
Droga, eseguite nove ordinanze di custodia cautelare tra Foggia e Venezia
Gli indagati avrebbero smerciato grossi quantitativi di cocaina La DIA ha eseguito un’ordinanza con la quale il gip del Tribunale di Bari ha disposto la

Gli indagati avrebbero smerciato grossi quantitativi di cocaina La DIA ha eseguito un’ordinanza con la quale il gip del Tribunale di Bari ha disposto la custodiacautelare (in carcere e agli arresti domiciliari) nei confronti di 9 persone e l’obbligo di dimora nei confronti di altre 6, tutte indagate nell’operazione Sed condotta dalla DIA e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Gli indagati, arrestati a Foggia, Napoli, San Severo, Manfredonia e nelle province di Pescara, Campobasso (nella zona di Termoli), Venezia e BAT. Secondo l’impostazione accusatoria della DDA di Bari, avrebbero costituito la rete di distribuzione degli imponenti quantitativi di cocaina purissima, con un giro d’affari di circa 3,5 milioni di euro, trafficata dall’associazione disarticolata con la precedente ordinanza di custodia cautelare che ha portato a 12 arresti (11 in carcere e 1 agli arresti domiciliari) eseguiti dalla DIA il 23 settembre scorso insieme al sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre 800mila euro.
Operazione della Polizia all’alba Sono quarantuno le persone alcune arrestate e altre denunciate dalla polizia per estorsione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. In particolare è stata scoperta una fitta rete che operava sul territorio di Barletta e che suddivideva la città in quattro aree, in ciascuno veniva commercializzata una sostanza differente: cocaina, hashish e marijuana. La Polizia ha rinvenuto e sequestrato un rilevante quantitativo di sostanza stupefacente. Maggiori dettagli saranno forniti questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Questura della Bat.
Tra gli arrestati c’è anche il referente della Sacra Corona unita di Brindisi Vincenzo Bruno Porta anche in Puglia l’inchiesta dell’Antimafia di Brescia che ha sgominato un traffico internazionale di droga. Tra i 61 arrestati figurano anche il referente della Sacra Corona unita di Brindisi, Vincenzo Bruno, e il cassiere del clan al quale è stato sequestrato quasi un milione di euro in contanti. I due erano in contatto con i vertici dell’associazione attiva in Albania e che vendeva cocaina importata in Italia da Olanda e Spagna. 135 gli indagati in tutta Italia.
Blitz dei carabinieri nell’abitazione di una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine a Rionero in Vulture Nascondeva in casa 50mila euro in contanti, somma ritenuta dai carabinieri provento dell’attività di spaccio. Nei guai un 48enne di Rionero in Vulture, nel potentino, finito agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Nella sua abitazioni i militari hanno sequestrato 180 grammi dimarijuana e 35 grammi di semi della stessa sostanza stupefacente.
I Carabinieri di Policoro hanno notato un viavai di giovani, alcuni dei quali assuntori di sostanze stupefacenti, nei pressi dell’abitazione della coppia di 34 e 37 anni Con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, arrestati a Scanzano Jonico, nel Materano, un uomo di 34 anni e una donna di 37 anni, già noti alle forze dell’ordine.I Carabinieri di Policoro hanno notato un viavai di alcuni giovani, alcuni dei quali assuntori di sostanze stupefacenti, nei pressi dell’abitazione della coppia. I militari hanno così sorpreso l’uomo mentre cedeva un involucro in cellophane ad un giovane, contenente eroina. E’ scattata così la perquisizione domiciliare. Nel corso dell’operazione, nell’abitazione della coppia sono state trovate e sequestrate – anche grazie al fiuto del cane antidroga “Nerone” – sostanze stupefacenti (eroina, hascisc, cocaina e metadone) per un totale di circa 350 grammi oltre a materiale per il confezionamento. L’uomo è stato condotto nel carcere di Matera, mentre la donna, inizialmente posta ai domiciliari, è in stato di detenzione a Lecce dopo aver violato la prima misura cautelare. L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti condotte in nove comuni del comprensorio.
Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce hanno arrestato in flagrante un 38enne di Novoli sorpreso a nascondere nell’auto parcheggiata nei pressi della sua abitazione una dose cocaina. La attività di perquisizione all’interno della autovettura e dell’abitazione, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 107 grammi di cocaina, di cui 69 già confezionati in dosi, 30 grammi di marijuana, 20 grammi di hashish, una pianta di marijuana dell’altezza di 140 cm con infiorescenze, 30 grammi di sostanza da taglio, 1 bilancino di precisione e la somma di 1.830 euro, ritenuto il provento dell’attività illecita.Nel corso della perquisizione domiciliare rinvenuta una cassaforte murata e abilmente nascosta all’interno della quale vi erano custodite due pistole (calibro 6.35 e 7.65) con relativi caricatori e 35 cartucce, illegalmente detenute.
Serie di controlli nei luoghi più frequentati dai giovani con l’unità cinofila, 22 segnalazioni Giro di vite della Guardia di Finanza tra i consumatori di droga a Taranto attraverso una serie di controlli nei luoghi più frequentati dai giovani con l’unità cinofila. I pastori tedeschi, Fagot e Bessy, hanno individuato 22 persone poi segnalate in prefettura. I cani antidroga hanno scovato lo stupefacente all’interno di borse, indumenti, doppi fondi e automobili. Sono state sequestrate diverse dosi di hashish, marijuana, eroina e cocaina. I controlli si sono concentrati nelle stazioni ferroviarie, nelle strutture ricettive e in alcune zone di ritrovo dei più giovani.
Sequestrati anche hascisc e tre coltelli Un 18enne è stato arrestato dalla Polizia, a Matera, per maltrattamenti in famiglia e detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Secondo l’accusa, il giovane ha colpito con un pugno sul nasola nonna, trovata sanguinante dagli agenti. Le indagini hanno accertato un contesto di continui soprusi e vessazioni, psicologiche e fisiche, da parte del nipote. Nella stanza del giovane sono stati trovati 50 grammi di hascisc e tre aste di ferro alle cui estremità erano stati fissati dei coltelli.
Nei guai un 40enne fermato durante alcuni controlli della Polizia locale nella centralissima piazza Moro Un 40enne è stato arrestato dalla Polizia Locale in piazza Moro, a bari, dopo essere stato sorpreso con numerose confezioni sigillate di droga all’interno della sua auto. gli agenti hanno bloccato l’auto ed effettuato alcuni controlli. All’interno del veicolo sono stati rinvenuti 17 grammi di cocaina suddivisi in 33 confezioni sigillate, opportunamente occultate. L’uomo, incensurato e residente in provincia di Bari, sarà già giudicato con rito direttissimo nella mattinata di lunedì 5 agosto.
I trafficanti si rifornivano via mare ricevendo i carichi di stupefacenti attraverso un’agenzia di spedizioni Servizio di Giuseppe Capacchione
Retata della Polizia nella notte, ci sarebbero nomi importanti della malavita locale Alle prime luci dell’alba, gli investigatori del Commissariato di Polizia di Mesagne, con il supporto della Squadra Mobile di Brindisi e di altri reparti specializzati, hanno eseguito un’operazione su vasta scala denominata “Piazza Pulita”. Coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, l’operazione ha portato all’emissione di misure cautelari personali contro 17 persone: 5 in custodia cautelare in carcere, 9 agli arresti domiciliari e 3 con divieto di dimora. L’indagine, avviata dopo un’aggressione avvenuta nel centro storico di Mesagne l’11 settembre 2022, ha permesso di smantellare una rete di spaccio di cocaina operante principalmente a Mesagne e Torre Santa Susanna. Un’attività commerciale del centro storico di Mesagne è emersa come punto di riferimento per l’acquisto e il consumo di cocaina. Tra i principali indagati figura un noto pregiudicato locale, responsabile di due gravi aggressioni, una delle quali con l’uso di una pistola. Le indagini hanno coinvolto osservazioni sul campo, pedinamenti e l’uso di telecamere, portando a numerosi sequestri e arresti in flagranza di reato. Gli indagati utilizzavano piattaforme social con linguaggi codificati per eludere le indagini. Durante l’esecuzione delle misure cautelari, sono stati sequestrati circa 240 grammi di cocaina e hashish e circa 10.000 euro in contanti. Due degli arrestati sono stati colti in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio.
In primo grado era stato prosciolto per una vicenda di droga Servizio di Linda Cappello, montaggio di Maria Cristina Quintale
La vittima non era stata in grado di saldare il dovuto per una partita di 250 grammi di cocaina Per mesi avrebbero perseguitato un 41enne per un debito di droga. Due bitontini e un brindisino sono stati condotti in carcere dalla Polizia di Brindisi con l’accusa di estorsione aggravata. L’estorto non era stato in grado di saldare una partita di 250 grammi di cocaina perché nel corso di un blitz antidroga fu trovato in possesso della sostanza stupefacente e arrestato. Successivamente sarebbe stato anche minacciata da altre persone armate di pistola, non ancora identificate. Stando a quanto accertato dalle indagini, i tre erano riusciti a farsi consegnare due autovetture, una Fiat Panda e una Smart, intestate alla moglie e alla madre della vittima, oltre che la somma di 300 euro.
L’indagine “Recover” partita a giugno di due anni fa Servizio Giovanni Di Benedetto Intervista: col. Massimiliano Galasso, com.te prov. carabinieri
In carcere quattro albanesi e un italiano Cinque persone, quattro cittadini albanesi e un italiano, sono stati arrestati in flagranza, a Bari, perché trovati in possesso di diversi grammi di eroina e, nel caso di tre albanesi, anche di armi clandestine. Un 28enne del Gambia, invece, è stato denunciato in stato di libertà perché aveva con sé 31 grammi di marijuana e 43 di hashish. L’operazione dei carabinieri risale allo scorso 12 giugno: nel corso della mattinata, in via Glomerelli (nel quartiere Stanic) i militari controllarono un 41enne barese con precedentipenali, trovandolo in possesso di 515 grammi di eroina. Nel pomeriggio, invece, nel corso di una perquisizione in casa di una 65enne albanese furono trovati oltre sei chili di eroina, un’arma clandestina, proiettili, una pistola ad aria compressa, un silenziatore e poco più di 30mila euro in contanti. Droga,armi e soldi sarebbero riconducibili anche agli altri due connazionali di 34 e 25 anni arrestati. Infine, nel corso di un controllo in una casa nel quartiere Libertà, i militari hanno arrestato un quarto cittadino albanese trovato in possesso di 927 grammi di eroina, 800 euro e materiale utile per il confezionamento. Nello stesso condominio hanno perquisito e denunciato il 28enne gambiano. I cinque sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e, nel caso dei tre albanesi, anche di detenzione di arma clandestina. Dopo la convalida del gip, tutti sono finiti in carcere.
Sette persone sono state segnalate come assuntori di droga Sono otto le persone arrestate dai carabinieri di Manfredonia su ordinanza del gip di Foggia per estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso: sette sono finite in carcere e una agli arresti domiciliari.L’attività investigativa – stando a quanto emerso – rappresenta la prosecuzione di una ulteriore indagine che aveva portato, nel febbraio 2022, all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di tre persone accusate di spaccio di sostanza stupefacente. Tra gennaio e agosto del 2023 i militari hanno accertato iltraffico di cocaina e hashish venduti sia all’ingrosso sia al dettaglio nella città di Manfredonia, e il ricorso alla violenza e a minacce di ritorsioni da parte di un indagato nei confronti di due persone da cui doveva riscuotere duemila euro per l’acquisto di droga: il debito fu poi saldato in due tranche.Nel corso delle indagini sono stati eseguiti altri due arresti mentre sette persone sono state segnalate come assuntori di droga.
Fermati un 24enne e un 30enne: avrebbero picchiato e accoltellato un coetaneo per questioni di droga I Carabinieri hanno arrestato a Trani due giovani di 24 e 30 anni sospettati di aver accoltellato un loro coetaneo per questioni di droga. Le indagini sono scattate dopo che la vittima si è presentata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Trani con numerose ferite d’arma da taglio. I due fermati sono accusati di tentato omicidio. Prima di accoltellarlo avrebbero colpito ripetutamente la vittima con un bastone.
Una trentina i provvedimenti restrittivi, sequestrati beni per 2 milioni Servizio di Francesco Ventrella, riprese di Roberto Cofano. Intervista a Francesco Gianella, Procuratore aggiunto di Bari.
In carcere anche Andrea Gaeta, nipote del boss Francesco di Orta Nova Il centro degli affari era Orta Nova, in provincia di Foggia, dove il clan Gaeta è da tempo operativo.Ma l’attività del gruppo si espandeva anche alle province di Barletta-Andria-Trani, Bari, Teramo e Chieti. Una presunta organizzazione criminale è stata smantellata oggi nel corso di una operazione della Guardia di finanza di Bari, sfociata nell’esecuzione di 31 misure cautelari emesse su richiesta della Procura distrettuale antimafia: 29 arresti (15 in carcere, 14 ai domiciliari) e due obblighi di dimora. Disposto anche il sequestro di beni del valore di oltre 2 milioni. Agli indagati sono contestati i reati di associazionefinalizzata al traffico di stupefacenti, oltre che produzione, traffico e detenzione illecita di droga. Tra gli arrestati Andrea Gaeta, 53enne nipote del boss di Orta Nova Francesco e già imputato per un tentato omicidio, Michele e Mariano Scuccimarra (61 e 33 anni) e Michele Aghilar (40 anni), i principali indagati.Le indagini, iniziate nel maggio 2019 come stralcio di un’altra inchiesta su un gruppo criminale di Bari vecchia, sono state coordinate dalla Dda. L’organizzazione avrebbe rifornito di droga, in particolare cocaina e hashish, diverse piazze pugliesi e abruzzesi, adoperando strumenti di comunicazione criptati e a circuito chiuso, mimetizzando le attività illecite in attività commerciali e usando nelle conversazioni un linguaggio in codice. Sequestrati 28 terreni agricoli, 7 appartamenti, 900mila euro in contanti, polizze vita, conti correnti e 2 automobili. Le indagini hanno permesso di sequestrare, nel corso del tempo 150 chili di hashish e 200mila euro in contanti. “La fornitura degli stupefacenti – ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa il coordinatore della Dda, Francesco Giannella – avveniva da Foggia, mentre lo smistamento delle partite veniva distribuito nelle varie realtà territoriali circostanti”. L’indagine, ha aggiunto Giannella, è partita come “uno stralcio di un’altra attività investigativa su un clan della città vecchia di Bari, il cui principale fornitore era un andriese” che a sua volta si riforniva da Orta Nova. Il clan Gaeta è legato al clan Moretti-Pellegrino della Società foggiana.
27 persone arrestate dai Carabinieri di Roma, 11 in carcere e 16 ai domiciliari. Due sono foggiani C’è anche la mafia foggiana nella rete di traffico internazionale di droga, rapine ed estorsioni che aveva a Roma la sua base operativa capeggiata da uno dei boss e fondatori della storica banda della Magliana, Marcello Colafigli. Ventisette persone – tra le quali due foggiani – sono state arrestate, 11 in carcere e 16 ai domiciliari, nelle province di Roma, Viterbo, Napoli e Foggia. Per un’altra persona è stato imposto l’obbligo di dimora. Le indagini sono state avviate nel 2020 dai carabinieri di Roma e coordinate dalla direzione distrettuale anti mafia della capitale. L’organizzazione acquistava ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti da Spagna e Colombia e aveva rapporti con esponenti della ndrangheta, camorra, mafia foggiana e albanesi inseriti in un cartello narcos sudamericano. Marcello Colafigli riusciva a guidare questo narcotraffico nonostante fosse detenuto in regime di semilibertà.

Gli indagati avrebbero smerciato grossi quantitativi di cocaina La DIA ha eseguito un’ordinanza con la quale il gip del Tribunale di Bari ha disposto la

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