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L’Altamura fallisce la qualificazione playoff . Il Foggia torna in D sette anni dopo il fallimento: correva l’anno 2019. Una domenica triste per tutta la città e la parte sana del tifo rossonero. Facciano ammenda, invece, i tifosi che hanno invaso il terreno di gioco a Monopoli. Perché è anche colpa loro. Lo Zaccheria si presenta vuoto in una delle giornate più importanti del recente passato. Arriva la Salernitana e i campani nel primo tempo prendono il largo: vantaggio al sesto di De Boer e raddoppio al 37esimo di Ferrari. Inutile la rete rossonera di Rizzo, perché nella ripresa gli ospiti ristabiliscono le distanze con Quirini. Cala il sipario su una stagione tormentata. L’arrivo di Casillo, insomma, ha solo prolungato l’agonia. Crolla anche l’Altamura, che perde in casa contro il Casarano e fallisce l’aggancio ai playoff. Agli spareggi promozione accedono i salentini: l’ottavo posto è indice di una stagione memorabile. Nel post season anche Cerignola – 2 – 2 a Benevento -, Potenza e Monopoli, che pareggiano 2 – 2 nel derby apulo lucano. Il Picerno saluta il proprio pubblico ospitando il Sorrento. Il match termina senza reti ma al triplice fischio è festa per una salvezza lontana e improbabile per buona parte del campionato.

Giallorossi con un punto di vantaggio sulla terz’ultima. Il pari ha il sapore amaro della beffa: il Lecce al Bentegodi, contro il Verona ormai retrocesso, pareggia 0 – 0. Giallorossi impalbabili in avanti e con il problema del gol. Se la cavano con l’aiuto del Var, che annulla un gol ad Edmundsson. Migliora leggermente la classifica: un punto di vantaggio sulla Cremonese terz’ultima

Squadra incapace di irretire trame di gioco accettabili . Il Bari non cambia ed è in preda ad una deriva inarrestabile. É questione di mezzi: se sono scarsi, puoi sopperire con l’impegno solo parzialmente. E non servono gli scienziati del calcio per intuirlo. E’ un processo elementare: si può chiedere il nobel per la matematica a chi fa fatica nella risoluzione di un’equazione di secondo grado? Certamente no. Parimenti il Bari, allestito da Magalini prima e Di Cesare dopo, ha poco da dire in questo campionato. Perde anche ad Avellino: 2 – 0. Le reti sono di Besaggio e Palumbo, tutte nel secondo tempo. Da oggi la C diretta non è incubo, bensì realtà per chi tiene davvero a questa squadra. Dal club solo mutismo.

I biancorossi devono fare punti per salvarsi . A 270 minuti dal termine della stagione regolare nulla è deciso per promozioni, play off, play out e retrocessioni. A Bari c’è apprensione e paura e si teme seriamente che la squadra possa finire nell’inferno della C. Diciamolo francamente: dopo le ultime prestazioni c’è più pessimismo che ottimismo. Si spera che il mezzo ritiro di Matera sia servito a ricompattare la squadra dopo la pessima esibizione col Venezia. Al momento il Bari è quart’ultimo, ma sul fondo ad una sola lunghezza ci sono tre squadre che non mollano Reggiana, Spezia e Pescara. Il match ad Avellino e’ di quelli che fanno tremare i polsi perché la squadra irpina ha la concreta possibilità di qualificarsi per i play off e non a caso per la prima volta in questa stagione il Partenio sarà sold out. Soltanto 500 i sostenitori baresi ammessi. Si prevede un clima di alta tensione anche per i precedenti tra le due tifoserie. Non è importante chi stasera scenderà in campo quanto la testa con cui i pugliesi affronteranno la gara. L’elenco dei convocati diffuso soltanto poche ore prima della partita fa intuire l’importanza della pretattica e quindi della posta in gioco. Comunque Longo recupera Pucino e Dorval, ma perde quasi certamente Cistana ed Esteves. Probabile questa formazione: Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Stabile o Nikolaou; Piscopo, Braunoder, Artioli e Dorval a centrocampo con De Pieri e Rao alle spalle di Moncini. In alternativa centrocampo a cinque con Maggiore al posto di De Pieri. Si gioca alle 21,00.

I rossoneri a rischio retrocessione . E’ l’ultimo atto della 38esima giornata del Girone C della Serie C. Ed è la giornata dei verdetti. Alcuni potrebbero essere definitivi. Ci riferiamo al Foggia. Il match interno contro la Salernitana si giocherà a porte chiuse dopo i fattacci di Monopoli. I dauni non sono più padroni del proprio destino, per via del distacco di nove punti dal Giugliano. Al momento i playout non si giocano. Per evitare la retrocessione in D, quindi, i Satanelli devono centrare un risultato positivo, almeno un pareggio, e sperare in un incastro favorevole a Caserta, dove sarà di scena il Giugliano. Anche l’Altamura è in bilico ma per ragioni diverse. I murgiani inseguono i playoff; hanno un punto di vantaggio sull’Atalanta U23. Se resteranno davanti, staccheranno il pass per il post season. Intanto, le sfide sono impegnative per entrambe: Altamura – Casarano, con i salentini già certi di un piazzamento tra le prime dieci, e Atalanta U23 – Catania.  Il calendario propone anche Potenza – Monopoli e Benevento Cerignola. Sono le classiche partite di fine stagione. Per Monopoli e Cerignola vale lo stesso discorso del Casarano: qualificazione playoff già acquisita. Il Potenza, invece, ha vinto la Coppa Italia ed è qualificato per la fase nazionale degli spareggi promozione. 

I giallorossi preparano la doppia sfida salvezza . Il Lecce si prepara alla battaglia di Verona. I giallorossi sono già in Veneto per il ritiro pre-partita: la squadra di mister Di Francesco ha svolto il primo allenamento allo stadio comunale di Villafranca. L’obiettivo è chiaro: compattare il gruppo e concentrare ogni energia fisica e mentale sul fondamentale scontro salvezza di sabato sera al “Bentegodi”. Emergenza formazione per il tecnico, che contro gli scaligeri dovrà rinunciare allo squalificato Tiago Gabriel. Restano in Puglia, per infortunio, Berisha, Gaspar, Fofana e Sottil, mentre Banda ha proseguito oggi con un lavoro differenziato. Segnali positivi arrivano invece da Camarda, regolarmente in campo con i compagni nel ritiro di Bussolengo. Ma attenzione, perché la trasferta giallorossa non si esaurirà al triplice fischio di sabato. La società ha deciso di trattenere la squadra al Nord: i ragazzi resteranno in Veneto anche dopo la sfida contro il Verona per preparare direttamente il prossimo impegno di campionato. Il Lecce, infatti, volerà poi in Toscana per affrontare il Pisa il primo maggio, in una maratona decisiva che sa di dentro o fuori.

Corsa per la permanenza più aperta che mai . La voragine in classifica di dodici punti tra quarta e quinta, rispettivamente Palermo e Catanzaro, ha contribuito a generare in modo consistente l’abbassamento della quota salvezza. Per quella diretta potrebbero bastare addirittura quarantuno punti. E’ anche l’effetto dei sette confronti diretti che si disputeranno in queste ultime tre giornate di campionato e che vedranno coinvolto anche il Bari il primo maggio quando al San Nicola ospiterà la Virtus Entella. Esperti della serie B sono d’accordo sulla circostanza che tutto si risolverà comunque alla trentottesima giornata, con probabile ricorso a classifica avulsa, anche perché non c’è una sola squadra virtualmente retrocessa come in passato o come nell’attuale campionato di Serie A dove Verona e Pisa sono senza speranze. Reggiana, Pescara e Spezia ultime con trenta punti hanno ancora le carte in regola per pensare al play out. Al contrario l’Empoli che nelle ultime tre gare se la deve vedere con Venezia e Monza con i quarantuno punti non e’ assolutamente certo di farcela. Gli allenatori dicono di non fare calcoli e di vivere alla giornata, ma ci risulta che qualcuno stia facendo ricorso addirittura all’intelligenza artificiale la cui risposta sarebbe abbastanza caustica: cercate di fare più punti possibili. Ironia a parte, tornando al Bari è evidente che il calendario rispetto alle altre e’ in teoria più accessibile, ma è l’inaffidabilità dei biancorossi soprattutto fuori casa dove dovranno disputare due gare ad Avellino e Catanzaro a mettere paura. Poi c’è il confronto diretto con l’Entella alla penultima. È evidente che se non riuscisse a battere la squadra ligure lo scenario della serie C sarebbe realistico.

Le due pugliesi protagoniste di una stagione memorabile . In una stagione che ha visto il dominio campano, in particolare del Benevento, ci sono due pugliesi che meritano la palma d’oro: Casarano e Altamura. Al Casarano va riconosciuta la qualità della programmazione societaria. Nonostante il budget sostanzioso, i Salentini non si sono fatti incantare dalle sirene dei grandi nomi. L’organigramma, a partire dalle posizioni dirigenziali, è rimasto intatto. E mister Di Bari ha lavorato in un ambiente tranquillo, avvertendo costantemente la fiducia di pubblico e società. I risultati sono stati straordinari e sono andati ben oltre la salvezza, obiettivo spesso paragonabile ad uno scudetto per una neo promossa, assente da quasi 30 anni dal calcio professionistico. Organizzazione e ambiente tranquillo, dove si lavora senza grosse pressioni, sono anche peculiarità dell’Altamura. In estate, la scelta di richiamare Mangia in panchina ha creato qualche perplessità. E invece l’ex c.t della nazionale U21 ha dimostrato di poter dire ancora la sua e di avere una particolare predisposizione per i giovani, caratteristica sempre più rara in Italia. Mangia ha restituito al calcio un talento puro come Millico. La casualità regala agli appassionati questo derby di Puglia, ovvero Altamura Casarano, proprio nell’ultimo turno della regular season. Gara fondamentale soprattutto per i murgiani che vincendo si qualificherebbero per i playoff. Il giusto epilogo di un’annata da ricordare.

Il sindaco di Barletta aveva auspicato la retrocessione in C del Bari. Qualche giorno per metabolizzare, poi la risposta in grande stile. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, replica a Cosimo Cannito, sindaco di Barletta. Durante i festeggiamenti per il ritorno in C del Barletta, Cannito ha rilasciato dichiarazioni di gusto discutibile, auspicando la retrocessione del Bari in C e prevedendo derby epici, in ricordo di tempi lontani e forse irripetibile. “Caro Mino – scrive Leccese – ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C. Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le Tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune”.

Intanto in panchina torna Barilari . Cambiare è inevitabile quanto inutile. Il Foggia esonera Pazienza all’indomani dei disordini di Monopoli e richiama Barilari. A lui il compito di condurre la squadra nell’ultima settimana di campionato, quella che conduce al match interno contro la Salernitana. Al novantesimo il verdetto potrebbe essere spietato per i rossoneri, ormai con un piede in D. Intanto, dopo i gravi disordini di Monopoli, è arrivata la stangata del giudice sportivo: 4 giornate a porte chiuse. La prima, forse la più importante della storia recente, sarà proprio contro la Salernitana: il calcio dauno affonda sotto i colpi della violenza.

Gli uomini di Di Francesco bloccano la Viola . Un punto d’oro, pesantissimo e, soprattutto, vitale. La sfida non era iniziata nel migliore dei modi. Dopo una buona partenza dei salentini, che avevano provato a imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, la Fiorentina aveva trovato il vantaggio alla mezz’ora con una precisa conclusione a giro di Jack Harrison. Un colpo che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, ma non a questo Lecce. Nella ripresa, infatti, la musica è cambiata radicalmente. Gli ingressi dalla panchina, in particolare quello di Gandelman, hanno iniettato nuova linfa vitale, spostando il baricentro in avanti e aumentando esponenzialmente la pressione sui toscani. Il meritato premio è arrivato al 71’: un cross al bacio di Antonino Gallo ha pescato perfettamente Tiago Gabriel, che con un’incornata imperiosa ha siglato il suo secondo gol stagionale. Il boato del pubblico ha spinto i ragazzi fino al triplice fischio, con Ramadani, Stulic e Pierotti che hanno sfiorato più volte il colpo del sorpasso, dimostrando una fame agonistica encomiabile. Questo pareggio è un segnale forte lanciato al campionato: il Lecce c’è ed è pronto a lottare fino all’ultimo respiro. Non c’è tempo, però, per festeggiare troppo a lungo. La salvezza passa attraverso un calendario serrato e i giallorossi sono già chiamati a un nuovo banco di prova. Sabato prossimo la squadra farà visita al Verona, in quello che si preannuncia come un altro, delicatissimo scontro diretto dove sarà fondamentale portare a casa l’intera posta.

Calciatori barricati negli spogliatoi per paura . E’ lecito dissentire ed esprimere il proprio malcontento, ma la violenza non è mai tollerabile per nessuna ragione. Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri sera al Veneziani. Nell’ultimo minuto di recupero, con il Monopoli in vantaggio per 1 – 0, un gruppo di sostenitori del Foggia ha invaso il terreno di gioco a caccia dei calciatori rossoneri. Alcuni, comprensibilmente impauriti, sono fuggiti negli spogliatoi, mentre altri si sono nascosti dietro i cartelloni pubblicitari. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno arrestato due ultra’ dauni. La gara è ripresa dopo 10 minuti di sospensione. Il risultato è rimasto invariato: 1 – 0 per i biancoverdi. Decisiva la rete di Fall al 54esimo. Le conseguenze saranno pesanti: il Foggia rischia una lunga squalifica di campo, oltre ad un prolungato divieto di trasferta per i propri sostenitori, alcuni dei quali recidivi. Dal punto di vista sportivo, la retrocessione in D è l’ipotesi più probabile. Il distacco dal Giugliano, 9 punti, attualmente esclude i playout. Sugli altri campi: nonostante la sconfitta per 2 – 1 a Salerno, il Picerno è salvo. Terminano in parità, 1 – 1, Cerignola Altamura e Catania Potenza. Mentre il Casarano perde in casa per 2 – 1 contro il Crotone. 

I nerazzurri puntano la Coppa Italia . Promozione sicura in serie D per il Bisceglie, che non deve attendere la finale di Coppa Italia in programma a maggio. Il Montecchio ha infatti vinto l’eccellenza marchigiana e quindi, anche in caso di sconfitta nella finale, i nerazzurri sono sicuri di disputare il prossimo campionato di D. Una stagione da incorniciare per il tecnico Di Meo e per i suoi ragazzi che, adesso, cercheranno di portare in Puglia anche il prestigioso trofeo nazionale.

Gioia incontenibile al triplice fischio . Il Barletta conquista a Foggia la promozione in Serie C, battendo l’Heraclea per 3-1 con una doppietta del brasiliano Da Silva e un gol del giovane Dicuonzo. Il presidente Marco Arturo Romano non trattiene l’emozione: “Sembra una favola del libro dei sogni”Il Barletta torna in Serie C dopo oltre dieci anni. I biancorossi di mister Paci superano l’Heraclea 1-3 allo “Zaccheria” di Foggia e, complice la sconfitta del Martina sul campo del Fasano, conquistano matematicamente la promozione tra i professionisti. Al triplice fischio esplode la festa: lacrime, abbracci e grande emozione per un traguardo costruito con due promozioni consecutive dopo la retrocessione in Eccellenza.La gara si sblocca al 23’: Da Silva porta avanti i suoi con una conclusione dalla distanza imprendibile per Tucci. Il brasiliano si ripete poco dopo con una prodezza al volo che vale il raddoppio e gli applausi del pubblico.Nella ripresa l’Heraclea accorcia le distanze con Musy, riaprendo momentaneamente il match. Nel finale, però, arriva il sigillo definitivo: il classe 2006 Dicuonzo, barlettano, firma il 3-1 che vale la promozione.A fine partita, grande commozione per il presidente Marco Arturo Romano, protagonista di una pagina storica per il club biancorosso.

De Laurentiis abbandona la tribuna tra i fischi . Il Bari si impegna ma non ce la fa. E il gap con il Venezia è evidente specie nella tranquillità con cui gli ospiti gestiscono la foga iniziale dei padroni di casa. Senza troppi giri di parole, il finale sintetizza meglio di qualunque metafora la differenza netta in campo: 0 – 3. In pratica il Venezia dà l’impressione di passeggiare contro una formazione, quella di Longo, che si affanna, consapevole della delicata posizione in classifica. Le reti portano la firma di Haps, doppietta nel primo tempo, e di Adorante al 52esimo. Il Bari è quart’ultimo ma nel corso del week end la posizione potrebbe peggiorare. E, tanto cambiare, De Laurentiis abbandona la tribuna sommerso dai fischi.

In campo domenica 26 aprile alle ore 18. Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro ha disposto il divieto di vendita dei biglietti diingresso allo stadio “Viviani ” di Potenza ai residenti nella provincia di Bari, per la gara del campionato di Serie C, girone C Potenza-Monopoli, in programma domenica 26 aprile alle ore 18. Il provvedimento è stato adottato “in considerazione dell’acerrima rivalità tra le tifoserie, più volte sfociata in episodi di violenza”.

Nerazzurri vicinissimi alla promozione in D. Il Bisceglie, a Roma, batte la Boreale ai rigori e conquista l’accesso alla finale di Coppa Nazionale Dilettanti. Maffei entra e acciuffa la parità, poi la lotteria dei rigori premia i pugliesi di mister Di Meo. La promozione in Serie D potrebbe arrivare già domenica: sarà sufficiente che il Montecchio, altra finalista di Coppa, vinca il campionato di Eccellenza marchigiano.Il Bisceglie vola in finale di Coppa Nazionale Dilettanti al termine di una sfida al cardiopalma contro la Boreale, decisa solo ai calci di rigore: è finita 7-8. Una gara intensa, giocata a Roma, che ha regalato emozioni dall’inizio alla fine e che potrebbe presto aprire ai pugliesi le porte della Serie D.La formazione nerazzurro stellata parte subito con grande aggressività, mostrando coraggio e voglia di imporre il proprio gioco. L’uscita anticipata di bomber Citro per infortunio complica però i piani offensivi, e il primo tempo si chiude sullo 0-0.Nella ripresa è la Boreale a passare in vantaggio con Massimiani, bravo a sfruttare lo spazio dalla lunetta. Il Bisceglie non si arrende e trova il pareggio all’80’ con Maffei, autore di una splendida azione personale.L’1-1 porta la sfida ai rigori. Proprio Maffei sbaglia il primo tiro, ma la lotteria premia i pugliesi: dopo una lunga serie dagli undici metri, è la Boreale a cedere. Esplode la festa per i circa 500 tifosi al seguito.Intanto, la promozione in Serie D potrebbe arrivare già domenica, in caso di vittoria del Montecchio, altra finalista di Coppa, nel campionato di Eccellenza marchigiana.Daniel Miulli

I campani potrebbero essere radiati . Il Bari, quart’ultimo, è sempre più impelagato nella lotta per la salvezza e si appresta ad affrontare il Venezia sabato al San Nicola. Nelle ultime ore tengono banco invece due vicende che riguardano, nel primo caso indirettamente, la società biancorossa. La notizia arriva da Castellammare di Stabia. Gli amministratori giudiziari hanno fatto conoscere il disimpegno della proprietà che non dovrebbe provvedere al pagamento di stipendi e contributi della Juve Stabia in scadenza il 16 aprile e che in teoria potrebbe non iscriverla al prossimo campionato con conseguente ripescaggio della quarta retrocessa, la perdente del play out. Col Bari impegnato nella lotta per la salvezza i tifosi pensano di avere una speranza in più, ma intanto tutto procederà come sempre sino all’effettuazione del play out. Insomma conseguenze potrebbero esserci soltanto al momento dell’iscrizione al prossimo campionato. L’altra notizia riguarda la concessione dello stadio San Nicola. Il nuovo bando (che dovrebbe essere diffuso a breve) sarà quinquennale e senza possibilità di rinnovo per altri 5 anni. Bocciata quindi la linea emersa in consiglio comunale. Alla nuova concessione è legata quella in vigore sino al 31 maggio che potrebbe essere prorogata se entro quella data non fosse conclusa la nuova gara. Se si verificasse questa ipotesi il Comune non incasserebbe gli introiti di 60.000 euro per ogni concerto (cinque fra giugno e luglio) previsti nel nuovo bando e il Bari incasserebbe 300.000 euro in piu’. Intanto la squadra da oggi sta pensando seriamente al match di sabato con la capolista che verrà a Bari per vincere e non rischiare di dover disputare i play-off

Giovedì il trofeo sarà esposto in piazza Mario Pagano . Continuano a Potenza i festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia di C, primo trofeo storico per la compagine rossoblù. Il club ha chiamato a raccolta i tifosi, dando loro appuntamento a giovedì 16 aprile ore 17 in piazza Mario Pagano, dove sarà esposta la Coppa. Chiunque avrà la possibilità di ammirare il trofeo da vicino, scattare foto e selfie da condividere con orgoglio sui social.  La città di Potenza vive un momento senza precedenti e colmo di grandi eventi. Nel capoluogo lucano, il 13 maggio farà tappa il Giro d’Italia, mentre la sera è in calendario una partita della fase nazionale dei playoff.

Manca pochissimo per l’aritmetica certezza . Con la vittoria in rimonta sul Cosenza, il Picerno sale a 39 punti e vede vicinissima la salvezza. La squadra di De Luca ha invertito la rotta facendo il bis di successi: una settimana fa sul campo del Catania, ieri contro i calabresi. Ha superato due rivali lanciate verso i playoff, ma prive di obiettivi imminenti. E’ probabile quindi che fossero già concentrate sul post season. Una chiave di lettura che non toglie vivacità alle prestazioni rossoblù. Anche nel posticipo della 36esima giornata, il Picerno ha avuto la forza di ribaltare un match compromesso dal vantaggio ospite di Florenzi, chiudendo con un ampio 3 – 1. A 180 minuti dal termine, manca solo la certezza della matematica. Ma è difficile che il Picerno si faccia risucchiare nella palude della bassa classifica, nonostante la prossima trasferta conduca a Salerno, su un campo ostico. La sensazione è che la squadra abbia ritrovato fiducia dopo la netta rivoluzione della scorsa estate e l’inizio balbettante.

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