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Uno è stato sorpreso dalla polizia mentre manometteva la portiera dell’auto e metteva in moto il mezzo, ha cercato di fuggire ma è stato subito fermato Due uomini, entrambi di circa 50 anni, sono stati arrestati dalla Polizia a Trani perché considerati i presunti autori di furti avvenuti nei giorni scorsi in città. Uno dei due è stato arrestato in flagranza: avrebbe manomesso la portiera dell’auto e poi avrebbe messo in moto il mezzo. Non appena è stato sorpreso, si è dato alla fuga ma è stato subito fermato dagli agenti e ora è in carcere. Un altro uomo è stato arrestato per aver rubato una moto. A incastrarlo, le immagini di videosorveglianza, gli abiti indossati e trovati dai poliziotti nella sua abitazione.

Lungo e rocambolesco inseguimento per le vie della città Arresti domiciliari per un uomo residente nella provincia di Lecce per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Durante un controllo della polizia di Mesagne l’uomo non si è fermato all’alt e ha rischiato di investire un agente. Durante il lungo inseguimento per le vie della città, l’auto è rimasta bloccata da una vettura contro la quale era andata ad urtare. A quel punto il conducente non ha esitato ad innestare la retromarcia nel tentativo di investire il Capo Pattuglia della Volante che nel frattempo stava tentando di avvicinarsi. Grazie alle telecamere di videosorveglianza l’uomo è stato individuato.

L’allarme dalle chat: armi autoprodotte, addestramento paramilitare ed estremismo Una vasta operazione antiterrorismo condotta dal reparto di prevenzione della Polizia ha rilevato 22 minori sospetti per presunte affiliazioni a gruppi estremisti di svariate matrici: fra questi, è stato individuato un 15enne della provincia di Taranto attivo sul web. Ad incriminarlo è stata proprio una chat con suo coetaneo, in cui affermava di far parte di “The Base”, gruppo internazionale noto per promuovere tecniche d’addestramento paramilitari ed ideologie estremiste. Il ragazzo, inoltre, avrebbe anche riferito di dedicarsi all’autoproduzione di ordigni artigianali. Si tratta di un episodio che si inserisce in una preoccupante rete di giovani radicalizzati che diffondono ideologie violente online al fine di coinvolgere sempre più coetanei.

In auto ritrovate batterie di artifizi pirotecnici e droga. Anche in casa trovate ulteriori sostanze stupefacenti A Lecce, la Polizia di Stato ha fermato un uomo di 33 anni alla guida di un’autovettura in via Vecchia Surbo. L’atteggiamento nervoso del conducente ha insospettito gli agenti, che hanno proceduto al controllo del veicolo e dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. Nel cofano sono stati rinvenuti cinque colli contenenti in totale 20 batterie di artifizi pirotecnici monocolpo, da 100 colpi ciascuna. All’interno dell’abitacolo è stato inoltre trovato un involucro con 0,54 grammi di hashish e la somma di 8.900 euro in contanti. La successiva perquisizione dell’abitazione dell’uomo, a Squinzano, effettuata con il supporto della Squadra Mobile e del Nucleo Artificieri, ha portato al sequestro di ulteriori sostanze stupefacenti – 10 grammi di hashish, 8,8 grammi di marijuana e 13 semi di cannabis -, 1.930 euro in contanti e oltre 17 kg di materiale pirotecnico suddiviso in 151 confezioni. Il 33enne è stato denunciato a piede libero. Il materiale esplodente è stato messo in sicurezza dal Nucleo Artificieri di Brindisi.

Un abbraccio collettivo quello dato dalla città a Nicola Andrisani e Vittorio Pantaleo, i due tassisti intervenuti per contrastare un’aggressione a pochi passi dal Teatro Petruzzelli Servizio di Roberta Campanella

Ingenti quantità di stupefacenti stipate nel ripostiglio di un’abitazione, nascosto da un passaggio segreto Servizio Matteo Spada

Momenti di paura a Otranto. Gli agenti, dopo una negoziazione durata circa mezz’ora, sono riusciti a farlo desistere Gli agenti del Commissariato di Otranto hanno salvato un uomo che aveva minacciato di gettarsi dal viadotto “Idro” sulla strada Statale 695. L’uomo , un operaio edile del posto di 39 anni già conosciuto agli operatori di polizia, aveva già oltrepassato le barriere di protezione e minacciava di gettarsi nel vuoto. Sul posto gli agenti, dopo una negoziazione durata circa mezz’ora, sono riusciti a farlo desistere. Aveva assunto un mix di alcool e sostanze stupefacenti, veniva trasportato in ambulanza all’ospedale di Scorrano dove è stato ricoverato .

Sono stati trovati 805 grammi di cocaina, 7,5 chili di hashish, 949 grammi di marijuana e  materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi Due giovani di 21 e 29 anni sono stati arrestati dalla Polizia a Noicattaro per spaccio di droga. L’attività d’indagine, caratterizzata anche da servizi di pedinamento ed appostamento, ha consentito di appurare come gli arrestati avessero creato, all’interno di un’abitazione, un vero e proprio nascondiglio dove nascondere ingenti quantità di sostanza stupefacente e procedere al confezionamento delle dosi. In casa sono stati trovati 805 gr. di cocaina, 7,5 Kg. di hashish, 949 gr. di marijuana e  materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Grazie alla generosità di due agenti, una coppia milanese è riuscita a prendere il primo treno per il capoluogo lombardo Turisti derubati di soldi, carte di credito e documenti, salvati dai poliziotti. Vacanze da incubo per una coppia milanese che aveva scelto Torre Dell’Orso per trascorrere qualche giorno in pieno relax. Invece qualcuno ha rubato loro tutto il necessario per poter restare. Al verde e senza documenti, sono riusciti a raggiungere la stazione di Lecce per poter rientrare a Milano, ma il primo treno utile era la mattina successiva. Disperati hanno chiesto aiuto al 112: la polizia è prontamente intervenuta, cercando una soluzione alternativa al treno ma niente da fare. A quel punto hanno li hanno prima portati a cena, offrendo loro una pizza, visto che i poveretti non mangiavano da ore, e poi in un albergo per trovare loro una sistemazione. Grazie alla garanzia due agenti, la coppia è stata ospitata con la promessa di saldare il conto al rientro a Milano. I turisti hanno apprezzato il gesto di solidarietà ringraziando i poliziotti e promettendo di ritornare in Salento per ultimare le vacanze.

È successo ieri sera nella periferia di Foggia Ha investito un ragazzo di 26 anni che era con il suo cane e si è allontanato senza prestare soccorso. L’automobilista dopo qualche ora è stato rintracciato dalla polizia. È successo ieri sera nella periferia di Foggia. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine per gli accertamenti del caso. Le condizioni del pedone sono in netto miglioramento. 

L’app per mappare e accedere in tempo reale alle telecamere sarà presto in dotazione alle forze dell’ordine per interventi più rapidi e mirati Interviste: Alfredo Fabbrocini, questore Barletta – Andria – Trani; Giovanni Lombardi, Tecno

Si tratta di due uomini di Andria di 67 e 68 anni, uno già noto alle forze dell’ordine considerato dagli inquirenti con un certo spessore criminale nel contesto cittadino Due persone sono state arrestate per estorsione aggravata ai danni di un consulente tecnico nominato dalla Ferrotramviaria di Andria per i lavori di interramento e ristrutturazione in corso in città. Si tratta di due uomini di Andria di 67 e 68 anni, uno già noto alle forze dell’ordine considerato dagli inquirenti con un certo spessore criminale nel contesto cittadino. Gli indagati hanno minacciato di morte il tecnico qualora non avesse loro affidato la gestione della vigilanza del cantiere ferroviario. Contestati anche altri episodi estorsivi nei confronti di uno dei titolari delle ditte subappaltatrici, a cui sono stati chiesti 64mila euro sotto minaccia di gravi ritorsioni personali e patrimoniali. Le vittime, respingendo le richieste, hanno sporto denuncia e collaborato con gli inquirenti, permettendo di ricostruire i fatti.

A Taranto la Polizia ha bloccato un 37enne rumeno. E’ accusato anche di maltrattamenti in famiglia Un uomo di nazionalità rumena di 37 anni, in evidente stato di alterazione alcolica, avrebbe tentato di colpire alla gola uno degli agenti della squadra volante di Taranto con un coltello da cucina. I poliziotti, dopo una segnalazione per una lite condominiale, sono giunti nell’ abitazione dell’ uomo, dove hanno trovato una donna visibilmente scossa e due bambini in lacrime. Alla vista degli agenti il 37enne si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità, reagendo con aggressività e violenza. Avrebbe tentato di accoltellare il poliziotto alla gola ma il fendente è stato schivato.

Alcune dosi di hashish e cocaina era nascosta in parte tra le piante del giardino condominiale Nascondevano 13 chili di droga in casa. Per questo madre e figlia, rispettivamente di 71e 46 anni, sono state arrestate dalla polizia a Bari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  La 71enne si trova agli arresti domiciliari, sua figlia, invece, che haprecedenti di polizia, è in carcere. La 46enne è stata fermata mentre era alla guida della sua auto. II suo nervosismo ha insospettito gli agenti che nella successiva perquisizione in casa, nel quartietre Japigia hanno  trovato diverse dosi di cocaina e hashish nascoste dietro una siepe del giardinocondominiale. Al loro arrivo, infatti, la 71enne è stata vista lasciare l’area verde con dei sacchetti in cui c’era dello stupefacente. Complessivamente sono state sequestrate 321 dosi di cocaina e poco meno di 13 chili di hashish insieme ad  ad un libro mastro sui cui c’erano appunti sul presunto smerciodella droga. 

Sventato il rischio di perdere la sede della Polizia Servizio di Daniela Primiceri; intervista a sen. Roberto Marti, Lega;

Fortunatamente non ci sono feriti, ma i danni strutturali sono ingenti Esplosione nella notte al casello autostradale di Mottola. Un gruppo di malviventi ha fatto saltare in aria la cassa continua per rubarne il contenuto, ancora in via di quantificazione. Fortunatamente non ci sono feriti, ma i danni strutturali sono ingenti. In corso le indagini della Polizia.

Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta la polizia e fa evitate il peggio. E’ accaduto a Galatone dove sul numero di emergenza del 112 è arrivata latelefonata di un cittadino che segnalava di aver assistito ad una diretta sulla piattaforma social, in cui si vedeva una donna, riconosciuta come una sua cliente, vittima di un’aggressione da parte di un uomo. Le immediate indagini da parte degli agenti del commissariato di Nardò hanno permesso di risalireall’abitazione dell’aggressore a Galatone. Dentro c’era la vittima, una donna di 31 anni affetta da disturbo mentale e non autosufficiente, vittima di percosse. Soccorsa, è stata portata in ospedale. L’aggressore, un uomo originario di Nardò, è stato identificato e denunciato a piede libero.

Scoperta una rete criminale che portava stupefacenti nella casa circondariale Un’operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle prime ore di oggi, all’arresto di due persone – un 44enne con precedenti penali e un giovane incensurato di 19 anni – indagate per tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica.Le indagini, condotte dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile, hanno preso avvio all’interno del carcere leccese, dove un detenuto sarebbe stato aggredito brutalmente da altri reclusi per un presunto debito legato alla droga. L’obiettivo era costringerlo a introdurre stupefacenti durante i colloqui con i familiari. La vittima ha riportato gravi lesioni, tra cui la frattura del setto nasale, che hanno reso necessario il ricovero in ospedale. Le successive attività investigative hanno permesso di ricostruire una rete criminale attiva sia all’interno che all’esterno del carcere, culminata, lo scorso 24 aprile, nel sequestro di oltre 300 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish. Secondo quanto accertato, la droga era destinata al mercato interno della casa circondariale e sarebbe stata consegnata ai familiari della vittima su ordine di un detenuto, che avrebbe coordinato l’operazione grazie all’uso illecito di telefoni cellulari. Fondamentale, nell’esecuzione del piano, il ruolo del diciannovenne incensurato, ora anche lui destinatario di misura cautelare.

La vittima perseguitata da mesi, costretta anche a ricorrere alle cure ospedaliere per ansia. Si era invaghito di una donna e per questo la seguiva fino a casa e sul posto di lavoro, inviandole messaggi e facendo appostamenti. Un 61enne di Gallipoli, professionista del posto è stato così arrestato in flagranza di reato e posto ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori, aggravati dall’uso di strumenti informatici, violazione di domicilio e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Nel corso di una perquisizione nella sua auto, gli agenti hanno trovato due coltelli da cucina e un bastone di ferro. L’ultimo episodio risale allo scorso fine settimana, quando l’uomo si è introdotto nel cortile di casa della vittima approfittando dell’apertura del cancello automatico, sorprendendola insieme ai suoi tre figli. La donna ha raccontato di essere stata perseguitata per mesi con irruzioni nel suo ufficio, messaggi ossessivi e avances indesiderate. In un’occasione l’uomo l’ha raggiunta sul luogo di lavoro, spingendola per lo spavento a recarsi in ospedale in stato di ansia.

Una persona sarebbe stata fermata Rocambolesco inseguimento, stasera, sulla tangenziale di Brindisi, con protagoniste alcune pattuglie della Sezione Volanti della Questura e una station wagon grigia, considerata sospetta. La fuga si è conclusa con un incidente sulla superstrada in direzione Brindisi, poco dopo lo svincolo per la zona industriale.Alcuni automobilisti, costretti a manovre d’emergenza per evitare il coinvolgimento, riferiscono di aver udito esplosioni che sembrerebbero riconducibili a colpi di arma da fuoco. Secondo le prime informazioni, il (o i) fuggitivo sarebbe stato fermato. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale per i rilievi del caso.

Brindisi: polizia insegue auto sulla tangenziale

Una persona sarebbe stata fermata Rocambolesco inseguimento, stasera, sulla tangenziale di Brindisi, con protagoniste alcune pattuglie della Sezione Volanti della Questura e una station wagon

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