
Bari, è ora di rischiare
Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare

Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova . A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare un nuovo faccia a faccia in chiave salvezza con lo Spezia questa volta allo stadio San Nicola. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’incredibile secondo tempo in cui il Bari ha avuto difficoltà per lunghi tratti addirittura a superare la metà campo. E allora ci si chiede che cosa possa essere cambiato in queste settantadue ore, quale chiave possa aver trovato Moreno Longo per invertire la rotta e far sì che che il Bari possa ottenere un successo fondamentale nella lotta per la salvezza. Nella tradizionale conferenza stampa pre partita il tecnico barese ha confermato le sue perplessità sulla tenuta atletica della squadra, letteralmente crollata a Mantova nella ripresa. Il motivo risiede nella circostanza che gran parte dei calciatori arrivati a gennaio hanno pochi minuti nelle gambe avendo giocato poco nelle loro squadre di provenienza. Il caso più emblematico quello dell’olandese Odenthal, uno fra i migliori nel primo tempo, ma sostituito per crampi dopo 5 minuti nella ripresa. Per garantire maggiore impermeabilità al reparto arretrato probabile l’impiego di tre difensori, cinque centrocampisti un trequartista e un solo attaccante. Anche se e forse è arrivato il momento di rischiare, perché il Bari ha bisogno di vincere per migliorare la sua pessima classifica e per vincere bisogna segnare. Ricordiamo che il Bari ha peggiore attacco della serie B con appena 19 reti. Quasi certamente indisponibile De Pieri. Nessun turnover, infine, considerato che domenica si gioca di nuovo. Longo è stato chiaro: bisogna cercare di cambiare poco per cercare anche di favorire l’intesa tra i singoli e fra i reparti.
Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.
A loro il compito di salvare la categoria . E’ in atto una mini rivoluzione a Foggia. Il nuovo management ha già adottato provvedimenti urgenti per contenere una deriva pericolosa, dopo la sconfitta di Caserta per 3 – 2. Sollevati dall’incarico mister Barilari e il d.s Carlo Musa. I satanelli tornano a consuetudini più care. E così entrano nel club due zemaniani convinti: Cangelosi in panchina e Peppino Pavone in qualità di direttore sportivo.
Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Il calcio. Ci sono novità in casa Foggia (che milita in Serie C), anche se abbastanza attese. Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Come tecnico è stato ingaggiato Vincenzo Cangelosi, con Giovanni Bucaro come secondo. E si registra il ritorno di Peppino Pavone come direttore sportivo ad interim. Cangelosi dovrebbe dirigere già oggi il primo allenamento. Il Foggia è penultimo in classifica, con 22 punti, assieme al Siracusa, appena uno in più del Giugliano.
Il presidente della Figc ha confermato da quella data non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia . Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre. «Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari», ha dichiarato il sindaco. Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile. «La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo», ha aggiunto Leccese. «Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese», ha concluso il sindaco.
Il ds in conferenza stampa ha spiegato le ragioni della rivoluzione. Poco più di mezz’ora per raccontare pochissime cose slegate da frasi di circostanza. Valerio Di Cesare, direttore sportivo promosso sul campo, ha chiacchierato con i giornalisti baresi a quattro giorni dalla chiusura della campagna trasferimenti e alla vigilia della importantissima partita di Mantova. Ha ringraziato Giuseppe Magalini con cui ha confermato di aver condiviso tutte le scelte e Luigi De Laurentiis per avergli dato l’incarico di d.s in un momento peraltro così delicato e difficile. Insomma ha detto che la nuova rivoluzione, quella invernale, si è resa necessaria poiché i calciatori non hanno reso per ragioni di carattere mentale e quindi per questo era necessario cambiare così tanto. La sensazione è che la difesa si sia rinforzata così come anche il centrocampo ma, forte dell’esperienza estiva, vuole che sia il campionato a dire la verità. Alcuni calciatori non avrebbero accettato il trasferimento a Bari per ragioni diverse che però non reggono seguendo la logica che muove il settore professionistico. Intanto il Bari nel giro di quattro giorni si gioca davvero tantissimo in chiave salvezza. Guai a tornare a mani vuote da Mantova e non fare punti poi mercoledì sera con lo Spezia, concorrenti che hanno gli stessi punti del Bari. Per quel che riguarda la formazione, scontato l’impiego di Odenthal in difesa con Cistana e poi uno fra Stabile o Mantovani, se dovesse essere già pronto. Anche i centrocampisti centrali dovrebbero essere gli stessi della gara col Palermo cioè Verreth e Braunoder con Mane’ a destra e Dorval a sinistra. La novità quasi certamente alle spalle di Moncini con la coppia stabiese Cavuoti-Piscopo e con la speranza che possano e sappiano ispirare le conclusioni di Moncini che con sei gol ha segnato un terzo delle reti messe a segno dal Bari.
Grande gioia sugli spalti per i tifosi nerazzurri . Il Bisceglie vince la Coppa Italia d’Eccellenza contro il Taranto. Nella gara di ritorno è stato decisivo un gol di Citro per padroni di casa, realizzato al settantesimo. E’ stato così ribaltato il 2 – 1 dell’andata. Ancora una delusione per gli ionici, che speravano di accedere alla fase nazionale per giocarsi le residue chance di ritorno in D. Ma la squadra rossoblù è apparsa troppo rinunciataria. Il pallino del gioco è stato quasi sempre nelle mani dei nerazzurri, bravi a sfruttare una delle occasioni create nella ripresa. Al triplice fischio, grande gioia sugli spalti.
Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso . Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro Casillo, Antonio e Giuseppe De Vitto. Nei prossimi giorni sarà depositato il parere della Procura di Bari sulla trattativa. Il nullaosta è necessario per consentire agli acquirenti di insediarsi nei meccanismi del club e prenderne possesso. Da maggio scorso il Foggia Calcio è in amministrazione giudiziaria. E’ il primo caso in Italia per una società di calcio. Una decisione scaturita nell’ambito dell’inchiesta sulle intimidazioni rivolte a Nicola Canonico e suo figlio Emanuele affinché cedessero la squadra. Oggi, a Bari, si è svolta un’udienza in Tribunale. Dinanzi al giudice sono comparse tutte le parti interessate. E’ stata depositata anche una relazione sul ruolo da intermediario svolto dall’associazione “La Capitanata per lo Sport”. Al termine, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. Solo l’amministrazione giudiziario del club, Vincenzo Chionna, ha definito l’udienza “costruttiva e positiva”.
Il pubblico barese ha riabbracciato il suo figliol prodigo . Se Antonio Cassano avesse fatto l’attore, avrebbe riscosso forse ancora maggiore successo di quanto non ne abbia avuto da calciatore. È stato l’autentico mattatore dello spettacolo che porta in giro con Nicola Ventola e Lele Adani, che poi non è altro che la riproposizione teatrale di un fortunato format che da qualche anno viaggia sul web. Qui servizio di Michele Salomone
Le richieste del tecnico erano di altra natura: avrebbe voluto più qualità . Vorremmo essere in fondo al ventricolo sinistro di Moreno Longo per conoscere, al di la delle prevedibili dichiarazioni che farà, il suo reale pensiero sulla campagna trasferimenti invernale. Ha il compito di traghettare il Bari verso la salvezza, aveva invocato rinforzi sul piano della qualità più che quello della quantità, aveva invocato centimetri e chili. Crediamo che complessivamente sia stato poco accontentato. Il Bari ha il peggior attacco del campionato con appena diciotto reti segnate, per salvarsi bisogna vincere qualche partita e pareggiarne altre. Quindi bisogna fare gol, ma l’unico rinforzo arrivato nel settore offensivo è Cuni. Il suo curriculum non racconta pero’ di un goleador o un aspirante tale, anzi! Insomma si dovrà puntare sempre su Moncini e Gytkjaer, sperando che non si fermino per nessun motivo. Il centrocampo aveva bisogno di un play, di un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di ispirare la manovra. Queste caratteristiche sono nelle corde di Piscopo, del baby Traore’, di Esteves? Speriamo di sì. Piscopo, per esempio potrebbe garantire qualche gol dalla trequarti. Il reparto sul quale si è intervenuto a nostro avviso in maniera decisa è quello difensivo in cui è stato ingaggiato l’olandese Cas Odenthal che, insieme a Cistana e al ritorno di Valerio Mantovani, può conferire maggiore impermeabilità. Insomma difesa nuova di zecca!! Non sappiamo se e quanto, a parte le dichiarazioni spontanee rilasciate all’ufficio stampa della società, Valeria Di Cesare abbia voglia di tenere una conferenza stampa. Qualche domanda, dopo questa ennesima rivoluzione, saremmo curiosi di porla
Duro sfogo del calciatore sui social . Ennesimo episodio vergognoso in uno stadio di calcio. Al termine della gara Foggia Cerignola, due tifosi hanno lanciato oggetti contro la moglie di D’Amico e i figli, presenti in tribuna. Il calciatore ha avuto un duro sfogo sui social per tutelare la famiglia. Auspichiamo pene esemplari verso i responsabili, che rappresentano il vero male del calcio italiano. Per quanto riguarda la sfida, Casillo e De Vitto, al timone del club da qualche settimana, hanno dovuto fare i conti con la dura realtà. Il Cerignola è nettamente superiore – come dimostra l’1 – 3 finale – e salvarsi sarà letteralmente un’impresa. Viaggia verso posizioni tranquille il Picerno, che ha dominato l’altro derby di giornata, quello contro il Potenza. Da Picerno arriva una verità insindacabile: tutto è possibile quando la società ha basi solide. I lucani si stanno riorganizzando dopo la rifondazione estiva, e danno l’impressione di essere sulla strada giusta. Ed eccoci al capitolo delle certezze. Vi fa parte il Monopoli, che ha ritrovato il successo dopo due settimane – 1 0 al Latina – ed è stabilmente in zona playoff. Risultati positivi anche per Altamura – 1 0 a Trapani – e Casarano – 1 1 sul campo della Cavese. In entrambe le piazze è lecito alzare il livello delle ambizioni e allontanarsi dalla semplice salvezza.
E’ la quarta sconfitta in cinque gare . Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce. La partita si sblocca al 29′ grazie a Ché Adams: lo scozzese approfitta di un assist di Vlasic, nato da una respinta corta di Falcone su cross di Pedersen, per insaccare il gol partita. Il Lecce non resta a guardare e reagisce con veemenza, guidato dalle iniziative di Sottil e Ramadani, ma sbatte contro un Paleari in giornata di grazia, decisivo su Gandelman e sui tiri dalla distanza dei centrocampisti salentini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Il Torino sfiora il raddoppio con Zapata, fermato da un “miracolo” di Falcone, mentre il Lecce trema al 73′ quando Danilo Veiga salva sulla linea un pallone destinato in rete. Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori nel finale, con l’esordio di giovani come Nije e Ngom, il muro difensivo del Toro tiene fino al triplice fischio. Per i giallorossi resta il rammarico per le occasioni sprecate da Pierotti e per la sterilità offensiva che rappresenta un vero e proprio problema per Di Francesco.
Il Bari resiste solo per 45 minuti. Ma alla distanza, contro il Palermo, emergono tutte le differenze, nonostante il mercato frettoloso di gennaio. I rimedi sono peggiori dei mali? Presto per dirlo, ma c’è una conferma: chiunque sieda sulla panchina biancorossa dovrà lavorare sodo per la salvezza. Al San Nicola, i rosanero vincono 3 – 0: reti di Douaron, Pohjanpalo, e Ranocchia su calcio di rigore. Accade tutto nel secondo tempo, quando la stanchezza si fa sentire e la qualità sale in cattedra. La classifica torna deficitaria. I biancorossi potrebbero ritrovarsi in zona retrocessione. Gli appelli affinché il pubblico resti al fianco della squadra sono encomiabili. Il pubblico comprende, ma non accetta la deriva cui assiste ormai da anni.
In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative . Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San Nicola, si sviluppa più sulla campagna trasferimenti che sull’avversario da affrontare. Moreno Longo è un muro di gomma. Si esprime soltanto sulle caratteristiche tecniche dei nuovi calciatori e cioè Esteves, Cuni e Cavuoti, ma elude ogni domanda relativa alla lista dei calciatori in uscita che secondo indiscrezioni comprenderebbe anche Gaetano Castrovilli. Sino a lunedì sera, dice il tecnico del Bari, tutti possono partire e tutti possono restare. Una sola concessione sul numero di rinforzi che ancora attende: sono tre, uno per reparto. Arriva il Palermo che come il Cesena ha un organico di gran lunga superiore sul piano della qualità rispetto a quello di cui dispone il Bari in questo momento. Anzi, meraviglia come la formazione siciliana occupi al momento la quarta posizione e non invece una fra le prime due. Sullo schieramento da opporre al Palermo, Longo lancia un segnale: andranno in campo solo calciatori pronti a correre e a soffrire. A sostegno di questa idea ricorda le buone prestazioni dei giovani Rao e De Pieri protagonisti a Cesena. Sarà sicuramente una prova severa quella cui sarà sottoposta la difesa, ma anche il centrocampo che dovrà cercare di fare filtro. A questo proposito elogia Pojanpalo per le sue doti tecniche che non sono soltanto quelle di un cannoniere, ma anche di un attaccante versatile in grado di aprire varchi ai suoi compagni di squadra magari con un colpo di testa. In definitiva potrebbe essere confermato lo stesso schieramento di sabato scorso con forse le sole varianti di Dickmann al posto di Mane’, per garantire maggiore esperienza e piedi buoni in occasione dei cross, e di Moncini dal primo minuto con Gytkiaer in panchina. .
L’attaccante oggi ha parlato in conferenza stampa . Si spera che dai suoi passi felpati possano arrivare i gol salvezza. Walid Cheddira è la vera novità del mercato invernale a Lecce. A Sassuolo non ha trovato spazio, il corteggiamento di Corvino non è stato spietato, ma determinante per fargli cambiare casacca, accettando la sfida. In panchina c’è Di Francesco. Insieme hanno vissuto una stagione positiva a Frosinone, nonostante la retrocessione in B. In conferenza, Cheddira ha spiegato che inserirsi nei meccanismi giallorossi sarà semplice. Perché conosce il mister e perché l’ambiente lo consente: spogliatoio unito e tifo caldo. Anche il suo alter ego, Stulic, ha mostrato collaborazione. La competizione, se sana, può alzare il livello delle prestazioni. Ed è ciò che ci vuole a Lecce per tirarsi fuori da una situazione che potrebbe farsi pericolosa.
L’altra finalista è il Latina . Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani la Ternana crede nella rimonta e chiude i tempi regolamentari sull’1 – 0, costringendo i padroni di casa ai supplementari. Nei 30 minuti di extra time la situazione resta intatta. Si va ai rigori. Dagli undici metri sono fatali gli errori di Meccariello e Dubickas. Il Potenza affronterà il Latina nel doppio match del 18 marzo e del primo aprile.
Fiacca la prevendita per la gara di venerdì sera . Il successo di Cesena non sembra aver prodotto effetti, almeno sinora, in relazione alle presenze previste venerdì sera al San Nicola quando il Bari affronterà il Palermo nell’anticipo delle 20,30. Il gestore di un bar di Corso Sonnino, da sempre punto di riferimento dei tifosi biancorossi dei quartieri Madonnella e Japigia, non registra nulla di diverso rispetto alle precedenti gare interne, ovviamente sotto l’aspetto dei biglietti venduti. In verità, dichiara sorridendo, di aver venduto una decina di biglietti a turisti stranieri per la presenza nella zona di numerosissimi bread and breakfast. Insomma, i tifosi baresi, sembrano voler continuare a disertare lo stadio nonostante l’invito rivolto sia da Luigi De Laurentiis che da Moreno Longo durante l’ultima conferenza stampa. La frattura tra la società e la città non è facilmente sanabile anche con risultati positivi. Manca completamente la fiducia. E comunque molti tifosi sono consapevoli che sabato scorso il Bari ha vinto ma senza aver meritato nell’arco dei 90 minuti. Intanto Moreno Longo prepara la sfida al suo collega Pippo Inzaghi invidiandogli la qualità dei calciatori a disposizione. Nel frattempo sta valutando le reali condizioni fisiche di Esteves e Cuni, nonché quelle di Cavuoti, il giovane trequartista ingaggiato con la formula del prestito dal Cagliari di Guido Angelozzi. Ha fatto il giro del web biancorosso, intanto, la notizia dell’accordo di Insigne con il Pescara. I tifosi sono divisi: c’è chi pensa che sia ormai sul viale del tramonto, chi invece è convinto che con la sua classe possa fare la differenza in serie B e quindi offrire maggiori chances di salvezza al Pescara.
. Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia di C. All’andata, i lucani hanno vinto 1 – 0. Pertanto, hanno a disposizione due risultati su tre per passare il turno. In caso di parità di reti, invece, si procede con supplementari e calci di rigore. Intanto, si conosce già il nome della prima finalista: è il Latina, che ha battuto in casa il Renate per 2 – 1.
Le rivali viaggiano e la Fiorentina è nettamente superiore: serve un cambio di passo . C’è uno scollamento in fondo alla classifica. Nelle prossime settimane potrebbe diventare voragine e ridurre pericolosamente la corsa per la salvezza in cui è coinvolto il Lecce. Un gruppo di 4 squadre viaggia a quota 23, con 5 punti di vantaggio sul Lecce, che a sua volta ha solo un punto sulla Fiorentina. Raccoglie proseliti il partito di chi considera i viola nettamente più forti delle concorrenti. Capaci, quindi, di mettersi al sicuro, nonostante il rendimento deludente. La situazione scomoda in cui si trova Di Francesco lo induce a cambiare marcia; ad abbandonare la teoria dei piccoli passi – come nel pari contro la Lazio – mostrando a tutti la sua vera natura: attaccare, inseguendo la vittoria ad ogni costo. In passato, questo atteggiamento ha portato solo amarezze e risultati poco prolifici. Ma nell’era dei tre punti, un pareggio è una sconfitta a metà. E il Lecce più che guardarsi le spalle, deve restare agganciato al treno che viaggia verso zone rilassanti. Perderne il contatto, significa farsi risucchiare dalle sabbie mobili della B. Le paure dei tifosi sono comprensibili e le condivide anche la società. Corvino ha escluso rivoluzioni a gennaio, ma con un acquisto si è mostrato solidale con la critica. E’ l’unica interpretazione plausibile all’ingaggio di Cheddira. L’attaccante ex Bari ha il compito ingrato di risollevare il reparto avanzato a suon di gol. Sinora i suoi colleghi hanno sonnecchiato. Stulic appare spaesato; Camarda è troppo giovane e qualche imprevisto ne ha rallentato la crescita. Le tredici reti realizzate in 22 gare – peggior attacco del campionato – sono il vero campanello d’allarme in una stagione non ancora compromessa, ma sicuramente più difficile delle precedenti.
La Fidelis sposa il progetto con il Csm della Asl Bt. Sono scesi in campo come ogni settimana. È un appuntamento fisso, si allenano in vista di un torneo regionale di calcio a 7, “Fun with football” che alla lettera vuol dire divertimento con il calcio anche se per loro il calcio in realtà è soprattutto un modo per sviluppare competenze motorie e relazionali. Siamo ad Andria, il progetto è a cura della Divisione calcio paralimpico e sperimentale della FIGC. La squadra che vedete è composta da 15 giocatori, di età compresa tra i 23 e i 60 anni, in carico presso il centro di salute mentale e prevenzione psichiatrica della Asl BT. Interviste a Flora Brodaglio, responsabile Csm Andria; Domenico Zinfollino, responsabile settore giovanile Fidelis Andria

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