Giallorossi sconfitti con un netto 3 – 0
Un Lecce impreciso ma anche sfortunato crolla tra le mura amiche contro un Como ordinato e qualitativo, capace di conquistare l’intera posta in palio senza particolari affanni. Di Francesco recupera in extremis Tiago Gabriel, che compone con Siebert un’inedita coppia centrale di difesa. Le altre novità di giornata sono Maleh e Pierotti dal primo minuto. Nel Como, invece, Douvikas e Rodriguez agiscono da terminali offensivi, supportati dalla fantasia della stella argentina Nico Paz.
I 250 milioni di differenza nel valore delle due rose non emergono in campo, almeno fino al ventesimo minuto, quando un episodio rompe l’equilibrio e indirizza la gara. Nico Paz si libera della marcatura di Ramadani con un movimento irruento, poi calcia verso la porta: il tiro viene deviato dalla schiena di Tiago Gabriel e finisce per mettere fuori causa Falcone, costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Il gol dei lariani accende le proteste giallorosse: prima Sottil viene ammonito, poi Di Francesco paga con l’espulsione, lasciando la panchina. Il match resta comunque vivo e combattuto, ma è ancora il Como a rendersi pericoloso con Douvikas, che in rovesciata impegna severamente Falcone, bravissimo a negargli la rete con un grande intervento. Sul finire della prima frazione il Lecce ha una clamorosa occasione per pareggiare: Sottil imperversa sulla sinistra e mette al centro per Kaba che, di piatto, manca il bersaglio regalando di fatto il pallone a Butez.
Nella ripresa la prima opportunità è di marca giallorossa: sugli sviluppi di un calcio di punizione, Siebert prova la sponda per Tiago Gabriel, ma Butez legge bene l’azione e interviene in anticipo. Il Lecce rientrato dagli spogliatoi è decisamente più aggressivo e costringe il Como nella propria metà campo. In successione, prima Gallo e poi Sottil vanno vicini al pareggio, ma i lariani, seppur con qualche affanno, riescono a salvarsi. Nel momento migliore dei padroni di casa, però, arriva il raddoppio del Como: sugli sviluppi di una mischia in area, Ramon trova la zampata vincente da pochi passi e batte Falcone per la seconda volta. Sotto di due gol, Di Francesco — dalla tribuna — decide di mandare in campo Camarda e Ndri al posto di Stulic e Maleh. Una scelta che non produce gli effetti sperati, anzi: il Como trova addirittura la terza rete con Douvikas, che sfugge alla marcatura di Siebert e infila Falcone con un preciso rasoterra tra le gambe. Nel finale i ritmi si abbassano, gli animi si spengono e la partita scivola via senza ulteriori emozioni. Ora per il Lecce è già tempo di guardare avanti: il prossimo impegno, il primo del 2026, è fissato per il 3 gennaio sul difficile campo della Juventus.













