Lutto cittadino, a San Nicandro Garganico, chiesa gremita. Il vescovo: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”
Canzoni di Vasco e palloncini bianchi in cielo: amici e parenti hanno salutato così Giorgio Pienabarca, il 17enne investito e ucciso da un’auto, venerdì scorso, mentre rientrava a casa, all’alba, da una festa di compleanno, a San Nicandro Garganico.
Agli arresti domiciliari, con l’accusa di omicidio stradale, c’è un 18enne amico della vittima, che era al volante della vettura che l’ha travolto.
Il ragazzo è risultato positivo all’alcol test e agli esami tossicologici.
I funerali sono stati celebrati, nella chiesa del Carmine, dal vescovo di San Severo, monsignor Giuseppe Mèngoli: “La fede è un’ancora in questo momento e il dono più bello per Giorgio è quello delle lacrime”, ha detto il vescovo.













