
Lecce impreciso sotto porta
I Capitolini in gol con Ferguson e Dovbyk La Roma si impone con un solido 2-0 in una sfida caratterizzata dal cinismo dei suoi attaccanti

I Capitolini in gol con Ferguson e Dovbyk . La Roma si impone con un solido 2-0 in una sfida caratterizzata dal cinismo dei suoi attaccanti e da alcuni passaggi a vuoto della difesa salentina. I capitolini sbloccano il match già al 14′, quando un’ispirata invenzione di Dybala serve a Evan Ferguson il pallone del vantaggio: lo scozzese controlla e trafigge Falcone con una conclusione centrale. Il Lecce prova a reagire, ma deve fare i conti con l’imprecisione sotto porta.Nella ripresa, i salentini sprecano la clamorosa occasione del pareggio al 59′: N’Dri serve un pallone d’oro a Santiago Pierotti, entrato da pochi minuti, che fallisce incredibilmente quello che è un vero e proprio “rigore in movimento”. La prestazione di Pierotti risulta pesantemente negativa, macchiata da questo errore decisivo che spegne le speranze di rimonta e da un impatto sul match privo di incisività. Poco dopo, la Roma chiude i conti al 71′ grazie al neoentrato Artem Dovbyk, lesto a risolvere una mischia in area sugli sviluppi di un corner. Il finale si innervosisce con i cartellini gialli per Cristante e Gaspar, ma il risultato non cambia, sancendo la vittoria capitolina. Il Lecce disputa comunque una partita positiva, in cui però riemerge il drammatico problema del gol che inevitabilmente dovranno arrivare dal mercato nonostante le parole di Corvino che vuole continuare a scommettere sui suoi attaccanti, che continuano ad avere enormi difficoltà a trovare la via del gol. Foto Facebook U.S Lecce
. Il Monopoli apre il 2026 mostrando il lato migliore. Ritrova la vittoria lontano dal Veneziani, confermandosi squadra da trasferta. A Cosenza, termina 2 – 0: reti di Fall al 72esimo e Dudic al quarto di recupero. Con i tre punti, i biancoverdi salgono al sesto posto. Con lo stesso punteggio si chiude Altamura Casertana. Gara sbloccata al 43esimo da Heinz, e chiusa al 46esimo da Bentivegna. Un ko pesante per i murgiani, quintultimi in classifica. Nel Girone C della Serie C c’è una nuova capolista. E’ il Benevento: batte 2 – 1 il Crotone e, con 44 punti, supera il Catania.
La guida tecnica è stata riaffidata a Ciro Danucci . La presidenza del Taranto Calcio passa a Sebastiano Ladisa. Il Cda ha accettato le dimissioni di Vito Ladisa, comprendendone le motivazioni, ovvero l’impossibilità a guidare il club con la dedizione totale che merita. Il passo indietro dell’ex presidente va interpretato come un ulteriore passo in avanti della società, commentano dal club. Inoltre il cda, dopo l’esonero di Luigi Panarelli e del suo vice Antonio Morea, ha deciso di riaffidare la conduzione fin da subito della squadra a Ciro Danucci, affiancato dal vice allenatore Marco Perrone.
La guida della società passa a Sebastiano Ladisa, mentre la panchina è stata riaffidata a a Ciro Danucci. Novità in casa Taranto. Il Consiglio di Amministrazione ha accettato le dimissioni di Vito Ladisa dalla presidenza, motivate dall’impossibilità di garantire al club una dedizione totale. La guida della società passa a Sebastiano Ladisa, chiamato ad assicurare una presenza più costante e un supporto diretto nella fase decisionale. Sul piano tecnico, dopo l’esonero di Luigi Panarelli e del vice Antonio Morea, il CdA ha deciso di riaffidare la prima squadra a Ciro Danucci, che dirigerà già da domani la ripresa degli allenamenti in vista dell’impegno di Coppa Italia di giovedì a Massafra contro il Gallipoli. Il vice sarà Marco Perrone. La società ribadisce fiducia nel gruppo e nella possibilità di centrare la promozione in Serie D, sottolineando però la necessità di unità e coesione dell’intero ambiente. Confermati, infine, impegno e investimenti.
Il mister seguirà dalla tribuna il match contro la Roma . Anche contro la Roma, al Via del Mare nel giorno dell’Epifania, Di Francesco seguirà la partita dalla tribuna. La Prima Sezione della Corte Sportiva d’Appello Nazionale della Figc ha respinto il ricorso del Lecce contro la squalifica di due turni. E’ stata disposta per l’espulsione rimediata nella precedente gara interna, quella contro il Como. L’allenatore giallorosso protestò animatamente in occasione della rete realizzata da Nico Paz e viziata da un vistoso fallo su Ramadani. Già sabato scorso, contro la Juve, la guida tecnica è stata affidata a Guido Del Rosso, vice di Di Francesco. E per gli scaramantici, si tratta di un evento eccezionale, ma positivo. Il Lecce, infatti, ha strappato un punto pesante, offrendo anche una grande prestazione, nonostante le assenze e gli infortuni. Per la sfida di domani, Sottil non è al meglio: partirà dalla panchina. Mentre è ballottaggio tra Camarda e Stulic per il ruolo di punta centrale. Sul fronte opposto, la Roma di Gasperini è reduce da una brutta sconfitta sul campo dell’Atalanta. E’ fuori dalla zona Champions e ha grossi problemi in difesa. Sono indisponibili i 3 titolari: N’Dicka, impegnato in Coppa d’Africa, Mancini e Hermoso. Formazione da reinventare per Gasperini, che non perde occasione di chiedere rinforzi a gennaio.
La partenza è stata posticipata di 24 ore . Una disavventura ha scandito le prime ore in biancorosso di Andrea Cistana. Il difensore, raggiunto l’accordo con il Bari, sabato sera si è messo in viaggio per la Puglia. Ma è stato bloccato all’aeroporto di Orio al Serio per via di inconvenienti tecnici. I radar dello scalo lombardo sono andati in tilt, bloccando il traffico aereo. Il calciatore, dunque, è stato costretto a rinviare la partenza, saltando il primo allenamento a disposizione di Vivarini, programmato per domenica 4 gennaio. A causa dello stesso disservizio, centinaia di voli sono stati dirottati o cancellati. Sabato sera, la squadra della Roma, impegnata a Bergamo contro l’Atalanta, si è spostata a Milano – Linate per tornare a casa. Nelle stesse ore, un gruppo di turisti è rimasto bloccato in Lapponia, con temperature polari: – 28 gradi.
La prima giornata di ritorno si chiude con tre “Monday Night”. Si chiude con tre “Monday Night” la prima giornata di ritorno del Girone C della Serie C. Cosenza Monopoli, Benevento Crotone e Altamura Casertana possono stravolgere i piani alti della classifica. Il Benevento potrebbe tentare una mini fuga in vetta, approfittando di un favore del Foggia. Allo Zaccheria, i Satanelli confermano di essere in ripresa. E anche dopo la sosta, offrono una buona prestazione, bloccando sull’1 – 1 il Catania. Vantaggio di Bevilacqua al 58esimo e pari su autogol di Buttaro dopo 7 minuti. Un punto che consente al Foggia di avanzare a piccoli passi verso la salvezza diretta. Termina con lo stesso risultato il derby apulo lucano Picerno Cerignola. Succede tutto nel secondo tempo. D’Orazio porta in vantaggio gli ospiti al 52esimo; al 92esimo la replica dei padroni di casa con Frison. Gli Ofantini restano in scia playoff, mentre si riducono le speranze salvezza del Picerno, sempre più ultimo. Reti inviolate in Potenza – Giugliano. I rossoblù ci provano, specie dopo l’espulsione diretta di Prezioso, ma non sfruttano la superiorità numerica. Solo una sconfitta per il Casarano a Trapani: decisivo il guizzo di Stauciuc al 79esimo.
Si riparte nel week end dopo la sosta natalizia . Torna il Girone C della Serie C dopo la sosta natalizia. Si riparte con la prima di ritorno. Le gare sono state distribuite tra sabato, domenica e lunedì. Inizia la fase cruciale, quella in cui i punti valgono doppio. In ordine cronologico, si comincia sabato alle 17.30 con Picerno – Cerignola, derby apulo lucano. Critica la situazione in cui versa il Picerno, relegato all’ultimo posto in classifica. Il club ha giocato d’anticipo, ingaggiando già alcuni rinforzi. E’ chiara la volontà di mantenere la categoria. Per il Cerignola, invece, si parla con insistenza di playoff: l’impresa è possibile, nonostante l’avvio di stagione burrascoso. Domenica alle 12.30 il Foggia ospita il Catania. Partita difficile per i satanelli, in corsa per la salvezza. Alle 14.30, invece, il Potenza ospita il Giugliano. E i rossoblù intendono prolungare la striscia di risultati positivi in casa. A seguire, ore 17.30, è in calendario la trasferta del Casarano a Trapani. Due le sfide del lunedì sera: Cosenza Monopoli e Altamura Casertana.
Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo . Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino. Ed è un segnale forte perché con Gennaio tornano le voci sul mercato, molte delle quali basate sul nulla, e provenienti da chi ha un unico interesse: destabilizzare l’ambiente. Ed ecco che Corvino, forte della sua infinita esperienza, chiarisce subito un concetto: non arriveranno titolari, ma solo uomini che possano allungare la rosa. La classifica è allineata ai programmi e non c’è alcuna necessità di interventi massicci. E’ un messaggio che ha un obiettivo chiaro: blindare Stulic. L’attaccante serbo finora ha realizzato un solo gol. In più occasioni, i tifosi ne hanno chiesto la cessione, facendosi travolgere dall’emotività. Tuttavia, chiarisce Corvino, “se abbiamo puntato su un calciatore, è giusto dargli fiducia”. Così si chiude il capitolo arrivi, mentre è più articolato quello delle partenze. Pierret e Rafia saranno ceduti. Helgasson sta riflettendo sull’offerta della società: dovrebbe restare. Per Gallo, Ramadani e Banda, il club eserciterà l’opzione di rinnovo unilaterale. Nessuna rivoluzione invernale: i pezzi pregiati non si muovo. Stesso discorso per Tiago Gabriel, ultima grande scoperta di Pantaleo Corvino. Diverse le offerte giunte da big italiane ed europee. “Per il bene nostro e del ragazzo, le abbiamo declinate. Anche se si trattava di offerte molto serie”: se ne riparlerà a giugno. Intanto, per la sfida di domani alla Juve, sono rientrati dalla Coppa d’Africa Gaspar e Banda. Entrambi partiranno con la squadra e si candidano per una maglia da titolare.
Si chiude un anno di calcio, tra gioie e dolori . Tra bilanci, aspettative e delusioni preventivabili, il 2025 si incammina verso il definitivo tramonto. E’ stato l’anno in cui la dirigenza giallorossa, vedi Lecce, si è consacrata tra le migliori in Italia per programmazione e scouting. Mentre i rivali di sempre, a Bari, hanno offerto l’ennesimo spettacolo indecente. Anche il Foggia ha vissuto 365 giorni di passione: la contestazione a Canonico è ormai cronica. Ma di acquirenti che facciano sul serio, nemmeno l’ombra. Nell’anno che se ne va, scompare dal calcio professionistico il Taranto. La radiazione dalla Serie C è il punto più basso della storia rossoblù. La ripartenza in Eccellenza è sinonimo di speranza e continuità: auguri di cuore al nuovo sodalizio e alla città, meritevole di altre cronache, non solo sportive. Ma nella Puglia che fatica a livello calcistico, c’è una realtà che gioisce. E’ Casarano, un tempo “buen retiro” dell’ottimo Pantaleo Corvino. Oasi perfetta per chiunque voglia crescere libero da pressioni. A cavallo degli anni ’80 e ’90, si mise in mostra il “Romario del Sud”: Fabrizio Miccoli. E per un breve periodo duettò con un altro grande talento pugliese, Antonio Cassano. Comprensibile l’euforia nel giorno del ritorno nel calcio che conta dopo tanta sofferenza. Ci sono poi le certezze: Monopoli e Cerignola. Esempi di gestione virtuosa e oculata. Chi ama il calcio, tifa per Davide che batte Golia; la creatività che balza al comando, impartendo lezioni a chi dispone di budget milionari. Per buona parte della stagione, Monopoli e Cerignola hanno coltivato il sogno chiamato Serie B. E’ sfumato, ma resta la gioia di averci provato sino in fondo: grandiosi.
Duro comunicato da parte della società . Dopo il capitano Francesco Vicari, è la stessa società del Bari Calcio a prendere posizione con un comunicato per condannare l’ignobile messaggio inviato alla famiglia Castrovilli via web da uno sconosciuto, trinceratosi dietro l’anonimato. Il Bari calcio esprime solidarietà alla famiglia e rileva come un conto siano le contestazioni, i fischi, un altro invece messaggi che nulla hanno a che fare col mondo dello sport e del calcio. La moglie di Gaetano Castrovilli ha reso pubbliche le minacce ricevute e chiarito che sarà presentata denuncia
E’ stato espulso per aver contestato la rete del vantaggio ospite, realizzata da Nico Paz . L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è stato squalificato per due giornate dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Durante la sfida casalinga di sabato al Como, è stato espulso per aver protestato in occasione della prima rete degli ospiti, realizzata da Nico Paz e nettamente macchiata da un fallo su Ramadani. All’U.S Lecce, inoltre, è stata comminata una multa di 8mila euro per il lancio di fumogeni, petardi e bottigliette dagli spalti. Foto U.S Lecce
Sul portoghese c’è il Bournemouth. Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo dalla tecnica sopraffina, ennesima scoperta di Pantaleo Corvino. Il capo dell’area tecnica, per il lavoro svolto negli ultimi anni, meriterebbe un monumento più che un murales. Per il portoghese cantano le sirene inglesi. Il Bournemouth, ex squadra di De Zerbi, vorrebbe portarlo oltremanica già a gennaio ed è disposto a sborsare cifre folli per il calcio italiano. Tuttavia, i dirigenti giallorossi oppongono una timida resistenza e rimandano ogni discorso in estate, quando potrebbe scatenarsi un’asta spietata. Anche Piero Ausilio è interessato. In casa Inter sono vivi i contatti con l’agente di Dragusin. L’entourage vorrebbe chiudere subito la trattativa. Ma ci sono perplessità da parte dei nerazzurri, legate alle condizioni fisiche. Il calciatore è reduce da un brutto infortunio. Rappresenta un rischio in una fase cruciale della stagione. Pertanto, se la trattativa dovesse liquefarsi, Tiago Gabriel sarebbe la prima scelta: è giovane, talentuoso e con grande professionalità. Il profilo ideale per una big. Esattamente un anno dopo l’intreccio Dorgu, in casa Lecce si ripropone lo stesso dilemma: realizzare subito una ricca plusvalenza, oppure attendere giugno, quando saranno più chiari i programmi societari. Ad ogni modo, esiste già una certezza: chiunque lo vorrà, dovrà versare almeno 40 milioni di euro. E sarà davvero un affare per due.
. Un messaggio che trasuda odio e rancore quello inviato tramite social a Gaetano Catrovilli, centrocampista del Bari. C’è scritto: “Che il cancro vi divori tutti! Che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano!”. La moglie del calciatore, Rachele Risaliti, lo ha reso pubblico nelle sue storie su Instagram annunciando che procederanno con la denuncia. “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore”, scrive Risaliti, “Una vergogna. Il calcio dovrebbe essere um momento ludico e di divertimento, nonostante tutto. Sono veramente amareggiata, triste e schifata da tutto questo”. Grazia Rongo
La squadra ha bisogno di rinforzi sin da subito . Quintultimo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta, secondo peggior attacco e quarta peggior difesa del campionato. Numeri da brividi. Il Bari per salvarsi ha bisogno di ricorrere in modo robusto alla campagna trasferimenti che si apre il 2 gennaio. Dopo il fallimento estivo, è imprescindibile il potenziamento della squadra se si vuole evitare la caduta in C. Lo ha detto Vincenzo Vivarini al termine della partita con l’Avellino in cui si sono visti dei miglioramenti rispetto alle ultime prestazioni. Immaginando che il tecnico abruzzese voglia proseguire con la difesa a tre, servono due difensori centrali di spessore, di cui uno dotato di grande rapidità e velocità. Se Dorval, dovesse partire, è necessario sostituirlo in modo adeguato sulla corsia di sinistra dove, abbiamo visto, Vivarini è stato costretto ad impiegare Dickmann che è un destro. È necessario poi garantirsi un centrocampista di grande qualità in grado di dettare i tempi, di saper leggere le situazioni e, perché no, anche inventare all’altezza della tre quarti. Il reparto va rinforzato poi con almeno una mezzala abile nelle due fasi. Gytkjaer sta deludendo, mentre sembra che Cerri, impiegato poco fino a questo momento, voglia lasciare Bari. La condizione è che si ingaggino calciatori sani, allenati e consci di venire a giocare in un ambiente in cui è in atto una spaccatura ormai irreversibile tra la tifoseria e la proprietà. Bisogna fare in fretta perché le concorrenti sono già sul punto di chiudere le prime trattative. La Sampdoria si sarebbe già garantita due top player per la serie B come Il centrocampista Salvatore Esposito e l’attaccante Matteo Brunori.
Vibranti le proteste dei giallorossi per il gol di Nico Paz. Il vero scandalo si concretizza al Via del Mare, in occasione del gol irregolare di Nico Paz. La rete cambia gli equilibri di una sfida già sbilanciata per budget e valori tecnici a disposizione degli allenatori: Di Francesco e Fabregas. Il gesto è da sanzionare per tre motivi, conosciuti persino da arbitri alle prime armi. Tra Ramadani e Nico Paz non è in atto un corpo a corpo per il possesso della palla, circostanza che andrebbe a sanare il contatto. Ramadani è distante qualche metro e l’argentino, nel cercare l’avversario, compie un movimento scoordinato. Sarebbero bastate queste valutazioni elementari per bloccare l’azione, in caso di tocco con qualsiasi parte del corpo. Ma il delitto imperfetto si compie quando Nico Paz colpisce Ramadani con la massima forza proprio al volto, impedendogli di intervenire. Se ne avvantaggia chiaramente, liberandosi del centrocampista giallorosso e concludendo verso Falcone. Mentre nei salotti televisivi ci si interroga sulla regolarità del gol di Davis alla Lazio – una di quelle fattispecie mai chiarite dal regolamento -, passa in secondo piano l’ingiustizia subita dai salentini. Dalle reazioni avverse e diverse trae origine un dubbio atavico: la differenza di trattamento tra una big e una cosiddetta piccola quando si denuncia un torto. Da cui deriva l’entità dello stop per il direttore di gara che ha sbagliato. Probabilmente Marchetti ( Lecce – Como, ndr) resterà fuori un turno, mentre a Colombo ( Udinese – Lazio, ndr) toccherà sorte ben peggiore, nonostante la difesa d’ufficio del designatore Rocchi. Per un po’ non dirigerà partite della Lazio e questa, di per sé, è già una punizione severa. Sono quindi condivisibili le dichiarazioni del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. Il suo pensiero è noto, ma viene puntualmente ignorato: se, anziché giallorosse, le strisce sulla maglia fossero state rossonere, bianconere o nerazzurre, l’azione sarebbe stata bloccata. La chiamano sudditanza psicologica ed è uno dei tanti mali del calcio italiano.
I biancorossi non vincono da oltre un mese . Questo Bari è un’illusione. Fallisce l’obiettivo anche contro l’Avellino. Il risultato, 1 – 1, è l’ennesima delusione per quei tifosi, circa 11mila al San Nicola, che credono in un repentino cambio di passo. Il match è avaro di emozioni: solo una grande occasione per parte. Biancorossi in vantaggio nel secondo tempo, con Dickmann al 52esimo; di Biasci il gol del pareggio al 68esimo. E’ il quarto pareggio con Vivarini in panchina. La sesta partita senza vittoria. Un ruolino da retrocessione diretta.
Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.
Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 . Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz. I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez. Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus.
È un’associazione benefica nata dall’idea di Andrisani e Tangorra. Alla conferenza stampa di presentazione c’erano molti dei protagonisti della stagione 1993-1994 che hanno aderito all’Associazione denominata appunto “Bari ’93” nata con lo scopo di raccogliere fondi da destinare in beneficenza. L’idea al rientro da un viaggio a Cecina il 27 settembre per augurare buon compleanno ad Igor Protti che sta combattendo contro una grave malattia. Massimiliano Tangorra, Michele Andrisani e Alfonso Cacciapuoti hanno pensato di coinvolgere tutti i protagonisti della stagione 93/94 conclusa con la promozione in Serie A sotto la guida di Beppe Materazzi. Uniche eccezioni Pasquale Loseto e Antonio Di Gennaro. Nicola Ventola ed Emiliano Bigica hanno voluto essere presenti. Gerson, Fiorillo, Alessio, Tovalieri e Barone e Montanari collegati da remoto. Il momento centrale l’intervento di Igor Protti collegato telefonicamente.

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È un’associazione benefica nata dall’idea di Andrisani e Tangorra Alla conferenza stampa di presentazione c’erano molti dei protagonisti della stagione 1993-1994 che hanno aderito all’Associazione