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Si riparte nel week end dopo la sosta natalizia . Torna il Girone C della Serie C dopo la sosta natalizia. Si riparte con la prima di ritorno. Le gare sono state distribuite tra sabato, domenica e lunedì. Inizia la fase cruciale, quella in cui i punti valgono doppio. In ordine cronologico, si comincia sabato alle 17.30 con Picerno – Cerignola, derby apulo lucano. Critica la situazione in cui versa il Picerno, relegato all’ultimo posto in classifica. Il club ha giocato d’anticipo, ingaggiando già alcuni rinforzi. E’ chiara la volontà di mantenere la categoria. Per il Cerignola, invece, si parla con insistenza di playoff: l’impresa è possibile, nonostante l’avvio di stagione burrascoso. Domenica alle 12.30 il Foggia ospita il Catania. Partita difficile per i satanelli, in corsa per la salvezza. Alle 14.30, invece, il Potenza ospita il Giugliano. E i rossoblù intendono prolungare la striscia di risultati positivi in casa. A seguire, ore 17.30, è in calendario la trasferta del Casarano a Trapani. Due le sfide del lunedì sera: Cosenza Monopoli e Altamura Casertana.

Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo . Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica del Lecce, Pantaleo Corvino. Ed è un segnale forte perché con Gennaio tornano le voci sul mercato, molte delle quali basate sul nulla, e provenienti da chi ha un unico interesse: destabilizzare l’ambiente. Ed ecco che Corvino, forte della sua infinita esperienza, chiarisce subito un concetto: non arriveranno titolari, ma solo uomini che possano allungare la rosa. La classifica è allineata ai programmi e non c’è alcuna necessità di interventi massicci. E’ un messaggio che ha un obiettivo chiaro: blindare Stulic. L’attaccante serbo finora ha realizzato un solo gol. In più occasioni, i tifosi ne hanno chiesto la cessione, facendosi travolgere dall’emotività. Tuttavia, chiarisce Corvino, “se abbiamo puntato su un calciatore, è giusto dargli fiducia”. Così si chiude il capitolo arrivi, mentre è più articolato quello delle partenze. Pierret e Rafia saranno ceduti. Helgasson sta riflettendo sull’offerta della società: dovrebbe restare. Per Gallo, Ramadani e Banda, il club eserciterà l’opzione di rinnovo unilaterale. Nessuna rivoluzione invernale: i pezzi pregiati non si muovo. Stesso discorso per Tiago Gabriel, ultima grande scoperta di Pantaleo Corvino. Diverse le offerte giunte da big italiane ed europee. “Per il bene nostro e del ragazzo, le abbiamo declinate. Anche se si trattava di offerte molto serie”: se ne riparlerà a giugno. Intanto, per la sfida di domani alla Juve, sono rientrati dalla Coppa d’Africa Gaspar e Banda. Entrambi partiranno con la squadra e si candidano per una maglia da titolare.

Si chiude un anno di calcio, tra gioie e dolori . Tra bilanci, aspettative e delusioni preventivabili, il 2025 si incammina verso il definitivo tramonto. E’ stato l’anno in cui la dirigenza giallorossa, vedi Lecce, si è consacrata tra le migliori in Italia per programmazione e scouting. Mentre i rivali di sempre, a Bari, hanno offerto l’ennesimo spettacolo indecente. Anche il Foggia ha vissuto 365 giorni di passione: la contestazione a Canonico è ormai cronica. Ma di acquirenti che facciano sul serio, nemmeno l’ombra. Nell’anno che se ne va, scompare dal calcio professionistico il Taranto. La radiazione dalla Serie C è il punto più basso della storia rossoblù. La ripartenza in Eccellenza è sinonimo di speranza e continuità: auguri di cuore al nuovo sodalizio e alla città, meritevole di altre cronache, non solo sportive. Ma nella Puglia che fatica a livello calcistico, c’è una realtà che gioisce. E’ Casarano, un tempo “buen retiro” dell’ottimo Pantaleo Corvino. Oasi perfetta per chiunque voglia crescere libero da pressioni. A cavallo degli anni ’80 e ’90, si mise in mostra il “Romario del Sud”: Fabrizio Miccoli. E per un breve periodo duettò con un altro grande talento pugliese, Antonio Cassano. Comprensibile l’euforia nel giorno del ritorno nel calcio che conta dopo tanta sofferenza. Ci sono poi le certezze: Monopoli e Cerignola. Esempi di gestione virtuosa e oculata. Chi ama il calcio, tifa per Davide che batte Golia; la creatività che balza al comando, impartendo lezioni a chi dispone di budget milionari. Per buona parte della stagione, Monopoli e Cerignola hanno coltivato il sogno chiamato Serie B. E’ sfumato, ma resta la gioia di averci provato sino in fondo: grandiosi.

Duro comunicato da parte della società . Dopo il capitano Francesco Vicari, è la stessa società del Bari Calcio a prendere posizione con un comunicato per condannare l’ignobile messaggio inviato alla famiglia Castrovilli via web da uno sconosciuto, trinceratosi dietro l’anonimato. Il Bari calcio esprime solidarietà alla famiglia e rileva come un conto siano le contestazioni, i fischi, un altro invece messaggi che nulla hanno a che fare col mondo dello sport e del calcio. La moglie di Gaetano Castrovilli ha reso pubbliche le minacce ricevute e chiarito che sarà presentata denuncia

E’ stato espulso per aver contestato la rete del vantaggio ospite, realizzata da Nico Paz . L’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, è stato squalificato per due giornate dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Durante la sfida casalinga di sabato al Como, è stato espulso per aver protestato in occasione della prima rete degli ospiti, realizzata da Nico Paz e nettamente macchiata da un fallo su Ramadani. All’U.S Lecce, inoltre, è stata comminata una multa di 8mila euro per il lancio di fumogeni, petardi e bottigliette dagli spalti. Foto U.S Lecce

Sul portoghese c’è il Bournemouth. Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo dalla tecnica sopraffina, ennesima scoperta di Pantaleo Corvino. Il capo dell’area tecnica, per il lavoro svolto negli ultimi anni, meriterebbe un monumento più che un murales. Per il portoghese cantano le sirene inglesi. Il Bournemouth, ex squadra di De Zerbi, vorrebbe portarlo oltremanica già a gennaio ed è disposto a sborsare cifre folli per il calcio italiano. Tuttavia, i dirigenti giallorossi oppongono una timida resistenza e rimandano ogni discorso in estate, quando potrebbe scatenarsi un’asta spietata. Anche Piero Ausilio è interessato. In casa Inter sono vivi i contatti con l’agente di Dragusin. L’entourage vorrebbe chiudere subito la trattativa. Ma ci sono perplessità da parte dei nerazzurri, legate alle condizioni fisiche. Il calciatore è reduce da un brutto infortunio. Rappresenta un rischio in una fase cruciale della stagione. Pertanto, se la trattativa dovesse liquefarsi, Tiago Gabriel sarebbe la prima scelta: è giovane, talentuoso e con grande professionalità. Il profilo ideale per una big. Esattamente un anno dopo l’intreccio Dorgu, in casa Lecce si ripropone lo stesso dilemma: realizzare subito una ricca plusvalenza, oppure attendere giugno, quando saranno più chiari i programmi societari. Ad ogni modo, esiste già una certezza: chiunque lo vorrà, dovrà versare almeno 40 milioni di euro. E sarà davvero un affare per due.

. Un messaggio che trasuda odio e rancore quello inviato tramite social a Gaetano Catrovilli, centrocampista del Bari. C’è scritto: “Che il cancro vi divori tutti! Che i vostri figli e tutto ciò che avete muoiano!”. La moglie del calciatore, Rachele Risaliti, lo ha reso pubblico nelle sue storie su Instagram annunciando che procederanno con la denuncia. “Sempre più spesso si leggono commenti di questo spessore”, scrive Risaliti, “Una vergogna. Il calcio dovrebbe essere um momento ludico e di divertimento, nonostante tutto. Sono veramente amareggiata, triste e schifata da tutto questo”. Grazia Rongo

La squadra ha bisogno di rinforzi sin da subito . Quintultimo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta, secondo peggior attacco e quarta peggior difesa del campionato. Numeri da brividi. Il Bari per salvarsi ha bisogno di ricorrere in modo robusto alla campagna trasferimenti che si apre il 2 gennaio. Dopo il fallimento estivo, è imprescindibile il potenziamento della squadra se si vuole evitare la caduta in C. Lo ha detto Vincenzo Vivarini al termine della partita con l’Avellino in cui si sono visti dei miglioramenti rispetto alle ultime prestazioni. Immaginando che il tecnico abruzzese voglia proseguire con la difesa a tre, servono due difensori centrali di spessore, di cui uno dotato di grande rapidità e velocità. Se Dorval, dovesse partire, è necessario sostituirlo in modo adeguato sulla corsia di sinistra dove, abbiamo visto, Vivarini è stato costretto ad impiegare Dickmann che è un destro. È necessario poi garantirsi un centrocampista di grande qualità in grado di dettare i tempi, di saper leggere le situazioni e, perché no, anche inventare all’altezza della tre quarti. Il reparto va rinforzato poi con almeno una mezzala abile nelle due fasi. Gytkjaer sta deludendo, mentre sembra che Cerri, impiegato poco fino a questo momento, voglia lasciare Bari. La condizione è che si ingaggino calciatori sani, allenati e consci di venire a giocare in un ambiente in cui è in atto una spaccatura ormai irreversibile tra la tifoseria e la proprietà. Bisogna fare in fretta perché le concorrenti sono già sul punto di chiudere le prime trattative. La Sampdoria si sarebbe già garantita due top player per la serie B come Il centrocampista Salvatore Esposito e l’attaccante Matteo Brunori.

Vibranti le proteste dei giallorossi per il gol di Nico Paz. Il vero scandalo si concretizza al Via del Mare, in occasione del gol irregolare di Nico Paz. La rete cambia gli equilibri di una sfida già sbilanciata per budget e valori tecnici a disposizione degli allenatori: Di Francesco e Fabregas. Il gesto è da sanzionare per tre motivi, conosciuti persino da arbitri alle prime armi. Tra Ramadani e Nico Paz non è in atto un corpo a corpo per il possesso della palla, circostanza che andrebbe a sanare il contatto. Ramadani è distante qualche metro e l’argentino, nel cercare l’avversario, compie un movimento scoordinato. Sarebbero bastate queste valutazioni elementari per bloccare l’azione, in caso di tocco con qualsiasi parte del corpo. Ma il delitto imperfetto si compie quando Nico Paz colpisce Ramadani con la massima forza proprio al volto, impedendogli di intervenire. Se ne avvantaggia chiaramente, liberandosi del centrocampista giallorosso e concludendo verso Falcone. Mentre nei salotti televisivi ci si interroga sulla regolarità del gol di Davis alla Lazio – una di quelle fattispecie mai chiarite dal regolamento -, passa in secondo piano l’ingiustizia subita dai salentini. Dalle reazioni avverse e diverse trae origine un dubbio atavico: la differenza di trattamento tra una big e una cosiddetta piccola quando si denuncia un torto. Da cui deriva l’entità dello stop per il direttore di gara che ha sbagliato. Probabilmente Marchetti ( Lecce – Como, ndr) resterà fuori un turno, mentre a Colombo ( Udinese – Lazio, ndr) toccherà sorte ben peggiore, nonostante la difesa d’ufficio del designatore Rocchi. Per un po’ non dirigerà partite della Lazio e questa, di per sé, è già una punizione severa. Sono quindi condivisibili le dichiarazioni del presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani. Il suo pensiero è noto, ma viene puntualmente ignorato: se, anziché giallorosse, le strisce sulla maglia fossero state rossonere, bianconere o nerazzurre, l’azione sarebbe stata bloccata. La chiamano sudditanza psicologica ed è uno dei tanti mali del calcio italiano.

I biancorossi non vincono da oltre un mese . Questo Bari è un’illusione. Fallisce l’obiettivo anche contro l’Avellino. Il risultato, 1 – 1, è l’ennesima delusione per quei tifosi, circa 11mila al San Nicola, che credono in un repentino cambio di passo. Il match è avaro di emozioni: solo una grande occasione per parte. Biancorossi in vantaggio nel secondo tempo, con Dickmann al 52esimo; di Biasci il gol del pareggio al 68esimo. E’ il quarto pareggio con Vivarini in panchina. La sesta partita senza vittoria. Un ruolino da retrocessione diretta.

Lancio di pietre e bottiglie al termine della partita di serie D disputata il 19 ottobre scorso. Dopo i disordini avvenuti lo scorso 19 ottobre in occasione del derby di calcio di serie D tra Fasano e Fidelis Andria, il questore di Brindisi, Aurelio Montaruli, ha emesso 13 daspo per altrettanti tifosi. Solo grazie al tempestivo intervento delle forze dell’ordine fu possibile scongiurare il peggio. Al termine della gara, durante le operazioni di deflusso, alcuni supporter della Fidelis Andria lanciarono pietre e bottiglie verso la gradinata occupata dai sostenitori della squadra locale; questo scatenò la reazione dei tifosi fasanesi che, a loro volta, lanciarono oggetti verso i mezzi degli ospiti già pronti a ripartire. Successivamente, alcune decine di andriesi scesero dalle auto per scagliare grosse pietre e per tentare di forzare la cancellata di accesso alla tribuna al fine di entrare in contatto con i fasanesi. L’attività svolta dai carabinieri della compagnia di Fasano e dalla Digos della questura della BAT è stata possibile grazie all’analisi delle riprese video effettuate nel corso della partita.

Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 . Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz. I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez. Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus.

È un’associazione benefica nata dall’idea di Andrisani e Tangorra. Alla conferenza stampa di presentazione c’erano molti dei protagonisti della stagione 1993-1994 che hanno aderito all’Associazione denominata appunto “Bari ’93” nata con lo scopo di raccogliere fondi da destinare in beneficenza. L’idea al rientro da un viaggio a Cecina il 27 settembre per augurare buon compleanno ad Igor Protti che sta combattendo contro una grave malattia. Massimiliano Tangorra, Michele Andrisani e Alfonso Cacciapuoti hanno pensato di coinvolgere tutti i protagonisti della stagione 93/94 conclusa con la promozione in Serie A sotto la guida di Beppe Materazzi. Uniche eccezioni Pasquale Loseto e Antonio Di Gennaro. Nicola Ventola ed Emiliano Bigica hanno voluto essere presenti. Gerson, Fiorillo, Alessio, Tovalieri e Barone e Montanari collegati da remoto. Il momento centrale l’intervento di Igor Protti collegato telefonicamente.

Quattro assenze pesanti per Di Francesco . Week end libero per il Lecce. La squadra ha ripreso oggi gli allenamenti e si prepara al prossimo impegno, in casa contro il Como di Fabregas. Una sfida che vede i giallorossi indietro sul piano tecnico. Il Como è una multinazionale di giovani interessanti, costruita con budget milionari e una meticolosa operazione di scouting. Al Via del Mare, invece, si lavora seguendo l’intuito di Pantaleo Corvino, tra i d.s più importanti al mondo. Il gruppo ha perso tre elementi importanti partiti per la Coppa d’Africa: Banda, Coulibaly e Gaspar. Berisha sarà fermo un mese a causa di un infortunio muscolare. Ma in rosa ci sono possibili alternative, anche se sinora si sono viste poco. Per il ruolo di centrale, Di Francesco vorrebbe concedere un’altra chance a Siebert. Nelle due gare in cui è sceso in campo ( Atalanta e Milan, ndr) è stato insufficiente. C’era da aspettarselo: ambientarsi al calcio italiano è difficile per chiunque. Sulla mediana potrebbe rivedersi Maleh, nel ruolo di interditore. Ha dimostrato di poter garantire qualità e quantità. L’unico limite è la scarsa continuità che ne ha compromesso la carriera. Quasi certa una maglia da titolare per Sottil. Sulla fascia è il sostituto naturale di Banda. Al centro dell’attacco Stulic più che mai. Ha segnato il primo gol in A e ha un vantaggio: l’entusiasmo. Foto U.S Lecce.it

La squadra di Vivarini scivola verso il basso . Chissà se De Laurentiis avrà riflettuto sullo stato dei suoi. Mentre brinda ad un futuro migliore, il Bari sprofonda: perde in casa con il Catanzaro e la bassa classifica si avvicina come un paracadutista in emergenza. I proclami, gli annunci di un futuro radioso, le ricerche in affanno di soci ( e chissà mai chi saranno o se ci saranno ), vorrebbero avere l’effetto della nebbia che in questi giorni ha avvolto la città: offuscare la vista. Ma la realtà parla di altro. Parla di una squadra senz’anima e nemmeno bella. L’ex d.s Polito sorride mentre vede i suoi dominare in campo, sullo stesso terreno di gioco in cui un destino beffardo ha scippato il sogno Serie A pochi secondi prima della fine. Nei novanta minuti non c’è storia. I calabresi hanno il dominio e mettono in cassaforte il risultato con Pontisso e Antonini. La reazione è solo nervosa, a tratti isterica ma poco lucida. Si concretizza con il gol di Bellomo al 93esimo su calcio di rigore. Piovono fischi verso i calciatori e la dirigenza: il merito, pardon demerito, è tutto loro. E’ di chi ha ancora il coraggio di alzare i calici e abbassare la testa.

La Silp Cgil chiede la chiusura per motivi di sicurezza: mancano i parcheggi . Qualche disagio era da mettere in contro. Lo stadio Via del Mare di Lecce sta subendo notevoli interventi di carattere strutturale che lo renderanno moderno e funzionale. Sarà in linea con i parametri richiesti dall’ Uefa. I lavori sono già partiti da mesi e riguardano prevalentemente la costruzione della copertura, cui si aggiungono altri ritocchi interni ed esterni. Tuttavia, in queste ore si parla delle inevitabili ripercussioni sui tifosi, in particolare gli ospiti. Il parcheggio del relativo settore è stato chiuso. Le auto sono state dirottate in altre zone, ma questo pregiudica la sicurezza all’esterno. Già nella gara contro il Toro, le forze dell’ordine hanno sventato un tentativo di contatto tra due gruppi, appartenenti alla tifoseria giallorossa e granata. Motivo per cui il segretario generale della Silp Cgil Lecce, Antonio Ianne, ha chiesto la chiusura del settore ospiti per le prossime due gare casalinghe del Lecce, contro Roma e Lazio. Un atto di buon senso per tutelare la parte sana del tifo, ma anche gli agenti schierati. Il sindacato ha giustificato la richiesta, con riferimenti a quanto accaduto domenica a Genova. All’esterno dello stadio Ferraris, sono scoppiati disordini tra le tifoserie di Genoa e Inter, con enormi rischi per l’incolumità di passanti e residenti.

Intanto conferma i due d.s Magalini e Di Cesare . Salta la solita conferenza prepartita di Vincenzo Vivarini. In sala Stampa Luigi De Laurentiis torna a dialogare con i giornalisti dopo cinque mesi. Chi attendeva novità sostanziali, rimane deluso. Il presidente ha confermato quanto aveva già anticipato durante la cena con gli sponsor: sono in corso due trattative per la cessione del club, pur senza chiarire se relative all’intero pacchetto azionario o a quote di maggioranza o minoranza. Confermati, a nostro avviso a dispetto di ogni logica, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare, che saranno ancora una volta protagonisti nella prossima campagna di trasferimenti in cui garantisce che il club interverrà in modo importante. Ma trova il modo per giustificare ed avallare le ultime due stagioni nonostante i risultati fallimentari sotto gli occhi di tutti. Insomma Luigi De Laurentis, approfittando dello scambio di auguri, ribadisce cose già dette. Forse l’unica novità che effettivamente la Filmauro guarda alla Uefa e spera in una possibile apertura alla multiproprietà, cosa che preoccupa tantissimo la tifoseria barese. Il tutto al netto delle solite frasi di circostanza e cioè di essere dispiaciuto del rapporto con la città… Tornando alla cessione del pacchetto azionario, alla domanda su come mai altri club come Monza e Juve Stabia vengono ceduti rapidamente al contrario del Bari, risponde che per il Bari si tratta di una società più complessa e questo richiede tempi più lunghi. Intanto per il penultimo impegno del 2025 il Bari attende il Catanzaro dell’ex direttore sportivo Ciro Polito.

L’algerino salterà le prossime due partite per la Coppa d’Africa. Tre vittorie, tre pareggi, una sconfitta, quella col Frosinone. Questo il ruolino di marcia del Bari al San Nicola. 12 punti importanti perché concorrono ai 16 in classifica. II Bari chiuderà il 2025 con due impegni in casa e la trasferta a Carrara, il 10 gennaio. Gli avversari saranno Catanzaro e Avellino, una squadra consolidata che naviga in zona play off ed una neopromossa. Inutile soffermarsi sulla assoluta necessità di fare il pieno in questi 180 minuti per alimentare la classifica sempre più critica e alzare la media punti, al momento di uno a partita, che porterebbe il Bari irrimediabilmente in serie C se proiettata sulle 38 giornate. I numeri parlano di una squadra che in casa riesce tutto sommato ad andare bene, ma la verità è che ha stentato anche quando ha vinto con Padova, Mantova e Cesena. Forse avrebbe meritato di più nella gara con il Monza, che aveva aperto il cuore alla speranza perché. Ma quella prestazione non e’ stata più replicata né in casa né fuori. C’è quindi necessità di vincere. Il Bari ai suoi problemi strutturali deve aggiungere quello della mancanza di Dorval almeno per le due prossime esibizioni. E’ impegnato con la nazionale algerina nella Coppa d’Africa e l’assenza potrebbe prolungarsi anche a gennaio in caso di qualificazione ai turni successivi. Dorval è stato l’uomo in più, diremmo determinante nel pareggio con il Pescara. In verità non ha giocato sugli stessi livelli a Bolzano, ma e’ l’unico in grado di saltare l’avversario, creare superiorità numerica e mandare qualche pallone interessante all’interno dell’area di rigore. Per la sua sostituzione sono due le alternative: portano ai nomi di Burgio e Antonucci. Crediamo che sia proprio quest’ultimo il favorito.

Problemi muscolari per il trequartista giallorosso . L’infortunio è meno grave del previsto, ma Di Francesco per un mese dovrà fare a meno di Berisha. Sostituito nei primi minuti della gara contro il Pisa, venerdì scorso, il trequartista giallorosso stamattina si è sottoposto ad accertamenti medici: lesione di secondo grado del retto femorale. Un’assenza che si aggiunge alle defezioni per la Coppa d’Africa: Coulibaly, Gaspar e Banda si sono aggregati alle rispettive nazionali. In questi giorni, il tecnico valuterà soluzioni adeguate. Il rinvio della sfida all’Inter, impegnata in Supercoppa, gli consente di riflettere con attenzione. Berisha non è solo l’uomo capace di dettare l’ultimo passaggio: sinora ha realizzato due gol e tre assist. Una grave perdita alla vigilia del ciclo più impegnativo della stagione: Como, Juve, Roma, Parma, Inter e Milan. Probabilmente le salterà tutte. Foto U.S Lecce

Rosa inadeguata al modulo utilizzato da Vivarini . Un fatto è certo e incontrovertibile: il Bari per salvarsi deve necessariamente intervenire nella campagna trasferimenti invernale e dovrà farlo in modo mirato ed energico oltre che rapido. Perché queste prime 16 giornate di campionato hanno conclamato il fallimento del progetto estivo. Anche se Vincenzo Vivarini allena soltanto da quattro settimane, appare evidente come anche lui sia in difficoltà. Il Bari era partito con un progetto apprezzabilissimo: riproporre al pubblico barese il modulo del 4-3-3 e in questo senso erano stati ingaggiati calciatori in teoria funzionali. Strada facendo, i risultati negativi e soprattutto il numero dei gol incassati, hanno indotto prima Caserta e poi anche Vivarini ad una strategia diversa. Insomma il passaggio ai tre centrali per garantire maggiore impermeabilità alla difesa, ha di fatto reso inutile l’ingaggio degli esterni che peraltro quando impegnati hanno tradito le attese. Ecco allora che sarà fondamentale, e ci auguriamo lo abbiano già fatto, capire come Vivarini intende affrontare il girone di ritorno. Ci sono calciatori come Partipilo e Rao, per esempio. che con la difesa a tre sono completamente inutili. È probabile che Vivarini prosegua in questa direzione e allora dovranno essere ingaggiati calciatori utili nei ruoli. Considerate le condizioni fisiche di Vicari è indispensabile ingaggiare due centrali difensivi forti, di cui uno con caratteristiche di rapidità. Anche a centrocampo serve urgentemente un regista, un play che giochi in modo diverso rispetto a Verreth, un uomo squadra giusto per intenderci, capace di inventare e di assistere i due attaccanti Gytkjaer e Moncini. Sarebbe utile anche una mezz’ala abile nei contrasti e nell’impostazione. Sì avete capito bene: urgono per la salvezza. Altro che zona play off!

Corvino esclude rivoluzioni

Pochi acquisti e solo funzionali al gruppo Alla vigilia di una trasferta importante, all’Allianz contro la Juve, in conferenza si presenta il capo dell’area tecnica

Due turni di stop a Di Francesco

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Tutti pazzi per Tiago Gabriel

Sul portoghese c’è il Bournemouth Un nuovo talento “Made in Lecce” è sui taccuini dei più importanti direttori sportivi europei. E’ Tiago Gabriel, centrale difensivo

Bari, la salvezza passa dal mercato

La squadra ha bisogno di rinforzi sin da subito Quintultimo posto in classifica con un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta, secondo peggior attacco

Il Lecce ci prova, ma vince il Como

Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0 Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo,

“Bari 93”, l’associazione degli invincibili

È un’associazione benefica nata dall’idea di Andrisani e Tangorra Alla conferenza stampa di presentazione c’erano molti dei protagonisti della stagione 1993-1994 che hanno aderito all’Associazione

Bari, l’anno si chiude senza Dorval

L’algerino salterà le prossime due partite per la Coppa d’Africa Tre vittorie, tre pareggi, una sconfitta, quella col Frosinone. Questo il ruolino di marcia del

Lecce, Berisha fuori un mese

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Bari, servono rinforzi a gennaio

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