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Gioia incontenibile al triplice fischio . Il Barletta conquista a Foggia la promozione in Serie C, battendo l’Heraclea per 3-1 con una doppietta del brasiliano Da Silva e un gol del giovane Dicuonzo. Il presidente Marco Arturo Romano non trattiene l’emozione: “Sembra una favola del libro dei sogni”Il Barletta torna in Serie C dopo oltre dieci anni. I biancorossi di mister Paci superano l’Heraclea 1-3 allo “Zaccheria” di Foggia e, complice la sconfitta del Martina sul campo del Fasano, conquistano matematicamente la promozione tra i professionisti. Al triplice fischio esplode la festa: lacrime, abbracci e grande emozione per un traguardo costruito con due promozioni consecutive dopo la retrocessione in Eccellenza.La gara si sblocca al 23’: Da Silva porta avanti i suoi con una conclusione dalla distanza imprendibile per Tucci. Il brasiliano si ripete poco dopo con una prodezza al volo che vale il raddoppio e gli applausi del pubblico.Nella ripresa l’Heraclea accorcia le distanze con Musy, riaprendo momentaneamente il match. Nel finale, però, arriva il sigillo definitivo: il classe 2006 Dicuonzo, barlettano, firma il 3-1 che vale la promozione.A fine partita, grande commozione per il presidente Marco Arturo Romano, protagonista di una pagina storica per il club biancorosso.

De Laurentiis abbandona la tribuna tra i fischi . Il Bari si impegna ma non ce la fa. E il gap con il Venezia è evidente specie nella tranquillità con cui gli ospiti gestiscono la foga iniziale dei padroni di casa. Senza troppi giri di parole, il finale sintetizza meglio di qualunque metafora la differenza netta in campo: 0 – 3. In pratica il Venezia dà l’impressione di passeggiare contro una formazione, quella di Longo, che si affanna, consapevole della delicata posizione in classifica. Le reti portano la firma di Haps, doppietta nel primo tempo, e di Adorante al 52esimo. Il Bari è quart’ultimo ma nel corso del week end la posizione potrebbe peggiorare. E, tanto cambiare, De Laurentiis abbandona la tribuna sommerso dai fischi.

In campo domenica 26 aprile alle ore 18. Il prefetto di Potenza, Michele Campanaro ha disposto il divieto di vendita dei biglietti diingresso allo stadio “Viviani ” di Potenza ai residenti nella provincia di Bari, per la gara del campionato di Serie C, girone C Potenza-Monopoli, in programma domenica 26 aprile alle ore 18. Il provvedimento è stato adottato “in considerazione dell’acerrima rivalità tra le tifoserie, più volte sfociata in episodi di violenza”.

Nerazzurri vicinissimi alla promozione in D. Il Bisceglie, a Roma, batte la Boreale ai rigori e conquista l’accesso alla finale di Coppa Nazionale Dilettanti. Maffei entra e acciuffa la parità, poi la lotteria dei rigori premia i pugliesi di mister Di Meo. La promozione in Serie D potrebbe arrivare già domenica: sarà sufficiente che il Montecchio, altra finalista di Coppa, vinca il campionato di Eccellenza marchigiano.Il Bisceglie vola in finale di Coppa Nazionale Dilettanti al termine di una sfida al cardiopalma contro la Boreale, decisa solo ai calci di rigore: è finita 7-8. Una gara intensa, giocata a Roma, che ha regalato emozioni dall’inizio alla fine e che potrebbe presto aprire ai pugliesi le porte della Serie D.La formazione nerazzurro stellata parte subito con grande aggressività, mostrando coraggio e voglia di imporre il proprio gioco. L’uscita anticipata di bomber Citro per infortunio complica però i piani offensivi, e il primo tempo si chiude sullo 0-0.Nella ripresa è la Boreale a passare in vantaggio con Massimiani, bravo a sfruttare lo spazio dalla lunetta. Il Bisceglie non si arrende e trova il pareggio all’80’ con Maffei, autore di una splendida azione personale.L’1-1 porta la sfida ai rigori. Proprio Maffei sbaglia il primo tiro, ma la lotteria premia i pugliesi: dopo una lunga serie dagli undici metri, è la Boreale a cedere. Esplode la festa per i circa 500 tifosi al seguito.Intanto, la promozione in Serie D potrebbe arrivare già domenica, in caso di vittoria del Montecchio, altra finalista di Coppa, nel campionato di Eccellenza marchigiana.Daniel Miulli

I campani potrebbero essere radiati . Il Bari, quart’ultimo, è sempre più impelagato nella lotta per la salvezza e si appresta ad affrontare il Venezia sabato al San Nicola. Nelle ultime ore tengono banco invece due vicende che riguardano, nel primo caso indirettamente, la società biancorossa. La notizia arriva da Castellammare di Stabia. Gli amministratori giudiziari hanno fatto conoscere il disimpegno della proprietà che non dovrebbe provvedere al pagamento di stipendi e contributi della Juve Stabia in scadenza il 16 aprile e che in teoria potrebbe non iscriverla al prossimo campionato con conseguente ripescaggio della quarta retrocessa, la perdente del play out. Col Bari impegnato nella lotta per la salvezza i tifosi pensano di avere una speranza in più, ma intanto tutto procederà come sempre sino all’effettuazione del play out. Insomma conseguenze potrebbero esserci soltanto al momento dell’iscrizione al prossimo campionato. L’altra notizia riguarda la concessione dello stadio San Nicola. Il nuovo bando (che dovrebbe essere diffuso a breve) sarà quinquennale e senza possibilità di rinnovo per altri 5 anni. Bocciata quindi la linea emersa in consiglio comunale. Alla nuova concessione è legata quella in vigore sino al 31 maggio che potrebbe essere prorogata se entro quella data non fosse conclusa la nuova gara. Se si verificasse questa ipotesi il Comune non incasserebbe gli introiti di 60.000 euro per ogni concerto (cinque fra giugno e luglio) previsti nel nuovo bando e il Bari incasserebbe 300.000 euro in piu’. Intanto la squadra da oggi sta pensando seriamente al match di sabato con la capolista che verrà a Bari per vincere e non rischiare di dover disputare i play-off

Giovedì il trofeo sarà esposto in piazza Mario Pagano . Continuano a Potenza i festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia di C, primo trofeo storico per la compagine rossoblù. Il club ha chiamato a raccolta i tifosi, dando loro appuntamento a giovedì 16 aprile ore 17 in piazza Mario Pagano, dove sarà esposta la Coppa. Chiunque avrà la possibilità di ammirare il trofeo da vicino, scattare foto e selfie da condividere con orgoglio sui social.  La città di Potenza vive un momento senza precedenti e colmo di grandi eventi. Nel capoluogo lucano, il 13 maggio farà tappa il Giro d’Italia, mentre la sera è in calendario una partita della fase nazionale dei playoff.

Manca pochissimo per l’aritmetica certezza . Con la vittoria in rimonta sul Cosenza, il Picerno sale a 39 punti e vede vicinissima la salvezza. La squadra di De Luca ha invertito la rotta facendo il bis di successi: una settimana fa sul campo del Catania, ieri contro i calabresi. Ha superato due rivali lanciate verso i playoff, ma prive di obiettivi imminenti. E’ probabile quindi che fossero già concentrate sul post season. Una chiave di lettura che non toglie vivacità alle prestazioni rossoblù. Anche nel posticipo della 36esima giornata, il Picerno ha avuto la forza di ribaltare un match compromesso dal vantaggio ospite di Florenzi, chiudendo con un ampio 3 – 1. A 180 minuti dal termine, manca solo la certezza della matematica. Ma è difficile che il Picerno si faccia risucchiare nella palude della bassa classifica, nonostante la prossima trasferta conduca a Salerno, su un campo ostico. La sensazione è che la squadra abbia ritrovato fiducia dopo la netta rivoluzione della scorsa estate e l’inizio balbettante.

Leggermente meno complesso il calendario dei giallorossi . È un duello all’ultimo respiro, un testa a testa che sa di finale. Lecce e Cremonese si guardano negli occhi a quota 27 punti: una delle due resterà nell’élite del calcio, l’altra accompagnerà Pisa e Verona nel baratro della Serie B. Sei tappe al traguardo, 18 punti sul tavolo. Un’infinità sulla carta, ma il tempo stringe e la pressione aumenta. Il calendario sembra sorridere ai salentini. Chiuso il ciclo terribile del tour de force, il Lecce ha davanti a sé cinque sfide alla portata, con l’unica grande eccezione dell’ostacolo Juventus. Si parte lunedì sera contro la Fiorentina, prima della doppia, delicatissima trasferta tra Verona e Pisa. Il gran finale sembra un’occasione d’oro: Sassuolo e Genoa, squadre ormai senza più nulla da chiedere al campionato, potrebbero essere il lasciapassare definitivo verso la salvezza.Strada decisamente più in salita per i grigiorossi. La Cremonese dovrà sudare contro il Torino, sfidare il Napoli al Maradona e gestire la tensione del doppio turno interno contro Lazio e Pisa. Per chiudere, l’insidiosa trasferta di Udine e un Como che, all’ultima giornata, potrebbe essere ancora in piena corsa per un posto in Champions League. Sulla carta il Lecce parte con un piccolo vantaggio, ma i calcoli non bastano. Serve un cambio di marcia immediato dopo le opache prestazioni contro Atalanta e Bologna. Il problema numero uno resta la via del gol: i tifosi giallorossi non esultano dal 14 marzo, da quella rete di Siebert contro il Napoli. Un digiuno troppo lungo per chi ha fame di salvezza. Cambiare atteggiamento e tornare a segnare: solo così il Salento potrà tenersi stretta la sua Serie A.

Rossoneri sempre in bilico . La stagione del Foggia non è nata sotto i migliori auspici, ma i rossoneri stanno facendo di tutto per fallire la missione salvezza. Anche contro il Siracusa, arrivato allo Zaccheria con il cucchiaio di legno dell’ultima in classifica, la vittoria è un miraggio. La sfida termina 1 – 1. E sarebbe andata peggio se Tommasini non avesse realizzato il gol del pari nella ripresa. La distanza dal Giugliano resta di 8 punti, margine massimo per disputare i playout. Ma ci vuole decisamente di più per restare tra i professionisti. Eppure c’erano le condizioni per ridurre il divario. Il Giugliano, sotto di un gol per buona parte del match ad Altamura, riesce ad evitare la debacle, raccogliendo un pari che vale oro. Inarrestabile la marcia del Casarano, corsaro per 2 – 1 a Latina. I salentini sono settimi e con un colpo solo hanno scavalcato Cerignola e Monopoli. Per loro solo una sconfitta, rispettivamente contro Casertana, 4 – 1, e Atalanta U23, 2 – 0. Il Potenza vola sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria della Coppa Italia di C e batte il Sorrento con un netto 3 – 0. Un successo ininfluente ai fini della classifica: i rossoblu sono già qualificati per la fase nazionale dei playoff. La 36esima giornata si chiude questa sera con Picerno Cosenza. 

Lunedì spareggio salvezza con la Fiorentina . Il cielo plumbeo sopra il Dall’Ara non è stato solo un dettaglio meteorologico, ma il perfetto specchio dell’anima di un Lecce che sembra aver smarrito bussola e carattere. La sconfitta subita per mano del Bologna di Vincenzo Italiano certifica una crisi d’identità profonda: i giallorossi restano inchiodati al terzultimo posto con 27 punti, in coabitazione con la Cremonese e con lo spettro della retrocessione che si fa sempre più nitido.La sfida è il ritratto di una stagione in cui il Lecce da sempre ha difficoltà a trovare la via del gol e lo specchio del campionato è l’errore di Stulic, quando in avvio di gara si fa ipnotizzare dal portiere avversario in un momento così delicato è un lusso che una squadra in lotta per la salvezza non può permettersi. Da quel momento, il buio. Il gol di Freuler al 26’ è nato da una disattenzione difensiva imperdonabile, un regalo che ha spianato la strada ai padroni di casa e ha spento la luce tra le fila salentine. Nonostante gli interventi di un monumentale Falcone, che ha evitato un passivo ben più pesante neutralizzando ripetutamente Orsolini e compagni, la squadra di Di Francesco è apparsa incapace di reagire. Le sostituzioni nella ripresa non hanno prodotto la scossa sperata; il Lecce è rimasto rintanato nella propria metà campo, vittima di una sterilità offensiva preoccupante e di una manovra lenta, prevedibile, quasi rassegnata. Il raddoppio finale di Orsolini al 92’ è stato solo il colpo di grazia a una prestazione senza anima. Lunedì prossimo non sarà una partita come le altre, ma è una delle ultime chiamate per continuare a sperare nella salvezza.

Pareggia con l’UC Bisceglie e conquista, con tre giornate d’anticipo, la promozione al termine di un campionato straordinario. Il Brindisi pareggia 1-1 al “Ventura” contro l’UC Bisceglie e conquista, con tre giornate d’anticipo, la promozione in Serie D al termine di un campionato straordinario: 36 partite senza mai conoscere la sconfitta.Al “Ventura” sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 28’, grazie alla rete di Zinetti, al termine di un primo tempo ben giocato e caratterizzato anche da alcune decisioni arbitrali contestate dal pubblico locale.Nella ripresa il Brindisi cambia passo e aumenta la pressione. Il Bisceglie prova a chiudere la gara cercando il raddoppio, ma nel finale arriva la svolta: all’86’ Bernaola firma il gol dell’1-1 che vale la matematica promozione in Serie D.Al triplice fischio può esplodere la festa biancazzurra per un traguardo meritato al termine di una stagione da incorniciare. Foto: Mino Elmo – Brindisi FC

I biancorossi giocano un buon primo tempo ma crollano nella ripresa . Pessina e Obiang stendono il Bari dopo un buon primo tempo. Ma il Monza si conferma squadra da Serie A e nella ripresa annienta i biancorossi. I brianzoli legittimano così una superiorità netta, evidente dai numeri: 65% di possesso palla, cinque grandi occasioni contro zero del Bari e nessun salvataggio del portiere. Il Bari rientra con la consapevolezza di dover fare punti nelle ultime partite. Se vuole salvarsi deve compiere un risultato straordinario, già dal prossimo match contro il Venezia, altra candidata alla massima serie. La classifica vede la squadra di Longo al quart’ultimo posto con 34 punti.

Domenica trasferta delicata contro la terza forza del torneo . Il Bari affronta una delle trasferte più difficili del campionato. “Sarà dura a Monza contro la terza forza del torneo lanciata verso la Serie A”. Longo è realista nell’ammettere che per la salvezza ci vorrà qualcosa di straordinario. Lo fa nella consueta conferenza stampa alla vigilia della partenza per la Brianza. I tifosi sperano che la vittoria di lunedì contro il Modena spinga i calciatori ad uscire dalla zona grigia, scendendo in campo senza risparmiarsi. Preoccupa il forfait di Cerofolini, tra i migliori per rendimento e attaccamento alla maglia. Il tecnico biancorosso è consapevole della delicatezza del momento: le giornate a disposizione scarseggiano e la categoria è a rischio. Quindi non cerca alibi: “Dobbiamo imparare a convivere con la pressione”: replica così a chi gli fa notare che le ultime cinque partite hanno un altissimo coefficiente di difficoltà e ci sono formazioni, come il Pescara, che appaiono decisamente più in palla del Bari.

Fondamentali le ultime tre giornate di campionato . I verdetti ancora incerti riguardano la corsa salvezza. E sarà fondamentale la 36esima giornata del Girone C. Il Foggia deve battere il Siracusa se vuole continuare a sperare. Gli otto punti dal Giugliano quartultimo rappresentano il distacco massimo per i playout. I satanelli devono inoltre sperare in un passo falso dei campani ad Altamura. In tal modo, avrebbero grosse chance di accedere agli spareggi. La missione salvezza sembra ormai una formalità per il Picerno, che ospita il Cosenza sabato alle 14.30. Lo dicono i 13 punti di vantaggio sul Trapani penultimo, sempre più condannato alla retrocessione. Monopoli e Cerignola giocano per migliorare il loro piazzamento playoff. Sono settimi a quota 52, tre in meno del Cosenza che li precede. In tal senso, assumono rilevo le sfide di Bergamo, contro l’Atalanta U 23 per il Monopoli, e di Caserta per il Cerignola. Il Casarano non ha più nulla da chiedere all’attuale stagione. La trasferta di Latina è la classica sfida di fine stagione da affrontare con la massima spensieratezza prima di concentrarsi sul post season. Il turno si chiude domenica sera alle 20.30 con Potenza Sorrento. 

Battuto lo Squinzano 4-1. Gara a porte chiuse, ma grande festa dentro e fuori dallo stadio. La Soccer Trani vince la Coppa Italia di Promozione battendo in casa per 4 a 1 lo Squinzano, nella gara di ritorno che si è giocata a porte chiuse. La formazione tranese si era già imposta per 1 a 0 nella gara d’andata. Risultato ipotecato nel primo tempo con la Soccer che ha ribaltato il vantaggio dei salentini ed ha chiuso la frazione sul 3 a 1. A fine gara la festa dei biancazzurri dentro e fuori dallo stadio, con i tifosi che hanno seguito la gara e fatto il tifo dall’esterno. Per la Soccer una stagione da incorniciare con la vittoria del Campionato e della Coppa.

L’indiscrezione sta facendo discutere tra i sostenitori biancorossi . A Bari più che del meritato successo col Modena, tiene banco la questione della multiproprietà e le indiscrezioni, fatte dal giornalista Sandro Sabatini due volte: prima in un’emittente napoletana e poi lunedì sera a Pressing. La Gazzetta del Mezzogiorno lo ha intervistato e lui ha confermato, pur senza commentare. L’indiscrezione riguarda Antonio Conte che si è di fatto candidato alla guida della Nazionale con il consenso di Aurelio De Laurentiis, ma che è sotto contratto con la società partenopea. Il teorema è che il Napoli possa liberare l’allenatore in cambio della proroga della multiproprietà in scadenza il 30 giugno del 2028. Il Bari, in pratica, sarebbe oggetto di scambio. Si ragiona sulla fondatezza della indiscrezione e sulle ragioni per cui Sandro Sabatini l’abbia fatta conoscere. Il giornalista non rivelerà mai la sua fonte. Ma è chiaro che non può essersi inventato una cosa del genere anche perché non si occupa del Bari. L’impressione è che le voci siano trapelate da ambienti societari. Che Antonio Conte sia intenzionato a lasciare il Napoli e disposto a guidare la nazionale lo ha confermato lui stesso. Ma anche lo stesso presidente azzurro è disposto a cambiare guidata tecnica perché considera Antonio Conte un allenatore esoso. La cosa è credibile anche pensando al precedente di Luciano Spalletti, anche lui sotto contratto con il Napoli, che per liberarlo, chiese alla Federcalcio una contropartita. La reazione della tifoseria barese non si è fatta attendere ed è abbastanza chiara come si evince facendosi una passeggiata sul web. L’aggravante e’ che dalla Filmauro non arriva una smentita. Ecco perché è passato in secondo ordine come dicevamo il successo sul Modena che pure ha rilanciato le quotazioni del Bari in chiave salvezza.

I giallorossi potrebbero approfittare dell’Europa League . Il Lecce potrebbe rinascere domenica a Bologna. La trasferta è tra le più difficili della Serie A ma ci sono aspetti favorevoli. Domani il Bologna ospita l’Aston Villa per l’andata dei quarti di Europa League. Un impegno extra, dispendioso sotto il profilo mentale. Italiano ricorrerà sicuramente al turn over ed è probabile che in campionato tenga a riposo gli uomini migliori, in vista del ritorno in Inghilterra, giovedì 16 aprile. Il Lecce invece ha una settimana intera per prepararsi e dimenticare la brutta sconfitta di domenica contro l’Atalanta. La delusione deriva dalla qualità della prestazione: nessun accenno di reazione al vantaggio ospite. Le facce dei giallorossi esprimevano rassegnazione. Di Francesco dovrà indossare i panni dell’allenatore psicologo per capire le ragioni del black out. Mai prima d’ora il Lecce aveva mostrato arrendevolezza, nemmeno contro le big di categoria. La classifica non è completamente pregiudicata e nel prossimo turno c’è Cagliari – Cremonese, scontro salvezza puro. Il gruppo si è allenato questa mattina al centro sportivo di Martignano. Assenti Berisha e Camarda, hanno svolto lavoro differenziato Gallo, Sottil e Gandelman. L’arbitro designato per il Dall’Ara è Colombo di Como. Cinque i precedenti con lui: 1 vittoria, 2 pareggi e altrettante sconfitte. Mazzoleni sarà l’assistente al Var.

A tre giornate dal termine massima attenzione alla lotta salvezza . Si concentrano sulla parte bassa della classifica le attenzioni del finale di stagione. A tre turni dal termine della regular season, è particolarmente delicata la situazione del Foggia. Il regolamento prevede che si disputino i play out nel caso in cui la distanza tra terz’ultima e quart’ultima non sia superiore a otto punti. Dopo la sconfitta di Cosenza, la classifica vede il Giugliano quart’ultimo con 34 punti, otto in più del Foggia. Sarà determinante la prossima tappa, quando i dauni ospiteranno il Siracusa, fanalino di coda, mentre il Giugliano farà visita all’Altamura, in lotta per i playoff. Un match da non fallire se si vogliono coltivare speranze. Ben diversa è la situazione del Picerno dopo il successo di Catania. I lucani sono quintultimi 36 punti. In teoria potrebbero disputare lo spareggio salvezza con il Trapani, avversario ostico, ma relegato al penultimo posto con 23 punti per via di una serie infinita di penalizzazioni. Se il campionato finisse oggi, il Picerno sarebbe salvo: ci siamo quasi. Ben oltre le migliori previsioni il campionato del Casarano, che aggiudicandosi il derby apulo lucano col Potenza ha tagliato il traguardo dei 50 punti: un miracolo per una neo promossa, ormai proiettata verso il post season. Gran parte del merito è di mister Di Bari, corteggiato da mesi anche da club di B. In linea con le previsioni il rendimento generale di Monopoli e Cerignola. Per loro, la qualificazione playoff equivale ad un sei politico.

Il Foggia perde a Cosenza ma resta terz’ultimo . Ancora un duro sfogo del presidente Casillo. Lo scontro con la federazione e i vertici arbitrali si concentra su una decisione del direttore di gara a Cosenza. E’ il 90esimo quando i rossoneri realizzano la rete del probabile pari, ma l’arbitro annulla per un fallo sul portiere. Dalle immagini, è comprensibile la rabbia del numero uno rossonero: il fallo non c’è. Ma si sta diffondendo un messaggio sbagliato: le responsabilità non sono della politica del calcio. Non ci sono poteri occulti che remano contro.  Il Foggia rischia la retrocessione in D per altre scelte discutibili. Ed è lì che si nascondono le ragioni del terz’ultimo posto in classifica. A Catania arriva la prima vittoria del De Luca bis sulla panchina del Picerno: 2 – 1. Ma la salvezza è sempre in bilico. Onore al Casarano, che si aggiudica il derby apulo lucano col Potenza, 2 – 1, ed è sempre più proiettato verso i playoff. Solo una battuta d’arresto per l’Altamura a Sorrento: 2 – 0. Ma i murgiani sono ancora in corsa per il post season: sarebbe un traguardo storico. Decisamente sotto tono le prestazioni di Cerignola e Monopoli. Nei rispettivi pareggi casalinghi, 1 – 1 con Latina e Trapani, c’è la pigrizia di fine stagione. Nel mentre, è stato emesso il primo verdetto inappellabile: il Benevento dopo 3 anni torna in B. Bandiere al vento all’Arechi di Salerno, contro i cugini amaranto, nonché rivali storici.

La squadra di Longo torna a credere nella salvezza . Il Bari sfata un tabù: aveva sempre perso alla ripresa del campionato dopo gli impegni delle Nazionali. Nel Lunedì dell’Angelo, invece, i biancorossi hanno ritrovato smalto e una convincente condizione atletica. Il Modena è stata quasi sorpreso dalla partenza dei padroni di casa, in vantaggio con Moncini su calcio di rigore al 22esimo. Dopo 9 minuti il raddoppio, complice una sfortunata deviazione di Adorni verso la sua porta. E’ il gol che addormenta il match. Nella ripresa, il Bari gestisce con saggezza la palla e trova il varco per il tris. Lo realizza Cuni. Allo scadere, è Ambrosino ad accorciare le distanze. La vittoria alimenta i rimpianti. Oggi il Bari ha 34 punti. Se avesse battuto la Carrarese, sarebbe momentaneamente salvo.

Il Brindisi promosso in Serie D

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Lecce, Bologna è un’occasione

I giallorossi potrebbero approfittare dell’Europa League Il Lecce potrebbe rinascere domenica a Bologna. La trasferta è tra le più difficili della Serie A ma ci

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