delizia-che-sera
banca-popolare-di-puglia-e-basilicata

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

Servizi TG

Dal nuovo raid al cantiere del parco fotovoltaico di Punta Riso agli autobus della STP, fino alle isole ecologiche e agli arredi del lungomare. A Brindisi cresce la preoccupazione per una lunga serie di episodi vandalici che colpiscono il patrimonio pubblico e mettono in discussione decoro, sicurezza e qualità della vita. Non un episodio isolato, ma l’ennesimo tassello di una lunga sequenza di atti vandalici che negli ultimi mesi stanno interessando Brindisi. L’ultimo episodio riguarda il cantiere dell’impianto fotovoltaico di Punta Riso, dove ignoti hanno danneggiato a sassate parte delle opere in corso. Un gesto che colpisce un’infrastruttura strategica, finanziata con fondi pubblici, destinata a rendere più sostenibile il porto cittadino. Ma il raid di Punta Riso si inserisce in un quadro ben più ampio. Autobus della STP presi di mira con lanci di pietre e danneggiamenti, tanto da rendere necessario in passato il rafforzamento delle misure di sicurezza sui mezzi. E ancora, isole ecologiche vandalizzate, cestini, segnaletica e panchine distrutti o imbrattati, giochi per bambini danneggiati, soprattutto nei parchi pubblici, e continue incursioni contro beni destinati all’intera collettività. Un fenomeno che produce costi elevati per le casse pubbliche e sottrae risorse che potrebbero essere investite in nuovi servizi, manutenzioni e opere per la città. Più che singoli episodi di teppismo, emerge il rischio di una vera e propria aggressione al patrimonio comune. Un problema che incide sulla vivibilità di Brindisi e che richiede non solo controlli e sanzioni, ma anche un forte investimento sul piano culturale e del rispetto dei beni pubblici. Perché ogni atto vandalico non colpisce soltanto un autobus, una panchina o un impianto: colpisce l’intera comunità.

Si cerca di fare quadrare i conti per arrivare compatti e uniti alla data del 11 luglio. Entrerà in vigore a Lecce il nuovo regolamento sulla vivibilità urbana varato dal Comune per disciplinare la movida nel cuore del centro storico e che prevede una “premialità” per i locali che si doteranno di un servizio di vigilanza privata per garantire una maggiore sicurezza e che potranno restare aperti fino alle 3, con la chiusura all’una invece per chi vi rinuncerà. Una questione che sta spaccando il fronte dei locali perché molti dei titolari non hanno alcuna intenzione di sobbarcarsi di un costo aggiunto che come lamentato dovrebbe essere a carico del pubblico e non del privato. Ore calde in cui gli stessi operatori cercano di trovare la quadra. La questione è stata posta in un incontro con una delegazione di operatori svoltosi nella sede di Confcommercio dove è sollevato il problema dei costi da sostenere. Intervista a Danilo Stendardo (operatore commerciale), Federico Pastore ( dir. Confcommercio Lecce)

Al netto della mancanza di giudici, delle falle del sistema telematico, a Bari la giustizia funziona. Ne è un esempio il fatto che per un episodio di stalking il processo inizia ad appena 4 mesi dai fatti. Tempi record, o quasi. Le contestazioni risalgono a marzo, e la prima udienza dibattimentale è fissata per il prossimo 2 luglio. L’imputato è un 50enne residente in provincia di Brindisi, mentre la vittima, assistita dall’avvocato Anna De Tommaso dell’associazione Gens Nova, la sua ex compagna. A far scattare le presunte condotte persecutorie, il rifiuto della donna a riprendere una relazione già interrotta. Tra febbraio e marzo, secondo le contestazioni, l’uomo avrebbe effettuato continue telefonate per tutto l’arco della giornata, anche in orari notturni, minacciando la ex di presentarsi sotto la sua abitazione se non avesse sbloccato la sua utenza. In un’altra occasione, le avrebbe telefonato ben 79 volte mentre era uscita con un’amica, per poi presentarsi sotto la sua abitazione e citofonarle dalle 3 alle sette del mattino.

Si lavora anche di notte, in corso Vittorio Emanuele, dove e’ stato partito il cantiere per la realizzazione del Brt, che così ha raggiunto il cuore della città. Vediamo come stanno andando le cose, in una zona, solitamente di grande traffico. Ricordiamo che da corso Vittorio Emanuele, passeranno la linea Blu, che collegherà piazza Aldo Moro con viale di Maratona, l’area è quella a nord, della Fiera del Levante, con la diramazione Blu Bis, che prolungherà il servizio fino alla stazione di Lamasinata; la linea Rossa che collegherà piazza Moro a via Aquilino, quartiere Japigia, e la linea Lilla che partendo sempre dalla Stazione, arriverà a viale Einaudi. Intervista a Domenico Scaramuzzi, assessore ai Lavori pubblici Comune di Bari

Da parte sindacale, arriva anche un fermo richiamo alle istituzioni, Regione e Ministeri, del Made in Italy e del lavoro, innanzitutto, perché tornino al tavolo a garanzia di lavoratori e territorio. Torniamo sulla vertenza Natuzzi. Dopo il mancato accordo in sede ministeriale, della settimana scorsa, l’azienda ha incontrato i sindacati nella sede di Confindustria a Bari. Sei ore di riunioni, che non hanno prodotto nessun passo avanti. I rappresentanti dei lavoratori hanno annunciato assemblee, in tutti gli stabilimenti, per il 3 luglio e chiesto che le istituzioni riportino l’azienda al tavolo. Interviste a Luigi Sideri, Filca Cisl Puglia; Ignazio Savino, Fillea Cgil Puglia

Consegnati i lavori di ammodernamento della Statale 89 tra Foggia e Manfredonia. Obiettivo: mettere in sicurezza una delle strade più trafficate della Capitanata, dove tre persone sono morte nei giorni scorsi. Tre anni e mezzo per mettere in sicurezza la Statale 89 tra Foggia e Manfredonia, nel tratto più critico, senza spartitraffico, di dodici chilometri, dove, nei giorni scorsi, tre foggiani hanno perso la vita in un incidente stradale. A settembre inizieranno i lavori tra la base di Amendola e Manfredonia. Intervista a Francesco Ruocco, responsabile struttura Anas Puglia, Tullio Ferrante, sottosegretario ai Trasporti

Una chiatta è al lavoro per posizionare le scogliere frangiflutti che proteggeranno il litorale e favoriranno il ripascimento della spiaggia. Un intervento da 2 milioni e 400 mila euro, primo lotto di un progetto da 5 milioni e mezzo destinato alla tutela della costa. Nello specchio d’acqua antistante la costa è operativa una chiatta che sta posizionando i massi destinati a formare una barriera frangiflutti. E’ il primo lotto di un più ampio progetto di tutela della costa finanziato attraverso il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con un investimento di 5 milioni e mezzo di euro. Per questa prima fase il valore dei lavori è di circa 2 milioni e 400 mila euro. Le rocce utilizzate provengono da cave locali e vengono trasportate direttamente via mare, evitando così il passaggio di mezzi pesanti sulle strade. L’obiettivo è ridurre l’impatto delle mareggiate, favorendo il naturale ripascimento della spiaggia. Ma il progetto di difesa costiera non si fermerà a Lendinuso. Intervista a Elio Ciccarese (sindaco di Torchiarolo)

L’incontro pubblico si è tenuto al Seminario Vescovile con la presentazione del progetto architettonico, storico e sociale dell’iniziativa. Mettere al centro la cura della persona e la solidarietà, in un contesto residenziale più moderno e inclusivo. La Residenza socio-assistenziale per anziani “San Pietro”, l’antico omonimo Istituto nel centro storico di Molfetta, sarà presto restituita alla comunità cittadina. I dettagli della riqualificazione dell’immobile di rilevante valore storico, architettonico e sociale sono stati presentati dall’Associazione AICCOS APS, in collaborazione con la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Molfetta. Intervista a Maria Luigia Paparella – Presidente di AICCOS APS, Onofrio Giuseppe Colasanto – Direttore dei lavori Servizio di Damiana Sgaramella

Presentato a Grottaglie il corso di specializzazione post diploma, per diventare tecnici esperti nell’uso delle nuove tecnologie nel settore dell’aerospazio. L’alta formazione risponde alle esigenze delle imprese e alla vocazione del territorio. Partirà da settembre a Grottaglie, capitale dell’aerospazio italiano ed europeo, il corso Tecnico superiore delle tecnologie produttive per l’Aerospazio. Un percorso formativo altamente specializzato, gratuito e post diploma, per diventare tecnici capaci di operare nel settore delle tecnologie produttive avanzate, applicate al settore aerospaziale, acquisendo competenze legate ai processi industriali innovativi e alle nuove tecnologie di produzione. Più semplicemente, si imparerà a progettare, simulare, sviluppare, testare e realizzare prodotti per il settore aeronautico, aerospaziale e dell’automotive. L’alta formazione va incontro alle imprese, nel percorso presentato dal Comune, in collaborazione con Confindustria Taranto, Leonardo, e ITS Academy Mobilità sostenibile e Aeropazio. Una vocazione naturale ormai per Grottaglie. Di pochi giorni fa la firma del protocollo tra il Governo e la società americana Radia per la realizzazione dell’areo più grande del mondo. E la recente joint venture tra Leonardo e Baykar per la produzione di droni. Intervista a Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie

Grottaglie vuole diventare Comunità energetica rinnovabile. L’amministrazione incontra cittadini e imprese per unire le forze e partecipare al bando regionale. Cittadini, imprese e Comune di Grottaglie si sono incontrati per discutere di risparmi sulle bollette, di riduzione degli impatti ambientali, di socialità, perché insieme si può diventare Comunità energetica rinnovabile. È l’obiettivo che si pone l’amministrazione: diventare una città green, in linea coi principi dell’Agenda2030. Persone e aziende, assieme all’ente pubblico, diventerebbero produttori prima, e consumatori poi, di energia pulita. Accanto all’amministrazione, il mondo dell’artigianato con CNA Puglia e Brindisi-Taranto già impegnate nella transizione energetica, e l’istituto di qualificazione delle imprese di installazione impianti. Sono stati illustrati i vantaggi delle comunità energetiche, e rappresentate le opportunità offerte dall’avviso regionale, in scadenza in queste ore. Intervista a Maurizio Stefani, assessore Ambiente Comune di Grottaglie

Tende piantate e sciopero della fame a Nardò. Gli agricoltori si ribellano al tributo 630 del Consorzio di Bonifica. Dieci anni di cartelle esattoriali che stanno colpendo persino le civili abitazioni. Oggi a Bari la politica cerca l’intesa su un emendamento unitario: l’obiettivo è spingere Roma a stanziare 30 milioni di euro dai fondi post-Xylella per azzerare il decennio contestato. Intanto, d’intesa con l’Agenzia delle Entrate, si bloccano i fermi amministrativi sulle auto sotto i mille euro. Intervista a Salvatore Perrone – Gruppo Salento Servizio di Matteo Bottazzo

Ancora tanta afa nel Foggiano, dove il gran caldo rende più difficile il lavoro in agricoltura. Ecco la situazione nel Basso Tavoliere, una delle zone più importanti del comparto in Italia. Trenta gradi già alle 8 del mattino: l’afa, dunque, rende ancora più pesante il lavoro in agricoltura nel Tavoliere. Quando le giornate diventano roventi, le campagne si popolano prima ancora dell’alba, per sfruttare le ore più fresche. Qui siamo a Orta Nova, nel Sud Foggiano, una delle zone più importanti per il settore agricolo italiano. Intervista a Domenico Clinca, imprenditore agricolo, Lorenzo Losito, imprenditore agricolo, Francesco Festa, imprenditore agricolo

Al via, il 30 giugno, modifiche alla circolazione e alla sosta, in corso Vittorio Emanuele, dove per un mese, di giorno e di notte, saranno in corso i lavori per la realizzazione del Brt. Il primo tratto delle piste ciclabili è stato rimosso: è quello tra via Sparano e piazza IV novembre, lo stesso accadrà, con l’avanzamento dei lavori, con quello compreso tra la via dello shopping e via Quintino Sella, come già accaduto con le piste ciclabili light, cancellate sul lungomare Nazario Sauro. Piste ciclabili e parcheggi, saranno sacrificati per consentire il transito dei bus elettrici, con la corsia dedicata, che in corso Vittorio Emanuele – dove i lavori procederanno giorno e notte per circa un mese – interesserà tre linee: blu, rossa e lilla, che da questo asse, si dirameranno lungo quattro direttrici principali: corso Cavour, via Andrea da Bari, piazza Massari e via Quintino Sella, collegando il centro con la stazione, la fiera, e parco 2 giugno. Nel dettaglio, la linea blu – sei chilometri e 15 fermate – andrà da piazza Aldo Moro a via di Maratona; la rossa, 7 chilometri, collegherà piazza Aldo Moro a via Aquilino a Japigia, dove convergerà anche la linea Verde, nel tratto finale che arriva da via Caldarola, che collegherà il centro storico con la zone sud-orientale della città. La linea lilla, che completa il sistema delle quattro linee principali, andrà da piazza Aldo Moro a viale Luigi Einaudi. Due le fermate – con pensiline tecnologiche e tabelle per l’informazione agli utenti – su corso Vittorio Emanuele del sistema Brt: tra via Argiro e via Melo, a servizio delle linee Rossa e Lilla, e tra via Lombardi e piazza Massari, a servizio delle linee blu, rossa e lilla.

Saranno impiegati nei lidi salentini come assistenti bagnanti formati ad hoc, e aiuteranno gestori e turisti. Il progetto “Io salvo”, primo in Italia, punta al reinserimento sociale di 13 detenuti a fine pena. Un video racconta la loro esperienza. Rieducare e reinserire socialmente i detenuti costretti all’interno dell’Istituto penitenziario di Lecce, e ridargli un’opportunità nuova di vita e di riscatto dopo aver scontato la pena detentiva. Questo l’obiettivo di “Io Salvo” il progetto pilota, primo in Italia, che su iniziativa del prefetto di lecce Natalino Manno permette a 13 detenuti di essere impiegati, dopo un corso per assistenti bagnanti, nei lidi delle marine di Lecce, Melendugno e Vernole, e uno di loro in un lido nel tarantino. Un progetto che trova il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali, procura e istituto di pena, e di Confimprese Italia imprese demaniali. Un’iniziativa grazie alla quale i detenuti riescono a sentirsi utili alla società, aiutando i gestori, i bagnini abilitati e gli stessi turisti, e in riva al mare a respirare qualche ora di libertà fuori dalle mura del carcere. Intervista a Mauro Della Valle – Pres. Confimprese demaniali Italia

“Lascia una città in crescita” il Prefetto di Bari Francesco Russo, che in occasione del suo saluto, ha sottolineato, anche gli aspetti problematici da tenere sotto controllo. Tra questi, la necessità di fare attenzione ai giovani. “Bisogna seguire molto i ragazzi…”. Va ai giovani, il pensiero del prefetto Francesco Russo, nel suo saluto alla città, alle soglie del pensionamento. Un appello alle istituzioni di una città in crescita, ha detto Russo, che nel bilancio del suo mandato, ha sottolineato il lavoro di squadra e risultati raggiunti con la magistratura e le forze dell’ordine, siglato anche da una serie di protocolli, che non sono rimasti lettera morta. E a proposito degli ultimi sviluppi della vicenda scaturita dall’inchiesta della dda Codice interno, ha precisato che il percorso di monitoraggio disposto sulle aziende partecipate, non è finito. Intervista a Francesco Russo, Prefetto di Bari

È stato rinviato a data da destinarsi. Salta il consiglio comunale monotematico sulle vicende relative al Bari Calcio chiesto dalle opposizioni e in programma lunedì (29 giugno) pomeriggio. Notificato al Comune il ricorso al TAR di una società contro il bando per la gestione quinquennale del San Nicola. Interviste ad Antonio Ciaula, consigliere comunale FDI Bari; Fabio Romito, capogruppo opposizione centrodestra al Comune di Bari; Antonio Ciaula, consigliere comunale FDI Bari Servizio di Roberta CampanellaRiprese e montaggio Cosimo Caragiulo

Svelati i simboli dell’evento in programma dal 21 agosto al 3 settembre: un racconto di popoli, musica e identità ionica. Sul fronte spicca il logo dei Giochi: le due X del numero romano 20 diventano figure ispirate al Monumento al Marinaio, simbolo di Taranto e dell’incontro tra i popoli. Sono le medaglie ufficiali dell’evento sportivo in programma dal 21 agosto al 3 settembre. Un design che richiama il mare, il movimento e lo spirito di condivisione che anima i Giochi. Lo spot ufficiale unisce danza e sport per raccontare i valori di incontro e condivisione tra i popoli del Mediterraneo. “Ballate e non vi stancate mai” è lo slogan scelto dal gruppo ionico i Terraross con il ritmo della tradizione popolare pugliese, accompagnato dalle musiche originali del compositore Roberto Molinelli.

Città da bollino rosso, con il termometro che, nel Foggiano, è arrivato ieri a sfiorare i 40 gradi. Vediamo come cittadini e turisti hanno affrontato le ultime ore bollenti. Calda, caldissima Puglia. Nella seconda domenica d’estate, l’intera regione ha fatto i conti con un clima estremo. A partire dal capoluogo, dove le temperature sin dalle prime ore del mattino hanno raggiunto i 34 gradi, con una percezione fino ai 36, condizione per cui Bari è rientrata tra le città a cui il Ministero della Salute ha assegnato il bollino rosso. Come si difendono i cittadini? Servizio di Serena Manieri

Partita a rilento la stagione, ma i numeri sono destinati a crescere. Intanto i weekend segnano il pieno. Soddisfatti i bagnanti per servizi, ordine e pulizia. C’è il pienone a Castellaneta marina, soprattutto nel weekend. Spiagge libere e lidi sono affollatissimi. Superato lo stress per cercare parcheggio e pagare il ticket per la sosta, si trovano in compenso servizi, pulizia e mare splendido. Per sistemare l’auto, qualche richiesta specifica.

deliziosa
deliziosa