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Bari: Di Cesare parla del mercato, ma dice poco

Il ds in conferenza stampa ha spiegato le ragioni della rivoluzione

Poco più di mezz’ora per raccontare pochissime cose slegate da frasi di circostanza. Valerio Di Cesare, direttore sportivo promosso sul campo, ha chiacchierato con i giornalisti baresi a quattro giorni dalla chiusura della campagna trasferimenti e alla vigilia della importantissima partita di Mantova. Ha ringraziato Giuseppe Magalini con cui ha confermato di aver condiviso tutte le scelte e Luigi De Laurentiis per avergli dato l’incarico di d.s in un momento peraltro così delicato e difficile.

Insomma ha detto che la nuova rivoluzione, quella invernale, si è resa necessaria poiché i calciatori non hanno reso per ragioni di carattere mentale e quindi per questo era necessario cambiare così tanto. La sensazione è che la difesa si sia rinforzata così come anche il centrocampo ma, forte dell’esperienza estiva, vuole che sia il campionato a dire la verità.

Alcuni calciatori non avrebbero accettato il trasferimento a Bari per ragioni diverse che però non reggono seguendo la logica che muove il settore professionistico. Intanto il Bari nel giro di quattro giorni si gioca davvero tantissimo in chiave salvezza. Guai a tornare a mani vuote da Mantova e non fare punti poi mercoledì sera con lo Spezia, concorrenti che hanno gli stessi punti del Bari.

Per quel che riguarda la formazione, scontato l’impiego di Odenthal in difesa con Cistana e poi uno fra Stabile o Mantovani, se dovesse essere già pronto. Anche i centrocampisti centrali dovrebbero essere gli stessi della gara col Palermo cioè Verreth e Braunoder con Mane’ a destra e Dorval a sinistra. La novità quasi certamente alle spalle di Moncini con la coppia stabiese Cavuoti-Piscopo e con la speranza che possano e sappiano ispirare le conclusioni di Moncini che con sei gol ha segnato un terzo delle reti messe a segno dal Bari.

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