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Congelato il 2 – 0 all’Afragolese . E’ arrivata la stangata del giudice sportivo su quanto accaduto domenica nell’intervallo della partita Barletta – Afragolese, valida per il Girone H dei Dilettanti. Il risultato, 2 – 0 per i padroni di casa, non è stato convalidato, in attesa di altre indagini. Inflitte cinque giornate di squalifica a Malcore, calciatore del Barletta, accusato di aver picchiato nel tunnel un avversario, Augustin Torassa, capitano della formazione campana, accompagnato in ospedale per accertamenti.

La gara si disputò il 15 febbraio a Manduria . 5 daspo sono stati emessi dal questore nei confronti di altrettanti tifosi tarantini in seguito ai disordini all’incontro di calcio Taranto-Atletico Acquaviva, disputato il 15 febbraio allo stadio Di Mitri di Manduria. I 5 sostenitori della squadra locale hanno inscenato una violenta azione di protesta, forzando un cancello dell’impianto sportivo e facendo irruzione all’interno. Sono stati fermati dalle forze dell’ordine. Grazie alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza, la Digos e’ riuscita ad individuare i protagonisti dell’incursione e della rissa con altri gruppi. Due di loro erano gia noti alle forze dell’ordine. Daspo per un periodo di 5 anni a tre ultra’ mentre tre anni per gli altri due.

Venerdì si rinnoverà il gemellaggio tra le tifoserie . Da entrambe ci si aspettava un campionato diverso. Ma l’affetto tra le curve supera la barriera del risultato e restituisce la giusta attenzione ad una gara che meriterebbe altre categorie. Venerdì l’anticipo della B prevede un match sempre affascinante: Sampdoria – Bari. E sarà l’occasione per suggellare un gemellaggio antico tra le tifoserie: blucerchiata e biancorossa. Ne subisce il fascino anche Olly, uno dei cantanti italiani più apprezzati del momento, vincitore della 75esima edizione di Sanremo. Non ha mai nascosto la sua passione per la Samp e, prima di dedicarsi al Festival – sarà ospite della prima serata –, ha postato sui social una foto mentre indossa una maglia con i simboli delle due città e i colori delle due squadre.

Ancora una sconfitta per il Foggia . La copertina della settimana è tutta per Emanuele Scipioni. L’attaccante del Monopoli realizza un eurogol all’Arechi, contro la Salernitana, beffando Donnarumma da metà campo. La prodezza decide un match sempre in bilico. In settimana, avevamo sottolineato l’importante lavoro del club pugliese, offuscato dal rendimento superlativo di Benevento, Catania e Salernitana. Scipioni è una giovane promessa del nostro calcio. Ha 22 anni e di recente ha prolungato sino al 2028 il contratto con il Monopoli: il modo migliore per festeggiare e ringraziare il d.s Chiricallo, vero scopritore di talenti.Non c’è pace per il Foggia. Il debutto di Pazienza è un calice amaro. I rossoneri perdono ancora, questa volta a Crotone per 3 – 1. Ai limiti tecnici non si può sopperire con la passione, nemmeno se è infinita, come nel caso di De Vitto e Casillo. Anche l’Altamura nel week end sfoggia una prestazione positiva. Ma il Benevento è superiore e , gestisce il 2 – 1 sino al triplice fischio. L’anticipo della 28esima giornata ci ha regalato un derby pugliese di grande livello tecnico. Il Cerignola, con l’apporto dei tifosi di casa, batte il Casarano per 2 – 1. Ma nessuno ne esce sconfitto moralmente. Perché il Casarano corre per la salvezza e tra qualche settimana potrà dire di avercela fatta. Infine le lucane. Un guizzo al 95esimo regala al Potenza i tre punti sul campo del Latina. Una vittoria che tiene vive le speranze playoff. Il Picerno, invece, si arrende all’egemonia casalinga della Casertana. Ma è sempre fuori dalla zona playout.

Chivu stravolge l’undici titolare e pesca il jolly . Con le reti dei subentrati Mkhitaryan e Akanji, l’Inter espugna il Via del Mare, superando un Lecce capace di reggere l’urto della capolista per ben settantacinque minuti. La squadra ospite è apparsa costantemente pericolosa, costringendo Falcone agli straordinari in più occasioni, specialmente sui tentativi ravvicinati di Thuram e Lautaro Martínez (o Pio Esposito, se ti riferivi a una proiezione futura/giovanile). Nella ripresa, il copione non cambia: prima il VAR interviene per annullare un gol a Dimarco per fuorigioco, poi, nell’arco di soli cinque minuti, i nerazzurri chiudono la pratica. Al 77′, è Mkhitaryan a sbloccare il match con un preciso piatto destro che si insacca nell’angolo basso; all’82′, Akanji svetta imperioso di testa sugli sviluppi di un corner, fissando il risultato sul definitivo 0-2. Nonostante la sconfitta, resta la buona prova dei giallorossi, attesi ora dalla trasferta di Como nell’anticipo di sabato prossimo alle ore 15:00.

Sabato per il Bari trasferta difficile a Padova . Si aggrappa ai numeri e alle possibilità di salvezza il tecnico del Bari Moreno Longo nella conferenza stampa anticipata di un giorno e che precede l’impegno di sabato sul campo del Padova. L’allenatore, pur ammettendo le difficoltà della squadra in questo momento, lancia un messaggio preciso e cioè che la salvezza è ancora possibile non solo attraverso il play out ma anche attraverso quella diretta. Ma è chiaro che bisogna cambiare marcia perché il Bari nelle ultime quattro partite ha raccolto soltanto un pareggio, perdendo le altre tre. La classifica ne soffre e in prospettiva ci sono due trasferte non da poco prima a Padova e poi sul campo della Sampdoria che sembra abbia risolto gran parte dei suoi problemi. Moreno Longo mette i suoi di fronte alla realtà, chiamandoli alle proprie responsabilità e riflettendo sugli errori commessi nel secondo tempo della partita persa in casa con il Sudtirol, glissando tutto sommato sul primo tempo chiuso senza gol. Sottolinea come la squadra perda spesso gli equilibri senza una precisa motivazione, quasi come se ognuno giocasse per sé. Per salvarsi è chiaro che bisogna cambiare registro e non bisogna guardare la classifica, dove il Bari è penultimo e non bisogna fasciarsi la testa. Sottolinea come la salvezza diretta sia a cinque punti e a due invece la possibilità di disputare i playout. A tredici giornate dalla fine significa che le possibilità di evitare la penosa retrocessione in serie C sono ancora tante. Ma bisogna reagire in fretta perché il campionato non aspetta nessuno. La Samp, per esempio, ha già raggiunto centro classifica dopo essere stata nei bassifondi, ma ha cambiato marcia rispetto al girone di andata. Quello che deve fare il Bari se vuole salvarsi da una disgraziata retrocessione che lascerebbe soltanto macerie. Indisponibili per la trasferta nella città di Sant’Antonio il lungodegente Darboe, Verreth e Dickmann. .

In attacco ballottaggio Stulic – Cheddira . Si corre il rischio di perdere il contatto con la realtà dopo due vittorie strepitose, Udinese e Cagliari, e lo scatto felino verso la salvezza. Di Francesco in queste ore ha serrato i ranghi, aumentando l’intensità in allenamento. Sabato al Via del Mare c’è l’Inter, reduce dal freddo polare di Bodo/Glimt con annessa figuraccia. Se i vice campioni d’Europa sono col morale a pezzi e contano numerose assenze, i salentini recuperano Lameck Banda. L’esterno, decisivo contro l’Udinese con un gran gol su punizione, ha scontato il turno di squalifica ed è convocabile. Sono ancora fermi, invece, il trequartista Berisha, il cui rientro è previsto a fine mese, e l’attaccante Camarda, operato alla spalla. In attacco, quindi, sarà ancora ballottaggio  ballottaggio Stulic – Cheddira. ì

Sono dieci gli allenatori chiamati da De Laurentiis . In sette anni e mezzo di controllo del Bari Calcio, la Filmauro ha contrattualizzato dieci allenatori per tredici cambi e cinque direttori sportivi. I numeri la dicono lunga sulla gestione del club che ha vissuto il suo momento migliore con Michele Mignani in panchina nella stagione 2021-2022, culminata con la promozione in serie B e in quella successiva in cui si è sfiorata la promozione in A. Per il resto qualche retromarcia con il richiamo di Auteri, Vivarini e Longo e molti tentativi di correggere in corsa errori commessi in estate, addirittura con quattro allenatori nella stagione 2023-24. Spesso hanno pagato tecnici vittime di campagne trasferimenti all’insegna del risparmio. Se dieci sono gli allenatori, ripetiamo per tredici cambi, cinque sono i direttori sportivi: Matteo Scala il primo in serie D poi sostituito da Giancarlo Romairone, Ciro Polito, Giuseppe Magalini ed ora di Valerio Di Cesare. In media quasi due allenatori a stagione e un direttore sportivo ogni anno e mezzo. Troppi nell’uno e nell’altro caso, indice di approssimazione nelle scelte ma soprattutto di una politica nevrotica dettata dai risultati scarsi soprattutto negli ultimi due anni, sicuramente non in linea con le aspettative di una delle tifoserie più generose e appassionate d’Italia. Il clima che si vive attorno alla società, non è dei migliori per le riserve dettate dalla multiproprietà. Ciò comporta tensioni nella tifoseria e pregiudizi in occasione di ogni sconfitta. Restano comunque i numeri che parlano in modo chiaro e dicono senza tema di smentita di una società gestita male. Sperando che davvero non si debba ripartire dalla Serie C.

Stessi punti dell’anno scorso, ma quattro posizioni in meno . C’è uno strano caso nel Girone C della Serie C che genera riflessioni approfondite sullo stato del calcio pugliese. Riguarda il Monopoli. In estate la società ha avviato una mini rivoluzione. Ne ha risentito il rendimento, soprattutto quello esterno. I biancoverdi non sono di certo la corazzata di qualche mese fa, capace di stabilire un primato nella regular season, con 8 vittorie fuori casa. Così come, a differenza dello scorso anno, non si può minimamente parlare di promozione diretta. Oggi il Monopoli lotta per un buon piazzamento playoff e nulla più. Eppure, da un’attenta analisi dei dati emerge un paradosso. I punti, dopo 27 giornate, sono gli stessi della stagione 2024/2025: 40. E’ diversa la posizione in classifica: il Monopoli è settimo, un anno fa era terzo e, con il Cerignola, insidiava la leadership dell’Avellino, sbarcato in B. Possiamo affermare di conseguenza che, mentre il livello generale del Girone si è alzato, soprattutto per merito delle campane, le pugliesi hanno compiuto non uno ma tre passi indietro. Sono ancora i numeri che rafforzano la tesi: un anno fa, dopo 27 giornate, in testa c’era il Cerignola con 48 punti; oggi domina il Benevento, che di punti ne ha 61. Inseguono Catania, a quota 53 ma con una partita in meno, e la Salernitana, ultra contestata, che di punti ne ha 50. Ma non potrebbe essere altrimenti. Se città come Taranto retrocedono in Eccellenza, o piazze come Foggia sperano nella salvezza.

Sollevato dall’incarico anche il d.s Carlo Musa . Il Foggia si affida a Michele Pazienza per evitare una retrocessione che limiterebbe, e non di poco, il progetto De Vitto – Casillo. Il neo allenatore rossonero ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2027. Nel pomeriggio ha diretto il primo allenamento a Troia. Pochi minuti per familiarizzare con lo spogliatoio, carpirne gli umori, prima di indossare tuta e scarpette dando inizia all’avventura che potrebbe cambiare la sua carriera. Non è l’unica novità tra i satanelli. E’ stato sollevato dall’incarico il d.s Carlo Musa, la cui operatività era stata già ridimensionata con l’avvento della nuova proprietà. Il ruolo di direttore sportivo è stato affidato a Carmine Cagnazzo, ex braccio destro di Elio di Toro, capo dell’area tecnica a Cerignola.

I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria . La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa proprietà che continua a dimostrare di non avere alcun interesse verso la tifoseria e la città. Salvarsi e ripartire con un nuovo campionato di Serie B all’insegna di quello attuale, a cosa servirebbe? Ecco perché nell’immediato c’è l’esigenza di salvare la categoria, ma nei progetti a medio termine quello di liberarsi una volta per tutte della Filmauro che ha tradito tutte le promesse fatte ad agosto del 2018 quando, ricordiamolo, ebbe la fortuna di ottenere gratuitamente il titolo sportivo del Bari in Serie D, di una città che vanta la settima tifoseria d’Italia. Nessuno costrinse i De Laurentiis a fare quella scelta, non ci furono imposizione e quindi non si può che parlare di alto tradimento se si pensa che il progetto era quello di portare il Bari in Serie A nel giro di pochi anni. Che le vicende della squadra non interessino alla ex famiglia del cinema lo dimostra anche la circostanza che nessuno senta la necessità in questo momento in cui c’è sconforto, rabbia, contestazione, di metterci la faccia e di affrontare una conferenza stampa o una intervista seria. Se non altro per far capire come stanno veramente le cose. Perché nessuno crede che ci sia una vera e propria trattativa per la cessione del club e nessuno immagina la famiglia De Laurentiis come una famiglia di masochisti o filantropi che perderebbe ogni anno qualche milione nella gestione del club. Intanto la squadra deve rimboccarsi le maniche e dare tutto sul piano dell’impegno per tentare una salvezza che al momento appare difficilissima anche per il calendario che, giusto per fare un esempio, nelle prossime due partite prevede le trasferte a Padova e a Genova con la Sampdoria. Senza contare che il Bari dovrà affrontare in trasferta Monza e Frosinone impegnate nella lotta per la promozione diretta.

Ennesima prova convincente dei giallorossi . Il Lecce non si ferma più. Dopo il successo della scorsa settimana, i giallorossi centrano la seconda vittoria consecutiva, espugnando un campo difficile e portando a casa il primo preziosissimo brindisi esterno del girone di ritorno. Una prova di carattere che permette agli uomini di Di Francesco che possono staccare in classifica la Fiorentina, attualmente ferma al terzultimo posto, e di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Dopo un primo tempo di sofferenza, in cui il Lecce ha dovuto contenere le folate avversarie — culminate con un colpo di testa pericoloso di Pavoletti al 12′ e i tentativi di Zappa — la squadra ha saputo cambiare marcia nella ripresa. La solidità difensiva, guidata da un Gaspar sempre attento su Esposito, ha fatto da fondamenta per le ripartenze letali dei salentini. La svolta arriva al 65′: una splendida combinazione orchestrata da Riccardo Sottil premia l’inserimento di Omri Gandelman, che non sbaglia e trafigge Caprile per il vantaggio ospite. Il Lecce, invece di arroccarsi, continua a giocare con intelligenza tattica. Al 76′, è il metronomo del centrocampo, Ylber Ramadani, a chiudere virtualmente i conti con una conclusione precisa che fa esplodere il settore ospiti. Il Lecce conquista il suo secondo successo consecutivo e con questi tre punti sconvolge la corsa salvezza. Eusebio Di Francesco si è complimentato con la squadra: “Partita grandissima in un campo difficile chevive la partita fino al 95′: lo dico sia per esperienza diretta sia da avversario. Mi sono piaciuti tanti atteggiamenti. Vittoria meritata, come era stato meritato successo del Cagliari all’andata. Contento dei gol dei centrocampisti, ma ora aspettiamo le reti degli attaccanti“. Sulla partita il mister giallorosso dice: “Era un Cagliari che un po’ ci aspettava e puntava su Palestra: siamo stati bravi a limitare questa arma. Ora stiamo consolidando nostro gioco, anche magari togliendo qualcosa all’estetica”.

Ottima prestazione del Casarano . L’ottava giornata di ritorno del Girone C della Serie C sancisce l’uscita dalla crisi del Picerno. Con il 3 – 1 casalingo al Crotone, è fuori dalla zona rossa. Solo qualche mese fa, era tristemente ultimo. Ma è questo il vantaggio di avere una società organizzata, con ruoli ben definiti. Ottima la vittoria del Casarano contro la Casertana. E’ utile sottolineare in questo caso che si tratta di una neopromossa, al primo anno di C dopo oltre 20 anni di assenza. La stagione è stata preparata con intelligenza, senza stravolgere l’undici titolare. E i risultati sono dalla parte dei dirigenti. Nel week end, torna al successo anche il Monopoli: 1 – 0 al Sorrento. I biancoverdi si confermano squadra da metà classifica. Le aspettative sono leggermente più basse del recente passato. Ma in estate ci sono stati cambiamenti sostanziali, che hanno destabilizzato l’ambiente. Ricco di gol, ma decisamente sbilanciato il derby apulo lucano. Il Potenza si è imposto per 3 – 0 sull’Altamura. E per i rossoblù è l’ennesima conferma della forza dirompente quando si esibiscono in casa. Nulla da rimproverare all’Altamura che, con una squadra giovane, sta conducendo un ritorno coi fiocchi. Analisi valida anche per il Cerignola, sconfitto 3 – 0 a Cosenza ma stabilmente in zona playoff. Merita un approfondimento ad hoc il Foggia, sconfitto in casa dall’Atalanta U23 e ultimo in classifica. A De Vitto e Casillo va ricordata una regola non scritta del calcio: si vince con piccoli cambiamenti e mai nel mezzo della stagione. Lo dimostra la breve esperienza in panchina di Cangelosi.

Scontro salvezza per gli uomini di Di Francesco . Il Lecce è partito per Cagliari con due propositi: conquistare punti preziosi per la salvezza e dare continuità alla vittoria interna sull’Udinese. E’ stato mister Di Francesco a svelarli in conferenza stampa, abbandonando per una volta dichiarazioni di rito o frasi di circostanza. “Dobbiamo cercare di disputare una partita importante e dare continuità ai risultati, tenendo presente che l’ultima gara in casa l’abbiamo vinta – ha dichiarato il tecnico giallorosso alla vigilia.   Diverse le assenze accusate dalla due formazioni. Il Lecce non avrà Banda, squalificato, Berisha e Camarda, infortunati. Mentre è stato recuperato pienamente Stulic, che dovrebbe alternarsi con Cheddira nei novanta minuti. Il Cagliari, invece, ha recuperato Mina. Ancora fermi Gaetano, Ze Pedro e Folorunsho.

Al San Nicola vince il Sud . Di male in peggio. Nemmeno con Longo è arrivata la scossa. Un dato certo perché il Bari pareggia contro le dirette concorrenti e appare nettamente inferiore alle formazioni di metà classifica. Come il Sud Tirol, che sbanca il San Nicola. Gli ospiti vincono 2 – 1. Succede tutto nel secondo tempo. Il Sud Tirol sblocca il risultato con Merkaj, raddoppia per effetto dell’autogol di Mane, e teme la rimonta del Bari dopo il gol di Rao. Ma è troppo tardi. In tribuna, scoppia l’ennesima contestazione ai De Laurentiis. Con la salvezza diretta distante 4 punti, la Serie C è sempre più probabile.

. La forza di volontà non sopperisce alle carenze tecniche. Il Foggia perde 1 – 0 allo Zaccheria contro l’Atalanta U23. E’ il secondo k.o consecutivo. In altre parole, i Satanelli sono ultimi. Mister Cangelosi, subentrato nei giorni scorsi, ha rassegnato le dimissioni dopo un vertice con la dirigenza. La ventisettesima giornata del Girone C segna il riscatto del Monopoli, 1 – 0 al Sorrento, con gol di Scipioni. Pesante il successo per 3 – 2 del Casarano sulla Casertana: salvezza quasi acquisita. Crolla invece il Cerignola, 3 – 0 a Cosenza. Tuttavia, la gara è in bilico sino al 87esimo, quando Garritano sigla il 2 – 0, azzerando le possibilità di rimonta. Achour al 99esimo realizza il tris. Da incorniciare il 3 – 1 del Picerno sul Crotone. I lucani continuano a conquistare posizioni verso la salvezza diretta. E ora i riflettori sono tutti puntati sul posticipo Potenza Altamura,

Unico posticipo Potenza – Altamura . Si giocano quasi tutte nel giorno di San Valentino tutte le gare della 27esima giornata del Girone C della Serie C. Procedendo in ordine cronologico, alle 14.30 il Casarano ospita la Casertana, squadra rivelazione. I campani si sono insediati stabilmente ai vertici. Mentre i salentini scendono, ma restano tra le prime dieci dopo un avvio sorprendente. La sconfitta rimediata a Salerno, 3 – 0, non rende giustizia all’ottima mole di gioco espressa. Ed è giusto ripartire da qui per mettersi in salvo quanto prima. In contemporanea, il Cerignola fa visita al Cosenza. Al Monterisi, gli ottimi risultati sono in secondo piano. Perché si parla solo della volontà dei Greco di cedere il club: una scelta che divide la piazza. Punta al riscatto il Monopoli, vittima di troppi alti e bassi. Al Veneziani arriva il Sorrento con l’obiettivo di irrompere nella griglia playoff. Alle 17.30 il Picerno ospita il Crotone, mentre il Foggia, allo Zaccheria, sfida l’Atalanta U23. Si chiude domenica con il derby apulo lucano Potenza Altamura. 

Le atlete disputano il campionato di calcio Paralimpico e sperimentale della FIGC, ma nella loro divisione non c’è nessuna classifica e non ci sono medaglie. Solo la voglia di giocare e rinascere. A Triggiano c’è una squadra di calcio composta da donne oncologiche e con un passato difficile, ospiti di due case di comunità in convenzione con il Comune di Bari. Ieri mattina, 12 febbraio, sono state ricevute dal sindaco Leccese. Intervista a Cristiano Di Corato, presidente Ifa Italia

Assenti anche Berisha e Camarda . Rinvigorito dalla preziosa vittoria sull’Udinese, domenica al Via del Mare, il Lecce si prepara ad un’altra trasferta decisiva per la salvezza. Lunedì sera sarà di scena a Cagliari, contro una formazione che può contare su giovani di talento. Uno su tutti è l’esterno Palestra, ma c’è anche Kiliçsoy, rivelazione di questo torneo. Non sarà della sfida l’albanese Berisha, perno del centrocampo giallorosso. Uno di quelli che può cambiare le sorti della partita con la sua tecnica geniale. Il trequartista dovrebbe rientrare a fine mese. Assente anche Camarda, ancora convalescente dopo l’operazione alla spalla. Resterà a casa anche l’esterno Banda, fermato per un turno dal giudice sportivo.

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo . Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo Bari. In un San Nicola semideserto, Longo si affida alle new entry con scarsi risultati. Contro lo Spezia ottiene un inutile 0 – 0. Nei 94 minuti disputati, il Bari si affanna ma crea una sola occasione da gol. Poco, anzi pochissimo per risalire la china. I biancorossi restano in zona retrocessione. Sono meritatamente penultimi. Domenica si torna al San Nicola contro il Sud Tirol.

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