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Quattro assenze pesanti per Di Francesco . Week end libero per il Lecce. La squadra ha ripreso oggi gli allenamenti e si prepara al prossimo impegno, in casa contro il Como di Fabregas. Una sfida che vede i giallorossi indietro sul piano tecnico. Il Como è una multinazionale di giovani interessanti, costruita con budget milionari e una meticolosa operazione di scouting. Al Via del Mare, invece, si lavora seguendo l’intuito di Pantaleo Corvino, tra i d.s più importanti al mondo. Il gruppo ha perso tre elementi importanti partiti per la Coppa d’Africa: Banda, Coulibaly e Gaspar. Berisha sarà fermo un mese a causa di un infortunio muscolare. Ma in rosa ci sono possibili alternative, anche se sinora si sono viste poco. Per il ruolo di centrale, Di Francesco vorrebbe concedere un’altra chance a Siebert. Nelle due gare in cui è sceso in campo ( Atalanta e Milan, ndr) è stato insufficiente. C’era da aspettarselo: ambientarsi al calcio italiano è difficile per chiunque. Sulla mediana potrebbe rivedersi Maleh, nel ruolo di interditore. Ha dimostrato di poter garantire qualità e quantità. L’unico limite è la scarsa continuità che ne ha compromesso la carriera. Quasi certa una maglia da titolare per Sottil. Sulla fascia è il sostituto naturale di Banda. Al centro dell’attacco Stulic più che mai. Ha segnato il primo gol in A e ha un vantaggio: l’entusiasmo. Foto U.S Lecce.it

La squadra di Vivarini scivola verso il basso . Chissà se De Laurentiis avrà riflettuto sullo stato dei suoi. Mentre brinda ad un futuro migliore, il Bari sprofonda: perde in casa con il Catanzaro e la bassa classifica si avvicina come un paracadutista in emergenza. I proclami, gli annunci di un futuro radioso, le ricerche in affanno di soci ( e chissà mai chi saranno o se ci saranno ), vorrebbero avere l’effetto della nebbia che in questi giorni ha avvolto la città: offuscare la vista. Ma la realtà parla di altro. Parla di una squadra senz’anima e nemmeno bella. L’ex d.s Polito sorride mentre vede i suoi dominare in campo, sullo stesso terreno di gioco in cui un destino beffardo ha scippato il sogno Serie A pochi secondi prima della fine. Nei novanta minuti non c’è storia. I calabresi hanno il dominio e mettono in cassaforte il risultato con Pontisso e Antonini. La reazione è solo nervosa, a tratti isterica ma poco lucida. Si concretizza con il gol di Bellomo al 93esimo su calcio di rigore. Piovono fischi verso i calciatori e la dirigenza: il merito, pardon demerito, è tutto loro. E’ di chi ha ancora il coraggio di alzare i calici e abbassare la testa.

La Silp Cgil chiede la chiusura per motivi di sicurezza: mancano i parcheggi . Qualche disagio era da mettere in contro. Lo stadio Via del Mare di Lecce sta subendo notevoli interventi di carattere strutturale che lo renderanno moderno e funzionale. Sarà in linea con i parametri richiesti dall’ Uefa. I lavori sono già partiti da mesi e riguardano prevalentemente la costruzione della copertura, cui si aggiungono altri ritocchi interni ed esterni. Tuttavia, in queste ore si parla delle inevitabili ripercussioni sui tifosi, in particolare gli ospiti. Il parcheggio del relativo settore è stato chiuso. Le auto sono state dirottate in altre zone, ma questo pregiudica la sicurezza all’esterno. Già nella gara contro il Toro, le forze dell’ordine hanno sventato un tentativo di contatto tra due gruppi, appartenenti alla tifoseria giallorossa e granata. Motivo per cui il segretario generale della Silp Cgil Lecce, Antonio Ianne, ha chiesto la chiusura del settore ospiti per le prossime due gare casalinghe del Lecce, contro Roma e Lazio. Un atto di buon senso per tutelare la parte sana del tifo, ma anche gli agenti schierati. Il sindacato ha giustificato la richiesta, con riferimenti a quanto accaduto domenica a Genova. All’esterno dello stadio Ferraris, sono scoppiati disordini tra le tifoserie di Genoa e Inter, con enormi rischi per l’incolumità di passanti e residenti.

Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare . Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a dialogare con i giornalisti dopo cinque mesi. Chi attendeva novità sostanziali, rimane deluso. Il presidente ha confermato quanto aveva già anticipato durante la cena con gli sponsor: sono in corso due trattative per la cessione del club, pur senza chiarire se relative all’intero pacchetto azionario o a quote di maggioranza o minoranza. Confermati, a nostro avviso a dispetto di ogni logica, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare, che saranno ancora una volta protagonisti nella prossima campagna di trasferimenti in cui garantisce che il club interverrà in modo importante. Ma trova il modo per giustificare ed avallare le ultime due stagioni nonostante i risultati fallimentari sotto gli occhi di tutti. Insomma Luigi De Laurentis, approfittando dello scambio di auguri, ribadisce cose già dette. Forse l’unica novità che effettivamente la Filmauro guarda alla Uefa e spera in una possibile apertura alla multiproprietà, cosa che preoccupa tantissimo la tifoseria barese. Il tutto al netto delle solite frasi di circostanza e cioè di essere dispiaciuto del rapporto con la città… Tornando alla cessione del pacchetto azionario, alla domanda su come mai altri club come Monza e Juve Stabia vengono ceduti rapidamente al contrario del Bari, risponde che per il Bari si tratta di una società più complessa e questo richiede tempi più lunghi. Intanto per il penultimo impegno del 2025 il Bari attende il Catanzaro dell’ex direttore sportivo Ciro Polito.

L’algerino salterà le prossime due partite per la Coppa d’Africa. Tre vittorie, tre pareggi, una sconfitta, quella col Frosinone. Questo il ruolino di marcia del Bari al San Nicola. 12 punti importanti perché concorrono ai 16 in classifica. II Bari chiuderà il 2025 con due impegni in casa e la trasferta a Carrara, il 10 gennaio. Gli avversari saranno Catanzaro e Avellino, una squadra consolidata che naviga in zona play off ed una neopromossa. Inutile soffermarsi sulla assoluta necessità di fare il pieno in questi 180 minuti per alimentare la classifica sempre più critica e alzare la media punti, al momento di uno a partita, che porterebbe il Bari irrimediabilmente in serie C se proiettata sulle 38 giornate. I numeri parlano di una squadra che in casa riesce tutto sommato ad andare bene, ma la verità è che ha stentato anche quando ha vinto con Padova, Mantova e Cesena. Forse avrebbe meritato di più nella gara con il Monza, che aveva aperto il cuore alla speranza perché. Ma quella prestazione non e’ stata più replicata né in casa né fuori. C’è quindi necessità di vincere. Il Bari ai suoi problemi strutturali deve aggiungere quello della mancanza di Dorval almeno per le due prossime esibizioni. E’ impegnato con la nazionale algerina nella Coppa d’Africa e l’assenza potrebbe prolungarsi anche a gennaio in caso di qualificazione ai turni successivi. Dorval è stato l’uomo in più, diremmo determinante nel pareggio con il Pescara. In verità non ha giocato sugli stessi livelli a Bolzano, ma e’ l’unico in grado di saltare l’avversario, creare superiorità numerica e mandare qualche pallone interessante all’interno dell’area di rigore. Per la sua sostituzione sono due le alternative: portano ai nomi di Burgio e Antonucci. Crediamo che sia proprio quest’ultimo il favorito.

Problemi muscolari per il trequartista giallorosso . L’infortunio è meno grave del previsto, ma Di Francesco per un mese dovrà fare a meno di Berisha. Sostituito nei primi minuti della gara contro il Pisa, venerdì scorso, il trequartista giallorosso stamattina si è sottoposto ad accertamenti medici: lesione di secondo grado del retto femorale. Un’assenza che si aggiunge alle defezioni per la Coppa d’Africa: Coulibaly, Gaspar e Banda si sono aggregati alle rispettive nazionali. In questi giorni, il tecnico valuterà soluzioni adeguate. Il rinvio della sfida all’Inter, impegnata in Supercoppa, gli consente di riflettere con attenzione. Berisha non è solo l’uomo capace di dettare l’ultimo passaggio: sinora ha realizzato due gol e tre assist. Una grave perdita alla vigilia del ciclo più impegnativo della stagione: Como, Juve, Roma, Parma, Inter e Milan. Probabilmente le salterà tutte. Foto U.S Lecce

Rosa inadeguata al modulo utilizzato da Vivarini . Un fatto è certo e incontrovertibile: il Bari per salvarsi deve necessariamente intervenire nella campagna trasferimenti invernale e dovrà farlo in modo mirato ed energico oltre che rapido. Perché queste prime 16 giornate di campionato hanno conclamato il fallimento del progetto estivo. Anche se Vincenzo Vivarini allena soltanto da quattro settimane, appare evidente come anche lui sia in difficoltà. Il Bari era partito con un progetto apprezzabilissimo: riproporre al pubblico barese il modulo del 4-3-3 e in questo senso erano stati ingaggiati calciatori in teoria funzionali. Strada facendo, i risultati negativi e soprattutto il numero dei gol incassati, hanno indotto prima Caserta e poi anche Vivarini ad una strategia diversa. Insomma il passaggio ai tre centrali per garantire maggiore impermeabilità alla difesa, ha di fatto reso inutile l’ingaggio degli esterni che peraltro quando impegnati hanno tradito le attese. Ecco allora che sarà fondamentale, e ci auguriamo lo abbiano già fatto, capire come Vivarini intende affrontare il girone di ritorno. Ci sono calciatori come Partipilo e Rao, per esempio. che con la difesa a tre sono completamente inutili. È probabile che Vivarini prosegua in questa direzione e allora dovranno essere ingaggiati calciatori utili nei ruoli. Considerate le condizioni fisiche di Vicari è indispensabile ingaggiare due centrali difensivi forti, di cui uno con caratteristiche di rapidità. Anche a centrocampo serve urgentemente un regista, un play che giochi in modo diverso rispetto a Verreth, un uomo squadra giusto per intenderci, capace di inventare e di assistere i due attaccanti Gytkjaer e Moncini. Sarebbe utile anche una mezz’ala abile nei contrasti e nell’impostazione. Sì avete capito bene: urgono per la salvezza. Altro che zona play off!

Nell’altro posticipo il Casarano perde a Crotone . Il Foggia si aggiudica il derby dello Zaccheria contro il Monopoli. Vince 2 – 1 ed è quasi fuori dalla zona playout. D’Amico porta in vantaggio i rossoneri. Fall pareggia per gli ospiti al 56esimo, ma 8 minuti dopo Winkelmann sigla la rete che vale il successo. Funziona la cura Barilari: sette punti nelle ultime tre partite e un rinnovato entusiasmo nello spogliatoio. Il Monopoli è decimo, risente dei tanti infortuni che costringono mister Colombo ad agire con la fantasia, ma non basta. Nell’altro posticipo del lunedì sera, il Casarano perde 2 – 0 sul campo del Crotone. Il k.o retrocede i salentini all’ottavo posto in classifica.

Sarà un mese complicato per i giallorossi . Il Lecce perde tre calciatori per la Coppa d’Africa. Sono tutti titolarissimi: Coulibaly ( Mali ), Gaspar ( Angola) e Banda ( Zambia ), già partiti per aggregarsi alle varie Nazionali. Il torneo inizierà il 21 dicembre, mentre la finalissima si giocherà il 18 gennaio. Grande favorito il Marocco, campione in carica. Per Di Francesco un mese in continua emergenza: Gaspar è uno dei pilastri difensivi, Coulibaly ha conquistato un posto fisso a centrocampo, garantendo tecnica e muscoli. Infine c’è Banda. Assente per un lungo periodo a causa di un grave infortunio al malleolo, stava lentamente rientrando in condizione. Venerdì ha offerto una prestazione positiva contro il Pisa: suo l’assist per il primo gol in Italia di Stulic. Da capire come il tecnico ridisegnerà la formazione titolare. Nel prossimo fine settimana, il Lecce non scenderà in campo. Avrebbe affrontato l’Inter, impegnata all’estero nel mini torneo della Supercoppa Italiana. Nei week end successivi, invece, sfiderà Como, Juve, Roma, Parma, Inter e Milan. Un calendario a dir poco proibitivo.

Parità anche nel derby Altamura Cerignola. Si gioca al Viviani la gara più bella della 18esima giornata del Girone C della Serie C. Tra il 12esimo e il 13esimo, il Catania si porta in vantaggio con Forte, ma i padroni di casa pareggiano con Bruschi. Da quel momento inizia un’altra partita: il Potenza resta in dieci per l’espulsione diretta di Bruschi. Il Catania preme e sciupa una quantità pressoché infinita di palle gol. Allo scadere, il direttore di gara annulla una rete agli ospiti per posizione di fuorigioco sospetta, confermata anche dopo la revisione a bordo campo. In alto la classifica si accorcia. E si rivede la Salernitana, che vince a Picerno 2 – 1 con un gol al novantasettesimo. Picerno sempre più fanalino di coda. Termina 1 – 1 il derby Altamura Cerignola. Si chiude questa sera (15 dicembre) con due posticipi: Foggia – Monopoli e Crotone – Casarano. Allo Zaccheria sono in palio punti pesanti: il Monopoli sta scivolando ai margini della zona playoff, il Foggia deve salvarsi. Per il Casarano l’ennesima prova di maturità che potrebbe portare i salentini ancora più in alto.

I biancorossi non sfruttano la superiorità numerica . Il Bari torna da Bolzano con un pareggio, ma c’è ancora amarezza. Biancorossi timorosi contro il Sudtirol, prigionieri della paura. Al 25esimo vanno in superiorità numerica per l’espulsione di Tronchin, ma esattamente come la scorsa settimana contro il Pescara, l’uomo in più non si tramuta in una vittoria. Che al Bari servirebbe sia per il morale che per la classifica. Ancora una volta il migliore in campo è Cerofolini, un dettaglio che rende l’idea della prestazione incolore. Inesistente il peso dell’attacco, tra i peggiori della categoria. “Momento particolare, ora diamo senso a questo pari” ha detto nel dopopartita Andrea Milani, che al ‘Druso’ ha sostituito in panchina lo squalificato Vivarini.

I giallorossi battono per 1-0 il Pisa e staccano la zona retrocessione. ll successo del Lecce sul Pisa pesa come un macigno nella corsa salvezza, perché arriva in uno scontro diretto e al termine di una gara in cui i giallorossi hanno saputo soffrire, accelerare e colpire nei momenti decisivi. La partita si accende già al 6’, quando Sottil impegna Semper da calcio d’angolo, preludio a una lunga serie di situazioni pericolose. Tra il 27’ e il 33’ il Lecce costruisce tre occasioni nitide da corner: Gaspar sfiora il vantaggio, poi Camarda e Tiago Gabriel mancano il bersaglio da pochi passi, mentre al 45’ Coulibaly di testa non inquadra la porta. Nella ripresa i salentini alzano i ritmi: al 52’ Kaba intercetta un errore in uscita del Pisa ma spreca un tre contro uno, mentre al 59’ Sottil sfiora il palo con un tiro a giro. Il match cambia al 67’ con l’ingresso di Banda e Štulić, che ribaltano l’inerzia. Al 70’ Stulić fallisce il vantaggio da posizione centrale, ma due minuti dopo, al 72’, sfrutta il servizio di Banda per l’1-0 che fa esplodere il Via del Mare che da quattro mesi aspettava il gol del serbo. Il Pisa prova a reagire con i cambi, ma al 70’, ma le mosse di Gilardino non creano alcun pericolo dalle parti di Falcone che rimane praticamente inattivo. Una vittoria di carattere, conquistata con intensità e lucidità, che rafforza in modo significativo le ambizioni di salvezza del Lecce.

Una scuola calcio concepita come campus americano . La Levante Azzurro, scuola calcio con sede a Bari, è una versa eccellenza del Sud. É campione regionale Under 14,15,16,17: un record a livello nazionale. I formatori aiutano i ragazzi nel lungo processo di crescita. E in tanti hanno spiccato il volo verso club professionistici.

Sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Carmelo Miceli . Allo Stadio Via del Mare sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Carmelo Miceli, bandiera giallorossa, scomparso nelle scorse ore. In campo, si affronteranno due formazioni in corsa per la salvezza. E si spera siano determinanti gli attaccanti, sia presenti che assenti. Tra i padroni di casa si discute animatamente dello scarso feeling con il gol. A Cremona, Stulic ha sprecato l’ennesima chance. Puntare su Camarda potrebbe essere una buona alternativa, ma il talentuoso centravanti scuola Milan ha il diritto di crescere secondo i suoi tempi e senza pressioni. E allora, prende vigore un’altra ipotesi: il falso nove, con Sottil schierato al centro della linea offensiva. Sul versante opposto, si è aperta una voragine in avanti. E’ rappresentata dall’assenza di Nzola, squalificato per tre giornate. In conferenza stampa, Di Francesco ha smorzato i toni parlando di “gara importante ma non decisiva”. Difficile dargli torto dal punto di vista sportivo. Tuttavia, potrebbe essere pesanti le ripercussioni psicologiche in caso di risultato negativo. Foto U.S Lecce.it

Lunga lista di indisponibili per Vivarini . Si profila una vera e propria emergenza in difesa. A Bolzano oltre allo squalificato Meroni, il Bari dovrà quasi certamente rinunciare a Vicari influenzato. Lo ha comunicato Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa pre partita anticipata per ragioni logistiche. Non partirà nemmeno Gaetano Castrovilli per il riacutizzarsi di un vecchio problema, così come Bellomo alle prese con un infortunio al polpaccio. Il Bari gioca una partita delicatissima con un avversario che fa proprio dell’aggressività, della fisicità e se si vuole anche della cattiveria agonistica le sue armi migliori. Del resto Vivarini ha già affrontato il Sudtirol in questo campionato quando era alla guida del Pescara e quindi conosce bene le caratteristiche della squadra di Castori reduce dal pareggio di Monza. Però non cambia l’assetto tattico e cioè non rinuncia ai tre difensori. Oltre a Pucino sarà quasi certamente della partita Kassama insieme a Nikolaou. Nel centrocampo a cinque potrebbero trovare posto Dickmann, Pagano, Verreth, Braunoder e Dorval apparso in condizioni brillanti lunedì sera. Maggiore, invece, anche per la sua capacità di inserirsi in zona tiro dovrebbe giocare alle spalle di Moncini, cui viene data viene fiducia (e non potrebbe essere diversamente) dopo il calcio di rigore fallito due volte col Pescara. Vivarini è preoccupato anche perché la squadra manca in intensità. Ribadisce, infine, il concetto espresso lunedì e cioè che il Bari si deve salvare. Non è una dichiarazione tesa a screditare l’organico, ma a far capire a tutti che in questo momento c’è da lavorare sodo per non essere coinvolti seriamente nella zona pericolosissima della classifica.

I lucani battono 3 – 1 il Crotone . Il Potenza sta letteralmente sconvolgendo ogni previsione. Al Viviani, batte il Crotone per 3 – 1 e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia di Serie C: è la prima volta nella storia. La gara si sblocca al 36 esimo su calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Bruschi, che non sbaglia. Nella ripresa, Maisto raddoppia dopo un minuto. E’ il gol che potrebbe mettere la gara in cassaforte, ma Murano accorcia per i calabresi al 51esimo. Il tris dei lucani arriva al 76esimo con Selleri. Le altre tre semifinaliste sono Renate, Latina e Ternana.  

Nel secondo tempo i biancorossi falliscono persino due rigori. Nervosismo e frustrazione per l’ennesima occasione sciupata. Al novantesimo sono 5 gli ammoniti tra i biancorossi, per cui allo stato attuale è difficile recuperare un gol di svantaggio anche in superiorità numerica per un’ora. La partenza non è propriamente da manuale. Il Pescara governa bene la manovra e fredda ( si fa per dire ) gli ottomila del San Nicola con Di Nardo: 1 – 0. Alla mezz’ora, l’episodio che può cambiare la gara. Olzer si fa espellere per un fallaccio su Dorval. Ma il Bari, seppur volenteroso, è confuso. Nella ripresa, rischia il tracollo quando Valzania si invola tutto solo verso la porta: Cerofolini è ancora una volta super. Le speranze si dimezzano tra il 62esimo e il 64esimo. E’ Moncini a fallire in ben due occasioni il penalty concesso da Marcenaro. In entrambe le esecuzioni, Desplanches lo ipnotizza. Ad evitare l’ennesima sconfitta interna ci pensa Maggiore, su assist di Dorval: deviazione vincente di testa. Nei sei minuti di recupero, Antonucci batte a rete dalla sinistra, ma Letizia respinge sulla linea. Il pareggio consente al Bari di abbandonare la zona playout con un vantaggio minimo, un punto, sul Sud Tirol quintultimo e prossimo avversario dei biancorossi.

I primi segnali di attrito si sono verificati già quando l’arbitro ha estratto il cartellino rosso per l’espulsione di un giocatore dell’Hellas Laterza. Non ha rasserenato gli animi certamente il risultato finale 3 a 0 per il Ginosa che giocava in casa. La partita, che si è disputata sabato pomeriggio, è del campionato allievi provinciale Under 16. Secondo una prima ricostruzione, al termine della gara mentre l’arbitro, Nicola di 15 anni, di Taranto, stava raggiungendo gli spogliatoi quando dal tunnel sarebbero sbucati 2-3 giocatori del Laterza, uno dei quali avrebbe tirato calci al ginocchio e all’anca e sferrato pugni in faccia al minorenne. Soccorso immediatamente dal personale medico ha riportato ferite guaribili in 20 giorni. l’Hellas Laterza che sospeso immediatamente il calciatore responsabile dell’aggressione e valuterà insieme agli organi di giustizia sportiva un provvedimento esemplare.

A denunciarlo l’associazione italiana arbitri: l’appello a istituzioni sportive, società e famiglie. Durante la gara del Campionato Under 16 Ginosa-Hellas Laterza si è verificata un’aggressione ai danni un arbitro minorenne. A denunciarlo l’associazione italiana arbitri. Ad avere la peggio Nicola, direttore di gara di 15 anni. “È inaccettabile che la violenza continui a colpire giovani impegnati a far rispettare le regole e che l’AIA sia, di fatto, sola nel contrastare questa deriva – scrive l’Associazione italiana arbitri in una nota -. Pur confidando che la giustizia ordinaria agirà secondo i propri tempi, l’Aia richiama istituzioni sportive, società e famiglie a un’assunzione immediata di responsabilità, con risposte dure e tempestive, prima che si verifichino conseguenze ancora più gravi”. Il presidente Antonio Zappi, insieme al Comitato Nazionale, ai Presidenti CRA/CPA e ai Presidenti di Sezione, esprime “indignazione profonda e ribadisce che l’Aia non resterà mai inerme davanti a uno scempio che continua nonostante le innovate sanzioni previste dal codice penale. Chi non prova vergogna per tutto questo manca di rispetto anche verso sé stesso, e il silenzio diventa complicità”.

. Sprofonda il Picerno: 1 – 0 a Cosenza e ultimo posto in classifica. Inutili gli sforzi del club sul mercato. Le manovre tardive nel calcio funzionano raramente: è solo l’ennesima dimostrazione. Ancora un pari casalingo per il Monopoli: 1 – 1 contro l’Atalanta U23. E’ sempre saldo il posizionamento playoff dei biancoverdi. Tuttavia, per gli uomini di Colombo esibirsi in presenza del pubblico amico è un complesso. La Casertana arresta la corsa del Cerignola. Dopo 4 successi consecutivi, i campani costringono gli ofantini al pari, bloccandoli sull’1 – 1. Nel sabato della diciassettesima giornata, l’unico acuto è dell’Altamura, 1 – 0 sul campo del Giugliano. Gol e qualche rammarico nel 2 – 2 del Potenza contro il Sorrento. Stesso epilogo per il Foggia a Siracusa. Dauni in leggerissima ripresa, ma sempre in zona playout. Anche il Casarano rientra nella lunga scia di “x” di giornata: 1 – 1 contro il Latina e beffa al novantesimo.

Bari, l’anno si chiude senza Dorval

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Lecce, Berisha fuori un mese

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Bari, servono rinforzi a gennaio

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Il Foggia batte il Monopoli

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Bari, solo un pari a Bolzano

Serie B I biancorossi non sfruttano la superiorità numerica Il Bari torna da Bolzano con un pareggio, ma c’è ancora amarezza. Biancorossi timorosi contro il

Scatto salvezza per il Lecce

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Levante Azzurro, eccellenza di Puglia

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Bari in emergenza a Bolzano

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Sogno Potenza: è semifinale

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Il Bari spreca, col Pescara termina 1-1

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