
Bari fa il pieno di turisti per il ponte del 2 Giugno: boom di visite alla Basilica di San Nicola
Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare

Erano in tanti ad affollare le vie di Bari vecchia per il ponte del 2 giugno. Tappa obbligata la Basilica di San Nicola. A decretare che Bari è ormai città turistica è l’orario variabile di pranzi e cene.
A Bari il XVII congresso annuale dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare, vediamo. I massimi esperti di Medicina Nucleare si ritrovano in questi giorni a Bari in occasione del XVII congresso nazionale. Quattro giornate di incontri e dibattiti, fino a domenica 24 maggio, per confrontarsi sui temi più avanzati della disciplina: dall’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica di medicina personalizzata, fino alle nuove frontiere della terapia radiometabolica e alla crescente integrazione multidisciplinare tra specialisti. Circa 1500 i partecipanti: il tema scelto “Mediterraneo di connessione, salute, innovazione e sostenibilità”. Intervista a Giuseppe Rubini, presidente del Congresso
Dopo una fase di tempo stabile e molto mite, con temperature fino a 25°C, ci aspetta un brusco abbassamento con venti forti da Nord. Il ponte del 1° Maggio si aprirà, con molta probabilità, all’insegna di un clima tutt’altro che primaverile, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud. Dopo alcuni giorni caratterizzati da temperature miti e cieli in prevalenza sereni, una nuova fase di instabilità si affaccerà sulla Penisola, portando con sé vento sostenuto, un generale calo termico e condizioni meteo più incerte. Le correnti fresche in discesa dai quadranti settentrionali, proprio tra il 30 Aprile e il 1° Maggio, determineranno un abbassamento delle temperature, soprattutto lungo il versante adriatico e nelle aree interne appenniniche. Qui i valori termici potranno scendere anche di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali, restituendo una sensazione quasi tardo-invernale, complice anche il vento. Proprio il vento sarà uno degli elementi protagonisti del ponte festivo. Raffiche anche intense interesseranno soprattutto le regioni centro-meridionali, con Maestrale e Tramontana che soffieranno con decisione, rendendo i mari molto mossi o agitati. Le condizioni risulteranno quindi poco favorevoli per le attività all’aperto, in particolare lungo le coste esposte. Sul fronte delle precipitazioni, non si escludono piogge sparse e locali rovesci, specie tra il basso Lazio, la Campania, la Calabria e la Puglia settentrionale. Si tratterà comunque di fenomeni irregolari, alternati a schiarite anche ampie, ma inseriti in un contesto atmosferico dinamico e variabile. Le regioni del Nord, invece, vivranno una situazione in parte diversa: pur con qualche passaggio nuvoloso, il tempo si manterrà generalmente più stabile e con temperature meno penalizzate, anche se non mancherà una ventilazione moderata. In sintesi, questo ponte del 1° Maggio richiederà un cambio di programma per molti italiani: via libera a giacche leggere e attenzione al vento, soprattutto al Centro-Sud, dove la primavera sembrerà prendersi una breve pausa.
Il ponte del 25 Aprile si avvicina e, come ogni anno, cresce la voglia di organizzare una giornata all’aperto tra gite, passeggiate e momenti di relax. Le previsioni, nel complesso, seppur con diversi giorni di anticipo, ci mostrano un’Italia divisa a metà. Nel dettaglio, al Nord il tempo sarà un po’ più incerto: le nuvole saranno spesso protagoniste e, soprattutto nelle ore centrali e nel pomeriggio, non si escludono piogge sparse o qualche breve rovescio. Nulla di particolarmente intenso, ma abbastanza per tenere a portata di mano un ombrello. Scendendo verso il Sud, invece, il sole sarà il vero protagonista del Ponte del 25 Aprile. In particolare, tra Puglia e Basilicata, il tempo si presenterà stabile e gradevole: cieli sereni o al massimo leggermente velati accompagneranno gran parte della giornata, con temperature miti e perfette per stare all’aria aperta. Sarà il classico clima primaverile che invita a uscire, fare una passeggiata sul lungomare o organizzare un pranzo fuori con amici e famiglia. In sintesi, qualche nuvola e un pizzico di variabilità al Nord, più equilibrio al Centro e tanto sole al Sud, soprattutto sul versante adriatico e ionico. Insomma, un 25 Aprile che, con le dovute attenzioni, saprà regalare a molti l’occasione giusta per godersi la bellezza della primavera.
Alle 5.45 del 13 Aprile, una lunga “coda” infuocata ha solcato i cieli pugliesi e lucani. Migliaia le segnalazioni sul web. Si è trattato di un detrito di un razzo cinese. Uno spettacolo mozzafiato quello di questa mattina in Puglia e Basilicata. Alle 5.45 una lunga scia luminosa, infuocata, ha solcato i cieli del nostro territorio regalando stupore e “paura”. Quella scia, come riportato da diversi ricercatori, è effetto dello ‘space debris‘, ossia è un detrito spaziale effetto del razzo cinese partito lo scorso 30 marzo, poi rientrato nell’atmosfera e che si è subito ‘bruciato’, producendo le luci che hanno attirato l’attenzione di tanti. Inizialmente si era pensato ad una meteora, ma così non è. Quando questi detriti rientrano, l’attrito con l’atmosfera genera temperature elevatissime che portano alla frammentazione e alla vaporizzazione del materiale, producendo effetti visivi spettacolari, ma, generalmente innocui. Non si tratta di un evento sconosciuto o insolito: attorno alla Terra orbitano migliaia di oggetti artificiali non più operativi, la cosiddetta ‘spazzatura spaziale’. Con il tempo, è normale che alcuni di questi rientrino in atmosfera.
Migliaia di piccoli frammenti seguono la stessa traiettoria formando una lunga cometa. Ecco il video. All’alba di oggi, lunedì 13 Aprile, alle ore 05,45, nei cieli pugliesi è apparso un fenomeno raro e affascinante. Un bolide luminoso, per intenderci, un meteorite, ha raggiunto l’atmosfera, infuocandosi. Nessuna paura. Ma resta il fatto che si tratta di uno spettacolo raro. Migliaia di piccoli frammenti che seguono la stessa traiettoria formando una lunga cometa. Avvistamenti arrivano da Faeto (luogo del video), dal Gargano e anche dal barese.
Potrebbe avere le ore contate la baby gang che lo scorso fine settimana, a Foggia, ha aggredito numerose persone. Le telecamere di sorveglianza avrebbero, infatti, ripreso le scorribande di almeno dieci minori. Non si scappa dalle telecamere: le immagini dei sistemi di videosorveglianza avrebbero ripreso la baby gang che, nell’ultimo fine settimana, ha seminato il panico nel centro storico di Foggia. Una mezza dozzina le aggressioni ai danni di cittadini che camminavano in strada, presi a schiaffi, spintonati e insultati; in un caso, la banda di giovanissimi – tutti fra i 13 e i 15 anni – ha colpito, con mazze e pietre, un’auto in transito, terrorizzando gli occupanti. Ad agire sarebbero almeno in dieci, forse anche di più.Solo un paio di persone avrebbero denunciato le aggressioni. Intervista a Giulio De Santis, Assessore alla Sicurezza Comune di Foggia
Da questa mattina forti temporali stanno interessando alcune zone della Puglia. Si segnalano anche forti raffiche di vento e mareggiate. Una nuova forte ondata di maltempo, nelle ultime ore, si è abbattuta sia nel Barese che su Gargano. Violenti temporali accompagnati da intense grandinate hanno determinato non pochi disagi. In particolar modo, uno dei centri più colpiti è stato Valenzano, dove si sono registrati rovesci intensi, forti raffiche di vento e chicchi di grandine di medie dimensioni. A causa delle forti precipitazioni la grandine ha imbiancato strade e campagne regalando scenari da pieno inverno. Investito in pieno anche il Gargano in particolare i centri di San Giovani Rotondo e San Marco in Lamis. Anche qui, l’orografia del territorio, con l’arrivo dell’aria fredda ha favorito lo sviluppo di temporali con episodi di grandine intensa. Problemi anche a San Nicandro Garganico dove un fulmine è caduto nei pressi del centro abitato provocando l’interruzione dell’energia elettrica in gran parte del comune. Il blackout in città è durato circa 15 minuti, mentre sono ancora privi di elettricità la zona verso Torre Mileto e i territori rurali della cittadina garganica. I tecnici della ditta che eroga il servizio sono impegnati nelle verifiche per individuare il guasto e completare il ripristino. Sempre a San Nicandro Garganico, la pioggia ha provocato allagamenti nella zona rurale a sud est. Grandine anche a Monte Sant’Angelo. A Cerignola i vigili del fuoco sono intervenuti nella notte per mettere in sicurezza alberi e parti di intonaco pericolanti da alcuni edifici. Alla periferia di Foggia, al rione Candelaro, c’è stata la caduta di un albero che non ha provocato feriti.

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