Skin Telenorba50
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

incidente

Due ragazzi sono ricoverati in gravi condizioni al Policlinico di Bari . Incidente mortale stamattina (domenica 18 gennaio), sulla strada provinciale 41, che collega Altamura a Jesce. Vittima, uno dei cinque giovani a bordo di un suv Mercedes, che rientravano nella cittadina murgiana, probabilmente dopo una serata trascorsa fuori con amici. Sull’auto, una ragazza e altri tre ragazzi, due dei quali in gravi condizioni, che sono stati trasportati al Policlinico di Bari. Sul posto i vigili del fuoco di Altamura, che hanno lavorato per diverse ore anche per liberare il corpo dalle lamiere dell’auto. Sulla dinamica dell’incidente, che secondo i primi rilievi, non avrebbe coinvolto altri veicoli, indagano i carabinieri di Altamura.

Tre veicoli sono rimasti coinvolti in un violento impatto sul lungomare all’altezza dell’Inps. Incidente stradale la notte scorsa sul lungomare Nazario Sauro, a Bari, dove tre veicoli sono rimasti coinvolti in un violento impatto per cause ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i sanitari del 118.Uno dei conducenti è stato soccorso e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari: secondo quanto si apprende, pur avendo riportato ferite serie, non sarebbe in pericolo di vita. Gli altri occupanti dei mezzi coinvolti avrebbero riportato conseguenze meno gravi.La Polizia Locale ha avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e ha disposto i controlli psicofisici sui conducenti dei veicoli coinvolti, come da prassi in casi di questo tipo.Nell’impatto è stata danneggiata anche la ringhiera del lungomare, contro la quale è finito uno dei tre veicoli. La circolazione nella zona ha subito rallentamenti durante le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’area.

L’uomo è indagato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. È risultato positivo all’alcol test l’uomo alla guida della Maserati che, il 9 gennaio, ad Alessano, si è scontrato contro l’auto guidata da Giuseppe Turano, morto sul colpo. L’uomo è indagato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. La vittima aveva 47 anni ed insegnava matematica in una scuola di Specchia. La sera dell’incidente aveva comprato le pizze ad Alessano e stava tornando a casa da moglie e figli. L’incidente è accaduto sulla statale 275.

Si registrano infatti forti rallentamenti e lunghe code in tutta l’area in uscita dal capoluogo salentino.. Un grave incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio (13 gennaio) a Lecce, intorno alle ore 17:00, sulla tangenziale ovest. Coinvolte una Seat Leon e una Fiat multipla. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente della Seat ha perso improvvisamente il controllo del veicolo, finendo per schiantarsi violentemente contro il guardrail della corsia di sorpasso. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: sul luogo sono intervenuti un’ambulanza, un’automedica, due pattuglie dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. I conducenti, dopo essere stato stabilizzati sul posto, sono stati trasportato all’ospedale “Vito Fazzi”. Non sono in pericolo di vita. Pesanti le ripercussioni sulla viabilità cittadina, con la Tangenziale Ovest paralizzata. Si registrano infatti forti rallentamenti e lunghe code in tutta l’area in uscita dal capoluogo salentino. Le autorità sono ancora al lavoro per i rilievi e per ripristinare la normale circolazione.

Solo quando i colleghi non hanno sentito più la sua voce alla radio sono andati a vedere ma era già troppo tardi. Interrogativi che dovranno chiarire i tecnici dello Spesal. L’ennesima vita spezzata. Una famiglia distrutta. Claudio Salamida, 47 anni, originario di Alberobello, ma residente a Putignano, è morto dopo essere precipitato dal quinto piano alla parte rialzata del quarto dell’acciaieria 2. Ha fatto un volo di circa 7 metri. L’impatto è stato letale. Claudio era un dipendente di Acciaierie d’Italia e stava ripristinando una valvola al convertitore 3. Il pavimento grigliato avrebbe ceduto. Dalle prime indagini pare che al posto del cosiddetto paiolato, la zona di calpestio, ci fossero delle pedane di legno provvisorie e lamiere per coprire dei vuoti. L’operaio avrebbe dato per scontato che ci fosse un piano calpestabile fissato alla struttura, ma le pedane si sarebbero aperte facendolo precipitare. Poteva lavorare lì? chi aveva messo quelle pedane e da quanto tempo? Perché non c’era un nastro per delimitare l’area? E perché era solo? Nessuno si è accorto dell’incidente. Solo quando i colleghi non hanno sentito più la sua voce alla radio sono andati a vedere ma era già troppo tardi. Interrogativi che dovranno chiarire i tecnici dello Spesal. Intanto su disposizione del Pm Di Tursi sono stati messe sotto sequestro le aree interessate del quarto e quinto livello dell’acciaieria 2 senza facoltà d’uso. La salma di Claudio Salamida si trova all’obitorio del SS. Annunziata ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A bordo c’erano quattro ragazzi, soccorsi dai Vigili del Fuoco. Era passata da poco la mezzanotte quando i Vigili del Fuoco del Comando di Bari sono intervenuti nel Comune di Molfetta per un auto ribaltata in pieno centro. A bordo c’erano quattro ragazzi che sono usciti dall’auto illesi. Le operazioni di messa in sicurezza dei luoghi sono durate circa un’ora.

. di Matteo Bottazzo Tragico incidente stradale in Salento. Nello scontro avvenuto tra una Renault Scenic e una Maserati lungo la strada statale 275, attorno le 21:45 (di venerdì 9 gennaio) nei pressi di Alessano. Morto sul colpo il conducente della Scenic, Giuseppe Turano, 48 anni, insegnante di matematica. Ferito suo figlio, 10 anni. Le lamiere accartocciate non gli hanno lasciato scampo, rendendo vani i tempestivi soccorsi del personale sanitario del 118, proveniente dalla postazione di Gagliano del Capo. L’uomo che guidava il la Maserati è stato trasportato d’urgenza in codice rosso presso il reparto Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il bambino, invece, è stato trasferito in codice giallo a Tricase, le sue condizioni, pur serie, non sembrerebbero destare immediato pericolo di vita.

Per lui non c’è stato nulla da fare, sull’accaduto indaga la Polizia Locale. Tragedia della strada in serata a Foggia. Un ragazzo di 25 anni, Simone Raucea, è morto dopo essere stato investito da un’auto. È successo intorno alle 20 in via Scillitani, nei pressi dell’uscita laterale della villa comunale. Per cause da accertare, il giovane è stato travolto da un’auto, ha sbattuto contro il parabrezza e ha fatto un volo di alcuni metri. Per lui non c’è stato nulla da fare. Simone era uno studenteuniversitario ed era anche un volontario dell’Admo (associazione donatori midollo osseo) Puglia, presso cui dal settembre del 2025 svolgeva volontariato come servizio civile. Tutta Admo si stringe con affetto e commozione ai genitori e alla famiglia, “condividendo un dolore così grande e ingiusto – dicono – certi che il ricordo di Simone continuerà a vivere attraverso i valori che ha testimoniato con il suo esempio”. Il conducente si è subito fermato. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale.

Davide Capuozzo era uno studente brillante con la passione per le moto . Sono ancora nell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari le salme di Andrea Liddi, 18enne barese, e del suo amico Davide Capuozzo, 17 anni, morti domenica mattina poco dopo le 13 a causa di un incidente in moto in una strada chiusa a ridosso della statale 100, nei pressi nel nuovo mercato ortofrutticolo .  Sui corpi delle vittime è in corso l’autopsia. Un aiuto prezioso potrebbearrivare da alcune telecamere di videosorveglianza di due aziende private: una istallata a circa 300 metri rispetto al luogo dell’incidente, l’altra vicino alla statale. Secondo quanto ricostruito, la Yamaha 700, condotta da Andrea Liddi, avrebbe travolto Davide Capuozzo che si trovava vicino ad un cespuglio alla ricerca di una vite o di un bullone. I due sono stati poi trascinati dal mezzo ad oltre 50 metri dal luogo dell’impatto, i caschi volati via per la violenza del colpo. Per i due ragazzi non c’è stato nulla da fare. Alessandro, l’altro 17enne che era in sella alla moto con Andrea Liddi, ha riportato solo qualche escoriazione.  Andrea Liddi era un ragazzo brillante, sempre pronto ad aiutare il prossimo, con alle spalle una famiglia che gli ha inculcato sani principi. Era appena entrato in Marina. Diplomato con il massimo dei voti all’istituto Marconi Hack, era anche un esperto nuotatore iscritto al Cus, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato una nota di cordoglio, così come anche sul profilo della scuola. Su Tik Tok, intanto, spunta un video del compleanno di Andrea, quando gli era stata regalata la Yamaha coinvolta nell’incidente.

Deceduti il conducente del mezzo e un giovane che era per strada, probabilmente il proprietario della moto. Si erano appena conosciuti, Alessandro e Andrea. Erano arrivati in una strada chiusa tra Triggiano e Bari che chiamano “la zona”, una sorta di pista, alle spalle del nuovo mercato ortofrutticolo mai aperto. Qui i giovani motociclisti baresi si incontrano, provano le moto, e in qualche caso fanno gare e acrobazie, documentate dai video sui social, e già note alle forze dell’ordine. C’erano solo quattro ragazzi stamattina (domenica 4 gennaio). Tra loro, Andrea Liddi, 18 anni, con la sua Yamaha 700 depotenziata, e Alessandro, arrivato con il suo scooter, che gli ha chiesto di fare un giro. Era la prima volta che si vedevano, mentre lui conosceva bene l’altro diciassettenne, Davide Capuozzo, che era sul ciglio della strada alla ricerca di un bullone della sua moto. E c’era anche un quarto ragazzo, ascoltato poi come testimone. Quello che secondo le ricostruzioni degli agenti della polizia locale è accaduto e che Andrea Liddi, alla guida della moto, non avrebbe visto subito Davide Capuozzo, nascosto dal cespuglio e lo ha preso in pieno, “imbarcandolo” sulla Yamaha, e finendo con lui, dopo una lunghissima frenata, sull’asfalto, che non ha lasciato loro scampo: sono rimasti lì, accanto i loro caschi, saltati nel violento impatto. A salvarsi solo Alessandro, che era dietro, e al momento dell’impatto è stato sbalzato dalla moto, cavandosela con escoriazioni estese che gli sono state medicate in chirurgia plastica, al Policlinico, dov’è arrivato sotto choc. Il suo racconto coincide con quello dell’altro giovane testimone, che era lì con la sua moto, ed è stato ascoltato dagli inquirenti, che sono al lavoro sulla moto, sequestrata, per verificare la reale cilindrata: i segni sull’asfalto, e la corsa della moto dopo l’impatto, fa pensare ad una velocità superiore ai 130 chilometri all’ora.

Ferito l’amico, un ragazzo di 21 anni, ricoverato a Lecce. Tragico incidente all’alba sulla S.P. 120 Salice-Campi: intorno alle 5:13, una BMW è finita fuori strada schiantandosi violentemente. Il bilancio è drammatico: il conducente, David Simone di 24 anni, è deceduto sul colpo, mentre il passeggero 21enne è stato trasportato in codice rosso in ospedale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi. Le autorità sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del fatale impatto. David Simone gestiva una gintoneria a Salice ed era iscritto al corso di Viticoltura ed enologia dell’Università del Salento. “David – afferma la rettrice di UniSalento, Maria Antonietta Aiello – era uno studente serio, appassionato, che si è sempre distinto per l’impegno e la dedizione dimostrati nel suo percorso di studi. Alla famiglia, agli amici che lo piangono oggi, giungano l’abbraccio e il cordoglio di tutto l’ateneo”.

Ecco la testimonianza di quanto accaduto venerdì 2 gennaio: “Il capotreno ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi“. Non si è trattato di un semplice inconveniente tecnico: è stato un incidente grave, avvenuto ad Incoronata, a bloccare venerdì 2 gennaio la linea ferroviaria Bari-Pescara. Questa la testimonianza scritta inviata da un passeggero al TgNorba: “Alle 12.40 – scrive – abbiamo avvertito un colpo violentissimo sul finestrino, a 170 chilometri orari. Il capotreno ci ha mostrato dal suo telefonino una foto del frontale del convoglio, con il vetro del macchinista incrinato almeno nell’80 per cento dopo l’impatto con i cavi, uno dei quali – aggiunge il passeggero – ha colpito anche il nostro finestrino, lasciando segni evidenti” Anche a Foggia – prosegue il viaggiatore – i problemi sarebbero continuati: in stazione, l’assistenza avrebbe lasciato a desiderare, con indicazioni scarse e confuse ai passeggeri. In queste ore, Trenitalia sta provvedendo a rimborsare le centinaia di persone che hanno subìto pesanti disagi per la cancellazione e i ritardi dei treni, in alcuni casi superiori a cinque ore. Complessivamente, sono stati cancellati otto Regionali, mentre altri 13 convogli hanno registrato pesanti rallentamenti.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario del 118. Incidente stradale attorno alle 17 (di sabato 3 gennaio) nel centro abitato di Villa Castelli, in via Domenico Ligorio. Il bilancio è di quattro auto coinvolte e una persona ferita. Causa dello schianto, una vettura che procedeva contromano. Alcuni dei veicoli coinvolti erano regolarmente parcheggiati lungo la strada. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario del 118. L’autista di una delle auto è stato trasportato in ospedale per accertamenti, le sue condizioni non sarebbero gravi. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei mezzi. Restano ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità, al vaglio delle forze dell’ordine.

Era alla guida della sua vettura sulla strada che collega Otranto alla località Alimini quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto a secco. Tragico incidente stradale in Salento. Vittima Angelo Maggio, 59 anni, residente ad Ortelle. Era alla guida della sua vettura sulla strada che collega Otranto alla località Alimini quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo finendo contro un muretto a secco.L’uomo è morto sul colpo. Angelo Maggio rientrava a casa dopo aver finito di lavorare come cuoco in un ristorante di Melendugno. 

. Paura oggi intorno alle 12 sulla statale 16 all’altezza di Torre a Mare. L’automobilista alla guida di una Yaris, per cause da accertare, ha perso il controllo ed è uscito fuori strada ribaltandosi. Fortunatamente nessun ferito, solo lievi contusioni. L’incidente ha avuto ripercussioni sul traffico. Sul posto è intervenuta la polizia locale. 

É accaduto a San Ferdinando di Puglia. La vittima viaggiava con due coetanei rimasti feriti.   Natale tragico a San Ferdinando di Puglia: un ragazzo di soli 18 anni ha perso la vita in un incidente automobilistico. La vittima è Giuseppe Di Stasi. Altri due ragazzi, suoi coetanei, sono rimasti feriti. Sono ricoverati nel Policlinico Riuniti di Foggia. I tre stavano rientrando da Orta Nova, dove avevano trascorso la vigilia di Natale. Erano a bordo della stessa vettura quando, per cause da accertare, sono finiti fuori strada. Sul posto è intervenuto il 118. Purtroppo il ragazzo è deceduto sul colpo. Cordoglio del sindaco di San Ferdinando di Puglia, Michele Lamacchia: durante il prossimo Consiglio comunale sarà rispettato un minuto di silenzio per la scomparsa.  

La vittima era alla guida di un’utilitaria e l’impatto non gli ha lasciato scampo. Incidente mortale a Leverano, nel Salento, alla vigilia di Natale. Un uomo di 81 anni ha perso la vita nello scontro tra due auto. É accaduto alle 13 del 24 dicembre all’incrocio tra via Sardegna e via Emilia.Coinvolte una Mercedes Classe A180 e una Opel Corsa. La vittima era alla guida dell’utilitaria e l’impatto non gli ha lasciato scampo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e il personale sanitario del 118.I soccorsi hanno tentato a lungo la rianimazione, senza esito. Carabinieri e polizia locale indagano per ricostruire la dinamica

L’incidente si è verificato questa mattina poco prima delle cinque. Un violento impatto questa mattina a Bari, poco prima delle 5, tra un’auto della Polizia di Stato e un furgoncino. L’incidente si è verificato all’incrocio tra via Cardassi e via De Giosa. L’auto della polizia è andata completamente distrutta. Dalle prime informazioni raccolte sembrerebbe che i due agenti a bordo e l’autista del furgoncino sarebbero rimasti feriti in modo non grave. Sono stati soccorsi dal 118. Sul posto sono intervenuti anche la polizia locale e i vigili del fuoco. Gli agenti sono stati poi affidati alle cure delpersonale sanitario. Non sono in pericolo di vita. Anche l’autista del furgone ha riportato delle lesioni e le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.

Gravemente ferito il conducente, un giovane di 24 anni, che è ricoverato al SS Annunziata. Ancora un altro incidente mortale a Taranto. Questa mattina una donna di 59 anni, Antonietta Rosa Urbano, di Manduria ha perso la vita sulla strada statale 7, che collega Taranto a Massafra. L’auto sulla quale viaggiava, una Fiat Doblò, è finita fuori strada ribaltandosi. Il conducente, un giovane di 24 anni, ha riportato gravi ferite. È ricoverato al SS. Annunziata. Sul posto i Carabinieri che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. È la terza vittima in meno di 48 ore nel Tarantino.

Solo due giorni fa è deceduto un un giovane allievo ufficiale della Marina Militare sulla Roccaforzata San Giorgio Ionico. Tragico incidente stradale a Taranto. Nello scontro tra uno scooter e un suv ha perso la vita Davide Adamo, 40 anni. Era in sella alla moto che, per cause da accertare, è finita contro il fuoristrada. Lo schianto è avvenuto in via Capodoglio, zona San Vito. Sul posto è intervenuta la polizia locale. Stando alle prime ricostruzioni l’incidente sarebbe stato causato da un sorpasso azzardato. Sono in corso gli accertamenti. Viale Ionio è momentaneamente chiusa al traffico. Solo due giorni fa è morto, sempre con la moto, un giovane allievo ufficiale della Marina Militare sulla Roccaforzata San Giorgio Jonico.

Molfetta, si ribaltano in auto: illesi

Cronaca A bordo c’erano quattro ragazzi, soccorsi dai Vigili del Fuoco Era passata da poco la mezzanotte quando i Vigili del Fuoco del Comando di

gilca-srl-giugno
gilca-srl-giugno