
Casarano monumentale: vince in Brianza ed è ai quarti. Avanti anche il Potenza
Ennesima impresa dei salentini sul campo del Renate Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del
Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del Renate, e si qualifica per i quarti di finale dei playoff di C. La gara è ricchissima di emozioni. I salentini mostrano subito aggressività e dominano il gioco. Sbloccano il risultato con Cerbone al 37 esimo; raddoppiano con l’autogol di Ori al 45esimo e siglano il tris nella ripresa con Grandolfo. Ma arriva anche il momento della paura. Gli uomini di mister Di Bari resistono in dieci – espulso Versienti – all’assalto dei padroni di casa. Tirano un sospiro di sollievo quando su conclusione di Bonetti la palla si stampa sul palo. Gioiscono per la decisione del direttore di gara di annullare la rete dell’1 – 3 dopo aver rivisto l’azione a bordo campo avvalendosi del Var. Per il Casarano, il sogno continua. Tutto secondo copione al Viviani, dove il Potenza stacca il pass per i quarti battendo 3 – 1 il Campobasso. Le reti portano le firme di Petrungaro, Erradi e Di Marco per i padroni di casa; di Bifulco per gli ospiti. Oggi alle 12 i sorteggi per gli accoppiamenti.
L’affluenza prevista per venerdì prossimo non è indice di riavvicinamento . Nel playout di andata che vale mezza salvezza il Bari potrà contare sui suoi tifosi. Difficilmente saranno i 33.808 che lo sostennero due anni fa con la Ternana, ma neanche i quattro, cinquemila che hanno assistito alle ultime gare interne. C’è in gioco la salvezza, il patrimonio della Serie B che riguarda non soltanto la società e la tifoseria, ma la città .Per questo venerdì sera si metteranno da parte tutti i risentimenti e le polemiche per concentrarsi sul tifo alla squadra. Se qualcuno pensasse cose diverse, si sbaglierebbe di grosso. L’affluenza allo stadio, di qualsiasi entità non potrà essere intesa come sostegno alla società che invece è sempre più avversata e contestata. Speriamo piuttosto che l’appoggio del pubblico possa favorire il successo del Bari che sarebbe fondamentale per risolvere in suo favore il playout. Perché purtroppo per la migliore classifica dopo le trentotto giornate di campionato, il Sudtirol può accontentarsi anche di due pareggi. E’ il Bari che deve vincere almeno una partita e comunque in caso di sconfitta nell’altra deve cercare di chiudere con una migliore differenza reti. L’ideale sarebbe chiudere al San Nicola con un margine di due gol di scarto per presentarsi dopo una settimana, venerdi 22, a Bolzano, con un margine di sicurezza non diciamo tranquillizzante, ma quantomeno non da ultima spiaggia. Top secret le scelte del tecnico Moreno Longo sia per quel che riguarda il modulo che per la formazione da mandare in campo. Pare che ci siano ancora problemi per Cistana, ma le scelte piu’ importanti andranno fatte a centrocampo ed in attacco per garantire una squadra piu’ offensiva coerentemente con l’esigenza di vincere almeno una partita
Biancorossi giù anche per occasioni create nella stagione . Non sarà uno scherzo affrontare il Sudtirol nel play out che vale la salvezza. La ragione è semplice: il Bari per conservare la B deve vincere una partita e pareggiare l’altra oppure perderne una ma con differenza reti complessivamente a suo favore. Insomma al termine dei 180 minuti il Bari deve aver segnato un gol in più dell’avversario. Proprio il gol, insieme alla vulnerabilità della difesa, è il punto debole della squadra biancorossa che ha il secondo peggiore attacco del campionato. Anche sul piano delle occasioni create il Bari è agli ultimi posti nelle statistiche. Ecco perché deve superarsi e ribaltare i problemi che hanno caratterizzato tutta la stagione. L’altra difficoltà è nella circostanza che la partita di ritorno, quella probabilmente decisiva, si giocherà a Bolzano. Il Bari deve cercare quindi di sfruttare la gara del San Nicola in programma venerdì alle 20,00 per vincere e possibilmente con più di un gol di scarto. Il tecnico Castori, uno dei i più esperti, è in discussione per i risultati scadenti ottenuti nelle ultime 10 giornate di campionato: solo quattro pareggi che hanno precipitato la formazione sud tirolese da posizioni vicine ai play off addirittura al playout. Il Bari in tutti i casi dovrà cambiare marcia. Non inganni il 3 a 2 di Catanzaro. Ai giallorossi, lo ha riconosciuto lo stesso Aquilani, sono mancati gli stimoli avendo la testa rivolta ai play off, stimoli che non mancheranno al Sudtirol. La circostanza che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una partita, deve necessariamente indurre Moreno Longo a variare qualcosa sul piano tattico perché stavolta il pareggio puo’ non servire a nulla.
Mercoledì le gare di ritorno . Nel primo turno nazionale dei playoff, il Casarano perde in casa per 2 – 0 contro il Renate. I salentini ci avevano abituato a prestazioni di ben altro genere. Evidentemente la stanchezza di fine stagione si fa sentire. E’ Karlsson, al terzo e al 24 esimo, a spostare gli equilibri. I lombardi sono ormai ad un passo dalla qualificazione. Per passare il turno, infatti, il Casarano dovrà vincere con almeno tre gol di scarto: letteralmente un’impresa. Anche se i salentini hanno dimostrato di poter ribaltare ogni pronostico. A prescindere da come andrà, la loro stagione resta positiva. Ampio successo del Potenza a Campobasso: 3 – 0. Gol sblocca il risultato su calcio di rigore al 19esimo. D’Auria, dieci minuti più tardi, sigla il raddoppio. Mentre Siatounis al 41esmo realizza il tris. Per la sfida di ritorno, in programma mercoledì al Viviani, ci sono tutti i presupposti per assistere ad una grande fe
Decisiva una rete di Vlahovic . Nessun dubbio sull’esito finale o sul pronostico. Come nei tempi migliori, la Juve passeggia al Via del Mare e rispedisce agli inferi il Lecce. Vlahovic, il cui contratto è in bilico, nel primo minuto di gara porta in vantaggio i suoi. Poi una rete annullata al serbo e a Kalulu, tengono in bilico il match sino al 90esimo. Ma gli equilibri restano intatti e il Lecce è sempre di poco sulla linea salvezza, mentre la Juve resta aggrappata al treno Champions.
Si riapre il capitolo salvezza. Ma sarà dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti. Il Bari ha un sussulto d’orgoglio. A Catanzaro, i biancorossi reagiscono, proprio all’ultima di campionato, dopo una serie di prestazioni inqualificabili. Il Catanzaro dell’ex Ciro Polito ci prova ed è subito in vantaggio al 12esimo con Verrengia. Un colpo che in altri tempi avrebbe annichilito il Bari. Che invece ha la forza di reagire e già nel primo tempo ribalta il parziale con Moncini al 23esimo. Di Piscopo, al 40esimo e al 50esimo, le reti della sicurezza, leggermente minacciata dal 2 – 3 di Koffi su calcio di rigore in pieno di rigore. Il Bari è ai playout. Sfiderà il Sud Tirol tra andata e ritorno il 15 e il 22 maggio. Si riapre il capitolo salvezza. Ma è dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti
Da stabilire gli accoppiamenti . La Serie B ha ufficializzato le date di playoff e playout per la stagione 2025/2026. Gli spareggi per la promozione in A inizieranno il 12 maggio e si concluderanno il 24 maggio. Decisamente più breve l’iter per stabilire chi sarà la quarta formazione retrocessa in C. I playout si disputeranno venerdì 15 maggio e venerdì 22 maggio. Gli accoppiamenti saranno noti al termine della 38esima giornata.
Le gare si disputeranno il 10 e il 13 maggio . Si sono svolti oggi i sorteggi della fase nazionale dei playoff di C. Nel primo turno entrano in scena le terze in classifica per ogni girone, cui si aggiunge la vincitrice della Coppa Italia di categoria, ovvero il Potenza. Per loro il vantaggio di disputare in casa la gara di ritorno, con possibilità di passare il turno in caso di perfetta parità di reti al termine dei 180 minuti. Non sono quindi previsti supplementari e calci di rigore. I lucani hanno pescato dall’urna il Campobasso. Sfida d’andata il 10 maggio. Il ritorno si giocherà il 13 maggio. In corsa anche un’altra pugliese, il Casarano, reduce dall’ampia vittoria di Cosenza per 5 – 1. Dovrà vedersela con il Renate. Strada ancora in salita per la squadra di Di Bari, che dovrà realizzare una rete in più nei 180 minuti per passare il turno.
Salentini alla fase nazionale playoff . Casarano inarrestabile: vince 5 – 1 a Cosenza e si qualifica per la fase nazionale dei playoff. Nonostante l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, realizzato da Mazzocchi al quarto, i salentini hanno sempre tenuto le redini del gioco. Il pari arriva al 44esimo con Leonetti. Nella ripresa il Casarano prende il largo con i gol di Versienti, Grandolfo, Cerbone e Chiricò. Una serata memorabile per mister Di Bari, mentre i calabresi, cui bastava un pari per qualificarsi, sono usciti tra i fischi del pubblico del “San Vito”. In giornata i sorteggi per la fase nazionale, cui partecipa anche il Potenza.
Venerdì ultimo atto a Catanzaro . Il Bari ha due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta. Col pareggio giocherebbe sicuramente il play out, vincendo avrebbe qualche chances di salvarsi direttamente. In teoria anche perdendo potrebbe accedere al playout a condizione però che Pescare e Spezia pareggino e la Reggiana non vinca. Ha due risultati su tre e sarà importante vedere come gestirà la partita che può valere un campionato. Che strategia userà? Molto dipenderà anche dall’atteggiamento del Catanzaro. Il risultato di venerdì sera non influirà sulla sua posizione in classifica, ma dopo quattro giorni affronterà il play off nella gara ad eliminazione diretta davanti al suo pubblico. Vedremo se Aquilani schierera’ la formazione migliore o se, più prevedibilmente, farà riposare qualche elemento top ed eventuali calciatori sotto diffida. Premesso che le motivazioni maggiori dovrebbe averle inevitabilmente il Bari, sarà Moreno Longo a stabilire il tipo di partita da giocare. Puntare sul pareggio? O giocare per vincere con un avversario indubbiamente più forte ma meno motivato? A nostro avviso la prima soluzione è abbastanza rischiosa anche perché la storia del campionato dice che quando il Bari si difende a oltranza il gol prima o poi lo subisce. E con le difficoltà che incontra soprattutto in trasferta nel creare occasioni da rete renderebbe ardua l’impresa di rimontarne uno subito. Ecco perché la strategia migliore sarebbe quella di scendere in campo con l’idea di vincere, anche perché come abbiamo visto un successo potrebbe chiudere il campionato in senso positivo è definitivo, Certo senza lasciare eccessivamente scoperti i reparti difensivi, ma con l’idea di giocarsela fino in fondo.
Questa sera il secondo turno degli spareggi . Casarano in estasi sportiva. Squadra e tifosi si muovono in simbiosi. E anche in assenza di una delle parti, l’altra agisce come se fosse presente. E’ forse questo il segreto dei salentini, capaci di condurre una stagione da favola e di andare oltre. Sono state commoventi le scene di domenica sera al Veneziani di Monopoli. I calciatori hanno raggiunto il settore dei tifosi ospiti al temine della gara vinta per 2 – 0, nonostante fosse vuoto per via del divieto di trasferta imposto. Un chiaro segnale di vicinanza e riconoscenza alla tifoseria, sempre partecipe, anche nei momenti bui. Ed è con questo spirito che alle 20 il Casarano scende in campo a Cosenza. La premessa è la stessa di qualche giorno fa: per continuare a sognare, il Casarano ha un solo risultato a disposizione, ovvero la vittoria. Ma c’è un vantaggio indiscutibile: giocare liberi da ogni pressione. Perché mister la truppa di mister Di Bari non ha nulla da dimostrare e nulla da perdere. L’obiettivo minimo stagionale – la salvezza – è in cassaforte da mesi. Ora c’è solo da sognare e divertirsi.
Fuori anche il Cerignola . La forza del Casarano è nella mentalità del suo allenatore. Mister Di Bari arriva al Veneziani di Monopoli con un risultato su tre a disposizione. Deve vincere se vuole passare il turno. Ma non rinnega la sua identità, schiera una formazione con il 4 – 2 – 3- 1, mostrando sin da subito un atteggiamento offensivo. Il Monopoli nel primo tempo è annichilito, mai pericoloso. Gli ospiti vanno in vantaggio al 13esimo: Ferrara, su assist di Maiello, trova la traiettoria giusta dalla lunga distanza. Al 25esimo è Grandolfo a siglare il raddoppio. L’attaccante, ex di turno, non esulta. Nella ripresa, il Monopoli prova a riaprire la partita, ma con scarsi risultati. Il Casarano accede alla seconda fase e mercoledì sei maggio affronterà in trasferta il Cosenza. Fuori dai giochi il Cerignola. Il risultato di 1 – 1 ottenuto a Crotone, avvantaggia i padroni di casa. I gol arrivano nella ripresa: Musso al 52esimo per il Crotone; Groppelli al 92esimo per gli ofantini.
Gli scontri tra le fazioni opposte sono scoppiati in concomitanza del fischio d’inizio, costringendo i Carabinieri in tenuta antisommossa a intervenire con forza per disperdere i gruppi. Quattro tifosi salentini sono rimasti feriti durante i violenti scontri poco prima dell’inizio della partita di eccellenza Squinzano-Leverano all’esterno dello stadio di Squinzano. Due quelli che hanno riportato le lesioni più serie: un 23enne, tifoso della squadra di casa, e un 39enne del Leverano. Entrambi hanno perso alcune dita delle mani nell’esplosione di bombe carta lanciate durante i tafferugli e sono stati sottoposti ad intervento chirurgico all’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Un altro tifoso 35enne del Leverano è stato ferito lievemente alla schiena colpito da un cacciavite mentre un tifoso dello Squinzano di 45 anni è stato ferito alla testa da un altro oggetto contundente. Sono intervenute le forze dell’ordine in tenuta antisommossa per sedare i violenti tafferugli. Danneggiate anche alcune auto. la partita si è poi comunque disputata e si è conclusa con la vittoria dello Squinzano per 5-0.
Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa . E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe alla quarta permanenza consecutiva in A: mai successo prima. Il Lecce vince 2 – 1 a Pisa. Banda sblocca il risultato; dopo 4 minuti, al 56esimo, Leris pareggia per i toscani. Ma al 65esimo è Cheddira a realizzare la rete della vittoria. Il Lecce torna a casa con 4 punti in due trasferte consecutive, Verona e Pisa. Il lavoro di squadra e società è memorabile.
Giuseppe Brescia e Nicola Di Bitonto al fianco di Stroppa . Chiunque ami il calcio spassionatamente, non può che essere felice. All’impresa del Venezia di “Giovannino” Stroppa promosso in A con 90 minuti di anticipo, hanno contribuito due professionisti pugliesi: Giuseppe Brescia, collaboratore tecnico originario di Trani, e Nicola Di Bitonto, preparatore dei portieri nato a Barletta. Due pugliesi hanno dominato il secondo campionato in Italia, uno dei più importanti in Europa. Il rammarico è legato alla consueta fuga di talenti, o di cervelli. Mentre si inseguono personaggi dal dubbio valore tecnico, che con snobbismo si approcciano alle nostre realtà, talenti puri raccolgono consensi e ottengono risultati da fuori sede.
Biancorossi sempre in zona playout . Forse le critiche hanno stimolato l’orgoglio. Proprio nell’ultimo miglio il Bari ha la reazione nervosa che tutti aspettavano da mesi. Vince in casa 2 – 0 con l’Entella, diretta concorrente per la salvezza, e alimenta le speranze salvezza. La gara è tirata sino ai minuti di recupero. Moncini al 46esimo apre le danze. Il risultato resta in bilico sino al 97esimo quando Maggiore realizza il bis. La classifica è sempre precaria: il Bari è quart’ultimo con 3 punti di vantaggio sul Pescara. Nell’ultimo turno si gioca tutto a Catanzaro, contro l’ex d.s Polito. Ci vorranno davvero impegno e determinazione per archiviare una delle peggiori annate della storia.
Dal 2020 il professionismo ha perso grandi piazze . La retrocessione in D del Foggia è l’ultimo atto di una lunga serie. Il calcio in Puglia è ormai ai minimi termini e i derby al vertice sono un lontano ricordo. Dodici mesi fa dal calcio professionistico scompariva il Taranto, piazza cui è stato riservato un trattamento cinico e spietato. Tutti ricordiamo l’agonia che ha portato alla radiazione, con teatrini anche nei luoghi sacri delle istituzioni e figuracce in campo. Per via dell’attuale normativa, inoltre, i rossoblù sono ripartiti dall’eccellenza. Un anno prima, stagione 2023/2024, ben due pugliesi hanno abbandonato il professionismo. Il Brindisi ha chiuso il campionato all’ultimo posto; la Virtus Francavilla, sino ad allora modello da seguire per efficienza e organizzazione, è stata condannata alla D al termine dei playout. Ma l’elenco è lungo: andando a ritroso vi compaiono Fidelis Andria – mai più risalita – e Bisceglie. In pratica, dalla stagione 2020/2021, ogni anno una pugliese è scesa di categoria. L’unica eccezione corrisponde al campionato 2021/2022. Contemporaneamente le campane hanno preso piede, surclassando le restanti partecipanti. Avellino, Juve Stabia, Benevento hanno quasi sempre dettato legge. Le ragioni sono molteplici. Sicuramente gli impianti fatiscenti non contribuiscono ad uno spettacolo dignitoso. Ma è un dato di fatto che in Puglia si programma poco e male. E accade anche in grandi piazze. Al contrario, laddove impegno e serietà sono le vere linee guida, si assiste ad una crescita costante: Monopoli, Cerignola e Casarano sono l’esempio da studiare.
Faccia a faccia tra le migliori formazioni di Puglia e Basilicata . Archiviata la regular season, ci si concentra sui playoff. E il mini torneo che decreterà la quarta promossa in B, inizia con un derby interessante: Monopoli Casarano. Si gioca domenica 3 maggio alle 20. Di fronte le formazioni con il miglior score stagionale in Puglia e Basilicata: entrambe hanno chiuso al settimo posto. Ma il Monopoli ha il vantaggio della classifica avulsa: negli scontri diretti ha vinto 3 – 1 al Capozza e 2 – 1 al Veneziani. Pertanto giocherà in casa e avrà a disposizione due risultati su tre per accedere al turno successivo. La squadra di Colombo ha leggermente abbassato la media punti in questa stagione, da 1.67 a 1.57, ma è stata al centro di una profonda rivoluzione di mercato, specie a gennaio. Nell’altra metà campo si posiziona la squadra rivelazione, ovvero il Casarano. I salentini hanno stravolto gli equilibri: partiti con la semplice intenzione di salvarsi, hanno stabilmente occupato la zona playoff. L’attacco è l’arma in più. Con i 56 gol all’attivo è il quinto dell’intera categoria. Il Leader indiscusso è Cosimo Chiricò: 18 gol stagionali e titolo di capocannoniere della C. Uno di quei centravanti vecchia scuola che oggi farebbe comodo a molte squadre anche di Serie B.
La consegna durante il meeting con gli insegnanti di religione . Il Taranto calcio da oggi ha un importante e titolato tifoso. E’ Papa Leone XIV al quale e’ stata consegnata una maglia con i colori rossoblu. In occasione del meeting nazionale promosso dalla Cei con gli insegnanti di religione che si e’ tenuto nell’aula del Vaticano, Peppino Maluberti che esercita il ministero dell’accolitato della diocesi di Taranto, ha donato al santo Padre la maglia con la scritta Papa Leone XIV ed il numero 1 che indica il suo primo anno di pontificato. Con un sorriso ha preso con sé il dono ed una immagine dell’Addolorata. All’udienza pontificia era presente anche una delegazione di insegnanti di Taranto accompagnati da mons. Ciro Alabrese, direttore dell’ufficio competente
I due azionisti di maggioranza pronti a risollevarsi . La Retrocessione in D del Foggia, la prima sul campo, è una pagina triste per tutto il calcio meridionale. Il Sud da anni è fuori dai giochi. L’epilogo dello Zaccheria è solo l’ennesima conferma. I due soci di maggioranza, Casillo e De Vitto, hanno ammesso pubblicamente i propri errori, dettati soprattutto dall’inesperienza. L’esonero di Barilari, ad esempio, è stato un clamoroso autogol. Perché cambiare in corsa o stravolgere gli assetti in inverno, è sempre controproducente. Le squadre si costruiscono in estate. E il Foggia ha creato i presupposti della retrocessione proprio durante il ritiro estivo: mercato confusionario, ruoli non ben definiti e promesse mai mantenute. Ci avrebbe sorpreso un finale diverso. Resta la fiducia in Casillo e De Vitto: il loro amore nei confronti di Foggia e del Foggia può solo portare benefici, a patto che scindano cuore e mente. La 38esima giornata del Girone C ha regalato anche una bella immagine del calcio: l’applauso riservato dai tifosi dell’Altamura ai calciatori, nonostante la sconfitta nel derby contro il Casarano. I playoff sono sfuggiti per poco, ma resta la soddisfazione di aver affrontato un campionato valorizzando i giovani.Da applausi anche il rendimento di Casarano, ottavo, e Potenza, detentore della Coppa Italia di C. Agli spareggi accedono anche Monopoli e Cerignola. Per loro, il voto è leggermente superiore alla sufficienza: ci si aspettava di più. Sei politico al Picerno, che ha portato a casa la salvezza dopo una lunga permanenza nella parte bassa della classifica.

Ennesima impresa dei salentini sul campo del Renate Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del

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Le gare si disputeranno il 10 e il 13 maggio Si sono svolti oggi i sorteggi della fase nazionale dei playoff di C. Nel primo

Salentini alla fase nazionale playoff Casarano inarrestabile: vince 5 – 1 a Cosenza e si qualifica per la fase nazionale dei playoff. Nonostante l’iniziale vantaggio

Venerdì ultimo atto a Catanzaro Il Bari ha due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta. Col pareggio giocherebbe sicuramente il play out, vincendo

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La consegna durante il meeting con gli insegnanti di religione Il Taranto calcio da oggi ha un importante e titolato tifoso. E’ Papa Leone XIV

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