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Sport

Per i satanelli può essere una settimana decisiva. Il Foggia potrebbe essere clamorosamente riammesso in Serie C. A riaccendere le speranze dei rossoneri è soprattutto la situazione della Ternana: il club umbro è stato dichiarato fallito e mercoledì andrà in scena l’ultima asta per rilevare la società, gravata da oltre nove milioni di euro di debiti. Secondo il sindaco di Terni Bandecchi, nonché ex patron delle Fere, la situazione resta estremamente complessa. L’ingente esposizione debitoria starebbe infatti scoraggiando i potenziali acquirenti e rendendo sempre più difficile un salvataggio del club. Nel frattempo, nel weekend si è disputato l’unico playout di Serie C: nella gara d’andata la Torres ha superato per 1-0 il Bra in trasferta. Un’eventuale retrocessione dei piemontesi consentirebbe al Foggia di balzare al primo posto nella graduatoria delle riammissioni. A quel punto, la mancata iscrizione della Ternana spalancherebbe ai satanelli le porte della Lega Pro. Sul piano societario, invece, continua a tenere banco il nome di Roberto Felleca. L’ex presidente rossonero avrebbe manifestato l’intenzione di rientrare in società, anche se nelle ultime ore la pista appare più fredda. Un’ipotesi che, comunque, non sarebbe ancora definitivamente tramontata. di Daniel Miulli

Mercoledì le gare di ritorno . Nel primo turno nazionale dei playoff, il Casarano perde in casa per 2 – 0 contro il Renate. I salentini ci avevano abituato a prestazioni di ben altro genere. Evidentemente la stanchezza di fine stagione si fa sentire. E’ Karlsson, al terzo e al 24 esimo, a spostare gli equilibri. I lombardi sono ormai ad un passo dalla qualificazione. Per passare il turno, infatti, il Casarano dovrà vincere con almeno tre gol di scarto: letteralmente un’impresa. Anche se i salentini hanno dimostrato di poter ribaltare ogni pronostico. A prescindere da come andrà, la loro stagione resta positiva. Ampio successo del Potenza a Campobasso: 3 – 0. Gol sblocca il risultato su calcio di rigore al 19esimo. D’Auria, dieci minuti più tardi, sigla il raddoppio. Mentre Siatounis al 41esmo realizza il tris. Per la sfida di ritorno, in programma mercoledì al Viviani, ci sono tutti i presupposti per assistere ad una grande fe

Decisiva una rete di Vlahovic . Nessun dubbio sull’esito finale o sul pronostico. Come nei tempi migliori, la Juve passeggia al Via del Mare e rispedisce agli inferi il Lecce. Vlahovic, il cui contratto è in bilico, nel primo minuto di gara porta in vantaggio i suoi. Poi una rete annullata al serbo e a Kalulu, tengono in bilico il match sino al 90esimo. Ma gli equilibri restano intatti e il Lecce è sempre di poco sulla linea salvezza, mentre la Juve resta aggrappata al treno Champions.

. A Santeramo in Colle è tutto pronto per la terza edizione di “Murgia di Corsa”, in programma domenica 10 maggio. La gara podistica su strada di 10 chilometri, è la sesta tappa del Campionato Regionale 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗶𝗽𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮 nonché uno degli appuntamenti più attesi del calendario sportivo pugliese. L’evento è organizzato dall’A.S.D. 𝑴𝒖𝒓𝒈𝒊𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒂𝒕𝒉𝒐𝒏 𝑺𝒂𝒏𝒕𝒆𝒓𝒂𝒎𝒐 con il patrocinio del Comune di Santeramo in Colle e della Regione Puglia, a testimonianza dell’importanza della manifestazione per il territorio. La Murgia di Corsa è un evento sempre più centrale nel panorama podistico regionale, capace di coniugare sport, promozione del territorio e partecipazione cittadina. La gara, aperta agli atleti Fidal, si snoderà lungo un percorso cittadino di 10 chilometri, offrendo ai partecipanti l’opportunità di correre tra le strade del centro storico e gli scorci caratteristici dell’alta murgia barese. Grazie all’inserimento nel circuito 𝗖𝗼𝗿𝗿𝗶𝗽𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮, è prevista la presenza di numerosi runner provenienti da tutta la regione, pronti a contendersi punti preziosi per la classifica generale. Si parte alle 9 da via Iacoviello,  vicino la villa comunale. Il percorso si svilupperà attraversando il centro storico cittadino per poi dirigersi verso Pineta Galietti, prima di fare ritorno e concludersi nuovamente in via Iacoviello.

A tre gare dalla fine ci sono quattro punti da difendere e il prossimo ostacolo è il più complesso da superare. Il Lecce sabato sera alle 20:30 sarà di scena al Via del Mare con la Juventus. I giallorossi sono a caccia di un risultato prestigioso che potrebbe significare salvezza con tre turni di anticipo. Mister di Francesco si fida del suo Lecce per questo finale di campionato. A tre gare dalla fine ci sono quattro punti da difendere e il prossimo ostacolo è il più complesso da superare. Il
 tecnico dei salentini inquadra così il momento dei suoi: “A Pisa
 ho visto una squadra determinata, desiderosa di raggiungere
risultati importanti – dichiara il tecnico nella conferenza della
vigilia -. Con la Juve vogliamo fare questo. Normale che
 affrontiamo una squadra fortissima, servirà una prestazione non
di livello, ma di altissimo livello. E partendo da questo,
 possiamo pensare di fare qualcosa di sorprendente, perché nel
 calcio nulla è scontato“. Tra i giocatori c’è Cheddira che può essere utile per la volata salvezza: “È un giocatore che in gara dà
l’anima – sottolinea l’allenatore -. Ha dovuto ritrovare la
 condizione perché a Sassuolo non giocava molto,integrandosi
 sempre più”. Infine un passaggio sul calendario da qui a fine
 campionato, con la Cremonese antagonista dei giallorossi per
 evitare la retrocessione in Serie B: “Non ho pensato se giocavamo prima o
dopo di loro, ma sono focalizzato sulla gara contro la Juve.
 Abbiamo bisogno del gol e per farlo dobbiamo restare concentrati
 su noi stessi, e non pensare a quanto faranno gli altri”,
 conclude Di Francesco.

Si riapre il capitolo salvezza. Ma sarà dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti. Il Bari ha un sussulto d’orgoglio. A Catanzaro, i biancorossi reagiscono, proprio all’ultima di campionato, dopo una serie di prestazioni inqualificabili. Il Catanzaro dell’ex Ciro Polito ci prova ed è subito in vantaggio al 12esimo con Verrengia. Un colpo che in altri tempi avrebbe annichilito il Bari. Che invece ha la forza di reagire e già nel primo tempo ribalta il parziale con Moncini al 23esimo. Di Piscopo, al 40esimo e al 50esimo, le reti della sicurezza, leggermente minacciata dal 2 – 3 di Koffi su calcio di rigore in pieno di rigore. Il Bari è ai playout. Sfiderà il Sud Tirol tra andata e ritorno il 15 e il 22 maggio. Si riapre il capitolo salvezza. Ma è dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti

Da stabilire gli accoppiamenti . La Serie B ha ufficializzato le date di playoff e playout per la stagione 2025/2026. Gli spareggi per la promozione in A inizieranno il 12 maggio e si concluderanno il 24 maggio. Decisamente più breve l’iter per stabilire chi sarà la quarta formazione retrocessa in C. I playout si disputeranno venerdì 15 maggio e venerdì 22 maggio. Gli accoppiamenti saranno noti al termine della 38esima giornata.

Le gare si disputeranno il 10 e il 13 maggio . Si sono svolti oggi i sorteggi della fase nazionale dei playoff di C. Nel primo turno entrano in scena le terze in classifica per ogni girone, cui si aggiunge la vincitrice della Coppa Italia di categoria, ovvero il Potenza. Per loro il vantaggio di disputare in casa la gara di ritorno, con possibilità di passare il turno in caso di perfetta parità di reti al termine dei 180 minuti. Non sono quindi previsti supplementari e calci di rigore. I lucani hanno pescato dall’urna il Campobasso. Sfida d’andata il 10 maggio. Il ritorno si giocherà il 13 maggio. In corsa anche un’altra pugliese, il Casarano, reduce dall’ampia vittoria di Cosenza per 5 – 1. Dovrà vedersela con il Renate. Strada ancora in salita per la squadra di Di Bari, che dovrà realizzare una rete in più nei 180 minuti per passare il turno.

Salentini alla fase nazionale playoff . Casarano inarrestabile: vince 5 – 1 a Cosenza e si qualifica per la fase nazionale dei playoff. Nonostante l’iniziale vantaggio dei padroni di casa, realizzato da Mazzocchi al quarto, i salentini hanno sempre tenuto le redini del gioco. Il pari arriva al 44esimo con Leonetti. Nella ripresa il Casarano prende il largo con i gol di Versienti, Grandolfo, Cerbone e Chiricò. Una serata memorabile per mister Di Bari, mentre i calabresi, cui bastava un pari per qualificarsi, sono usciti tra i fischi del pubblico del “San Vito”. In giornata i sorteggi per la fase nazionale, cui partecipa anche il Potenza. 

Venerdì ultimo atto a Catanzaro . Il Bari ha due risultati su tre per evitare la retrocessione diretta. Col pareggio giocherebbe sicuramente il play out, vincendo avrebbe qualche chances di salvarsi direttamente. In teoria anche perdendo potrebbe accedere al playout a condizione però che Pescare e Spezia pareggino e la Reggiana non vinca. Ha due risultati su tre e sarà importante vedere come gestirà la partita che può valere un campionato. Che strategia userà? Molto dipenderà anche dall’atteggiamento del Catanzaro. Il risultato di venerdì sera non influirà sulla sua posizione in classifica, ma dopo quattro giorni affronterà il play off nella gara ad eliminazione diretta davanti al suo pubblico. Vedremo se Aquilani schierera’ la formazione migliore o se, più prevedibilmente, farà riposare qualche elemento top ed eventuali calciatori sotto diffida. Premesso che le motivazioni maggiori dovrebbe averle inevitabilmente il Bari, sarà Moreno Longo a stabilire il tipo di partita da giocare. Puntare sul pareggio? O giocare per vincere con un avversario indubbiamente più forte ma meno motivato? A nostro avviso la prima soluzione è abbastanza rischiosa anche perché la storia del campionato dice che quando il Bari si difende a oltranza il gol prima o poi lo subisce. E con le difficoltà che incontra soprattutto in trasferta nel creare occasioni da rete renderebbe ardua l’impresa di rimontarne uno subito. Ecco perché la strategia migliore sarebbe quella di scendere in campo con l’idea di vincere, anche perché come abbiamo visto un successo potrebbe chiudere il campionato in senso positivo è definitivo, Certo senza lasciare eccessivamente scoperti i reparti difensivi, ma con l’idea di giocarsela fino in fondo.

Questa sera il secondo turno degli spareggi . Casarano in estasi sportiva. Squadra e tifosi si muovono in simbiosi. E anche in assenza di una delle parti, l’altra agisce come se fosse presente. E’ forse questo il segreto dei salentini, capaci di condurre una stagione da favola e di andare oltre. Sono state commoventi le scene di domenica sera al Veneziani di Monopoli. I calciatori hanno raggiunto il settore dei tifosi ospiti al temine della gara vinta per 2 – 0, nonostante fosse vuoto per via del divieto di trasferta imposto. Un chiaro segnale di vicinanza e riconoscenza alla tifoseria, sempre partecipe, anche nei momenti bui. Ed è con questo spirito che alle 20 il Casarano scende in campo a Cosenza. La premessa è la stessa di qualche giorno fa: per continuare a sognare, il Casarano ha un solo risultato a disposizione, ovvero la vittoria. Ma c’è un vantaggio indiscutibile: giocare liberi da ogni pressione. Perché mister la truppa di mister Di Bari non ha nulla da dimostrare e nulla da perdere. L’obiettivo minimo stagionale – la salvezza –  è in cassaforte da mesi. Ora c’è solo da sognare e divertirsi.

Fare calcio seguendo il modello inglese e contando sull’azionariato popolare. E’ il progetto Ideale Bari. Domenica primo grande appuntamento con la storia: il derby con Triggiano per il salto in promozione. Il tifo è coinvolgimento, piacere e condivisione. Su queste basi si sviluppa il progetto Ideale Bari. Una realtà biancorossa capace di concretizzare il concetto, tanto affascinante quanto complesso, dell’azionariato popolare. I soci, circa 100, contribuiscono con piccoli versamenti mensili. Ognuno, inoltre, svolge mansioni societarie. Il sostentamento del club è garantito da una serie di iniziative proposte durante le partite di calcio. Intervista a Mariano Zonna (socio Ideale Bari)

E’ stato tra i migliori atleti baresi negli anni ’90. E’ un pioniere delle arti marziali a Bari. Ottavio Panunzio ha conseguito due lauree, in Scienze Motorie e Psicologia, migliorando costantemente le tecniche di allenamento. Tra i ricordi più belli: il titolo di Campione del Mondo.

Tra queste c’è il Bari. Tante le combinazioni per salvarsi. Non si è mai verificato, almeno negli ultimi dieci anni, che ad una giornata dal termine la serie B non avesse già almeno una squadra retrocessa. È la cifra di un torneo fra i più modesti di tutti i tempi. Sette squadre non conoscono ancora il loro destino. Fra queste c’è il Bari miracolato venerdì scorso non tanto dal successo sulla Virtus Entella, quanto dal rigore sbagliato dal Pescara a Padova a pochi minuti dalla fine. Se quel rigore fosse stato segnato, nonostante il 2 a 0, in questa sede avremmo fatto altri discorsi. E invece ora il Bari ha la possibilità di giocarsi la salvezza senza dipendere da altri. Tutto è nelle sue mani a condizione che ottenga almeno un pareggio venerdì sera a Catanzaro. Ricapitoliamo: il Bari può salvarsi senza ricorrere al play out se vince a Catanzaro, se l’Entella pareggia con la Carrarese e l’Empoli perde col Monza. L’arrivo a quota 40 per la classifica avulsa salverebbe il Bari. Lo scenario del pareggio a Catanzaro porta inevitabilmente al play out. Il terzo scenario è quello della retrocessione diretta se il Bari perdesse in Calabria e il Pescara battesse lo Spezia. Insomma le combinazioni sono tante, oltre 700. Parliamoci chiaro: il Catanzaro giocherà i play-off dalla quinta posizione che non sarebbe in discussione anche con una sconfitta, ma nessuno si illuda di poter fare una passeggiata in Calabria. Probabile un turn over in vista dei play off, ma conoscendo Aquilani chiederà a tutti il massimo impegno. E la storia di Ciro Polito ancora legatissimo Bari nella cui sua squadra primavera gioca il nipote, per cortesia dimentichiamola.

Ora, con un pizzico di fortuna e un occhio ai risultati dagli altri campi, la strada verso la salvezza potrebbe farsi finalmente meno ripida. Lazio permettendo. Il Lecce ha fatto il suo. Il blitz dell’Arena Garibaldi ha ridato ossigeno e speranza, ma ora gli occhi dei tifosi giallorossi sono tutti puntati altrove. Il destino del Salento passa inevitabilmente dallo “Zini” di Cremona: si attende un segnale, un favore dalla Lazio di Maurizio Sarri. I pronostici parlano chiaro, ma il calcio – si sa – non segue copioni scritti. Se i biancocelesti dovessero espugnare il campo della Cremonese, per il Lecce scatterebbe il primo vero “match point” salvezza: un +4 rassicurante a sole tre giornate dal termine, in quello che ormai è diventato un drammatico testa a testa per la permanenza in Serie A tra salentini e grigiorossi. Intanto, nel Salento la tensione è palpabile. Sale l’attesa per il big match di sabato sera: al “Via del Mare” arriva la Vecchia Signora. Una Juventus ferita, reduce dal clamoroso mezzo passo falso interno contro il Verona già retrocesso. I bianconeri sbarcheranno in Puglia con l’obbligo categorico di non sbagliare, per non vedere sfumare il treno Champions. Il Lecce non vuole fare da spettatore. Mister e squadra ritrovano certezze: da un Cheddira tornato finalmente al gol a un Lamek Banda sempre più trascinatore e uomo simbolo di questa rincorsa.Dopo dieci lunghi giorni di ritiro in Veneto, il gruppo riprende oggi a lavorare a Martignano. L’obiettivo è chiaro: preparare l’impresa. Il Lecce ha dimostrato di esserci; ora, con un pizzico di fortuna e un occhio ai risultati dagli altri campi, la strada verso la salvezza potrebbe farsi finalmente meno ripida. Lazio permettendo. di Matteo Bottazzo

Fuori anche il Cerignola . La forza del Casarano è nella mentalità del suo allenatore. Mister Di Bari arriva al Veneziani di Monopoli con un risultato su tre a disposizione. Deve vincere se vuole passare il turno. Ma non rinnega la sua identità, schiera una formazione con il 4 – 2 – 3- 1, mostrando sin da subito un atteggiamento offensivo. Il Monopoli nel primo tempo è annichilito, mai pericoloso. Gli ospiti vanno in vantaggio al 13esimo: Ferrara, su assist di Maiello, trova la traiettoria giusta dalla lunga distanza. Al 25esimo è Grandolfo a siglare il raddoppio. L’attaccante, ex di turno, non esulta. Nella ripresa, il Monopoli prova a riaprire la partita, ma con scarsi risultati. Il Casarano accede alla seconda fase e mercoledì sei maggio affronterà in trasferta il Cosenza. Fuori dai giochi il Cerignola. Il risultato di 1 – 1 ottenuto a Crotone, avvantaggia i padroni di casa. I gol arrivano nella ripresa: Musso al 52esimo per il Crotone; Groppelli al 92esimo per gli ofantini. 

Il campione-simbolo del paralimpismo aveva 60 anni. Il messaggio di Luca Mazzone, paraciclista pugliese, suo grande amico. È morto Alex Zanardi. Ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo, Zanardi, nato a Bologna, aveva 60 anni. Dopo l’incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l’amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vicendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Ri0 2016. Nel 2020 un altro tragico incidente, uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, sulle strade del senese, a una gara di beneficenza da lui organizzata. Luca Mazzone, paraciclista pugliese, affida ai social il suo pensiero sulla perdita di un grande amico: “Ciao Alex, oggi apro il telefono per vedere l’allenamento e leggo una notizia che non avrei voluto leggere”.

Giallorossi corsari per 2 – 1 a Pisa . E’ forse questa la data che potrebbe decretare la salvezza del Lecce. Un giorno storico perché porterebbe alla quarta permanenza consecutiva in A: mai successo prima. Il Lecce vince 2 – 1 a Pisa. Banda sblocca il risultato; dopo 4 minuti, al 56esimo, Leris pareggia per i toscani. Ma al 65esimo è Cheddira a realizzare la rete della vittoria. Il Lecce torna a casa con 4 punti in due trasferte consecutive, Verona e Pisa. Il lavoro di squadra e società è memorabile.

Giuseppe Brescia e Nicola Di Bitonto al fianco di Stroppa . Chiunque ami il calcio spassionatamente, non può che essere felice. All’impresa del Venezia di “Giovannino” Stroppa promosso in A con 90 minuti di anticipo, hanno contribuito due professionisti pugliesi: Giuseppe Brescia, collaboratore tecnico originario di Trani, e Nicola Di Bitonto, preparatore dei portieri nato a Barletta. Due pugliesi hanno dominato il secondo campionato in Italia, uno dei più importanti in Europa. Il rammarico è legato alla consueta fuga di talenti, o di cervelli. Mentre si inseguono personaggi dal dubbio valore tecnico, che con snobbismo si approcciano alle nostre realtà, talenti puri raccolgono consensi e ottengono risultati da fuori sede.

Biancorossi sempre in zona playout . Forse le critiche hanno stimolato l’orgoglio. Proprio nell’ultimo miglio il Bari ha la reazione nervosa che tutti aspettavano da mesi. Vince in casa 2 – 0 con l’Entella, diretta concorrente per la salvezza, e alimenta le speranze salvezza. La gara è tirata sino ai minuti di recupero. Moncini al 46esimo apre le danze. Il risultato resta in bilico sino al 97esimo quando Maggiore realizza il bis. La classifica è sempre precaria: il Bari è quart’ultimo con 3 punti di vantaggio sul Pescara. Nell’ultimo turno si gioca tutto a Catanzaro, contro l’ex d.s Polito. Ci vorranno davvero impegno e determinazione per archiviare una delle peggiori annate della storia.

Foggia in Serie C non è solo un sogno

Per i satanelli può essere una settimana decisiva Il Foggia potrebbe essere clamorosamente riammesso in Serie C. A riaccendere le speranze dei rossoneri è soprattutto

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