
Di Francesco: “Andiamo a Pisa per fare punti importanti”
Il Lecce avrà la spinta dei suoi tifosi: polverizzati in meno di un’ora gli oltre mille biglietti Il Lecce si gioca domani sera, 1 maggio, buona
Il Lecce avrà la spinta dei suoi tifosi: polverizzati in meno di un’ora gli oltre mille biglietti. Il Lecce si gioca domani sera, 1 maggio, buona parte delle chance salvezza contro il Pisa. Un match dal peso specifico enorme. Mister Eusebio Di Francesco ha detto: “Non esistono gare facili – spiega dal ritiro di Villafranca -. A Verona siamo andati per ottenere l’intera posta, ma abbiamo trovato una squadra che aveva messo in difficoltà già altri e non siamo stati in grado di fare gol. Abbiamo un punto di vantaggio sulla Cremonese, ed è importante, ma sappiamo che già dalla prossima dobbiamo fare altro”. Sulla formazione ha detto: “Al momento l’unico dubbio riguarda la condizione di Pierotti; valuteremo prima dell’incontro, ma sino ad oggi non si è ancora allenato con la squadra”. Poi su Camarda: “Si è allenato poco dopo il lungo stop per l’infortunio, ma si è presentato con la testa giusta, sbarazzina e libera. Se può darci una mano dall’inizio? Può essere un vantaggio, è vero. Può partire da subito, ma essere pronto anche a gara in corso”. Infine un passaggio sulla tifoseria che ha letteralmente polverizzato in meno di un’ora gli oltre mille biglietti. “Il loro calore sarà importante per noi: possono trascinarci e noi possiamo fare lo stesso conloro”.
Faccia a faccia tra le migliori formazioni di Puglia e Basilicata . Archiviata la regular season, ci si concentra sui playoff. E il mini torneo che decreterà la quarta promossa in B, inizia con un derby interessante: Monopoli Casarano. Si gioca domenica 3 maggio alle 20. Di fronte le formazioni con il miglior score stagionale in Puglia e Basilicata: entrambe hanno chiuso al settimo posto. Ma il Monopoli ha il vantaggio della classifica avulsa: negli scontri diretti ha vinto 3 – 1 al Capozza e 2 – 1 al Veneziani. Pertanto giocherà in casa e avrà a disposizione due risultati su tre per accedere al turno successivo. La squadra di Colombo ha leggermente abbassato la media punti in questa stagione, da 1.67 a 1.57, ma è stata al centro di una profonda rivoluzione di mercato, specie a gennaio. Nell’altra metà campo si posiziona la squadra rivelazione, ovvero il Casarano. I salentini hanno stravolto gli equilibri: partiti con la semplice intenzione di salvarsi, hanno stabilmente occupato la zona playoff. L’attacco è l’arma in più. Con i 56 gol all’attivo è il quinto dell’intera categoria. Il Leader indiscusso è Cosimo Chiricò: 18 gol stagionali e titolo di capocannoniere della C. Uno di quei centravanti vecchia scuola che oggi farebbe comodo a molte squadre anche di Serie B.
Il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3. In pochi credono alla salvezza del Bari nonostante tutto ancora possibile attraverso il play out a condizione che le vinca tutte e le concorrenti non riescano a fare lo stesso. Purtroppo siamo ai verbi difettivi in questo senso. È il passo che precede il classico “sino a quando la matematica non ci condanna”. Cinque sconfitte nelle ultime sei partite sono il segnale chiaro di una crisi che sembra irreversibile in questo finale di campionato quando era necessaria tutt’altra spinta per salvare la stagione. Ci si chiede che cosa possa cambiare in una settimana, dove il Bari possa trovare energie fisiche e mentali per battere prima la Virtus Entella al san Nicola e poi il Catanzaro in Calabria. Secondo indiscrezioni il tecnico Moreno Longo starebbe provando un nuovo modulo, che poi sarebbe quello di partenza di questa stagione e cioè il 4-3-3. Evidentemente l’allenatore ha capito, finalmente, che è arrivato il momento di rischiare il tutto per tutto pur di vincere. Del resto il 3-4-2-1 su cui ha insistito tantissimo da quando ha preso il comando della squadra, non ha pagato se è vero come è vero che il Bari oltre alla peggiore differenza reti presenta anche il peggior attacco e la peggiore difesa del campionato. La Virtus Entella, una squadra giovane costruita per salvarsi, ha proprio nell’esperienza il suo limite, ma gioca, si batte leoninamente su ogni pallone. Ed ha trovato in Cuppone, un attaccante che giocava a 90 km da Bari a Cerignola ingaggiato a gennaio, l’uomo che risolve spesso le partite imperniate comunque su un gioco arioso sulle fasce laterali. Intanto in società prevedendo eventuali tensioni è stata annullata la solita sfilata di giovani di società affiliate che precedono l’inizio di ogni partita.
È finito sotto la lente per il suo ruolo al Var in due partite: Inter-Verona e Salernitana-Modena. Si allarga l’inchiesta sul calcio italiano e tocca anche la Puglia. Tra gli indagati c’è l’arbitro barese Luigi Nasca, finito sotto la lente per il suo ruolo al Var in due partite: Inter-Verona e Salernitana-Modena. L’indagine ipotizza reati di frode sportiva e coinvolge anche l’ex designatore Gianluca Rocchi e l’ex supervisore Var Andrea Gervasoni, entrambi autosospesi. Nel mirino degli inquirenti alcune decisioni arbitrali e presunti condizionamenti nella gestione del Var.
La consegna durante il meeting con gli insegnanti di religione . Il Taranto calcio da oggi ha un importante e titolato tifoso. E’ Papa Leone XIV al quale e’ stata consegnata una maglia con i colori rossoblu. In occasione del meeting nazionale promosso dalla Cei con gli insegnanti di religione che si e’ tenuto nell’aula del Vaticano, Peppino Maluberti che esercita il ministero dell’accolitato della diocesi di Taranto, ha donato al santo Padre la maglia con la scritta Papa Leone XIV ed il numero 1 che indica il suo primo anno di pontificato. Con un sorriso ha preso con sé il dono ed una immagine dell’Addolorata. All’udienza pontificia era presente anche una delegazione di insegnanti di Taranto accompagnati da mons. Ciro Alabrese, direttore dell’ufficio competente
Una squadra formata quasi interamente da ragazze del vivaio . Le ragazze della squadra femminile di tennis del circolo Angiulli di Bari hanno vinto il titolo regionale. Sono pronte per i playoff nazionali a giugno. La formazione è composta quasi interamente da ragazze del vivaio.
I due azionisti di maggioranza pronti a risollevarsi . La Retrocessione in D del Foggia, la prima sul campo, è una pagina triste per tutto il calcio meridionale. Il Sud da anni è fuori dai giochi. L’epilogo dello Zaccheria è solo l’ennesima conferma. I due soci di maggioranza, Casillo e De Vitto, hanno ammesso pubblicamente i propri errori, dettati soprattutto dall’inesperienza. L’esonero di Barilari, ad esempio, è stato un clamoroso autogol. Perché cambiare in corsa o stravolgere gli assetti in inverno, è sempre controproducente. Le squadre si costruiscono in estate. E il Foggia ha creato i presupposti della retrocessione proprio durante il ritiro estivo: mercato confusionario, ruoli non ben definiti e promesse mai mantenute. Ci avrebbe sorpreso un finale diverso. Resta la fiducia in Casillo e De Vitto: il loro amore nei confronti di Foggia e del Foggia può solo portare benefici, a patto che scindano cuore e mente. La 38esima giornata del Girone C ha regalato anche una bella immagine del calcio: l’applauso riservato dai tifosi dell’Altamura ai calciatori, nonostante la sconfitta nel derby contro il Casarano. I playoff sono sfuggiti per poco, ma resta la soddisfazione di aver affrontato un campionato valorizzando i giovani.Da applausi anche il rendimento di Casarano, ottavo, e Potenza, detentore della Coppa Italia di C. Agli spareggi accedono anche Monopoli e Cerignola. Per loro, il voto è leggermente superiore alla sufficienza: ci si aspettava di più. Sei politico al Picerno, che ha portato a casa la salvezza dopo una lunga permanenza nella parte bassa della classifica.
Siamo di fronte al peggior attacco d’Europa e i numeri lo confermano. Ma ora non ci sono alibi. Il pareggio di Verona vale oro per la classifica, permettendo al Lecce di scavalcare la Cremonese, ma la prestazione del Bentegodi è lo specchio di una stagione complicata. Siamo di fronte al peggior attacco d’Europa e i numeri lo confermano: un primo tempo da incubo, zero tiri in porta e una salvezza tenuta in vita solo dai miracoli di Falcone. Nella ripresa c’è stata reazione, ma la sterilità resta il vero limite: 1.5 di xG prodotti a fronte di un misero 0.61 di xGOT raccontano di una squadra che arriva negli ultimi sedici metri ma non sa calciare verso lo specchio. Ora, però, bisogna cambiare passo e sbloccare questa tensione offensiva. Venerdì il Lecce vola a Pisa per affrontare una squadra già retrocessa: è l’occasione perfetta, forse l’ultima chiamata, per prendersi tre punti fondamentali. Senza alibi e con la salvezza nel mirino: a questo punto del campionato, non serve più giocare bene, serve solo il cinismo necessario per portare a casa il bottino pieno. di Matteo Bottazzo
Nell’ultimo turno della regular season, entrambe le lucane hanno pareggiato in casa. Si è conclusa la regular season della serie C di calcio: nel girone C il Picerno ha terminato il suo campionato al 15/o posto su 20, con 40 punti, conquistando la salvezza. Decima posizione per il Potenza, a quota 49. Ma la squadra del capoluogo lucano, grazie alla vittoria della Coppa Italia di categoria, comincerà i play off non dalla fase dei gironi (come succede a chi arriva al decimo posto) bensì dalprimo turno nazionale, il 10 e il 13 maggio (con la gara di ritorno a Potenza) contro un avversario che sarà stabilito dal sorteggio il 7 maggio. Nell’ultimo turno della regular season, entrambe le lucane hanno pareggiato in casa: il Potenza 2-2 (gol per i rossoblù di Erradi e Maisto) contro il Monopoli, il Picerno 0-0 contro il Sorrento.
L’Altamura fallisce la qualificazione playoff . Il Foggia torna in D sette anni dopo il fallimento: correva l’anno 2019. Una domenica triste per tutta la città e la parte sana del tifo rossonero. Facciano ammenda, invece, i tifosi che hanno invaso il terreno di gioco a Monopoli. Perché è anche colpa loro. Lo Zaccheria si presenta vuoto in una delle giornate più importanti del recente passato. Arriva la Salernitana e i campani nel primo tempo prendono il largo: vantaggio al sesto di De Boer e raddoppio al 37esimo di Ferrari. Inutile la rete rossonera di Rizzo, perché nella ripresa gli ospiti ristabiliscono le distanze con Quirini. Cala il sipario su una stagione tormentata. L’arrivo di Casillo, insomma, ha solo prolungato l’agonia. Crolla anche l’Altamura, che perde in casa contro il Casarano e fallisce l’aggancio ai playoff. Agli spareggi promozione accedono i salentini: l’ottavo posto è indice di una stagione memorabile. Nel post season anche Cerignola – 2 – 2 a Benevento -, Potenza e Monopoli, che pareggiano 2 – 2 nel derby apulo lucano. Il Picerno saluta il proprio pubblico ospitando il Sorrento. Il match termina senza reti ma al triplice fischio è festa per una salvezza lontana e improbabile per buona parte del campionato.
Giallorossi con un punto di vantaggio sulla terz’ultima. Il pari ha il sapore amaro della beffa: il Lecce al Bentegodi, contro il Verona ormai retrocesso, pareggia 0 – 0. Giallorossi impalbabili in avanti e con il problema del gol. Se la cavano con l’aiuto del Var, che annulla un gol ad Edmundsson. Migliora leggermente la classifica: un punto di vantaggio sulla Cremonese terz’ultima
Squadra incapace di irretire trame di gioco accettabili . Il Bari non cambia ed è in preda ad una deriva inarrestabile. É questione di mezzi: se sono scarsi, puoi sopperire con l’impegno solo parzialmente. E non servono gli scienziati del calcio per intuirlo. E’ un processo elementare: si può chiedere il nobel per la matematica a chi fa fatica nella risoluzione di un’equazione di secondo grado? Certamente no. Parimenti il Bari, allestito da Magalini prima e Di Cesare dopo, ha poco da dire in questo campionato. Perde anche ad Avellino: 2 – 0. Le reti sono di Besaggio e Palumbo, tutte nel secondo tempo. Da oggi la C diretta non è incubo, bensì realtà per chi tiene davvero a questa squadra. Dal club solo mutismo.
I biancorossi devono fare punti per salvarsi . A 270 minuti dal termine della stagione regolare nulla è deciso per promozioni, play off, play out e retrocessioni. A Bari c’è apprensione e paura e si teme seriamente che la squadra possa finire nell’inferno della C. Diciamolo francamente: dopo le ultime prestazioni c’è più pessimismo che ottimismo. Si spera che il mezzo ritiro di Matera sia servito a ricompattare la squadra dopo la pessima esibizione col Venezia. Al momento il Bari è quart’ultimo, ma sul fondo ad una sola lunghezza ci sono tre squadre che non mollano Reggiana, Spezia e Pescara. Il match ad Avellino e’ di quelli che fanno tremare i polsi perché la squadra irpina ha la concreta possibilità di qualificarsi per i play off e non a caso per la prima volta in questa stagione il Partenio sarà sold out. Soltanto 500 i sostenitori baresi ammessi. Si prevede un clima di alta tensione anche per i precedenti tra le due tifoserie. Non è importante chi stasera scenderà in campo quanto la testa con cui i pugliesi affronteranno la gara. L’elenco dei convocati diffuso soltanto poche ore prima della partita fa intuire l’importanza della pretattica e quindi della posta in gioco. Comunque Longo recupera Pucino e Dorval, ma perde quasi certamente Cistana ed Esteves. Probabile questa formazione: Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Stabile o Nikolaou; Piscopo, Braunoder, Artioli e Dorval a centrocampo con De Pieri e Rao alle spalle di Moncini. In alternativa centrocampo a cinque con Maggiore al posto di De Pieri. Si gioca alle 21,00.
I rossoneri a rischio retrocessione . E’ l’ultimo atto della 38esima giornata del Girone C della Serie C. Ed è la giornata dei verdetti. Alcuni potrebbero essere definitivi. Ci riferiamo al Foggia. Il match interno contro la Salernitana si giocherà a porte chiuse dopo i fattacci di Monopoli. I dauni non sono più padroni del proprio destino, per via del distacco di nove punti dal Giugliano. Al momento i playout non si giocano. Per evitare la retrocessione in D, quindi, i Satanelli devono centrare un risultato positivo, almeno un pareggio, e sperare in un incastro favorevole a Caserta, dove sarà di scena il Giugliano. Anche l’Altamura è in bilico ma per ragioni diverse. I murgiani inseguono i playoff; hanno un punto di vantaggio sull’Atalanta U23. Se resteranno davanti, staccheranno il pass per il post season. Intanto, le sfide sono impegnative per entrambe: Altamura – Casarano, con i salentini già certi di un piazzamento tra le prime dieci, e Atalanta U23 – Catania. Il calendario propone anche Potenza – Monopoli e Benevento Cerignola. Sono le classiche partite di fine stagione. Per Monopoli e Cerignola vale lo stesso discorso del Casarano: qualificazione playoff già acquisita. Il Potenza, invece, ha vinto la Coppa Italia ed è qualificato per la fase nazionale degli spareggi promozione.
I giallorossi preparano la doppia sfida salvezza . Il Lecce si prepara alla battaglia di Verona. I giallorossi sono già in Veneto per il ritiro pre-partita: la squadra di mister Di Francesco ha svolto il primo allenamento allo stadio comunale di Villafranca. L’obiettivo è chiaro: compattare il gruppo e concentrare ogni energia fisica e mentale sul fondamentale scontro salvezza di sabato sera al “Bentegodi”. Emergenza formazione per il tecnico, che contro gli scaligeri dovrà rinunciare allo squalificato Tiago Gabriel. Restano in Puglia, per infortunio, Berisha, Gaspar, Fofana e Sottil, mentre Banda ha proseguito oggi con un lavoro differenziato. Segnali positivi arrivano invece da Camarda, regolarmente in campo con i compagni nel ritiro di Bussolengo. Ma attenzione, perché la trasferta giallorossa non si esaurirà al triplice fischio di sabato. La società ha deciso di trattenere la squadra al Nord: i ragazzi resteranno in Veneto anche dopo la sfida contro il Verona per preparare direttamente il prossimo impegno di campionato. Il Lecce, infatti, volerà poi in Toscana per affrontare il Pisa il primo maggio, in una maratona decisiva che sa di dentro o fuori.
Va a Michelangelo dell’Edera, team manager delle Nazionali italiane di tennis in Coppa Davis e direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi, l’edizione 2026 del premio Sport Soft SKills. A consegnare il premio Fefè De Giorgi, il commissario tecnico della nazionale italiana di volley, già vincitore lo scorso anno. I due sono saliti in cattedra ad Ecotekne in un incontro moderato dal direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Luigi Melica, per parlare della stagione d’oro che i rispettivi sport stanno vivendo, col tennis ad aver visto grazie ai suoi campioni, aumentare vertiginosamente i propri iscritti con ricavi superiori per la prima volta a quelli della Federazione Italiana Giuoco Calcio (int) Modelli di successo che non possono essere visti come un miracolo Intervista a Michelangelo Dell’Edera (team manager delle nazionali italiane di tennis in coppa davis ), Fefe’ De Giorgi ( ct nazionale italiana volley )
Corsa per la permanenza più aperta che mai . La voragine in classifica di dodici punti tra quarta e quinta, rispettivamente Palermo e Catanzaro, ha contribuito a generare in modo consistente l’abbassamento della quota salvezza. Per quella diretta potrebbero bastare addirittura quarantuno punti. E’ anche l’effetto dei sette confronti diretti che si disputeranno in queste ultime tre giornate di campionato e che vedranno coinvolto anche il Bari il primo maggio quando al San Nicola ospiterà la Virtus Entella. Esperti della serie B sono d’accordo sulla circostanza che tutto si risolverà comunque alla trentottesima giornata, con probabile ricorso a classifica avulsa, anche perché non c’è una sola squadra virtualmente retrocessa come in passato o come nell’attuale campionato di Serie A dove Verona e Pisa sono senza speranze. Reggiana, Pescara e Spezia ultime con trenta punti hanno ancora le carte in regola per pensare al play out. Al contrario l’Empoli che nelle ultime tre gare se la deve vedere con Venezia e Monza con i quarantuno punti non e’ assolutamente certo di farcela. Gli allenatori dicono di non fare calcoli e di vivere alla giornata, ma ci risulta che qualcuno stia facendo ricorso addirittura all’intelligenza artificiale la cui risposta sarebbe abbastanza caustica: cercate di fare più punti possibili. Ironia a parte, tornando al Bari è evidente che il calendario rispetto alle altre e’ in teoria più accessibile, ma è l’inaffidabilità dei biancorossi soprattutto fuori casa dove dovranno disputare due gare ad Avellino e Catanzaro a mettere paura. Poi c’è il confronto diretto con l’Entella alla penultima. È evidente che se non riuscisse a battere la squadra ligure lo scenario della serie C sarebbe realistico.
Le due pugliesi protagoniste di una stagione memorabile . In una stagione che ha visto il dominio campano, in particolare del Benevento, ci sono due pugliesi che meritano la palma d’oro: Casarano e Altamura. Al Casarano va riconosciuta la qualità della programmazione societaria. Nonostante il budget sostanzioso, i Salentini non si sono fatti incantare dalle sirene dei grandi nomi. L’organigramma, a partire dalle posizioni dirigenziali, è rimasto intatto. E mister Di Bari ha lavorato in un ambiente tranquillo, avvertendo costantemente la fiducia di pubblico e società. I risultati sono stati straordinari e sono andati ben oltre la salvezza, obiettivo spesso paragonabile ad uno scudetto per una neo promossa, assente da quasi 30 anni dal calcio professionistico. Organizzazione e ambiente tranquillo, dove si lavora senza grosse pressioni, sono anche peculiarità dell’Altamura. In estate, la scelta di richiamare Mangia in panchina ha creato qualche perplessità. E invece l’ex c.t della nazionale U21 ha dimostrato di poter dire ancora la sua e di avere una particolare predisposizione per i giovani, caratteristica sempre più rara in Italia. Mangia ha restituito al calcio un talento puro come Millico. La casualità regala agli appassionati questo derby di Puglia, ovvero Altamura Casarano, proprio nell’ultimo turno della regular season. Gara fondamentale soprattutto per i murgiani che vincendo si qualificherebbero per i playoff. Il giusto epilogo di un’annata da ricordare.
Dal 5 al 10 maggio prossimi. Sono Sarah Ragno e Giulia Bassi dell’asd Wei Hai di Trani. Il Kung Fu è la più antica delle arti marziali cinesi. Nel corso dei secoli ha ispirato quasi tutti gli sport da combattimento. Richiede rigore e applicazione costante per l’esecuzione delle geometrie aeree da difesa. In Puglia, trova la massima espressione in una palestra di Trani, L’asd Wei Hai del maestro Antonio Pignataro. Ed è qui che si preparano grandi successi. L’ultimo in ordine di tempo è la convocazione in nazionale di due atlete, Sarah Ragno, 15 anni, e Giulia Bassi, 19 anni. Parteciperanno agli Europei di Lione dal 5 al 10 maggio. Intervista a Sarah Ragno
Il sindaco di Barletta aveva auspicato la retrocessione in C del Bari. Qualche giorno per metabolizzare, poi la risposta in grande stile. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, replica a Cosimo Cannito, sindaco di Barletta. Durante i festeggiamenti per il ritorno in C del Barletta, Cannito ha rilasciato dichiarazioni di gusto discutibile, auspicando la retrocessione del Bari in C e prevedendo derby epici, in ricordo di tempi lontani e forse irripetibile. “Caro Mino – scrive Leccese – ho ascoltato con sincero stupore le tue dichiarazioni in occasione dei festeggiamenti per il ritorno del Barletta in Serie C. Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le Tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune”.

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