I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria
La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa proprietà che continua a dimostrare di non avere alcun interesse verso la tifoseria e la città. Salvarsi e ripartire con un nuovo campionato di Serie B all’insegna di quello attuale, a cosa servirebbe? Ecco perché nell’immediato c’è l’esigenza di salvare la categoria, ma nei progetti a medio termine quello di liberarsi una volta per tutte della Filmauro che ha tradito tutte le promesse fatte ad agosto del 2018 quando, ricordiamolo, ebbe la fortuna di ottenere gratuitamente il titolo sportivo del Bari in Serie D, di una città che vanta la settima tifoseria d’Italia.
Nessuno costrinse i De Laurentiis a fare quella scelta, non ci furono imposizione e quindi non si può che parlare di alto tradimento se si pensa che il progetto era quello di portare il Bari in Serie A nel giro di pochi anni. Che le vicende della squadra non interessino alla ex famiglia del cinema lo dimostra anche la circostanza che nessuno senta la necessità in questo momento in cui c’è sconforto, rabbia, contestazione, di metterci la faccia e di affrontare una conferenza stampa o una intervista seria.
Se non altro per far capire come stanno veramente le cose. Perché nessuno crede che ci sia una vera e propria trattativa per la cessione del club e nessuno immagina la famiglia De Laurentiis come una famiglia di masochisti o filantropi che perderebbe ogni anno qualche milione nella gestione del club. Intanto la squadra deve rimboccarsi le maniche e dare tutto sul piano dell’impegno per tentare una salvezza che al momento appare difficilissima anche per il calendario che, giusto per fare un esempio, nelle prossime due partite prevede le trasferte a Padova e a Genova con la Sampdoria. Senza contare che il Bari dovrà affrontare in trasferta Monza e Frosinone impegnate nella lotta per la promozione diretta.













