
Il Lecce scatta verso la salvezza: 3 punti d’oro
Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe
Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa . E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe alla quarta permanenza consecutiva in A: mai successo prima. Il Lecce vince 2 – 1 a Pisa. Banda sblocca il risultato; dopo 4 minuti, al 56esimo, Leris pareggia per i toscani. Ma al 65esimo è Cheddira a realizzare la rete della vittoria. Il Lecce torna a casa con 4 punti in due trasferte consecutive, Verona e Pisa. Il lavoro di squadra e società è memorabile.
Giuseppe Brescia e Nicola Di Bitonto al fianco di Stroppa . Chiunque ami il calcio spassionatamente, non può che essere felice. All’impresa del Venezia di “Giovannino” Stroppa promosso in A con 90 minuti di anticipo, hanno contribuito due professionisti pugliesi: Giuseppe Brescia, collaboratore tecnico originario di Trani, e Nicola Di Bitonto, preparatore dei portieri nato a Barletta. Due pugliesi hanno dominato il secondo campionato in Italia, uno dei più importanti in Europa. Il rammarico è legato alla consueta fuga di talenti, o di cervelli. Mentre si inseguono personaggi dal dubbio valore tecnico, che con snobbismo si approcciano alle nostre realtà, talenti puri raccolgono consensi e ottengono risultati da fuori sede.
Biancorossi sempre in zona playout . Forse le critiche hanno stimolato l’orgoglio. Proprio nell’ultimo miglio il Bari ha la reazione nervosa che tutti aspettavano da mesi. Vince in casa 2 – 0 con l’Entella, diretta concorrente per la salvezza, e alimenta le speranze salvezza. La gara è tirata sino ai minuti di recupero. Moncini al 46esimo apre le danze. Il risultato resta in bilico sino al 97esimo quando Maggiore realizza il bis. La classifica è sempre precaria: il Bari è quart’ultimo con 3 punti di vantaggio sul Pescara. Nell’ultimo turno si gioca tutto a Catanzaro, contro l’ex d.s Polito. Ci vorranno davvero impegno e determinazione per archiviare una delle peggiori annate della storia.
Dal 2020 il professionismo ha perso grandi piazze . La retrocessione in D del Foggia è l’ultimo atto di una lunga serie. Il calcio in Puglia è ormai ai minimi termini e i derby al vertice sono un lontano ricordo. Dodici mesi fa dal calcio professionistico scompariva il Taranto, piazza cui è stato riservato un trattamento cinico e spietato. Tutti ricordiamo l’agonia che ha portato alla radiazione, con teatrini anche nei luoghi sacri delle istituzioni e figuracce in campo. Per via dell’attuale normativa, inoltre, i rossoblù sono ripartiti dall’eccellenza. Un anno prima, stagione 2023/2024, ben due pugliesi hanno abbandonato il professionismo. Il Brindisi ha chiuso il campionato all’ultimo posto; la Virtus Francavilla, sino ad allora modello da seguire per efficienza e organizzazione, è stata condannata alla D al termine dei playout. Ma l’elenco è lungo: andando a ritroso vi compaiono Fidelis Andria – mai più risalita – e Bisceglie. In pratica, dalla stagione 2020/2021, ogni anno una pugliese è scesa di categoria. L’unica eccezione corrisponde al campionato 2021/2022. Contemporaneamente le campane hanno preso piede, surclassando le restanti partecipanti. Avellino, Juve Stabia, Benevento hanno quasi sempre dettato legge. Le ragioni sono molteplici. Sicuramente gli impianti fatiscenti non contribuiscono ad uno spettacolo dignitoso. Ma è un dato di fatto che in Puglia si programma poco e male. E accade anche in grandi piazze. Al contrario, laddove impegno e serietà sono le vere linee guida, si assiste ad una crescita costante: Monopoli, Cerignola e Casarano sono l’esempio da studiare.
Faccia a faccia tra le migliori formazioni di Puglia e Basilicata . Archiviata la regular season, ci si concentra sui playoff. E il mini torneo che decreterà la quarta promossa in B, inizia con un derby interessante: Monopoli Casarano. Si gioca domenica 3 maggio alle 20. Di fronte le formazioni con il miglior score stagionale in Puglia e Basilicata: entrambe hanno chiuso al settimo posto. Ma il Monopoli ha il vantaggio della classifica avulsa: negli scontri diretti ha vinto 3 – 1 al Capozza e 2 – 1 al Veneziani. Pertanto giocherà in casa e avrà a disposizione due risultati su tre per accedere al turno successivo. La squadra di Colombo ha leggermente abbassato la media punti in questa stagione, da 1.67 a 1.57, ma è stata al centro di una profonda rivoluzione di mercato, specie a gennaio. Nell’altra metà campo si posiziona la squadra rivelazione, ovvero il Casarano. I salentini hanno stravolto gli equilibri: partiti con la semplice intenzione di salvarsi, hanno stabilmente occupato la zona playoff. L’attacco è l’arma in più. Con i 56 gol all’attivo è il quinto dell’intera categoria. Il Leader indiscusso è Cosimo Chiricò: 18 gol stagionali e titolo di capocannoniere della C. Uno di quei centravanti vecchia scuola che oggi farebbe comodo a molte squadre anche di Serie B.
La consegna durante il meeting con gli insegnanti di religione . Il Taranto calcio da oggi ha un importante e titolato tifoso. E’ Papa Leone XIV al quale e’ stata consegnata una maglia con i colori rossoblu. In occasione del meeting nazionale promosso dalla Cei con gli insegnanti di religione che si e’ tenuto nell’aula del Vaticano, Peppino Maluberti che esercita il ministero dell’accolitato della diocesi di Taranto, ha donato al santo Padre la maglia con la scritta Papa Leone XIV ed il numero 1 che indica il suo primo anno di pontificato. Con un sorriso ha preso con sé il dono ed una immagine dell’Addolorata. All’udienza pontificia era presente anche una delegazione di insegnanti di Taranto accompagnati da mons. Ciro Alabrese, direttore dell’ufficio competente
I due azionisti di maggioranza pronti a risollevarsi . La Retrocessione in D del Foggia, la prima sul campo, è una pagina triste per tutto il calcio meridionale. Il Sud da anni è fuori dai giochi. L’epilogo dello Zaccheria è solo l’ennesima conferma. I due soci di maggioranza, Casillo e De Vitto, hanno ammesso pubblicamente i propri errori, dettati soprattutto dall’inesperienza. L’esonero di Barilari, ad esempio, è stato un clamoroso autogol. Perché cambiare in corsa o stravolgere gli assetti in inverno, è sempre controproducente. Le squadre si costruiscono in estate. E il Foggia ha creato i presupposti della retrocessione proprio durante il ritiro estivo: mercato confusionario, ruoli non ben definiti e promesse mai mantenute. Ci avrebbe sorpreso un finale diverso. Resta la fiducia in Casillo e De Vitto: il loro amore nei confronti di Foggia e del Foggia può solo portare benefici, a patto che scindano cuore e mente. La 38esima giornata del Girone C ha regalato anche una bella immagine del calcio: l’applauso riservato dai tifosi dell’Altamura ai calciatori, nonostante la sconfitta nel derby contro il Casarano. I playoff sono sfuggiti per poco, ma resta la soddisfazione di aver affrontato un campionato valorizzando i giovani.Da applausi anche il rendimento di Casarano, ottavo, e Potenza, detentore della Coppa Italia di C. Agli spareggi accedono anche Monopoli e Cerignola. Per loro, il voto è leggermente superiore alla sufficienza: ci si aspettava di più. Sei politico al Picerno, che ha portato a casa la salvezza dopo una lunga permanenza nella parte bassa della classifica.
L’Altamura fallisce la qualificazione playoff . Il Foggia torna in D sette anni dopo il fallimento: correva l’anno 2019. Una domenica triste per tutta la città e la parte sana del tifo rossonero. Facciano ammenda, invece, i tifosi che hanno invaso il terreno di gioco a Monopoli. Perché è anche colpa loro. Lo Zaccheria si presenta vuoto in una delle giornate più importanti del recente passato. Arriva la Salernitana e i campani nel primo tempo prendono il largo: vantaggio al sesto di De Boer e raddoppio al 37esimo di Ferrari. Inutile la rete rossonera di Rizzo, perché nella ripresa gli ospiti ristabiliscono le distanze con Quirini. Cala il sipario su una stagione tormentata. L’arrivo di Casillo, insomma, ha solo prolungato l’agonia. Crolla anche l’Altamura, che perde in casa contro il Casarano e fallisce l’aggancio ai playoff. Agli spareggi promozione accedono i salentini: l’ottavo posto è indice di una stagione memorabile. Nel post season anche Cerignola – 2 – 2 a Benevento -, Potenza e Monopoli, che pareggiano 2 – 2 nel derby apulo lucano. Il Picerno saluta il proprio pubblico ospitando il Sorrento. Il match termina senza reti ma al triplice fischio è festa per una salvezza lontana e improbabile per buona parte del campionato.
Giallorossi con un punto di vantaggio sulla terz’ultima. Il pari ha il sapore amaro della beffa: il Lecce al Bentegodi, contro il Verona ormai retrocesso, pareggia 0 – 0. Giallorossi impalbabili in avanti e con il problema del gol. Se la cavano con l’aiuto del Var, che annulla un gol ad Edmundsson. Migliora leggermente la classifica: un punto di vantaggio sulla Cremonese terz’ultima
Squadra incapace di irretire trame di gioco accettabili . Il Bari non cambia ed è in preda ad una deriva inarrestabile. É questione di mezzi: se sono scarsi, puoi sopperire con l’impegno solo parzialmente. E non servono gli scienziati del calcio per intuirlo. E’ un processo elementare: si può chiedere il nobel per la matematica a chi fa fatica nella risoluzione di un’equazione di secondo grado? Certamente no. Parimenti il Bari, allestito da Magalini prima e Di Cesare dopo, ha poco da dire in questo campionato. Perde anche ad Avellino: 2 – 0. Le reti sono di Besaggio e Palumbo, tutte nel secondo tempo. Da oggi la C diretta non è incubo, bensì realtà per chi tiene davvero a questa squadra. Dal club solo mutismo.
I biancorossi devono fare punti per salvarsi . A 270 minuti dal termine della stagione regolare nulla è deciso per promozioni, play off, play out e retrocessioni. A Bari c’è apprensione e paura e si teme seriamente che la squadra possa finire nell’inferno della C. Diciamolo francamente: dopo le ultime prestazioni c’è più pessimismo che ottimismo. Si spera che il mezzo ritiro di Matera sia servito a ricompattare la squadra dopo la pessima esibizione col Venezia. Al momento il Bari è quart’ultimo, ma sul fondo ad una sola lunghezza ci sono tre squadre che non mollano Reggiana, Spezia e Pescara. Il match ad Avellino e’ di quelli che fanno tremare i polsi perché la squadra irpina ha la concreta possibilità di qualificarsi per i play off e non a caso per la prima volta in questa stagione il Partenio sarà sold out. Soltanto 500 i sostenitori baresi ammessi. Si prevede un clima di alta tensione anche per i precedenti tra le due tifoserie. Non è importante chi stasera scenderà in campo quanto la testa con cui i pugliesi affronteranno la gara. L’elenco dei convocati diffuso soltanto poche ore prima della partita fa intuire l’importanza della pretattica e quindi della posta in gioco. Comunque Longo recupera Pucino e Dorval, ma perde quasi certamente Cistana ed Esteves. Probabile questa formazione: Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Stabile o Nikolaou; Piscopo, Braunoder, Artioli e Dorval a centrocampo con De Pieri e Rao alle spalle di Moncini. In alternativa centrocampo a cinque con Maggiore al posto di De Pieri. Si gioca alle 21,00.
I rossoneri a rischio retrocessione . E’ l’ultimo atto della 38esima giornata del Girone C della Serie C. Ed è la giornata dei verdetti. Alcuni potrebbero essere definitivi. Ci riferiamo al Foggia. Il match interno contro la Salernitana si giocherà a porte chiuse dopo i fattacci di Monopoli. I dauni non sono più padroni del proprio destino, per via del distacco di nove punti dal Giugliano. Al momento i playout non si giocano. Per evitare la retrocessione in D, quindi, i Satanelli devono centrare un risultato positivo, almeno un pareggio, e sperare in un incastro favorevole a Caserta, dove sarà di scena il Giugliano. Anche l’Altamura è in bilico ma per ragioni diverse. I murgiani inseguono i playoff; hanno un punto di vantaggio sull’Atalanta U23. Se resteranno davanti, staccheranno il pass per il post season. Intanto, le sfide sono impegnative per entrambe: Altamura – Casarano, con i salentini già certi di un piazzamento tra le prime dieci, e Atalanta U23 – Catania. Il calendario propone anche Potenza – Monopoli e Benevento Cerignola. Sono le classiche partite di fine stagione. Per Monopoli e Cerignola vale lo stesso discorso del Casarano: qualificazione playoff già acquisita. Il Potenza, invece, ha vinto la Coppa Italia ed è qualificato per la fase nazionale degli spareggi promozione.
I giallorossi preparano la doppia sfida salvezza . Il Lecce si prepara alla battaglia di Verona. I giallorossi sono già in Veneto per il ritiro pre-partita: la squadra di mister Di Francesco ha svolto il primo allenamento allo stadio comunale di Villafranca. L’obiettivo è chiaro: compattare il gruppo e concentrare ogni energia fisica e mentale sul fondamentale scontro salvezza di sabato sera al “Bentegodi”. Emergenza formazione per il tecnico, che contro gli scaligeri dovrà rinunciare allo squalificato Tiago Gabriel. Restano in Puglia, per infortunio, Berisha, Gaspar, Fofana e Sottil, mentre Banda ha proseguito oggi con un lavoro differenziato. Segnali positivi arrivano invece da Camarda, regolarmente in campo con i compagni nel ritiro di Bussolengo. Ma attenzione, perché la trasferta giallorossa non si esaurirà al triplice fischio di sabato. La società ha deciso di trattenere la squadra al Nord: i ragazzi resteranno in Veneto anche dopo la sfida contro il Verona per preparare direttamente il prossimo impegno di campionato. Il Lecce, infatti, volerà poi in Toscana per affrontare il Pisa il primo maggio, in una maratona decisiva che sa di dentro o fuori.
Corsa per la permanenza più aperta che mai . La voragine in classifica di dodici punti tra quarta e quinta, rispettivamente Palermo e Catanzaro, ha contribuito a generare in modo consistente l’abbassamento della quota salvezza. Per quella diretta potrebbero bastare addirittura quarantuno punti. E’ anche l’effetto dei sette confronti diretti che si disputeranno in queste ultime tre giornate di campionato e che vedranno coinvolto anche il Bari il primo maggio quando al San Nicola ospiterà la Virtus Entella. Esperti della serie B sono d’accordo sulla circostanza che tutto si risolverà comunque alla trentottesima giornata, con probabile ricorso a classifica avulsa, anche perché non c’è una sola squadra virtualmente retrocessa come in passato o come nell’attuale campionato di Serie A dove Verona e Pisa sono senza speranze. Reggiana, Pescara e Spezia ultime con trenta punti hanno ancora le carte in regola per pensare al play out. Al contrario l’Empoli che nelle ultime tre gare se la deve vedere con Venezia e Monza con i quarantuno punti non e’ assolutamente certo di farcela. Gli allenatori dicono di non fare calcoli e di vivere alla giornata, ma ci risulta che qualcuno stia facendo ricorso addirittura all’intelligenza artificiale la cui risposta sarebbe abbastanza caustica: cercate di fare più punti possibili. Ironia a parte, tornando al Bari è evidente che il calendario rispetto alle altre e’ in teoria più accessibile, ma è l’inaffidabilità dei biancorossi soprattutto fuori casa dove dovranno disputare due gare ad Avellino e Catanzaro a mettere paura. Poi c’è il confronto diretto con l’Entella alla penultima. È evidente che se non riuscisse a battere la squadra ligure lo scenario della serie C sarebbe realistico.
Le due pugliesi protagoniste di una stagione memorabile . In una stagione che ha visto il dominio campano, in particolare del Benevento, ci sono due pugliesi che meritano la palma d’oro: Casarano e Altamura. Al Casarano va riconosciuta la qualità della programmazione societaria. Nonostante il budget sostanzioso, i Salentini non si sono fatti incantare dalle sirene dei grandi nomi. L’organigramma, a partire dalle posizioni dirigenziali, è rimasto intatto. E mister Di Bari ha lavorato in un ambiente tranquillo, avvertendo costantemente la fiducia di pubblico e società. I risultati sono stati straordinari e sono andati ben oltre la salvezza, obiettivo spesso paragonabile ad uno scudetto per una neo promossa, assente da quasi 30 anni dal calcio professionistico. Organizzazione e ambiente tranquillo, dove si lavora senza grosse pressioni, sono anche peculiarità dell’Altamura. In estate, la scelta di richiamare Mangia in panchina ha creato qualche perplessità. E invece l’ex c.t della nazionale U21 ha dimostrato di poter dire ancora la sua e di avere una particolare predisposizione per i giovani, caratteristica sempre più rara in Italia. Mangia ha restituito al calcio un talento puro come Millico. La casualità regala agli appassionati questo derby di Puglia, ovvero Altamura Casarano, proprio nell’ultimo turno della regular season. Gara fondamentale soprattutto per i murgiani che vincendo si qualificherebbero per i playoff. Il giusto epilogo di un’annata da ricordare.
Il sindaco di Barletta aveva auspicato la retrocessione in C del Bari. Qualche giorno per metabolizzare, poi la risposta in grande stile. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, replica a Cosimo Cannito, sindaco di Barletta. Durante i festeggiamenti per il ritorno in C del Barletta, Cannito ha rilasciato dichiarazioni di gusto discutibile, auspicando la retrocessione del Bari in C e prevedendo derby epici, in ricordo di tempi lontani e forse irripetibile. “Caro Mino – scrive Leccese – ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C. Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le Tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune”.
Intanto in panchina torna Barilari . Cambiare è inevitabile quanto inutile. Il Foggia esonera Pazienza all’indomani dei disordini di Monopoli e richiama Barilari. A lui il compito di condurre la squadra nell’ultima settimana di campionato, quella che conduce al match interno contro la Salernitana. Al novantesimo il verdetto potrebbe essere spietato per i rossoneri, ormai con un piede in D. Intanto, dopo i gravi disordini di Monopoli, è arrivata la stangata del giudice sportivo: 4 giornate a porte chiuse. La prima, forse la più importante della storia recente, sarà proprio contro la Salernitana: il calcio dauno affonda sotto i colpi della violenza.
Gli uomini di Di Francesco bloccano la Viola . Un punto d’oro, pesantissimo e, soprattutto, vitale. La sfida non era iniziata nel migliore dei modi. Dopo una buona partenza dei salentini, che avevano provato a imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, la Fiorentina aveva trovato il vantaggio alla mezz’ora con una precisa conclusione a giro di Jack Harrison. Un colpo che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque, ma non a questo Lecce. Nella ripresa, infatti, la musica è cambiata radicalmente. Gli ingressi dalla panchina, in particolare quello di Gandelman, hanno iniettato nuova linfa vitale, spostando il baricentro in avanti e aumentando esponenzialmente la pressione sui toscani. Il meritato premio è arrivato al 71’: un cross al bacio di Antonino Gallo ha pescato perfettamente Tiago Gabriel, che con un’incornata imperiosa ha siglato il suo secondo gol stagionale. Il boato del pubblico ha spinto i ragazzi fino al triplice fischio, con Ramadani, Stulic e Pierotti che hanno sfiorato più volte il colpo del sorpasso, dimostrando una fame agonistica encomiabile. Questo pareggio è un segnale forte lanciato al campionato: il Lecce c’è ed è pronto a lottare fino all’ultimo respiro. Non c’è tempo, però, per festeggiare troppo a lungo. La salvezza passa attraverso un calendario serrato e i giallorossi sono già chiamati a un nuovo banco di prova. Sabato prossimo la squadra farà visita al Verona, in quello che si preannuncia come un altro, delicatissimo scontro diretto dove sarà fondamentale portare a casa l’intera posta.
Calciatori barricati negli spogliatoi per paura . E’ lecito dissentire ed esprimere il proprio malcontento, ma la violenza non è mai tollerabile per nessuna ragione. Ha dell’incredibile quanto accaduto ieri sera al Veneziani. Nell’ultimo minuto di recupero, con il Monopoli in vantaggio per 1 – 0, un gruppo di sostenitori del Foggia ha invaso il terreno di gioco a caccia dei calciatori rossoneri. Alcuni, comprensibilmente impauriti, sono fuggiti negli spogliatoi, mentre altri si sono nascosti dietro i cartelloni pubblicitari. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno arrestato due ultra’ dauni. La gara è ripresa dopo 10 minuti di sospensione. Il risultato è rimasto invariato: 1 – 0 per i biancoverdi. Decisiva la rete di Fall al 54esimo. Le conseguenze saranno pesanti: il Foggia rischia una lunga squalifica di campo, oltre ad un prolungato divieto di trasferta per i propri sostenitori, alcuni dei quali recidivi. Dal punto di vista sportivo, la retrocessione in D è l’ipotesi più probabile. Il distacco dal Giugliano, 9 punti, attualmente esclude i playout. Sugli altri campi: nonostante la sconfitta per 2 – 1 a Salerno, il Picerno è salvo. Terminano in parità, 1 – 1, Cerignola Altamura e Catania Potenza. Mentre il Casarano perde in casa per 2 – 1 contro il Crotone.
I nerazzurri puntano la Coppa Italia . Promozione sicura in serie D per il Bisceglie, che non deve attendere la finale di Coppa Italia in programma a maggio. Il Montecchio ha infatti vinto l’eccellenza marchigiana e quindi, anche in caso di sconfitta nella finale, i nerazzurri sono sicuri di disputare il prossimo campionato di D. Una stagione da incorniciare per il tecnico Di Meo e per i suoi ragazzi che, adesso, cercheranno di portare in Puglia anche il prestigioso trofeo nazionale.

Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe

Giuseppe Brescia e Nicola Di Bitonto al fianco di Stroppa Chiunque ami il calcio spassionatamente, non può che essere felice. All’impresa del Venezia di “Giovannino”

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Dal 2020 il professionismo ha perso grandi piazze La retrocessione in D del Foggia è l’ultimo atto di una lunga serie. Il calcio in Puglia

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L’Altamura fallisce la qualificazione playoff Il Foggia torna in D sette anni dopo il fallimento: correva l’anno 2019. Una domenica triste per tutta la città

Giallorossi con un punto di vantaggio sulla terz’ultima Il pari ha il sapore amaro della beffa: il Lecce al Bentegodi, contro il Verona ormai retrocesso,

Squadra incapace di irretire trame di gioco accettabili Il Bari non cambia ed è in preda ad una deriva inarrestabile. É questione di mezzi: se

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Le due pugliesi protagoniste di una stagione memorabile In una stagione che ha visto il dominio campano, in particolare del Benevento, ci sono due pugliesi

Il sindaco di Barletta aveva auspicato la retrocessione in C del Bari Qualche giorno per metabolizzare, poi la risposta in grande stile. Il sindaco di

Intanto in panchina torna Barilari Cambiare è inevitabile quanto inutile. Il Foggia esonera Pazienza all’indomani dei disordini di Monopoli e richiama Barilari. A lui il

Gli uomini di Di Francesco bloccano la Viola Un punto d’oro, pesantissimo e, soprattutto, vitale. La sfida non era iniziata nel migliore dei modi. Dopo

Calciatori barricati negli spogliatoi per paura E’ lecito dissentire ed esprimere il proprio malcontento, ma la violenza non è mai tollerabile per nessuna ragione. Ha

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