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Marika Scoccimarro

Il progetto consentirà di far ascoltare ai neonati la voce dei propri genitori, melodie scelte dalla famiglia o brani ascoltati durante la gravidanza. Al Miulli di Acquaviva delle Fonti la musicoterapia entra in Terapia intensiva neonatale. L’ospedale è ora dotato di un sistema per la diffusione controllata del suono nelle incubatrici. Il progetto consentirà di far ascoltare ai neonati la voce dei propri genitori, melodie scelte dalla famiglia o brani ascoltati durante la gravidanza. Si tratta di un intervento di supporto alla cura, orientato a rendere più accogliente e meno stressante l’esperienza del ricovero. L’iniziativa è partita grazie alla donazione del Rotary Club Acquaviva – Gioia del Colle. Con questa novità si rafforza il percorso di umanizzazione delle cure neonatali. Infatti, al Miulli c’è anche la marsupioterapia, in cui il neonato, anche molto prematuro, viene posto sul petto della mamma o del papà per stabilizzarne i parametri vitali. Accanto alla musicoterapia, un ruolo centrale è svolto anche dalla marsupioterapia, la pratica del contatto “pelle a pelle” . Una modalità di cura semplice e potente, capace di favorire la termoregolazione, stabilizzare i parametri vitali, sostenere il legame affettivo e accompagnare lo sviluppo neurologico del bambino. Il Miulli è inoltre l’unico ospedale pugliese ad essersi dotato di una family room, una stanza dedicata e separata dal reparto in cui mamma e papà possono vivere giorno e notte con il proprio figlio, in condizioni di sicurezza, nella fase che precede la dimissione. Uno spazio pensato per accompagnare il rientro a casa, rafforzando la fiducia dei genitori e rendendo più graduale il passaggio dall’ospedale alla quotidianità familiare.

Dall’1 al 3 ottobre a Bisceglie l’undicesima edizione dell’evento tech: in palio oltre 50.000 euro in premi e l’accesso a grandi investitori. C’è tempo fino al 15 luglio per candidarsi. Il futuro dell’innovazione fa tappa in Puglia. È ufficialmente aperta la call for ideas per DigithON 2026, l’undicesima edizione della più importante maratona digitale italiana dedicata all’ecosistema delle startup e delle nuove tecnologie. Dall’1 al 3 ottobre 2026, le suggestive vecchie segherie Mastrototaro di Bisceglie ospiteranno l’appuntamento tech più atteso dell’anno: 48 ore non-stop di pitch, 3 giorni di networking serrato, formazione avanzata e grandi opportunità di business. La maratona rappresenta il cuore della Fondazione DigithON, oggi guidata da Michele Ruta, professore di ingegneria informica e vice rettore del Politecnico di Bari. Questo appuntamento segna l’inizio di una strategia ancora più ambiziosa: trasformare l’evento in un vero e proprio distretto permanente dell’innovazione. Come sottolineato dal fondatore Francesco Boccia, dopo dieci anni di successi DigithON continua a evolversi, posizionandosi come una fucina continua di progetti ad alto impatto socio-economico. Gli inventor, gli innovatori e i team di startup hanno tempo fino alla mezzanotte del 15 luglio 2026 per inviare il proprio progetto sul sito ufficiale digithon.it. La registrazione è completamente gratuita. Ciascuna startup potrà creare e aggiornare costantemente il proprio profilo sulla piattaforma, condividendo milestone e progressi con una community di potenziali investitori, mentor e corporate partner. Le startup già iscritte alle scorse edizioni potranno ricandidarsi semplicemente effettuando il login con le proprie credenziali. Un comitato scientifico composto da analisti, mentor ed esperti del settore selezionerà la shortlist dei 100 finalisti che avranno l’opportunità di salire sul palco di Bisceglie per presentare il proprio pitch davanti ai più grandi player del mercato digitale. Dal 2016 a oggi, DigithON ha creato un network generativo senza precedenti in Italia, registrando numeri straordinari con oltre 2.500 startup coinvolte e più di 200 milioni di euro raccolti tra funding e investimenti. Partecipare alla finale significa competere per un ecosistema di opportunità dal valore complessivo di oltre 50.000 euro, tra borse di studio, grant esclusivi e percorsi di accelerazione. L’obiettivo più sfidante resta l’ambitissimo Premio DigithON, accompagnato da un assegno di 10.000 euro offerto da Confindustria Bari e Bat. A questo si aggiunge, tra le novità dell’edizione, un premio speciale da 5.000 euro dedicato ai più giovani assegnato dal gruppo giovani imprenditori di Confindustria Bari e Bat, un segnale concreto per sostenere il talento emergente under 35. DigithON è anche un luogo in cui le idee si allenano e incontrano competenze capaci di trasformarle in impresa. Grazie ai Beer&Code, i celebri coding bootcamp realizzati con i partner della manifestazione, la formazione diventa un’esperienza condivisa per entrare nel vivo dei linguaggi di programmazione e dei trend tecnologici, accompagnati da docenti e top manager di alto livello. Infine, al calar del sole, l’evento si aprirà alla città con gli appuntamenti serali aperti al pubblico nelle piazze di Bisceglie, dove si alterneranno dibattiti e riflessioni con grandi ospiti per capire come la tecnologia stia ridisegnando l’economia, il lavoro e la società del futuro.

Il report dell’ANBI e la denuncia di Coldiretti sul paradosso delle perdite di rete e della mancata capacità di accumulo. In appena sette giorni la Puglia ha perso 12,66 milioni di metri cubi d’acqua dagli invasi pur mantenendo un livello di riempimento del 77% grazie alle abbondanti piogge cadute tra inverno e primavera 2026. Questo dimostra che la risorsa idrica è presente ma va trattenuta, poiché senza nuove infrastrutture idriche il patrimonio accumulato rischia di disperdersi rapidamente sotto la spinta delle temperature estreme e delle condotte colabrodo che continuano a causare gravi perdite della rete idrica. Per questo motivo Coldiretti Puglia, in occasione dell’Assemblea nazionale dell’ANBI a Roma, rilancia la necessità di passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione strategica, accelerando la realizzazione di nuovi invasi, il completamento delle opere e l’ammodernamento della rete di distribuzione per garantire l’approvvigionamento idrico alle imprese agricole e ai cittadini. L’acqua rappresenta la più grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa essenziale che genera sviluppo, produce energia, garantisce la sicurezza alimentare e tutela il territorio. Di fronte all’avanzare di siccità e desertificazione non si possono più rincorrere le emergenze, ma servono scelte immediate e investimenti concreti per aumentare la capacità di accumulo idrico e garantire l’autosufficienza del settore agricolo, accelerando l’apertura dei cantieri per le opere già progettate. Ogni anno in Italia cade molta pioggia ma se ne trattiene solo una minima parte rispetto ad altri Paesi europei, un paradosso non più accettabile per chi subisce la crisi idrica e vede i raccolti compromessi o è costretto a rinunciare al patrimonio zootecnico. Secondo l’ultimo report dell’Osservatorio sulle Risorse Idriche dell’ANBI, le elevate temperature estive stanno determinando una rapida diminuzione delle riserve, nonostante il recupero di circa 76 milioni di metri cubi d’acqua negli invasi della Capitanata rispetto a fine 2025 e il fatto che in Basilicata gli invasi di Monte Cotugno, Pertusillo, Camastra e Basentello mantengano l’81% del volume autorizzato. Le piogge del 2026 hanno dato respiro alle campagne pugliesi, ma i cambiamenti climatici impongono un’alternanza frequente tra precipitazioni intense e lunghi periodi di siccità, rendendo fondamentale trattenere l’acqua quando c’è per i mesi estivi. Il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e il direttore Pietro Piccioni confermano che il problema principale risiede nell’incapacità del sistema di conservare l’acqua che arriva con eventi meteorologici intensi e concentrati, e per questo è indispensabile accelerare la cantierabilità delle opere previste dal piano invasi, ridurre le dispersioni e trasformare ogni precipitazione in una riserva strategica per rendere il sistema idrico regionale resiliente e competitivo.

L’epicentro del fenomeno è nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani. In dieci anni, le aziende con sede in Puglia con titolari albanesi sono aumentate di oltre il 75%. Gli amministratori e soci di nazionalità albanese attivi in imprese con sede in Puglia sono 1734, dato che colloca la regione al primo posto nel Sud Italia. L’epicentro del fenomeno è nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, Altamura è la prima città. I dati emergono da uno studio realizzato da Unioncamere Puglia con l’Arti, l’agenzia regionale per la tecnologia, nell’ambito del progetto Brestat, finanziato dal programma Interreg South Adriatic 2021-2027. Tre volte su quattro il titolare dell’attività è un uomo, anche se le donne – oggi oltre 400 – hanno raddoppiato la propria presenza nell’arco dell’ultimo decennio. I numeri Nel 2015 gli imprenditori albanesi operanti in Puglia erano 989. “Abbiamo numeri doppi rispetto alla Sicilia e tripli rispetto alla Campania”, spiega Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia. “Questi dati confermano che la Puglia non è soltanto una porta d’accesso al mercato europeo per le comunità balcaniche, ma un vero laboratorio di integrazione economica in vista del 2030, anno incui è previsto l’ingresso dell’Albania nell’Unione Europea. Attraverso il progetto Brestat, Arti contribuisce a rafforzare i sistemi informativi e statistici dell’area adriatica, promuovendo una cultura del dato come risorsa strategica per decisioni sempre più consapevoli”, spiega Luisa Torsi, presidente di Arti Puglia. “L’impresa individuale resta la forma prevalente, adottata da oltre un migliaio di imprenditori, ma ilsuo peso relativo tende a diminuire a favore di strutture societarie più articolate, segnale di una progressiva maturazione del tessuto imprenditoriale”. A Bari e nella Bat ci sono il 54% degli imprenditori albanesi della regione, Altamura è la città in cui sono più presenti (260). Oltre il 62% degli imprenditori ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, cui siaggiunge un ulteriore 7% appartenente alla fascia 19-29 anni. La tipologia di imprese L’attività più diffusa riguarda gli impianti e l’edilizia specializzata – idraulici, elettricisti e serramentisti – con 555 posizioni, alle quali si aggiungono altre 195 attività nelle costruzioni. Rilevante anche la presenza nel commercio (208 cariche), nella ristorazione (156) e nell’agricoltura (142), settore che ha visto triplicare il numero delle posizioni nell’ultimo decennio”. Nel 2025, inoltre, nelle imprese pugliesi sono stati attivati quasi 19 mila contratti per lavoratori albanesi e montenegrini, spesso giovani, un dato che si mantiene sostanzialmente stabile negli ultimi tre anni. La quota maggiore riguarda operai agricoli.

Da Xylella e granchio blu ai nuovi insetti killer: Coldiretti lancia l’allarme sulle frontiere colabrodo nel 2026. La Puglia si ritrova in prima linea in una vera e propria emergenza ecologica e commerciale. Posizionata al centro delle rotte globali e colpita duramente dal cambiamento climatico — con un 2026 segnato da temperature record —, la regione assiste a una continua avanzata di organismi non autoctoni. Specie invasive, insetti e agenti patogeni stanno stravolgendo gli ecosistemi marini e terrestri, provocando un aumento costante dei danni all’agricoltura e alla pesca locali. La denuncia arriva direttamente da Coldiretti Puglia, che punta il dito contro il mix esplosivo di riscaldamento globale e libera circolazione delle merci. Mare a rischio: l’arrivo dei pesci tropicali I mari pugliesi stanno cambiando pelle a causa della progressiva tropicalizzazione del Mediterraneo. Accanto alla minaccia ormai nota del granchio blu (Callinectes sapidus) — che sta mettendo in ginocchio gli allevamenti di cozze e vongole — si registra lo stanziamento fisso di altri pericolosi predatori: Pesce scorpione (Pterois miles) e pesce coniglio (Siganus spp.) Pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus) Queste specie ittiche aliene stanno colonizzando le coste, minacciando la biodiversità locale e le attività dei pescatori. Campagne sotto assedio: insetti killer e volatili L’allarme non risparmia la terraferma, dove i produttori devono fare i conti con l’insediamento di animali infestanti e parassiti distruttivi. Parrocchetto monaco: Questo pappagallo originario del Sud America provoca danni ingenti a frutteti e coltivazioni di mandorlo. Storno: Divenuto stanziale nella piana olivetata tra Bari e Brindisi e nel Foggiano, consuma le olive e compromette la raccolta. Drosophila suzukii: Il cosiddetto moscerino killer attacca ciliegie e piccoli frutti. Il danno spesso si palesa solo dopo la raccolta, azzerando la qualità del prodotto. Foreste e agrumi: la piaga della Xylella La pressione biologica colpisce duro anche il patrimonio arboreo e boschivo: Cinipide del castagno: Insetto asiatico che decima la produzione di castagne, rendendo necessaria la lotta biologica. Tristeza degli agrumi: Un virus (CTV) che impone rigidi protocolli fitosanitari per il mercato comunitario. Punteruolo rosso: Dal 2004 devasta il patrimonio di palme ornamentali. L’emergenza più drammatica resta però quella della Xylella fastidiosa. Il batterio ha già colpito oltre 21 milioni di piante, interessando circa l’80% del territorio salentino e ridisegnando i confini biologici di circa il 40% dell’intera regione. Il nodo delle frontiere colabrodo Secondo Coldiretti, il problema centrale risiede nel sistema di vigilanza europeo. Le “frontiere colabrodo” facilitano l’ingresso di materiale vegetale infetto e parassiti, penalizzando la produzione nazionale rispetto a un export italiano sottoposto a controlli fitosanitari molto più rigidi.

Nel castello di Conversano è stato presentato il corso di alta specializzazione in management del turismo enogastronomico. Formazione gratuita per preparare i professionisti del domani. Nel castello di conversano è stato presentato il nuovo percorso di alta specializzazione dell’its academy della Puglia per il turismo. I partecipanti acquisiranno competenze in marketing territoriale, valorizzazione delle produzioni locali e organizzazione di eventi. Il settore turistico è in continua evoluzione. Per questo serve rispondere alla crescente domanda. Tra le competenze che saranno acquisite nel biennio la capacita’ di storytelling. Intervista a Giuseppina Antonacci, presidente Its turismo, beni e attività culturali Puglia, Intervista a Giuseppe Lovascio, sindaco di Conversano

In meno di 48 ore si sono registrati due gravi attacchi. È emergenza lupi in Valle d’Itria. In meno di 48 ore si sono registrati due gravi attacchi. Ieri mattina in un allevamento sono stati sbranati alcuni bovini, oggi un gregge è stato aggredito. La presenza dei lupi viene segnalata soprattutto tra Locorotondo, Martina Franca, Alberobello e Noci. Forte la preoccupazione degli allevatori che chiedono interventi concreti prima che i danni diventino irreversibili. La segnalazione è giunta da Michelangelo Schiavone, comandante del Nucleo Guardie Ecozoofile, E.R.A. Provinciale Bari – Wardapark.

Tra gli indicatori considerati per l’assegnazione ci sono il corretto uso del suolo, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura. Ci sono anche città pugliesi e lucane tra quelle che hanno ottenuto le “Spighe verdi 2026”, il riconoscimento per i comuni rurali italiani più virtuosi. In Puglia sono state premiate Andria, Bisceglie, Troia, Castellaneta, Maruggio, Ostuni, Carovigno e Nardò. In Basilicata spiccano Pisticci e Nova Siri. Tra gli indicatori considerati per l’assegnazione ci sono il corretto uso del suolo, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura. La cerimonia si è svolta questa mattina a Roma alla presenza dei sindaci vincitori.

Parenti e amici hanno ricordato con una serata di beneficenza Rebecca di Bisceglie. La 29enne è deceduta l’anno scorso durante la cena di fine anno scolastico. Trasformare il dolore della morte per celebrare la vita. E’ quanto accaduto a Trani a un anno dalla scomparsa di Rebecca di Bisceglie, la 29enne deceduta durante la cena di fine anno scolastico. Parenti, amici e conoscenti hanno organizzato, con l’associazione di volontariato aurora, una serata di beneficenza attraverso la musica e la danza, le sue piu’ grandi passioni. La giovane era affetta da una rara patologia, probabilmente la causa principale che l’ha portata via il 16 giugno dell’anno scorso. Era con insegnanti e compagni di classe in un locale sul lungomare di Bisceglie quando è stata stroncata da un malore. La ragazza era conosciuta per le sue attività solidali: era un clown dottore e portava sorrisi in ospedale, soprattutto ai più piccoli. L’evento adesso mira a diventare annuale per mantenere vivo il ricordo di Rebecca. Intervista a Damiano Stella, organizzatore evento

Il prossimo appuntamento è a luglio a Mattinata. Parole e visioni per raccontare il presente e tracciare la rotta per il futuro. A Giovinazzo si è conclusa la tre giorni di “Conversazioni dal mare”, la rassegna culturale che ha visto alternarsi nomi di spicco del giornalismo, dell’economia e della letteratura. Focus sul ruolo del Mezzogiorno, tenuta della Democrazia e doveri dell’informazione soprattutto in relazione ai nuovi scenari internazionali. Interviste a Giovanna Botteri, giornalista; Michele Sollecito, sindaco di Giovinazzo Montaggio di Luca Caradonna

Attesi ballerini da tutto il mondo. Eventi anche a Canosa e Polignano. Una città che balla. E lo fa nel segno di uno dei suoi artisti più celebri, Astor Piazzolla. È partito con una mostra fotografica l’International Trani Tango. la 13esima edizione della kermesse accompagnerà cittadini, turisti e ballerini nel cuore delle milonghe. Quest’anno il festival si snoderà anche a Canosa di Puglia e a Polignano. Le prenotazioni per gli eventi sono arrivate da ogni parte del mondo. Intervista a Marco Galiano, sindaco di Trani Montaggio di Pasquale Realmonte

Rizzi ha conquistato il primo posto anche nella competizione individuale. Flessibilità, forza e costanza negli allenamenti. Sono stati questi i segreti che hanno portato due giovanissimi di Trinitapoli a trionfare al campionato italiano di Aerial e Pole dance di Cervia. Lorena Lorizzo e Michele Rizzi hanno ottenuto la medaglia d’oro nella categoria double tessuti aerei under 18. Rizzi ha conquistato il primo posto anche nella competizione individuale. Un grande risultato per la scuola in cui si allenano. Intervista a Rosa Lacerenza, maestra scuola Kinderballet; Lorena Lorizzo, atleta; Michele Rizzi, atleta

“Ogni recupero è un atto concreto di fedeltà verso la nostra storia”. Sono le parole del generale di corpo d’armata Andrea Rispoli in occasione del ritorno in patria di 27 militari italiani caduti durante la Seconda Guerra Mondiale e rimpatriati dall’Albania. Dopo oltre 80 anni i resti di giovani soldati sono rientrati in italia e hanno ricevuto degna sepoltura. Un risultato dal forte valore simbolico e frutto della cooperazione internazionale. La cerimonia al sacrario militare di Bari. Intervista ad Andrea Rispoli, Generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri

Il Politecnico di Bari è secondo in Italia per il tasso di occupazione dei laureati magistrali entro un anno dal conseguimento del titolo. Per il rettore Umberto Fratino si tratta di un risultato importante che conferma la qualita’ dell’Universita’. Un Ateneo del Sud può essere un’eccellenza. Lo dimostrano i dati di Almalaurea che confermano il Politecnico di Bari al top in Italia per tasso di occupazione dei laureati magistrali entro un anno dal conseguimento del titolo. Sul gradino più alto del podio c’è il Politecnico di Torino, ma a separare le due Università solo lo 0,1%. Il Poliba è secondo a livello nazionale con il 92,9%, tra i pochi che è riuscito a superare la soglia del 90%. La ricerca del consorzio universitario si è basata su interviste, realizzate a distanza di 1, 3 e 5 anni dal titolo universitario, che hanno trovato un lavoro in Italia e all’estero. Il Politecnico ha raggiunto ottimi risultati anche tra coloro che dopo la laurea a ciclo unico hanno trovato un’occupazione: sono l’84,4%. Per i laureati triennali il tasso è del 74,5. Soddisfatto il rettore Umberto Fratino. I dati – dice – confermano la qualità delle competenze dei nostri laureati nel mercato del lavoro e dimostrano come una università meridionale possa affermarsi ai più alti livelli.

Nel corso degli anni si è consolidata la presenza di pugliesi nel capoluogo lombardo. Il legame tra Milano e la Puglia si fa sempre più solido, non solo in termini di semplice mobilità, ma di scelte di vita. Al 31 dicembre 2025 sono 59.518 i cittadini pugliesi residenti a Milano. Il gruppo più consistente è composto da persone tra 75 e 84 anni, età che dimostra la presenza di una comunità che si è radicata nel corso del tempo. Flussi significativi si sono registrati negli ultimi 10 anni, tra il 2004 e il 2024, ma non solo dalla Puglia verso Milano. Infatti, quasi 15 mila persone hanno scelto il percorso inverso, il saldo complessivo sorride comunque al capoluogo lombardo. Il dato più interessante riguarda l’età di chi nel 2024 si è trasferito a Milano: la fascia più numerosa è quella tra i 25 e i 34 anni. I dati presentati a Palazzo Marino fotografano una nuova necessità: la mobilità non significa solo partire da un territorio verso un altro, ma costruire reti tra imprese che favoriscano maggiori connessioni. Montaggio di Giacinto Candela

Al via la campagna “PIÙ FORTI INSIEME”: oltre 270 miliardi di euro tra Coesione, PAC e PNRR che finanziano lo spazio, l’agricoltura e il talento digitale in Italia. Il centro “Europa Experience – David Sassoli” a Roma ha ospitato il lancio della nuova campagna della Commissione europea in Italia sul Bilancio europeo “PIÙ FORTI INSIEME”, un’iniziativa che mette al centro i cittadini beneficiari dei fondi e le loro storie. All’evento sono intervenuti il Vice Presidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme Raffaele Fitto con un video messaggio, il Capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia Claudio Casini, il responsabile delle relazioni istituzionali dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia Fabrizio Spada e il dirigente presso il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri Daniele David. Accanto agli interventi istituzionali, la campagna – al via il 10 giugno 2026 per la durata di un mese – racconta i percorsi di crescita personale e professionale di Sara, Edoardo e Miryam, tre volti simbolo delle migliaia di progetti finanziati in Italia ogni anno nei settori strategici dell’agricoltura, delle tecnologie spaziali e della formazione digitale. Le loro idee si sono realizzate grazie ai programmi europei, a partire dalla Politica di Coesione, che per l’Italia ammonta a oltre 42 miliardi di euro nel ciclo 2021-27 (di cui 10,4 miliardi destinati a formazione e lavoro tramite FSE+ e FESR), passando per la Politica Agricola Comune, con oltre 36 miliardi di euro nel periodo 2023-2027 tra pagamenti diretti e investimenti del FEASR, fino al PNRR – Next Generation EU, di cui l’Italia ha la dotazione più ampia nell’Unione con oltre 194 miliardi di euro (inclusi 1,4 miliardi per lo sviluppo dello spazio). La campagna punta a raggiungere il più ampio pubblico possibile, concentrandosi in particolare nei territori d’origine dei protagonisti, ovvero Veneto, Piemonte e Umbria: per questo motivo, strade, piazze e trasporti pubblici di Venezia, Padova, Torino, Perugia e l’aeroporto di Roma Fiumicino ospiteranno affissioni dedicate, mentre quotidiani nazionali e locali, piattaforme digitali e social media diffonderanno brevi video e racconti. Questa iniziativa, promossa in tutti i Paesi membri con storie locali, mostra come il bilancio UE investa quotidianamente nei talenti e nei progetti di vita delle persone, sottolineando l’importanza dell’azione comune per costruire un futuro più resiliente, innovativo e inclusivo.

Una città non solo bagnata dal mare, ma che vede in questo il suo elemento più importante. Mola di Bari ha una lunga tradizione marinara che si tramanda di padre in figlio. Un legame reso ancora più forte grazie alle attività dell’associazione nazionale marinai d’Italia. L’ANMI ha tagliato il traguardo dei 60 anni, oltre mezzo secolo di attività nel territorio per uno dei gruppi tra i più attivi della provincia. Una grande festa nel chiostro di Santa Chiara tra ricordi, valori del mare e anche cultura musicale con la Fanfara del comando marina sud di Taranto. Il presidente del Gruppo, il primo maresciallo Stefano Diperte, ha ripercorso la loro storia, da quel 1966 quando tutto è iniziato. Sono stati ricordati i presidenti i e soci che si sono susseguiti in tutti questi anni. L’associazione mantiene così vivo il ricordo degli uomini che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia locale. Da 60 anni sempre con uno sguardo rivolto verso il mare.

Per la prima volta i madonnari della prestigiosa scuola napoletana sono stati a Montescaglioso, in Basilicata. Gli artisti, con gessetti e colori, hanno dato vita a splendide opere d’arte di strada. L’arte sacra simbolicamente fuori dalle chiese per incontrare la comunità nelle piazze. E’ successo nel fine settimana a Montescaglioso, piccolo borgo in provincia di Matera. Per la prima volta il centro storico ha accolto i madonnari della scuola napoletana che custodiscono e rinnovano l’antica arte di strada. Piazza Roma e alcune delle vie più suggestive si sono trasformate in una galleria. Gli artisti, con i loro gessetti e colori, hanno riprodotto le opere custodite nei luoghi di culto del territorio. Cittadini, turisti e appassionati hanno potuto apprezzare le diverse fasi del lavoro e la nascita dei disegni, dai tratti iniziali fino all’opera conclusa. Forte l’impatto visivo ed emotivo. Un racconto collettivo dove la spiritualità si è mescolata al talento artistico. L’appuntamento potrebbe essere un ulteriore elemento di promozione culturale per la città.

A dividerlo dal sogno c’è il Campionato italiano: un buon risultato qui gli garantirà la partecipazione al campionato europeo. L’atleta di Barletta Michele Delcuratolo ha superato la lunghezza minima per accedere agli Europei. Il sogno, però, è quasi raggiunto: serve ottenere un buon risultato al Campionato Italiano. Interviste a Michele Delcuratolo, atleta lancio del martello; Gaetano Dipace, direttore tecnico Atletica Sprint Barletta

Il programma è stato arricchito da una cena-evento, un convegno e una mostra tematica. A Bitonto un ricco programma culturale sull’olio extravergine d’oliva e la cucina italiana patrimonio Unesco. Interviste a Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute Montaggio di Pasquale D’Attoma

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