
L’Altamura riparte da Memushaj
Nei prossimi giorni l’ufficialità Sarà ufficializzato a breve l’addio di Devis Mangia ad Altamura. L’ex tecnico del Bari sarà presentato a Campobasso il 26 giugno.
Nei prossimi giorni l’ufficialità . Sarà ufficializzato a breve l’addio di Devis Mangia ad Altamura. L’ex tecnico del Bari sarà presentato a Campobasso il 26 giugno. Le parti si sono lasciate senza particolari attriti, quindi la società gli concederà lo svincolo anzitempo, consentendogli di iniziare la nuova avventura. Il successore prescelto è Memushaj, personaggio noto nel calcio italiano, alla sua prima esperienza da allenatore. Sarà operativo dal primo luglio. L’accordo prevede un contratto annuale, con rinnovo in caso di raggiungimento degli obiettivi. Si apre così un capitolo inedito. Perché l’analisi del campionato 2025/2026 suggerisce piccole correzioni. E’ vero che Mangia ha portato la squadra ai playoff. Ma sul raggiungimento dell’obiettivo hanno influito le maxi penalizzazioni inflitte a Trapani e Siracusa. In assenza, i biancorossi avrebbero occupato altre posizioni, conservando un vantaggio minimo sui playout. Ed è ciò che la dirigenza vuole evitare. Il club vorrebbe disputare un campionato diverso, raggiungendo una salvezza tranquilla, cullando speranze concrete di accedere al post season. Il ritiro precampionato dovrebbe svolgersi in sede. Mentre sul mercato la strategia segue la linea verde: ingaggiare giovani da valorizzare e lanciare nel calcio professionistico.
Prime scelte per il nuovo direttore generale . Il problema più grosso quando si retrocede in Serie C, è legato alla difficoltà di risalire. Molti addetti ai lavori sostengono che sia più difficile farlo dalla C alla B di quanto non lo sia dalla B alla A, e lo spiegano con i numeri: nel campionato di Serie B sono previste due promozioni dirette ed una terza ai playoff cui partecipano sei squadre. Dal campionato di serie C è prevista una promozione per girone, mentre l’altra chance bisogna giocarsela ai play-off ma con ben 27 squadre. Ecco perché anche statisticamente raggiungere la serie B è veramente difficile. E ne sanno qualcosa tantissime società e tifoserie. Lo stesso Bari l’ultima volta con la gestione De Laurentiis ha impiegato tre anni. Nell’ultimo campionato sembrava che Catania e Salernitana potessero in qualche modo farcela e invece hanno dovuto cedere il passo al Benevento. È evidente che decisive sono le scelte tecniche legate all’allenatore ed ai calciatori con cui tentare la risalita. Il Bari al momento, a due mesi esatti dall’inizio del campionato, ha individuato il direttore generale nella figura di Pierpaolo Marino, ma non ha ancora un allenatore. A tal proposito ci risulta che lo stesso Marino, che deve scegliersi il direttore sportivo, abbia valutato due candidature quelle di Raffaele Biancolino e Salvatore Aronica, ma sembra che entrambe siano state alla fine scartate. Certo, l’allenatore del Bari deve avere esperienza di categoria, magari averla già vinta in passato, ma anche un grande carisma e la capacità di sapersi rapportare in una città che sta vivendo un momento molto ma molto particolare e dove comunque c’è una presenza massiccia della stampa.
Rizzi ha conquistato il primo posto anche nella competizione individuale. Flessibilità, forza e costanza negli allenamenti. Sono stati questi i segreti che hanno portato due giovanissimi di Trinitapoli a trionfare al campionato italiano di Aerial e Pole dance di Cervia. Lorena Lorizzo e Michele Rizzi hanno ottenuto la medaglia d’oro nella categoria double tessuti aerei under 18. Rizzi ha conquistato il primo posto anche nella competizione individuale. Un grande risultato per la scuola in cui si allenano. Intervista a Rosa Lacerenza, maestra scuola Kinderballet; Lorena Lorizzo, atleta; Michele Rizzi, atleta
Il dirigente ha preferito la Juve Stabia . Enzo De Vito nelle ultime ore avrebbe preferito la Juve Stabia al Foggia. Il dietrofront del ds costringe i rossoneri a cercare un nuovo direttore sportivo, riaprendo così il casting. Gianni Francavilla ricoprirà il ruolo di direttore generale a partire dal 1 luglio, mentre Pavone consulente di fiducia del club.In attesa della comunicazione ufficiale sulla possibile riammissione in Serie C, il Foggia continua a muoversi sul fronte dell’area tecnica, proseguendo il casting per il nuovo direttore sportivo.La pista che porta a Enzo De Vito, fino a pochi giorni fa considerata la più calda, si è progressivamente raffreddata. L’ex dirigente dell’Avellino, infatti, sarebbe sempre più vicino alla Juve Stabia, costringendo il club rossonero a valutare con attenzione anche altri profili per il ruolo di ds. Nelle ultime ore la proprietà ha incontrato quattro diversi professionisti.Un ruolo importante, che potrebbe anche non essere formalizzato all’interno dell’organigramma, sarà quello di Peppino Pavone. Lo storico dirigente di Zemanlandia fungerà da consulente e uomo di fiducia della proprietà, affiancando Casillo e De Vitto nelle scelte strategiche che riguardano il futuro del club. Gianni Francavilla, invece, sarà il nuovo direttore generale a partire dal 1 luglio, quando il contratto che lo lega al Cerignola sarà decaduto.Per la panchina continua a essere forte la candidatura di Emilio Longo. L’eventuale arrivo del tecnico potrebbe orientare il Foggia verso un’identità tattica ben definita, con il 4-2-3-1 e il 4-3-3 i sistemi di gioco di riferimento.
Oggi l’ufficialità del club . La prima mossa del nuovo capo dell’area tecnica Trinchera è nel segno della continuità. Il Lecce ha prolungato sino al 2028 il contratto del tecnico Eusebio Di Francesco. Un gesto che esprime stima e fiducia nell’allenatore e che dà seguito alle belle parole espresse dal presidente Saverio Sticchi Damiani. Trinchera e Di Francesco sono già al lavoro per la prossima stagione, la quarta consecutiva in A: nuovo record per il Lecce. Il club ha riscattato Camarda dal Milan, ma i rossoneri eserciteranno il controriscatto. L’attacco, quest’anno, ha rappresentato forse il verso punto debole dei salentini. E’ probabile che Trinchera investa in un attaccante da doppia cifra parte del denaro proveniente dalla cessione di Tiago Gabriel.
Si attendono solo i nomi a Foggia e Bari . Tecnicamente il caso anomalo riguarda l’Altamura. Dopo l’ottimo campionato, il club ha cambiato allenatore chiamando Memushaj, vecchia conoscenza del calcio italiano. E’ un tecnico giovane, ha 39 anni, ed è alla prima esperienza tra i professionisti. L’Altamura specifica che è stata una scelta indotta dalla volontà di Mangia. L’ex allenatore dell’Under 21 è attratto da altre esperienze, ha accettato la corte del Campobasso, per potersi reinserire nel calcio ad alti livelli. E’ per certi versi sorprendente anche l’addio di Maiuri a Cerignola. In concomitanza con l’ingresso dei nuovi soci, il d.s Di Toro aveva spalancato le porte della riconferma. Evidentemente ci sono altri programmi, che vanno ben oltre la semplice partecipazione ai playoff. Profondi cambiamenti anche a Potenza. De Giorgio resterà nella storia per aver vinto un trofeo, la Coppa Italia di C. Ma in campionato, la dirigenza aveva altre velleità. E allora si svolta con Ivan Tisci.Il Picerno, dopo gli errori della passata stagione, continua con De Luca, rientrato in tutta fretta per porre rimedio all’esperienza da incubo con Bertotto. Confermato anche Colombo a Monopoli. I biancoverdi sono esemplari per coerenza e programmazione, con l’unico obiettivo di crescere costantemente. Linea della continuità anche a Barletta, piazza in cui è stato confermato Paci. Atteggiamento attendista per il Foggia. Prima del nuovo allenatore, lo staff attende l’ufficialità del ripescaggio. Ma sembra sia solo formalità.
La riammissione è solo formalità . L’esclusione della Ternana concede al Foggia lo slot utile per la riammissione in Lega Pro. La notizia ufficiale arriverà solo dopo il 20 luglio, ma la prossima Serie C parla sempre più pugliese con sette formazioni partecipanti oltre alle due lucane. Il Foggia è pronto a tornare in Serie C. La riammissione dei rossoneri, al momento ancora ufficiosa, appare ormai una formalità: l’assenza della Ternana dal prossimo campionato e la mancata iscrizione di seconde squadre di club di Serie A spalancano le porte ai satanelli. Per l’ufficialità bisognerà attendere il 20 luglio, data in cui saranno rese note le graduatorie definitive di riammissione.Con il ritorno del Foggia, saranno ben sette le squadre pugliesi ai nastri di partenza della Serie C 2026-27: oltre ai rossoneri, ci saranno Cerignola, Barletta, Bari, Monopoli, Altamura e Casarano. Due, invece, le rappresentanti lucane: Picerno e Potenza.Il prossimo torneo, che prenderà il via il 23 agosto, si annuncia come il campionato di Serie C con il maggior numero di squadre pugliesi della storia. Un dato che promette derby infuocati, grande partecipazione di pubblico e rivalità destinate ad accendere la stagione dentro e fuori dal campo.Tra le sessanta società partecipanti, l’unica assente sarà la Ternana. Ci sarà invece il Cosenza che, nonostante le problematiche legate all’impianto di gioco, prenderà regolarmente parte alla competizione disputando le gare interne allo stadio “Scida” di Crotone.Mancano ancora due mesi al fischio d’inizio, ma il clima è già quello delle grandi occasioni. Tra attese, verdetti amministrativi e una geografia calcistica sempre più pugliese, la nuova Serie C è già cominciata.
In tanti avrebbero preferito ripartire dall’Eccellenza . Le reazioni dei tifosi all’ultima conferenza stampa del sindaco Vito Leccese, non sono state tenere. La repulsione verso la società, verso la famiglia De Laurentiis è così radicata che tantissimi, non pochi, pur di liberarsi di loro, avrebbero voluto che il Sindaco non concedesse la disponibilità dello stadio, provocando il fallimento con la ripartenza dal campionato di Eccellenza. Qualcuno è convinto si sia trattato di un teatrino con un copione già scritto. E allora il Sindaco ha voluto sui social spiegare il senso del suo intervento e i suoi limiti, pur nella consapevolezza che ovviamente sugli impegni presi dagli attuali proprietari non vi sia alcuna certezza che siano rispettati, considerata la loro inattendibilità aggiungiamo noi. Leccese ricorda che per la prima volta ha fatto mettere nero su bianco l’impegno alla cessione del club prima del 2028 indipendentemente dalle norme federali che saranno. Ribadisce che compito di un sindaco non è quello di far fallire una società e che comunque questo avrebbe comportato poi la ripartenza dal campionato di Eccellenza da cui non è affatto facile risalire. Senza contare che si sarebbero aperti contenziosi quasi certamente perdenti con ricadute sulle casse comunali. Gli impegni presi dalla famiglia De Laurentiis non hanno certamente valore legale, ma sono stati comunque sottoscritti e conclude il primo cittadino, vigileremo insieme con il Comitato di Garanzia che, come noto potrà avvalersi della collaborazione di un magistrato come Franco Cassano e degli altri componenti i cui nomi saranno resi noti a breve. Il sindaco, insomma, pur comprendendo la rabbia dei tifosi impotenti, non considera giuste le critiche avendo agito nell’interesse della sua comunità. Se avesse taciuto dopo la serataccia del 22 maggio, nessuno gli avrebbe detto nulla, ma soprattutto in qualche modo i De Laurentiis non si sarebbero impegnati per iscritto come stati costretti a fare.
Oggi l’ufficialità in conferenza stampa . E’ Stefano Trinchera il nuovo capo dell’area tecnica del Lecce Calcio. La notizia era già filtrata nei giorni scorsi dopo il no di Sean Sogliano. In queste ore l’ufficialità da parte del numero uno giallorosso Saverio Sticchi Damiani. “Abbiamo deciso di affidare a Stefano Trinchera il ruolo di responsabile tecnico della prima squadra. È la dodicesima stagione con questa proprietà, e Stefano è con noi dalla stagione del 2015. In questi anni ha lavorato benissimo, spesso all’ombra di un grande maestro che ha ottenuto grandi risultati. Ma non è stato solo allievo, anche pilastro”, ha dichiarato Sticchi Damiani. Trinchera è apparso un po’ emozionato alla prima uscita da responsabile dell’area tecnica. Ha ringraziato la società per l’enorme opportunità che gli è stata concessa: “E’ l’occasione della mia carriera”. La prima scelta della sua gestione riguarda l’allenatore. Trinchera ha ammesso che dovrebbe confermare Eusebio Di Francesco. A breve ci sarà un incontro per programmare il prossimo campionato.
Si tratta della seconda squadra in assoluto a conquistare uno scudetto nella storia dello sport lucano. Una finale senza precedenti, in tutte le discipline sportive: per la prima volta nella storia una squadra della Puglia ed una squadra della Basilicata si contendevano lo scudetto. Il titolo è quello di campionesse d’Italia di calcio a 5, vinto dalle ragazze del CMB (Comprensorio Medio Basento) che, nella finalissima playoff, hanno superato il Bitonto con il risultato di 3 a 2. Nella bolgia del PalaErcole di Policoro, con oltre duemila tifosi sugli spalti, la formazione materana ha saputo sfruttare al meglio le occasioni da rete capitate sui piedi delle brasiliane Renatinha, Taty e della spagnola Marta Penalver. Il Bitonto ha provato a reagire, ma si è fermato ai centri di Lucileia, altra campionessa brasiliana, e di Greta Ghilardi. Una stagione perfetta per il Cmb che, tra regular season e spareggi playoff, ha vinto tutti gli incontri disputati in stagione, trenta su trenta. Si tratta della seconda squadra in assoluto a conquistare uno scudetto nella storia dello sport lucano: 31 anni fa era stata la Pallavolo Femminile Matera ad aggiudicarsi l’ultimo tricolore nazionale.
Gol decisivo realizzato al 94esimo . Epilogo amaro per il Taranto, battuto per 2 – 1 in casa dal Gladiator. Il sogno promozione in D sfuma al 94esimo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Terracino svetta di testa e realizza la rete decisiva. Un gesto che fredda letteralmente i tifosi sugli spalti e l’intero staff rossoblù. Eppure nel corso dei novanta minuti, è stato il Taranto a rendersi più volte pericoloso, peccando di precisione sotto porta. Il copione della gara si manifesta al 34esimo, quando gli ospiti passano in vantaggio con Mansour capitalizzando una delle poche incursioni nella metà campo avversaria. Al 48esimo, gli ionici pareggiano con Aguilera. Gara sempre nelle mani dei padroni di casa sino al quarto di recupero, quando si concretizza un’autentica beffa. Il Taranto resta in Eccellenza. Al campionato Dilettanti accede il Gladiator. Nell’immediato post partita, alcuni giocatori del Taranto sono stati aggrediti da soggetti non ancora identificati.
Mancano poche ore alla scadenza del termine per l’iscrizione . Forte del consenso popolare e dell’appoggio compatto, senza precedenti, dei partiti di opposizione in consiglio comunale, Vito Leccese conferma che senza determinate garanzie non firmerà la disponibilità dello stadio San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato di Serie C. Quali sono queste garanzie? In una affollatissima conferenza stampa, a poco più di 72 ore dalla deadline, cioè dal termine ultimo per completare l’iscrizione, fa sapere di aver avuto giovedì sera da remoto un colloquio con Luigi De Laurentiis durato all’incirca un’ora. Un colloquio franco, in cui il sindaco ha chiesto il massimo rispetto per la città che rappresenta, rispetto che è mancato negli ultimi anni. E allora per firmare quel documento chiede tre cose: un piano industriale serio e cioè impegni finanziari certi per risalire subito in B con l’impiego di un management affidabile; garanzie sulla effettiva volontà di vendere il club cosa peraltro prevista dalle norme federali entro il 30 giugno del 2028 e infine che un comitato di garanti, nominato dal comune, verifichi questi impegni perché, sostiene il sindaco, quelli del passato non sono stati assolutamente rispettati. Leccese nel prendere atto che la strada intrapresa potrebbe portare anche all’azzeramento del titolo sportivo e alla ripartenza del campionato di Eccellenza in caso di mancata iscrizione, manifesta il suo disappunto portato a conoscenza anche della famiglia De Laurentiis per le dichiarazioni provocatorie del loro legale Mattia Grassani sabato scorso all’Università di Bari sul tema della multiproprietà. È conscio che potrebbe aprirsi un contenzioso con il Bari Calcio ed è anche consapevole che si potrebbe verificare il paradosso che la squadra non sia iscritta al campionato e che la società si ritrovi ad essere concessionaria del San Nicola per il prossimo quinquennio. A giudicare dalle reazioni del web questa posizione del sindaco è apprezzata anche perché tantissimi sono i tifosi, non vorremmo dire la totalità ma quasi, che vogliono chiudere definitivamente con la famiglia romana e ripartire dal campionato di Eccellenza.
. Forte del consenso popolare e dell’appoggio compatto, senza precedenti, dei partiti di opposizione in consiglio comunale, Vito Leccese conferma che senza determinate garanzie non firmerà la disponibilità dello stadio San Nicola indispensabile per l’iscrizione al campionato di Serie C. Quali sono queste garanzie? In una affollatissima conferenza stampa, a poco più di 72 ore dalla deadline, cioè dal termine ultimo per completare l’iscrizione, fa sapere di aver avuto giovedì sera da remoto un colloquio con Luigi De Laurentiis durato all’incirca un’ora. Un colloquio franco, in cui il sindaco ha chiesto il massimo rispetto per la città che rappresenta, rispetto che è mancato negli ultimi anni. E allora per firmare quel documento chiede tre cose: un piano industriale serio e cioè impegni finanziari certi per risalire subito in B con l’impiego di un management affidabile; garanzie sulla effettiva volontà di vendere il club cosa peraltro prevista dalle norme federali entro il 30 giugno del 2028 e infine che un comitato di garanti, nominato dal comune, verifichi questi impegni perché, sostiene il sindaco, quelli del passato non sono stati assolutamente rispettati. L eccese nel prendere atto che la strada intrapresa potrebbe portare anche all’azzeramento del titolo sportivo e alla ripartenza del campionato di Eccellenza in caso di mancata iscrizione, manifesta il suo disappunto portato a conoscenza anche della famiglia De Laurentiis per le dichiarazioni provocatorie del loro legale Mattia Grassani sabato scorso all’Università di Bari sul tema della multiproprietà. È conscio che potrebbe aprirsi un contenzioso con il Bari Calcio ed è anche consapevole che si potrebbe verificare il paradosso che la squadra non sia iscritta al campionato e che la società si ritrovi ad essere concessionaria del San Nicola per il prossimo quinquennio. A giudicare dalle reazioni del web questa posizione del sindaco è apprezzata anche perché tantissimi sono i tifosi, non vorremmo dire la totalità ma quasi, che vogliono chiudere definitivamente con la famiglia romana e ripartire dal campionato di Eccellenza.
Circumnuotare l’isola di San Pietro, nell’arcipelago delle Cheradi nel Mar Grande di Taranto: sarà possibile il 28 giugno prossimo. L’iniziativa punta alla valorizzazione del territorio ed è alla sua seconda edizione.
Prolungato di tre anni il contratto con Olaf Gorter, Niko Kovac e Marlon Ubani. Prime operazioni di mercato per il Lecce. Il club giallorosso esercita l’opzione, prevista dal contratto, per il prolungamento di un anno di Lameck Banda, Antonino Gallo e Ylber Ramadani. La nuova scadenza contrattuale dei tre giallorossi è stata così prorogata al 30 giugno 2027. La società ha esercitato l’opzione per il prolungamento di tre anni del contratto con i calciatori Olaf Gorter, Niko Kovac e Marlon Ubani. La nuova scadenza contrattuale è stata così prorogata al 30 giugno 2029.
Il cambio di proprietà è ufficiale per i campani . È ufficiale. La Juve Stabia è salva grazie al salvataggio di un imprenditore locale che ha offerto al Tribunale la disponibilità a ricapitalizzare per 6,9 milioni. Alfredo Guerri, questo il nome del nuovo proprietario del pacchetto azionario stabiese, era già stato sponsor della squadra nella stagione appena conclusa peraltro bene sul piano agonistico con ottimi risultati visto e considerato che la Juve Stabia aveva superato anche il preliminare dei play off, fermandosi in semifinale. Il Bari quindi, che sperava nella mancata iscrizione per essere riammesso nel campionato di Serie B, dovrà ripartire dalla serie C. L’ultima volta per risalire ha impiegato tre anni. La reazione della tifoseria barese è esemplare perché da un lato evidentemente sperava di poter evitare la retrocessione, ma dall’altro riconosce che si sarebbe trattato di una soluzione poco onorevole avendo il Bari perso meritatamente la serie B sul campo.
Su 4 mila richieste arrivate a Sport e Salute sono state assunte 95 persone e si arriverà a 400 unità. La Fondazione del Mediterraneo per lo sport sta lavorando in sinergia con il comune di Taranto per la buona riuscita dei Giochi. Lo ha annunciato in un incontro al castello Aragonese. Su 4 mila richieste arrivate a Sport e Salute sono state assunte 95 persone e si arriverà a 400 unità ha annunciato Carlo Molfetta, direttore generale dei Giochi. Numerose le proposte di accredito per l’evento da parte della stampa internazionale. Per quanto riguarda gli sponsor, oltre Snam, Nike e Rds, sono in corso contatti con altre 4-5 aziende molto importanti. I volontari previsti nella macchina dei Giochi saranno circa 3500 e saranno il volto e l’anima dell’evento. Non serve alcuna esperienza pregressa. Verranno formati gratuitamente per catering, logistica, trasporti, media e marketing
A dividerlo dal sogno c’è il Campionato italiano: un buon risultato qui gli garantirà la partecipazione al campionato europeo. L’atleta di Barletta Michele Delcuratolo ha superato la lunghezza minima per accedere agli Europei. Il sogno, però, è quasi raggiunto: serve ottenere un buon risultato al Campionato Italiano. Interviste a Michele Delcuratolo, atleta lancio del martello; Gaetano Dipace, direttore tecnico Atletica Sprint Barletta
Sempre più duro il post Corvino . Sogliano resta a Verona. Il corteggiamento di Saverio Sticchi Damiani non è andato a buon fine. Il direttore sportivo degli scaligeri ha deciso di rimanere in Veneto e di dire no ai tappeti rossi stesi dal Lecce. E adesso il club di via Colonello Costadura cosa farà? Sul piatto c’era un contratto da ottocento mila euro a stagione più dei bonus sulle plusvalenze eventuali che si sarebbero andate a creare. Ora cosa succede? Con tutta probabilità il club dovrebbe puntare sulla promozione interna di Stefano Trinchera che raccoglierebbe l’eredita di Pantaleo Corvino.
In campo anche i gruppi organizzati della Curva Nord . I tifosi del Bari sono sempre più mobilitati contro la multiproprietà e la gestione De Laurentiis. L’intento è unico, le forme di protesta diverse e variegate. C’è chi è drastico e non vuol sentir parlare di questa società con cui non vuole condividere più nulla, c’è chi immagina di disertare le partite interne e seguire la squadra in trasferta, c’è chi pensa addirittura alla possibilità di creare un’alternativa come a Milano, a Torino, a Genova portando a giocare a Bari una squadra di serie C, per esempio l’Altamura e affezionarsi ad essa anche perché è sempre più difficile riconoscere il vero Bari in questa società. Nelle ultime ore due fatti nuovi: il comunicato dei gruppi storici della curva nord, che dopo aver rivisitato gli otto anni trascorsi culminati con la retrocessione in serie C, dopo aver ricordato il loro impegno sempre a fianco della squadra anche nei momenti più difficili, annunciano una serie di iniziative sul territorio cui chiedono di partecipare a tutti colori quali hanno a cuore le sorti del Bari e della sua memoria e la creazione di una pagina Facebook “Difendi Bari” riconducibile a quel gruppo dei tifosi indipendenti che ha acquistato due pagine della Gazzetta del Mezzogiorno nell’ultima settimana. Ma sono davvero tante le iniziative i cui echi giungono nelle stanze romane della Filmauro. Compreso l’invito a togliere il like alle pagine social della Sscalcio Bari, quello rivolto alle scuole calcio di revocare l’affiliazione e soprattutto quello rivolto ai partner e ai potenziali sponsor per la prossima stagione di non finanziare in alcun modo qualsiasi progetto. Intanto c’è attesa per la giornata di domani, cruciale per le sorti della Juve Stabia e di riflesso per quelle del Bari perché è ancora possibile l’ ammissione in serie B se la societa’ campana non dovesse essere iscritta al campionato. Non sarebbe il massimo sotto l’aspetto squisitamente sportivo, ma se dovesse accadere……

Nei prossimi giorni l’ufficialità Sarà ufficializzato a breve l’addio di Devis Mangia ad Altamura. L’ex tecnico del Bari sarà presentato a Campobasso il 26 giugno.

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Forte del consenso popolare e dell’appoggio compatto, senza precedenti, dei partiti di opposizione in consiglio comunale, Vito Leccese conferma che senza determinate garanzie non firmerà

Norba Sport Circumnuotare l’isola di San Pietro, nell’arcipelago delle Cheradi nel Mar Grande di Taranto: sarà possibile il 28 giugno prossimo. L’iniziativa punta alla valorizzazione

Prolungato di tre anni il contratto con Olaf Gorter, Niko Kovac e Marlon Ubani Prime operazioni di mercato per il Lecce. Il club giallorosso esercita

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Su 4 mila richieste arrivate a Sport e Salute sono state assunte 95 persone e si arriverà a 400 unità La Fondazione del Mediterraneo per

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