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Poco prima aveva tentato un furto simile in un altro esercizio commerciale La Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato un uomo di 57 anni, colto in flagranza mentre tentava di rubare in un supermercato del centro. Dopo essere stato sorpreso, ha minacciato i dipendenti con cocci di vetro e li ha aggrediti per fuggire con la refurtiva. Bloccato poco dopo dagli agenti, è stato trovato in possesso della merce rubata. Poco prima aveva tentato un furto simile in un altro esercizio commerciale. L’uomo è stato condotto presso il carcere di Brindisi.

I fatti risalgono all’aprile 2024. Arrestato un 23enne di Bitonto È finito in carcere il 23enne di Bitonto, pluripregiudicato, accusato di aver rapinato una Lamborghini a Modugno e di aver esploso colpi di pistola contro una pattuglia della polizia. I fatti risalgono ad aprile dello scorso anno. L’arrestato era insieme ad altre persone quando a volto coperto e con la minaccia di una pistola, intimarono al proprietario dell’auto di consegnare le chiavi. Scapparono via a bordo della vettura ma furono inseguiti dai poliziotti contro i quali esplosero colpi di pistola. Dei banditi si persero le tracce ma la Lamborghini fu ritrovata abbandonata nelle campagne. All’interno c’erano macchie di sangue che, analizzate, hanno consentito di individuare il profilo del pregiudicato e di arrestarlo. 

Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi Avrebbero aggredito con mazze e cinghie alcuni tifosi dell’Avellino, in Puglia per assistere alla partita tra la loro squadra e il Brindisi, inseguendoli e malmenandoli anche all’interno della stazione di servizio in cuiavevano trovato riparo. Avrebbero anche rubato loro sciarpe e vessilli della squadra campana. Per questo, la polizia ha eseguito oggi una misura nei confronti di cinque persone (una ai domiciliari, per le altre l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ultras della squadra dilettantistica Ideale Bari – militante in prima categoria – accusate di rapina aggravata. Secondo quanto ricostruito, un gruppo di sostenitori dell’Avellino, in trasferta a Brindisi per il match di serie C, erano in sosta in un’area di servizio sulla A14 quando diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante in prima categoria, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi. Una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, li hanno ripetutamente aggrediti, con mazze e cinghie, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno del distributore di carburante. Nella stessa occasione sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana.

E’ accaduto a Barletta. Il piccolo è arrivato senza vita all’ospedale Dimiccoli Una tragedia si è consumata a Barletta nella zona 167. Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri dopo essere caduto dalla bici a pedalata assistita del padre mentre percorrevano una ripida rampa di accesso a un garage, in via Lattanzio. Il piccolo ha riportato un profondo trauma cranico, arrivando senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente.

Si tratta di un uomo di 40 anni che si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia

Ritrovato liquido infiammabile a pochi metri dal locale Un incendio è stato appiccato la scorsa notte alla porta di un bar che si trova a poche decine dimetri dal centro storico di Ostuni. L’esercizio era chiuso e non si registrano feriti. A pochi metri dal locale è stata ritrovata una bottiglia con del liquido infiammabile. Le indagini sono condotte dalla polizia. La struttura si trova a ridosso del parcheggio per raggiungere il borgo antico di Ostuni, meta di decine di turisti già in questo periodo dell’anno. 

È accaduto a Vignacastrisi, in provincia di Lecce Si fingono carabinieri per truffare un anziano di Vignacastrisi, ma vengono arrestati dalla Polizia di Stato. Due giovani di Napoli, di 21 e 22 anni, e una ragazza di 16 anni, romena, sono stati fermati dopo aver incassato 3.000 euro con la tecnica del finto incidente. La vittima, un uomo del 1936, ha raccontato di essere stato contattato da un sedicente carabiniere che lo ha convinto a consegnare i soldi per “risarcire” una donna ferita in un incidente provocato dal figlio. La somma è stata recuperata e restituita. I due maggiorenni sono finiti in carcere e sono stati colpiti anche da un foglio di via con divieto di ritorno a Lecce per tre anni.

Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze Sono in corso indagini da parte della Questura di Potenza su un’aggressione avvenuta nella tarda serata di ieri, in pieno centro storico a Potenza, davanti a un locale nei pressi di piazza Mario Pagano. Un sedicenne è rimasto ferito in maniera lieve ed è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Carlo, dove è stato medicato e poi dimesso. Immediato l’intervento di Polizia e carabinieri che hanno proceduto con i rilievi e la raccolta delle testimonianze. Sono in corso verifiche anche sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Chiedono di lavorare in sicurezza, dopo l’aggressione ad una collega in piazza Moro Servizio di Guglielmina Logroscino;

Per il conducente, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro. Disavventura sventata per un gruppo di studenti di una scuola superiore di Brindisi, che stavano per salire sul pullman che li avrebbe accompagnati in gita scolastica. L’istituto scolastico ha allertato la polizia, che ha impedito all’autista di mettersi alla guida del mezzo in stato di ebbrezza. Per i conducenti professionali è prevista tolleranza zero alla prova alcoolemica, l’uomo invece ha ottenuto un risultato positivo dello 0,50. Per l’autista, immediatamente sostituito, è scattato il ritiro della patente ed una sanzione da oltre 700 euro.

In manette due uomini di 48 e 69 anni. Il colpo messo a segno il 26 ottobre del 2024 fruttò 108 mila euro Due uomini di 48 e 69 anni, entrambi di Taranto, sono stati arrestati dalla polizia perchè ritenutiresponsabili della rapina avvenuta alle 8 del mattino del 26 ottobre 2024 ai danni di un ufficio postale di Martina Franca. Il colpo fruttò 108mila euro in contanti. L’ordinanza di custodiacautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Taranto su richiesta della Procura. I due indagati rispondono di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi da sparo.La dinamica della rapina è stata ricostruita anche attraverso l’acquisizione di numerosi filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza e al tracciamento del traffico telefonico. Per gli investigatori sarebbe stato il 48enne, armato di pistola, a fare irruzione nell’ufficio postale e a farsi consegnare l’ingentebottino. Il 69enne sarebbe stato, invece, alla guida dell’auto utilizzata per la fuga. L’uomo, in almeno due circostanze, nei giorni precedenti avrebbe effettuato dei sopralluoghi in orari coincidenti conquello della rapina.

Indagini sono in corso per identificare le quattro persone responsabili Dopo un inseguimento sulla statale 170 che collega Andria a Barletta tra polizia e un Dobò, sono stati ritrovati 900 fustini di detersivo in polvere, 1600 confezioni di glassa di aceto balsamico, 114 bottiglie di vino e 468 rotoli di nastro adesivo da imballaggio. Il veicolo si era schiantato contro un muretto a secco e quattro persone a bordo sono fuggite a piedi nelle campagne e ora sono ricercate. La merce è stata restituita ai legittimi proprietari, mentre indagini sono in corso per identificare le quattro persone.

Gli agenti del Commissariato di polizia hanno sequestrato oltre 1.300 flaconi, per un totale di 23 chilogrammi A Mesagne un 74enne è stato denunciato per aver allestito un negozio abusivo nel proprio garage, destinato alla vendita di liquidi per sigarette elettroniche, senza alcuna autorizzazione. Durante i controlli, gli agenti del Commissariato di polizia hanno sequestrato oltre 1.300 flaconi, per un totale di 23 chilogrammi, privi del contrassegno del monopolio fiscale. Ulteriori 8 chilogrammi di liquido, muniti di contrassegno, erano venduti da persone non autorizzate. L’uomo è accusato di contrabbando, vendita non autorizzata di tabacchi lavorati, evasione delle accise e modifiche edilizie abusive nel locale adibito a ‘passo carrabile’. 

Il 32enne avrebbe lanciato una pietra contro gli agenti Un tifoso leccese di 32 anni è stato arrestato e ora si trova ai domiciliari in seguito agli scontri avvenuti sabato 29 marzo prima della partita Lecce-Roma, valida per il campionato di calcio di serie A. Le riprese realizzate dalla polizia scientifica lo hanno immortalato mentre lanciava una pietra contro alcuni agenti. Sabato sera la Digos aveva bloccato e denunciato altri due tifosi, uno del Lecce e uno della Roma, accusati rispettivamente di resistenza a pubblico ufficiale e possesso di artifici pirotecnici. Al vaglio degli investigatori la posizione di altri tifosi sia del Lecce che della Roma che potrebbero essere destinatari della misura del Daspo. Sabato scorso, durante le fasi di afflusso allo stadio, alcuni tifosi leccesi avevano tentato di raggiungere il settore ospiti per scontrarsi con i tifosi della Roma che, al loro arrivo, avevano dato inizio a cori e sfottò. Grazie al dispositivo di ordine pubblico predisposto, le forze dell’ordine erano riuscite bloccarli, sbarrando la strada al gruppo. Per questo gli agenti sono diventati bersaglio di petardi, fumogeni, bottiglie di vetro e pietre.

È stato trovato tra via Temenide e via Messapia con diverse ferite, probabilmente dopo una rissa Un uomo di 60 anni ferito nella notte a Taranto. È stato trovato tra via Temenide e via Messapia con diverse ferite, probabilmente dopo una rissa. È stato trasportato al ss Annunziata. Indaga la polizia. 

Bloccati dagli agenti i supporters giallorossi che hanno tentato di raggiungere i tifosi romanisti arrivati a bordo di pullman nel settore a loro destinato Violenti scontri tra tifosi e polizia in occasione della partita Lecce-Roma. Un gruppo di ultrà romanisti armati di bastoni e fumogeni è stato bloccato dalle forze dell’ordine, evitando il contatto con la tifoseria avversaria. I tifosi leccesi, invece, hanno tentato di forzare il blocco della polizia, creando momenti di forte tensione. Durante i tafferugli, contro gli agenti sono state lanciate bottiglie di vetro e fumogeni. Il bilancio degli scontri è pesante: nove poliziotti del Reparto Mobile di Taranto hanno riportato ferite con prognosi dai tre agli otto giorni. Ferito anche un agente della polizia municipale, investito da un automobilista ubriaco al termine della partita. Il conducente, alla guida di una Fiat Punto, non ha visto la transenna dietro l’agente e l’ha colpita in pieno, scaraventandolo sul cofano e frantumando il parabrezza. Il vigile, ricoverato in ospedale con una costola rotta, mentre l’automobilista è indagato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e lesioni personali.

Gli agenti sono finiti in ospedale e sono stati giudicati guaribili in 10 giorni Hanno aggredito i poliziotti e aizzato contro di loro un Pitbull. È accaduto ad Andria dove due fratelli, di 20 e 24 anni, con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Gli agenti non solo sono stati aggrediti con calci e pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro. I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, mentre il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione, ma la visita medico-legale in carcere lo ha escluso. I due fratelli sono entrambi in carcere.

Colto da infarto, il nipote lo stava portando in auto in ospedale Un equipaggio della squadra Volanti della questura di Foggia ha notato un’auto che, con le quattrofrecce accese, correva a velocità sostenuta effettuando manovre pericolose. Una volta raggiunta la vettura, i poliziotti hanno visto che alla guida c’era un giovane che, visibilmente scosso, ha segnalato la presenza sul sedile posteriore di suo zio, colto da un improvviso malore. Gli agenti, allertatidalla possibilità che si trattasse in un principio di infarto, hanno deciso di scortare l’auto fino al pronto soccorso del Policlinico, aprendo la strada nel traffico. L’uomo è stato così soccorso e preso in cura dal personale sanitario. L’episodio è accaduto la mattina dello scorso 14 marzo, ma è stato reso noto solo oggi dalla questura.

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