
Il Lecce non regge e perde a Cremona, allo stadio Zini va sotto per 2-0
Dubbio il rigore concesso ai padroni di casa Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione

Dubbio il rigore concesso ai padroni di casa . Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione sono prima Stulic e poi Pierotti ad avere le possibilità di indirizzare l’incontro. Nella ripresa al 53′ Ramadani commette un fallo quanto ingenuo tanto inutile su Vandeputte, dopo la revisione al VAR, arriva il rigore trasformato da Federico Bonazzoli. Il Lecce prova a reagire, ma i padroni di casa mantengono il controllo del gioco. Al 61′ un gol della Cremonese viene annullato per fallo di Baschirotto su Falcone. Al 79′ Sanabria, subentrato in precedenza, trova il raddoppio su assist di Zerbin, grazie ad una marcatura imperfetta di Gaspar. Nel finale il Lecce tenta il forcing, ma la Cremonese difende il risultato e conquista i tre punti che confermano le qualità della formazione di Nicola. Per il Lecce, continuano gli atavici problemi in proiezione offensiva, con Stulic e Camarda incapaci di pungere e colpire.
Dovrebbe essere confermata la formazione titolare di Castellammare di Stabia . Alla vigilia del match col Pescara Vincenzo Vivarini vuole che ci sia un aumento a livello esponenziale della fase di possesso, cioè quella che preclude all’azione offensiva e quindi alla pericolosità sotto rete. Il tempo della difesa a oltranza, che ha trovato la sua massima espressione a Castellammare di Stabia, dovrebbe essere alle spalle anche perché, sottolinea il tecnico barese, “ci attendono tre partite su quattro da disputare allo stadio San Nicola di qui alla fine di dicembre e bisogna sfruttare assolutamente il fattore campo”. La sfida al Pescara a suo avviso nasconde alcune insidie. Lui conosce bene la squadra biancazzurra perché l’ha allenata sino ad un mese fa e per esempio teme l’estro di Olzer che, se in giornata, può fare la differenza. Ma sa anche che quella del Pescara è la difesa più battuta del campionato e non ci può essere casualità dopo 14 giornate. Chi si aspetta il turnover per gli impegni ravvicinati, rimarrà deluso perché dice con molta sincerità e realismo che in questa fase è necessario cambiare il meno possibile per garantire la crescita complessiva. Quindi facile immaginare la conferma del blocco di Empoli e Castellammare di Stabia e anche del modulo con tre difensori centrali, cinque centrocampisti e Castrovilli alle spalle dell’unico attaccante che dovrebbe essere Moncini. I tifosi della Nord hanno deciso di non entrare e di sostare all’altezza della porta numero 6 per dare continuità al raduno della mattinata in piazza Prefettura in cui si contesterà la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis.
Dubbi per il rigore concesso ai padroni di casa . Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione sono prima Stulic e poi Pierotti ad avere le possibilità di indirizzare l’incontro. Nella ripresa al 53′ Ramadani commette un fallo quanto ingenuo tanto inutile su Vandeputte, dopo la revisione al VAR, arriva il rigore trasformato da Federico Bonazzoli. Il Lecce prova a reagire, ma i padroni di casa mantengono il controllo del gioco. Al 61′ un gol della Cremonese viene annullato per fallo di Baschirotto su Falcone. Al 79′ Sanabria, subentrato in precedenza, trova il raddoppio su assist di Zerbin, grazie ad una marcatura imperfetta di Gaspar. Nel finale il Lecce tenta il forcing, ma la Cremonese difende il risultato e conquista i tre punti che confermano le qualità della formazione di Nicola. Per il Lecce, continuano gli atavici problemi in proiezione offensiva, con Stulic e Camarda incapaci di pungere e colpire.
Quella dello Zini sarà una gara particolare per l’ex capitano giallorosso . Non tutte le storie finiscono male: tra Baschirotto e il Lecce le strade si sono divise per ragioni di ordine superiore. Il rapporto ha seguito un’evoluzione naturale e pacifica. Tre anni intensi, dal 2022 al 2025, in cui Federico è cresciuto come uomo e calciatore. Anche lui rientra nelle intuizioni geniali di Pantaleo Corvino. Prelevato dall’Ascoli, al Via del Mare hanno puntato sulla fisicità dirompente, trasformandolo in centrale: è stata la svolta. Perché sono emerse le caratteristiche da difensore puro: forte in marcatura e nel gioco aereo. Ma ha conquistato il cuore di tutti con altre doti, in primis la generosità. Sempre pronto a tuffarsi nella mischia senza risparmiarsi. E’ la ragione per cui è entrato nel cuore dei tifosi. Promosso capitano a furor di popolo, ha ricambiato con atteggiamenti da vero leader, in campo e fuori. E’ stato semplicemente esemplare, anche nei saluti. Domani allo Zini di Cremona sarà travolto da una bufera di emozioni. Ricorderà le 112 presenze e i 5 gol con la casacca giallorossa. Per 90 minuti, saprà concedersi una tregua dai sentimenti, ma al triplice fischio tutto tornerà come prima. Nel calcio moderno, un capitano non è per sempre, tranne in rare e preziose eccezioni. Foto U.S Lecce.it
Nel primo tempo annullate due reti per fuorigioco ai campani . Il Bari interrompe la scia negativa e torna da Castellammare di Stabia con un modesto 0 – 0. Al novantesimo sono due gli aspetti da salvare: il risultato, che consente ai biancorossi di raggiungere il Mantova al quintultimo posto con 14 punti, e la prestazione offerta nel secondo tempo. Vivarini smentisce le previsioni e conferma per dieci undicesimi la formazione di Empoli. L’unica variazione è Meroni per Pucino. Ma nel primo tempo la squadra appare stordita dal 5 – 0 di sabato ed incapace di reagire. Gi stabiesi per due volte vanno in gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nella ripresa, cambia l’atteggiamento dei biancorossi, che tirano verso la porta avversaria solo con Verreth, ma chiudono tutti gli spazi e lottano su ogni pallone. Da rivedere il contatto Dorval – Carissoni in area stabiese. L’ultimo acuto dei padroni di casa è su conclusione di Mosti: il palo salva Cerofolini. Vivarini alla vigilia aveva chiesto entusiasmo, ora ha tre giorni per preparare il match casalingo col Pescara, lunedì 8 dicembre ore 17.15. La trasferta è stata vietata agli ospiti; anche i tifosi del Bari hanno preannunciato che diserteranno gli spalti in aperta contestazione con squadra e dirigenza.
Il prof. Francesco Girone ne possiede 380 . Il Professor Francesco Girone è un accanito tifoso del Bari. Tiene viva la passione collezionando maglie: ne possiede 380 e alcune sono dei veri pezzi di storia. Dal “Capitano”, Giovanni Loseto, a Igor Protti, idolo indiscusso della tifoseria: osservare la sua personale collezione è un tuffo nei ricordi. Una sezione è dedicata anche alle maglie della Nazionale: il pezzo unico è la casacca azzurra, indossata da Franco Selvaggi in Spagna nel 1982.
Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa . Continuano a circolare immagini girate con i telefonini all’interno dell’aereo di rientro da Pisa. E continua lo scarico di responsabilità. Bellomo respinge le accuse di aver colpito con un calcio un tifoso che invece conferma la sua versione. Domani in tarda mattinata la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini cui dovrebbero partecipare Magalini e Di Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, Luigi De Laurentiis rimasto muto dopo la figuraccia di Empoli in campo e fuori. Nell’occhio del ciclone Direttore e vice Direttore Sportivo, oltre per il fallimento tecnico registrato sino a questo momento, anche per le dichiarazioni e il comportamento in zona mista nel dopo gara di Empoli. Intanto dopodomani sera il Bari sarà nuovo in campo a Castellammare di Stabia per recuperare la gara non disputata nel turno infrasettimanale novembrino. Servirà una reazione decisa, una inversione di tendenza netta rispetto alla gara di Empoli. E forse anche qualche cambio nella formazione, perchè ad Empoli qualcuno ha davvero passeggiato. La Juve Stabia nell’ultima di campionato ha fermato il Monza sempre più leader della B. Quattro giorni saranno sufficienti a Vivarini per curare il malato?! Sullo sfondo la giornata di mobilitazione del tifo barese che si radunerà lunedì 8 dicembre in piazza Prefettura per protestare contro la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis a poche ore dalla sfida al Pescara.
I risultati . Il successo più importante di giornata lo conquista il Foggia contro il Cosenza. Vince per 2 – 1 e abbandona l’ultima posizione in classifica. Ma il rapporto tra questa dirigenza e la tifoseria sembra irrecuperabile. Sugli spalti ci sono 489 spettatori: nuovo minimo storico. Una sequenza di record negativi che rende sempre più in salita il cammino verso la salvezza. Da ieri, il Picerno si ritrova fanalino di coda, anche per effetto del k.o interno subito dal Catania. Mentre continua l’ascesa dell’altra lucana del Girone C, il Potenza. Al Viviani, i rossoblù battono il Casarano 3 – 1 e si portano all’ottavo posto. Stessa posizione del Monopoli, fermato sull’1- 1 a Trapani. Vive un momento d’oro il Cerignola, che a Latina (2-0 il finale) si aggiudica la quarta vittoria consecutiva in campionato. Ora gli ofantini sono decimi, in piena corsa playoff. Brutta sconfitta interna, infine, per l’Altamura, 2- 1 contro il Sorrento. La classifica dei murgiani adesso fa riflettere: un solo punto di vantaggio sui playout.
Il Potenza si aggiudica il derby apulo lucano col Casarano. Lo Zaccheria si presenta desolatamente vuoto. Contro il Cosenza si registra il nuovo record negativo: solo 489 spettatori. Il pubblico di fede rossonera non cede alle lusinghe del club e all’appello lanciato in settimana. Resta distante dalla squadra. In campo va leggermente meglio. I Satanelli battono 2 – 1 i calabresi e consegnano l’ultima posizione in classifica al Picerno, sconfitto dal Catania per 1 – 0. Mentre il Potenza supera con un netto 3 – 1 il Casarano; si aggiudica il derby apulo lucano e conquista l’ottava posizione. I rossoblu hanno 23 punti, gli stessi del Monopoli, bloccato dal Trapani: 1 – 1 il finale. Sta letteralmente volando il Cerignola. Vince 2 – 0 sul campo del Latina: è la quarta vittoria consecutiva in campionato. Solo qualche settimana si parlava di esonero per Maiuri. Il decimo posto, piena zona playoff, è la miglior replica ai detrattori. Sconfitta pesante per l’Altamura, che davanti al pubblico di casa cede il passo al Sorrento: 2 – 1. Il margine ridotto sulla zona rossa ( un punto sui playout ) sia da monito per l’ambiente: urge un cambio di passo.
Il numero uno giallorosso para un rigore al novantesimo . di Matteo Bottazzo. Il Lecce ritrova i tre punti in casa per la prima volta in questa stagione, grazie ad un micidiale uno due con cui ha mandato al tappeto il Torino. Dopo un avvio di studio, sono i pugliesi a sbloccare la gara al 20’: Berisha pennella sul secondo palo, Coulibaly svetta e porta avanti i giallorossi. Passano appena due minuti e la squadra di Di Francesco colpisce ancora: Berisha calcia in diagonale, Tameze non legge l’inserimento di Banda che sbuca alle sue spalle e firma il 2-0, lo zambiano torna al gol dopo 720 giorni. Il Torino accusa il colpo ma prova a reagire. Falcone deve opporsi più volte, prima a un colpo di testa di Pedersen, poi al tentativo di Zapata, entrato al posto di Gineitis al 36’. Nel finale di tempo Nkounkou centra addirittura il palo con un cross velenoso, preludio di una ripresa che si preannuncia incandescente. Il secondo tempo si apre con un Lecce propositivo: Stulic impegna la retroguardia granata, ma la squadra di Baroni trova il modo di riaprire il match al 58’. Banda perde un pallone sanguinoso in ripartenza, il Torino ribalta l’azione in pochi tocchi e Adams, servito con i tempi giusti, batte Falcone accorciando le distanze. Baroni inserisce Ngonge per dare freschezza, mentre Di Francesco risponde con Morente e Sottil per ridare profondità alla manovra. Il finale è confuso e povero di emozioni da entrambe le parti. Ad un minuto dal novantesimo la partita poteva cambiare, sugli sviluppi di un angolo Morente calcia il piede di Coco. Dopo una lunga revisione al VAR Mariani concede il rigore. Dal dischetto Valsi si fa ipnotizzare da Falcone che blocca addirittura il pallone. Al triplice fischio i salentini possono esultare: 2-1 esterno preziosissimo, costruito con un primo tempo perfetto e difeso con maturità nella ripresa. + Foto Facebook U.S Lecce
È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo.. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a Bari fra un calciatore ed un tifoso. È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Sullo sfondo la sconfitta per 5-0 del Bari al Castellani e alcuni battibecchi che sarebbero avvenuti tra i alcuni calciatori e i tifosi al termine della partita. L’aereo è partito con 15 minuti di ritardo. All’arrivo a Bari c’era una volante della polizia sulla pista
Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio . Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che all’Olimpico la prova è stata pessima. Nella consueta conferenza pre partita ( si gioca domenica alle 12.30, ndr), evita ogni riferimento al gol annullato, ingiustamente, a Sottil. Conferma le difficoltà in zona gol. Gli attaccanti hanno scarso feeling con la porta, ma il tecnico sembra avere in mente il rimedio giusto. Solidità e forza per tornare a segnare: questa la strada indicata prima ai calciatori, poi all’intero ambiente giallorosso, attraverso la stampa. Il mister non si fida del Toro dell’ex Baroni, reduce da un k.o pesante contro il Como. “E’ una squadra insidiosa, ha vissuto un blackout, ma saprà riprendersi alla grade. Arriverà qui con determinazione”. Nessuna anticipazione sulla formazione titolare. Tuttavia, è lecito aspettarsi qualche piccola variazione, come N’Dri dal primo minuto, che comporrà il tridente offensivo con Stulic e Sottil. Foto U.S Lecce
Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione. Fabio Caserta non è più l’allenatore del Bari. Al suo posto è stato ingaggiato Vincenzo Vivarini, esonerato due settimane fa dal Pescara per aver raccolto soltanto 8 punti dopo 12 giornate di campionato. Vincenzo Vivarini ha già allenato il Bari nella stagione 2019/2020 raccogliendo dopo cinque giornate il testimone da Giovanni Cornacchini. Era l’anno del covid che si concluse con la sconfitta in finale play-off, mini play off, a Reggio Emilia con la Reggiana. Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione con opzione di automatico rinnovo in caso di raggiungimento almeno dell’ottavo posto e cioè dei play off, obiettivo di inizio stagione della società. Restano al loro posto, invece, Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare
Due settimane fa contro la Cavese il record negativo di presenze allo Zaccheria . Nel momento più difficile della sua storia centenaria, il Foggia si rivolge ai tifosi. Il club ha lanciato un appello all’intera Capitanata, chiedendo di stringersi intorno alla squadra in vista della gara casalinga di domenica 30 novembre, contro il Cosenza. “Rispettiamo le critiche ma senza il sostegno sugli spalti la squadra perde la sua forza”, si legge nel comunicato. Un chiaro tentativo da parte della società di stemperare la tensione e abbassare i toni della contestazione in atto. Da tempo, il tifo organizzato rossonero chiede la cessione del pacchetto di maggioranza. E come recente forma di protesta, ha scelto la diserzione. Nell’ultima sfida interna, contro la Cavese, è stato registrato il minimo storico di presenze allo “Zaccheria”: 540 spettatori. Non va meglio in campo: i Satanelli sono ultimi in classifica e scivolano inesorabilmente verso la retrocessione diretta, con una media di 0,73 punti a partita.
. In un certo senso puntuale arriva la prima sconfitta interna del campionato perché non può andare sempre bene come con Padova, Mantova e Cesena. Il Frosinone si impone per 3 a 2 e il risultato è più che legittimo perché da un lato c’è una squadra che ha un progetto di gioco, che lotta su ogni pallone e che attacca sino alla fine, dall’altra una squadra con problemi giganteschi in difesa e che comunque per andare in gol si affida o ad un calcio di punizione oppure ad un’azione personale. Dicevamo della difesa disastrosa che dopo un gol annullato a Pagano per un fuori gioco di Gytkjaer, guarda immobile Raimondo colpire di testa. Inspiegabile la rinuncia a Pucino considerato il rientro di Vicari dopo un lungo periodo. Il pareggio di Verreth direttamente su calcio di punizione illude, illude perché il Bari subisce altri due gol quelli realizzati da Bracaglia su palla inattiva e Ghediemis ed è graziato dal palo colpito da Koutsoupias. Il gol di Castrovilli, al termine di un’azione personale, apre il cuore alla speranza, ma solo a quella perché in realtà anche nel secondo tempo il Bari riesce a trovare soltanto nel finale la forza per creare un paio di occasioni pericolose con Dickmann e Maggiore. Ed invece sono sempre gli ospiti ad imporre il loro gioco e soprattutto a cercare la via della rete anche nei minuti finali quando qualsiasi squadra al mondo avrebbe cercato di difendersi o quantomeno di evitare rischi. I fischi accompagnano il rientro di Caserta e dei suoi uomini negli spogliatoi, fischi che sicuramente saranno entrati e usciti dalle orecchie dei direttori sportivi e del presidente. Si apre una settimana difficile per il Bari in attesa della trasferta ad Empoli sabato prossimo.
Successo pesante per il Picerno a Monopoli, ma la crisi non è finita . Per molti è il punto di svolta, altri temono che il 15esimo turno del Girone C sia l’inizio della fine. Ripercorrendo le gare in ordine cronologico, la giornata si apre con un tris di vittorie consecutive. Lo realizza il Cerignola, in casa, contro il Crotone: 2 – 0 al novantesimo. Maiuri respinge ogni discorso diverso dalla salvezza. E ha ragione: solo poche settimane fa la piazza chiedeva l’esonero a gran voce. Sogno o baratro: per il Foggia la seconda ipotesi è più probabile. A Trapani, cala il gelo sui Satanelli, travolti per 3 – 1. Sprofondano all’ultimo posto nella settimana in cui lo Zaccheria compie un secolo di vita: tristezza infinita. Monopoli – Picerno è una vertiginosa oscillazione tra polo positivo e negativo. Bertotto ( tecnico del Picerno, ndr ) espugna il Veneziani. L’exploit non risolve di certo la crisi, espressa dalla penultima posizione in classifica, ma è pappa reale a colazione: tira su il morale. Per il Monopoli, solita sindrome da Dr Jekyll e Mr Hyde: in casa non regge la pressione, in trasferta vola. Conferme per Casarano ( 3 – 1 a Giugliano, ndr ) e Altamura, 1 – 1 a Siracusa, con gol dei padroni di casa al quarto di recupero. Mangia e Di Bari rivedono costantemente le stime al ribasso, ma i numeri dicono che si può ampliare la gamma degli obiettivi, includendo i playoff: è un invito a provarci seriamente. Sembrava scontato, ma il finale di Salernitana – Potenza riserva belle sorprese. I rossoblù fermano sull’1 – 1 la Salernitana capolista e restano nella griglia delle prime dieci: è l’alba di un nuovo giorno.
. Ma quale Serie B! I cadetti vivono un momento di forte ascesa e connessione con il pubblico. In Italia ci sono 8,4 milioni di appassionati. I dati emergono dal rapporto 2025 “Serie BKT”, condotto da Nielsen su un campione di circa 4mila persone. A Torino la presentazione durante l’evento Football Summit dell’Allianz Stadium. “ I numeri ci raccontano di un campionato imprevedibile, di una forte identità territoriale, di un grande senso di appartenenza del tifoso”, ha commentato il Presidente della Lega di Serie B, Paolo Bedin. L’indagine tratteggia anche l’identikit del tifoso moderno, attento alla sostenibilità e allo stato di salute dei bilanci societari. Ma anche dalla personalità esigente e sempre informato. Il 52% degli intervistati, infatti, ha affermato di partecipare attivamente soprattutto alla dinamiche della propria squadra del cuore. La Serie B piace agli spettatori perché non ha perso la primordiale caratteristica di trampolino di lancio per i giovani. Ed è sui giovani che i sostenitori vorrebbero si investisse maggiormente. Una strategia che porterebbe ad un legame sempre più solido e che incrementerebbe numeri già soddisfacenti: in questa prima parte di stagione sono 120mila gli abbonati, 100mila gli spettatori medi a giornata, 8,2milioni i follower sui social.
Il sipario sul 14esimo turno cala con il monday night Foggia Cavese Il Casarano merita la prima pagina della 14esima giornata del Girone C della Serie C. Dopo 5 sconfitte consecutive, torna al successo, battendo il Catania, arrivato al Capozzi con il piglio della capolista. Il gol di Cajazzo al nono del primo tempo vale i tre punti, ma soprattutto la settima posizione. Ci si aspettava di più dal Monopoli, ma a Benevento è un assolo dei padroni di casa. L’esordio di Floro Flores sulla panchina campana si traduce in un pesante 3 – 1. Benevento nuovamente nella scia del primo posto, Monopoli fermo al quarto. In testa torna la Salernitana al termine di un match ricco di polemiche. I granata vincono ad Altamura 2 – 1 con un gol al 93esimo, ma i murgiani contestano ferocemente per il fuorigioco a dir poco sospetto che ha portato all’annullamento del possibile 2 – 1 al 19esimo del secondo tempo. Con lo stesso risultato, 2 – 1, si chiude Potenza Trapani. Ottima la prestazione dei lucani, che reggono nonostante l’inferiorità numerica per oltre un tempo. Confermate le sensazioni positive sul Cerignola. Contro il Giugliano arriva la seconda vittoria consecutiva: 1 – 0. Mentre è in picchiata il Picerno. Bertotto incassa l’ennesima umiliazione, questa volta dal Siracusa, ed è ultimo. Il sipario sul 14esimo turno cala con il monday night Foggia Cavese. di Michele Paldera
Gli scaligeri conquistano senza sforzi un punto che sta strettissimo ai padroni di casa Servizio Matteo Bottazzo
Il punto Dallo Zaccheria arriva un segnale forte contro le infiltrazioni mafiose nel calcio. Il Procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, nella giornata della legalità, assiste al match contro il Benevento. Il Foggia è la prima società di calcio ad essere sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Una decisione presa nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte pressioni a Canonico affinché cedesse il club. In campo, la gara è in bilico sino all’espulsione di Rizzo, al 32esimo. Nella ripresa, i campani dilagano con le reti di Tumminello, Mignani e Talia. Satanelli sempre penultimi in classifica, con 10 punti, gli stessi del Picerno, caduto rovinosamente a Trapani: 2 – 1. Mentre dà segnali di ripresa il Cerignola, che vince 2 – 1 a Sorrento, portandosi ad un solo punto dalla salvezza diretta. Nulla da fare per l’Altamura, sconfitto 2 – 0 sul campo del Catania, gol di Gennaro e Cicerelli. Da ieri, gli Etnei sono al comando del Girone C. Ancora un mezzo passo falso per il Monopoli al Veneziani. Il match con la Casertana termina 1 – 1. A Longo, che porta in vantaggio i padroni di casa su rigore, replica Casarotto. Biancoverdi sempre stabili in zona playoff. Quinta sconfitta consecutiva per il Casarano. A Cosenza subisce un sonoro 4 – 1. La settima posizione in classifica è l’unico aspetto positivo di un mese da incubo. Turno da dimenticare anche per il Potenza, k.o a Cava de’ Tirreni con un netto 3 – 0. di Michele Paldera

Dubbio il rigore concesso ai padroni di casa Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione

Dovrebbe essere confermata la formazione titolare di Castellammare di Stabia Alla vigilia del match col Pescara Vincenzo Vivarini vuole che ci sia un aumento a

Serie A Dubbi per il rigore concesso ai padroni di casa Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde.

Quella dello Zini sarà una gara particolare per l’ex capitano giallorosso Non tutte le storie finiscono male: tra Baschirotto e il Lecce le strade si

Nel primo tempo annullate due reti per fuorigioco ai campani Il Bari interrompe la scia negativa e torna da Castellammare di Stabia con un modesto

Norba Sport Il prof. Francesco Girone ne possiede 380 Il Professor Francesco Girone è un accanito tifoso del Bari. Tiene viva la passione collezionando maglie:

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cronaca È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che

Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione Fabio Caserta

Due settimane fa contro la Cavese il record negativo di presenze allo Zaccheria Nel momento più difficile della sua storia centenaria, il Foggia si rivolge

In un certo senso puntuale arriva la prima sconfitta interna del campionato perché non può andare sempre bene come con Padova, Mantova e Cesena. Il

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I dati del rapporto Nielsen 2025 Ma quale Serie B! I cadetti vivono un momento di forte ascesa e connessione con il pubblico. In Italia

Il sipario sul 14esimo turno cala con il monday night Foggia Cavese Il Casarano merita la prima pagina della 14esima giornata del Girone C della Serie C. Dopo 5

Gli scaligeri conquistano senza sforzi un punto che sta strettissimo ai padroni di casa Servizio Matteo Bottazzo

Il punto Dallo Zaccheria arriva un segnale forte contro le infiltrazioni mafiose nel calcio. Il Procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, nella giornata della legalità, assiste
