
Taranto, tentata violenza sessuale. Arrestato 40enne
Cronaca La vittima è una donna di 32 anni di origine rumena. L’uomo l’avrebbe invitata a casa sua, offrendole da mangiare Dovrà rispondere di tentata
La vittima è una donna di 32 anni di origine rumena. L’uomo l’avrebbe invitata a casa sua, offrendole da mangiare. Dovrà rispondere di tentata violenza sessuale un cittadino di origini nigeriane di 40 anni, arrestato dalla Polizia di Taranto, intervenuta in via Capecelatro a seguito di una segnalazione. La vittima è una 32enne rumena. L’uomo l’avrebbe invitata in casa offrendole da mangiare, ma una volta nell’appartamento, l’avrebbe afferrata per un braccio sbattendola con forza sul letto per costringerla a un rapporto. La donna è riuscita a divincolarsi, a correre in strada e ha chiedere aiuto. Gli agenti hanno ascoltato la 32enne e i residenti dello stabile. Ricostruiti i fatti, hanno proceduto all’arresto.
Tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento. Una donna barese di 27 anni è stata posta agli arresti domiciliari dagli agenti della Squadra Mobile per aver sparato alle gambe dell’ex compagno, il quale secondo l’accusa non avrebbe voluto riconoscere la paternità del figlio che lei gli aveva rivelato di aspettare. L’episodio risale all’8 marzo scorso. Secondo la ricostruzione della procura, la donna avrebbe chiamato la presunta vittima per invitarla nella sua abitazione a prendere i suoi effetti personali, dopo la fine della loro breve relazione. Al termine di una lite, la donna sarebbe rientrata in casa per prendere una pistola, puntandola contro l’ex compagno: tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento. La 27enne è risultata positiva alla prova dello stub: gli investigatori le avrebbero trovato addosso tracce di polvere da sparo. La procura aveva contestato il reato di tentato omicidio ma secondo il gip l’indagata non aveva intenzione di uccidere e per questo l’ipotesi è stata derubricata in quella di lesioni personali.
L’uomo è stato individuato: si tratta di uno straniero irregolare. Rilasciato il nulla osta per l’espulsione dall’Italia. Avrebbe aggredito una donna senza motivo impugnando un coltello, sfogando la sua rabbia anche contro il suo cagnolino. È accaduto sulla Strada Provinciale San Vito. La segnalazione è partita da alcuni passanti che hanno visto quanto stava accadendo in quel momento. Giunte sul posto, le volanti della questura di Brindisi hanno appurato che l’uomo non solo aveva spintonato, strattonato e colpito la donna al volto con un pugno, ma aveva anche sfogato la sua rabbia sul suo cagnolino sferrandogli alcuni calci. Grazie alle immagini di videosorveglianza, il giovane è stato individuato. Al momento del controllo indossava gli stessi indumenti della sera dell’aggressione e aveva nascosto dentro un marsupio un coltello risultato identico a quello usato contro la donna. La signora ha riconosciuto l’uomo: si tratta di uno straniero irregolare: per lui è stato rilasciato il nulla osta per l’espulsione dall’Italia.
Si tratta del titolare di una postazione mobile per la preparazione di crepes. Con le accuse di violenza e tentata violenza sessuale ai danni di due ragazzine minorenni, un 75enne originario della provincia di Bari è stato arrestato dalla polizia. Secondo l’accusa l’uomo, titolare di una postazione mobile per la preparazione di crepes, il 17 luglio scorso, durante una festa patronale nel Brindisino, avrebbe tentato di costringere una 14enne e una 15enne ad avere rapporti sessuali con lui.Inoltre, l’uomo cercò di portarle in un luogo appartato presentandosi, anche, come cartomante esensitivo: l’indagato avrebbe mostrato alle adolescenti delle carte dei tarocchi paventando un ‘maleficio’ se non avessero avuto un rapporto sessuali con lui. Le ragazzine, dopo essersi liberate, denunciarono l’episodio alla polizia. L’uomo ora è ai domiciliari.
. Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa A Corato un uomo è finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per furto aggravato. È ritenuto responsabile di nove furti (alcuni rimasti nella forma del tentativo) in esercizi commerciali, commessi ad agosto. Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa. Le indagini, coordinate dalla Procura di Trani e sviluppate attraverso l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza privati e comunali, hanno consentito alla Polizia di Stato di identificare con precisione l’indagato e di ricostruirne le condotte.
E’ stato disposto il sequestro di bar e di un ditta di rivendita all’ingrosso di surgelati Servizio di Giovanni Di Benedetto
Tre persone sono state denunciate a piede libero per ricettazione Sei autocarri, di cui quattro furgoni rubati nei mesi scorsi in provincia, sono stati trovati dalla polizia all’interno di un autoparco ed un locale adibito a deposito situati nel comune di Trinitapoli. All’interno dei veicoli sequestrati sono state trovate numerose componenti meccaniche, elettriche e in plastica di autoveicoli, alcune delle quali smontate e cannibalizzate. Nella stessa giornata gli agenti della Squadra Mobile, con la collaborazione del personale del Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale e della Sezione Polizia Stradale, hanno effettuato un accesso in una delle autorimesse presenti sul territorio, trovando due autocarri contenenti pezzi rubati. Contestualmente, è stato individuato un altro locale adibito a deposito, dove erano nascosti quattro veicoli carichi di componenti di autovetture di provenienza illecita. Sono stati sequestrati circa trecento componenti tra sportelli, cofani, fanali, cruscotti con volante, paraurti, pneumatici comprensivi di cerchi in lega e motori interi appartenenti a circa venti vetture, tutte oggetto di furto. Tre persone sono state denunciate a piede libero per ricettazione. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Foggia.
Nella notte gli autobus sono stati utilizzati come bersaglio per il lancio di pietre Tre minorenni sono stati identificati a Bari dalla Polizia come possibili autori di atti vandalismo sui mezzi pubblici durante la notte di Halloween. Uno di loro era anche in possesso di materiale esplodente al momento del fermo. Nella notte si sono verificati ancora una volta episodi violenti con gruppi di ragazzi che hanno lanciato pietre contro gli autobus nonostante il rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. A partire dal pomeriggio nel capoluogo pugliese sono state attive 47 pattuglie tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale con il supporto dell’unità cinofila. In totale sono state identificate 159 persone nelle principali zone della movida e nei quartieri San Paolo, San Pio, Ceglie del Campo e Carbonara.
Un 26enne e una 20enne non hanno opposto resistenza Torna dopo un periodo di assenza e trova la sua abitazione occupata. Disavventura per un uomo di Taranto, che voleva rientrare nel suo appartamento ma ha trovato la serratura forzata ed effetti personali non suoi. Ha subito chiamato la polizia, che ha identificato i due occupanti: un ragazzo di 26 anni ed una ragazza di 20. I due – è stato accertato – erano lì da alcune settimane: non hanno opposto resistenza e hanno lasciato l’abitazione, dopo essere stati identificati.
La denuncia del sindacato di polizia Sei agenti della Squadra Mobile di Taranto sarebbero rimasti feriti in seguito alle esplosioni ravvicinate delle bombe carta e dagli oggetti lanciati durante la manifestazione pro Palestina che si è svolta a Roma sabato scorso. 30 in tutto gli uomini impiegati nei servizi di ordine pubblico provenienti dal capoluogo ionico. Il Sap, sindacato della Polizia, esprime solidarietà ai colleghi feriti, condanna l’ennesimo episodio di violenza cieca e organizzata contro chi indossa l’uniforme e chiede verifiche sulle scelte operative adottate durante gli scontri.
“Staneremo il marcio che non si vede. I fenomeni meno visibili sono quelli più pericolosi” Di Alessandra Martellotti Intervista Antonio Serpico, dirigente Squadra Mobile – Questura di Taranto
La Polizia ha sequestrato 17 chili di stupefacente Un uomo e una donna di 40 e 50 anni, viaggiavano in auto vicino Lecce, comodamente seduti su 17 chili di cocaina: è quanto scoperto dalla squadra mobile che li ha fermati ed arrestati. Avevano modificato i sedili dell’auto trasformandoli in contenitori per il trasporto della droga. Erano anche dotati di apertura meccanica. I due sono finiti in carcere. La droga e armi sequestrate. L’operazione è stata condotta con il supporto del commissariato di Gravina e la squadra mobile di Bari.
Scambi anche al distributore di benzina, arrestate 30 persone interviste: int. Gianluca Gentiluomo, capo squadra mobile Questura Andria; Renato Nitti, capo procura Trani
Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state rimosse Riprese e montaggio di Roberto Cofano Servizio di Guglielmina Logroscino
L’accusa di spaccio di stupefacenti. In tutto 31 gli indagati Servizio di Linda Cappello
I poliziotti hanno perquisito la sua auto: hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso Un 31enne di Grottaglie è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di stalking, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo era stato più volte denunciato dalla ex compagna per minacce e comportamenti persecutori. Gli agenti lo hanno sorpreso nel cortile dell’abitazione della donna, alla loro vista ha reagito con violenza, cercando lo scontro fisico. Dopo averlo fermato, i poliziotti hannoperquisito la sua auto: qui vi hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso.
La giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia La polizia maltese sarebbe stata a conoscenza della presunta violenza subita il 22 luglio scorso da una 19enne trevigiana, ma la giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia. È la novità che emerge da fonti investigative citate dal sito Newsbook Malta. La vicenda è quella che vede indagati 5 ragazzi brindisini, uno dei quali minori, in vacanze a Malta per festeggiare la maturità. La ragazza, al rientro in italia, si è rivolta ai carabinieri del suo paese che hanno poi inviato l’informativa alla procura di Brindisi ed a quella per i minorenni di Lecce. Secondo la ricostruzione, la 19enne non avrebbe trascorso la serata con il gruppo, come riferito inizialmente. Erano in due locali differenti. Sarebbe stata invitata nelle loro stanze al rientro dai rispettivi locali e, in stato di ubriachezza, avrebbe subito i presunti abusi. I cinque, indagati a piede libero – tra loro anche un 17enne – hanno ammesso i rapporti sessuali, sottolineando però che fossero consenzienti. Il minore ha riferito, invece, di non essere stato presente. Venerdì scorso il pm Pierpaolo Montinaro ha incaricato un perito di analizzare i telefoni dei cinque indagati: il sospetto è che uno di loro avrebbe ripreso la scena e il materiale potrebbe essere stato condiviso sui social.
Un furgone è stato rintracciato dalla polizia: il proprietario è stato denunciato per porto abusivo di armi. Si cercano gli altri Ieri sera a Foggia è scoppiata una rissa con 15 persone, alcune anche armate di asce. La segnalazione alla polizia locale è giunta da una donna. Quando gli agenti sono arrivati, il gruppo, a quanto si apprende di etnia rom, si è dileguato a bordo di più mezzi, tra cui un furgone rintracciato poco dopo dalla Polizia. Il proprietario del veicolo è stato trovato in possesso di un’ascia ed è stato denunciato per porto abusivo di armi. Sono in corso indagini per risalire alle altre persone che hanno partecipato alla violenta rissa.
L’operazione “Game Over” della Polizia ha portato a sette arresti
L’aggressore è fuggito, ma è stato bloccato dalla polizia. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine Forse un tentato furto sfociato in una tentata rapina alla base dell’aggressione subita ieri pomeriggio dal noto architetto leccese Alfredo Foresta all’interno del suo studio, in vico Giambattista del Tufo, nel centro storico di Lecce. Un uomo di circa 45 anni si è prima introdotto nell’atrio del palazzo e poi è salito al primo piano, dove ha sede lo studio, forse pensando di non trovare nessuno. Quando è stato sorpreso dal professionista gli si è scagliato contro e lo ha colpito con diversi pugni. Ha anche preso a schiaffi una collaboratrice dell’architetto. L’aggressione è proseguita anche per strada. L’uomo poi è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dalla polizia in piazza Sant’Oronzo. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine.

Cronaca La vittima è una donna di 32 anni di origine rumena. L’uomo l’avrebbe invitata a casa sua, offrendole da mangiare Dovrà rispondere di tentata

Tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento Una donna barese di 27 anni

L’uomo è stato individuato: si tratta di uno straniero irregolare. Rilasciato il nulla osta per l’espulsione dall’Italia Avrebbe aggredito una donna senza motivo impugnando un coltello,

Si tratta del titolare di una postazione mobile per la preparazione di crepes Con le accuse di violenza e tentata violenza sessuale ai danni di

Dopo essersi introdotto, forzando gli infissi di ingresso, avrebbe portato via il denaro contenuto nei registratori di cassa A Corato un uomo è finito agli

E’ stato disposto il sequestro di bar e di un ditta di rivendita all’ingrosso di surgelati Servizio di Giovanni Di Benedetto

Tre persone sono state denunciate a piede libero per ricettazione Sei autocarri, di cui quattro furgoni rubati nei mesi scorsi in provincia, sono stati trovati

Nella notte gli autobus sono stati utilizzati come bersaglio per il lancio di pietre Tre minorenni sono stati identificati a Bari dalla Polizia come possibili

Un 26enne e una 20enne non hanno opposto resistenza Torna dopo un periodo di assenza e trova la sua abitazione occupata. Disavventura per un uomo

La denuncia del sindacato di polizia Sei agenti della Squadra Mobile di Taranto sarebbero rimasti feriti in seguito alle esplosioni ravvicinate delle bombe carta e

“Staneremo il marcio che non si vede. I fenomeni meno visibili sono quelli più pericolosi” Di Alessandra Martellotti Intervista Antonio Serpico, dirigente Squadra Mobile –

La Polizia ha sequestrato 17 chili di stupefacente Un uomo e una donna di 40 e 50 anni, viaggiavano in auto vicino Lecce, comodamente seduti

Scambi anche al distributore di benzina, arrestate 30 persone interviste: int. Gianluca Gentiluomo, capo squadra mobile Questura Andria; Renato Nitti, capo procura Trani
Un percorso ad ostacoli, realizzato con un tunnel e una serie di porte blindate, realizzate abusivamente in una palazzina di proprietà pubblica, che sono state

L’accusa di spaccio di stupefacenti. In tutto 31 gli indagati Servizio di Linda Cappello

I poliziotti hanno perquisito la sua auto: hanno trovato un coltello a serramanico e diversi arnesi da scasso Un 31enne di Grottaglie è stato arrestato

La giovane ha preferito denunciare solo al suo rientro in Italia La polizia maltese sarebbe stata a conoscenza della presunta violenza subita il 22 luglio

Un furgone è stato rintracciato dalla polizia: il proprietario è stato denunciato per porto abusivo di armi. Si cercano gli altri Ieri sera a Foggia

L’operazione “Game Over” della Polizia ha portato a sette arresti

L’aggressore è fuggito, ma è stato bloccato dalla polizia. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine Forse un tentato furto sfociato in