
Foggia, moglie e figli di D’Amico aggrediti in tribuna
Duro sfogo del calciatore sui social Ennesimo episodio vergognoso in uno stadio di calcio. Al termine della gara Foggia Cerignola, due tifosi hanno lanciato oggetti
Duro sfogo del calciatore sui social . Ennesimo episodio vergognoso in uno stadio di calcio. Al termine della gara Foggia Cerignola, due tifosi hanno lanciato oggetti contro la moglie di D’Amico e i figli, presenti in tribuna. Il calciatore ha avuto un duro sfogo sui social per tutelare la famiglia. Auspichiamo pene esemplari verso i responsabili, che rappresentano il vero male del calcio italiano. Per quanto riguarda la sfida, Casillo e De Vitto, al timone del club da qualche settimana, hanno dovuto fare i conti con la dura realtà. Il Cerignola è nettamente superiore – come dimostra l’1 – 3 finale – e salvarsi sarà letteralmente un’impresa. Viaggia verso posizioni tranquille il Picerno, che ha dominato l’altro derby di giornata, quello contro il Potenza. Da Picerno arriva una verità insindacabile: tutto è possibile quando la società ha basi solide. I lucani si stanno riorganizzando dopo la rifondazione estiva, e danno l’impressione di essere sulla strada giusta. Ed eccoci al capitolo delle certezze. Vi fa parte il Monopoli, che ha ritrovato il successo dopo due settimane – 1 0 al Latina – ed è stabilmente in zona playoff. Risultati positivi anche per Altamura – 1 0 a Trapani – e Casarano – 1 1 sul campo della Cavese. In entrambe le piazze è lecito alzare il livello delle ambizioni e allontanarsi dalla semplice salvezza.
Stasera al Teatroteam sarà protagonista dello spettacolo “Viva el futbol” con Lele Adani e Antonio Cassano. Stasera al Teatroteam sarà protagonista dello spettacolo “Viva el futbol” con Lele Adani e Antonio Cassano. Ieri sera bagno di folla a CasaBari dove ad attenderlo c’erano centinaia di tifosi per strappargli un autografo o un selfie. Nicola Ventola, protagonista col Bari della promozione in A nel 96-97, è più che mai un idolo anche per le nuove generazioni.
Ufficializzate alcune trattative annunciate. Accadrà qualcosa sino a stasera? . Il successo della Sampdoria sullo Spezia e il pareggio della Reggiana hanno aggravato la posizione del Bari che ora è penultimo in classifica ed è atteso da un ciclo di partite, soprattutto le prossime due, con avversari diretti nella lotta per la salvezza. Avevamo invitato a non farsi soverchie illusioni dopo il successo di Cesena figlio soprattutto della buona sorte. Moreno Longo ha portato un cambio di mentalità, è riuscito a conferire la scossa necessaria sul piano emotivo, ma non ha potuto fare di più considerata la qualità dell’organico. Già, la qualità che manca a questa squadra in tutti i settori del campo, principalmente nel cuore della manovra dove non c’è nessuno in grado di dettare i tempi e di ispirare. Ma anche sotto rete le cose non vanno bene se il Bari ha il peggiore attacco. Ieri penultima giornata della campagna trasferimenti. Ufficializzate alcune trattative annunciate, nessun colpo di scena. Arrivano a Bari il difensore olandese Odenthal dal Sassuolo che garantirà i centimetri richiesti da Longo e Mantovani già l’anno scorso in biancorosso. Con il Mantova chiuso anche lo scambio Meroni-Artioli, quest’ultimo centrocampista. Tutte operazioni con la formula del prestito fatta eccezione per Mantovani. In uscita Castrovilli destinato al Cesena di Michele Mignani. Accadrà qualcosa sino a stasera? Il problema è uno: il Bari per salvarsi deve mettere cinque formazioni alle sue spalle. Siamo proprio sicuri che ve ne siano? Si spera che le ultime operazioni abbiano colmato le lacune, altrimenti la salvezza sarà davvero difficile. Ultima osservazione: dopo la rivoluzione estiva servita anche quella invernale. Non il massimo della programmazione.
Banda, Sottil, Pierotti: gamba ne hanno, cuore anche, ma quando la palla scotta e il respiro si fa corto, manca la concretezza. Il calcio è l’unica scienza dove il lavoro non sempre garantisce il risultato. Si può allenare la tattica, la condizione atletica, la pressione alta e la diagonale difensiva. Si può costruire, come ha fatto il Lecce, una macchina che gira bene, fluida e organizzata fino alla trequarti. Ma c’è una cosa che non si insegna sul campo di allenamento: il talento puro. Oggi i giallorossi sono una sinfonia che si ferma proprio sul più bello, un attimo prima dell’acuto. Arriviamo lì, negli ultimi venti metri, e la luce si spegne. Banda, Sottil, Pierotti: gamba ne hanno, cuore anche, ma quando la palla scotta e il respiro si fa corto, manca la concretezza. Manca quella cattiveria tecnica che trasforma una buona azione in un gol da tre punti. Siamo a meno di 12 ore dal rintocco finale del mercato. La società ha fatto capire che i giochi sono chiusi, ma in una piazza che vive di passione e sinergia, la speranza è l’ultima a morire. Sappiamo bene che la differenza tra una salvezza tranquilla e un campionato di sofferenza spesso sta nella qualità individuale: quella “scintilla” che non si allena, ma si compra. Un ultimo regalo, un tassello che porti imprevedibilità dove ora c’è solo corsa, sarebbe il segnale definitivo per il salto di qualità. Non c’è però tempo per i rimpianti. Il campo non aspetta le firme sui contratti. Domenica alle 15:00 il “Via del Mare” deve tornare a essere una bolgia. Arriva l’Udinese, e non è una partita come le altre. È uno spartiacque, un crocevia che definirà le ambizioni e il morale per il resto della stagione. Servirà la forza del gruppo, l’appoggio incondizionato del pubblico e, forse, quel pizzico di sana follia che solo chi ha il calcio nei piedi sa regalare. Perché l’organizzazione ti porta vicino alla meta, ma è il talento che ti fa varcare la soglia. di Matteo Bottazzo
Il caso sportivo di Angela Romei è esploso in questi giorni a livello nazionale, trattato da molte testate ed anche dalla trasmissione “Le Iene”. Ha anche un risvolto pugliese perché è di origini turesi la giocatrice della nazionale italiana di curling, esclusa dalle Olimpiadi di Milano-Cortina dal Direttore Tecnico azzurro Marco Mariani per far spazio a sua figlia Rebecca. Anche il sindaco di Turi, Giuseppe De Tomaso, è insorto con un post su Facebook, parlando di una esclusione scandalosa e di una sfacciata ingiustizia.
E’ la quarta sconfitta in cinque gare . Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce. La partita si sblocca al 29′ grazie a Ché Adams: lo scozzese approfitta di un assist di Vlasic, nato da una respinta corta di Falcone su cross di Pedersen, per insaccare il gol partita. Il Lecce non resta a guardare e reagisce con veemenza, guidato dalle iniziative di Sottil e Ramadani, ma sbatte contro un Paleari in giornata di grazia, decisivo su Gandelman e sui tiri dalla distanza dei centrocampisti salentini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Il Torino sfiora il raddoppio con Zapata, fermato da un “miracolo” di Falcone, mentre il Lecce trema al 73′ quando Danilo Veiga salva sulla linea un pallone destinato in rete. Nonostante i numerosi cambi operati da entrambi gli allenatori nel finale, con l’esordio di giovani come Nije e Ngom, il muro difensivo del Toro tiene fino al triplice fischio. Per i giallorossi resta il rammarico per le occasioni sprecate da Pierotti e per la sterilità offensiva che rappresenta un vero e proprio problema per Di Francesco.
Il Bari resiste solo per 45 minuti. Ma alla distanza, contro il Palermo, emergono tutte le differenze, nonostante il mercato frettoloso di gennaio. I rimedi sono peggiori dei mali? Presto per dirlo, ma c’è una conferma: chiunque sieda sulla panchina biancorossa dovrà lavorare sodo per la salvezza. Al San Nicola, i rosanero vincono 3 – 0: reti di Douaron, Pohjanpalo, e Ranocchia su calcio di rigore. Accade tutto nel secondo tempo, quando la stanchezza si fa sentire e la qualità sale in cattedra. La classifica torna deficitaria. I biancorossi potrebbero ritrovarsi in zona retrocessione. Gli appelli affinché il pubblico resti al fianco della squadra sono encomiabili. Il pubblico comprende, ma non accetta la deriva cui assiste ormai da anni.
L’ex attaccante del Bari Nicola Ventola oggi è stato ospite di “Mattino Norba” per parlare dell’appuntamento di lunedì sera al TeatroTeam che vedrà protagonista anche Antonio Cassano, in presenza, e Igor Protti, in collegamento. Ventola ha dato qualche anticipazione e fatto un appello ai tifosi biancorossi. Servizio di Maurizio Spaccavento
Il segreto per farcela è semplicissimo: ci vogliono coraggio e azione . Vi raccontiamo la storia di Bepi Cazzorla, l’unico barese, dopo Paolo Pinto, ad aver attraversato a nuoto il canale della Manica. Un’impresa compiuta nel giugno del 2024.
Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire. Determinazione, umiltà e un regalo di compleanno speciale: la firma con il Lecce. Walid Cheddira si presenta così ai suoi nuovi tifosi, mettendo il bene del collettivo davanti ai personalismi. Nessuna rivalità con Stulic, ma la voglia di sfruttare la velocità degli esterni giallorossi per colpire. Per l’attaccante la ricetta è chiara: ogni domenica sarà una battaglia di grinta e corsa per blindare la categoria. Intanto continua il mercato dei giallorossi con Maleh che lascia il Lecce per accasarsi alla Cremonese. In uscita anche Helgason, che piace a Sampdoria e Venezia. Servizio di Matteo Bottazzo
Sono talenti emergenti nella loro disciplina, ma hanno scarsa disponibilità economica. A sostenerli saranno un professionista di Trani e il presidente dell’associazione Glaros. Una commovente gara di solidarietà per Nicolas e Alessandro. I due ragazzi del quartiere Libertà di Bari, rispettivamente vice campione italiano Under 20 e Under 17 di lotta libera, hanno lanciato un appello tramite Norba Sport, programma di approfondimento a cura del TgNorba. Sono talenti emergenti nella loro disciplina, ma hanno scarsa disponibilità economica. Per questo, hanno chiesto piccole sponsorizzazioni ai nostri telespettatori, per poter partecipare ai prossimi campionati italiani, in programma il 20 e il 21 febbraio a Ostia Lido. L’S.O.S è stato colto da un professionista di Trani, che ha già versato mille euro ma ha chiesto di rimanere anonimo, e da Paolo Ottolino, presidente dell’associazione Glaros, fondata da genitori speciali. Entrambi contribuiranno alle spese per l’intera stagione. Nicolas e Alessandro sognano un lavoro stabile nel gruppo sportivo delle Forze dell’Ordine, lontano dalle cattive compagnie. Gli auguriamo che presto diventi realtà.
In conferenza, il tecnico non ha parlato di trattative . Com’era prevedibile la conferenza stampa pre gara col Palermo in programma venerdì alle 20,30 al San Nicola, si sviluppa più sulla campagna trasferimenti che sull’avversario da affrontare. Moreno Longo è un muro di gomma. Si esprime soltanto sulle caratteristiche tecniche dei nuovi calciatori e cioè Esteves, Cuni e Cavuoti, ma elude ogni domanda relativa alla lista dei calciatori in uscita che secondo indiscrezioni comprenderebbe anche Gaetano Castrovilli. Sino a lunedì sera, dice il tecnico del Bari, tutti possono partire e tutti possono restare. Una sola concessione sul numero di rinforzi che ancora attende: sono tre, uno per reparto. Arriva il Palermo che come il Cesena ha un organico di gran lunga superiore sul piano della qualità rispetto a quello di cui dispone il Bari in questo momento. Anzi, meraviglia come la formazione siciliana occupi al momento la quarta posizione e non invece una fra le prime due. Sullo schieramento da opporre al Palermo, Longo lancia un segnale: andranno in campo solo calciatori pronti a correre e a soffrire. A sostegno di questa idea ricorda le buone prestazioni dei giovani Rao e De Pieri protagonisti a Cesena. Sarà sicuramente una prova severa quella cui sarà sottoposta la difesa, ma anche il centrocampo che dovrà cercare di fare filtro. A questo proposito elogia Pojanpalo per le sue doti tecniche che non sono soltanto quelle di un cannoniere, ma anche di un attaccante versatile in grado di aprire varchi ai suoi compagni di squadra magari con un colpo di testa. In definitiva potrebbe essere confermato lo stesso schieramento di sabato scorso con forse le sole varianti di Dickmann al posto di Mane’, per garantire maggiore esperienza e piedi buoni in occasione dei cross, e di Moncini dal primo minuto con Gytkiaer in panchina. .
L’attaccante oggi ha parlato in conferenza stampa . Si spera che dai suoi passi felpati possano arrivare i gol salvezza. Walid Cheddira è la vera novità del mercato invernale a Lecce. A Sassuolo non ha trovato spazio, il corteggiamento di Corvino non è stato spietato, ma determinante per fargli cambiare casacca, accettando la sfida. In panchina c’è Di Francesco. Insieme hanno vissuto una stagione positiva a Frosinone, nonostante la retrocessione in B. In conferenza, Cheddira ha spiegato che inserirsi nei meccanismi giallorossi sarà semplice. Perché conosce il mister e perché l’ambiente lo consente: spogliatoio unito e tifo caldo. Anche il suo alter ego, Stulic, ha mostrato collaborazione. La competizione, se sana, può alzare il livello delle prestazioni. Ed è ciò che ci vuole a Lecce per tirarsi fuori da una situazione che potrebbe farsi pericolosa.
Due adolescenti cercano qualcuno che possa sponsorizzare la partecipazione ai prossimi campionati italiani under 17. Servono poche centinaia di euro. Due adolescenti baresi, Nicolas e Alessandro, preferiscono lo sport alle cattive compagnie. Entrambi sono una promessa della lotta libera. Lanciano un appello affinché qualcuno sponsorizzi la prossima partecipazione ai campionati italiani. Serve davvero poco per garantirgli un futuro. Interviste a Nicolas De Grecis; Alessandro Colella
“Un momento di grande orgoglio per lo sport tarantino” ha detto il sindaco Bitetti il quale ha consegnato una rosa a ciascuna atleta e due targhe. È stata premiata dal sindaco di Taranto, Bitetti, la squadra femminile di canottaggio della lega navale italiana sezione di Taranto per essersi laureata Campione d’Italia 2025. Intervista Piero Bitetti, sindaco di Taranto; atlete; Luciano Boscaino, responsabile tecnico e timoniere squadra; Flavio Musolino, presidente Lega Navale Taranto
L’altra finalista è il Latina . Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani la Ternana crede nella rimonta e chiude i tempi regolamentari sull’1 – 0, costringendo i padroni di casa ai supplementari. Nei 30 minuti di extra time la situazione resta intatta. Si va ai rigori. Dagli undici metri sono fatali gli errori di Meccariello e Dubickas. Il Potenza affronterà il Latina nel doppio match del 18 marzo e del primo aprile.
Fiacca la prevendita per la gara di venerdì sera . Il successo di Cesena non sembra aver prodotto effetti, almeno sinora, in relazione alle presenze previste venerdì sera al San Nicola quando il Bari affronterà il Palermo nell’anticipo delle 20,30. Il gestore di un bar di Corso Sonnino, da sempre punto di riferimento dei tifosi biancorossi dei quartieri Madonnella e Japigia, non registra nulla di diverso rispetto alle precedenti gare interne, ovviamente sotto l’aspetto dei biglietti venduti. In verità, dichiara sorridendo, di aver venduto una decina di biglietti a turisti stranieri per la presenza nella zona di numerosissimi bread and breakfast. Insomma, i tifosi baresi, sembrano voler continuare a disertare lo stadio nonostante l’invito rivolto sia da Luigi De Laurentiis che da Moreno Longo durante l’ultima conferenza stampa. La frattura tra la società e la città non è facilmente sanabile anche con risultati positivi. Manca completamente la fiducia. E comunque molti tifosi sono consapevoli che sabato scorso il Bari ha vinto ma senza aver meritato nell’arco dei 90 minuti. Intanto Moreno Longo prepara la sfida al suo collega Pippo Inzaghi invidiandogli la qualità dei calciatori a disposizione. Nel frattempo sta valutando le reali condizioni fisiche di Esteves e Cuni, nonché quelle di Cavuoti, il giovane trequartista ingaggiato con la formula del prestito dal Cagliari di Guido Angelozzi. Ha fatto il giro del web biancorosso, intanto, la notizia dell’accordo di Insigne con il Pescara. I tifosi sono divisi: c’è chi pensa che sia ormai sul viale del tramonto, chi invece è convinto che con la sua classe possa fare la differenza in serie B e quindi offrire maggiori chances di salvezza al Pescara.
. Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia di C. All’andata, i lucani hanno vinto 1 – 0. Pertanto, hanno a disposizione due risultati su tre per passare il turno. In caso di parità di reti, invece, si procede con supplementari e calci di rigore. Intanto, si conosce già il nome della prima finalista: è il Latina, che ha battuto in casa il Renate per 2 – 1.
Notevoli i progressi visti a Cesena sul piano caratteriale . A Cesena Il Bari ha avuto un merito e cioè quello di capitalizzare nella ripresa la fortuna di avere evitato il tracollo nel primo tempo dominato il lungo e in largo dal Cesena. Diciamo che per come si era messa la partita, nel recente passato, sotto la gestione Vivarini per intenderci, ma anche quella di Caserta, nel secondo tempo non ci sarebbe stato scampo. La squadra avrebbe arretrato il baricentro sempre di più con le conseguenze che questo avrebbe comportato. Il Bari, invece, e qui entra in gioco l’effetto del cambio di guida tecnica, nella ripresa non solo è passato in vantaggio, ma quando ha subito il gol del pareggio e la pressione asfissiante degli avversari, non ha perso la calma e anche questa volta con un po’ di fortuna è riuscito a cavarsela sino al gol di Moncini, che a questo punto dovrebbe essersi meritato una maglia da titolare senza se e senza ma. Moreno Longo, e a dire il vero anche i suoi collaboratori, erano letteralmente tarantolati ai bordi del campo durante la partita. Chi dava indicazioni, chi suggeriva il passaggio da effettuare, chi incoraggiava, ognuno aveva un compito preciso, mentre l’allenatore durante la partita avrà percorso non sappiamo quanti chilometri, sicuramente più di Verreth, apparso in chiara difficoltà a centrocampo. Vedremo ora come il tecnico piemontese impiegherà i nuovi arrivati Esteves e Cuni, ingaggiati rispettivamente dal Pisa e dal Rubin Kazan con la formula del prestito. L’ attaccante ex Samp con il diritto di riscatto. Ma non basta, perché è necessario rinforzare ulteriormente la squadra in questi ultimi sei giorni di campagna trasferimenti. In queste ore è stato definito il prestito di Cavuoti dal Cagliari.
Le rivali viaggiano e la Fiorentina è nettamente superiore: serve un cambio di passo . C’è uno scollamento in fondo alla classifica. Nelle prossime settimane potrebbe diventare voragine e ridurre pericolosamente la corsa per la salvezza in cui è coinvolto il Lecce. Un gruppo di 4 squadre viaggia a quota 23, con 5 punti di vantaggio sul Lecce, che a sua volta ha solo un punto sulla Fiorentina. Raccoglie proseliti il partito di chi considera i viola nettamente più forti delle concorrenti. Capaci, quindi, di mettersi al sicuro, nonostante il rendimento deludente. La situazione scomoda in cui si trova Di Francesco lo induce a cambiare marcia; ad abbandonare la teoria dei piccoli passi – come nel pari contro la Lazio – mostrando a tutti la sua vera natura: attaccare, inseguendo la vittoria ad ogni costo. In passato, questo atteggiamento ha portato solo amarezze e risultati poco prolifici. Ma nell’era dei tre punti, un pareggio è una sconfitta a metà. E il Lecce più che guardarsi le spalle, deve restare agganciato al treno che viaggia verso zone rilassanti. Perderne il contatto, significa farsi risucchiare dalle sabbie mobili della B. Le paure dei tifosi sono comprensibili e le condivide anche la società. Corvino ha escluso rivoluzioni a gennaio, ma con un acquisto si è mostrato solidale con la critica. E’ l’unica interpretazione plausibile all’ingaggio di Cheddira. L’attaccante ex Bari ha il compito ingrato di risollevare il reparto avanzato a suon di gol. Sinora i suoi colleghi hanno sonnecchiato. Stulic appare spaesato; Camarda è troppo giovane e qualche imprevisto ne ha rallentato la crescita. Le tredici reti realizzate in 22 gare – peggior attacco del campionato – sono il vero campanello d’allarme in una stagione non ancora compromessa, ma sicuramente più difficile delle precedenti.

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Stasera al Teatroteam sarà protagonista dello spettacolo “Viva el futbol” con Lele Adani e Antonio Cassano Stasera al Teatroteam sarà protagonista dello spettacolo “Viva el

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E’ la quarta sconfitta in cinque gare Il Lecce non riesce più a vincere e il Torino dopo quattro sconfitte consecutive resuscita contro il Lecce.

Biancorossi nuovamente in zona retrocessione diretta Il Bari resiste solo per 45 minuti. Ma alla distanza, contro il Palermo, emergono tutte le differenze, nonostante il

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L’altra finalista è il Latina Il Potenza batte la Ternana ed è in finale di Coppa Italia di C. Nonostante il vantaggio dell’andata, al Viviani

Fiacca la prevendita per la gara di venerdì sera Il successo di Cesena non sembra aver prodotto effetti, almeno sinora, in relazione alle presenze previste

Nel pomeriggio il ritorno al Viviani Potenza vive un pomeriggio da sogno. Nel pomeriggio, al Viviani si gioca il ritorno della semifinale di Coppa Italia

Notevoli i progressi visti a Cesena sul piano caratteriale A Cesena Il Bari ha avuto un merito e cioè quello di capitalizzare nella ripresa la

Le rivali viaggiano e la Fiorentina è nettamente superiore: serve un cambio di passo C’è uno scollamento in fondo alla classifica. Nelle prossime settimane potrebbe