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Per il Foggia una serie da horror . La verità in prima pagina: il calcio di Puglia e Basilicata, ormai ai margini dei giochi che contano, si consola con una serie di sgambetti tra Monopoli e Cerignola. Sono queste le formazioni con il miglior piazzamento, in corsa attualmente per il settimo posto. Con la vittoria di ieri sul Sorrento, il Cerignola ha nuovamente superato i biancoverdi, sconfitti per 2 – 1 sul campo della Casertana. Ancora una beffa per gli uomini di Colombo, vittime della loro stessa incapacità di tenere la concentrazione per 90 minuti. L’ultimo k.0, ad esempio, è maturato in rimonta tra l’83esimo e il 92esimo. Zona Cesarini fatale anche per l’Altamura, che subisce la rete del 2 – 1 al 96esimo dal Catania. Ma all’Altamura c’è poco da rimproverare. E’ da settimane in zone tranquille, così come il Casarano, che conquista un’altra tappa di prestigio, superando 2 – 1 il Cosenza. Resta oltre la linea di galleggiamento il Potenza: 2 – 2 contro la Cavese e obiettivo playoff sempre possibile. Ma è ormai ovvio che ai rossoblù interessa altro, ovvero la finale di Coppa Italia di Serie C. Non ci sono più parole, e forse anche speranze, per il Foggia. A Benevento è arrivato il decimo k.o consecutivo. Un triste primato, che la tifoseria non meritava. Infine il Picerno, quint’ultimo, a meno uno dalla salvezza diretta. Il debutto bis di De Luca in panchina è purtroppo un film già visto: quando ci si aspetta la svolta, la squadra rallenta e fa fatica. Sintesi di una stagione da archiviare in fretta.

I gialloverdi vincono il campionato di Eccellenza con tre giornate di anticipo. Il Melfi torna ufficialmente nel campionato di calcio di Serie D. Dopo dieci lunghi anni, il club lucano, con tre giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del torneo regionale di Eccellenza, ha centrato l’agognato obiettivo: lasciare la categoria regionale e tornare a competere nel campionato di massima serie dilettantistica, categoria che aveva lasciato nella stagione 2016/2017 dopo la retrocessione dalla Lega Pro e la successiva mancata iscrizione. Decisivo il pareggio casalingo, 0-0, contro la Vultur Rionero, un risultato che ha sancito aritmeticamente la promozione dei gialloverdi. Interviste a Giovanni Bongermino, attaccate del Melfi; Corrado Del Giudice, presidente del Melfi

Giallorossi rimontati da Hojilund e Politano . Il Napoli di Antonio Conte ribalta il Lecce al “Maradona” grazie agli innesti di peso della ripresa, con McTominay e De Bruyne che cambiano il volto alla squadra. Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per la rete lampo di Siebert, arrivata al 3′ su corner di Gallo, i padroni di casa ritrovano il pari al 46′ con una spaccata di Hojlund su assist di Politano. Il sorpasso definitivo si completa al 66′, quando lo stesso Politano batte Falcone con una precisa volée mancina sugli sviluppi di un angolo. Il Lecce, che aveva gestito con coraggio e pressione alta per lunghi tratti, cala alla distanza e perde pezzi per infortunio: prima Coulibaly e poi Banda, uscito in barella al 90′ per un malore addominale. 

Biancorossi galvanizzati dal ritiro di Matera . Gli effetti del ritiro si vedono nel risultato: il Bari batte la Reggiana 4 – 1 al San Nicola. gara mai in discussione, con i padroni di casa letteralmente scatenati. Il vantaggio arriva dopo dieci minuti con Artioli. Cinque minuti dopo, Rao firma il raddoppio. Ed è sempre lui a mettere il match in cassaforte al 48esimo. C’è gloria anche per Moncini al 57esimo. L’unico sussulto ospite giunge al 89esimo, quando Lusuardi realizza il 4 – 1. La classifica migliora leggermente: con 31 punti il Bari è in zona playout. Ora ci vuole continuità.

In forse Gallo, alle prese con un risentimento muscolare . Arrivano buone notizie dall’infermeria del Lecce. E’ tornato pienamente disponibile il centrocampista israeliano Gandelman, che partecipa alle sedute del gruppo. E’ stata dunque superata la fastidiosa tendinopatia che ne ha limitato le prestazioni. In gruppo nell’allenamento odierno anche l’esterno Sottil, fermato da una lombalgia. Mentre, per la trasferta di Napoli, sabato alle 18, è in forte dubbio l’esterno Gallo, che ha accusato un affaticamento muscolare. Le sue condizioni saranno valutate nella rifinitura di domani. Certe le assenze di Berisha, Gaspar e Camarda.

Unico pari di rilievo a Torino contro la Juve . La vittoria contro la Cremonese ha ridato ossigeno e speranza, ma per il Lecce di Di Francesco il cammino verso la salvezza si fa ora ripidissimo. Con 27 punti e un sedicesimo posto che scotta, i giallorossi si preparano a un trittico da brividi prima della sosta: le trasferte di Napoli e Roma, seguite dalla sfida interna con l’Atalanta.Il problema, però, non è solo il calendario, ma il tabù “Grandi”. I numeri sono impietosi: contro le prime sette della classe, Falcone e compagni hanno raccolto appena un punto su 30 disponibili. Quel fortunoso pareggio con la Juventus resta l’unico lampo in un bilancio che vede il Lecce come la peggior squadra del torneo nei big match, con soli 3 gol fatti e ben 20 subiti.Mentre le dirette concorrenti corrono — con il Parma a quota 7 punti contro le big e persino la Cremonese capace di colpi esterni — il Lecce fatica a pungere, confermandosi, insieme a Parma e Pisa, il peggior attacco del campionato. Appena 20 reti totali che pesano come un macigno sulla rincorsa salvezza.A dieci turni dalla fine, non c’è più spazio per i calcoli o per il timore reverenziale. Al “Maradona” servirà un cambio di passo immediato: per salvarsi, il Lecce deve imparare a fare lo sgambetto anche ai giganti.

La piazza si attende una reazione sabato contro la Reggiana . Servirà il ritiro, non solo a cancellare la figuraccia di Pescara, ma soprattutto a rilanciare la squadra in classifica e in chiave salvezza? Lo scopriremo sabato pomeriggio alle 15,00 già nell’approccio alla partita con la Reggiana. Se la società ha deciso per il ritiro non è solo per tenere squadra lontano dalla città, dove le polemiche e le imprecazioni si sprecano, ma anche perché evidentemente ha deciso di dare una sterzata anche sotto l’aspetto dell’impegno. È un ritiro punitivo? Non ci sarà mai una conferma in tal senso, ma la decisione presa nell’immediatezza del crollo di Pescara lascia immaginare che le ragioni siano proprio quelle. Abbiamo sostenuto sin da domenica sera che indipendentemente dagli errori tecnici e tattici che può aver commesso l’allenatore (ove li abbia commessi), non si può assolutamente accettare la fase comportamentale e cioè il modo di affrontare la partita senza impegno e senza sacrificio. Il campionato è ancora dentro nel senso che il Bari può ancora salvarsi addirittura bypassando il play out, ma è evidente che si deve cambiare musica prendendo coscienza che ci sarà da lottare sino alla sera del 8 maggio a Catanzaro per l’ultima della stagione regolare. Siamo curiosi di conoscere il pensiero di Moreno Longo sui 90 minuti di Pescara. Cercheremo di farcelo spiegare in sede di conferenza stampa pre partita presumibilmente venerdì perché, come noto, il tecnico non si è presentato in sala stampa dopo la figuraccia. E i tifosi dopo essersi illusi per il proprio successo con Sampdoria ed Empoli sono tornati a non credere nella salvezza con tutte le argomentazioni, alcune assurde, che simili prestazioni generano. Insomma non si vede l’ora che questo campionato finisca e soprattutto che finisca con la possibilità di poterne disputare un altro in serie B

La striscia più lunga è del Molfetta . Il Foggia, con le sue nove sconfitte consecutive in C, sta scrivendo una delle pagine più tristi del calcio pugliese. Non lo meritava di certo la tifoseria, sempre presente nonostante le difficoltà, così come non lo meritava la nuova dirigenza, che ha commesso errori dettati dall’inesperienza, ma ha agito a fin di bene. Scorrendo a ritroso la storia del calcio regionale si scoprono altre vicende simili. Il Taranto lo scorso anno ha subito sette sconfitte di fila, prima della radiazione e la ripartenza dall’Eccellenza. Mentre il record assoluto di k.o consecutivi appartiene al Molfetta. Una striscia di 44 sconfitte, durata oltre 20 mesi e terminata nel 2025. Ha fatto peggio in termini di gol subiti il San Severo, che ha chiuso la stagione 2023/ 2024 con 0 vittorie e 167 gol subiti. In Serie A, invece, appartiene al Lecce il record di minor numero di vittorie in un campionato a  18 squadre. Correva l’anno 93/94 e i giallorossi chiusero con appena 11 punti. E il Bari? Tralasciando l’anno maledetto del derby truccato e del calcioscommesse. In Serie B, stagione 73/74, i biancorossi realizzarono appena 12 gol, precipitando in C.

In mattinata l’esonero di Bertotto . Nuovo avvicendamento in panchina a Picerno. Il club ha richiamato alla guida tecnica Claudio De Luca, con cui aveva cominciato la stagione. In mattinata è stato ufficializzato l’esonero di Valerio Bertotto e del suo staff. Fatale sconfitto subita dalla Cavese per 2 – 0: squadra nuovamente in zona retrocessione.

Respinto il ricorso presentato dai campani . Il giudice sportivo ha respinto il ricorso dell’Afragolese e convalidato il 2 – 0 in favore del Barletta.  La gara, valida per il Girone H dei Dilettanti, si è giocata il 22 febbraio scorso al Puttilli. I campani hanno adito le vie legali per la rissa scoppiata nell’intervallo. Torrassa dell’Afragolese sarebbe stato aggredito da Malcore del Barletta, facendo ricorso alle cure mediche e rimediando cinque giorni di prognosi. Per il giudice sportivo, l’indisponibilità di un calciatore non altera il regolare svolgimento del match. In classifica, il Barletta è primo con 51 punti, pari merito con il Martina.

Anche nel 2024 il d.s partenopeo impose il ritiro dopo una brutta sconfitta . Il Bari torna in ritiro per salvare la stagione. Ciò che nel calcio è considerato un rimedio estremo, al San Nicola sta diventando una triste consuetudine. Perché spesso la squadra inciampa in risultati disastrosi e rischia di perdere la B, categoria che i tifosi speravano fosse solo di passaggio con i De Laurentiis. Nell’aprile 2024 Ciro Polito, allora d.s del Bari, portò la squadra in ritiro a Matera per evitare la retrocessione dopo averle provate tutte e cambiando più volte allenatore. Ci riuscì ai playout contro la Ternana, in un’eroica gara di ritorno. Oggi i calciatori, agli ordini di Valerio Di Cesare e mister Longo, sono tornati nella Città dei Sassi. Un provvedimento che suona come una punizione per la netta sconfitta di Pescara. La classifica è preoccupante: penultima posizione. Tuttavia le distanze dalla salvezza diretta sono minime. Quel che crea allarmismo dilagante è l’atteggiamento: uomini incapaci di reagire alle sollecitazioni del pubblico, che ancora una volta ha messo da parte ogni forma di astio per stringersi intorno al gruppo. In quest’ottica, diventa vitale la gara di sabato contro la Reggiana. E’ in quei 90 minuti che il Bari dovrà dimostrare di avere voglia, grinta e fame: senza supplemento di motivazioni, mettersi in salvo sarà impossibile.  

Ofantini sconfitti 3 – 2 dall’Atalanta U23 . Sono tre i posticipi della 31esima giornata del Girone C della Serie C, e in due di questi sono impegnate le nostre. Alle 20.30 il derby pugliese di antica tradizione: Monopoli – Casarano. Dai numeri traspare un sostanziale equilibrio nel rendimento: formazioni sprovviste della continuità indispensabile per imporsi ai vertici. Ma nel giudizio complessivo, il Casarano merita un voto più alto perché alle prime armi, dopo una lunga assenza dal calcio professionistico. Tuttavia, in campo, il Monopoli trova la forza di reagire e batte i salentini per 2 – 1. I biancoverdi raggiungono quota 47 punti e scavalcano il Cerignola, sconfitto in trasferta per 3 – 2 dall’Atalanta U23. Nelle altre sfide della 31esima, esiste una sola definizione per l’annata del Foggia: disastrosa. Nove sconfitte consecutive, l’ultima contro il Potenza, e un’umiliazione che la piazza non meritava. Pesante il k.o rimediato dal Picerno sul campo della Cavese. I lucani sono nuovamente in zona playout. Appare fisiologico, infine, il calo dell’Altamura, sconfitto per 1 – 0 a Cosenza. I murgiani restano tra le prime dieci e hanno già raggiunto il traguardo più importante: la salvezza.

Pessima prestazione dei biancorossi . Longo è stato profetico alla vigilia e probabilmente aveva intuito qualcosa. Forse si riferiva a quella strana sensazione di sazietà, dopo 3 risultati utili consecutivi, che può condurre al baratro. E all’Adriatico di Pescara la disfatta è stata totale. Il Bari non entra in campo, non è mai in partita, totalmente succube degli avversari. Gara già decisa nel primo tempo con Di Nardo e Insigne, su calcio di rigore. Nella ripresa il Pescara dilaga: ancora Di Nardo e Valzania per il 4 – 0 definitivo. La sconfitta annulla le sensazioni positive di pochi giorni fa. E anche la classifica torna ad essere preoccupante. Il Bari è penultimo, a + 3 sull’ultima posizione e a meno due dalla salvezza diretta. Tutto è ancora possibile, ma con altri ritmi.

Proteste dei grigiorossi per un contatto sospetto in area del Lecce . Nella sfida salvezza il Lecce con le unghie e con i denti porta a casa i tre punti che hanno un valore vitale. I giallorossi dominano la prima frazione: al 23′ Pierotti svetta su assist di Gallo approfittando di un’uscita incerta di Audero, e firma il gol del vantaggio, al 39′ Štulić raddoppia su calcio di rigore capitalizzando la superiorità territoriale dei salentini.La ripresa si apre con lo shock del gol lampo di Bonazzoli (48′), che riapre i giochi su sponda dell’entrante Djuric. La pressione grigiorossa aumenta e l’episodio chiave arriva all’85’: Payero trova il pareggio, ma il VAR gela gli ospiti annullando per un tocco di braccio. Nonostante i tentativi di Okereke e l’assedio finale, Falcone e una difesa blindata dai cambi di Di Francesco permettono al Lecce di conquistare una vittoria straordinaria. Proteste della Cremonese per un contatto sospetto tra Jean e Sanadria in area di rigore al 95esimo

Sono in vendita circa mille biglietti . Lecce – Cremonese si candida tra le partite con il maggior numero di presenze al Via del Mare. Il popolo giallorosso sta rispondendo positivamente consapevole che sarà fondamentale per la salvezza. Al momento, restano invenduti circa mille biglietti, tra Tribuna Est e Centrale Inferiore. E’ probabile che si esauriscano nelle prossime ore, stabilendo un nuovo primato. Nella stagione 2025/29026, è stata Lecce Como del 27 dicembre la partita con il maggior numero di spettatori sugli spalti del Via del Mare: 22.319 abbonati e il resto paganti.

Domenica altro derby delicato col Potenza . Erano stati accolti con il calore che solo una piazza come Foggia sa riservare, ma l’entusiasmo si è già spento dopo pochi mesi. De Vitto e Casillo forse hanno commesso un errore dettato dall’inesperienza: acquistare una squadra senza futuro a campionato in corso. Quelle prospettive si sono letteralmente ristrette e oggi si materializza lo spettro della Serie D. Sarebbe stato più opportuno attendere qualche mese e gestire tutta la fase della programmazione. Ad Altamura, il Foggia ha subito l’ottava sconfitta di fila. Una delle serie peggiori della storia della categoria. E sembra non avere speranze. Ottimo, invece, il campionato dei murgiani, costantemente in zona playoff. Nel pesante k.o interno rimediato dal Potenza contro il Cosenza, c’è la distrazione dell’essere umano attratto da altri obiettivi. Probabilmente, a Potenza, la mente è concentrata sulla finale di Coppa Italia di C, che garantirebbe l’accesso ai playoff da posizione privilegiata. Il turno infrasettimanale, inoltre, ha dato conferme sulla scarsa affidabilità del Monopoli: 2 – 0 a Giugliano; e sulla reattività del Cerignola, che gode del miglior piazzamento in classifica tra pugliesi e lucane: settimo posto. E’ pericolosa la regressione del Picerno, fermato in casa dall’Atalanta U23 e ripiombato in zona playout. Salvezza sempre più vicina per il Casarano, nonostante il pari interno contro l’ultima della classe, il Siracusa. Domenica si torna in campo per la 31esima giornata e c’è forte interesse per un derby apulo lucano: Foggia – Potenza. 

Trasferta vietata per sostenitori i biancorossi . Moreno Longo lancia un messaggio chiaro: calma con i facili entusiasmi dopo questi tre risultati utili consecutivi che hanno portato in classifica sette punti, perché comunque il Bari è ancora quart’ultimo e ci sarà da lottare sino alla fine per ottenere la salvezza. È preoccupato che magari qualcuno si senta appagato vanificando gli sforzi dell’ultimo periodo. Fra l’altro il tecnico barese non trascura e anzi ammette che la squadra inspiegabilmente nei primi 20 minuti di Marassi e dell’altra sera con l’Empoli abbia manifestato seri problemi restando praticamente chiusa nella propria metà campo. Ha spiegato che la risposta andrebbe cercata in tante concause anche di natura psicologica. Il Pescara è tutt’altro che spacciato. Galvanizzato dal ritorno di Lorenzo Insigne, nelle ultime partite ha reso la vita difficile al Venezia, ha vinto col Palermo e ha pareggiato a Frosinone dove era in vantaggio per 2 a 0 sino ai minuti di recupero. Segno che vuole giocarsela sino in fondo e il primo progetto è quello di avvicinarsi alla penultima posizione in classifica. Dal web emerge come in Abruzzo stiano preparando la partita chiamando a raccolta la tifoseria, approfittando anche della trasferta vietata ai sostenitori biancorossi residenti in Puglia. In due parole il clima in cui si giocherà Pescara-Bari domenica sera alle 19,30 sarà infuocato e il Bari dovrà scendere in campo conscio di dover lottare su ogni pallone per non soccombere sotto i colpi del tridente composto da Olzen, Insigne e Di Pardo. Nel Bari potrebbe esserci qualche novità, per esempio, potrebbe essere l’impiego di Esteves nel ruolo di quinto di centrocampo al posto di Piscopo che con l’Empoli non ha convinto. La difesa dovrebbe essere confermata in blocco, anche se Longo è tornato sul gol subito in superiorità numerica riconoscendo che molte cose non hanno funzionato nel tenere a bada Candela e Shpendi. Trasferta vietata come dicevamo ai sostenitori baresi, presenti comunque all’ultimo allenamento per incitare la squadra in questa trasferta breve ma densa di incognite.

Male anche Potenza e Monopoli . Da ieri sera il Cerignola è la formazione con il miglior piazzamento in classifica. Batte nettamente il Trapani, 4 – 2, e scavalca il Monopoli al settimo posto. La gara non è mai stata in discussione, con gli ofantini capaci di prendere il largo nel primo tempo, e poi bravi a gestire. Sempre sulle montagne russe il Monopoli. Dopo la vittoria di Salerno ci si aspettava la svolta. E invece sono arrivati un pareggio, in casa contro il Crotone, e una sconfitta, ieri sul campo del Giugliano. Due pareggi per Casarano, contro il Siracusa, e Picerno, contro l’Atalanta U23. I lucani sono nuovamente in zona playout. Giornata non per il Potenza, 4 – 1 al Viviani dal Cosenza. Ottavo k.o di fila per il Foggia. L’ultimo ad Altamura per 1 – 0. Dauni sempre più verso la D. 

Vendita dei biglietti vietata ai residenti in Puglia . Il Bari domenica non avrà al suo fianco i tifosi nella sfida delicata contro il Pescara. La trasferta è stata vietata ai residenti in Puglia per via dell’accesa rivalità tra le curve. Sicuramente uno svantaggio per i biancorossi che, dopo le recenti prestazioni positive, stavano ritrovato il giusto feeling con la piazza. Nonostante sia ultimo, il Pescara ha mostrato chiari segnali di ripresa, battendo il Palermo e pareggiando sul campo del Frosinone. Il Bari, invece, ha metabolizzato i cambiamenti della campagna invernale, ritrovando la via del successo contro Sampdoria e Empoli.

E’ lotta contro il tempo per recuperare Gandelman . La carica degli Ultra’, cuore del tifo giallorosso, a pochi giorni dal match che potrebbe letteralmente valere una stagione: Lecce – Cremonese. Un centinaio di sostenitori ha seguito l’allenamento odierno al Via del Mare, incoraggiando la squadra. Sono stati presenti sin quando Di Francesco ha allontanato ogni sguardo indiscreto chiedendo di chiudere le porte. Da quel momento il gruppo ha ascoltato con la massima attenzioni le indicazioni tattiche e tecniche. E’ probabile che qualcosa cambi rispetto alla sfida di sabato a Como. La difesa sarà a 4. Fallito l’esperimento con 5 uomini. Non è equilibrato e invita gli avversari al pressing. E’ corsa contro il tempo, intanto, per riavere Gandelman. Il trequartista sta svolgendo lavoro differenziato per smaltire i postumi di una fastidiosa tendinopatia. Certe le assenze di Camarda, Berisha e Gaspar.

Bari, si spera negli effetti del ritiro

La piazza si attende una reazione sabato contro la Reggiana Servirà il ritiro, non solo a cancellare la figuraccia di Pescara, ma soprattutto a rilanciare

Lecce, gli Ultras caricano la squadra

E’ lotta contro il tempo per recuperare Gandelman La carica degli Ultra’, cuore del tifo giallorosso, a pochi giorni dal match che potrebbe letteralmente valere

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