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Giovanni Di Benedetto

Fino al 29 novembre, nei sotterranei del castello. L’uno contro l’altro, l’uno accanto all’altro. Un confronto, o anche una sfida, a Barletta una Disfida, dicono gli organizzatori, tra due artisti e due personalità apparentemente distanti, quello più fotografato al mondo, l’americano Andy Warhol, l’altro Banski, britannico anonimo, che ha reso l’arte un evento mediatico mondiale. Intervista a Giuseppe Stagnitta, curatore mostra, Oronzo Cilli, Ass. cultura Barletta, On. Pietro Folena, pres. Metamorfosi

Scommessa vinta dalla “Fondazione Aldo Ciccolini” che ogni anno trasforma il molo con il faro verde in un tempio della musica. Nel punto più estremo, l’avamporto, su uno dei moli che dà accesso alla città dal mare, sembra che vengano fuori dalle onde i due pianoforti, le dita sulle tastiere trasformano la romanza della Turandot di Giacomo Puccini in un invito: “Nessun dorma”. È l’alba di un nuovo giorno a Trani, dal buio alla luce per ammirare la bellezza del Creato e l’opera dell’ingegno dell’uomo.

“È una storia diversa da quella che è stata raccontata”. Il consigliere regionale Andrea Ferri torna sulla riconversione dell’ex ospedale di Trani in presidio territoriale di assistenza e parla di promesse mai mantenute. Intervista ad Andrea Ferri, consigliere regionale

Le ricerche delle Università di Bari e Foggia. Le note dell’orchestra filarmonica pugliese fanno da colonna sonora alla presentazione dei risultati della terza campagna di scavi nell’area di san Pietro a Canosa di Puglia che in passato, oltre ad essere una grande necropoli cristiana, era un quartiere produttivo molto esteso. Le ricerche dell’Università di Bari e di Foggia sono state condotte in regime di concessione rilasciata dal ministero della cultura alla fondazione archeologica. Interviste: prof. Giuliano Volpe, Università di Bari; Sergio Fontana, pres. Fondazione archeologica canosina

Una petizione on line per riaprire la stazione ferroviaria di Canosa di Puglia chiusa così come la tratta da Barletta a Spinazzola. Due richieste attraverso una petizione on line, chiarezza sull’andamento dei lavori annunciati di elettrificazione e un potenziamento del servizio dei bus sostitutivi. Biagio Maria Boccaccio si è fatto portavoce di tanti studenti che frequentano l’Università a Bari. La stazione ferroviaria di Canosa di Puglia, città in cui lui abita, è da tempo chiusa, da qui non passano più i treni della linea che collega Barletta a Spinazzola. Da Rete ferroviaria italiana confermano del progetto di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, prima da Barletta fino ad una costruenda fermata all’altezza dell’ospedale e di qui a Canosa, la cui stazione dovrebbe diventare uno snodo per il trasporto su gomma verso i paesi della murgia. Al momento il problema più grosso è arrivare a Bari. Intervista a Biagio Maria Boccaccio, studente

Quasi certamente dolosa la matrice dell’incendio che ha distrutto una parte di bosco a Minervino Murge. I vigili del fuoco parlano di una estensione di oltre 400 ettari tra macchia mediterranea, bosco e sterpaglie, il fronte del fuoco però è andato ben oltre secondo le stime degli operai dell’Arif e dai volontari che hanno operato sulla zona di lama Matitani, a ridosso del centro abitato di Minervino murge. L’ultimo lancio d’acqua dall’alto nelle prime ore della mattinata per spegnere i pericolosi focolai tenuti sotto controllo per tutta la notte. Intervista a Giuseppe Quinto, com.te prov. Vigili del fuoco, Debora Ciliento, Ass. reg. Ambiente, Massimiliano Bevilacqua, sindaco Minervino Murge

Lettere di monito dall’Arcivescovo di Trani Mons. Leonardo D’Ascenzo ai fedeli che aderiscono alla fraternità sacerdotale San Pio X il cui priorato di Albano Laziale gestisce una chiesetta nelle campagne di Corato. Sempre chiusa. Riaperta al culto lo scorso 1 marzo, per la celebrazione della Messa, in latino, solo la prima e la terza domenica del mese. Nelle campagne di Corato, risalente al tardo Seicento, la chiesa della Madonna di San Giovanni, nel tempo anche ricovero per malati durante l’epidemia di colera, è stata di recente acquistata e restaurata dalla Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata dall’arcivescovo Mons. Lefebvre nel 1970 in difesa della liturgia tradizionale, contraria ad alcuni orientamenti del Concilio Vaticano II, ispirata al pensiero di Papa Sarto che a inizio Novecento si era fatto promotore di una visione anti-modernista della Chiesa. Dopo la dichiarazione di scisma da parte della Santa Sede all’indomani della consacrazione lo scorso 1 luglio in un centro della Svizzera di quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio, l’arcivescovo di Trani mons. Leonardo D’Ascenzo, in una lettera, ha invitato i fedeli a non aderire alla Fraternità pena la scomunica, ha scritto, aggiungendo che i sacramenti celebrati dai suoi sacerdoti sono, in alcuni casi, invalidi. Dalla Fraternità, che ha sempre respinto le accuse di scisma e disobbedienza, dicendosi fedele al Papa, nessuna replica sul caso specifico. In una nota fa però sapere che, in riposta al decreto emesso dal dicastero per la Dottrina della fede è stato presentato un ricorso che ne sospende l’esecuzione, secondo il codice di diritto canonico. La chiesetta di Corato, dove arrivano fedeli da un po’ tutto il territorio, è gestita dal Priorato di Albano laziale, in provincia di Roma, che fa parte del distretto italiano della Fraternità.

La cittadella di Canne della Battaglia, nel territorio di Barletta, non solo il teatro della più grande disfatta dell’esercito romano nel 416 avanti Cristo, le campagne di scavi raccontano di un insediamento che esisteva prima e dopo. L’ultima, condotta dalle università di Bari e di Foggia, si è appena conclusa. La campagna è in regime di concessione del ministero della cultura, in accordo con la direzione regionale musei nazionali Puglia, l’Antiquarium e il parco archeologico. Intervista a Pasquale Favia, università di Foggia, Ezia Torelli, direttrice Antiquarium Canne della battaglia, Roberta Giuliani, Università di Bari

L’uomo è imputato per l’omicidio di Vincenza Angrisano. La corte d’assise d’Appello di Bari ha confermato la condanna all’ergastolo emessa dal tribunale di Trani l’11 luglio del 2025 per Luigi Leonetti, imputato per l’omicidio della moglie Vincenza Angrisano avvenuta la sera del 28 novembre del 2023 in una abitazione alla periferia di Andria, alla presenza dei due figli minori. L’uomo, che aveva chiesto scusa ai figli, alla moglie e a tutti i parenti, confessò subito il delitto e si è sempre difeso spiegando di non sopportare l’idea che la moglie avesse intrapreso una relazione extraconiugale e di averla ammazzata al termine dell’ennesimo litigio dopo aver scoperto la volontà di lei di andar via da casa. Le motivazioni tra 90 giorni.

Non si registrano feriti ma c’è preoccupazione per l’eventuale ripresa dell’incendio a causa del vento e delle alte temperature. È stato circoscritto solo nella tarda serata di ieri il vasto incendio che dal pomeriggio ha interessato l’area di lama Matitani nel territorio di Minervino murge. In fiamme, secondo una prima stima, poco meno di duemila ettari tra seminativi e bosco, non molto lontano dal centro abitato, sul versante sud del territorio. Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. 19 le unità dei vigili del fuoco al lavoro, oltre che squadre della Protezione civile e dell’Arif. Fino al calar del sole hanno operato anche due elicotteri decollati da Bari e Foggia, e un canadair. Non si registrano feriti ma c’è preoccupazione per l’eventuale ripresa dell’incendio a causa del vento e delle alte temperature.

Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. Continua a bruciare l’area di lama Matitani nel territorio di Minervino Murge. In fiamme, secondo una prima stima, poco meno di duemila ettari tra seminativi e bosco, non molto lontano dal centro abitato, sul versante sud del territorio. Qui le immagini del devastante incendio Sul posto sono intervenute tutte le squadre di soccorso, impegnate nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell’area. 19 le unità dei vigili del fuoco al lavoro, oltre che squadre della Protezione civile e dell’Arif. Fino al calar del sole hanno operato anche due elicotteri decollati da Bari e Foggia, e un canadair. Al momento non si registrano feriti.

La donna tarantina stava lavorando all’acinellatura dell’uva. A 11 anni della sua scomparsa, a 10 dalla approvazione della legge 199, conosciuta come legge contro il caporalato che punisce la intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoratore. Ad Andria, nelle cui campagne morì mentre effettuava la acinellatura dell’uva, la Cgil ricorda Paola Clemente, la bracciante tarantina diventata simbolo delle rivendicazioni sindacali. Il titolare della azienda che l’aveva assunta tramite agenzia interinale è stato assolto in primo grado e in appello, altre 5 persone sono ancora sotto processo davanti al tribunale di Trani.  Intervista: Gigia Bucci, segr. gen. Cgil Puglia

Uno spazio di inclusione. Il riferimento al valore insuperabile dei ragazzi del team, un luogo di lavoro ma anche di relazione e di crescita. Spazio inclusivo lo definiscono, a Molfetta, progetto finanziato dalla regione Puglia.Le differenze diventano valore aggiunto, un presidio di innovazione sociale. La ristorazione fa rima con inclusione. Intervista: Diletta Rosati, Ass. Contasudinoi

Fulvio Schinzari era primo dirigente della polizia di Stato. La sala stampa della Questura di Andria intitolata alla memoria del primo dirigente della polizia di stato Fulvio Schinzari, tra le 23 vittime del disastro ferroviario del 12 luglio del 2016. Interviste ad Angela Schinzari, figlia di Fulvio Schinzari; Alfredo Fabbrocini, questore prov. Barletta – Andria – Trani

Donato dall’associazione “La doppia elica”. Un investimento concreto nella salute delle donne, definiscono dalla Asl di Bari la dotazione tecnologica che all’ospedale “don Tonino Bello” di Molfetta permette diagnosi sempre più accurate per il tumore al seno. Un sistema con iniettore, ossia la mammografia con mezzo di contrasto, donato dall’associazione “La doppia elica”, impegnata in attività di sensibilizzazione sulla natura e la diffusione delle mutazioni genetiche connesse con l’aumentato rischio di carcinoma mammario ed ovarico e sulla necessità di intervenire precocemente. Interviste a Angela Ingrosso, pres. “La doppia elica”; Angela Vestito, resp. UOSVD Radiodiagnostica Senologica, osp. San Paolo

Una app per contrastare il fenomeno dei furti nelle villette a ridosso della strada provinciale che collega Molfetta a Terlizzi. L’hanno studiata dal comitato di quartiere. Un allarme cooperativo, viene definito, un modello che può essere adottato da altre comunità, esattamente come quella del comitato di quartiere della strada provinciale 112 tra Molfetta e Terlizzi che l’ha studiato per scongiurare gli episodi di furto all’interno delle abitazioni. Avevamo incontrato i residenti a gennaio scorso dopo una escalation di episodi, da allora si è optato per un pattugliamento dinamico da parte della vigilanza privata, adesso una applicazione sul telefonino, un passo in avanti rispetto alle ronde per migliorare il controllo di vicinato e presidiare le aree extraurbane. Si chiama Sentinella 112, una rete di monitoraggio moderna ed efficiente, dicono. Intervista a Maurizio De Tullio, pres. comitato quartiere Sp112

Prevenzione sotto l’ombrellone negli stabilimenti balneari di Margherita di Savoia. Vediamo di cosa si tratta in questo servizio. La prevenzione anche sotto l’ombrellone. Più che uno slogan un’esigenza per trascorrere una estate in salute. A Margherita di Savoia, nei lidi della associazione dei balneari, il medico va in spiaggia e dispensa consigli, ci sono rischi per la pelle e per il cuore. Le regole d’oro per l’abbronzatura e l’alimentazione. Intervista al Dott. Domenico Antonelli, Asl BT, Antonio Capacchione, pres. Asba

. La città della memoria, una comunità unità nel ricordo, custode di eternità. Andria e la sua stazione ferroviaria simboli di una tragedia che non si dimentica, a 10 anni esatti dallo scontro tra due treni che provocò la morte di 23 persone, vittime, ha spiegato la sindaca Giovanna Bruno al Capo dello Stato Sergio Mattarella, non della fatalità ma della responsabilità. Le ferite dei familiari e dei sopravvissuti di quel 12 luglio del 2016, ha detto, hanno cucito una regione intera, unito il Paese, ora serve consapevolezza per un passato che non si può riscrivere o cambiare ma per un futuro che non può permettersi di tradire dimenticando. Int. Giovanna Bruno, sindaca di Andria e Antonio Decaro, pres. regione Puglia

Il 12 luglio del 2016 era a bordo di uno dei due treni che si scontrarono. Salvo per miracolo grazie ad una donna che non ha più ritrovato e ora lancia un appello . Il 12 luglio di dieci anni fa Mohammed Macini tornava in treno da Barletta. Nell’impatto tra i treni lui rimase incastrato sotto i sedili. Una donna, anche lei gravemente ferita, chiese ai soccorritori di pensare prima a lui. Da quel giorno Mohammed non ha più visto la signora che gli salvò la vita. Grazie a lei, dice, ha avuto una seconda possibilità. Ora vive a Milano, ha gravi problemi di salute, ma continua a cercare il suo angelo custode Int. Mohammed Makiri, ferito nel disastro ferroviario

Un “Posto di polizia”, un presidio nel centro storico, voluto per assicurare un maggiore controllo del territorio ma soprattutto per garantire sicurezza. A Bisceglie, ai piedi della torre maestra del castello. Non casuale la scelta del posto, il progetto è diventare un punto di riferimento per rispondere alle necessità del territorio, per essere vicino alle persone. Intervista a Alfredo Fabbrocini, questore prov. Barletta – Andria – Trani, Angelantonio Angarano, sindaco di Bisceglie

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