
Il Bari brucia allenatori e d.s: cambiamenti inadeguati
Sono dieci gli allenatori chiamati da De Laurentiis In sette anni e mezzo di controllo del Bari Calcio, la Filmauro ha contrattualizzato dieci allenatori per
Sono dieci gli allenatori chiamati da De Laurentiis . In sette anni e mezzo di controllo del Bari Calcio, la Filmauro ha contrattualizzato dieci allenatori per tredici cambi e cinque direttori sportivi. I numeri la dicono lunga sulla gestione del club che ha vissuto il suo momento migliore con Michele Mignani in panchina nella stagione 2021-2022, culminata con la promozione in serie B e in quella successiva in cui si è sfiorata la promozione in A. Per il resto qualche retromarcia con il richiamo di Auteri, Vivarini e Longo e molti tentativi di correggere in corsa errori commessi in estate, addirittura con quattro allenatori nella stagione 2023-24. Spesso hanno pagato tecnici vittime di campagne trasferimenti all’insegna del risparmio. Se dieci sono gli allenatori, ripetiamo per tredici cambi, cinque sono i direttori sportivi: Matteo Scala il primo in serie D poi sostituito da Giancarlo Romairone, Ciro Polito, Giuseppe Magalini ed ora di Valerio Di Cesare. In media quasi due allenatori a stagione e un direttore sportivo ogni anno e mezzo. Troppi nell’uno e nell’altro caso, indice di approssimazione nelle scelte ma soprattutto di una politica nevrotica dettata dai risultati scarsi soprattutto negli ultimi due anni, sicuramente non in linea con le aspettative di una delle tifoserie più generose e appassionate d’Italia. Il clima che si vive attorno alla società, non è dei migliori per le riserve dettate dalla multiproprietà. Ciò comporta tensioni nella tifoseria e pregiudizi in occasione di ogni sconfitta. Restano comunque i numeri che parlano in modo chiaro e dicono senza tema di smentita di una società gestita male. Sperando che davvero non si debba ripartire dalla Serie C.
Stessi punti dell’anno scorso, ma quattro posizioni in meno . C’è uno strano caso nel Girone C della Serie C che genera riflessioni approfondite sullo stato del calcio pugliese. Riguarda il Monopoli. In estate la società ha avviato una mini rivoluzione. Ne ha risentito il rendimento, soprattutto quello esterno. I biancoverdi non sono di certo la corazzata di qualche mese fa, capace di stabilire un primato nella regular season, con 8 vittorie fuori casa. Così come, a differenza dello scorso anno, non si può minimamente parlare di promozione diretta. Oggi il Monopoli lotta per un buon piazzamento playoff e nulla più. Eppure, da un’attenta analisi dei dati emerge un paradosso. I punti, dopo 27 giornate, sono gli stessi della stagione 2024/2025: 40. E’ diversa la posizione in classifica: il Monopoli è settimo, un anno fa era terzo e, con il Cerignola, insidiava la leadership dell’Avellino, sbarcato in B. Possiamo affermare di conseguenza che, mentre il livello generale del Girone si è alzato, soprattutto per merito delle campane, le pugliesi hanno compiuto non uno ma tre passi indietro. Sono ancora i numeri che rafforzano la tesi: un anno fa, dopo 27 giornate, in testa c’era il Cerignola con 48 punti; oggi domina il Benevento, che di punti ne ha 61. Inseguono Catania, a quota 53 ma con una partita in meno, e la Salernitana, ultra contestata, che di punti ne ha 50. Ma non potrebbe essere altrimenti. Se città come Taranto retrocedono in Eccellenza, o piazze come Foggia sperano nella salvezza.
Sollevato dall’incarico anche il d.s Carlo Musa . Il Foggia si affida a Michele Pazienza per evitare una retrocessione che limiterebbe, e non di poco, il progetto De Vitto – Casillo. Il neo allenatore rossonero ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2027. Nel pomeriggio ha diretto il primo allenamento a Troia. Pochi minuti per familiarizzare con lo spogliatoio, carpirne gli umori, prima di indossare tuta e scarpette dando inizia all’avventura che potrebbe cambiare la sua carriera. Non è l’unica novità tra i satanelli. E’ stato sollevato dall’incarico il d.s Carlo Musa, la cui operatività era stata già ridimensionata con l’avvento della nuova proprietà. Il ruolo di direttore sportivo è stato affidato a Carmine Cagnazzo, ex braccio destro di Elio di Toro, capo dell’area tecnica a Cerignola.
I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria . La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa proprietà che continua a dimostrare di non avere alcun interesse verso la tifoseria e la città. Salvarsi e ripartire con un nuovo campionato di Serie B all’insegna di quello attuale, a cosa servirebbe? Ecco perché nell’immediato c’è l’esigenza di salvare la categoria, ma nei progetti a medio termine quello di liberarsi una volta per tutte della Filmauro che ha tradito tutte le promesse fatte ad agosto del 2018 quando, ricordiamolo, ebbe la fortuna di ottenere gratuitamente il titolo sportivo del Bari in Serie D, di una città che vanta la settima tifoseria d’Italia. Nessuno costrinse i De Laurentiis a fare quella scelta, non ci furono imposizione e quindi non si può che parlare di alto tradimento se si pensa che il progetto era quello di portare il Bari in Serie A nel giro di pochi anni. Che le vicende della squadra non interessino alla ex famiglia del cinema lo dimostra anche la circostanza che nessuno senta la necessità in questo momento in cui c’è sconforto, rabbia, contestazione, di metterci la faccia e di affrontare una conferenza stampa o una intervista seria. Se non altro per far capire come stanno veramente le cose. Perché nessuno crede che ci sia una vera e propria trattativa per la cessione del club e nessuno immagina la famiglia De Laurentiis come una famiglia di masochisti o filantropi che perderebbe ogni anno qualche milione nella gestione del club. Intanto la squadra deve rimboccarsi le maniche e dare tutto sul piano dell’impegno per tentare una salvezza che al momento appare difficilissima anche per il calendario che, giusto per fare un esempio, nelle prossime due partite prevede le trasferte a Padova e a Genova con la Sampdoria. Senza contare che il Bari dovrà affrontare in trasferta Monza e Frosinone impegnate nella lotta per la promozione diretta.
Ennesima prova convincente dei giallorossi . Il Lecce non si ferma più. Dopo il successo della scorsa settimana, i giallorossi centrano la seconda vittoria consecutiva, espugnando un campo difficile e portando a casa il primo preziosissimo brindisi esterno del girone di ritorno. Una prova di carattere che permette agli uomini di Di Francesco che possono staccare in classifica la Fiorentina, attualmente ferma al terzultimo posto, e di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Dopo un primo tempo di sofferenza, in cui il Lecce ha dovuto contenere le folate avversarie — culminate con un colpo di testa pericoloso di Pavoletti al 12′ e i tentativi di Zappa — la squadra ha saputo cambiare marcia nella ripresa. La solidità difensiva, guidata da un Gaspar sempre attento su Esposito, ha fatto da fondamenta per le ripartenze letali dei salentini. La svolta arriva al 65′: una splendida combinazione orchestrata da Riccardo Sottil premia l’inserimento di Omri Gandelman, che non sbaglia e trafigge Caprile per il vantaggio ospite. Il Lecce, invece di arroccarsi, continua a giocare con intelligenza tattica. Al 76′, è il metronomo del centrocampo, Ylber Ramadani, a chiudere virtualmente i conti con una conclusione precisa che fa esplodere il settore ospiti. Il Lecce conquista il suo secondo successo consecutivo e con questi tre punti sconvolge la corsa salvezza. Eusebio Di Francesco si è complimentato con la squadra: “Partita grandissima in un campo difficile chevive la partita fino al 95′: lo dico sia per esperienza diretta sia da avversario. Mi sono piaciuti tanti atteggiamenti. Vittoria meritata, come era stato meritato successo del Cagliari all’andata. Contento dei gol dei centrocampisti, ma ora aspettiamo le reti degli attaccanti“. Sulla partita il mister giallorosso dice: “Era un Cagliari che un po’ ci aspettava e puntava su Palestra: siamo stati bravi a limitare questa arma. Ora stiamo consolidando nostro gioco, anche magari togliendo qualcosa all’estetica”.
Ottima prestazione del Casarano . L’ottava giornata di ritorno del Girone C della Serie C sancisce l’uscita dalla crisi del Picerno. Con il 3 – 1 casalingo al Crotone, è fuori dalla zona rossa. Solo qualche mese fa, era tristemente ultimo. Ma è questo il vantaggio di avere una società organizzata, con ruoli ben definiti. Ottima la vittoria del Casarano contro la Casertana. E’ utile sottolineare in questo caso che si tratta di una neopromossa, al primo anno di C dopo oltre 20 anni di assenza. La stagione è stata preparata con intelligenza, senza stravolgere l’undici titolare. E i risultati sono dalla parte dei dirigenti. Nel week end, torna al successo anche il Monopoli: 1 – 0 al Sorrento. I biancoverdi si confermano squadra da metà classifica. Le aspettative sono leggermente più basse del recente passato. Ma in estate ci sono stati cambiamenti sostanziali, che hanno destabilizzato l’ambiente. Ricco di gol, ma decisamente sbilanciato il derby apulo lucano. Il Potenza si è imposto per 3 – 0 sull’Altamura. E per i rossoblù è l’ennesima conferma della forza dirompente quando si esibiscono in casa. Nulla da rimproverare all’Altamura che, con una squadra giovane, sta conducendo un ritorno coi fiocchi. Analisi valida anche per il Cerignola, sconfitto 3 – 0 a Cosenza ma stabilmente in zona playoff. Merita un approfondimento ad hoc il Foggia, sconfitto in casa dall’Atalanta U23 e ultimo in classifica. A De Vitto e Casillo va ricordata una regola non scritta del calcio: si vince con piccoli cambiamenti e mai nel mezzo della stagione. Lo dimostra la breve esperienza in panchina di Cangelosi.
Scontro salvezza per gli uomini di Di Francesco . Il Lecce è partito per Cagliari con due propositi: conquistare punti preziosi per la salvezza e dare continuità alla vittoria interna sull’Udinese. E’ stato mister Di Francesco a svelarli in conferenza stampa, abbandonando per una volta dichiarazioni di rito o frasi di circostanza. “Dobbiamo cercare di disputare una partita importante e dare continuità ai risultati, tenendo presente che l’ultima gara in casa l’abbiamo vinta – ha dichiarato il tecnico giallorosso alla vigilia. Diverse le assenze accusate dalla due formazioni. Il Lecce non avrà Banda, squalificato, Berisha e Camarda, infortunati. Mentre è stato recuperato pienamente Stulic, che dovrebbe alternarsi con Cheddira nei novanta minuti. Il Cagliari, invece, ha recuperato Mina. Ancora fermi Gaetano, Ze Pedro e Folorunsho.
Al San Nicola vince il Sud . Di male in peggio. Nemmeno con Longo è arrivata la scossa. Un dato certo perché il Bari pareggia contro le dirette concorrenti e appare nettamente inferiore alle formazioni di metà classifica. Come il Sud Tirol, che sbanca il San Nicola. Gli ospiti vincono 2 – 1. Succede tutto nel secondo tempo. Il Sud Tirol sblocca il risultato con Merkaj, raddoppia per effetto dell’autogol di Mane, e teme la rimonta del Bari dopo il gol di Rao. Ma è troppo tardi. In tribuna, scoppia l’ennesima contestazione ai De Laurentiis. Con la salvezza diretta distante 4 punti, la Serie C è sempre più probabile.
. La forza di volontà non sopperisce alle carenze tecniche. Il Foggia perde 1 – 0 allo Zaccheria contro l’Atalanta U23. E’ il secondo k.o consecutivo. In altre parole, i Satanelli sono ultimi. Mister Cangelosi, subentrato nei giorni scorsi, ha rassegnato le dimissioni dopo un vertice con la dirigenza. La ventisettesima giornata del Girone C segna il riscatto del Monopoli, 1 – 0 al Sorrento, con gol di Scipioni. Pesante il successo per 3 – 2 del Casarano sulla Casertana: salvezza quasi acquisita. Crolla invece il Cerignola, 3 – 0 a Cosenza. Tuttavia, la gara è in bilico sino al 87esimo, quando Garritano sigla il 2 – 0, azzerando le possibilità di rimonta. Achour al 99esimo realizza il tris. Da incorniciare il 3 – 1 del Picerno sul Crotone. I lucani continuano a conquistare posizioni verso la salvezza diretta. E ora i riflettori sono tutti puntati sul posticipo Potenza Altamura,
Unico posticipo Potenza – Altamura . Si giocano quasi tutte nel giorno di San Valentino tutte le gare della 27esima giornata del Girone C della Serie C. Procedendo in ordine cronologico, alle 14.30 il Casarano ospita la Casertana, squadra rivelazione. I campani si sono insediati stabilmente ai vertici. Mentre i salentini scendono, ma restano tra le prime dieci dopo un avvio sorprendente. La sconfitta rimediata a Salerno, 3 – 0, non rende giustizia all’ottima mole di gioco espressa. Ed è giusto ripartire da qui per mettersi in salvo quanto prima. In contemporanea, il Cerignola fa visita al Cosenza. Al Monterisi, gli ottimi risultati sono in secondo piano. Perché si parla solo della volontà dei Greco di cedere il club: una scelta che divide la piazza. Punta al riscatto il Monopoli, vittima di troppi alti e bassi. Al Veneziani arriva il Sorrento con l’obiettivo di irrompere nella griglia playoff. Alle 17.30 il Picerno ospita il Crotone, mentre il Foggia, allo Zaccheria, sfida l’Atalanta U23. Si chiude domenica con il derby apulo lucano Potenza Altamura.
Le atlete disputano il campionato di calcio Paralimpico e sperimentale della FIGC, ma nella loro divisione non c’è nessuna classifica e non ci sono medaglie. Solo la voglia di giocare e rinascere. A Triggiano c’è una squadra di calcio composta da donne oncologiche e con un passato difficile, ospiti di due case di comunità in convenzione con il Comune di Bari. Ieri mattina, 12 febbraio, sono state ricevute dal sindaco Leccese. Intervista a Cristiano Di Corato, presidente Ifa Italia
Assenti anche Berisha e Camarda . Rinvigorito dalla preziosa vittoria sull’Udinese, domenica al Via del Mare, il Lecce si prepara ad un’altra trasferta decisiva per la salvezza. Lunedì sera sarà di scena a Cagliari, contro una formazione che può contare su giovani di talento. Uno su tutti è l’esterno Palestra, ma c’è anche Kiliçsoy, rivelazione di questo torneo. Non sarà della sfida l’albanese Berisha, perno del centrocampo giallorosso. Uno di quelli che può cambiare le sorti della partita con la sua tecnica geniale. Il trequartista dovrebbe rientrare a fine mese. Assente anche Camarda, ancora convalescente dopo l’operazione alla spalla. Resterà a casa anche l’esterno Banda, fermato per un turno dal giudice sportivo.
Ancora una prova opaca degli uomini di Longo . Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo Bari. In un San Nicola semideserto, Longo si affida alle new entry con scarsi risultati. Contro lo Spezia ottiene un inutile 0 – 0. Nei 94 minuti disputati, il Bari si affanna ma crea una sola occasione da gol. Poco, anzi pochissimo per risalire la china. I biancorossi restano in zona retrocessione. Sono meritatamente penultimi. Domenica si torna al San Nicola contro il Sud Tirol.
Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova . A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare un nuovo faccia a faccia in chiave salvezza con lo Spezia questa volta allo stadio San Nicola. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’incredibile secondo tempo in cui il Bari ha avuto difficoltà per lunghi tratti addirittura a superare la metà campo. E allora ci si chiede che cosa possa essere cambiato in queste settantadue ore, quale chiave possa aver trovato Moreno Longo per invertire la rotta e far sì che che il Bari possa ottenere un successo fondamentale nella lotta per la salvezza. Nella tradizionale conferenza stampa pre partita il tecnico barese ha confermato le sue perplessità sulla tenuta atletica della squadra, letteralmente crollata a Mantova nella ripresa. Il motivo risiede nella circostanza che gran parte dei calciatori arrivati a gennaio hanno pochi minuti nelle gambe avendo giocato poco nelle loro squadre di provenienza. Il caso più emblematico quello dell’olandese Odenthal, uno fra i migliori nel primo tempo, ma sostituito per crampi dopo 5 minuti nella ripresa. Per garantire maggiore impermeabilità al reparto arretrato probabile l’impiego di tre difensori, cinque centrocampisti un trequartista e un solo attaccante. Anche se e forse è arrivato il momento di rischiare, perché il Bari ha bisogno di vincere per migliorare la sua pessima classifica e per vincere bisogna segnare. Ricordiamo che il Bari ha peggiore attacco della serie B con appena 19 reti. Quasi certamente indisponibile De Pieri. Nessun turnover, infine, considerato che domenica si gioca di nuovo. Longo è stato chiaro: bisogna cercare di cambiare poco per cercare anche di favorire l’intesa tra i singoli e fra i reparti.
Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.
A loro il compito di salvare la categoria . E’ in atto una mini rivoluzione a Foggia. Il nuovo management ha già adottato provvedimenti urgenti per contenere una deriva pericolosa, dopo la sconfitta di Caserta per 3 – 2. Sollevati dall’incarico mister Barilari e il d.s Carlo Musa. I satanelli tornano a consuetudini più care. E così entrano nel club due zemaniani convinti: Cangelosi in panchina e Peppino Pavone in qualità di direttore sportivo.
Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Il calcio. Ci sono novità in casa Foggia (che milita in Serie C), anche se abbastanza attese. Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Come tecnico è stato ingaggiato Vincenzo Cangelosi, con Giovanni Bucaro come secondo. E si registra il ritorno di Peppino Pavone come direttore sportivo ad interim. Cangelosi dovrebbe dirigere già oggi il primo allenamento. Il Foggia è penultimo in classifica, con 22 punti, assieme al Siracusa, appena uno in più del Giugliano.
Il presidente della Figc ha confermato da quella data non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia . Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre. «Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari», ha dichiarato il sindaco. Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile. «La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo», ha aggiunto Leccese. «Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese», ha concluso il sindaco.
Il ds in conferenza stampa ha spiegato le ragioni della rivoluzione. Poco più di mezz’ora per raccontare pochissime cose slegate da frasi di circostanza. Valerio Di Cesare, direttore sportivo promosso sul campo, ha chiacchierato con i giornalisti baresi a quattro giorni dalla chiusura della campagna trasferimenti e alla vigilia della importantissima partita di Mantova. Ha ringraziato Giuseppe Magalini con cui ha confermato di aver condiviso tutte le scelte e Luigi De Laurentiis per avergli dato l’incarico di d.s in un momento peraltro così delicato e difficile. Insomma ha detto che la nuova rivoluzione, quella invernale, si è resa necessaria poiché i calciatori non hanno reso per ragioni di carattere mentale e quindi per questo era necessario cambiare così tanto. La sensazione è che la difesa si sia rinforzata così come anche il centrocampo ma, forte dell’esperienza estiva, vuole che sia il campionato a dire la verità. Alcuni calciatori non avrebbero accettato il trasferimento a Bari per ragioni diverse che però non reggono seguendo la logica che muove il settore professionistico. Intanto il Bari nel giro di quattro giorni si gioca davvero tantissimo in chiave salvezza. Guai a tornare a mani vuote da Mantova e non fare punti poi mercoledì sera con lo Spezia, concorrenti che hanno gli stessi punti del Bari. Per quel che riguarda la formazione, scontato l’impiego di Odenthal in difesa con Cistana e poi uno fra Stabile o Mantovani, se dovesse essere già pronto. Anche i centrocampisti centrali dovrebbero essere gli stessi della gara col Palermo cioè Verreth e Braunoder con Mane’ a destra e Dorval a sinistra. La novità quasi certamente alle spalle di Moncini con la coppia stabiese Cavuoti-Piscopo e con la speranza che possano e sappiano ispirare le conclusioni di Moncini che con sei gol ha segnato un terzo delle reti messe a segno dal Bari.
Grande gioia sugli spalti per i tifosi nerazzurri . Il Bisceglie vince la Coppa Italia d’Eccellenza contro il Taranto. Nella gara di ritorno è stato decisivo un gol di Citro per padroni di casa, realizzato al settantesimo. E’ stato così ribaltato il 2 – 1 dell’andata. Ancora una delusione per gli ionici, che speravano di accedere alla fase nazionale per giocarsi le residue chance di ritorno in D. Ma la squadra rossoblù è apparsa troppo rinunciataria. Il pallino del gioco è stato quasi sempre nelle mani dei nerazzurri, bravi a sfruttare una delle occasioni create nella ripresa. Al triplice fischio, grande gioia sugli spalti.

Sono dieci gli allenatori chiamati da De Laurentiis In sette anni e mezzo di controllo del Bari Calcio, la Filmauro ha contrattualizzato dieci allenatori per

Stessi punti dell’anno scorso, ma quattro posizioni in meno C’è uno strano caso nel Girone C della Serie C che genera riflessioni approfondite sullo stato

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NORBA SPORT Le atlete disputano il campionato di calcio Paralimpico e sperimentale della FIGC, ma nella loro divisione non c’è nessuna classifica e non ci

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Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare

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Il presidente della Figc ha confermato da quella data non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia Il sindaco Vito

Il ds in conferenza stampa ha spiegato le ragioni della rivoluzione Poco più di mezz’ora per raccontare pochissime cose slegate da frasi di circostanza. Valerio

Grande gioia sugli spalti per i tifosi nerazzurri Il Bisceglie vince la Coppa Italia d’Eccellenza contro il Taranto. Nella gara di ritorno è stato decisivo