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Un 26enne e una 20enne non hanno opposto resistenza Torna dopo un periodo di assenza e trova la sua abitazione occupata. Disavventura per un uomo di Taranto, che voleva rientrare nel suo appartamento ma ha trovato la serratura forzata ed effetti personali non suoi. Ha subito chiamato la polizia, che ha identificato i due occupanti: un ragazzo di 26 anni ed una ragazza di 20. I due – è stato accertato – erano lì da alcune settimane: non hanno opposto resistenza e hanno lasciato l’abitazione, dopo essere stati identificati.

La denuncia del sindacato di polizia Sei agenti della Squadra Mobile di Taranto sarebbero rimasti feriti in seguito alle esplosioni ravvicinate delle bombe carta e dagli oggetti lanciati durante la manifestazione pro Palestina che si è svolta a Roma sabato scorso. 30 in tutto gli uomini impiegati nei servizi di ordine pubblico provenienti dal capoluogo ionico. Il Sap, sindacato della Polizia, esprime solidarietà ai colleghi feriti, condanna l’ennesimo episodio di violenza cieca e organizzata contro chi indossa l’uniforme e chiede verifiche sulle scelte operative adottate durante gli scontri.

“Staneremo il marcio che non si vede. I fenomeni meno visibili sono quelli più pericolosi” Di Alessandra Martellotti Intervista Antonio Serpico, dirigente Squadra Mobile – Questura di Taranto

La Polizia ha sequestrato 17 chili di stupefacente Un uomo e una donna di 40 e 50 anni, viaggiavano in auto vicino Lecce, comodamente seduti su 17 chili di cocaina: è quanto scoperto dalla squadra mobile che li ha fermati ed arrestati. Avevano modificato i sedili dell’auto trasformandoli in contenitori per il trasporto della droga. Erano anche dotati di apertura meccanica. I due sono finiti in carcere. La droga e armi sequestrate. L’operazione è stata condotta con il supporto del commissariato di Gravina e la squadra mobile di Bari.

Scambi anche al distributore di benzina, arrestate 30 persone interviste: int. Gianluca Gentiluomo, capo squadra mobile Questura Andria; Renato Nitti, capo procura Trani

Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state rimosse Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino

L’accusa di spaccio di stupefacenti. In tutto 31 gli indagati Servizio di Linda Cappello

I poliziotti hanno perquisito la sua auto: hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso Un 31enne di Grottaglie è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di stalking, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo era stato più volte denunciato dalla ex compagna per minacce e comportamenti persecutori. Gli agenti lo hanno sorpreso nel cortile dell’abitazione della donna, alla loro vista ha reagito con violenza, cercando lo scontro fisico. Dopo averlo fermato, i poliziotti hannoperquisito la sua auto: qui vi hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso.

La giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia La polizia maltese sarebbe stata a conoscenza della presunta violenza subita il 22 luglio scorso da una 19enne trevigiana, ma la giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia. È la novità che emerge da fonti investigative citate dal sito Newsbook Malta. La vicenda è quella che vede indagati 5 ragazzi brindisini, uno dei quali minori, in vacanze a Malta per festeggiare la maturità. La ragazza, al rientro in italia, si è rivolta ai carabinieri del suo paese che hanno poi inviato l’informativa alla procura di Brindisi ed a quella per i minorenni di Lecce. Secondo la ricostruzione, la 19enne non avrebbe trascorso la serata con il gruppo, come riferito inizialmente. Erano in due locali differenti. Sarebbe stata invitata nelle loro stanze al rientro dai rispettivi locali e, in stato di ubriachezza, avrebbe subito i presunti abusi. I cinque, indagati a piede libero – tra loro anche un 17enne – hanno ammesso i rapporti sessuali, sottolineando però che fossero consenzienti. Il minore ha riferito, invece, di non essere stato presente. Venerdì scorso il pm Pierpaolo Montinaro ha incaricato un perito di analizzare i telefoni dei cinque indagati: il sospetto è che uno di loro avrebbe ripreso la scena e il materiale potrebbe essere stato condiviso sui social.

Un furgone è stato rintracciato dalla polizia: il proprietario è stato denunciato per porto abusivo di armi. Si cercano gli altri Ieri sera a Foggia è scoppiata una rissa con 15 persone, alcune anche armate di asce. La segnalazione alla polizia locale è giunta da una donna. Quando gli agenti sono arrivati, il gruppo, a quanto si apprende di etnia rom, si è dileguato a bordo di più mezzi, tra cui un furgone rintracciato poco dopo dalla Polizia. Il proprietario del veicolo è stato trovato in possesso di un’ascia ed è stato denunciato per porto abusivo di armi.  Sono in corso indagini per risalire alle altre persone che hanno partecipato alla violenta rissa.

L’operazione “Game Over” della Polizia ha portato a sette arresti

L’aggressore è fuggito, ma è stato bloccato dalla polizia. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine Forse un tentato furto sfociato in una tentata rapina alla base dell’aggressione subita ieri pomeriggio dal noto architetto leccese Alfredo Foresta all’interno del suo studio, in vico Giambattista del Tufo, nel centro storico di Lecce. Un uomo di circa 45 anni si è prima introdotto nell’atrio del palazzo e poi è salito al primo piano, dove ha sede lo studio, forse pensando di non trovare nessuno. Quando è stato sorpreso dal professionista gli si è scagliato contro e lo ha colpito con diversi pugni. Ha anche preso a schiaffi una collaboratrice dell’architetto. L’aggressione è proseguita anche per strada. L’uomo poi è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dalla polizia in piazza Sant’Oronzo. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine.

Secondo una prima ricostruzione, la caduta del piccolo sarebbe stata attutita dai fili per la biancheria stesa sui balconi sottostanti Lo definiscono un miracolo i medici del SS Annunziata di Taranto. Un bimbo di 5 anni sarebbe precipitato dal terzo piano di una palazzina. Secondo una prima ricostruzione, la caduta del piccolo sarebbe stata attutita dai fili per la biancheria stesa sui balconi sottostanti. La corsa al pronto soccorso dei genitori che erano in casa. Il bambino avrebbe riportato solo qualche lesione alle anche. La polizia sta indagando per accettare le cause della caduta, se sia stata accidentale oppure legata a qualche altro motivo.

Nella loro abitazione la polizia ha ritrovato oltre 500 grammi di marijuana La Polizia di Stato ha arrestato tre brindisini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Si tratta di un quarantaseienne e i suoi due figli rispettivamente di diciannove e ventitrè anni, tutti incensurati. Gli agenti hanno perquisito la loro abitazione, nella periferia di Brindisi, in cui sono stati trovati all’interno di un’intercapedine un bidone contenente alcuni sacchetti per un peso complessivo di oltre 500 grammi. È stato anche rivenuto un macchinario utilizzato per la chiusura “sottovuoto” dei sacchetti, bustine in cellophane e bilancini di precisione. I tre sono ora agli arresti domiciliari.

Nove le persone coinvolte nell’incidente tra auto e van È di sette feriti il bilancio del violento scontro frontale avvenuto questo pomeriggio (26.8 ndr) tra un’auto e un van avvenuto sulla strada statale 95var “Variante Tito-Brienza”, nei pressi di Brienza. In totale sono nove le persone coinvolte, sette delle quali ricoverate in diversi ospedali della Basilicata. Dopo i rilievi e gli interventi di soccorso, la statale è stata riaperta al traffico. Sul posto hanno operato vigili del fuoco, polizia e personale del 118, mentre squadre Anas hanno lavorato per garantire la piena transitabilità in sicurezza.

La visita della Polizia presso un ventitreenne con precedenti penali sgomina un altro reato, commesso dalla compagna Una 22enne è stata colta in flagranza dagli agenti della Questura di Taranto presso la sua abitazione mentre applicava ciglia finte in un vano abusivamente adibito a centro estetico. A portare alla luce l’infrazione, a sua volta, un altro soggetto incriminato, ovvero il suo compagno, un 23enne pregiudicato, che condivideva l’abitazione con la ragazza. La polizia si sarebbe presentata presso il 23enne per notificare gli atti emessi dal tribunale per i suoi precedenti, scoprendo così lo studio estetico abusivo della compagna. Al momento degli accertamenti, il ragazzo avrebbe reagito in maniera aggressiva: entrambi i soggetti sono stati denunciati.

Intervenuta la polizia di Canosa di Puglia, i mezzi sono sequestrati Due uomini di Andria sono stati arrestati dalla polizia perché era alla guida di due betoniere risultate rubate, lo scorso 17 luglio, in provincia di Pescara. I due sono stati fermati mentre percorrevano la provinciale 3, a pochi chilometri da Canosa di Puglia. I due mezzi pesanti erano preceduti da un’auto che fungeva da staffetta. La persona alla guida della vettura si è data alla fuga, mentre gli altri due sono stati bloccati ed arrestati per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. Le betoniere e l’auto sono stati sequestrati.

Non è in pericolo di vita, è andato in ospedale con la moglie Ferito da un colpo di pistola mentre era per strada con la moglie: è accaduto la notte scorsa a Taranto, vittima un 43enne ferito all’ascella. L’uomo, che non è in pericolo di vita, si trova al Ss Annunziata. La sparatoria in via Oberdan, diversi i colpi di pistola esplosi da persone a bordo di due scooter. Il ferito, un tarantino residente al Nord, è un pluripregiudicato tornato libero ad aprile, con precedenti per truffa, droga, ricettazione, evasione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Sul luogo dell’agguato la scientifica e la squadra mobile per i rilievi. Da chiarire se l’uomo fosse il bersaglio designato o se sia rimasto coinvolto in un regolamento di conti tra terzi.

La vittima è un ragazzo di 20 anni, colpito mentre andava a lavoro Prima un diverbio a causa del noleggio di un’auto, poi l’accoltellamento. Ad Andria la Polizia ha arrestato un 50enne con l’accusa di tentato omicidio e tentata estorsione ai danni di un 20enne. L’uomo avrebbe minacciato il giovane con una chiave inglese intimandogli di versare dei soldi. Qualche giorno dopo,alle 6.30 del mattino, avrebbe atteso la vittima vicino casa e mentre stava andando al lavoro lo avrebbe ferito con un coltello. La Polizia ha provveduto al fermo dell’indagato che è ora in carcere a Trani.

Uno è stato sorpreso dalla polizia mentre manometteva la portiera dell’auto e metteva in moto il mezzo, ha cercato di fuggire ma è stato subito fermato Due uomini, entrambi di circa 50 anni, sono stati arrestati dalla Polizia a Trani perché considerati i presunti autori di furti avvenuti nei giorni scorsi in città. Uno dei due è stato arrestato in flagranza: avrebbe manomesso la portiera dell’auto e poi avrebbe messo in moto il mezzo. Non appena è stato sorpreso, si è dato alla fuga ma è stato subito fermato dagli agenti e ora è in carcere. Un altro uomo è stato arrestato per aver rubato una moto. A incastrarlo, le immagini di videosorveglianza, gli abiti indossati e trovati dai poliziotti nella sua abitazione.

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