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Lecce caparbio ma vince l’Inter

Ottima prova dei giallorossi nonostante le tante assenze

L’Inter passa, ma deve ricorrere all’artiglieria pesante per superare un Lecce ben organizzato. I nerazzurri partono subito forte: al 6’ è Bonny a scaldare i guanti di Falcone, che risponde presente ma resta a terra dolorante dopo l’intervento.

Il match s’infiamma a metà della prima frazione. Al 24’ l’arbitro Maresca assegna un calcio di rigore all’Inter per un contatto tra Danilo Veiga e Thuram. Richiamato però al monitor dalla sala VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi: Veiga tocca prima il pallone, rigore revocato. L’Inter non ci sta e chiude il tempo in avanti, ma l’occasione più grande capita sui piedi di Sottil che per poco non sorprende Sommer con una volée mancina.
Nella ripresa l’Inter alza i giri del motore. Al 51’ Falcone compie un autentico miracolo d’istinto su Nicolò Barella. Chivu capisce che serve nuova linfa e opera una tripla sostituzione che cambierà il volto del match: dentro Frattesi, Luis Henrique e soprattutto Pio Esposito.

Il Lecce prova a rispondere e sfiora il gol con Siebert, ma Sommer è attendo e dice di no. Il muro salentino crolla al 78’. Lautaro Martinez, appena entrato, impegna severamente Falcone con una conclusione potente; sulla respinta corta del portiere si avventa come un falco Pio Esposito, che insacca il tap-in del vantaggio nerazzurro. È il gol che rompe l’equilibrio. Nel finale il Lecce prova a riversarsi in avanti ma la difesa nerazzurra difende senza affanni. Il Lecce fa un figurone a San Siro, ma i punti sono ancora zero e domenica ancora al “Meazza” c’è il Milan. 

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