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I risultati . Il successo più importante di giornata lo conquista il Foggia contro il Cosenza. Vince per 2 – 1 e abbandona l’ultima posizione in classifica. Ma il rapporto tra questa dirigenza e la tifoseria sembra irrecuperabile. Sugli spalti ci sono 489 spettatori: nuovo minimo storico. Una sequenza di record negativi che rende sempre più in salita il cammino verso la salvezza. Da ieri, il Picerno si ritrova fanalino di coda, anche per effetto del k.o interno subito dal Catania. Mentre continua l’ascesa dell’altra lucana del Girone C, il Potenza. Al Viviani, i rossoblù battono il Casarano 3 – 1 e si portano all’ottavo posto. Stessa posizione del Monopoli, fermato sull’1- 1 a Trapani. Vive un momento d’oro il Cerignola, che a Latina (2-0 il finale) si aggiudica la quarta vittoria consecutiva in campionato. Ora gli ofantini sono decimi, in piena corsa playoff. Brutta sconfitta interna, infine, per l’Altamura, 2- 1 contro il Sorrento. La classifica dei murgiani adesso fa riflettere: un solo punto di vantaggio sui playout. 

Il Potenza si aggiudica il derby apulo lucano col Casarano. Lo Zaccheria si presenta desolatamente vuoto. Contro il Cosenza si registra il nuovo record negativo: solo 489 spettatori. Il pubblico di fede rossonera non cede alle lusinghe del club e all’appello lanciato in settimana. Resta distante dalla squadra. In campo va leggermente meglio. I Satanelli battono 2 – 1 i calabresi e consegnano l’ultima posizione in classifica al Picerno, sconfitto dal Catania per 1 – 0. Mentre il Potenza supera con un netto 3 – 1 il Casarano; si aggiudica il derby apulo lucano e conquista l’ottava posizione. I rossoblu hanno 23 punti, gli stessi del Monopoli, bloccato dal Trapani: 1 – 1 il finale. Sta letteralmente volando il Cerignola. Vince 2 – 0 sul campo del Latina: è la quarta vittoria consecutiva in campionato. Solo qualche settimana si parlava di esonero per Maiuri. Il decimo posto, piena zona playoff, è la miglior replica ai detrattori. Sconfitta pesante per l’Altamura, che davanti al pubblico di casa cede il passo al Sorrento: 2 – 1. Il margine ridotto sulla zona rossa ( un punto sui playout ) sia da monito per l’ambiente: urge un cambio di passo.

Il numero uno giallorosso para un rigore al novantesimo . di Matteo Bottazzo. Il Lecce ritrova i tre punti in casa per la prima volta in questa stagione, grazie ad un micidiale uno due con cui ha mandato al tappeto il Torino. Dopo un avvio di studio, sono i pugliesi a sbloccare la gara al 20’: Berisha pennella sul secondo palo, Coulibaly svetta e porta avanti i giallorossi. Passano appena due minuti e la squadra di Di Francesco colpisce ancora: Berisha calcia in diagonale, Tameze non legge l’inserimento di Banda che sbuca alle sue spalle e firma il 2-0, lo zambiano torna al gol dopo 720 giorni. Il Torino accusa il colpo ma prova a reagire. Falcone deve opporsi più volte, prima a un colpo di testa di Pedersen, poi al tentativo di Zapata, entrato al posto di Gineitis al 36’. Nel finale di tempo Nkounkou centra addirittura il palo con un cross velenoso, preludio di una ripresa che si preannuncia incandescente. Il secondo tempo si apre con un Lecce propositivo: Stulic impegna la retroguardia granata, ma la squadra di Baroni trova il modo di riaprire il match al 58’. Banda perde un pallone sanguinoso in ripartenza, il Torino ribalta l’azione in pochi tocchi e Adams, servito con i tempi giusti, batte Falcone accorciando le distanze. Baroni inserisce Ngonge per dare freschezza, mentre Di Francesco risponde con Morente e Sottil per ridare profondità alla manovra. Il finale è confuso e povero di emozioni da entrambe le parti. Ad un minuto dal novantesimo la partita poteva cambiare, sugli sviluppi di un angolo Morente calcia il piede di Coco. Dopo una lunga revisione al VAR Mariani concede il rigore. Dal dischetto Valsi si fa ipnotizzare da Falcone che blocca addirittura il pallone. Al triplice fischio i salentini possono esultare: 2-1 esterno preziosissimo, costruito con un primo tempo perfetto e difeso con maturità nella ripresa. + Foto Facebook U.S Lecce

È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo.. Momenti di tensione sul volo Ryanair da Pisa a Bari fra un calciatore ed un tifoso. È stato necessario l’intervento di agenti della Polaria per ristabilire l’ordine e consentire il decollo. Sullo sfondo la sconfitta per 5-0 del Bari al Castellani e alcuni battibecchi che sarebbero avvenuti tra i alcuni calciatori e i tifosi al termine della partita. L’aereo è partito con 15 minuti di ritardo. All’arrivo a Bari c’era una volante della polizia sulla pista

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio . Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che all’Olimpico la prova è stata pessima. Nella consueta conferenza pre partita ( si gioca domenica alle 12.30, ndr), evita ogni riferimento al gol annullato, ingiustamente, a Sottil. Conferma le difficoltà in zona gol. Gli attaccanti hanno scarso feeling con la porta, ma il tecnico sembra avere in mente il rimedio giusto. Solidità e forza per tornare a segnare: questa la strada indicata prima ai calciatori, poi all’intero ambiente giallorosso, attraverso la stampa. Il mister non si fida del Toro dell’ex Baroni, reduce da un k.o pesante contro il Como. “E’ una squadra insidiosa, ha vissuto un blackout, ma saprà riprendersi alla grade. Arriverà qui con determinazione”. Nessuna anticipazione sulla formazione titolare. Tuttavia, è lecito aspettarsi qualche piccola variazione, come N’Dri dal primo minuto, che comporrà il tridente offensivo con Stulic e Sottil. Foto U.S Lecce

Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione. Fabio Caserta non è più l’allenatore del Bari. Al suo posto è stato ingaggiato Vincenzo Vivarini, esonerato due settimane fa dal Pescara per aver raccolto soltanto 8 punti dopo 12 giornate di campionato. Vincenzo Vivarini ha già allenato il Bari nella stagione 2019/2020 raccogliendo dopo cinque giornate il testimone da Giovanni Cornacchini. Era l’anno del covid che si concluse con la sconfitta in finale play-off, mini play off, a Reggio Emilia con la Reggiana. Vivarini dirigerà tra poche ore il primo allenamento dopo aver sottoscritto il contratto che lo legherà al Bari sino al termine della stagione con opzione di automatico rinnovo in caso di raggiungimento almeno dell’ottavo posto e cioè dei play off, obiettivo di inizio stagione della società. Restano al loro posto, invece, Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare

Due settimane fa contro la Cavese il record negativo di presenze allo Zaccheria . Nel momento più difficile della sua storia centenaria, il Foggia si rivolge ai tifosi. Il club ha lanciato un appello all’intera Capitanata, chiedendo di stringersi intorno alla squadra in vista della gara casalinga di domenica 30 novembre, contro il Cosenza. “Rispettiamo le critiche ma senza il sostegno sugli spalti la squadra perde la sua forza”, si legge nel comunicato. Un chiaro tentativo da parte della società di stemperare la tensione e abbassare i toni della contestazione in atto. Da tempo, il tifo organizzato rossonero chiede la cessione del pacchetto di maggioranza. E come recente forma di protesta, ha scelto la diserzione. Nell’ultima sfida interna, contro la Cavese, è stato registrato il minimo storico di presenze allo “Zaccheria”: 540 spettatori. Non va meglio in campo: i Satanelli sono ultimi in classifica e scivolano inesorabilmente verso la retrocessione diretta, con una media di 0,73 punti a partita.

. In un certo senso puntuale arriva la prima sconfitta interna del campionato perché non può andare sempre bene come con Padova, Mantova e Cesena. Il Frosinone si impone per 3 a 2 e il risultato è più che legittimo perché da un lato c’è una squadra che ha un progetto di gioco, che lotta su ogni pallone e che attacca sino alla fine, dall’altra una squadra con problemi giganteschi in difesa e che comunque per andare in gol si affida o ad un calcio di punizione oppure ad un’azione personale. Dicevamo della difesa disastrosa che dopo un gol annullato a Pagano per un fuori gioco di Gytkjaer, guarda immobile Raimondo colpire di testa. Inspiegabile la rinuncia a Pucino considerato il rientro di Vicari dopo un lungo periodo. Il pareggio di Verreth direttamente su calcio di punizione illude, illude perché il Bari subisce altri due gol quelli realizzati da Bracaglia su palla inattiva e Ghediemis ed è graziato dal palo colpito da Koutsoupias. Il gol di Castrovilli, al termine di un’azione personale, apre il cuore alla speranza, ma solo a quella perché in realtà anche nel secondo tempo il Bari riesce a trovare soltanto nel finale la forza per creare un paio di occasioni pericolose con Dickmann e Maggiore. Ed invece sono sempre gli ospiti ad imporre il loro gioco e soprattutto a cercare la via della rete anche nei minuti finali quando qualsiasi squadra al mondo avrebbe cercato di difendersi o quantomeno di evitare rischi. I fischi accompagnano il rientro di Caserta e dei suoi uomini negli spogliatoi, fischi che sicuramente saranno entrati e usciti dalle orecchie dei direttori sportivi e del presidente. Si apre una settimana difficile per il Bari in attesa della trasferta ad Empoli sabato prossimo.

Successo pesante per il Picerno a Monopoli, ma la crisi non è finita . Per molti è il punto di svolta, altri temono che il 15esimo turno del Girone C sia l’inizio della fine. Ripercorrendo le gare in ordine cronologico, la giornata si apre con un tris di vittorie consecutive. Lo realizza il Cerignola, in casa, contro il Crotone: 2 – 0 al novantesimo. Maiuri respinge ogni discorso diverso dalla salvezza. E ha ragione: solo poche settimane fa la piazza chiedeva l’esonero a gran voce. Sogno o baratro: per il Foggia la seconda ipotesi è più probabile. A Trapani, cala il gelo sui Satanelli, travolti per 3 – 1. Sprofondano all’ultimo posto nella settimana in cui lo Zaccheria compie un secolo di vita: tristezza infinita. Monopoli – Picerno è una vertiginosa oscillazione tra polo positivo e negativo. Bertotto ( tecnico del Picerno, ndr ) espugna il Veneziani. L’exploit non risolve di certo la crisi, espressa dalla penultima posizione in classifica, ma è pappa reale a colazione: tira su il morale. Per il Monopoli, solita sindrome da Dr Jekyll e Mr Hyde: in casa non regge la pressione, in trasferta vola. Conferme per Casarano ( 3 – 1 a Giugliano, ndr ) e Altamura, 1 – 1 a Siracusa, con gol dei padroni di casa al quarto di recupero. Mangia e Di Bari rivedono costantemente le stime al ribasso, ma i numeri dicono che si può ampliare la gamma degli obiettivi, includendo i playoff: è un invito a provarci seriamente.  Sembrava scontato, ma il finale di Salernitana – Potenza riserva belle sorprese. I rossoblù fermano sull’1 – 1 la Salernitana capolista e restano nella griglia delle prime dieci: è l’alba di un nuovo giorno.  

. Ma quale Serie B! I cadetti vivono un momento di forte ascesa e connessione con il pubblico. In Italia ci sono 8,4 milioni di appassionati. I dati emergono dal rapporto 2025 “Serie BKT”, condotto da Nielsen su un campione di circa 4mila persone. A Torino la presentazione durante l’evento Football Summit dell’Allianz Stadium.  “ I numeri ci raccontano di un campionato imprevedibile, di una forte identità territoriale, di un grande senso di appartenenza del tifoso”, ha commentato il Presidente della Lega di Serie B, Paolo Bedin. L’indagine tratteggia anche l’identikit del tifoso moderno, attento alla sostenibilità e allo stato di salute dei bilanci societari. Ma anche dalla personalità esigente e sempre informato. Il 52% degli intervistati, infatti, ha affermato di partecipare attivamente soprattutto alla dinamiche della propria squadra del cuore. La Serie B piace agli spettatori perché non ha perso la primordiale caratteristica di trampolino di lancio per i giovani. Ed è sui giovani che i sostenitori vorrebbero si investisse maggiormente. Una strategia che porterebbe ad un legame sempre più solido e che incrementerebbe numeri già soddisfacenti: in questa prima parte di stagione sono 120mila gli abbonati, 100mila gli spettatori medi a giornata, 8,2milioni i follower sui social.

Il sipario sul 14esimo turno cala con il monday night Foggia Cavese Il Casarano merita la prima pagina della 14esima giornata del Girone C della Serie C. Dopo 5 sconfitte consecutive, torna al successo, battendo il Catania, arrivato al Capozzi con il piglio della capolista. Il gol di Cajazzo al nono del primo tempo vale i tre punti, ma soprattutto la settima posizione. Ci si aspettava di più dal Monopoli, ma a Benevento è un assolo dei padroni di casa. L’esordio di Floro Flores sulla panchina campana si traduce in un pesante 3 – 1. Benevento nuovamente nella scia del primo posto, Monopoli fermo al quarto. In testa torna la Salernitana al termine di un match ricco di polemiche.  I granata vincono ad Altamura 2 – 1 con un gol al 93esimo, ma i murgiani contestano ferocemente per il fuorigioco a dir poco sospetto che ha portato all’annullamento del possibile 2 – 1 al 19esimo del secondo tempo.  Con lo stesso risultato, 2 – 1, si chiude Potenza Trapani. Ottima la prestazione dei lucani, che reggono nonostante l’inferiorità numerica per oltre un tempo.  Confermate le sensazioni positive sul Cerignola. Contro il Giugliano arriva la seconda vittoria consecutiva: 1 – 0.  Mentre è in picchiata il Picerno. Bertotto incassa l’ennesima umiliazione, questa volta dal Siracusa, ed è ultimo. Il sipario sul 14esimo turno cala con il monday night Foggia Cavese. di Michele Paldera

Gli scaligeri conquistano senza sforzi un punto che sta strettissimo ai padroni di casa Servizio Matteo Bottazzo

Il punto Dallo Zaccheria arriva un segnale forte contro le infiltrazioni mafiose nel calcio. Il Procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, nella giornata della legalità, assiste al match contro il Benevento. Il Foggia è la prima società di calcio ad essere sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Una decisione presa nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte pressioni a Canonico affinché cedesse il club. In campo, la gara è in bilico sino all’espulsione di Rizzo, al 32esimo. Nella ripresa, i campani dilagano con le reti di Tumminello, Mignani e Talia. Satanelli sempre penultimi in classifica, con 10 punti, gli stessi del Picerno, caduto rovinosamente a Trapani: 2 – 1. Mentre dà segnali di ripresa il Cerignola, che vince 2 – 1 a Sorrento, portandosi ad un solo punto dalla salvezza diretta. Nulla da fare per l’Altamura, sconfitto 2 – 0 sul campo del Catania, gol di Gennaro e Cicerelli. Da ieri, gli Etnei sono al comando del Girone C. Ancora un mezzo passo falso per il Monopoli al Veneziani. Il match con la Casertana termina 1 – 1. A Longo, che porta in vantaggio i padroni di casa su rigore, replica Casarotto. Biancoverdi sempre stabili in zona playoff. Quinta sconfitta consecutiva per il Casarano. A Cosenza subisce un sonoro 4 – 1. La settima posizione in classifica è l’unico aspetto positivo di un mese da incubo. Turno da dimenticare anche per il Potenza, k.o a Cava de’ Tirreni con un netto 3 – 0. di Michele Paldera

Si tratta della più grande esposizione itinerante dedicata al calcio italiano. Location dell’evento il Museo Archeologico Provinciale di Potenza Interviste a Emilio Fittipaldi, presidente Comitato Regionale LND Basilicata; Mauro Grimaldi, curatore mostra; Enzo Mitro, responsabile Polo della cultura Provincia di Potenza Servizio di Alessandro Boccia

Si tratta della più grande esposizione itinerante dedicata al calcio italiano. Location dell’evento il Museo Archeologico Provinciale di Potenza Interviste a Emilio Fittipaldi, presidente Comitato Regionale LND Basilicata; Mauro Grimaldi, curatore mostra; Enzo Mitro, responsabile Polo della cultura Provincia di Potenza Servizio di Alessandro Boccia

Il punto Dallo Zaccheria arriva un segnale forte contro le infiltrazioni mafiose nel calcio. Il Procuratore nazionale Antimafia, Giovanni Melillo, nella giornata della legalità, assiste al match contro il Benevento. Il Foggia è la prima società di calcio ad essere sottoposta ad amministrazione giudiziaria. Una decisione presa nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte pressioni a Canonico affinché cedesse il club. In campo, la gara è in bilico sino all’espulsione di Rizzo, al 32esimo. Nella ripresa, i campani dilagano con le reti di Tumminello, Mignani e Talia. Satanelli sempre penultimi in classifica, con 10 punti, gli stessi del Picerno, caduto rovinosamente a Trapani: 2 – 1. Mentre dà segnali di ripresa il Cerignola, che vince 2 – 1 a Sorrento, portandosi ad un solo punto dalla salvezza diretta. Nulla da fare per l’Altamura, sconfitto 2 – 0 sul campo del Catania, gol di Gennaro e Cicerelli. Da ieri, gli Etnei sono al comando del Girone C. Ancora un mezzo passo falso per il Monopoli al Veneziani. Il match con la Casertana termina 1 – 1. A Longo, che porta in vantaggio i padroni di casa su rigore, replica Casarotto. Biancoverdi sempre stabili in zona playoff. Quinta sconfitta consecutiva per il Casarano. A Cosenza subisce un sonoro 4 – 1. La settima posizione in classifica è l’unico aspetto positivo di un mese da incubo. Turno da dimenticare anche per il Potenza, k.o a Cava de’ Tirreni con un netto 3 – 0. di Michele Paldera

Gli scaligeri conquistano senza sforzi un punto che sta strettissimo ai padroni di casa Servizio Matteo Bottazzo

Grazie al gemellaggio tra le due tifoserie, cori e abbracci prima della gara hanno sancito la fine delle vecchie rivalità, trasformando la sfida in una vera festa di sport Servizio di Matteo Bottazzo

Finisce 3-2 per i padroni di casa, brutto primo tempo dei giallorossi I giallorossi escono sconfitti 3-2 contro l’Udinese, al termine di una gara in cui i padroni di casa hanno sfruttato al meglio le incertezze difensive salentine. Avvio complicato per il Lecce. Dopo un quarto d’ora, i friulani passano in vantaggio con Karlstrom, servito da un ispiratissimo Atta, bravo a scattare sulla sinistra e a battere Falcone con un rasoterra preciso tra le gambe.I padroni di casa continuano a spingere e sfiorano il raddoppio con Zaniolo, che centra la traversa con un gran destro. Con il passare dei minuti, però, il Lecce prende fiducia e prova ad affacciarsi in avanti, ma viene punito ancora da Atta, imprendibile sulla fascia, che mette un cross perfetto per Davis: colpo di testa vincente e 2-0 per i bianconeri.Nella ripresa arriva la scossa leccese. Al 60’, su punizione dalla sinistra calciata da Berisha, Okoye smanaccia malamente e il pallone finisce in rete: 2-1 e gara riaperta. Il gol dà nuova linfa ai salentini, che sfiorano il pareggio dieci minuti dopo su corner, quando solo un salvataggio di Bertola sulla linea evita l’autogol e il 2-2.Nel finale il Lecce ci crede e sfiora ancora il pari con Pierotti, che all’81’ manda di poco fuori un colpo di testa a portiere battuto. Ma al 90’, nel momento migliore dei giallorossi, l’Udinese colpisce in contropiede con Buksa, che firma il 3-1 con un sinistro preciso. Nel recupero Ndri trova comunque la rete del 3-2, premiando la generosità e la reazione dei salentini, ma non basta per evitare la sconfitta.Una battuta d’arresto amara, ma la reazione e la voglia di rimettere in piedi la gara lasciano segnali positivi in vista dei prossimi impegni.

Domenica tocca al Bari, rientrato dal ritiro Lecce in campo domani alle 15, ad Udine, per l’ottavo turno del campionato di Serie A. L’obiettivo è cercare continuità di gioco e risultati, dice l’allenatore Di Francesco, in occasione del mini ciclo che lo vedrà impegnato nel giro di una settimana contro Napoli e Fiorentina. Il Lecce viene da tre risultati utili consecutivi (due pareggi e una vittoria) che hanno rigenerato l’ambiente, ma con l’Udinese sarà difficile e servirà una gara giocata con intelligenza ed equilibrio. Ssul fronte formazione si prova a recuperare Sottil, ci saranno comunque Banda e Camarda. Il Bari invece gioca domenica alle 17.15 al San Nicola, col Mantova: Bari a sei punti, ospiti a 5, quindi un vero scontro salvezza. E la situazione di classifica potrebbe portare ad uno stadio semivuoto. Il Bari è tornato dal ritiro di Castel di Sangro, domani l’ultimo allenamento ma non ci sarà la consueta conferenza stampa pre partita del tecnico Fabio Caserta. Non rese note le ragioni. 

Lecce, Di Francesco suona la carica

Contro il Toro si vedrà N’Dri dall’inizio Di Francesco non cerca alibi e con onestà intellettuale alla vigilia della sfida interna col Toro ammette che

Serie A, il Lecce perde a Udine

Finisce 3-2 per i padroni di casa, brutto primo tempo dei giallorossi I giallorossi escono sconfitti 3-2 contro l’Udinese, al termine di una gara in

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