Skin Telenorba50

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Servizi TG

Superato il primo ostacolo si pensa già alla prova di matematica, agli orali e poi ai progetti per il prossimo futuro. Dal testo argomentativo, all’analisi del testo poetico, al tema di attualità. Sono state diverse le scelte degli studenti leccesi impegnati nella prima prova dell’elaborato di Italiano. Un po’ di ansia all’ingresso, il dizionario pronto e sistemato sul banco e poi capo chino sulle tracce consegnate dalla commissione. Dopo poco più di tre ore il primo a consegnare il testo della prova di italiano è uno studente del Liceo scientifico dell’istituto Banzi-Bazzoli di Lecce. Chi ha trovato la prova semplice chi un po’ più impegnativa ed ora ha solo voglia di un po’ di riposo. Superato il primo ostacolo si pensa già alla prova di matematica, agli orali e poi ai progetti per il prossimo futuro.

In provincia di Lecce, la riduzione degli organici tra il 2022 e il 2025, per la sola Questura e i Commissariati, si attesta al 16% in meno. “La sicurezza e la difesa sono beni comuni. Non può esistere una società sicura se chi la protegge viene privato dei propri diritti fondamentali e della propria dignità economica e professionale”. A ribadirlo, durante il sit-in organizzato all’ingresso della Prefettura di Lecce il personale della polizia e dell’aeronautica salentina con i referenti sindacali locali che lamentano due problemi principali, primo fra tutto quello relativo alla tutela previdenziale e al rinnovo del contratto di lavoro, che i sindacati definiscono “contratto beffa”. Altro tema fondamentale che ha scatenato la protesta nazionale del personale del comparto sicurezza la carenza degli organici. In provincia di Lecce, la riduzione degli organici tra il 2022 e il 2025, per la sola Questura e i Commissariati, si attesta al 16% in meno. Interviste a Gilles Calasso, Segretario SIAM Lecce; Antonio Ianne, Segretario Silp Cgil Lecce

Particolare attenzione è stata dedicata alle filiere agroalimentari, considerate un pilastro dell’economia pugliese e un settore che ha dimostrato solidità anche nei periodi di maggiore instabilità economica. Costruire nuove opportunità di sviluppo e rafforzare la cooperazione economica tra Puglia e Germania. È questo l’obiettivo della missione istituzionale italo-tedesca in corso nella Bassa Sassonia, una delle aree strategiche del nord della Germania per i collegamenti commerciali internazionali. A rappresentare la Puglia è il consigliere regionale e segretario del Partito Democratico pugliese, Domenico De Santis, impegnato in una serie di incontri promossi dalla Fondazione Friedrich-Ebert. Dopo le riunioni con la presidente del Parlamento di Brema, Antje Grotheer, e i vertici della Camera dei Lavoratori, la delegazione ha visitato il porto di Brake, uno dei principali scali europei per il traffico di merci agricole tra Europa e Stati Uniti. “È importante definire una strategia comune di crescita e sviluppo tra i due territori” ha sottolineato De Santis. Particolare attenzione è stata dedicata alle filiere agroalimentari, considerate un pilastro dell’economia pugliese e un settore che ha dimostrato solidità anche nei periodi di maggiore instabilità economica. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori incontri con i rappresentanti del Parlamento regionale della Bassa Sassonia per affrontare temi come sviluppo economico, transizione energetica, integrazione europea e competitività industriale. Intervista a Domenico De Santis, Segretario regionale PD Puglia

Si aggrava l’emergenza sicurezza a Cerignola, tra bombe ai bancomat, auto incendiate e spaccate ai negozi. Se n’è discusso in prefettura, a Foggia. “Lo Stato non ci dà risposte”, accusa il sindaco Bonito. Bancomat assaltati con l’esplosivo, auto incendiate e il tentativo di furto in una gioielleria con un veicolo che ha cercato di sfondare, in retromarcia, la saracinesca: a Cerignola, l’emergenza sicurezza si aggrava giorno dopo giorno. A lanciare l’allarme è il sindaco Francesco Bonito, che in prefettura, a Foggia, ha partecipato a una riunione per esaminare le problematiche legate al degrado urbano e sociale, in particolare, nel capoluogo dauno, a Cerignola e San Severo. Intervista a Francesco Bonito, sindaco di Cerignola, Giulio De Santis, ass. Sicurezza Comune di Foggia

Quattro nuove rotte da Bari e da Brindisi vanno ad ampliare l’offerta per i viaggiatori pugliesi e i turisti da parte della compagnia Wizz Air. La compagnia Wizz Air amplia l’offerta e grazie alla partnership con Aeroporti di Puglia istituisce 4 nuove rotte. Una da Bari verso la capitale della Macedonia Skopje e tre da Brindisi rispettivamente verso Bucarest, Varsavia e Katowice. Così Wizz Air continua a rafforzare la propria presenza negli aeroporti locali, a conferma del suo percorso di crescita. Presente in Puglia dal 2010, il vettore ha contribuito Per quest’estate sono attive 11 rotte internazionali da Bari verso sette paesi europei: garantiti, dunque, collegamenti con Tirana, Sofia, Budapest, Cracovia e Timisoara, tanto per citarne alcune. Intervista a Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager Wizz Air e Antonio Vasile, presidente Aeroporti di Puglia

Si è insediata inaugurando di fatto i nuovi uffici alla periferia di Andria, eccola la Direzione Strategica della Asl Bt. Confronto e collaborazione con tutti i comuni del territorio, delle cui esigenze hanno detto, siamo anticamera e terminale, fondamentale dunque il dialogo per il direttore generale Alessandro Di Bello, il direttore amministrativo Francesco Luongo e la direttrice sanitaria Mara Masullo, che hanno ringraziato il commissario straordinario Tiziana Di Matteo per i conti lasciati, come li hanno definiti, in equilibrio. Tante le priorità, oltre al contenimento della spesa, due su tutte. Intervista a Alessandro Di Bello, direttore generale Asl Bt

L’Amministratore delegato di Stellantis, in audizione di fronte alle commissioni congiunte di Camera e Senato, illustra il Piano Strategico e parla di ripartenza, ma i parlamentari di opposizione chiedono impegni più precisi e verificabili su capacità produttiva, occupazione e filiera. Davanti alle commissioni riunite di Camera e Senato l’Ad di Stellantis, Filosa sottolinea i dati in crescita dei primi 5 mesi dell’anno e gli investimenti previsti. Chiede un cambio della normativa europea sui veicoli commerciali e il sostegno del Made in Europe e costi energetici più bassi e competitivi. Il problema è che i dati del 2026, compensano solo in piccola parte la debacle del 2025, con la produzione al minimo storico. Filosa però insiste sulla fase di ripartenza e sull’Italia come Hub produttivo. Esclude, per il momento la produzione di batterie in Italia. Nello stabilimento di Melfi si punta sulle vetture di fascia medio-alta, ma i numeri previsti non garantiscono la piena saturazione occupazionale. L’impegno è comunque quello di continuare a collaborare con la filiera, con i sindacati e le istituzioni. Intervista a Antonio Filosa Ad Stellantis

Giuseppe Gallo ha 76 anni, è di Gioia del Colle, e ha una passione sfegatata per il quasi coetaneo Vasco Rossi. Quest’anno però non è riuscito a comprare i biglietti per una delle due date in programma allo stadio San Nicola di Bari. Sua figlia Anna sì ma ha deciso di rinunciarci per consentire a lui di andarci. Ovviamente, da vero papà rock, la tribuna non è nemmeno contemplata, il concerto di Vasco merita solo un posto: il prato. Intervista a Anna Gallo e Giuseppe Gallo

Un finanziamento di quasi 10 milioni di euro assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Comune di Lecce per la rigenerazione di una delle aree urbane più strategiche della città grazie al progetto “Trax Road 5.0”. Il Piano, presentato dalla Giunta di Palazzo Carafa, riguarda la riqualificazione strutturale e rigenerazione paesaggistica di un tratto dell’asse viario Lecce-San Cataldo che farà da cerniera tra i quartieri Kolbe-Battista e San Sabino, mediante la realizzazione di una rotatoria tra viale Giovanni Paolo II, via Carlo Leo e via Lucca, e la riprogettazione e la trasformazione da strada di scorrimento veloce a strada urbana di quartiere, oltre alla realizzazione di una pista ciclabile di circa due chilometri. Il progetto inoltre prevede la realizzazione di infrastrutture e interventi che facilitino la connessione digitale, interventi per la valorizzazione del verde urbano del Parco Melissa Bassi e di un secondo parco adiacente, la riqualificazione di un’area dotata di parcheggi intelligentiche potrà ospitare circa 480 posti auto e 24 ciclomotori. Intervista a Roberto Giordano Anguilla – Vice Sindaco Comune di Lecce

Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata. I controlli serrati assicurano alta qualità al grano duro importato e a quello coltivato in Italia, garantendo, di conseguenza, i consumatori: lo sottolinea Italmopa, l’associazione nazionale dei mugnai e dei pastai di Confindustria, mentre la mietitura sta entrando nel periodo clou. Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata. Le importazioni, invece, arrivano, soprattutto, da Nord America, Australia e Kazakistan. Intervista: Vincenzo Martinelli, Pres. nazionale Italmopa

La discarica di Autigno non potrà essere riaperta e i lotti che avrebbero potuto ospitare nuovi conferimenti resteranno inutilizzabili. Ora il Comune punta sulla bonifica e sulla chiusura definitiva della discarica, per la quale sarebbero già disponibili 40 mln di euro. Sfuma definitivamente l’ipotesi di una riapertura della discarica di Autigno e, con essa, anche la prospettiva di un alleggerimento della Tari per i brindisini. A metterlo nero su bianco gli studi tecnici effettuati da Sogesid nell’ambito delle attività di messa in sicurezza del sito. Una conclusione che smentisce le speranze coltivate negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale con il sindaco Pino Marchionna che aveva immaginato la possibilità di recuperare i lotti 3 e 4 della discarica, ancora potenzialmente in grado di ospitare oltre un milione di metri cubi di rifiuti. Un’operazione che avrebbe consentito al Comune non solo di ridurre sensibilmente i costi di conferimento, ma anche di incidere in maniera significativa sulla tassa dei rifiuti pagata dai cittadini. Le verifiche tecniche hanno però raccontato una realtà diversa: la conformazione della discarica rende impraticabile qualsiasi ipotesi di riutilizzo. Le pareti a strapiombo e le condizioni strutturali impediscono infatti di recuperare in sicurezza i volumi ancora disponibili. Per questo motivo il futuro di Autigno è ormai segnato. La strada individuata prevede il completamento della messa in sicurezza, la gestione del percolato e del biogas e, soprattutto, la chiusura definitiva della discarica. Ora l’attenzione si concentra sulle risorse necessarie per completare l’intervento. Nell’ambito dell’accordo sul Fondo di sviluppo e coesione sarebbero già stati destinati circa 40 milioni di euro per la bonifica definitiva, affrontando in maniera strutturale una delle emergenze ambientali più complesse e longeve del territorio. Dopo oltre dieci anni di criticità, Autigno si avvia verso la fase conclusiva della sua storia. Non come nuova discarica al servizio del territorio, ma come sito da bonificare e mettere definitivamente in sicurezza.

Un gesto di solidarietà nei confronti dell’ottantenne bersaglio di insulti e danneggiamenti da parte di un gruppetto di giovani, tra cui diversi minorenni. Servizio di Matteo Bottazzo Carmine Console ha 80 anni, è pensionato e vive solo a Gallipoli. Lo incrociamo in piazza e gli chiediamo di raccontarci cosa gli accade tutte le notti da un po’ di tempo a questa parte. É visibilmente scosso, non capisce il motivo di tutto l’accanimento contro di lui da parte di un gruppo di ragazzini. Passano la notte a bussare alla sua porta e scappare, buttano acqua, lo chiamano ad alta voce, urlano: “Non li conosco nemmeno” dice candidamente. La speranza è che i bulli vengano individuati al più presto dai carabinieri. Intanto i vicini di casa, in un gesto di straordinaria solidarietà, hanno installato telecamere ad alta risoluzione per incastrare i bulli. Qui l’iintervista a Carmine Casole, l’80enne bullizzato dai ragazzini

Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, chiede l’attivazione dei “rifugi climatici”, spazi climatizzati per le ore più critiche. La situazione è aggravata dalla chiusura della Villa Comunale per lavori, uno dei principali punti di refrigerio estivo. L’estate è appena iniziata, ma a Ostuni è già scattato l’allarme caldo. Le temperature sono in costante aumento e, con le prime ondate di calore, cresce la preoccupazione per le fasce più fragili della popolazione: anziani, bambini e persone con disabilità. A lanciare l’allarme è Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, che ha scritto a Comune, Prefettura, Asl e all’Ambito territoriale sociale chiedendo l’attivazione dei cosiddetti “rifugi climatici”. A rendere la situazione ancora più delicata è la chiusura della Villa Comunale per i lavori di riqualificazione, che priva temporaneamente Ostuni del suo principale spazio verde, dove trovare ombra durante l’estate. Da qui la richiesta di Pecere di individuare rapidamente rifugi climatici e di avviare subito un confronto con le istituzioni per renderli operativi già nelle prossime settimane. Intanto, gli anziani combattono il caldo come possono. Intervista a Domenico Pecere (ambasciatore del Patto Europeo per il Clima)

La priorità delle Regioni Basilicata e Puglia- in attesa di nuovi accordi – è riattivare il Frecciarossa dal primo luglio. Le novità in questo servizio. Garantire la ripartenza del Frecciarossa Milano Potenza Taranto dal primo luglio, interrotto dopo gli interventi di potenziamento infrastrutturale sulla linea, iniziati a marzo e programmati fino al 30 giugno. E’ l’obiettivo delle Regioni Basilicata e Puglia. Nel frattempo , però, si ragiona su come coprire i costi. In queste ore gli uffici preposti delle due Regioni, si stanno confrontando per arrivare ad una soluzione. Si lavora ad una formula condivisa che metta d’accordo i due Enti sulla compartecipazione alla spesa. Da fine 2016 la Basilicata sostiene il collegamento versando a Trenitalia una cifra tra i 3 e i 4 milioni di euro l’anno. L’obiettivo della Regione Basilicata è quello di garantire il collegamento strategico per i cittadini e i territori, “a mercato”, attraverso la condivisione degli oneri tra le Regioni coinvolte. La Puglia, sulla scorta delle intese già assunte con la Regione Basilicata, sembra essersi decisa a voler pagare una quota per garantire il servizio. Anche se a parere del governatore pugliese Antonio Decaro non è giustificabile che quest’onere gravi sui bilanci delle due regioni. Per questo la richiesta al ministro Salvini di un “confronto urgente sul tema”. Anche se adesso la priorità è che il servizio riparta dal 1 luglio.

Lo ha deciso il ministero delle Politiche Agricole. Via libera alla pesca estiva dei cannolicchi nel mare del Gargano nord. Lo ha deciso il ministero delle Politiche Agricole per compensare la mancata cattura delle vongole, stroncate dal caldo degli ultimi anni. Ottimizzare e riconvertire le attività di pesca, puntando su ciò che il mare e i cambiamenti climatici offrono: ne è convinto il ‘Consorzio Molluschi Nord Gargano’, che ha ottenuto, dal ministero delle Politiche Agricole, la possibilità di pescare una volta alla settimana, quest’estate, i cannolicchi.Una decisione mai adottata finora, che rappresenta una svolta storica per il Compartimento marittimo di Manfredonia. Si tratta di un provvedimento unico nel suo genere in Italia, che introduce un modello di gestione sostenibile e basato su rigorosi criteri scientifici. La pesca dei molluschi bivalvi comincerà agli inizi di luglio; normalmente, si svolge da ottobre a marzo, ma negli ultimi tre anni l’aumento della temperatura del mare ha azzerato la produzione di vongole e drasticamente ridotto quella delle cozze. Di conseguenza, i pescatori del nord Gargano hanno dovuto diversificare le attività, puntando proprio sui cannolicchi: ne possono catturare non più di 70 chili al giorno, in base agli accordi con il ministero. Il Consorzio Molluschi Nord Gargano raggruppa 46 imbarcazioni di Cagnano Varano (che conta la flotta principale), Lesina, Ischitella e Peschici. Per la pesca delle vongole, se ne parlerà non prima della primavera dell’anno prossimo, sempre che il caldo estivo degli ultimi anni dia una tregua e permetta ai molluschi di riprodursi.

I marciapiedi sono ricoperti da erbacce che diventano alibi per gli incivili che, a loro volta, ne fanno una discarica a cielo aperto e un’area per cani. Degrado a pochi passi dalla concattedrale di Giò Ponti a Taranto. Siamo tra via Genova e via Palermo, ma ritroviamo queste condizioni anche nelle strade limitrofe, tanto che i residenti, che ci hanno contattato, parlano di “emergenza sanitaria”. I marciapiedi sono ricoperti da erbacce che diventano alibi per gli incivili che, a loro volta, ne fanno una discarica a cielo aperto e un’area per cani. Non si riesce a mettere passo, tante sono le deiezioni, con odori nauseabondi, soprattutto con l’aumento delle temperature. Si rischia di calpestarne passeggiando, scendendo dalle auto, dopo aver parcheggiato, e spesso si è costretti a camminare direttamente sul manto stradale, anche con rischi per la sicurezza. “Se in alcuni tratti la situazione sembra migliore – raccontano ancora i cittadini – è solo perché di tanto in tanto provvediamo privatamente alla pulizia. Chiamiamo a nostre spese una ditta che viene a tagliare le erbacce e a bonificare l’area intorno alle ville della zona”. La situazione va avanti almeno dal 2013 e si aggrava d’estate, tra blatte e a volte anche topi. “Tutto questo – aggiungono i residenti – mentre il Sindaco propina ordinanze rivolte alla cittadinanza e agli esercizi commerciali perché contribuiscano al decoro degli spazi e delle strade, per curare l’immagine della citta’ in vista dei Giochi del Mediterraneo”. “Non vogliamo presentare esposti – dicono – vorremmo solo vivere in spazi curati e dignitosi”.

64/100 Ripristinata la viabilità deciso anche il limite di velocità fissato ai 30 km orari, imposto prima delle rotatorie e lungo il chilometro interessato dai lavori che proseguono per il ripristino del ponte. Terminati con un giorno di anticipo, rispetto al programma previsto, i lavori di demolizione del ponte della Maglie – Cursi, sul tratto della statale 16 “Adriatica” interessato, ripristinata da lunedì sera la regolare circolazione dei veicoli, anche per quanto riguarda la viabilità del tratto della 275 Santa Maria di Leuca. Liberata dai cumuli di cemento, dopo la demolizione del ponte, dovuta ai danni causati, lo scorso 4 maggio, dal passaggio di un mezzo fuori sagoma, la strada lunedi sera è stata riaperta, ma con qualche limitazione. Circolazione più agevole grazie alle due rotatorie provvisorie realizzate prima e dopo il cavalcavia, in corrispondenza dello svincolo per il comune di Cursi e che, per chi viene da Maglie o dai comuni più a nord, permette di svoltare verso Cursi o imboccare l’inversione di marcia per ritornare are verso Lecce. Ripristinata la viabilità deciso anche il limite di velocità fissato ai 30 km orari, imposto prima delle rotatorie e lungo il chilometro interessato dai lavori che proseguono per il ripristino del ponte. Lungo questo tragitto la corsia è unica per senso di marcia con divieto di sorpasso . “Per il momento la realizzazione delle rotatorie – fanno sapere da Anas – è una soluzione provvisoria che restituisce comunque un collegamento strategico al territorio, riducendo significativamente i disagi per residenti e pendolari in attesa del completamento della ricostruzione del ponte“.

I militari entrano in azione come agenti di pubblica sicurezza, per far fronte ad esigenze straordinarie di prevenzione e contrasto alla criminalità. Anche in Puglia e in Basilicata come in altre parti d’Italia Esercito Italiano è impegnato nell’operazione Strade Sicure: controlli straordinari per presidiare le zone più a rischio sul territorio. Migliaia di veicoli controllati, oltre 20 arresti, decine di soggetti fermati. Più che positivo il bilancio in Puglia e Basilicata dell’operazione Strade Sicure, condotta a livello nazionale dall’Esercito Italiano. I militari entrano in azione come agenti di pubblica sicurezza, per far fronte ad esigenze straordinarie di prevenzione e contrasto alla criminalità. Intervista a Col. Giovanni Orazio Costa, com. Raggrupp. 3 Puglia e Basilicata

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle occupazioni abusive, è scattata l’esecuzione di un nuovo decreto di sequestro preventivo di urgenza, con sgombero degli occupanti, di un alloggio di proprietà Arca nel quartiere Japigia. Via Guglielmo Appulo, al civico 18, quartiere Japigia di Bari. Scatta una nuova esecuzione di sgombero di un immobile di proprietà dell’Arca Puglia Centrale, occupato abusivamente e sottoposto a sequestro. Un appartamento al quinto piano di questa palazzina di oltre 85 metri quadri, oltre a balconi e posto auto in cui risiede, sembra da solo – ma sul citofono risultano due cognomi – Domenico Orofino, 45 anni, presunto affiliato ad un clan del rione. Sul posto sono intervenuti polizia, polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri, servizi sociali. Intestataria della casa era la madre di Orofino, deceduta nel 2016. Nello stesso anno il figlio avrebbe inoltrato una richiesta all’Arca di subentro, però rigettata per una morosità importante. Il 15 aprile 2025 Arca ha emesso un decreto di rilascio dell’immobile. Un atto amministrativo previsto dalla legge che, una volta notificato, non consente alcun tipo di sanatoria. Ad agosto Orofino, stando alla ricostruzione dei fatti, ha chiesto il concordato, anche questo respinto. E ora Arca, come da nuovo decreto sicurezza, ha proceduto allo sgombero. Intervista a Avv. Pietro Augusto De Nicolo, Amministratore Unico Arca Puglia Centrale

Puntuali, anche quest’anno, gli incendi di grano in provincia di Foggia, con la mietitura in corso. Si tratta, quasi sempre, di roghi dolosi, denuncia la Coldiretti, che chiede l’intervento del prefetto. Un film che si ripete puntualmente all’inizio della mietitura: sono già centinaia gli ettari di grano duro in fumo nel Foggiano, in ogni angolo della Capitanata. Quest’anno, i roghi di origine dolosa stanno colpendo, soprattutto, la vasta area al confine tra il Basso Tavoliere e i Monti Dauni meridionali.Le associazioni agricole sono preoccupate e sollecitano l’intervento delle istituzioni. Intervista a Lorenzo Belcapo, direttore Coldiretti Foggia

deliziosa
farmacia-migali