazioni intercettate, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, avviata nel dicembre 2022 a seguito del tentato omicidio di Roberto Napoletano. un pregiudicato di Squinzano, all’epoca dei fatti 36enne. L’attività investigativa ha consentito di documentare l’operatività della Scu nel Nord Salento in particolare nei comuni di Trepuzzi, Squinzano, Campi Salentina e Torchiarolo, operando un controllo sui territori di come la Scu operasse un controllo sui territori affiancata da una associazione parallela dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana, approvvigionate e distribuite prevalentemente a Squinzano e nei comuni limitrofi, con disponibilità di armi e ricorso a condotte violente funzionali al controllo del territorio. Dalle indagini sono emerse antiche logiche del sodalizio mafioso salentino, che per gli investigatori denoterebbero come il vincolo associativo continui a fondarsi su regole, simboli e ritualità che restano tuttora centrali nella coesione e nell’operatività del sodalizio. Come i tre “summit” criminali, svoltisiall’interno di una masseria diroccata nelle campagne tra Squinzano e Torchiarolo, anche in un’abitazione del centro storico di Lecce, nel corso dei quali sarebbero stati celebrati veri e propri riti di affiliazione mafiosa e impartite direttive in ordine all’approvvigionamento e alla vendita di sostanze stupefacenti, al sostegno economico dei sodali detenuti e alla gestione dei contrasti interni ed esterni attraverso la forza intimidatrice del vincolo associativo. Il rito di affiliazione documentato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo prevedeva l’incisione diuna croce sulla spalla destra, sul petto o sull’addome dell’affiliando, seguita dal bacio sulle labbratra i partecipanti al rito. Elementi riscontrati su alcuni degli indagati successivamente arrestati. In altri casi, il rituale veniva ulteriormente rafforzato dal dono di una collanina recante un crocefisso e dalla celebrazione dell’evento con dolci e spumante, particolari che contribuiscono a delineare il carattere simbolico e fortemente identitario dell’affiliazione all’interno del sodalizio mafioso. Le intercettazioni e i servizi di osservazione hanno anche restituito il quadro di un gruppoparticolarmente prudente nelle proprie mosse. Emblematico quanto avvenne nei primi giorni digiugno 2023, in occasione della festa dell’Arma dei Carabinieri organizzata a Lecce: alla vista di uninsolito numero di mezzi in circolazione, alcuni appartenenti al sodalizio sospettando l’imminenzadi una retata, si allontanarono dalle proprie abitazioni, salvo poi scoprire che la presenza dei veicoli era legata da una celebrazione in corso. Nel corso delle indagini sono state sequestrate armi, munizionamento, polvere da sparo e droga ed eseguiti 13 arresti in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti e armi. In particolare è emerso come i sodali chiamassero le pistole utilizzate con nomi di donna, come “Giulia”, “Patrizia” e “Gisella”,ulteriore elemento che evidenzia la peculiarità e il carattere ritualizzato del rapporto con le armiall’interno della struttura criminale. Qui di seguito le dichiarazioni del Ten. Col. Cristiano Marella, Comandante del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, del Comando Provinciale Carabinieri di Lecce.

L’iniziativa per gli over 65, senza alcuna limitazione Isee, e per chi in famiglia ha persone con disabilità . La possibilità di andare al mare e di poter usufruire di un ombrellone e due lettini senza doverne pagare il costo. Dal 23 maggio al 31 luglio. Da lunedì al venerdì. Il tutto grazie a “Tutti al Mare Estate 2026” progetto di punta del Comune di Lecce in collaborazione con Confimprese Demaniali. Interviste ad Andrea Guido, assessore al Welfare comune di Lecce; Mauro della Valle, presidente Confimprese demaniali

. I carabinieri hanno notificato in Salento quattro provvedimenti di “Divieto di accesso alle aree urbane “(Dacur) emessi dal Questore di Lecce su proposta avanzata dai Carabinieri della Compagnia di Maglie, nei confronti di altrettanti minori di 15 e 16 anni, tutti di Scorrano. Il provvedimento – noto anche come “Daspo urbano” – avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le ore 20 e le 7, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici ubicati nel centro di Maglie . La misura di prevenzione scaturisce dall’attività investigativa avviata dopo una violenta aggressioneavvenuta anche con l’utilizzo di tirapugni, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025 nel centro cittadino magliese, ai danni di un minore del posto intervenuto per sedare un diverbio tra coetanei. Il ragazzo veniva successivamente medicato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti è emersa l’esistenza di una seconda vittima minorenne aggredita con violenza durante la rissa , poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni .

Ultimate le operazioni di spegnimento, i locali interessati sono stati sottoposti a bonifica. Un incendio sulle cui cause sono in corso verifiche ha interessato l’esercizio commerciale “Risparmio Casa”, a Copertino in via Bengasi. Il rogo si è sviluppato in una porzione dello store generando un fumo intenso e fiamme. L’intervento del personale dei vigili del fuoco ha consentito di circoscrivere le fiamme a una parte del negozio, limitando i danni e ulteriori conseguenze. Ultimate le operazioni di spegnimento, i locali interessati sono stati sottoposti a bonifica. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

. Si è laureato in carcere Antonio De Marco, il 26enne condannato all’ergastolo per il duplice assassino di Daniele De Santis ed Eleonora Manta uccisi e seviziati con 79 coltellate nella loro abitazione di via Montello il 21 settembre 2020, nel loro primo giorno di convivenza. De Marco, che per un periodo era stato coinquilino delle due vittime, ha conseguito la laurea triennale in Filosofia con una tesi su Schopenhauer discussa nel carcere di Borgo San Nicola davanti alla commissione d’esame di Unisalento. E’ stato lo stesso De Marco a dare la notizia al suo avvocato difensore Andrea Starace chiamandolo al telefono. De Marco prima del duplice omicidio era iscritto a Scienze Infermieristiche , per poi una volta dietro le sbarre sviluppare una forte passione per la Filosofia. Non ha mai palesato rimorso o pentimento.

. La Procura per i Minorenni di Lecce ha chiesto il rinvio per otto adolescenti che la sera del 16 aprile 2025 aggredirono con calci e pugni un sedicenne di nazionalità tunisina all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Galatina colpendolo con violenza quando era a terra, facendolo oggetto di insulti e frasi di scherno , filmando poi la scena con il cellulare e pubblicandola sui social. Si tratta di otto giovanissimi, tutti all’epoca dei fatti tra i 15 e i 17 anni residenti tra Galatina, Casarano e Aradeo, componenti di un banda denominata la “ gang del bosco”. Nei loro confronti contestate le accuse di stalking, lesioni, violenza privata e diffamazione aggravata, contestata l’ aggravante dell’odio razziale e della minorata difesa. Nell’inchiesta erano coinvolti altri due soggetti, non imputabili perché all’epoca dei fatti non ancora 14enni. L’udienza preliminare è fissata per il 26 ottobre 2026 davanti al Tribunale per i Minorenni di Lecce.

Auto e bus imbottigliati nella svolta diventata obbligatoria su via Costa, generando non poco malumore per strada. Arriva il giorno della chiusura per via XXV Luglio a Lecce e in città scoppia il caos con auto e bus imbottigliati nella svolta diventata obbligatoria su via Costa, generando non poco malumore per strada. Un disagio annunciato per l’avvio della chiusura del secondo tratto dell’arteria, propedeutica ad accelerare il cronoprogramma dei lavori di riqualificazione della strada che avviati più di un anno fa prevedono la sostituzione dell’asfalto con una pavimentazione in basolato. Intervista a Roberto Giordano Anguilla, assessore lavori pubblici comune di LecceRiprese e montaggio di Francesco Ferri

La data è fissata per l’inizio del nuovo anno, quando completamente rimessa a nuovo dopo un oblio di 16 anni, la Tettoia Liberty, uno degli esempi più iconici di archeologia industriale di fine 800, sarà restituita alla città, trovando collocazione nel nuovo centro polifunzionale in costruzione nell’area dell’ex caserma Massa. L’intervento presentato dal sindaco Adriana Poli Bortone e dal soprintendente Antonio Zunno nasce sulla scorta della rivisitazione di quanto inizialmente era stato progettato, con le prescrizioni della Soprintendenza a trasformare il recupero originariamente previsto in concessione, in un restauro specialistico molto più complesso. Il nuovo progetto prevede infatti il ricorso ad una protesi strutturale, una nuova struttura portante progettata per sostenere il carico delle capriate ed elementi accessori, sollevando così il manufatto originale da ogni sforzo meccanico così da consentire l’integrità materica, storica e testimoniale della Tettoia. Le storiche tegole marsigliesi saranno invece sostituite con “finte tegole” in gres effetto ardesia alpina. Una scelta questa che ha fatto storcere il naso a qualche esperto e storico. Quello che cambierà sarà il costo dell’operazione lievitato per l’aumento dei costi di circa un milione di euro rispetto alle previsioni iniziali, coperto dal contributo riconosciuto da Snam Rete Gas come misura compensativa ambientale al Comune per i lavori del gasdotto Tap.

Documenta per la prima volta in tutta l’Asia un intervento neurochirurgico che non ha precedenti noti nel continente a quella data. Due bambini, di tre e cinque anni, deposti fianco a fianco. Uno dei due porta sul cranio i segni inequivocabili di un’operazione chirurgica. Quattromila anni fa, nella città di Djarkutan, nel cuore dell’Asia Centrale, qualcuno sapeva aprire una testa per tentare di guarire. È questa la scoperta straordinaria che la campagna di scavo in corso in Djarkutqn in Uzbekistan, ha restituito alla missione congiunta dell’Università del Salento, dell’Università Statale di Termez e dell’Istituto Archeologico di Samarcanda. La sepoltura rivoluziona le conoscenze sulle pratiche rituali e mediche della Civiltà dell’Oxus, la grande cultura che tra la fine del terzo e l’inizio del secondo millennio avanti Cristo dominò l’Asia Centrale e si estese fino alle coste del Golfo Persico. E soprattutto documenta per la prima volta in tutta l’Asia un intervento neurochirurgico — probabilmente eseguito per trattare patologie neurologiche, traumi, epilessie o emicranie — che non ha precedenti noti nel continente a quella data.

. Preoccupazione mista a paura nel pomeriggio di mercoledì 13 maggio a causa di boati avvertiti in molti comuni del Sud Salento. I forti rumori sono stati causati probabilmente, come segnala “Protezione civile Salento”. dal passaggio di due aerei italiani impegnati in una esercitazione militare, finalizzata alle intercettazioni supersoniche. Sono transitati sui cieli del Salento oltre la velocità del suono, quanto è bastato per provocare un boom sonico che si è trasformato in più boati che hanno allarmato non poco chi si trovava in casa. Il passaggio del velivolo ha fatto vibrare le finestre delle case, specie di quelle che si sono trovate più vicine alla rotta. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco con l’alert scattato sui gruppi social per capire cosa fosse accaduto

Decisivo il video registrato dalla vittima: l’uomo era già stato ammonito e arrestato per atti persecutori. Con l’accusa di atti persecutori, stalking ai danni della ex compagna., la polizia ha arrestato in flagranza differita a Gallipoli un 33enne , già noto alle forze dell’ordine e già destinatario di un ammonimento del Questore di Lecce e arrestato ai domiciliari nel settembre dello scorso anno per gravi episodi persecutori contro la stessa donna. Ottenuta la libertà nell’aprile di quest’anno, il 33enne aveva inizialmente tentato di riallacciare i rapporti con la vittima , ma dopo una brevissima frequentazione, sono riemerse le stesse condotte persecutorie. L’episodio culminante è avvenuto la scorsa notte, quando l’uomo si è scagliato con calci contro la porta d’ingresso dell’abitazione della donna, nel tentativo di irrompere nell’appartamento. Non riuscendovi, ha infranto il vetro della finestra della camera da letto lanciando una pietra. Nonostante il terrore, la vittima è riuscita a filmare con il proprio smartphone l’aggressore e grazie all’analisi di queste prove , l’uomo è stato arrestato in flagranza differita, una nuova procedura introdotta dalle recenti modifiche al cosiddetto “Codice Rosso rafforzato“, che permette alla Polizia Giudiziaria di procedere all’arresto anche se l’autore non viene colto sul fatto, purché vi sia documentazione video o fotografica che attesti in modo inequivocabile la condotta delittuosa.

Vent’anni di fotografia del cinema italiano racchiusi in una mostra inaugurata nel Chiostro dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce, aperta ai visitatori fino a 16 maggio. L’esposizione, intitolata “La macchina della luce”, curata da Giovanni Fiorentino presidente della Società italiana per lo studio della Fotografia e promossa dal Dipartimento di Beni culturali dell’ Università del Salento, riunisce per la prima volta il lavoro dei fotografi aderenti all’Associazione nazionale autori della Fotografia di scena cinematografica. In esposizione gli scatti di 21 fotografi a immortalare gli ultimi due decenni del cinema italiano . Un unicum nel panorama espositivo nazionale. Intervista a Uca Bandirali (docente di cinema, fotografia di Unisalento), Gianni Fiorito ( pres. Ass. Nazionale autori della fotografia di scena cinematografica)

Il progetto c’è e riguarderà anche opere idrauliche per far ritornare a zampillare l’acqua come un tempo. Arriva finalmente l’ora del restauro per la fontana antica di Gallipoli, meglio conosciuta come la Fontana Greca , uno dei simboli della città, all’ingresso del borgo antico. Un restauro urgente per via delle condizioni di degrado a cui la struttura da tempo è soggetta, a causa dell’aerosol marino nonché per interventi sbagliati effettuati in passato , e di cui oggi se ne farà promotore la Soprintendenza riuscita a reperire oltre 700 mila euro da destinare all’intervento, dopo aver invano più volte sollecitato il Comune ad adoperarsi per salvare il monumento, finito persino al centro di un’interrogazione parlamentare. Alle risorse della Soprintendenza si aggiungeranno i 60 mila euro del Comitato Fontana antica di Gallipoli, destinatario del contributo per il secondo posto raggiunto nell’ambito della campagna i Luoghi del Cuore del Fai. Il tempo del bando e poi dopo l’estate partiranno i lavori che investiranno anche il miglioramento delle condizioni ambientali del sito. Intervista a Antonio Zunno (Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto)

Al mare gratis? A Lecce è possibile

L’iniziativa per gli over 65, senza alcuna limitazione Isee, e per chi in famiglia ha persone con disabilità La possibilità di andare al mare e

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