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incidente

. Lutto cittadino a Triggiano per i funerali della piccola Monika Formica, 4 anni, morta venerdì mattina a causa di un incidente stradale. La piccola bara bianca, sorretta da quattro persone, poco prima delle 18 ha fatto ingresso nella chiesa di San Francesco dove si celebrano i funerali. Il parroco, don Nicola Summo, ha aperto la cerimonia funebre con queste parole: ”Affidiamo la piccola Monika alla misericordia di Dio. Signore concedi a noi che piangiamo la sua morte di credere che lei viva con te in paradiso”. Tutta la città ha voluto rendere l’ultimo saluto alla bambina e abbracciare il dolore della sua famiglia. Intanto si sono aggravate le condizioni della madre, 38 anni, ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari a causa di un grave trauma cranico con emorragia cerebrale, di una lesione vascolare efratture multiple varie parti del corpo. È in coma e la prognosi resta riservata.

I funerali della bambina si terranno domani (sabato 20 giugno) nella chiesa di San Francesco D’Assisi a Triggiano alle 18 . La piccola Monica Formica, 4 anni, viaggiava seduta sul sedile posteriore, nell’Opel Corsa guidata da sua madre, 38 anni, di Triggiano. Erano da poco passate le 7 lungo la provinciale 240 che collega Capurso a Noicattaro quando la donna, in curva, si è scontrata frontalmente con una Wolkswagen T Roc, che viaggiava nell’opposto senso di marcia, condotta da un carabiniere fuori servizio. Vetri in frantumi, lamiere accartocciate , frammenti di motore volati in aria e sparsi lungo l’asfalto raccontano la violenza dell’impatto costato la vita alla piccola Monica. La piccola è morta sul colpo, all’arrivo dei soccorritori per lei non c’era più nulla di fare. Sua madre è ricoverata in rianimazione al Policlinico di Bari, ha riportato un grave trauma cranico e lesioni multiple, le sue condizioni sono gravi. È titolare di una stazione di servizio che si trova sulla strada, stava andando a lavorare quando è avvenuto l’impatto.  Il carabiniere è stato condotto all’ospedale Di Venere: secondo quanto appreso le sue condizioni non sarebbero gravi, avrebbe riportato solo qualche frattura alle gambe.  La ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente è affidata agli agenti della Polstrada e della Polizia Locale di Noicattaro.  I funerali della bambina si terranno domani (sabato 20 giugno) nella chiesa di San Francesco D’Assisi a Triggiano alle 18

Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. In corso di accertamento le cause . Un incidente tra un’autovettura e una bicicletta si è verificato questa mattina lungo viale degli Artigiani a Foggia. Ad avere la peggio il 63enne alla guida della bicicletta, trasportato in ospedale in codice rosso dai sanitari del 118 . Il conducente dell’autovettura si è subito fermato a prestare i primi soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale per effettuare i rilievi utili ad accertare le cause dello scontro.

Lutto cittadino, a San Nicandro Garganico, chiesa gremita. Il vescovo: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”. Canzoni di Vasco e palloncini bianchi in cielo: amici e parenti hanno salutato così Giorgio Pienabarca, il 17enne investito e ucciso da un’auto, venerdì scorso, mentre rientrava a casa, all’alba, da una festa di compleanno, a San Nicandro Garganico.Agli arresti domiciliari, con l’accusa di omicidio stradale, c’è un 18enne amico della vittima, che era al volante della vettura che l’ha travolto.Il ragazzo è risultato positivo all’alcol test e agli esami tossicologici.I funerali sono stati celebrati, nella chiesa del Carmine, dal vescovo di San Severo, monsignor Giuseppe Mèngoli: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”, ha detto il vescovo.

. Una ragazza di 23 anni, originaria di Adelfia ma residente a Trani, ha perso la vita questo pomeriggio in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che collega Trani a Corato. La giovane era alla guida di una Fiat 500 che, per cause ancora da accertare, si è scontrata con una Renault Espace il cui conducente è rimasto ferito, soccorso dal personale del 118 e trasportato in ospedale ad Andria. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Corato. Il traffico ha subito rallentamenti.

Il ragazzo alla guida, neopatentato, è risultato positivo all’alcoltest e agli accertamenti tossicologici. È finito ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale il 18enne alla guida dell’auto che ha travolto e ucciso Giorgio Pienabarca, 17 anni. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale tra San Nicandro Garganico e Torre Mileto. Il ragazzo, neopatentato, è risultato positivo sia all’alcoltest che agli accertamenti tossicologici.  Secondo quanto ricostruito dalle indagini, vittima e conducente avevano partecipato alla stessa festa di compleanno. Giorgio Pienabarca, a fine festa, voleva rientrare a casa a piedi. Purtroppo, in curva, è stato travolto dall’auto guidata dal neopatentato che si è fermato e ha chiamato i soccorsi.

. Incidente sul lavoro nel tarantino, sulla strada statale 7, tra Fragagnano e Monteparano. Un operaio di 31 anni, dipendente dell’Anas, è stato investito mentre svolgeva lavori di manutenzione stradale sulla statale 7 tra Fragagnano e Monteparano. Le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. L’ uomo è stato ricoverato al Ss Annunziata di Taranto. Sul posto i Carabinieri e la polizia locale per ricostruire la dinamica dell’incidente e per verificare le condizioni di sicurezza nel cantiere.

. Tragico incidente stradale lungo la provinciale che collega Francavilla Fontana a Manduria, dove un furgone e un’auto si sono scontrati provocando una vittima e cinque feriti, di cui uno grave. Morta una donna polacca di 63 anni, che lavorava nei campi e tornava dal lavoro assieme ad altre persone. Sul posto i carabinieri e il personale del 118 con sei ambulanze complessive, per il ricovero dei feriti negli ospedali della zona. Le cause dello scontro sono in corso di accertamento: a bordo della Renault Megan c’era un uomo, i braccianti erano sul furgone Fiat Ducato. La circolazione lungo l’arteria ha subito rallentamenti.

. Un ragazzo di 22 anni è stato travolto da un’auto a Gallipoli mentre era fermo sul marciapiede ed è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. L’incidente è accaduto in via XX Settembre. La persona investita è dipendente di un’officina elettrauto che si trova sulla stessa via: stava discutendo all’esterno con un cliente quando è stato travolto da una Fiat 600. Il 22 enne è stato sbalzato per terra violentemente. Soccorso dal personale sanitario del 118 è stato trasportato al Dea Lecce. Sul posto per i rilievi sono intervenuti gli agenti della polizia locale. Nell’incidente state coinvolte tre autovetture e sono rimaste ferite altre tre persone.

Dolore, a Manfredonia, per la morte di un 14enne, caduto da uno scooter condotto da un altro minore, rimasto ferito. “La sicurezza stradale non è un optional, perché guidare è come avere un’arma”, sottolinea il sindaco La Marca. La luce del giorno cancella i segni della tragedia avvenuta martedì sera, all’imbrunire. Ciò che resta, è il dolore della comunità di Manfredonia per la morte del 14enne Antonio Sinisi, che ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto alla periferia della città, su un cavalcavia che attraversa la Statale 89. Il minore era in sella a uno scooter guidato da un amico di 15 anni, che è rimasto ferito: è stato trasportato dall’elisoccorso all’ospedale di San Giovanni Rotondo, ma non sarebbe in pericolo di vita.I due sono andati a sbattere contro il guard rail dopo una manovra azzardata, forse un’impennata.Sinisi ha battuto la testa ed è morto all’istante. I due ragazzi non indossavano il casco e il 15enne – che è risultato negativo ad alcol e droga test – non aveva l’età per guidare un motociclo di quella cilindrata, per il quale bisogna aver compiuto 16 anni ed essere in possesso del patentino. Lo scooter appartiene a un familiare del 15enne. Intervista a Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia

I due minori sarebbero andati a sbattere contro un guard rail. Aveva compiuto 14 anni da 20 giorni, Antonio Sinisi, il ragazzino morto in seguito a un incidente avvenuto ieri sera alla periferia di Manfredonia mentre era in sella ad un motociclo guidato da un amico 15enne rimasto ferito ed elitrasportato a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le condizioni del ferito non sarebbero gravi. L’incidente è avvenuto in una zona periferica della città, nei pressi di un cavalcavia sulla statale 89. I due sarebbero finiti contro un guardrail all’esito, con ogni probabilità, di una manovra errata, forse un’impennata. Gli agenti della Polizia stradale stanno verificando l’esatta dinamica dell’accaduto. La posizione del 15enne (risultato negativo, si apprende, ai test effettuati per la possibile assunzione di alcool o sostanze alteranti) sarà valutata al termine della ricognizione cadaverica che potrà fornire maggiori risposte sulle cause del decesso. I due ragazzi, si apprende, non indossavano il casco e chi guidava non aveva l’età per farlo. Per guidare quel tipo di mezzo, infatti, bisogna aver compiuto 16 anni ed essere in possesso di regolare patentino. Come il 15enne sia entrato in possesso del mezzo, di proprietà, si apprende, di un familiare, è in fase di accertamento. Così come sono in corso indagini per capire perchè si trovassero in una zona periferica della città. “La morte di un ragazzo ci lascia senza parole. È un momento buio e di dolore per la nostra comunità”, commenta il sindaco Domenico La Marca.

Intanto è indagato per omicidio stradale il 16enne che era alla guida dell’auto. Sono, inoltre, emersi livelli di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti per tutti e cinque i ragazzi e tracce di cannabis per due di loro. Un ragazzo dolce, vivace e pieno di vita: chi ha conosciuto Andrea Procaccino lo ricorda così. Orta Nova si è fermata per i funerali del 17enne, morto nella notte tra sabato e domenica scorsi in un incidente stradale. Con altri quattro minori, rimasti feriti, era nell’auto che è finita fuori strada, in fuga da un posto di blocco dei carabinieri.Gremita la chiesa della Madonna di Lourdes per l’ultimo saluto. Qui le immagini del funerale di Andrea Procaccino, 17 anni Intanto, è indagato per omicidio stradale il 16enne che era alla guida dell’auto.Sono, inoltre, emersi livelli di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti per tutti e cinque i ragazzi e tracce di cannabis per due di loro.

Alla guida un altro sedicenne. La vittima era sul sedile posteriore. Feriti gli altri quattro amici. L’auto coi cinque ragazzi a bordo avrebbe tentato di evitare un posto di controllo delle forze dell’ordine, dandosi alla fuga davanti ai carabinieri. Ma l’inseguimento si è concluso tragicamente. La vettura è finita fuori strada schiantandosi su un guardrail. Nell’impatto è morto Andrea Procaccino, 16 anni. Feriti gli altri quattro ragazzi, tra i 14 e 17 anni. Sono tutti residenti in zona. L’incidente è avvenuto verso le 3 del mattino, sulla provinciale 80. Alla guida della Tenault Megane con targa polacca c’era un 16enne mentre la vittima si trovava sul sedile posteriore, dietro al guidatore. Quando sulla strada il conducente dell’auto ha visto la pattuglia dei carabinieri che stava effettuando un posto di blocco, ha accelerato senza fermarsi. Ne  è scaturito un inseguimento nel corso del quale l’auto in curva è uscita fuori strada. Per Andrea Procaccino non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo. Il ferito più grave è stato ricoverato all’ospedale di Foggia, gli altri tre medicati in quello di Cerignola ma poi dimessi.

. Tragico incidente stradale in contrada Canali, lungo la provinciale Mesagne–San Vito. Tre le auto coinvolte: una Volkswagen Polo, una Lancia Y e una Renault Clio. Morta Maria Rosaria Console, 54 anni, di San Vito dei Normanni. La donna alla guida della Lancia Y, mentre la figlia diciassettenne è ricoverata in codice rosso all’ospedale Perrino di Brindisi. Sul posto sono intervenute quattro ambulanze e i vigili del fuoco, che hanno faticato non poco per estrarre i feriti dalle lamiere. La polizia locale ha avviato i rilievi per ricostruire la dinamica, mentre la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.

Il ragazzo è ferito in modo grave. Le forze dell’ordine sono alla ricerca dei due pirati della strada . Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito gravemente dopo essere stato investito, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali, da una moto con a bordo due giovani. È successo in viale Virgilio a Taranto. Il motociclista avrebbe frenato per evitare l’impatto ma non è riuscito ad evitare l’investimento. I due giovani sono caduti dalla moto ma si sarebbero rialzati subito e sono scappati. I Carabinieri e la Polizia locale starebbero visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona per individuare i due ragazzi

L’incidente è avvenuto a San Marzano di San Giuseppe. La piccola sarebbe deceduta a causa del forte trauma cranico . Tragedia a San Marzano di San Giuseppe. Una bambina di 2 anni è morta per un trauma cranico in fase di accertamento medico. La piccola è deceduta poco prima dell’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale SS Annunziata. Da quanto si apprende, la bimba, di origine marocchina, sarebbe caduta a causa dell’urto di un’auto: un parente si è recato a trovare i genitori lasciando solo momentaneamente l’auto fuori posto. E’ subito uscito di nuovo per parcheggiare, senza rendersi conto che la piccola lo stesse seguendo. Durante la manovra l’avrebbe urtata ed è caduta. Da qui la corsa in ospedale. Questa è la prima ricostruzione. L’incidente è avvenuto venerdì (15 maggio) sera. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Manduria, coordinati dal pm Mariano Buccoliero. La bambina avrebbe compiuto 2 anni il 30 maggio. La famiglia, marocchina, è ben integrata in paese, dove il papà lavora come meccanico. Sconvolta la comunità. Si stringe attorno alla famiglia, attraverso le parole del sindaco, Francesco Leo: “Una tragedia. Conosco i genitori. Il fratellino è mio alunno. Attendiamo di capire meglio le dinamiche. Rivolgo intanto il mio abbraccio alla comunità marocchina, da noi molto numerosa”.

Secondo una prima ricostruzione, la donna viaggiava insieme ad altri motociclisti quando avrebbe perso il controllo della moto e sarebbe caduta. Tragico incidente sull’autostrada A1 nel tratto compreso tra Capua e Caianello, in territorio casertano. Una 50enne pugliese, che viaggiava in sella alla sua moto in direzione Roma, è morta dopo essere stata investita da un mezzo pesante. Secondo una prima ricostruzione, la donna viaggiava insieme ad altri motociclisti quando avrebbe perso il controllo della moto e sarebbe caduta, per poi essere travolta da un camion. Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Sul posto gli agenti della Polizia Stradale di Caserta per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Lunedì i funerali a Bisceglie. La ragazza si era trasferita in provincia di Brindisi da poco perché esigenze lavorative . Saranno celebrati il 4 maggio alle 15.30 a Bisceglie i funerali di Samantha Lacedonia, la 21enne morta in seguito ad un incidente stradale avvenuto sulla provinciale tra Ostuni e Ceglie Messapica. La procura di Brindisi intanto ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale. La ragazza, che si era trasferita da poco in provincia di Brindisi, era al suo primo giorno di lavoro e si stava recando in un locale di Ostuni quando si è scontrata con una Mercedes guidata da un 83enne. Il pm ha disposto il sequestro dei mezzi. 

Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti.. Un giovane motociclista è ricoverato all’ospedale “Bonomo” di Andria in gravi condizioni dopo lo scontro del suo mezzo con un trattore. L’incidente è avvenuto questo pomeriggio sulla provinciale 2 all’altezza di Andria. I medici si sono riservati la prognosi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale per consentire le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e i rilievi tecnici necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’evento, oltre che il personale del 118. Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti.

Sul posto sono intervenuti la Polizia Municipale di Casarano e i Carabinieri della stazione di Collepasso. Tragedia questa mattina nel Salento, nelle vicinanze di Casarano. Rocco Perrone, 50 anni, alla guida della sua moto Kawasaki, ha perso la vita a seguito di un incidente. Per cause ancora in corso di accertamento, il centauro ha perso il controllo del mezzo sulla strada statale che collega Casarano a Ugento; nel sinistro coinvolto anche un altro veicolo una Fiat 500, l’uomo alla guida di questo veicolo è illeso. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, ogni tentativo di rianimazione si è purtroppo rivelato vano. Sul luogo del sinistro sono intervenuti la Polizia Municipale di Casarano e i Carabinieri della stazione di Collepasso incaricati di effettuare i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Andria: in moto contro un trattore, è grave

Illeso il conducente del trattore. Il traffico ha subito rallentamenti. Un giovane motociclista è ricoverato all’ospedale “Bonomo” di Andria in gravi condizioni dopo lo scontro

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