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Sport

I biancorossi hanno ripreso la preparazione. Intanto infuriano le polemiche per le lunghe code registrate l’altra sera per accedere alla tribuna est. Come due anni fa il Bari si gioca la serie B nel playout di ritorno. Stessa identica situazione: allora pareggiò per uno a uno in casa con la Ternana per poi vincere in Umbria la gara di ritorno per 3 a 0. Col Sudtirol si parte dallo 0-0 dell’altra sera al San Nicola e il Bari per salvarsi ha una sola opzione: vincere con qualsiasi risultato. Se la situazione è la stessa, l’avversario sembra però di caratura diversa nel senso che il Sudtirol è sicuramente più competitivo rispetto alla Ternana dell’epoca. Lo ha dimostrato ampiamente nella gara di venerdì in cui al Bari, riconosciamolo, è andata più che bene perché le occasioni migliori se l’è procurate proprio la squadra di Castori. Non è un caso se Cerofolini è stato considerato da tutti il migliore in campo. Sarà interessante vedere come questa volta Moreno Longo schiererà il Bari sia per quel che riguarda il modulo che per la scelta degli uomini. Premesso che come detto il pareggio non serve e che Longo ha sempre giocato con una sola punta di ruolo, salvo ricorrere ai due attaccanti soltanto per recuperare risultati negativi. Come si comporterà a Bolzano? Le scommesse sono accettate. Intanto i biancorossi, che ieri hanno ripreso la preparazione, potranno contare su circa 650 tifosi al seguito che riempiranno il settore riservato agli ospiti. Ma saranno in tanti ad accorrere venerdì sera da tutto il triangolo industriale per evitare la retrocessione che avrebbe effetti devastanti. Intanto infuriano le polemiche per le lunghe code registrate l’altra sera per accedere alla tribuna est a causa delle poche porte aperte. Sotto accusa l’organizzazione. E non è la prima volta che si verifica.

Gol vittoria realizzato in pieno recupero dal serbo . Minuto novantasei. Il fermo immagine del destino. Volpato grazia Falcone a porta vuota, il Sassuolo dispera, il Lecce riparte. Palla dentro, sponda di Gandelman e la zampata di Stulic che fa esplodere il settore ospiti. Finisce così, nell’incredulità generale: tre a due per il Lecce. Una vittoria senza logica, pazzesca, non adatta ai cuori deboli, che terrà i giallorossi aggrappati alla corsa salvezza a novanta minuti dalla fine del campionato. Ma per capire questo finale da film, bisogna riavvolgere il nastro di una serata che entra nella storia del Lecce. I giallorossi partono forte e ringrazia i regali neroverdi: Cheddira è una furia, approfitta dell’errore di Garcia e fa uno a zero. Il Sassuolo risponde subito con Laurienté, ma è ancora un monumentale Cheddira, in torsione su assist di Banda, a firmare il nuovo vantaggio giallorosso. Nella ripresa la difesa di Di Francesco soffre maledettamente la qualità dei padroni di casa. Nzola colpisce un palo clamoroso, Thorstvedt stampa la traversa. Il muro salentino vacilla, Di Francesco si copre con il cinque-quattro-uno, ma all’ottantaduesimo crolla: la magia di tacco di Pinamonti vale il due a due. Sembra finita, ma il bello deve ancora venire. Falcone salva il risultato di piede su Pinamonti, prima del ribaltamento di fronte che riscrive la storia. Il Lecce espugna il Mapei Stadium, vince la Cremonese a Udine, ma la notte più pazza dell’anno è tutta tinta di giallorosso e domenica prossima il Lecce al Via del Mare, contro il Genoa sarà padrone del suo destino. 

Mercoledì le gare di ritorno . Probabilmente l’avventura del Casarano ai playoff di C terminerà quarti di finale. I salentini perdono 3 – 0 in casa contro l’Union Brescia. I lombardi ipotecano così il passaggio del turno, mostrando nei primi 90 minuti una totale superiorità. La gara di fatto non è mai in discussione. Passano 19 minuti e gli ospiti sono già in vantaggio con Balestrero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Casarano reagisce nel finale di primo tempo con Cerbone, ma Gori, portiere ospite, è reattivo. Nel secondo tempo, De Maria, tra i migliori in campo, sigla il raddoppio, ma è netta la complicità di Negro. Il tris è di Crespi, bravo a ritagliarsi lo spazio per battere a rete su assist di Marras. Mercoledì servirà un miracolo a Di Bari per ribaltare il parziale. Il Casarano deve vincere con quattro gol di scarto. Discorso qualificazione ancora incerto tra Potenza e Ascoli. In un Viviani esaurito in ogni ordine di posto, le due formazioni preferiscono giocare a non prenderle, annullandosi totalmente. Termina 0 – 0. 

Tra sette giorni il ritorno a Bolzano . Gli oltre 22mila del San Nicola tornano a casa delusi. Il Bari pareggia 0 – 0 contro il Sud Tirol, gara d’andata dei playout. Tra sette giorni a Bolzano ci vorrà un miracolo per evitare la retrocessione in C: si deve vincere. Ma per quanto mostrato stasera, sarà davvero difficile. Gli ospiti avrebbero meritato la vittoria, sfuggita solo per l’ottima prestazione di Cerofolini. Il Bari, invece, si rende pericoloso a sprazzi nel primo tempo, e con poca convinzione. Ma nella ripresa scompare.

Diversi club di B sulle orme del tecnico . La vittoria per 3 – 0 sul campo del Renate ha portato il Casarano alla ribalta nazionale. Negli ambienti calcistici non si parla d’altro: una realtà di periferia, rientrata nel calcio professionistico dopo quasi 30 anni, capace di competere con club che hanno disposto di ben altri budget. E’ l’ennesima dimostrazione di quanto organizzazione e motivazione siano fondamentali per raggiungere risultati. Al Capozza sono tutti pazzi per mister Di Bari. E’ un uomo che conosce il calcio; ha accumulato una lunga gavetta e aveva già dato dimostrazione di saperci fare salvando il Bari contro la Ternana. Ora non ci sono più dubbi sulle sue qualità. Diverse società di B lo stanno seguendo e sarà difficile trattenerlo. A Brescia sono consapevoli di aver pescato un avversario scomodo. Si moltiplicano gli inviti a non sottovalutarlo. Girano in loop i video dei 5 gol rifilati al Cosenza e del tris realizzato a pochi chilometri di distanza sul campo del Renate. Il calcio è bello per questo. Perché regala sogni e livella le differenze quando meno te lo aspetti. A Brescia, hanno sfidato squadroni come Bayern, Paris Saint Germain o Barcellona. Non avrebbero mai immaginato di dover temere proprio il Casarano. E invece è tutto vero. 

Nessun riavvicinamento alla società . Tutto in 180 minuti. E sì perché il playout non prevede tempi supplementari o calci di rigore in caso di parità di punti e di differenza reti. In questa fattispecie, infatti, si salverebbe il Sudtirol che ha chiuso meglio del Bari la stagione regolare. Significa, lo abbiamo spiegato più volte in settimana, che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una delle due partite ed eventualmente perdere l’altra ma conservando una migliore differenza reti. Con questa premessa è chiaro che il Bari deve cercare di sfruttare al massimo la prima gara, quella in programma stasera alle 20,00 al stadio San Nicola. Anche perché ci saranno non meno di 20.000 spettatori che hanno deciso per una volta di mettere da parte contestazioni e diserzione e cercare di dare una mano per ottenere la salvezza nell’interesse di tutta la città oltre che della tifoseria. Una eventuale retrocessione, non ci vogliamo neanche pensare, avrebbe effetti devastanti a 360 gradi perché il calcio, da noi, ha una valenza e rilevanza sociale. Niente conferenza stampa del tecnico, continua il silenzio. E allora solo supposizioni sullo schieramento che affronterà il Sudtirol. Dovrebbero essere indisponibili Cistana e Verreth, ma indipendentemente dal modulo il Bari dovrà pensare ad una partita d’attacco perché pareggiare non servirebbe a nulla o quantomeno imporrerebbe poi di vincere la gara di ritorno in programma venerdì prossimo a Bolzano. La squadra sudtirolese è in caduta libera, ha ottenuto solo quattro pareggi nelle ultime 10 partite tanto da precipitare in zona play out, ma il Bari, ricordiamolo, ha il terzo peggior attacco del campionato e la seconda peggiore difesa.

I giallorossi non saranno soli al Mapei Stadium . Il count down è agli sgoccioli per la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo, un match che per il Lecce profuma già di match-point salvezza. La preparazione dei giallorossi prosegue a pieno ritmo al Centro Sportivo di Martignano, dove lo staff tecnico monitora costantemente l’infermeria per valutare la condizione di alcuni elementi chiave.E’ in dubbio il terzino portoghese Veiga: per lui la situazione viene gestita con massima prudenza e senza forzare i tempi, nonostante l’emergenza tattica che una sua eventuale assenza comporterebbe. Segnali più incoraggianti arrivano invece da Cheddira e Gaspar, che hanno ripreso ad allenarsi parzialmente in gruppo. Se l’attaccante non dovesse farcela per partire dall’inizio, Stulic e Camarda sono già pronti a scalpitare per una maglia da titolare.Ma la vera forza del Lecce, domenica sera a Reggio Emilia, sarà come sempre il proprio pubblico. Il settore ospiti è già ufficialmente sold out: saranno quattrocento i sostenitori ufficiali all’interno dell’impianto emiliano. La febbre salvezza, però, va ben oltre i confini del settore dedicato. La prevendita negli altri settori dello stadio sta registrando un vero e proprio assalto da parte dei tifosi salentini, pronti a polverizzare i biglietti pur di non perdersi dal vivo una notte che potrebbe valere la permanenza in Serie A.

Si torna in campo domenica . Si sono svolti oggi i sorteggi per i quarti di finale dei playoff di C. Il Casarano, reduce dalla rimonta sul campo del Renate, ha pescato dall’urna un’altra lombarda: l’Union Brescia. Mentre il Potenza, dopo aver eliminato il Campobasso, se la vedrà con l’Ascoli. E’ l’ultimo turno in cui il regolamento non prevede supplementari o calci di rigore. In caso di parità di reti dopo 180 minuti, passerà il turno la squadra testa di serie. Per Potenza e Casarano, l’obbligo di realizzare una rete in più degli avversari per accedere alle semifinali. Le gare sono in programma il 17 e il 20 maggio.

Per lui sette finali negli ultimi 3 anni. 1 oro, 6 argenti e 1 bronzo. Al Campionato Italiano di lotta libera argento per il tranese Domenico Occhionerelli. La sua è una famiglia di sportivi: il padre è tecnico, il fratello più piccolo gareggia nella propria categoria. Interviste a Domenico Occhionerelli, atleta; Antonio Occhionerelli, atleta; Leonardo Occhionerelli, tecnico Judo Lotta Trani

Se Falcone e compagni vinceranno a Sassuolo e la Cremonese non vincerà a Udine, sarà festa con un turno d’anticipo. “Sì, viaggiare… evitando le buche più dure”. Macinando chilometri da ogni parte d’Italia per superare l’ultimo ostacolo verso la gloria. Una marea giallorossa si prepara a invadere l’Emilia: sono oltre 3mila i biglietti venduti per il Mapei Stadium, un impianto che è ormai un vero e proprio feudo salentino. Già nel 2024, infatti, l’esodo del popolo del Lecce fu decisivo per conquistare la salvezza con Luca Gotti in panchina. La storia può ripetersi domenica sera contro il Sassuolo. In palio c’è la certezza aritmetica della permanenza in Serie A: se Falcone e compagni espugneranno il campo neroverde e la Cremonese non vincerà a Udine, sarà festa con un turno d’anticipo. Sul fronte campo: in panchina potrebbe rivedersi Gaspar, mentre si stringono i denti per Gandelman, ancora alle prese con i problemi alla schiena. di Matteo Bottazzo

Giochi del Mediterraneo 2026. Comincia il vero countdown. Mancano 100 giorni. Una straordinaria occasione di rinascita per Taranto. Tra cento giorni si accenderanno i riflettori internazionali su Taranto in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026, dopo tante difficoltà ed ostacoli. E’ l’ultimo miglio per cambiare per sempre il volto di questa città, ha detto il ministro dello sport, Abodi, il quale ha annunciato la presenza di tutti i paesi coinvolti. Una occasione per festeggiare la pace, attraverso i Giochi. Taranto ospiterà 4 mila atleti, dirigenti, tecnici con un programma molto più ricco di quello olimpico invernale di Milano-Cortina. Intervista a Andrea Abodi, ministro dello sport, Massimo Ferrarese commissario Giochi del Mediterraneo,  Antonio Decaro pres. Regione Puglia

Questo Casarano è una fonte inesauribile di potenza. Vince 3 – 0 in Brianza, sul campo del Renate, e si qualifica per i quarti di finale dei playoff di C. La gara è ricchissima di emozioni. I salentini mostrano subito aggressività e dominano il gioco. Sbloccano il risultato con Cerbone al 37 esimo; raddoppiano con l’autogol di Ori al 45esimo e siglano il tris nella ripresa con Grandolfo. Ma arriva anche il momento della paura. Gli uomini di mister Di Bari resistono in dieci – espulso Versienti – all’assalto dei padroni di casa. Tirano un sospiro di sollievo quando su conclusione di Bonetti la palla si stampa sul palo. Gioiscono per la decisione del direttore di gara di annullare la rete dell’1 – 3 dopo aver rivisto l’azione a bordo campo avvalendosi del Var. Per il Casarano, il sogno continua. Tutto secondo copione al Viviani, dove il Potenza stacca il pass per i quarti battendo 3 – 1 il Campobasso. Le reti portano le firme di Petrungaro, Erradi e Di Marco per i padroni di casa; di Bifulco per gli ospiti. Oggi alle 12 i sorteggi per gli accoppiamenti. 

L’affluenza prevista per venerdì prossimo non è indice di riavvicinamento . Nel playout di andata che vale mezza salvezza il Bari potrà contare sui suoi tifosi. Difficilmente saranno i 33.808 che lo sostennero due anni fa con la Ternana, ma neanche i quattro, cinquemila che hanno assistito alle ultime gare interne. C’è in gioco la salvezza, il patrimonio della Serie B che riguarda non soltanto la società e la tifoseria, ma la città .Per questo venerdì sera si metteranno da parte tutti i risentimenti e le polemiche per concentrarsi sul tifo alla squadra. Se qualcuno pensasse cose diverse, si sbaglierebbe di grosso. L’affluenza allo stadio, di qualsiasi entità non potrà essere intesa come sostegno alla società che invece è sempre più avversata e contestata. Speriamo piuttosto che l’appoggio del pubblico possa favorire il successo del Bari che sarebbe fondamentale per risolvere in suo favore il playout. Perché purtroppo per la migliore classifica dopo le trentotto giornate di campionato, il Sudtirol può accontentarsi anche di due pareggi. E’ il Bari che deve vincere almeno una partita e comunque in caso di sconfitta nell’altra deve cercare di chiudere con una migliore differenza reti. L’ideale sarebbe chiudere al San Nicola con un margine di due gol di scarto per presentarsi dopo una settimana, venerdi 22, a Bolzano, con un margine di sicurezza non diciamo tranquillizzante, ma quantomeno non da ultima spiaggia. Top secret le scelte del tecnico Moreno Longo sia per quel che riguarda il modulo che per la formazione da mandare in campo. Pare che ci siano ancora problemi per Cistana, ma le scelte piu’ importanti andranno fatte a centrocampo ed in attacco per garantire una squadra piu’ offensiva coerentemente con l’esigenza di vincere almeno una partita

Secondo indiscrezioni, la Legends Global sarebbe tra i soggetti interessati. Gestisce oltre 500 impianti in tutto il mondo tra cui lo stadio del Real Madrid. Non solo aziende locali, ma anche gruppi internazionali starebbero mostrando interesse per la futura gestione di alcuni degli impianti sportivi in costruzione o in fase di riqualificazione in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Secondo indiscrezioni, una multinazionale americana del settore sport ed intrattenimento, la Legends Global, sarebbe tra i soggetti interessati. Gestisce oltre 500 impianti in tutto il mondo tra cui lo stadio del Real Madrid, il Santiago Bernabeu e lo Yankee Stadium di New York. Alcuni suoi emissari potrebbero essere a Taranto già nei prossimi giorni.

Una carriera costruita con pazienza e sacrificio. Per il tennista pugliese è un risultato storico . Dal Foro Italico arriva una delle storie più belle di questi Internazionali d’Italia, e parla pugliese. Andrea Pellegrino, 29 anni, nato a Bisceglie, numero 155 del ranking mondiale, vola agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma dopo la vittoria più importante della sua carriera contro lo statunitense Frances Tiafoe, numero 20 del mondo. Un successo netto, costruito con qualità e personalità: 7-6 il primo set, combattutissimo e deciso al tie-break, poi un secondo set dominato 6-1 davanti all’entusiasmo del pubblico del Foro Italico. Per Pellegrino è un risultato storico: prima di questa settimana non aveva mai giocato il tabellone principale di un Masters 1000, dopo essere entrato a Roma passando dalle qualificazioni. Oggi invece è tra i migliori sedici del torneo più importante del tennis italiano. Una carriera costruita con pazienza e sacrificio, la sua. Cresciuto tennisticamente tra Bisceglie e Bari, figlio di un maestro di tennis, Pellegrino è uno di quei giocatori che hanno costruito tutto passo dopo passo, macinando anni di circuito Challenger e tornei internazionali. Nel suo percorso anche successi importanti: i titoli Challenger di Roma, Vicenza e Bad Waltersdorf, oltre al torneo ATP 250 di Santiago del Cile vinto in doppio nel 2023 insieme ad Andrea Vavassori. Dopo la vittoria contro Tiafoe, il tennista pugliese non ha nascosto l’emozione: “Quando sono venuto qui non mi sarei mai aspettato un risultato così. Sono veramente felice del mio tennis”. Adesso per lui arriva la sfida più attesa: oggi, agli ottavi, affronterà Jannik Sinner, numero uno del mondo. I due si erano già incrociati sette anni fa in un Challenger, quando Sinner era ancora agli inizi della sua carriera. “Lui oggi è il più forte del mondo”, ha detto Pellegrino. “Per me sarà un’esperienza incredibile e cercherò di godermi l’atmosfera”. E comunque vada, per il tennis pugliese, quella di Andrea Pellegrino è già un’impresa destinata a restare.

Biancorossi giù anche per occasioni create nella stagione . Non sarà uno scherzo affrontare il Sudtirol nel play out che vale la salvezza. La ragione è semplice: il Bari per conservare la B deve vincere una partita e pareggiare l’altra oppure perderne una ma con differenza reti complessivamente a suo favore. Insomma al termine dei 180 minuti il Bari deve aver segnato un gol in più dell’avversario. Proprio il gol, insieme alla vulnerabilità della difesa, è il punto debole della squadra biancorossa che ha il secondo peggiore attacco del campionato. Anche sul piano delle occasioni create il Bari è agli ultimi posti nelle statistiche. Ecco perché deve superarsi e ribaltare i problemi che hanno caratterizzato tutta la stagione. L’altra difficoltà è nella circostanza che la partita di ritorno, quella probabilmente decisiva, si giocherà a Bolzano. Il Bari deve cercare quindi di sfruttare la gara del San Nicola in programma venerdì alle 20,00 per vincere e possibilmente con più di un gol di scarto. Il tecnico Castori, uno dei i più esperti, è in discussione per i risultati scadenti ottenuti nelle ultime 10 giornate di campionato: solo quattro pareggi che hanno precipitato la formazione sud tirolese da posizioni vicine ai play off addirittura al playout. Il Bari in tutti i casi dovrà cambiare marcia. Non inganni il 3 a 2 di Catanzaro. Ai giallorossi, lo ha riconosciuto lo stesso Aquilani, sono mancati gli stimoli avendo la testa rivolta ai play off, stimoli che non mancheranno al Sudtirol. La circostanza che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una partita, deve necessariamente indurre Moreno Longo a variare qualcosa sul piano tattico perché stavolta il pareggio puo’ non servire a nulla.

A complicare la vigilia, però, c’è il rebus delle date e degli orari. Centottanta minuti per decidere un’intera stagione e scampare all’incubo della Serie B. La corsa salvezza è ormai un duello da brividi, un testa a testa senza esclusione di colpi tra Lecce e Cremonese, separate in classifica da un solo, preziosissimo punto. I grigiorossi si sono rifatti pericolosamente sotto, portandosi a meno uno grazie al successo interno contro il Pisa, e ora il margine d’errore per i giallorossi è praticamente ridotto a zero. Con sei punti ancora in palio, ogni singola giocata può valere una stagione. Calendario alla mano, per il Lecce la prossima tappa sarà l’ostica trasferta di Sassuolo, prima dell’ultimo, decisivo atto al Via del Mare contro il Genoa. Cammino tutt’altro che semplice anche per la Cremonese, attesa prima dalla sfida con l’Udinese e poi dal match interno contro un Como accanito e in piena corsa per l’Europa. A complicare la vigilia, però, c’è il rebus delle date e degli orari. Per garantire la necessaria contemporaneità delle sfide salvezza, la Lega Calcio deve risolvere la complessa coesistenza tra il campionato di Serie A e la finale degli Internazionali di Tennis a Roma. Per questo motivo, si attende ancora di conoscere con esattezza quando si giocherà il match del Lecce a Sassuolo. La certezza è una sola: la piazza salentina è pronta a mobilitarsi in massa e ad accorrere a sostegno dei ragazzi per spingerli verso l’obiettivo in questi ultimi, decisivi 180 minuti. di Matteo Bottazzo

Per i satanelli può essere una settimana decisiva. Il Foggia potrebbe essere clamorosamente riammesso in Serie C. A riaccendere le speranze dei rossoneri è soprattutto la situazione della Ternana: il club umbro è stato dichiarato fallito e mercoledì andrà in scena l’ultima asta per rilevare la società, gravata da oltre nove milioni di euro di debiti. Secondo il sindaco di Terni Bandecchi, nonché ex patron delle Fere, la situazione resta estremamente complessa. L’ingente esposizione debitoria starebbe infatti scoraggiando i potenziali acquirenti e rendendo sempre più difficile un salvataggio del club. Nel frattempo, nel weekend si è disputato l’unico playout di Serie C: nella gara d’andata la Torres ha superato per 1-0 il Bra in trasferta. Un’eventuale retrocessione dei piemontesi consentirebbe al Foggia di balzare al primo posto nella graduatoria delle riammissioni. A quel punto, la mancata iscrizione della Ternana spalancherebbe ai satanelli le porte della Lega Pro. Sul piano societario, invece, continua a tenere banco il nome di Roberto Felleca. L’ex presidente rossonero avrebbe manifestato l’intenzione di rientrare in società, anche se nelle ultime ore la pista appare più fredda. Un’ipotesi che, comunque, non sarebbe ancora definitivamente tramontata. di Daniel Miulli

Mercoledì le gare di ritorno . Nel primo turno nazionale dei playoff, il Casarano perde in casa per 2 – 0 contro il Renate. I salentini ci avevano abituato a prestazioni di ben altro genere. Evidentemente la stanchezza di fine stagione si fa sentire. E’ Karlsson, al terzo e al 24 esimo, a spostare gli equilibri. I lombardi sono ormai ad un passo dalla qualificazione. Per passare il turno, infatti, il Casarano dovrà vincere con almeno tre gol di scarto: letteralmente un’impresa. Anche se i salentini hanno dimostrato di poter ribaltare ogni pronostico. A prescindere da come andrà, la loro stagione resta positiva. Ampio successo del Potenza a Campobasso: 3 – 0. Gol sblocca il risultato su calcio di rigore al 19esimo. D’Auria, dieci minuti più tardi, sigla il raddoppio. Mentre Siatounis al 41esmo realizza il tris. Per la sfida di ritorno, in programma mercoledì al Viviani, ci sono tutti i presupposti per assistere ad una grande fe

Decisiva una rete di Vlahovic . Nessun dubbio sull’esito finale o sul pronostico. Come nei tempi migliori, la Juve passeggia al Via del Mare e rispedisce agli inferi il Lecce. Vlahovic, il cui contratto è in bilico, nel primo minuto di gara porta in vantaggio i suoi. Poi una rete annullata al serbo e a Kalulu, tengono in bilico il match sino al 90esimo. Ma gli equilibri restano intatti e il Lecce è sempre di poco sulla linea salvezza, mentre la Juve resta aggrappata al treno Champions.

Foggia in Serie C non è solo un sogno

Per i satanelli può essere una settimana decisiva Il Foggia potrebbe essere clamorosamente riammesso in Serie C. A riaccendere le speranze dei rossoneri è soprattutto

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