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Servizi TG

Tolleranza zero contro sprechi e spese folli con carta di credito in enti e agenzie regionali, lo stabilisce una direttiva presidenziale dopo le magagne del passato. La Regione Puglia rafforza i controlli sulla gestione finanziaria di agenzie, società partecipate, fondazioni ed enti controllati. Una stretta senza precedenti contenuta nella direttiva emanata dal capo di gabinetto del governatore Decaro, dottor Pellegrino, che punta a stanare le gravi irregolarita’ contabili emerse in passato, da ultimo quelle venute a galla nell’agenzia puglia promozione. D’ora in poi le società regionali devono maneggiare con cura il danaro pubblico. Stop alle carte di credito nominali distribuite a presidenti, direttori, dirigenti e dipendenti. Sarà ammessa una sola carta di credito centralizzata per pagare servizi digitali o liquidare spese non eseguibili in altra forma. Le uscite consentite solo tramite bonifico o mandati di tesoreria. Scatta poi la separazione fra chi autorizza e chi paga, vietato usare codici condivisi e accessi generici. Tutti i pagamenti andranno tracciati con credenziali personali e sistemi di autenticazione rafforzati. La scure riguarderà anche contributi pubblici, rimborsi e auto di servizio. Prima di liquidare le note spese andrà verificata la regolarità fiscale del beneficiario mentre saranno geolocalizzati per le verifiche gli spostamenti delle auto di servizio. Gli enti devono adeguarsi entro due mesi pena l’avvio di diffide, ispezioni e poteri sostitutivi. Su tutto il blocco dei contributi pubblici a chi non garantirà conti in ordine e pagamenti tracciati e trasparenti.

Svolta green in arrivo per la gestione dei rifiuti e il decoro urbano. Conclusi i lavori di posizionamento a fine mese, dalla prima settimana di luglio entreranno ufficialmente in funzione le nuove isole ecologiche cittadine, divise in tre macro-aree strategiche. Nel centro storico saranno attive nove postazioni, tra cui via Marco Aurelio, via Adua e l’area dell’ex Manifattura Tabacchi, una scelta mirata a eliminare i vecchi mastelli stradali e a salvaguardare il patrimonio architettonico nelle zone a forte impatto turistico. Nel centro urbano la capillarità è garantita da sei postazioni principali, come via Oberdan, via Trinchese e piazza Ariosto, a cui si aggiungono le nuove strutture recintate e interrate in quartieri chiave come piazzale Siena e via Bari per sostenere i grandi volumi di conferimento quotidiano. Infine, il piano copre il litorale per rispondere al picco della stagione estiva. Cinque postazioni recintate di ultima generazione saranno attive nelle marine, da Spiaggiabella a Frigole e San Cataldo, per garantire massima igiene e contrastare l’abbandono dei rifiuti. Servizio di Matteo Bottazzo

Dopo la nuova ordinanza sindacale sul corretto conferimento dei rifiuti, sono scattati i controlli e anche sanzioni salate in tutta la città di Bari. Ieri sera l’ultima in ordine di tempo. Per dire basta allo scempio dell’ambiente. Abbiamo fatto un giro per quartieri. Via Giulio Petroni. Enormi sacchi di rifuti abbandonati in prossimità dei cassonetti e senza differenziare correttamente. Gli agenti della polizia locale impegnati nel contrasto al degrado urbano in tutta la città hanno fatto i controlli. Tra immondizia di ogni genere, sono spuntati anche gli scontrini e sono risaliti all’attività commerciale. Sanzione da mille euro, come da nuova ordinanza sindacale sulle regole di conferimento entrata in vigore il primo giugno scorso. Attenzione, perché alla terza reiterata violazione scatta anche la sospensione dell’attività. Dopo i primi giorni, è tolleranza zero. E inizia a funzionare anche se non è semplice educare cittadini ed esercenti ad avere più rispetto dell’ambiente in cui vivono. Queste immagini in Viale della Resistenza sono pressoché quotidiane. Non cambia la situazione nei pressi di Parco Rossani ma qui sarà potenziato il numero di cassonetti. Girando per altri quartieri, in particolare nel rione Madonnella dove sono stati installati i cassonetti intelligenti, le immagini ci restituiscono strade molto più ordinate e pulite. Le violazioni accertate finora sono oltre 150, una 15ina le sanzioni da mille euro. I controlli proseguiranno con un unico obiettivo: tutelare il decoro urbano ma occorre l’impegno di tutti con comportamenti responsabili. Intervista a Carla Palone, assessore Polizia Locale Comune Bari

L’intervento, illustrato in presidenza, punta alla rigenerazione di due edifici storici: l’hotel campus e gli ex uffici regionali. Disco verde alla realizzazione di una nuova residenza universitaria da centonovantadue posti letto. Un’iniziativa promossa in collaborazione fra regione Puglia, Adisu e Università di Bari che puntano a dare una risposta alla carenza di alloggi studenteschi che ogni anno mette in difficoltà migliaia di fuori sede. L’intervento, illustrato in presidenza, punta alla rigenerazione di due edifici storici: l’hotel campus e gli ex uffici regionali di via Celso Ulpiani. Eccolo il progetto vincitore delle nuove residenze universitarie che prevede camere ampie e confortevoli, spazi studio, sale per la musica, aree fitness, caffetteria e luoghi di aggregazione aperti alla città. Interviste a Roberto Bellotti, Rettore Università di Bari e Silvia Miglietta, Assessore regionale cultura

Scatta l’ordinanza del sindaco, rivolta soprattutto ai commercianti. Saranno obbligati a pulire o saranno multe salate. Deiezioni canine, spazzatura, erbacce a pochi passi da una pizzeria. Scatoloni abbandonati davanti ai cassonetti, occupando peraltro la pista ciclabile. Sporcizia davanti alle saracinesche e alle vetrine. Siamo a Taranto, dove decoro urbano e igiene pubblica sono diventati oggetto di un’ordinanza del sindaco Piero Bitetti. La misura è rivolta a tutti i cittadini ma, è specificato, soprattutto ai commercianti, obbligati a pulire l’area esterna dei negozi, area pubblica, e a dotare gli spazi di contenitori per la differenziata, o saranno multe dalle 200 alle 500 euro, col rischio sospensione dell’attività anche fino a 15 giorni. Per la categoria è un paradosso. Intervista a Giuseppe Spadafino, presidente Confcommercio Taranto, Giuseppe Spadafino, presidente Confcommercio Taranto

Qualcuno è arrivato a piedi, qualcuno in bici, altri accompagnati dal datore di lavoro dopo una giornata nei campi. E poi c’è chi ha trovato rifugio per un mese in qualche masseria abbandonata, o ha trovato una sistemazione di fortuna, e qualcuno, ancora, ha sostato proprio davanti ai cancelli del centro dove potranno finalmente dormire, lavarsi e mangiare dopo una giornata di lavoro. Nella zona industriale di Nardo’ ha riaperto la Foresteria di Boncuri. 80 moduli abitativi accoglieranno i braccianti di diverse nazionalità e che arrivano da ogni regione e d’Italia. Perché loro non sono stanziali, si spostano così come cambiano le stagionalità, seguendo il ciclo delle coltivazioni. In Sicilia per le arance, in Calabria per le fragole, a Turi per le ciliegie. E poi arrivano nel Salento per la raccolta delle angurie. Aggrappati alla recinzione della foresteria aspettano di entrare. Qualcuno prega, qualcun altro legge. Poi ad uno ad uno accedono al centro per il controllo dei documenti e l’assegnazione del posto letto. Intervista a migrante e a Lorenzo D’Amico – Flai- Cgil Lecce

Dalla crisi dell’ex Ilva alla vertenza Natuzzi. Sono tanti i temi di cui ha parlato la segretaria generale Cisl Daniela Fumarola, a Bari in occasione del consiglio generale della sezione pugliese. Interviste a Daniela Fumarola, Segretaria generale Cisl; Antonio Castellucci, segretario Cisl Puglia

Un castello da mille e una notte, immerso nella campagna salentina, tra le 100 strutture più belle al mondo. È il rifugio preferito di attori, artisti e personaggi noti. È “Castle Elvira“, un luogo fiabesco, tra i comuni di Trepuzzi, Squinzano e Campi, riportato a nuova vita grazie a un lavoro certosino di restauro. Una decina di camere a disposizione degli ospiti, due piscine, una sala cinema e un ristorante con prodotti che arrivano direttamente dall’orto della struttura. Le interviste a Harvey B. Brown, proprietario Castle Elvira e Giorgio De Donno, direttore della struttura.

Ufficiale il sostituto di Pantaleo Corvino. Un’investitura ufficiale, arrivata dopo l’addio, improvviso di Pantaleo Corvino e la trattativa con Sogliano, confermata dal presidente, che avrebbe dovuto collaborare con Trinchera. Così non è stato e allora la società cambia asset per essere gestita da dirigenti che si sono formati e cresciuti tutti tra le mura della sede societaria. Ovviamente il nuovo responsabile dell’area tecnica ha voluto ringraziare in prima persona Pantaleo Corvino per quello che ha condiviso in questi anni di collaborazione. Ora inizia l’era Trinchera e il primo step sarà quello di programmare la nuova stagione con mister Eusebio Di Francesco. di Matteo Bottazzo Interviste a Saverio Sticchi Damiani, Presidente U.S. Lecce; Stefano Trinchera, Responsabile area tecnica U.S. Lecce

Per la prima volta in Italia con tecnica robotica a un unico accesso ha ridato la vita ad un 44enne affetto da rene policistico gia in dialisi da tempo, destinato ad una ulteriore peggioramento della malattia. A portarlo a termine con successo l’equipe dell’unità operativa complessa di urologia del Policlinico grazie alla generosità della madre 61enne dell’uomo che ha scelto di donare l’organo al figlio . Questi aveva subito l’asportazione di un rene, stava sopravvivendo con l’altro comunque malato ed era stato costretto alasciare il lavoro per le sue condizioni di salute. Un intervento delicato compiuto con l’ausilio del robot come già molti ne vengono eseguiti al policlinico di bari, ma con un’ulteriore evolozione della tecnica chirurgica: un’unica incisione di circa 7 centimetri e non più attraverso tre o 4 piccole incisioni nella parete addominale, attraverso cui è stata inserito il braccio robotico e gli strumenti micro chirurgici. Intervista al Professor Pasquale Ditonno, direttore dell’unità operativa di urologia e del centro trapianti rene Policlinico di Bari

La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e la rimodulazione del quadro finanziario per gli interventi di manutenzione strutturale del ponte. Il cavalcavia De Gasperi continua a essere una delle infrastrutture più delicate della viabilità brindisina. Un ponte strategico che collega il centro città ai quartieri periferici, scavalcando la stazione ferroviaria, ma che da anni presenta criticità strutturali e limitazioni al traffico. Una situazione che nel tempo ha alimentato preoccupazioni, soprattutto dopo il distacco di frammenti di cemento armato finiti su un’auto in sosta nel sottopasso di via Tor Pisana. Segnali di un degrado che affonda le radici nel tempo: infiltrazioni, ferri esposti e ammaloramenti diffusi. Già nel 2018, dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, anche il De Gasperi fu inserito tra le opere da monitorare a livello nazionale. Le verifiche evidenziarono criticità tali da ipotizzare una demolizione e ricostruzione completa dell’infrastruttura, con un costo di 13 milioni di euro. Per evitare l’interruzione della viabilità si scelse però la strada del monitoraggio costante e del divieto ai mezzi pesanti, tuttora in vigore. Ora arriva una nuova fase. La giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica e la rimodulazione del quadro finanziario per gli interventi di manutenzione strutturale del cavalcavia. Un investimento complessivo di oltre 600mila euro che segna il passaggio alla fase operativa dei lavori. Il progetto prevede interventi mirati di consolidamento e soprattutto una riduzione del carico sulla struttura. Attraverso la rimozione degli strati esistenti e il rifacimento della pavimentazione e dei marciapiedi, il ponte verrà alleggerito, migliorandone le condizioni di sicurezza. Si tratta però di un intervento di medio periodo: i tecnici stimano una durata residua di circa cinque anni, mentre resterà in vigore il divieto di transito ai mezzi pesanti.

La Puglia è tra le regioni agricole più importanti in Italia e in Europa. Le prime province per numero di imprese sono Bari (23.800) e Foggia (23.300). Non tutte presentano un elevato livello di sostenibilità. Secondo il rapporto Puglia 2026 di Agricoltura100 presentato a Crispiano, su 312 aziende agricole pugliesi, più della metà – il 52,7% – mostra un livello di sostenibilità alto e medio alto. Sebbene il dato resti inferiore alla media nazionale del 57,9%, testimonia un percorso avviato anche se non ancora consolidato. Per Antonello Bruno, Presidente Confagricoltura Puglia, i dati confermano che le imprese pugliesi hanno intrapreso un percorso virtuoso, considerato che dal 2020 a oggi la quota di aziende ad alto livello di sostenibilità è cresciuta in modo costante. Secondo il rapporto, infatti, il 70% delle imprese offre una buona qualità e sicurezza alimentare, il 60% l’impegno nella sostenibilità ambientale. Ma il sistema aziendale pugliese presenta criticità nella gestione dei rischi (ambientali, economici, organizzativi), dove solo il 35,3% delle imprese raggiunge livelli medio‑alti e alti, a fronte del 43,9% nazionale. Migliorare si può: occorre lavorare soprattutto sulla differenziazione qualitativa delle produzioni, innovazione e gestione del rischio idrogeologico e climatico. Per Andrea Bertalot, Vicedirettore Generale Reale Mutua Assicurazioni i dati evidenziano come quella pugliese sia un’agricoltura di qualità che permette alle imprese di crescere più della media e ottenere migliori risultati reddituali.

Apprezzeremo tanto chiunque possa aiutarci a recuperare almeno l’anello. Abbiamo trascorso un bel soggiorno a Bari, ci racconta Jan Brodman, ma l’ultimo giorno, siamo rientrati a mezzanotte e siamo andati direttamente a letto. Al risveglio, abbiamo iniziato a sistemare i nostri bagagli, le cose che abbiamo comprato in Puglia, l’olio d’oliva, i souvenir. Solo allora ci siamo accorti degli oggetti che erano stati rubati, soprattutto la fede nuziale. Siamo sposati da 24 anni, non tolgo mai l’anello. Il giorno prima, dovendo fare il bagno al mare, l’avevo lasciato in camera per non perderlo, e mi ero dimenticato di rimetterlo, al ritorno. È triste, in quel anello ci sono tanti ricordi, e anche negli orecchini di mia moglie, un regalo di compleanno. Finora siete stati contattati via Facebook da qualcuno? Abbiamo ricevuto molti messaggi, e siamo felici che ci abbiate chiamato voi: apprezzeremo tanto chiunque a Bari, vedendo questo servizio, possa aiutarci a recuperare almeno l’anello con tutti i ricordi che porta con sé. Intervista a Jan Brodmann

Nella vicenda sarebbero coinvolti altri due amministratori. La rabbia dei cittadini aumenta, come il numero dei condomìni coinvolti: sarebbero più di trenta, a Foggia, i complessi residenziali, pubblici e privati, che avrebbero avuto problemi nei pagamenti con l’acquedotto pugliese e altri fornitori. Colpa del loro amministratore di condominio, che non avrebbe versato bollette per oltre due milioni e sarebbe fuggito all’estero. Nella vicenda sarebbero coinvolti altri due amministratori. Interviste a Pina Cutolo, residente condominio viale Pinto; Rocco De Carlo, residente condominio viale Pinto; Avv. Giovanni Marseglia, legale condòmini viale Pinto; Avv. Cristian Padalino, legale condòmini Rione dei Preti.

Una decina di atti vandalici, in pochi mesi, ai danni di un’associazione giovanile: succede a Rocchetta Sant’Antonio, nel Foggiano. L’ultimo episodio, il taglio dell’ulivo della pace. Presentata una denuncia ai carabinieri. Nel mirino, l’associazione ‘LiberaMente’ e le attività organizzate, da tanti anni, dai cittadini che la animano. L’ultimo episodio è avvenuto nei giorni scorsi, con il taglio dei rami dell’ulivo della pace e la rottura dei vasi allestiti nella stessa area verde, nell’ambito di un progetto regionale a sostegno delle politiche giovanili. Intervista a Chiara D’Antuono, ass. ‘Liberamente’ Rocchetta Sant’Antonio e Oreste Antonio Mangino, vice sindaco di Rocchetta Sant’Antonio

È partita a Brindisi la nuova rete di isole ecologiche intelligenti: dieci postazioni già attive nei diversi quartieri per rendere più ordinata e controllata la raccolta dei rifiuti urbani. Un sistema che punta su tecnologia e tracciabilità, con l’accesso regolato inizialmente tramite tessera sanitaria e l’introduzione dei badge per le famiglie. Siamo stati sul posto per vedere da vicino il loro funzionamento: strutture moderne, controllate e progettate per rendere più ordinato e tracciabile il conferimento dei rifiuti, oltre che per migliorare il decoro urbano. L’accesso consente di aprire gli sportelli e conferire i rifiuti in modo guidato, in attesa dell’introduzione di badge dedicati che renderanno il servizio ancora più strutturato. Le novità, però, non finiscono qui. Il titolare della posizione Tari potrà infatti recarsi a Palazzo di Città per ritirare un badge personale, che potrà essere utilizzato anche dai componenti del nucleo familiare per il conferimento dei rifiuti presso le isole ecologiche. Un sistema pensato per garantire maggiore flessibilità nell’uso del servizio, mantenendo però il controllo dei conferimenti e la tracciabilità dei rifiuti, con l’obiettivo di incentivare la raccolta differenziata e ridurre gli abbandoni. Intervista a Livia Antonucci (assessore all’Ambiente Comune di Brindisi)

Circa 10mila cittadini di Alberobello chiamati alle urne per esprimersi sul referendum consultivo relativo allo spostamento del mercato settimanale non alimentare. La parola passa ai cittadini di Alberobello sulla destinazione finale del mercato settimanale non alimentare del giovedì con tanto di referendum consultivo indetto dopo una petizione popolare. Alle urne sono chiamati circa 8.500 votanti chiamati a decidere se ricollocare il mercato in alcune vie centrali della città dei trulli, tra cui corso Trieste e Trento, corso Vittorio Emanuele, via Cesare Battisti, piazza Curri, piazza del Popolo, via Tenente Cucci, via Bissolati e piazza Giangirolamo. Storicamente era situato in largo Martellotta, spostato poi dopo il covid in via Barsento. Il referendum è il risultato di un lavoro articolato e condiviso, che ha visto il confronto con le parti sociali ed economiche del territorio. Si è scelto di mettere al centro di questo processo di cittadinanza attiva la partecipazione, attraverso lo strumento del referendum, per garantire ai residenti la possibilità di esprimersi in modo diretto e consapevole su una decisione che inciderà sulla quotidianità dell’intera Comunità. Le strade individuate sono frutto di uno studio svolto dal Consorzio Operatori Aree Pubbliche. E’ la prima volta che si sceglie di affidare direttamente ai cittadini una decisione che è insieme urbanistica, sociale e di viabilità.

Si stenta a credere che ad Alberobello ci sia un albero ormai morto a causa dell’indifferenza di chi avrebbe dovuto prendersene cura. Nello stesso stemma del comune è rappresentata un’enorme quercia. Ecco com’è ridotto, un grande fantasma. La natura ha tentato disperatamente di riprenderselo: qui è nata una pianta di fico, qui invece si scorge un nido. Ma non è bastato, ormai va abbattuto. L’associazione cittadina “Gianni Bimbo” nel febbraio del 2025 ha effettuato un’indagine fitopatologia per capire cosa ne abbia causato la morte. Intervista a Donato Bimbo, ass. Gianni Bimbo

La vacanza per gli ospiti della struttura è ripresa. Dopo l’incendio che ha interessato il bar in spiaggia del lido del Vivosa Resort tutto è rientrato nella normalità. E la vacanza per gli ospiti della struttura è ripresa. Tuffi in acqua e riposo sotto gli ombrelloni, distesi sui lettini, prima di raggiungere il tavolo del ristorante per il pranzo. Il pensiero corre agli attivi vissuti ieri durante l’incendio, ma passata la paura ci si gode il mare. Nessun ospite ha lasciato la struttura. Rimasti anche il calciatore Mario Balotelli e il fratello. Interviste: Clienti Resort; Veronica Milo – Direttrice Vivosa Resort

Con l’inizio della stagione estiva e l’aumento del traffico sulle strade del Salento, cresce drammaticamente il bisogno di sangue e plasma nei presidi ospedalieri. La rete di solidarietà si mobilita: l’associazione Frates mette in campo sessantadue gruppi di volontari e sei postazioni territoriali, ponendosi l’obiettivo di superare le mille sacche raccolte. Con l’estate il Salento si riempie di turisti, ma purtroppo aumenta anche il rischio di incidenti stradali. Per questo la raccolta di sangue diventa vitale. A lanciare l’appello, soprattutto ai giovani, è Sergio Pede, presidente territoriale Frates per Lecce e Brindisi. In tutto il territorio salentino saranno sei le postazioni attive nei presidi ospedalieri. Grazie allo straordinario sforzo di sessantadue gruppi di volontari, l’obiettivo è raccogliere oltre mille sacche di sangue e circa quattrocento litri di plasma, fondamentale per la produzione di farmaci salvavita. Sentiamo le parole del presidente. Intervista a Sergio Pede, presidente territoriale Frates per Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

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