
Il Foggia batte il Monopoli
Nell’altro posticipo il Casarano perde a Crotone Il Foggia si aggiudica il derby dello Zaccheria contro il Monopoli. Vince 2 – 1 ed è quasi
Nell’altro posticipo il Casarano perde a Crotone . Il Foggia si aggiudica il derby dello Zaccheria contro il Monopoli. Vince 2 – 1 ed è quasi fuori dalla zona playout. D’Amico porta in vantaggio i rossoneri. Fall pareggia per gli ospiti al 56esimo, ma 8 minuti dopo Winkelmann sigla la rete che vale il successo. Funziona la cura Barilari: sette punti nelle ultime tre partite e un rinnovato entusiasmo nello spogliatoio. Il Monopoli è decimo, risente dei tanti infortuni che costringono mister Colombo ad agire con la fantasia, ma non basta. Nell’altro posticipo del lunedì sera, il Casarano perde 2 – 0 sul campo del Crotone. Il k.o retrocede i salentini all’ottavo posto in classifica.
Sarà un mese complicato per i giallorossi . Il Lecce perde tre calciatori per la Coppa d’Africa. Sono tutti titolarissimi: Coulibaly ( Mali ), Gaspar ( Angola) e Banda ( Zambia ), già partiti per aggregarsi alle varie Nazionali. Il torneo inizierà il 21 dicembre, mentre la finalissima si giocherà il 18 gennaio. Grande favorito il Marocco, campione in carica. Per Di Francesco un mese in continua emergenza: Gaspar è uno dei pilastri difensivi, Coulibaly ha conquistato un posto fisso a centrocampo, garantendo tecnica e muscoli. Infine c’è Banda. Assente per un lungo periodo a causa di un grave infortunio al malleolo, stava lentamente rientrando in condizione. Venerdì ha offerto una prestazione positiva contro il Pisa: suo l’assist per il primo gol in Italia di Stulic. Da capire come il tecnico ridisegnerà la formazione titolare. Nel prossimo fine settimana, il Lecce non scenderà in campo. Avrebbe affrontato l’Inter, impegnata all’estero nel mini torneo della Supercoppa Italiana. Nei week end successivi, invece, sfiderà Como, Juve, Roma, Parma, Inter e Milan. Un calendario a dir poco proibitivo.
Parità anche nel derby Altamura Cerignola. Si gioca al Viviani la gara più bella della 18esima giornata del Girone C della Serie C. Tra il 12esimo e il 13esimo, il Catania si porta in vantaggio con Forte, ma i padroni di casa pareggiano con Bruschi. Da quel momento inizia un’altra partita: il Potenza resta in dieci per l’espulsione diretta di Bruschi. Il Catania preme e sciupa una quantità pressoché infinita di palle gol. Allo scadere, il direttore di gara annulla una rete agli ospiti per posizione di fuorigioco sospetta, confermata anche dopo la revisione a bordo campo. In alto la classifica si accorcia. E si rivede la Salernitana, che vince a Picerno 2 – 1 con un gol al novantasettesimo. Picerno sempre più fanalino di coda. Termina 1 – 1 il derby Altamura Cerignola. Si chiude questa sera (15 dicembre) con due posticipi: Foggia – Monopoli e Crotone – Casarano. Allo Zaccheria sono in palio punti pesanti: il Monopoli sta scivolando ai margini della zona playoff, il Foggia deve salvarsi. Per il Casarano l’ennesima prova di maturità che potrebbe portare i salentini ancora più in alto.
I biancorossi non sfruttano la superiorità numerica . Il Bari torna da Bolzano con un pareggio, ma c’è ancora amarezza. Biancorossi timorosi contro il Sudtirol, prigionieri della paura. Al 25esimo vanno in superiorità numerica per l’espulsione di Tronchin, ma esattamente come la scorsa settimana contro il Pescara, l’uomo in più non si tramuta in una vittoria. Che al Bari servirebbe sia per il morale che per la classifica. Ancora una volta il migliore in campo è Cerofolini, un dettaglio che rende l’idea della prestazione incolore. Inesistente il peso dell’attacco, tra i peggiori della categoria. “Momento particolare, ora diamo senso a questo pari” ha detto nel dopopartita Andrea Milani, che al ‘Druso’ ha sostituito in panchina lo squalificato Vivarini.
I giallorossi battono per 1-0 il Pisa e staccano la zona retrocessione. ll successo del Lecce sul Pisa pesa come un macigno nella corsa salvezza, perché arriva in uno scontro diretto e al termine di una gara in cui i giallorossi hanno saputo soffrire, accelerare e colpire nei momenti decisivi. La partita si accende già al 6’, quando Sottil impegna Semper da calcio d’angolo, preludio a una lunga serie di situazioni pericolose. Tra il 27’ e il 33’ il Lecce costruisce tre occasioni nitide da corner: Gaspar sfiora il vantaggio, poi Camarda e Tiago Gabriel mancano il bersaglio da pochi passi, mentre al 45’ Coulibaly di testa non inquadra la porta. Nella ripresa i salentini alzano i ritmi: al 52’ Kaba intercetta un errore in uscita del Pisa ma spreca un tre contro uno, mentre al 59’ Sottil sfiora il palo con un tiro a giro. Il match cambia al 67’ con l’ingresso di Banda e Štulić, che ribaltano l’inerzia. Al 70’ Stulić fallisce il vantaggio da posizione centrale, ma due minuti dopo, al 72’, sfrutta il servizio di Banda per l’1-0 che fa esplodere il Via del Mare che da quattro mesi aspettava il gol del serbo. Il Pisa prova a reagire con i cambi, ma al 70’, ma le mosse di Gilardino non creano alcun pericolo dalle parti di Falcone che rimane praticamente inattivo. Una vittoria di carattere, conquistata con intensità e lucidità, che rafforza in modo significativo le ambizioni di salvezza del Lecce.
Una scuola calcio concepita come campus americano . La Levante Azzurro, scuola calcio con sede a Bari, è una versa eccellenza del Sud. É campione regionale Under 14,15,16,17: un record a livello nazionale. I formatori aiutano i ragazzi nel lungo processo di crescita. E in tanti hanno spiccato il volo verso club professionistici.
Sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Carmelo Miceli . Allo Stadio Via del Mare sarà osservato un minuto di silenzio in memoria di Carmelo Miceli, bandiera giallorossa, scomparso nelle scorse ore. In campo, si affronteranno due formazioni in corsa per la salvezza. E si spera siano determinanti gli attaccanti, sia presenti che assenti. Tra i padroni di casa si discute animatamente dello scarso feeling con il gol. A Cremona, Stulic ha sprecato l’ennesima chance. Puntare su Camarda potrebbe essere una buona alternativa, ma il talentuoso centravanti scuola Milan ha il diritto di crescere secondo i suoi tempi e senza pressioni. E allora, prende vigore un’altra ipotesi: il falso nove, con Sottil schierato al centro della linea offensiva. Sul versante opposto, si è aperta una voragine in avanti. E’ rappresentata dall’assenza di Nzola, squalificato per tre giornate. In conferenza stampa, Di Francesco ha smorzato i toni parlando di “gara importante ma non decisiva”. Difficile dargli torto dal punto di vista sportivo. Tuttavia, potrebbe essere pesanti le ripercussioni psicologiche in caso di risultato negativo. Foto U.S Lecce.it
Lunga lista di indisponibili per Vivarini . Si profila una vera e propria emergenza in difesa. A Bolzano oltre allo squalificato Meroni, il Bari dovrà quasi certamente rinunciare a Vicari influenzato. Lo ha comunicato Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa pre partita anticipata per ragioni logistiche. Non partirà nemmeno Gaetano Castrovilli per il riacutizzarsi di un vecchio problema, così come Bellomo alle prese con un infortunio al polpaccio. Il Bari gioca una partita delicatissima con un avversario che fa proprio dell’aggressività, della fisicità e se si vuole anche della cattiveria agonistica le sue armi migliori. Del resto Vivarini ha già affrontato il Sudtirol in questo campionato quando era alla guida del Pescara e quindi conosce bene le caratteristiche della squadra di Castori reduce dal pareggio di Monza. Però non cambia l’assetto tattico e cioè non rinuncia ai tre difensori. Oltre a Pucino sarà quasi certamente della partita Kassama insieme a Nikolaou. Nel centrocampo a cinque potrebbero trovare posto Dickmann, Pagano, Verreth, Braunoder e Dorval apparso in condizioni brillanti lunedì sera. Maggiore, invece, anche per la sua capacità di inserirsi in zona tiro dovrebbe giocare alle spalle di Moncini, cui viene data viene fiducia (e non potrebbe essere diversamente) dopo il calcio di rigore fallito due volte col Pescara. Vivarini è preoccupato anche perché la squadra manca in intensità. Ribadisce, infine, il concetto espresso lunedì e cioè che il Bari si deve salvare. Non è una dichiarazione tesa a screditare l’organico, ma a far capire a tutti che in questo momento c’è da lavorare sodo per non essere coinvolti seriamente nella zona pericolosissima della classifica.
I lucani battono 3 – 1 il Crotone . Il Potenza sta letteralmente sconvolgendo ogni previsione. Al Viviani, batte il Crotone per 3 – 1 e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia di Serie C: è la prima volta nella storia. La gara si sblocca al 36 esimo su calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Bruschi, che non sbaglia. Nella ripresa, Maisto raddoppia dopo un minuto. E’ il gol che potrebbe mettere la gara in cassaforte, ma Murano accorcia per i calabresi al 51esimo. Il tris dei lucani arriva al 76esimo con Selleri. Le altre tre semifinaliste sono Renate, Latina e Ternana.
Nel secondo tempo i biancorossi falliscono persino due rigori. Nervosismo e frustrazione per l’ennesima occasione sciupata. Al novantesimo sono 5 gli ammoniti tra i biancorossi, per cui allo stato attuale è difficile recuperare un gol di svantaggio anche in superiorità numerica per un’ora. La partenza non è propriamente da manuale. Il Pescara governa bene la manovra e fredda ( si fa per dire ) gli ottomila del San Nicola con Di Nardo: 1 – 0. Alla mezz’ora, l’episodio che può cambiare la gara. Olzer si fa espellere per un fallaccio su Dorval. Ma il Bari, seppur volenteroso, è confuso. Nella ripresa, rischia il tracollo quando Valzania si invola tutto solo verso la porta: Cerofolini è ancora una volta super. Le speranze si dimezzano tra il 62esimo e il 64esimo. E’ Moncini a fallire in ben due occasioni il penalty concesso da Marcenaro. In entrambe le esecuzioni, Desplanches lo ipnotizza. Ad evitare l’ennesima sconfitta interna ci pensa Maggiore, su assist di Dorval: deviazione vincente di testa. Nei sei minuti di recupero, Antonucci batte a rete dalla sinistra, ma Letizia respinge sulla linea. Il pareggio consente al Bari di abbandonare la zona playout con un vantaggio minimo, un punto, sul Sud Tirol quintultimo e prossimo avversario dei biancorossi.
I primi segnali di attrito si sono verificati già quando l’arbitro ha estratto il cartellino rosso per l’espulsione di un giocatore dell’Hellas Laterza. Non ha rasserenato gli animi certamente il risultato finale 3 a 0 per il Ginosa che giocava in casa. La partita, che si è disputata sabato pomeriggio, è del campionato allievi provinciale Under 16. Secondo una prima ricostruzione, al termine della gara mentre l’arbitro, Nicola di 15 anni, di Taranto, stava raggiungendo gli spogliatoi quando dal tunnel sarebbero sbucati 2-3 giocatori del Laterza, uno dei quali avrebbe tirato calci al ginocchio e all’anca e sferrato pugni in faccia al minorenne. Soccorso immediatamente dal personale medico ha riportato ferite guaribili in 20 giorni. l’Hellas Laterza che sospeso immediatamente il calciatore responsabile dell’aggressione e valuterà insieme agli organi di giustizia sportiva un provvedimento esemplare.
A denunciarlo l’associazione italiana arbitri: l’appello a istituzioni sportive, società e famiglie. Durante la gara del Campionato Under 16 Ginosa-Hellas Laterza si è verificata un’aggressione ai danni un arbitro minorenne. A denunciarlo l’associazione italiana arbitri. Ad avere la peggio Nicola, direttore di gara di 15 anni. “È inaccettabile che la violenza continui a colpire giovani impegnati a far rispettare le regole e che l’AIA sia, di fatto, sola nel contrastare questa deriva – scrive l’Associazione italiana arbitri in una nota -. Pur confidando che la giustizia ordinaria agirà secondo i propri tempi, l’Aia richiama istituzioni sportive, società e famiglie a un’assunzione immediata di responsabilità, con risposte dure e tempestive, prima che si verifichino conseguenze ancora più gravi”. Il presidente Antonio Zappi, insieme al Comitato Nazionale, ai Presidenti CRA/CPA e ai Presidenti di Sezione, esprime “indignazione profonda e ribadisce che l’Aia non resterà mai inerme davanti a uno scempio che continua nonostante le innovate sanzioni previste dal codice penale. Chi non prova vergogna per tutto questo manca di rispetto anche verso sé stesso, e il silenzio diventa complicità”.
. Sprofonda il Picerno: 1 – 0 a Cosenza e ultimo posto in classifica. Inutili gli sforzi del club sul mercato. Le manovre tardive nel calcio funzionano raramente: è solo l’ennesima dimostrazione. Ancora un pari casalingo per il Monopoli: 1 – 1 contro l’Atalanta U23. E’ sempre saldo il posizionamento playoff dei biancoverdi. Tuttavia, per gli uomini di Colombo esibirsi in presenza del pubblico amico è un complesso. La Casertana arresta la corsa del Cerignola. Dopo 4 successi consecutivi, i campani costringono gli ofantini al pari, bloccandoli sull’1 – 1. Nel sabato della diciassettesima giornata, l’unico acuto è dell’Altamura, 1 – 0 sul campo del Giugliano. Gol e qualche rammarico nel 2 – 2 del Potenza contro il Sorrento. Stesso epilogo per il Foggia a Siracusa. Dauni in leggerissima ripresa, ma sempre in zona playout. Anche il Casarano rientra nella lunga scia di “x” di giornata: 1 – 1 contro il Latina e beffa al novantesimo.
Dubbio il rigore concesso ai padroni di casa . Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione sono prima Stulic e poi Pierotti ad avere le possibilità di indirizzare l’incontro. Nella ripresa al 53′ Ramadani commette un fallo quanto ingenuo tanto inutile su Vandeputte, dopo la revisione al VAR, arriva il rigore trasformato da Federico Bonazzoli. Il Lecce prova a reagire, ma i padroni di casa mantengono il controllo del gioco. Al 61′ un gol della Cremonese viene annullato per fallo di Baschirotto su Falcone. Al 79′ Sanabria, subentrato in precedenza, trova il raddoppio su assist di Zerbin, grazie ad una marcatura imperfetta di Gaspar. Nel finale il Lecce tenta il forcing, ma la Cremonese difende il risultato e conquista i tre punti che confermano le qualità della formazione di Nicola. Per il Lecce, continuano gli atavici problemi in proiezione offensiva, con Stulic e Camarda incapaci di pungere e colpire.
Dovrebbe essere confermata la formazione titolare di Castellammare di Stabia . Alla vigilia del match col Pescara Vincenzo Vivarini vuole che ci sia un aumento a livello esponenziale della fase di possesso, cioè quella che preclude all’azione offensiva e quindi alla pericolosità sotto rete. Il tempo della difesa a oltranza, che ha trovato la sua massima espressione a Castellammare di Stabia, dovrebbe essere alle spalle anche perché, sottolinea il tecnico barese, “ci attendono tre partite su quattro da disputare allo stadio San Nicola di qui alla fine di dicembre e bisogna sfruttare assolutamente il fattore campo”. La sfida al Pescara a suo avviso nasconde alcune insidie. Lui conosce bene la squadra biancazzurra perché l’ha allenata sino ad un mese fa e per esempio teme l’estro di Olzer che, se in giornata, può fare la differenza. Ma sa anche che quella del Pescara è la difesa più battuta del campionato e non ci può essere casualità dopo 14 giornate. Chi si aspetta il turnover per gli impegni ravvicinati, rimarrà deluso perché dice con molta sincerità e realismo che in questa fase è necessario cambiare il meno possibile per garantire la crescita complessiva. Quindi facile immaginare la conferma del blocco di Empoli e Castellammare di Stabia e anche del modulo con tre difensori centrali, cinque centrocampisti e Castrovilli alle spalle dell’unico attaccante che dovrebbe essere Moncini. I tifosi della Nord hanno deciso di non entrare e di sostare all’altezza della porta numero 6 per dare continuità al raduno della mattinata in piazza Prefettura in cui si contesterà la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis.
Dubbi per il rigore concesso ai padroni di casa . Il Lecce allo “Zini” di Cremona dura solo un tempo e poi si perde. Nella prima frazione sono prima Stulic e poi Pierotti ad avere le possibilità di indirizzare l’incontro. Nella ripresa al 53′ Ramadani commette un fallo quanto ingenuo tanto inutile su Vandeputte, dopo la revisione al VAR, arriva il rigore trasformato da Federico Bonazzoli. Il Lecce prova a reagire, ma i padroni di casa mantengono il controllo del gioco. Al 61′ un gol della Cremonese viene annullato per fallo di Baschirotto su Falcone. Al 79′ Sanabria, subentrato in precedenza, trova il raddoppio su assist di Zerbin, grazie ad una marcatura imperfetta di Gaspar. Nel finale il Lecce tenta il forcing, ma la Cremonese difende il risultato e conquista i tre punti che confermano le qualità della formazione di Nicola. Per il Lecce, continuano gli atavici problemi in proiezione offensiva, con Stulic e Camarda incapaci di pungere e colpire.
Quella dello Zini sarà una gara particolare per l’ex capitano giallorosso . Non tutte le storie finiscono male: tra Baschirotto e il Lecce le strade si sono divise per ragioni di ordine superiore. Il rapporto ha seguito un’evoluzione naturale e pacifica. Tre anni intensi, dal 2022 al 2025, in cui Federico è cresciuto come uomo e calciatore. Anche lui rientra nelle intuizioni geniali di Pantaleo Corvino. Prelevato dall’Ascoli, al Via del Mare hanno puntato sulla fisicità dirompente, trasformandolo in centrale: è stata la svolta. Perché sono emerse le caratteristiche da difensore puro: forte in marcatura e nel gioco aereo. Ma ha conquistato il cuore di tutti con altre doti, in primis la generosità. Sempre pronto a tuffarsi nella mischia senza risparmiarsi. E’ la ragione per cui è entrato nel cuore dei tifosi. Promosso capitano a furor di popolo, ha ricambiato con atteggiamenti da vero leader, in campo e fuori. E’ stato semplicemente esemplare, anche nei saluti. Domani allo Zini di Cremona sarà travolto da una bufera di emozioni. Ricorderà le 112 presenze e i 5 gol con la casacca giallorossa. Per 90 minuti, saprà concedersi una tregua dai sentimenti, ma al triplice fischio tutto tornerà come prima. Nel calcio moderno, un capitano non è per sempre, tranne in rare e preziose eccezioni. Foto U.S Lecce.it
Nel primo tempo annullate due reti per fuorigioco ai campani . Il Bari interrompe la scia negativa e torna da Castellammare di Stabia con un modesto 0 – 0. Al novantesimo sono due gli aspetti da salvare: il risultato, che consente ai biancorossi di raggiungere il Mantova al quintultimo posto con 14 punti, e la prestazione offerta nel secondo tempo. Vivarini smentisce le previsioni e conferma per dieci undicesimi la formazione di Empoli. L’unica variazione è Meroni per Pucino. Ma nel primo tempo la squadra appare stordita dal 5 – 0 di sabato ed incapace di reagire. Gi stabiesi per due volte vanno in gol, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Nella ripresa, cambia l’atteggiamento dei biancorossi, che tirano verso la porta avversaria solo con Verreth, ma chiudono tutti gli spazi e lottano su ogni pallone. Da rivedere il contatto Dorval – Carissoni in area stabiese. L’ultimo acuto dei padroni di casa è su conclusione di Mosti: il palo salva Cerofolini. Vivarini alla vigilia aveva chiesto entusiasmo, ora ha tre giorni per preparare il match casalingo col Pescara, lunedì 8 dicembre ore 17.15. La trasferta è stata vietata agli ospiti; anche i tifosi del Bari hanno preannunciato che diserteranno gli spalti in aperta contestazione con squadra e dirigenza.
Il prof. Francesco Girone ne possiede 380 . Il Professor Francesco Girone è un accanito tifoso del Bari. Tiene viva la passione collezionando maglie: ne possiede 380 e alcune sono dei veri pezzi di storia. Dal “Capitano”, Giovanni Loseto, a Igor Protti, idolo indiscusso della tifoseria: osservare la sua personale collezione è un tuffo nei ricordi. Una sezione è dedicata anche alle maglie della Nazionale: il pezzo unico è la casacca azzurra, indossata da Franco Selvaggi in Spagna nel 1982.
Domani la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini. Alla squadra si chiede una reazione decisa . Continuano a circolare immagini girate con i telefonini all’interno dell’aereo di rientro da Pisa. E continua lo scarico di responsabilità. Bellomo respinge le accuse di aver colpito con un calcio un tifoso che invece conferma la sua versione. Domani in tarda mattinata la conferenza stampa per la presentazione di Vincenzo Vivarini cui dovrebbero partecipare Magalini e Di Cesare. Non dovrebbe essere presente, invece, Luigi De Laurentiis rimasto muto dopo la figuraccia di Empoli in campo e fuori. Nell’occhio del ciclone Direttore e vice Direttore Sportivo, oltre per il fallimento tecnico registrato sino a questo momento, anche per le dichiarazioni e il comportamento in zona mista nel dopo gara di Empoli. Intanto dopodomani sera il Bari sarà nuovo in campo a Castellammare di Stabia per recuperare la gara non disputata nel turno infrasettimanale novembrino. Servirà una reazione decisa, una inversione di tendenza netta rispetto alla gara di Empoli. E forse anche qualche cambio nella formazione, perchè ad Empoli qualcuno ha davvero passeggiato. La Juve Stabia nell’ultima di campionato ha fermato il Monza sempre più leader della B. Quattro giorni saranno sufficienti a Vivarini per curare il malato?! Sullo sfondo la giornata di mobilitazione del tifo barese che si radunerà lunedì 8 dicembre in piazza Prefettura per protestare contro la multiproprietà e la gestione della stessa da parte della famiglia De Laurentiis a poche ore dalla sfida al Pescara.

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Norba Sport Una scuola calcio concepita come campus americano La Levante Azzurro, scuola calcio con sede a Bari, è una versa eccellenza del Sud. É

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Il minorenne stato picchiato al termine della partita Ginosa-Hellas Laterza del campionato under 16. l’Hellas Laterza ha sospeso immediatamente il calciatore responsabile dell’aggressione e valuterà

A denunciarlo l’associazione italiana arbitri: l’appello a istituzioni sportive, società e famiglie Durante la gara del Campionato Under 16 Ginosa-Hellas Laterza si è verificata un’aggressione

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Nel primo tempo annullate due reti per fuorigioco ai campani Il Bari interrompe la scia negativa e torna da Castellammare di Stabia con un modesto

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