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Celebrata da mons. Ligorio Servizio di Alessandro Boccia: intervista a mons. Salvatore Ligorio, vescovo Potenza;

A Lecce la polizia arresta due foggiani A Lecce la polizia ha arrestato due pregiudicati foggiani: sono sospettati di aver tentato di introdurre in carcere con l’utilizzo di un drone droga e telefonini. gli agenti hanno notato dei movimenti sospetti nei pressi del carcere così, dopo alcuni appostamenti, hanno intercettato un drone, che trasportava otto micro cellulari e circa 170 grammi di hashish. I due hanno cercato di nascondersi all’interno della loro auto, ma sono stati identificati ed arrestati dagli agenti.

Arte e cultura sostengono il percorso di rieducazione dei detenuti. Oltre le sbarre per loro può esserci una vita nuova. Servizio: Donatella Azzone Intervista: Valeria Pirè, Direttrice carcere di Bari; Virginia Ambruosi, responsabile associazione Il carcere possibile onlus” di Bari Riprese e montaggio: Roberto Cofano

L’iniziativa è stata promossa dalla direzione del carcere e dalla scuola di formazione Antonino Caponnetto, impegnata da tempo nel favorire il coinvolgimento attivo delle persone detenute Servizio: Pamela Spinelli Intervista: Nando Dalla Chiesa, presidente della Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”, presidente onorario di Libera Riprese e montaggio: Francesco Afrune

L’imprenditore di Lucera avrebbe pagato tangenti all’ex direttore di Asset per ottenere appalti

Sei scatole mimetizzate e scovate durante una perquisizione nel campo sportivo Sei scatole contenenti altrettanti telefonini, un centinaio di grammi di hashish e altro materiale proibito è stato trovato ben mimetizzato durante una perquisizione nel campo sportivo, destinato ai detenuti nelcarcere di Foggia. Ne dà notizia il segretario nazionale del Sappe, Federico Pilagatti. Il sequestro – riferisce Pilagatti – è avvenuto lunedì, quando i poliziotti hanno effettuato la perquisizione prima di aprire le celle e permettere l’uscita dei detenuti per l’ora d’aria. “Nonostante le minacce giornaliere e le aggressioni da parte dei detenuti, nonché le gravissime difficoltà operative in cui sono costretti a lavorare i poliziotti penitenziari di Foggia (quasi 700 detenuti per 360 posti, con un organico ridotto ai minimi termini) nessuno dei lavoratori si arrende e con coraggio, professionalità ed attaccamento ai propri doveri, cerca di tenere alta la bandiera della legalità a difesa delle Istituzioni”. 

Al centro grandi tematiche sociali, come la violenza sulla donna, l’omosessualità, la libertà di amare Servizio di Pamela Spinelli Montaggio di Francesco Afrune Intervistati: Antonio (detenuto), Vito Alfarano (direttore artistico AlphaZTL)

E ‘iniziativa organizzata nell’istituto penitenziario di Matera, giunta alla terza edizione Servizio di Alessandro Boccia Interviste a:Tiziana Silletti, pedagogista giuridico Walter Gentile, capo area pedagogica carcere Matera

La vittima, un’infermiera di 40 anni, è stata colpita al volto Aggressione questa mattina nel carcere di Foggia. Vittima, un’infermiera di 40 anni, colpita con un pugno al volto da un detenuto al quale pare stesse somministrando dei farmaci. La donna è stata trasportata dai suoi colleghi al pronto soccorso, dove è stata medicata. L’aggressione è avvenuta mentre il sottosegretario alla Giustizia, Delmastro, incontrava i sindacati della polizia penitenziaria. Un mese fa, nel carcere del capoluogo dauno si era registrata un’aggressione simile.

La notizia è trapelata da fonti del sindacato Sappe che tornano ad insistere sulla carenza cronica di personale nelle strutture penitenziarie. Trovato in possesso di una decina di grammi di cocaina al rientro in carcere a Trani da un permesso premio per assistere ad una messa, quella giubileo dei detenuti di domenica scorsa al santuario della Madonna delle grazie a Corato. La notizia, che doveva rimanere riservata, è trapelata da fonti del sindacato Sappe che tornano ad insistere sulla carenza cronica di personale nelle strutture penitenziarie e sulla professionalità dei pochi agenti in servizio. La droga, viene confermato dalla casa circondariale di Trani, è stata rinvenuta indosso ad un solo detenuto che l’avrebbe certamente distribuita all’interno. Pericolo sventato grazie agli agenti della polizia penitenziaria che avevano già in passato attenzionato l’uomo al quale la cocaina sarebbe stata portata proprio durante l’uscita in permesso. Su di lui, il cui arresto è stato già convalidato, l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Osapp: ‘Siamo al capolinea e in grave disagio’ La polizia penitenziaria ha trovato ieri pomeriggio nel carcere di Foggia un microcellulare, duecarica batterie e un “notevole” quantitativo di hashish: i dispositivi elettronici e lo stupefacente erano nella cella di un detenuto foggiano. A darne notizia è il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano. “L’istituto di Foggia è giunto al capolinea – spiega – e gli uomini e donne della Polizia penitenziaria subiscono smisuratamente questo grave disagio. Una situazione ad altissimo rischio, che auspichiamo possa trovare definitiva soluzione nel più breve tempo possibile, affinché il personale possa trovare il giusto equilibrio e serenità lavorativa”. 

La Gup Antonella Cafagna ha escluso l’aggravante della minorata difesa della vittima, riconoscendo invece l’attenuante del fatto di minore gravità Provò a violentare un’infermiera del carcere di Bari, nel quale era detenuto, strattonandola e spingendola nel ripostiglio della medicheria. Francesco Vessio, 47 anni, è stato condannato, con rito abbreviato, per tentata violenza sessuale a 18 mesi di reclusione. La Gup Antonella Cafagna ha escluso l’aggravante della minorata difesa della vittima, riconoscendo invece l’attenuante del fatto di minore gravità. I fatti risalgono al 17 dicembre 2022, quando il detenuto si è recato nell’infermeria dell’istituto senza preavviso e senza essere accompagnato da un operatore della struttura. Approfittando anche dell’assenza di telecamere di sicurezza, provò a violentare l’operatrice sanitaria, allontanandosi solo dopo le ripetute resistenze della vittima

Queste iniziative allentano le tensioni all’interno del carcere e cercano anche di superare le barriere tra il mondo carcerario e la società esterna Intervista a: Severina Bergamo, Pres. “Il vado di Pandora” coordinatrice “PISSTA”; Alessio Procida, Resp. “PISSTA” – Pronto Intervento, Sicurezza Stradale, Tutela Ambientale Servizio di Pamela Spinelli Riprese e montaggio di Francesco Afrune

L’ultima occasione è stata fornita dall’Associazione “il Vaso di Pandora”, che ha avviato una serie di progetti teatrali e culturali  Intervista: Severina Bergamo (Pres. “Il vado di Pandora” – coordinatrice “PISSTA”) Alessio Procida (Resp. “PISSTA” – Pronto Intervento, Sicurezza Stradale, Tutela Ambientale)Giornalista: Pamela SpinelliRiprese e montaggio: Francesco Afrune

Il trasferimento è arrivato dopo la richiesta della legale della mamma della vittima, Valentina Presicce, avanzata al Ministro della Giustizia e al Capo di Dipartimento per la Giustizia minorile Si sono aperte le porte del carcere per adulti per Lucio Marzo, il 24enne condannato per aver ucciso, nel settembre 2017, l’allora fidanzata 17enne Noemi Durini. Il ragazzo sarà trasferito dal carcere minorile di Quartuccio, in Sardegna, per la sua rimarcata ‘pericolosità sociale’ dopo che, l’11 agosto scorso, è stato fermato in Sardegna, mentre era alla guida di un auto ubriaco. Il trasferimento è arrivato dopo la richiesta della legale della mamma della vittima, Valentina Presicce, avanzata al Ministro della Giustizia e al Capo di Dipartimento per la Giustizia minorile. Marzo continuerà a scontare ciò che resta della condanna a 18 anni e 8 mesi nella casa circondariale per adulti. “Dopo sei anni di detenzione – scrive in una nota il legale Valentina Presicce – Lucio Marzo risulta ancora pericoloso per la società, quindi non ha più senso la sua permanenza in un carcere minorile”.

Nelle prossime settimane saranno previsti ulteriori arrivi, ad annunciarlo l’on. Giovanni Maiorano di Fratelli d’Italia In arrivo 30 nuovi agenti penitenziari nel carcere di Taranto e nelle prossime settimane saranno previsti ulteriori arrivi. Ad annunciarlo l’on. Giovanni Maiorano di Fratelli d’Italia. Un risultato importante grazie al piano delle assunzioni straordinarie messe in campo dal governo Meloni, dichiara Maiorano, che ristabilisce un livello di sicurezza adeguato all’interno di una struttura complessa, come quella di Taranto, teatro di numerose aggressioni fisiche e verbali nei confronti dei poliziotti. La Asl, intanto, continua il deputato, si impegna a pubblicare, a breve, un nuovo bando per implementare il personale medico addetto all’assistenza sanitaria e psicologica ai detenuti.

Condizioni disumane all’interno del penitenziario del capoluogo dauno

Insulti, sputi, minacce di morte e lancio di ortaggi dagli altri detenuti Intervista: Avv. Nicola Totaro, legale di Redouane Moslli Servizio Pietro Loffredo

La Polizia penitenziaria ha salvato un detenuto di 25 anni Nel carcere di Potenza, ieri sera, la Polizia penitenziaria ha salvato un detenuto di 25 anni cheha tentato il suicidio, cercando di impiccarsi. Lo ha reso noto il segretario regionale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), Saverio Brienza. Nello stesso istituto penitenziario, 20 giorni fa era stato sventato un altro tentativo di suicidio. Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha sottolineato che “l’ennesimo tentato suicidio di una persona detenuta, sventato in tempo dalla professionalità ed attenzione dei poliziotti di Potenza, dimostra come i problemi sociali e umani permangono, eccome, nei penitenziari, al di là del calo delle presenze. Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 23mila tentati suicidi ed impedito che quasi 175mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze”. 

Sono 450 detenuti, in un carcere che ne dovrebbe ospitare 290, e un centinaio di loro soffre di diverse patologie. E’ la situazione critica del carcere di Bari, che gli avvocati della Camera penale, hanno visitato, girando in quattro ore tutte le sezioni, area medica compresa, e ascoltando le richieste dei detenuti. Intervista A: Marisa Savino, Presidente Camera Penale Servizio di Guglielmina Logroscino Riprese e montaggio di Orazio Corbacio

In carcere partita con mamma e papà

E ‘iniziativa organizzata nell’istituto penitenziario di Matera, giunta alla terza edizione Servizio di Alessandro Boccia Interviste a:Tiziana Silletti, pedagogista giuridico Walter Gentile, capo area pedagogica

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