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Incontro con il professor Francesco Perrini, docente alla Bocconi e consigliere di amministrazione della società che gestisce lo stadio Meazza. Quando il consigliere comunale Giuseppe Carrieri ha avuto l’idea di invitare due esperti per capire quale possa essere il futuro dei due stadi baresi, non poteva immaginare quanto il tema potesse essere di attualità. Ad illuminare anche il sindaco Vito Leccese e l’assessore Nicola Grasso presenti all’incontro, due baresi doc: il professor Francesco Perrini, docente alla Bocconi e consigliere di amministrazione della società che gestisce lo stadio Meazza e l’avvocato Ettore Mazzilli, consulente UEFA e legale nell’organizzazione dei mondiali in Qatar. intervista al Prof. Francesco Perrini 

La società giallorossa è ancora alle prese con il noto direttore sportivo che si complica, intanto la società si esalta per la vittoria del titolo europeo per il portiere delle giovanili Christian Lupo. Ore calde e destini incrociati in casa Lecce, sospeso tra la complessa costruzione del futuro societario e l’orgoglio per i propri gioielli che brillano in Europa. La pista più calda per il dopo-Corvino porta dritta a Sean Sogliano. Tra il presidente Saverio Sticchi Damiani e l’attuale direttore sportivo del Verona c’è grande stima e una totale sintonia d’intenti. Resta, però, il rammarico per il tempo prezioso perduto: la lunga riflessione di Pantaleo Corvino ha rallentato la programmazione giallorossa rispetto alle concorrenti. Ora la società di via Colonnello Costadura deve sperare nell’incastro perfetto. Sogliano ha già avviato la pianificazione del Verona in Serie B, e per liberarsi serve l’effetto domino: gli scaligeri puntano decisi su Matteo Lovisa della Juve Stabia. Se il giovane dirigente sposerà il progetto veneto, Sogliano avrà il via libera per accettare la proposta di Sticchi Damiani. Una fase di stallo che deve sbloccarsi in fretta: la nuova stagione è alle porte e il Lecce non può più frenare. Dalle incertezze del mercato alle certezze del campo, dove il futuro del Lecce è già diventato Campione d’Europa. Il giovanissimo portiere giallorosso, classe 2009, ha conquistato il tetto del continente con l’Italia Under 17 guidata dall’ex Lecce Daniele Franceschini. Nel cielo di Tallinn, contro il Belgio, sono stati ancora una volta i calci di rigore a decidere il match, finiti uno a uno nei tempi regolamentari. E come in semifinale, l’estremo difensore salentino si è preso la scena, ipnotizzando Cobiella dal dischetto. Servizio di Matteo Bottazzo

Si considera anche la promozione di Stefano Trinchera . Ore frenetiche, forse decisive, per il futuro del Lecce. La caccia al nuovo direttore sportivo è arrivata al bivio finale, e tutti i riflettori sono puntati su un unico nome: Sean Sogliano.Il dirigente del Verona, 55 anni, è il prescelto del presidente Sticchi Damiani, che sta esercitando un pressing insistente. Sul tavolo c’è un’offerta importante: la sponda salentina gli garantirebbe non solo un progetto a lungo termine, ma anche uno staff di collaboratori molto più numeroso rispetto al passato.Sogliano è combattuto: un contratto con l’Hellas fino al 2027 e una proposta di rinnovo fino al 2029 spingerebbero per la permanenza, con l’obiettivo di riportare subito i gialloblù in Serie A. Ma le recenti evoluzioni societarie a Verona e le difficoltà economiche del club potrebbero favorire il clamoroso addio. Sullo sfondo, occhio alla panchina: ovunque andrà Sogliano, potrebbe seguirlo Marco Baroni.E se Sogliano dovesse dire no? Il Lecce ha fretta. L’addio improvviso di Pantaleo Corvino ha complicato i piani e il tempo stringe. In caso di fumata nera, la soluzione è già in casa: la promozione interna di Stefano Trinchera, l’uomo cresciuto proprio all’ombra di Corvino.

Nelle prossime ore l’ufficialità . E’ un fedelissimo dei De Laurentiis il dirigente prescelto per la carica di direttore generale a Bari. Non un nome gradito alla piazza, come si era vociferato dopo la retrocessione in C, ma una persona molto vicina a papà Aurelio. Gli indizi indicano Pierpaolo Marino come favorito per la corsa al San Nicola. Marino ha già lavorato a Napoli con la famiglia De Laurentiis. E’ decisamente un dirigente valido, che ha raggiunto ottimi risultati in carriera. Ma il suo inserimento nel mondo biancorosso sarà tutt’altro che semplice. In queste ore, infatti, sui social si moltiplicano i commenti dei tifosi che contestano la scelta. Il cuore del tifo cittadino avrebbe preferito Guido Angelozzi come traghettatore. La scelta di Marino, invece, è poco bilanciata. Perché tra gli interessi del Bari e quelli della proprietà prevarranno sempre i secondi. Con Angelozzi sarebbe stato decisamente diverso.

Nella finalissima per il tricolore le ragazze guidate da Esteban Alonso hanno superato il Follonica . Il Conversano si conferma sul tetto d’Italia. Le giovanissime biancoverdi conquistano il secondoScudetto consecutivo nella categoria Under 16 femminile al termine delle Finali Nazionali disputatetra Fondi, Formia e Gaeta, confermandosi ancora una volta punto di riferimento della pallamanogiovanile italiana. Nella finalissima per il tricolore le ragazze guidate da Esteban Alonso hanno superato il Follonica altermine di una gara intensa e ricca di emozioni. Dopo un avvio complicato, con le toscane capaci dichiudere la prima frazione in vantaggio sul 15-13, il Conversano ha saputo reagire nella ripresa graziea una grande prova di carattere e maturità. Per il Conversano si tratta del secondo titolo nazionale consecutivo nella categoria Under 16femminile dopo quello conquistato nel 2025 e del sesto Scudetto giovanile femminile della propriastoria dopo quelli ottenuti nelle categorie U16 (2008), U18 (2015), U14 (2016), U17 (2019), U16(2025) e U16 (2026).

Il numero uno ha parato un tiro dagli undici metri. Già in semifinale era stato decisivo parando tre rigori contro la Spagna. C’è una Nazionale di calcio che vince ed è quella dei ragazzini. Christian Lupo, portiere barese della Nazionale italiana Under 17, è stato decisivo nella lotteria dei rigori nella finale degli Europei di categoria. Il numero uno ha parato un tiro dagli undici metri e ha permesso agli azzurrini allenati dal commissario tecnico, Daniele Franceschini, di conquistare il titolo continentale grazie al successo contro i pari età del Belgio. Lupo è originario di Valenzano, ma è uno dei gioiellini del settore giovanile del Lecce. Già in semifinale era stato decisivo parando tre rigori contro la Spagna.

Gara equilibrata al PalaPaganelli . Storica promozione in A per il Defender Giovinazzo C5. I biancoverdi hanno centrato il salto di categoria nel doppio confronto con Cesena e nonostante la sconfitta di misura subita sabato al PalaPaganelli per 4 – 3. Ma il vantaggio accumulato all’andata con un netto 5 – 0 è stato sufficiente per far partire i festeggiamenti alla sirena: dopo 25 anni di storia, la massima serie è una splendida realtà. Il ritorno della finale playoff è stato equilibrato. Cesena ha tentato l’allungo portandosi sul 2 – 0, ma i pugliesi non si sono scomposti, reagendo al doppio colpo e chiudendo il primo tempo sul 2 – 2. Il copione si ripete nella ripresa: Cesena sempre in vantaggio, ma Giovinazzo reattivo e sempre in partita sino alla fine. La squadra stasera sarà ricevuta dall’amministrazione comunale; successivamente festeggerà la promozione in piazza con i tifosi.

Secondo indiscrezioni, ricoprirà il ruolo di ds del Casarano. Dopo 11 anni Valerio Di Cesare lascia il Bari. Risolto in queste ore il contratto con la società. È stata determinante ai fini della separazione la retrocessione in serie C nella stagione 2025-2026, che ha suscitato le attuali proteste vibranti del pubblico barese.  Con la maglia del Bari, Di Cesare ha collezionato 235 presenze e realizzato 21 reti tra cui quella determinante sul campo della Ternana nella stagione 2023-2024. Secondo indiscrezioni, ricoprirà il ruolo di ds del Casarano, società che milita nel campionato di serie C. Per il Bari invece non ci sono ancora certezze: il patron Luigi De Laurentiis è in attesa della decisione sull’esclusione della Juve Stabia che potrebbe spalancare al Bari le porte del ripescaggio in serie B. Solo allora si metterà al lavoro per la scelta del nuovo staff dirigenziale e tecnico.

Oggi la formulazione dei calendari . Ha già una forma la Serie A, stagione 2026/2026. Al teatro Regio di Parma si è tenuta la cerimonia per la compilazione dei calendari. Il Lecce è la squadra più a sud delle 20 che compongono il girone unico. Inizierà da Venezia il quinto campionato consecutivo nella massima serie. L’avvio farà parzialmente chiarezza sulla forza della rosa che il novo d.s – successore di Pantaleo Corvino – avrà allestito. Alla seconda giornata, infatti, i salentini ospiteranno la Roma. Alla terza andranno a Cagliari. Nello stesso turno il calendario prevede il primo big match: Inter Napoli.

Continua la protesta dei tifosi contro i De Laurentiis . Questa mattina sopralluogo dei tecnici comunali allo stadio di Bari. Intanto, continuano le proteste dei tifosi contro la famiglia dei De Laurentiis. “Affittasi stadio San Nicola a società seria per progetto serio” è uno dei cartelli che sono stati affissi fuori dal San Nicola.

Si chiama “Indescrivibile” ed è stato presentato con squadra e staff. Un anno “Indescrivibile” per il Barletta che ha conquistato la serie C. La cavalcata trionfale in un docufilm presentato con squadra e staff.

La presidenza è disposta a uno sforzo importante sul piano delle garanzie tecniche e progettuali. Il futuro dell’area tecnica del Lecce si potrebbe decidere già nel fine settimana. Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha rotto gli indugi, individuando in Sean Sogliano l’uomo giusto a cui affidare la gestione sportiva dopo l’addio di Pantaleo Corvino. Per convincere il dirigente, caratterizzato da un profilo di forte spessore in Serie A, la presidenza è disposta a uno sforzo importante sul piano delle garanzie tecniche e progettuali. Il faccia a faccia potrebbe avvenire nel corso delle prossime ore: un appuntamento importante infatti è l’evento della Serie A per la compilazione dei calendari, in programma oggi a Parma, e chissà che non nasca proprio in quest’occasione il nuovo Lecce. di Matteo Bottazzo

E’ barese e si prepara per i mondiali in Polonia. Ancora un successo per Achille Giuliani. Il giovane karateka barese, dopo la medaglia d’argento agli Europei di Cipro, ha vinto la medaglia d’oro ai campionati italiani di Ostia, categoria 57 chili. Il 2026 è l’anno che lo proietta verso i grand palcoscenici internazionali. Intervista a Achille Giuliani Karateka

Otto formazioni su 20 arrivano dalle due regioni . Il Girone C della Serie C ha un forte componente pugliese e lucana. Delle 20 formazioni che daranno vita alla stagione 2026/2027, ben 8 arrivano dalle due regioni. Il Bari spera ancora nel ripescaggio e segue con molta attenzione gli sviluppi societari della Juve Stabia. Se ci sarà un cambio ai vertici del club campano, i nuovi soci avranno pochi giorni di tempo per formalizzare l’iscrizione. Sono quindi seriamente a rischio. Nel caso in cui fosse confermata la partecipazione alla C, i biancorossi partirebbero favoriti. Ma avrebbero almeno due serie concorrenti: Catania e Salernitana. In seconda fascia Cerignola e Monopoli. Gli ofantini stanno cambiando molto a livello dirigenziale, ma hanno confermato il vero artefice dei recenti exploit: il d.s Elio Di Toro. Ci sono buone prospettive dopo l’ottimo campionato anche per Casarano, Altamura e Potenza: tutte ripartono con la voglia di confermarsi tra le prime dieci. Di rinascita, invece, si parla a Picerno e Barletta: realtà da tenere seriamente in considerazione per il ruolo di outsider.

Ricordate i buonisti a tempo perso che nell’ultimo segmento di campionato pretendevano che si restasse uniti non facendo polemiche per evitare ripercussioni sulla squadra. Perche’ dicevano, i processi vanno fatti alla fine? . Ricordate la promessa di Valerio Di Cesare al termine della partita con la Virtus Entella di tenere una conferenza stampa alla fine del campionato? Come temevamo è finito tutto “a tarallucci e vino” perché sia il direttore sportivo che l’allenatore se la sono cavata a buon mercato con le poche parole, legate a scuse e ammissioni di responsabilità fine a se stesse, nel post partita di Bolzano in cui è stata decretata la retrocessione verbale in Serie C. Poi tutti via, nessun chiarimento, nessuna conferenza stampa. Complice la società, perchè essendo i due sotto contratto avrebbe potuto pretendere l’incontro con i giornalisti così come si fa ovunque al termine della stagione. Ma in effetti come avremmo potuto pretenderlo se abbiamo più volte sostenuto che a Bari non c’è società? E poi a tacere in modo ancora più irrispettoso è lo stesso Luigi De Laurentiis che non si è degnato neanche di chiedere scusa ma si è fatto sentire soltanto dal sindaco per chiedere la disponibilità dello stadio San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato. I silenzi di Luigi De Laurentiis sono proverbiali forse dettati dalla convinzione di fare piu’ danni che cose buone e comunque dall’arroganza tipica della famiglia romana che decide di parlare quando e con chi secondo volontà personale. Pazienza, ce ne siamo gia’ fatta una ragione anche se vorremmo ricordare ai quadri del Bari, da amministratore unico ad allenatore, che le conferenze stampa non vengono chieste dai giornalisti per riferire in famiglia, ma per riferire ai lettori, agli ascoltatori, ai follower che sono poi i fruitori delle attività della società di calcio. Ed e’ a loro che si manca rispetto.

Doppio appuntamento organizzato nel fine settimana dalla Lega Navale Italiana. A Trani nello scorso weekend è andato in scena il vela day. Tra nozioni teoriche e prove in acqua, i più piccoli hanno potuto sperimentare la bellezza di questo sport. Intervista a Gianmauro Baldini, istruttore di vela Montaggio di Luca Caradonna

Intanto il sindaco Leccese ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna telefonata, alcun contatto da Luigi De Laurentiis per la fissazione di un incontro . La fantasia dei tifosi del Bari non ha limiti quando si pone l’obiettivo di far conoscere al grande pubblico, agli italiani lo stato di sofferenza nei confronti della famiglia De Laurentiis. E così in occasione della partita disputata dagli azzurri ieri allo “Stade de Luxenbourg” hanno esposto questi striscioni che la dicono lunga sulla mano che da lontano stanno cercando di dare alla loro città. Intanto, a margine della premiazione della squadra di calcio dell’Ideale Bari promossa nel campionato di Promozione, il sindaco Vito Leccese avvicinato dei giornalisti ha risposto inevitabilmente alle domande sullo stato dei rapporti con il Bari Calcio. Intanto ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna telefonata, alcun contatto da Luigi De Laurentiis per la fissazione di un incontro ed ha affermato di non avere ancora concesso la disponibilità dello stadio San Nicola. A proposito dell’immobile, dalla mezzanotte di domenica è entrato nella disponibilità del Comune che sta provvedendo a completare le operazioni di consegna che comunque sono abbastanza complesse. Il 5 giugno in tal senso è previsto un sopralluogo per verificare lo stato dello sgombero. Quanto alla nuova concessione Vito Leccese ha affermato che dopo aver ricevuto mandato dal Consiglio Comunale ha attivato tutte le procedure per la nuova concessione e che al momento è la commissione che dovrà valutare l’unica offerta pervenuta. Leccese ha sottolineato che si è deciso a scendere in campo interpretando il sentimento popolare dopo la retrocessione in serie C e di essersi molto adirato nel leggere che per la Filmauro il Bari costituirebbe un asset. Ma questo ha aggiunto non influenza il suo ruolo e le prerogative del suo sindacato. Per quel che riguarda i concerti ha detto che sono allo studio alcune soluzioni perché comunque i concerti sono una fattispecie completamente diversa rispetto all’uso dello stadio per fini sportivi.

Bocche cucite in società . Ricordate i buonisti a tempo perso che nell’ultimo segmento di campionato pretendevano che si restasse uniti non facendo polemiche per evitare ripercussioni sulla squadra. Perché, dicevano, i processi vanno fatti alla fine? Ricordate la promessa di Valerio Di Cesare al termine della partita con la Virtus Entella di tenere una conferenza stampa alla fine del campionato? Come temevamo è finito tutto “a tarallucci e vino” perché sia il direttore sportivo che l’allenatore se la sono cavata a buon mercato con le poche parole, legate a scuse e ammissioni di responsabilità fine a se stesse, nel post partita di Bolzano in cui è stata decretata la retrocessione verbale in Serie C. Poi tutti via, nessun chiarimento, nessuna conferenza stampa. Complice la società, perché essendo i due sotto contratto avrebbe potuto pretendere l’incontro con i giornalisti così come si fa ovunque al termine della stagione. Ma in effetti come avremmo potuto pretenderlo se abbiamo più volte sostenuto che a Bari non c’è società? E poi a tacere in modo ancora più irrispettoso è lo stesso Luigi De Laurentiis che non si è degnato neanche di chiedere scusa ma si è fatto sentire soltanto dal sindaco per chiedere la disponibilità dello stadio San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato. I silenzi di Luigi De Laurentiis sono proverbiali forse dettati dalla convinzione di fare piu’ danni che cose buone e comunque dall’arroganza tipica della famiglia romana che decide di parlare quando e con chi secondo volontà personale. Pazienza, ce ne siamo gia’ fatta una ragione anche se vorremmo ricordare ai quadri del Bari, da amministratore unico ad allenatore, che le conferenze stampa non vengono chieste dai giornalisti per riferire in famiglia, ma per riferire ai lettori, agli ascoltatori, ai follower che sono poi i fruitori delle attività della società di calcio. Ed e’ a loro che si manca rispetto.

La società si muove con largo anticipo . Il Foggia ha quasi completato il suo puzzle dirigenziale e dopo la nomina di Gianni Francavilla come direttore generale, il club di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto ha definito altri due tasselli fondamentali: Peppino Pavone, storico artefice dell’epopea di Zemanlandia, ricoprirà il ruolo di direttore tecnico, mentre Enzo De Vito sarà il nuovo direttore sportivo.Nelle ultime ore De Vito è arrivato in città per formalizzare un accordo biennale con la società rossonera, che guarda con fiducia alla riammissione in Serie C e lavora già alla programmazione della prossima stagione. Uno dei primi compiti della nuova area tecnica sarà la scelta dell’allenatore. La dirigenza è orientata verso un profilo in grado di proporre un calcio offensivo e moderno, capace non solo di ottenere risultati ma anche di riportare entusiasmo sugli spalti dello Zaccheria.Sul fronte della rosa, la decisione della proprietà di risolvere i contratti dei calciatori legati al club dopo la retrocessione, consentirà a Pavone e De Vito di operare con ampio margine di manovra. I dirigenti potranno così progettare l’organico senza vincoli, costruendo una squadra completamente nuova e modellata sulle esigenze tecniche del futuro allenatore.Il Foggia riparte dunque da zero, ma con l’intenzione di voltare pagina in modo definitivo. Dopo aver toccato il punto più basso con la retrocessione tra i dilettanti, il club è pronto ad avviare una nuova fase della propria storia. Quello che sta nascendo sarà, a tutti gli effetti, il primo vero Foggia targato Casillo e De Vitto, chiamato a restituire entusiasmo a una piazza che attende con ansia il proprio riscatto.

Sticchi Damiani concentrato sul nome del successore . Una conferenza stampa carica di orgoglio quella di Pantaleo Corvino che nel suo saluto alla piazza giallorossa, ma non al calcio ha fatto intendere, ha rimarcato con orgoglio il suo straordinario impegno e i traguardi raggiunti. «Ho portato al Lecce tanta Serie A, 3 vittorie della Serie B, tanti titoli giovanili con ben tre scudetti Primavera. Abbiamo fatto tanto, ma ora non ho le energie per continuare a fare lo stesso. Di solito quando comunichi qualcosa avverti, e non ho potuto farlo a dovere. Sono stati sei anni importanti, volevamo che il nostro territorio emergesse. Abbiamo dato tutte le cure possibili e immaginabili a questa terra, siamo partiti nel 2020 ed ho lavorato con tanta passione. Lascio il club più in salute d’Europa, non d’Italia, con un patrimonio importante. Il Lecce conosciuto dalla Groenlandia a Capo Horn». Ora la palla passa al Presidente Saverio Sticchi Damiani chiamato ad avere un’altra illuminazione, come fu con Meluso e poi con Corvino nel 2020: «Ci tengo a dire che il progetto Lecce continuerà più forte di prima. Dopo due tentativi di convincere Corvino ora mi concentro sulla ricerca di un nuovo ds e poi si parlerà di allenatore e del resto». Il patron ci tiene anche a spegnere sul nascere i primi rumors di mercato e a rivendicare la bontà delle proprie scelte lungimiranti:«Non ho parlato con nessuno, non ho ricevuto nessun no, sono lo stesso che sei anni fa ha voluto Corvino quindi posso avere un’altra buona intuizione».

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