
Cessione Foggia Calcio, udienza in Tribunale
Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro
Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso . Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro Casillo, Antonio e Giuseppe De Vitto. Nei prossimi giorni sarà depositato il parere della Procura di Bari sulla trattativa. Il nullaosta è necessario per consentire agli acquirenti di insediarsi nei meccanismi del club e prenderne possesso. Da maggio scorso il Foggia Calcio è in amministrazione giudiziaria. E’ il primo caso in Italia per una società di calcio. Una decisione scaturita nell’ambito dell’inchiesta sulle intimidazioni rivolte a Nicola Canonico e suo figlio Emanuele affinché cedessero la squadra. Oggi, a Bari, si è svolta un’udienza in Tribunale. Dinanzi al giudice sono comparse tutte le parti interessate. E’ stata depositata anche una relazione sul ruolo da intermediario svolto dall’associazione “La Capitanata per lo Sport”. Al termine, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. Solo l’amministrazione giudiziario del club, Vincenzo Chionna, ha definito l’udienza “costruttiva e positiva”.
Il pubblico barese ha riabbracciato il suo figliol prodigo . Se Antonio Cassano avesse fatto l’attore, avrebbe riscosso forse ancora maggiore successo di quanto non ne abbia avuto da calciatore. È stato l’autentico mattatore dello spettacolo che porta in giro con Nicola Ventola e Lele Adani, che poi non è altro che la riproposizione teatrale di un fortunato format che da qualche anno viaggia sul web. Qui servizio di Michele Salomone
Le richieste del tecnico erano di altra natura: avrebbe voluto più qualità . Vorremmo essere in fondo al ventricolo sinistro di Moreno Longo per conoscere, al di la delle prevedibili dichiarazioni che farà, il suo reale pensiero sulla campagna trasferimenti invernale. Ha il compito di traghettare il Bari verso la salvezza, aveva invocato rinforzi sul piano della qualità più che quello della quantità, aveva invocato centimetri e chili. Crediamo che complessivamente sia stato poco accontentato. Il Bari ha il peggior attacco del campionato con appena diciotto reti segnate, per salvarsi bisogna vincere qualche partita e pareggiarne altre. Quindi bisogna fare gol, ma l’unico rinforzo arrivato nel settore offensivo è Cuni. Il suo curriculum non racconta pero’ di un goleador o un aspirante tale, anzi! Insomma si dovrà puntare sempre su Moncini e Gytkjaer, sperando che non si fermino per nessun motivo. Il centrocampo aveva bisogno di un play, di un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di ispirare la manovra. Queste caratteristiche sono nelle corde di Piscopo, del baby Traore’, di Esteves? Speriamo di sì. Piscopo, per esempio potrebbe garantire qualche gol dalla trequarti. Il reparto sul quale si è intervenuto a nostro avviso in maniera decisa è quello difensivo in cui è stato ingaggiato l’olandese Cas Odenthal che, insieme a Cistana e al ritorno di Valerio Mantovani, può conferire maggiore impermeabilità. Insomma difesa nuova di zecca!! Non sappiamo se e quanto, a parte le dichiarazioni spontanee rilasciate all’ufficio stampa della società, Valeria Di Cesare abbia voglia di tenere una conferenza stampa. Qualche domanda, dopo questa ennesima rivoluzione, saremmo curiosi di porla
Duro sfogo del calciatore sui social . Ennesimo episodio vergognoso in uno stadio di calcio. Al termine della gara Foggia Cerignola, due tifosi hanno lanciato oggetti contro la moglie di D’Amico e i figli, presenti in tribuna. Il calciatore ha avuto un duro sfogo sui social per tutelare la famiglia. Auspichiamo pene esemplari verso i responsabili, che rappresentano il vero male del calcio italiano. Per quanto riguarda la sfida, Casillo e De Vitto, al timone del club da qualche settimana, hanno dovuto fare i conti con la dura realtà. Il Cerignola è nettamente superiore – come dimostra l’1 – 3 finale – e salvarsi sarà letteralmente un’impresa. Viaggia verso posizioni tranquille il Picerno, che ha dominato l’altro derby di giornata, quello contro il Potenza. Da Picerno arriva una verità insindacabile: tutto è possibile quando la società ha basi solide. I lucani si stanno riorganizzando dopo la rifondazione estiva, e danno l’impressione di essere sulla strada giusta. Ed eccoci al capitolo delle certezze. Vi fa parte il Monopoli, che ha ritrovato il successo dopo due settimane – 1 0 al Latina – ed è stabilmente in zona playoff. Risultati positivi anche per Altamura – 1 0 a Trapani – e Casarano – 1 1 sul campo della Cavese. In entrambe le piazze è lecito alzare il livello delle ambizioni e allontanarsi dalla semplice salvezza.
E’ la quarta sconfitta in cinque gare . Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce. La partita si sblocca al 29′ grazie a Ché Adams: lo scozzese approfitta di un assist di Vlasic, nato da una respinta corta di Falcone su cross di Pedersen, per insaccare il gol partita. Il Lecce non resta a guardare e reagisce con veemenza, guidato dalle iniziative di Sottil e Ramadani, ma sbatte contro un Paleari in giornata di grazia, decisivo su Gandelman e sui tiri dalla distanza dei centrocampisti salentini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Il Torino sfiora il raddoppio con Zapata, fermato da un “miracolo” di Falcone, mentre il Lecce trema al 73′ quando Danilo Veiga salva sulla linea un pallone destinato in rete. Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori nel finale, con l’esordio di giovani come Nije e Ngom, il muro difensivo del Toro tiene fino al triplice fischio. Per i giallorossi resta il rammarico per le occasioni sprecate da Pierotti e per la sterilità offensiva che rappresenta un vero e proprio problema per Di Francesco.
Il Bari resiste solo per 45 minuti. Ma alla distanza, contro il Palermo, emergono tutte le differenze, nonostante il mercato frettoloso di gennaio. I rimedi sono peggiori dei mali? Presto per dirlo, ma c’è una conferma: chiunque sieda sulla panchina biancorossa dovrà lavorare sodo per la salvezza. Al San Nicola, i rosanero vincono 3 – 0: reti di Douaron, Pohjanpalo, e Ranocchia su calcio di rigore. Accade tutto nel secondo tempo, quando la stanchezza si fa sentire e la qualità sale in cattedra. La classifica torna deficitaria. I biancorossi potrebbero ritrovarsi in zona retrocessione. Gli appelli affinché il pubblico resti al fianco della squadra sono encomiabili. Il pubblico comprende, ma non accetta la deriva cui assiste ormai da anni.
In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative . Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San Nicola, si sviluppa più sulla campagna trasferimenti che sull’avversario da affrontare. Moreno Longo è un muro di gomma. Si esprime soltanto sulle caratteristiche tecniche dei nuovi calciatori e cioè Esteves, Cuni e Cavuoti, ma elude ogni domanda relativa alla lista dei calciatori in uscita che secondo indiscrezioni comprenderebbe anche Gaetano Castrovilli. Sino a lunedì sera, dice il tecnico del Bari, tutti possono partire e tutti possono restare. Una sola concessione sul numero di rinforzi che ancora attende: sono tre, uno per reparto. Arriva il Palermo che come il Cesena ha un organico di gran lunga superiore sul piano della qualità rispetto a quello di cui dispone il Bari in questo momento. Anzi, meraviglia come la formazione siciliana occupi al momento la quarta posizione e non invece una fra le prime due. Sullo schieramento da opporre al Palermo, Longo lancia un segnale: andranno in campo solo calciatori pronti a correre e a soffrire. A sostegno di questa idea ricorda le buone prestazioni dei giovani Rao e De Pieri protagonisti a Cesena. Sarà sicuramente una prova severa quella cui sarà sottoposta la difesa, ma anche il centrocampo che dovrà cercare di fare filtro. A questo proposito elogia Pojanpalo per le sue doti tecniche che non sono soltanto quelle di un cannoniere, ma anche di un attaccante versatile in grado di aprire varchi ai suoi compagni di squadra magari con un colpo di testa. In definitiva potrebbe essere confermato lo stesso schieramento di sabato scorso con forse le sole varianti di Dickmann al posto di Mane’, per garantire maggiore esperienza e piedi buoni in occasione dei cross, e di Moncini dal primo minuto con Gytkiaer in panchina. .
L’attaccante oggi ha parlato in conferenza stampa . Si spera che dai suoi passi felpati possano arrivare i gol salvezza. Walid Cheddira è la vera novità del mercato invernale a Lecce. A Sassuolo non ha trovato spazio, il corteggiamento di Corvino non è stato spietato, ma determinante per fargli cambiare casacca, accettando la sfida. In panchina c’è Di Francesco. Insieme hanno vissuto una stagione positiva a Frosinone, nonostante la retrocessione in B. In conferenza, Cheddira ha spiegato che inserirsi nei meccanismi giallorossi sarà semplice. Perché conosce il mister e perché l’ambiente lo consente: spogliatoio unito e tifo caldo. Anche il suo alter ego, Stulic, ha mostrato collaborazione. La competizione, se sana, può alzare il livello delle prestazioni. Ed è ciò che ci vuole a Lecce per tirarsi fuori da una situazione che potrebbe farsi pericolosa.
L’altra finalista è il Latina . Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani la Ternana crede nella rimonta e chiude i tempi regolamentari sull’1 – 0, costringendo i padroni di casa ai supplementari. Nei 30 minuti di extra time la situazione resta intatta. Si va ai rigori. Dagli undici metri sono fatali gli errori di Meccariello e Dubickas. Il Potenza affronterà il Latina nel doppio match del 18 marzo e del primo aprile.
Fiacca la prevendita per la gara di venerdì sera . Il successo di Cesena non sembra aver prodotto effetti, almeno sinora, in relazione alle presenze previste venerdì sera al San Nicola quando il Bari affronterà il Palermo nell’anticipo delle 20,30. Il gestore di un bar di Corso Sonnino, da sempre punto di riferimento dei tifosi biancorossi dei quartieri Madonnella e Japigia, non registra nulla di diverso rispetto alle precedenti gare interne, ovviamente sotto l’aspetto dei biglietti venduti. In verità, dichiara sorridendo, di aver venduto una decina di biglietti a turisti stranieri per la presenza nella zona di numerosissimi bread and breakfast. Insomma, i tifosi baresi, sembrano voler continuare a disertare lo stadio nonostante l’invito rivolto sia da Luigi De Laurentiis che da Moreno Longo durante l’ultima conferenza stampa. La frattura tra la società e la città non è facilmente sanabile anche con risultati positivi. Manca completamente la fiducia. E comunque molti tifosi sono consapevoli che sabato scorso il Bari ha vinto ma senza aver meritato nell’arco dei 90 minuti. Intanto Moreno Longo prepara la sfida al suo collega Pippo Inzaghi invidiandogli la qualità dei calciatori a disposizione. Nel frattempo sta valutando le reali condizioni fisiche di Esteves e Cuni, nonché quelle di Cavuoti, il giovane trequartista ingaggiato con la formula del prestito dal Cagliari di Guido Angelozzi. Ha fatto il giro del web biancorosso, intanto, la notizia dell’accordo di Insigne con il Pescara. I tifosi sono divisi: c’è chi pensa che sia ormai sul viale del tramonto, chi invece è convinto che con la sua classe possa fare la differenza in serie B e quindi offrire maggiori chances di salvezza al Pescara.
. Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia di C. All’andata, i lucani hanno vinto 1 – 0. Pertanto, hanno a disposizione due risultati su tre per passare il turno. In caso di parità di reti, invece, si procede con supplementari e calci di rigore. Intanto, si conosce già il nome della prima finalista: è il Latina, che ha battuto in casa il Renate per 2 – 1.
Le rivali viaggiano e la Fiorentina è nettamente superiore: serve un cambio di passo . C’è uno scollamento in fondo alla classifica. Nelle prossime settimane potrebbe diventare voragine e ridurre pericolosamente la corsa per la salvezza in cui è coinvolto il Lecce. Un gruppo di 4 squadre viaggia a quota 23, con 5 punti di vantaggio sul Lecce, che a sua volta ha solo un punto sulla Fiorentina. Raccoglie proseliti il partito di chi considera i viola nettamente più forti delle concorrenti. Capaci, quindi, di mettersi al sicuro, nonostante il rendimento deludente. La situazione scomoda in cui si trova Di Francesco lo induce a cambiare marcia; ad abbandonare la teoria dei piccoli passi – come nel pari contro la Lazio – mostrando a tutti la sua vera natura: attaccare, inseguendo la vittoria ad ogni costo. In passato, questo atteggiamento ha portato solo amarezze e risultati poco prolifici. Ma nell’era dei tre punti, un pareggio è una sconfitta a metà. E il Lecce più che guardarsi le spalle, deve restare agganciato al treno che viaggia verso zone rilassanti. Perderne il contatto, significa farsi risucchiare dalle sabbie mobili della B. Le paure dei tifosi sono comprensibili e le condivide anche la società. Corvino ha escluso rivoluzioni a gennaio, ma con un acquisto si è mostrato solidale con la critica. E’ l’unica interpretazione plausibile all’ingaggio di Cheddira. L’attaccante ex Bari ha il compito ingrato di risollevare il reparto avanzato a suon di gol. Sinora i suoi colleghi hanno sonnecchiato. Stulic appare spaesato; Camarda è troppo giovane e qualche imprevisto ne ha rallentato la crescita. Le tredici reti realizzate in 22 gare – peggior attacco del campionato – sono il vero campanello d’allarme in una stagione non ancora compromessa, ma sicuramente più difficile delle precedenti.
La Fidelis sposa il progetto con il Csm della Asl Bt. Sono scesi in campo come ogni settimana. È un appuntamento fisso, si allenano in vista di un torneo regionale di calcio a 7, “Fun with football” che alla lettera vuol dire divertimento con il calcio anche se per loro il calcio in realtà è soprattutto un modo per sviluppare competenze motorie e relazionali. Siamo ad Andria, il progetto è a cura della Divisione calcio paralimpico e sperimentale della FIGC. La squadra che vedete è composta da 15 giocatori, di età compresa tra i 23 e i 60 anni, in carico presso il centro di salute mentale e prevenzione psichiatrica della Asl BT. Interviste a Flora Brodaglio, responsabile Csm Andria; Domenico Zinfollino, responsabile settore giovanile Fidelis Andria
Ultimi dettagli per il prestito dal Napoli . Il Lecce si rinforza in attacco, vero punto debole della rosa composta in estate. E’ ormai fatta per il prestito di Cheddira dal Napoli. Si stanno limando gli ultimi dettagli prima del trasferimento in Salento sino a giugno. Nel post partita di San Siro anche il tecnico Eusebio Di Francesco ha rotto gli indugi chiedendo rinforzi. Stulic sembra poco adatto al calcio italiano. Esprime un buon gioco, ma si perde sotto porta. Cheddira è la punta ideale per gli schemi del Lecce: è un centravanti sia di manovra che da area di rigore. In Serie A ha indossato le maglie di Frosinone e Sassuolo, per un totale di 52 presenze, 8 gol e 1 assist. Si spera possa inserirsi subito nei meccanismi della squadra. Ma ci sono ottime possibilità perché conosce Di Francesco, con cui ha giocato a Frosinone.
Beffa per il Monopoli sconfitto dal Catania in pieno recupero . Quattro successi, due sconfitte e un pareggio: questo il bilancio di pugliesi e lucane nella 22esima giornata del Girone C della Serie C. Il turno è iniziato venerdì con la vittoria dell’Altamura sul campo della Cavese. La squadra di Mangia si impone per 2 – 1 e sale all’undicesimo posto, a due lunghezze dai playoff. Pesante k.o per il Casarano, fermo al decimo posto, sul campo della capolista Benevento. I campani ribadiscono la candidatura alla promozione diretta con un netto 3 – 0. La terza di ritorno segna anche il successo del Potenza al Viviani: 2 – 0 alla Casertana, rivelazione del torneo. I lucani non vincevano in casa da oltre un mese. Ora sono ottavi, alle spalle del Cerignola, che vive un ottimo stato di forma. Gli ofantini fanno loro l’intera posta in palio a Siracusa con una rete di Gambale su calcio di rigore. Un pareggio tutto sommato utile per il Picerno, in casa contro il Latina: 0 – 0. Nelle due gare della domenica sera, il Monopoli subisce la beffa dal Catania: 2 – 1 per gli etnei con gol decisivo di Caturano al 95esimo. Serata indimenticabile a Foggia: i Satanelli superano 2 – 1 il Giugliano sotto gli occhi dei nuovi proprietari Casillo – De Vitto.
Giallorossi inesistenti in zona gol . Identico risultato nella doppia trasferta di San Siro. Contro Inter e Milan, il Lecce sfodera una prestazione tutto sommati positiva, ma perde 1 – 0. Contro la formazione di Allegri, decide una rete del neo acquisto Fullkrug. Le dinamiche che portano al k.o sono identiche. I giallorossi reggono per 60 minuti, ma quando passano in svantaggio si sgretolano. Ed è purtroppo un rituale già visto. L’attacco è praticamente inesistente. Urgono rinforzi in questi ultimi giorni di calciomercato perché la classifica è preoccupante. Il Lecce è terzultimo, a quota diciassette come la Fiorentina. Prossima match in casa contro la Lazio.
Il primo cittadino attacca i De Laurentiis in un post sui social . Il sindaco di Bari Vito Leccese rompe il silenzio e a nome dell’intera città richiama i De Laurentiis. Lo fa con un post affidato ai social e diventato virale in men che non si dica. Il primo cittadino specifica che la “squadra di calcio non è un bene come gli altri. E’ un patrimonio collettivo”. L’affondo arriva subito perché, specifica Leccese, “come sindaco non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un’intera città”. Il riferimento è all’ennesima prova deludente del Bari, sconfitto dalla Juve Stabia in uno stadio deserto e sprofondato al penultimo posto in classifica. Di qui l’invito ad intervenire con la massima urgenza. Si parla di calciomercato e non solo. Perché è ormai certo che siamo di fronte ad una società allo sbando: senza idee, guida. Senz’anima. E’ un corpo vuoto e privo di qualsiasi ambizione. Leccese pretende chiarezza: si è unito al coro di migliaia di tifosi, la cui passione è stata violentata.
La Juve Stabia espugna il San Nicola con un gol di Candellone. Il record negativo di biglietti venduti è il preambolo ad una serata da incubo per i pochi coraggiosi che siedono sulle gradinate del San Nicola. Il Bari perde ancora: 1 – 0 contro la Juve Stabia. La rete decisiva porta la firma di Candellone su calcio di rigore al 57esimo. I biancorossi da questa sera sono penultimi in classifica: sarebbe retrocessione diretta. A pochi giorni dal 118esimo anniversario della fondazione del club, questa dirigenza scrive l’ennesima pagina indecente. I rinforzi promessi sul mercato non sono mai arrivati. E ora diventa difficile, se non impossibile, reperire risorse utili alla causa. Il sogno di avere una proprietà affidabile dal punto di vista economico è diventato una prigione. Si rifletta, non solo sulla posizione di Vivarini e Magalini.
Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze . L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito forte: al 6’ è Bonny a scaldare i guanti di Falcone, che risponde presente ma resta a terra dolorante dopo l’intervento. Il match s’infiamma a metà della prima frazione. Al 24’ l’arbitro Maresca assegna un calcio di rigore all’Inter per un contatto tra Danilo Veiga e Thuram. Richiamato però al monitor dalla sala VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi: Veiga tocca prima il pallone, rigore revocato. L’Inter non ci sta e chiude il tempo in avanti, ma l’occasione più grande capita sui piedi di Sottil che per poco non sorprende Sommer con una volée mancina.Nella ripresa l’Inter alza i giri del motore. Al 51’ Falcone compie un autentico miracolo d’istinto su Nicolò Barella. Chivu capisce che serve nuova linfa e opera una tripla sostituzione che cambierà il volto del match: dentro Frattesi, Luis Henrique e soprattutto Pio Esposito. Il Lecce prova a rispondere e sfiora il gol con Siebert, ma Sommer è attendo e dice di no. Il muro salentino crolla al 78’. Lautaro Martinez, appena entrato, impegna severamente Falcone con una conclusione potente; sulla respinta corta del portiere si avventa come un falco Pio Esposito, che insacca il tap-in del vantaggio nerazzurro. È il gol che rompe l’equilibrio. Nel finale il Lecce prova a riversarsi in avanti ma la difesa nerazzurra difende senza affanni. Il Lecce fa un figurone a San Siro, ma i punti sono ancora zero e domenica ancora al “Meazza” c’è il Milan.
Decisivo un gol di Murano . Con un gol di Japoco Murano al 58esimo, il Potenza batte la Ternana e si aggiudica la semifinale d’andata della Coppa Italia di Serie C. Il ritorno è in programma tra due settimane, mercoledì 28 gennaio allo stadio di Viviani. Resta vivo il sogno di raggiungere la finale. Sarebbe un risultato storico per il movimento calcistico regionale. Se i lucani vinceranno la coppa di Lega, avranno diritto ad un piazzamento privilegiato ai playoff.

Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro

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