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Da individuare tecnico e d.s . Nel momento meno opportuno e cioè nel giorno dell’omaggio a Igor Protti, la società ha ufficializzato l’ingaggio del direttore generale Pierpaolo Marino, notizia che peraltro era nota da almeno una decina di giorni. Ma questi autogol sul piano della comunicazione non incidono più di tanto sul rapporto tra la città e il Bari Calcio per la semplice ragione che il rapporto è inesistente. Ai tifosi non importano i nomi dei nuovi protagonisti, importa solo che arrivi al più presto il momento in cui questa proprietà cederà il pacchetto azionario. Non sarà il curriculum di Marino, che comunque era fermo da tre anni e mezzo, o quello dell’allenatore più vincente a far cambiare idea o ad avvicinare le parti. Preoccupa e non poco che il nuovo proprietario della Reggina sia Claudio Lotito. È mai possibile che Lotito investa in Serie D per poi mollare la squadra calabrese in serie C? Facile immaginare che abbia avuto garanzie dal neo presidente federale Malagò sull’abolizione del divieto di multiproprietà invocato anche dai De Laurentiis. Ciò significhrrebbe poter controllare due club professionistici ma in campionati diversi. Se così fosse il Bari sarebbe condannato all’ergastolo in serie B, come plasticamente dimostrato dall’avvocato Gaetano Sassanelli, componente del comitato di garanzia, ai microfoni di Telenorba. Intanto Marino, che dovrebbe essere presentato in settimana, sta definendo l’organico con l’ingaggio del direttore sportivo e dell’allenatore. Insieme opereranno l’ennesima rivoluzione.

Ieri dal pomeriggio a tarda sera, calcio a 5, padel e beach volley nel Centro Sportivo Di Cagno Abbrescia di Bari. Non è servito un tabellino per capire chi avesse vinto: è bastato guardare i campi pieni, fino a tarda sera. La Notte Bianca dello Sport, andata in scena nel Centro Sportivo Di Cagno Abbrescia di Bari, ha trasformato una semplice competizione in una festa della condivisione, dove il risultato più importante è stato quello di mettere insieme decine di giovani accomunati dalla voglia di fare sport e conoscere nuove persone. Organizzata da YesNow in collaborazione con WeRoad, l’iniziativa ha visto sfidarsi squadre di calcio a 5, padel e beach volley in un clima di entusiasmo e fair play. I partecipanti hanno animato i campi dalle 18 fino a tarda sera, mentre tanti curiosi hanno seguito gli incontri tra i campi. L’evento ha confermato il crescente interesse per le manifestazioni che uniscono sport, socialità e divertimento. Una formula semplice ma vincente, capace di trasformare un sabato sera di fine giugno in un’occasione per fare comunità attraverso il gioco e la passione sportiva.

Lo stadio Iacovone, dove in queste ore sono in corso le prove di illuminazione, sarà pronto per il debutto. In 24 ore sono stati venduti 7 mila e 500 biglietti per la cerimonia di apertura dei Giochi del Mediterraneo 2026 prevista il 21 agosto per un importo di circa 178 mila euro. Un risultato che ha superato le aspettative del comitato organizzatore. Lo stadio Iacovone, dove in queste ore sono in corso le prove di illuminazione, sarà pronto per il debutto. I biglietti sono divisi in 3 fasce: 15, 25 e 40 euro e si possono acquistare solo sulla piattaforma ufficiale Vivaticket. La più venduta, per ora, è stata la categoria B ovvero curve e primo anello tribuna Est. È partita con il piede giusto anche la corsa per i biglietti per la cerimonia di chiusura il 3 settembre, 2 fasce: 10 e 20 euro. L’attesa continua a crescere. Da martedi partirà lo spot ufficiale della XX edizione dei Giochi e la presentazione è prevista lunedi in concomitanza con l’evento di conto alla rovescia organizzato a 50 giorni dall’inizio delle competizione con i ministri Foti e e Abodi. Intanto il Comune ha convocato per la prossima settimana un incontro tecnico come richiesto dalla società SS Taranto calcio sulla gestione dello stadio Iacovone. Ha ribadito che la disponibilità dell’impianto in favore dei fratelli Ladisa non è stata mai messa in discussione e rimane assolutamente garantita. Una posizione confermata anche dalla Fondazione del Mediterraneo per lo sport.

. Il silenzio dello Stadio San Nicola ha accolto le ceneri di Igor Protti, nel luogo in cui ha giocato dal 1992 al 1996, lasciando il segno indelebile dei suoi goal ma soprattutto dei valori di cui è stato portatore. A salutare per l’ultima volta “lo zar”, scomparso una settimana fa, a 58 anni, migliaia di tifosi e tanti compagni di squadra, che lo hanno ricordato commossi. I figli, la mamma, la compagna e i cugini, hanno accompagnato il carro funebre sotto la curva, salutati dai cori e dagli striscioni dedicati alla “©”, perché Protti, “sudava la maglia” e la onorava, per questo era amato da tutti. 

Lo stadio San Nicola di Bari ha celebrato il suo idolo che da oggi dà il nome alla Curva tanto amata. Bari ha reso omaggio a Igor Protti. Come da volontà del giocatore, le sue ceneri sono giunte allo stadio San Nicola, dove i tifosi biancorossi hanno tributato l’ultimo saluto. Due i momenti salienti: l’ingresso nello stadio dell’urna con le ceneri di Protti e l’intervento del sindaco Leccese con l’intitolazione ufficiale della Curva Nord all’attaccante. Presenti i suoi ex compagni di squadra e diverse coreografie curate dai tifosi della curva nord.

L’indimenticato attaccante biancorosso è scomparso prematuramente a Cecina lo scorso 19 giugno, all’età di 58 anni . Ci sono campioni che riempiono le bacheche. Igor Protti ha riempito soprattutto i cuori. Perché i gol gli hanno regalato la fama, ma sono stati la semplicità, l’onestà e il rispetto per la gente a renderlo indimenticabile. È per questo che ora, da Bari a Livorno, passando per tutte le piazze che hanno avuto la fortuna di applaudirlo, il dolore è lo stesso: se ne va un pezzo di calcio che apparteneva a tutti.Ma Bari è la città dove Igor Protti ha toccato il punto più alto della sua carriera: capocannoniere di Serie A. Qui il bomber di Rimini è diventato un idolo popolare, capace di trascinare una squadra con i suoi gol fino a conquistare lo storico titolo, considerando la retrocessione in B. Un’impresa che ancora oggi sembra impossibile. Ma il motivo per cui i baresi non hanno mai smesso di amarlo va oltre i numeri: Protti era “della gente”. Sempre disponibile, mai sopra le righe, autentico dentro e fuori dal campo.Quel legame non si è mai spezzato. Ogni ritorno al San Nicola diventava una festa, ogni incontro con i tifosi un abbraccio sincero. Perché ci sono maglie che si indossano e altre che restano cucite addosso per tutta la vita.La stessa storia si è ripetuta altrove. Ovunque abbia giocato ha lasciato il ricordo di un uomo prima ancora che di un attaccante. Un professionista che non ha mai smesso di lottare, neppure davanti alla malattia, affrontata con la stessa dignità e lo stesso coraggio che aveva mostrato in campo.E forse è proprio questa l’eredità più grande che lascia Igor Protti. Non soltanto i suoi gol, ma l’idea che si possa diventare una bandiera senza essere una superstar. Basta essere se stessi. E lui lo è stato fino all’ultimo giorno.

Vinse 14 volte la Fasano-Selva. La passione per la motocicletta è nata con lui tanto da spingerlo a salire in sella già a sette anni, affiancato e scortato dai fratelli maggiori. Ora, dopo centinaia di gare e decine di competizioni vinte, alla veneranda età di 87 anni, è ancora in sella al suo bolide, una moto da corsa con la quale partecipa a numerosi raduni tra campioni. È la storia di Gino Tondo, motociclista salentino, il più forte campione del sud Italia noto tra piloti e appassionati di motociclismo con l’appellativo “La Freccia del Sud”. La prima motocicletta l’acquistarono per lui i suoi fratelli. Non avendo la possibilità di allenarsi, quando partecipava alle gare partiva dal Salento, arrivava sul circuito, gareggiava e spesso vinceva. La Fasano – Selva la vinse 14 volte sfiorando i 200km orari. Riprese e montaggio: Francesco Afrune Intervista: Gino Tondo, Pilota di Motociclismo

Lo comunica la società. Pierpaolo Marino è il nuovo Direttore Generale del Bari calcio. Lo comunica la società in una nota. Classe ’54, originario di Avellino, “il nuovo DG biancorosso porta con sé un bagaglio umano e professionale che ha accompagnato una lunga carriera densa di successi e soddisfazioni”. Nel 2004, in tre stagioni ha guidato la risalita del Napoli dalla serie C fino alla Serie A. “Oggi – si legge – arriva a Bari per mettere a disposizione della nostra piazza tutta la sua competenza, la sua passione e la visione sportiva, insieme alla sua etica del lavoro”. foto: SSC Bari

. Il presidente del Consiglio comunale di Taranto, Gianni Liviano, con tutti i capigruppo, ha scritto al presidente della Lega Nazionale Dilettanti per chiedere il ripescaggio della SS Taranto Calcio in serie D. Pur consapevoli “della gravità degli episodi che hanno portato alla squalifica dell’impianto e alla penalizzazione sportiva” c’è scritto nella missiva, “riteniamo che la storia sportiva di Taranto, la dimensione della città, il valore delle nuove infrastrutture e la straordinaria partecipazione della sua tifoseria costituiscano elementi che meritano attenzione”. Taranto si appresta a vivere i Giochi del Mediterraneo ed è tra le più importanti del Mezzogiorno, con “una tradizione sportiva ultracentenaria e una passione calcistica che continua a manifestarsi in maniera straordinaria nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi anni”.

Debutto il 17 agosto alle 21.15. Le vacanze sono quasi al termine e per il Lecce si delineano i contorni della prossima stagione. Il primo impegno ufficiale coinciderà con il debutto in Coppa Italia. E sarà una vera festa dello sport. Perché nel primo turno di Coppa Italia, il 17 agosto alle 21.15, il Lecce sfiderà il Palermo, le cui tifoserie sono unite da uno storico gemellaggio. Si giocherà al Barbera, data l’indisponibilità dello stadio Via del Mare per via dei lavori di montaggio della copertura.

Con il Qarabag ha brillato in Champions League. Un’ala sinistra di fantasia, corsa e dal gol facile per accendere il reparto offensivo del Lecce. Il nome nuovo sul taccuino dei giallorossi è Emmanuel Addai, classe 2001, di proprietà degli azeri del Qarabag.Il ghanese, cresciuto nella JMG Academy e messosi in mostra prima in Francia e poi in Spagna con l’Alcorcón, è reduce da un’ottima vetrina europea. Con il Qarabag ha brillato in Champions League, firmando anche una splendida rete nel due a zero contro il Copenaghen. Il suo contratto in scadenza lo rende un’occasione d’oro: un investimento low-cost ma dall’alto rendimento potenziale per il club salentino. di Matteo Bottazzo

La cerimonia inizierà alle 19.45, sarà possibile seguirla nella trasmissione Norba Sport. Si prevede una massiccia presenza di tifosi e fan allo stadio San Nicola per rendere omaggio ad Igor Protti. L’ingresso è libero, Così come voluto dal grandissimo uomo e atleta, le sue ceneri saranno portate dalla sua famiglia nell’impianto barese dove ha vissuto quattro dei migliori anni della sua carriera. Purtroppo venerdì sera lo stadio barese non sarà completamente agibile per la presenza dei palchi montati in occasione dei concerti estivi. Sarà aperta al pubblico soltanto la tribuna est da dove si potrà seguire l’evoluzione di una serata che sarà ricca di emozioni e di momenti di riflessione. Oltre al pubblico, ad accogliere le ceneri di Igor Protti ci saranno suoi ex compagni di squadra, dirigenti, semplici simpatizzanti che ci risulta arriveranno anche delle province limitrofe. Non trapela granché dall’organizzazione affidata, per volontà dello stesso Igor Protti, al suo amico Alfonso Cacciapuoti. Il momento più importante sarà quello in cui l’urna che conserva le sue ceneri percorrerà a bordo di un’auto l’anello del San Nicola per fermarsi sotto la curva nord. Subito dopo il sindaco Vito Leccese dara’ lettura della deliberazione con cui la giunta per espressa volontà di tutto il consiglio comunale e quindi di tutta la città, ha deciso di dedicargli la curva nord. Da quel momento ufficialmente la curva osserverà la denominazione di “Curva Nord Igor Protti“. Le porte della tribuna est dello stadio San Nicola saranno aperte dalle ore 18,00, la cerimonia comincerà alle ore 19,45 precise. Conduttore dell’evento il giornalista Michele Salomone. Sui ledwall delle curve sarà possibile apprezzare vecchi filmati e messaggi di chi per ragioni diverse non potrà essere presente. Prevista diretta di Telenorba con una puntata speciale di Norba Sport

La squadra seguirà il ritiro in Austria . I giallorossi si preparano a volare in Austria, dove saranno al lavoro dal 15 al 29 luglio. La squadra alloggerà a Bad Loipersdorf all’Hotel “Das Sonnreich”, mentre le sedute di allenamento si svolgeranno nel complesso sportivo di Fürstenfeld.Le vacanze sono dunque agli sgoccioli per Falcone e compagni: tra una decina di giorni è già previsto il rientro a Lecce per le consuete visite mediche. Il raduno scatterà ufficialmente mercoledì 8 luglio con l’inizio delle sessioni sanitarie. Tra i test medici e la successiva partenza per l’Austria (fissata per mercoledì 15 luglio), il gruppo avrà l’opportunità di lavorare a Martignano. Nella struttura sono in fase di ultimazione i lavori per il secondo campo da gioco; questo permetterà agli uomini di mister Di Francesco, una volta rientrati dal ritiro d’oltreconfine, di allenarsi esclusivamente nel nuovo centro inaugurato la scorsa stagione, evitando così i complessi traslochi ad Acaya, come avvenuto nel corso dell’ultima stagione.Il quadro di questo pre-campionato è quasi completo. Manca solo l’ultimo tassello: il calendario delle amichevoli. La società è infatti al lavoro per individuare i club e le rappresentative più adatti a testare la squadra in vista del debutto ufficiale contro il Palermo in Coppa Italia, in programma il 9 agosto. Con ogni probabilità il match si disputerà allo stadio “Barbera”, complice l’indisponibilità del “Via del Mare” per i lavori di restyling legati ai Giochi del Mediterraneo, che inizieranno il prossimo 21 di agosto.

Si pratica su tavole motorizzate e prevede diverse categorie, consentendo a tutti di avvicinarsi alla disciplina. Farà tappa a Castellaneta il Campionato Italiano Motosurf della Federazione Italiana Motonautica, in programma dal 26 al 28 giugno. Questa mattina la presentazione. Luca Maizza, ideatore e organizzatore dell’evento, ha illustrato il programma del weekend di gare. Da remoto è intervenuto, tra gli altri, il presidente nazionale della federazione, Giorgio Viscione. È stata evidenziata l’importanza del momento storico per lo sport e lo sviluppo economico di Taranto e della sua provincia, con l’approssimarsi dei Giochi del Mediterraneo. Uno sport nuovo e particolare il motosurf. Si pratica su tavole motorizzate e prevede diverse categorie, consentendo a tutti di avvicinarsi alla disciplina. A Castellaneta Marina arriveranno piloti da tutta l’Italia.

Domenica la finale al PalaCarrassi. Grande successo per il torneo dei quartieri a Bari. Vi hanno partecipato oltre 150 ragazzi, appassionati di basket. Domenica scorsa sulle tribune del PalaCarrassi c’erano 350 persone. Presente anche il sindaco, che ha premiato le squadre vincitrici.

. La prima operazione di mercato è già conclusa. Il Monopoli ha ceduto al Modena il difensore Ronco, classe 2004, uno dei migliori per rendimento l’anno scorso. Ed è su questa direttrice che si sviluperrano gli scambi estivi. La società, come confermato dal d.s Chiricallo, ha intenzione di allestire una rosa che sia un mix di giovani e veterani, senza lasciarsi prendere dalla tentazione di rischiare col cosiddetto minutaggio. L’obiettivo è condurre un campionato costantemente nella parte sinistra della classifica e creare plusvalenze. Il mister è stato confermato. Resterà Colombo, che ha un contratto sino al 30 giugno 2027. Ed è con lui che si lavora alla logistica in queste ore frenetiche. Il Veneziani è un cantiere a cielo aperto. Sono in corso interventi sul terreno di gioco. Termineranno a ottobre. Ragion per cui il Monopoli giocherà al San Nicola di Bari le prime gare interne. Il Comune ha già dato il via libera. Il 20 luglio lo staff si ritroverà in città per le visite mediche. Subito dopo, inizierà il ritiro pre campionato a Moccone, in Calabria. Qui i biancoverdi sosterranno la preparazione in vista del debutto in Coppa Italia il 16 agosto.

Succede al dimissionario Gabriele Gravina. La Figc ha un nuovo presidente. E’ Giovanni Malagò. E’ stato eletto con il 68,58% dei voti dall’assemblea. Un vantaggio ampio sullo sfidante Giancarlo Abete. Il calcio italiano, dunque, si riorganizza dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, chieste a gran voce da tutto il movimento dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai mondiali, la terza consecutiva. Nato a Roma, Malagò è un imprenditore e dirigente sportivo di lungo corso. Ex giocatore di calcio a 5, è stato presidente del CONI dal 2013 al 2025, portando lo sport italiano ad alti livelli.

Si tratta di una delle sfide più dure al mondo. Impresa straordinaria per Julius Iannitti, residente a Castellaneta Marina e molisano di nascita. Ha raggiunto l’Arco di Trionfo di Parigi completando con successo l’Enduroman Arch2 Arc, una delle sfide più dure al mondo. La competizione collega Londra a Parigi attraverso 140 km di corsa, la traversata in nuovo della Manica e oltre 290 chilometri in bicicletta. Iannitti è diventato cosi il 67esimo atleta nella storia a portare a termine questa impresa ed è uno dei pochissimi ad aver completato la traversata senza muta.

L’obiettivo è porre fine alla multiproprietà . Sono 11 gli esponenti della società civile barese nominati dal sindaco di Bari, Vito Leccese, in qualità di membri del Comitato di Garanzia e Trasparenza. L’organismo è stato composto per vigilare sulla gestione del Bari Calcio e per porre fine alla fine dell’era De Laurentiis e alla multiproprietà, nei limiti dei poteri conferiti dalla legge. I membri nominati sono: Francesco Cassano, ex presidente della Corte d’Appello di Bari; Antonello Valentini, giornalista ed ex direttore generale Figc; Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari; Nicola Favia, avvocato e dirigente arbitrale; don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia; Gaetano Sassanelli, avvocato penalista; Vincenzo Vito Chionna, professore ordinario di Diritto Commerciale e avvocato; Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di Commercio di Bari; Isabella Cardone, commercialista e dirigente sportiva; Giuseppe Catalano, Company Secretary di Assicurazioni Generali; Antonio Di Gennaro, ex calciatore e opinionista sportivo. Il Comitato agirà autonomamente e nel corso della prima riunione adotterà un regolamento interno per disciplinare il funzionamento.

Igor Protti, il bomber amato da tutti

L’indimenticato attaccante biancorosso è scomparso prematuramente a Cecina lo scorso 19 giugno, all’età di 58 anni Ci sono campioni che riempiono le bacheche. Igor Protti

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