
Bari, 13 chili di droga a casa: arrestate madre e figlia
Alcune dosi di hashish e cocaina era nascosta in parte tra le piante del giardino condominiale Nascondevano 13 chili di droga in casa. Per questo

Alcune dosi di hashish e cocaina era nascosta in parte tra le piante del giardino condominiale Nascondevano 13 chili di droga in casa. Per questo madre e figlia, rispettivamente di 71e 46 anni, sono state arrestate dalla polizia a Bari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La 71enne si trova agli arresti domiciliari, sua figlia, invece, che haprecedenti di polizia, è in carcere. La 46enne è stata fermata mentre era alla guida della sua auto. II suo nervosismo ha insospettito gli agenti che nella successiva perquisizione in casa, nel quartietre Japigia hanno trovato diverse dosi di cocaina e hashish nascoste dietro una siepe del giardinocondominiale. Al loro arrivo, infatti, la 71enne è stata vista lasciare l’area verde con dei sacchetti in cui c’era dello stupefacente. Complessivamente sono state sequestrate 321 dosi di cocaina e poco meno di 13 chili di hashish insieme ad ad un libro mastro sui cui c’erano appunti sul presunto smerciodella droga.
Sventato il rischio di perdere la sede della Polizia Servizio di Daniela Primiceri; intervista a sen. Roberto Marti, Lega;
Fortunatamente non ci sono feriti, ma i danni strutturali sono ingenti Esplosione nella notte al casello autostradale di Mottola. Un gruppo di malviventi ha fatto saltare in aria la cassa continua per rubarne il contenuto, ancora in via di quantificazione. Fortunatamente non ci sono feriti, ma i danni strutturali sono ingenti. In corso le indagini della Polizia.
Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta la polizia e fa evitate il peggio. E’ accaduto a Galatone dove sul numero di emergenza del 112 è arrivata latelefonata di un cittadino che segnalava di aver assistito ad una diretta sulla piattaforma social, in cui si vedeva una donna, riconosciuta come una sua cliente, vittima di un’aggressione da parte di un uomo. Le immediate indagini da parte degli agenti del commissariato di Nardò hanno permesso di risalireall’abitazione dell’aggressore a Galatone. Dentro c’era la vittima, una donna di 31 anni affetta da disturbo mentale e non autosufficiente, vittima di percosse. Soccorsa, è stata portata in ospedale. L’aggressore, un uomo originario di Nardò, è stato identificato e denunciato a piede libero.
Scoperta una rete criminale che portava stupefacenti nella casa circondariale Un’operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle prime ore di oggi, all’arresto di due persone – un 44enne con precedenti penali e un giovane incensurato di 19 anni – indagate per tentata estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato eseguito in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura della Repubblica.Le indagini, condotte dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile, hanno preso avvio all’interno del carcere leccese, dove un detenuto sarebbe stato aggredito brutalmente da altri reclusi per un presunto debito legato alla droga. L’obiettivo era costringerlo a introdurre stupefacenti durante i colloqui con i familiari. La vittima ha riportato gravi lesioni, tra cui la frattura del setto nasale, che hanno reso necessario il ricovero in ospedale. Le successive attività investigative hanno permesso di ricostruire una rete criminale attiva sia all’interno che all’esterno del carcere, culminata, lo scorso 24 aprile, nel sequestro di oltre 300 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish. Secondo quanto accertato, la droga era destinata al mercato interno della casa circondariale e sarebbe stata consegnata ai familiari della vittima su ordine di un detenuto, che avrebbe coordinato l’operazione grazie all’uso illecito di telefoni cellulari. Fondamentale, nell’esecuzione del piano, il ruolo del diciannovenne incensurato, ora anche lui destinatario di misura cautelare.
La vittima perseguitata da mesi, costretta anche a ricorrere alle cure ospedaliere per ansia. Si era invaghito di una donna e per questo la seguiva fino a casa e sul posto di lavoro, inviandole messaggi e facendo appostamenti. Un 61enne di Gallipoli, professionista del posto è stato così arrestato in flagranza di reato e posto ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori, aggravati dall’uso di strumenti informatici, violazione di domicilio e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Nel corso di una perquisizione nella sua auto, gli agenti hanno trovato due coltelli da cucina e un bastone di ferro. L’ultimo episodio risale allo scorso fine settimana, quando l’uomo si è introdotto nel cortile di casa della vittima approfittando dell’apertura del cancello automatico, sorprendendola insieme ai suoi tre figli. La donna ha raccontato di essere stata perseguitata per mesi con irruzioni nel suo ufficio, messaggi ossessivi e avances indesiderate. In un’occasione l’uomo l’ha raggiunta sul luogo di lavoro, spingendola per lo spavento a recarsi in ospedale in stato di ansia.
Una persona sarebbe stata fermata Rocambolesco inseguimento, stasera, sulla tangenziale di Brindisi, con protagoniste alcune pattuglie della Sezione Volanti della Questura e una station wagon grigia, considerata sospetta. La fuga si è conclusa con un incidente sulla superstrada in direzione Brindisi, poco dopo lo svincolo per la zona industriale.Alcuni automobilisti, costretti a manovre d’emergenza per evitare il coinvolgimento, riferiscono di aver udito esplosioni che sembrerebbero riconducibili a colpi di arma da fuoco. Secondo le prime informazioni, il (o i) fuggitivo sarebbe stato fermato. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale per i rilievi del caso.
Poco prima aveva tentato un furto simile in un altro esercizio commerciale La Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato un uomo di 57 anni, colto in flagranza mentre tentava di rubare in un supermercato del centro. Dopo essere stato sorpreso, ha minacciato i dipendenti con cocci di vetro e li ha aggrediti per fuggire con la refurtiva. Bloccato poco dopo dagli agenti, è stato trovato in possesso della merce rubata. Poco prima aveva tentato un furto simile in un altro esercizio commerciale. L’uomo è stato condotto presso il carcere di Brindisi.
Il sindacato SIAP denuncia una situazione insostenibile
I fatti risalgono all’aprile 2024. Arrestato un 23enne di Bitonto È finito in carcere il 23enne di Bitonto, pluripregiudicato, accusato di aver rapinato una Lamborghini a Modugno e di aver esploso colpi di pistola contro una pattuglia della polizia. I fatti risalgono ad aprile dello scorso anno. L’arrestato era insieme ad altre persone quando a volto coperto e con la minaccia di una pistola, intimarono al proprietario dell’auto di consegnare le chiavi. Scapparono via a bordo della vettura ma furono inseguiti dai poliziotti contro i quali esplosero colpi di pistola. Dei banditi si persero le tracce ma la Lamborghini fu ritrovata abbandonata nelle campagne. All’interno c’erano macchie di sangue che, analizzate, hanno consentito di individuare il profilo del pregiudicato e di arrestarlo.
Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi Avrebbero aggredito con mazze e cinghie alcuni tifosi dell’Avellino, in Puglia per assistere alla partita tra la loro squadra e il Brindisi, inseguendoli e malmenandoli anche all’interno della stazione di servizio in cuiavevano trovato riparo. Avrebbero anche rubato loro sciarpe e vessilli della squadra campana. Per questo, la polizia ha eseguito oggi una misura nei confronti di cinque persone (una ai domiciliari, per le altre l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ultras della squadra dilettantistica Ideale Bari – militante in prima categoria – accusate di rapina aggravata. Secondo quanto ricostruito, un gruppo di sostenitori dell’Avellino, in trasferta a Brindisi per il match di serie C, erano in sosta in un’area di servizio sulla A14 quando diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante in prima categoria, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi. Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, li hanno ripetutamente aggrediti, con mazze e cinghie, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno del distributore di carburante. Nella stessa occasione sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana.
Operazione della squadra mobile di Andria Servizio Giovanni Di Benedetto
E’ accaduto a Barletta. Il piccolo è arrivato senza vita all’ospedale Dimiccoli Una tragedia si è consumata a Barletta nella zona 167. Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere caduto dalla bici a pedalata assistita del padre mentre percorrevano una ripida rampa di accesso a un garage, in via Lattanzio. Il piccolo ha riportato un profondo trauma cranico, arrivando senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente.
Si tratta di un uomo di 40 anni che si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia
Ritrovato liquido infiammabile a pochi metri dal locale Un incendio è stato appiccato la scorsa notte alla porta di un bar che si trova a poche decine dimetri dal centro storico di Ostuni. L’esercizio era chiuso e non si registrano feriti. A pochi metri dal locale è stata ritrovata una bottiglia con del liquido infiammabile. Le indagini sono condotte dalla polizia. La struttura si trova a ridosso del parcheggio per raggiungere il borgo antico di Ostuni, meta di decine di turisti già in questo periodo dell’anno.
È accaduto a Vignacastrisi, in provincia di Lecce Si fingono carabinieri per truffare un anziano di Vignacastrisi, ma vengono arrestati dalla Polizia di Stato. Due giovani di Napoli, di 21 e 22 anni, e una ragazza di 16 anni, romena, sono stati fermati dopo aver incassato 3.000 euro con la tecnica del finto incidente. La vittima, un uomo del 1936, ha raccontato di essere stato contattato da un sedicente carabiniere che lo ha convinto a consegnare i soldi per “risarcire” una donna ferita in un incidente provocato dal figlio. La somma è stata recuperata e restituita. I due maggiorenni sono finiti in carcere e sono stati colpiti anche da un foglio di via con divieto di ritorno a Lecce per tre anni.
Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura di Potenza su un’aggressione avvenuta nella tarda serata di ieri, in pieno centro storico a Potenza, davanti a un locale nei pressi di piazza Mario Pagano. Un sedicenne è rimasto ferito in maniera lieve ed è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Carlo, dove è stato medicato e poi dimesso. Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze. Sono in corso verifiche anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Chiedono di lavorare in sicurezza, dopo l’aggressione ad una collega in piazza Moro Servizio di Guglielmina Logroscino;
Per il conducente, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro. Disavventura sventata per un gruppo di studenti di una scuola superiore di Brindisi, che stavano per salire sul pullman che li avrebbe accompagnati in gita scolastica. L’istituto scolastico ha allertato la polizia, che ha impedito all’autista di mettersi alla guida del mezzo in stato di ebbrezza. Per i conducenti professionali è prevista tolleranza zero alla prova alcoolemica, l’uomo invece ha ottenuto un risultato positivo dello 0,50. Per l’autista, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro.
In manette due uomini di 48 e 69 anni. Il colpo messo a segno il 26 ottobre del 2024 fruttò 108 mila euro Due uomini di 48 e 69 anni, entrambi di Taranto, sono stati arrestati dalla polizia perchè ritenutiresponsabili della rapina avvenuta alle 8 del mattino del 26 ottobre 2024 ai danni di un ufficio postale di Martina Franca. Il colpo fruttò 108mila euro in contanti. L’ordinanza di custodiacautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. I due indagati rispondono di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da sparo.La dinamica della rapina è stata ricostruita anche attraverso l’acquisizione di numerosi filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza e al tracciamento del traffico telefonico. Per gli investigatori sarebbe stato il 48enne, armato di pistola, a fare irruzione nell’ufficio postale e a farsi consegnare l’ingentebottino. Il 69enne sarebbe stato, invece, alla guida dell’auto utilizzata per la fuga. L’uomo, in almeno due circostanze, nei giorni precedenti avrebbe effettuato dei sopralluoghi in orari coincidenti conquello della rapina.

Alcune dosi di hashish e cocaina era nascosta in parte tra le piante del giardino condominiale Nascondevano 13 chili di droga in casa. Per questo

Sventato il rischio di perdere la sede della Polizia Servizio di Daniela Primiceri; intervista a sen. Roberto Marti, Lega;

Fortunatamente non ci sono feriti, ma i danni strutturali sono ingenti Esplosione nella notte al casello autostradale di Mottola. Un gruppo di malviventi ha fatto

Un uomo è stato identificato e denunciato, è di Nardò Assiste su Tik Tok ad una aggressione nei confronti di una donna sua conoscente, allerta

Scoperta una rete criminale che portava stupefacenti nella casa circondariale Un’operazione della Polizia di Stato ha portato, nelle prime ore di oggi, all’arresto di due

La vittima perseguitata da mesi, costretta anche a ricorrere alle cure ospedaliere per ansia. Si era invaghito di una donna e per questo la seguiva

Una persona sarebbe stata fermata Rocambolesco inseguimento, stasera, sulla tangenziale di Brindisi, con protagoniste alcune pattuglie della Sezione Volanti della Questura e una station wagon

Poco prima aveva tentato un furto simile in un altro esercizio commerciale La Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato un uomo di 57 anni,

Il sindacato SIAP denuncia una situazione insostenibile

I fatti risalgono all’aprile 2024. Arrestato un 23enne di Bitonto È finito in carcere il 23enne di Bitonto, pluripregiudicato, accusato di aver rapinato una Lamborghini

Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi Avrebbero aggredito con mazze e cinghie alcuni

Operazione della squadra mobile di Andria Servizio Giovanni Di Benedetto

E’ accaduto a Barletta. Il piccolo è arrivato senza vita all’ospedale Dimiccoli Una tragedia si è consumata a Barletta nella zona 167. Un bimbo di

Si tratta di un uomo di 40 anni che si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia

Ritrovato liquido infiammabile a pochi metri dal locale Un incendio è stato appiccato la scorsa notte alla porta di un bar che si trova a

È accaduto a Vignacastrisi, in provincia di Lecce Si fingono carabinieri per truffare un anziano di Vignacastrisi, ma vengono arrestati dalla Polizia di Stato. Due

Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura

Chiedono di lavorare in sicurezza, dopo l’aggressione ad una collega in piazza Moro Servizio di Guglielmina Logroscino;

Per il conducente, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro. Disavventura sventata per un gruppo di studenti

In manette due uomini di 48 e 69 anni. Il colpo messo a segno il 26 ottobre del 2024 fruttò 108 mila euro Due uomini