chesera-2026
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

bassi-home-giugno

Sport

Il punto anche sul palaindoor, Zaccheria e Pala Preziuso. A Foggia il campo sportivo di “Croci Nord” è pronto per essere consegnato alla città. La struttura è stata rivitalizzata per un investimento che vale più di 2milioni di euro e che darà dopo 30 anni una nuova vita allo sport foggiano. All’interno dell’impianto c’è un campo di calcio ad undici, un campo da padel, uno da tennis ed una tribuna omologata per accogliere gare fino alla Serie D. Saranno oltre dieci le associazioni sportive dilettantistiche che troveranno casa nel quartiere “Candelaro”. Dall’amministrazione comunale fanno sapere che per il taglio del nastro è solo questione di ore. Non solo “Croci Nord”, la comunità foggiana avrà a disposizione anche un altro spazio, è il caso del campo di “San Ciro” recentemente affidato dalla curia vescovile a palazzo di città. Sono già partiti i lavori che porteranno l’ex tana di Zemanlandia ad ospitare una struttura polisportiva con campi da calcetto e padel. Stessa cosa per il palaindoor, l’idea è in corso di trasformazione con la costruzione già avviata.  Anche lo “Zaccheria” e il Pala Preziuso avranno una nuova veste, nonostante i lavori a rilento lo stadio foggiano sul finire dell’anno avrà un nuovo look. È solo una questione di tempo, ma lo sport foggiano viaggia verso una vera rinascita.

Sono dieci gli allenatori chiamati da De Laurentiis . In sette anni e mezzo di controllo del Bari Calcio, la Filmauro ha contrattualizzato dieci allenatori per tredici cambi e cinque direttori sportivi. I numeri la dicono lunga sulla gestione del club che ha vissuto il suo momento migliore con Michele Mignani in panchina nella stagione 2021-2022, culminata con la promozione in serie B e in quella successiva in cui si è sfiorata la promozione in A. Per il resto qualche retromarcia con il richiamo di Auteri, Vivarini e Longo e molti tentativi di correggere in corsa errori commessi in estate, addirittura con quattro allenatori nella stagione 2023-24. Spesso hanno pagato tecnici vittime di campagne trasferimenti all’insegna del risparmio. Se dieci sono gli allenatori, ripetiamo per tredici cambi, cinque sono i direttori sportivi: Matteo Scala il primo in serie D poi sostituito da Giancarlo Romairone, Ciro Polito, Giuseppe Magalini ed ora di Valerio Di Cesare. In media quasi due allenatori a stagione e un direttore sportivo ogni anno e mezzo. Troppi nell’uno e nell’altro caso, indice di approssimazione nelle scelte ma soprattutto di una politica nevrotica dettata dai risultati scarsi soprattutto negli ultimi due anni, sicuramente non in linea con le aspettative di una delle tifoserie più generose e appassionate d’Italia. Il clima che si vive attorno alla società, non è dei migliori per le riserve dettate dalla multiproprietà. Ciò comporta tensioni nella tifoseria e pregiudizi in occasione di ogni sconfitta. Restano comunque i numeri che parlano in modo chiaro e dicono senza tema di smentita di una società gestita male. Sperando che davvero non si debba ripartire dalla Serie C.

Stessi punti dell’anno scorso, ma quattro posizioni in meno . C’è uno strano caso nel Girone C della Serie C che genera riflessioni approfondite sullo stato del calcio pugliese. Riguarda il Monopoli. In estate la società ha avviato una mini rivoluzione. Ne ha risentito il rendimento, soprattutto quello esterno. I biancoverdi non sono di certo la corazzata di qualche mese fa, capace di stabilire un primato nella regular season, con 8 vittorie fuori casa. Così come, a differenza dello scorso anno, non si può minimamente parlare di promozione diretta. Oggi il Monopoli lotta per un buon piazzamento playoff e nulla più. Eppure, da un’attenta analisi dei dati emerge un paradosso. I punti, dopo 27 giornate, sono gli stessi della stagione 2024/2025: 40. E’ diversa la posizione in classifica: il Monopoli è settimo, un anno fa era terzo e, con il Cerignola, insidiava la leadership dell’Avellino, sbarcato in B. Possiamo affermare di conseguenza che, mentre il livello generale del Girone si è alzato, soprattutto per merito delle campane, le pugliesi hanno compiuto non uno ma tre passi indietro. Sono ancora i numeri che rafforzano la tesi: un anno fa, dopo 27 giornate, in testa c’era il Cerignola con 48 punti; oggi domina il Benevento, che di punti ne ha 61. Inseguono Catania, a quota 53 ma con una partita in meno, e la Salernitana, ultra contestata, che di punti ne ha 50. Ma non potrebbe essere altrimenti. Se città come Taranto retrocedono in Eccellenza, o piazze come Foggia sperano nella salvezza.

Il suo debutto in panchina è in programma domenica contro il Crotone. Dopo oltre 20 anni, Michele Pazienza torna in rossonero, questa volta come allenatore. È lui il nuovo tecnico del Foggia scelto da Casillo e De Vitto per sostituire il dimissionario Vincenzo Cangelosi e portare i diavoli del sud alla salvezza. Il trainer sanseverese ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2027.  Al “Dachille” di Troia è iniziata l’era Pazienza, il primo allenamento è stato condotto davanti agli occhi di Carmine Cagnazzo, direttore sportivo ad interim dei satanelli, Mario De Vivo nuovo team manager e Peppino Pavone. Giovanni Bucaro ricoprirà il ruolo di collaboratore tecnico. Il debutto del figliol prodigo è in programma domenica alle 17:30 quando il Foggia sarà di scena a Crotone alla ricerca di una vittoria per risalire la classifica. Per l’occasione l’obiettivo è svuotare l’infermeria con Michael Liguori in fase di recupero e Felice D’Amico tornato in gruppo. Situazione diversa per Riccardo Brosco. Foggia accoglie così il quarto allenatore della stagione. di Daniel Miulli

Sollevato dall’incarico anche il d.s Carlo Musa . Il Foggia si affida a Michele Pazienza per evitare una retrocessione che limiterebbe, e non di poco, il progetto De Vitto – Casillo. Il neo allenatore rossonero ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2027. Nel pomeriggio ha diretto il primo allenamento a Troia. Pochi minuti per familiarizzare con lo spogliatoio, carpirne gli umori, prima di indossare tuta e scarpette dando inizia all’avventura che potrebbe cambiare la sua carriera. Non è l’unica novità tra i satanelli. E’ stato sollevato dall’incarico il d.s Carlo Musa, la cui operatività era stata già ridimensionata con l’avvento della nuova proprietà. Il ruolo di direttore sportivo è stato affidato a Carmine Cagnazzo, ex braccio destro di Elio di Toro, capo dell’area tecnica a Cerignola.

I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria . La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa proprietà che continua a dimostrare di non avere alcun interesse verso la tifoseria e la città. Salvarsi e ripartire con un nuovo campionato di Serie B all’insegna di quello attuale, a cosa servirebbe? Ecco perché nell’immediato c’è l’esigenza di salvare la categoria, ma nei progetti a medio termine quello di liberarsi una volta per tutte della Filmauro che ha tradito tutte le promesse fatte ad agosto del 2018 quando, ricordiamolo, ebbe la fortuna di ottenere gratuitamente il titolo sportivo del Bari in Serie D, di una città che vanta la settima tifoseria d’Italia. Nessuno costrinse i De Laurentiis a fare quella scelta, non ci furono imposizione e quindi non si può che parlare di alto tradimento se si pensa che il progetto era quello di portare il Bari in Serie A nel giro di pochi anni. Che le vicende della squadra non interessino alla ex famiglia del cinema lo dimostra anche la circostanza che nessuno senta la necessità in questo momento in cui c’è sconforto, rabbia, contestazione, di metterci la faccia e di affrontare una conferenza stampa o una intervista seria. Se non altro per far capire come stanno veramente le cose. Perché nessuno crede che ci sia una vera e propria trattativa per la cessione del club e nessuno immagina la famiglia De Laurentiis come una famiglia di masochisti o filantropi che perderebbe ogni anno qualche milione nella gestione del club. Intanto la squadra deve rimboccarsi le maniche e dare tutto sul piano dell’impegno per tentare una salvezza che al momento appare difficilissima anche per il calendario che, giusto per fare un esempio, nelle prossime due partite prevede le trasferte a Padova e a Genova con la Sampdoria. Senza contare che il Bari dovrà affrontare in trasferta Monza e Frosinone impegnate nella lotta per la promozione diretta.

Ennesima prova convincente dei giallorossi . Il Lecce non si ferma più. Dopo il successo della scorsa settimana, i giallorossi centrano la seconda vittoria consecutiva, espugnando un campo difficile e portando a casa il primo preziosissimo brindisi esterno del girone di ritorno. Una prova di carattere che permette agli uomini di Di Francesco che possono staccare in classifica la Fiorentina, attualmente ferma al terzultimo posto, e di guardare al futuro con rinnovato ottimismo. Dopo un primo tempo di sofferenza, in cui il Lecce ha dovuto contenere le folate avversarie — culminate con un colpo di testa pericoloso di Pavoletti al 12′ e i tentativi di Zappa — la squadra ha saputo cambiare marcia nella ripresa. La solidità difensiva, guidata da un Gaspar sempre attento su Esposito, ha fatto da fondamenta per le ripartenze letali dei salentini. La svolta arriva al 65′: una splendida combinazione orchestrata da Riccardo Sottil premia l’inserimento di Omri Gandelman, che non sbaglia e trafigge Caprile per il vantaggio ospite. Il Lecce, invece di arroccarsi, continua a giocare con intelligenza tattica. Al 76′, è il metronomo del centrocampo, Ylber Ramadani, a chiudere virtualmente i conti con una conclusione precisa che fa esplodere il settore ospiti. Il Lecce conquista il suo secondo successo consecutivo e con questi tre punti sconvolge la corsa salvezza. Eusebio Di Francesco si è complimentato con la squadra: “Partita grandissima in un campo difficile chevive la partita fino al 95′: lo dico sia per esperienza diretta sia da avversario. Mi sono piaciuti tanti atteggiamenti. Vittoria meritata, come era stato meritato successo del Cagliari all’andata. Contento dei gol dei centrocampisti, ma ora aspettiamo le reti degli attaccanti“. Sulla partita il mister giallorosso dice: “Era un Cagliari che un po’ ci aspettava e puntava su Palestra: siamo stati bravi a limitare questa arma. Ora stiamo consolidando nostro gioco, anche magari togliendo qualcosa all’estetica”.

Ottima prestazione del Casarano . L’ottava giornata di ritorno del Girone C della Serie C sancisce l’uscita dalla crisi del Picerno. Con il 3 – 1 casalingo al Crotone, è fuori dalla zona rossa. Solo qualche mese fa, era tristemente ultimo. Ma è questo il vantaggio di avere una società organizzata, con ruoli ben definiti. Ottima la vittoria del Casarano contro la Casertana. E’ utile sottolineare in questo caso che si tratta di una neopromossa, al primo anno di C dopo oltre 20 anni di assenza. La stagione è stata preparata con intelligenza, senza stravolgere l’undici titolare. E i risultati sono dalla parte dei dirigenti. Nel week end, torna al successo anche il Monopoli: 1 – 0 al Sorrento. I biancoverdi si confermano squadra da metà classifica. Le aspettative sono leggermente più basse del recente passato. Ma in estate ci sono stati cambiamenti sostanziali, che hanno destabilizzato l’ambiente. Ricco di gol, ma decisamente sbilanciato il derby apulo lucano. Il Potenza si è imposto per 3 – 0 sull’Altamura. E per i rossoblù è l’ennesima conferma della forza dirompente quando si esibiscono in casa. Nulla da rimproverare all’Altamura che, con una squadra giovane, sta conducendo un ritorno coi fiocchi. Analisi valida anche per il Cerignola, sconfitto 3 – 0 a Cosenza ma stabilmente in zona playoff. Merita un approfondimento ad hoc il Foggia, sconfitto in casa dall’Atalanta U23 e ultimo in classifica. A De Vitto e Casillo va ricordata una regola non scritta del calcio: si vince con piccoli cambiamenti e mai nel mezzo della stagione. Lo dimostra la breve esperienza in panchina di Cangelosi.

Con Banda squalificato, spazio a Sottil in avanti insieme a Cheddira e Pierotti. Il Lecce arriva a Cagliari che dovrà fare a meno di Banda, il match winner della partita contro l’Udinese, ma recupera Nicola Stulic che per tutta la settimana ha lavorato con il gruppo e questo garantisce un’opportunità in più a mister di Francesco che potrebbe pensare anche a gara in corso ad un Lecce a trazione anteriore con le due punte. Capitolo salvezza: il Lecce adesso si deve guardare bene alle spalle la Fiorentina ha recuperato terreno, ma mister di Francesco allarga gli orizzonti della corsa salvezza. Capitolo calendario: il tecnico giallorosso non ama giocare per ultimo e teme la pressione che potrebbe subire la sua squadra. Servizio di Matteo Bottazzo

Scontro salvezza per gli uomini di Di Francesco . Il Lecce è partito per Cagliari con due propositi: conquistare punti preziosi per la salvezza e dare continuità alla vittoria interna sull’Udinese. E’ stato mister Di Francesco a svelarli in conferenza stampa, abbandonando per una volta dichiarazioni di rito o frasi di circostanza. “Dobbiamo cercare di disputare una partita importante e dare continuità ai risultati, tenendo presente che l’ultima gara in casa l’abbiamo vinta – ha dichiarato il tecnico giallorosso alla vigilia.   Diverse le assenze accusate dalla due formazioni. Il Lecce non avrà Banda, squalificato, Berisha e Camarda, infortunati. Mentre è stato recuperato pienamente Stulic, che dovrebbe alternarsi con Cheddira nei novanta minuti. Il Cagliari, invece, ha recuperato Mina. Ancora fermi Gaetano, Ze Pedro e Folorunsho.

Al San Nicola vince il Sud . Di male in peggio. Nemmeno con Longo è arrivata la scossa. Un dato certo perché il Bari pareggia contro le dirette concorrenti e appare nettamente inferiore alle formazioni di metà classifica. Come il Sud Tirol, che sbanca il San Nicola. Gli ospiti vincono 2 – 1. Succede tutto nel secondo tempo. Il Sud Tirol sblocca il risultato con Merkaj, raddoppia per effetto dell’autogol di Mane, e teme la rimonta del Bari dopo il gol di Rao. Ma è troppo tardi. In tribuna, scoppia l’ennesima contestazione ai De Laurentiis. Con la salvezza diretta distante 4 punti, la Serie C è sempre più probabile.

. La forza di volontà non sopperisce alle carenze tecniche. Il Foggia perde 1 – 0 allo Zaccheria contro l’Atalanta U23. E’ il secondo k.o consecutivo. In altre parole, i Satanelli sono ultimi. Mister Cangelosi, subentrato nei giorni scorsi, ha rassegnato le dimissioni dopo un vertice con la dirigenza. La ventisettesima giornata del Girone C segna il riscatto del Monopoli, 1 – 0 al Sorrento, con gol di Scipioni. Pesante il successo per 3 – 2 del Casarano sulla Casertana: salvezza quasi acquisita. Crolla invece il Cerignola, 3 – 0 a Cosenza. Tuttavia, la gara è in bilico sino al 87esimo, quando Garritano sigla il 2 – 0, azzerando le possibilità di rimonta. Achour al 99esimo realizza il tris. Da incorniciare il 3 – 1 del Picerno sul Crotone. I lucani continuano a conquistare posizioni verso la salvezza diretta. E ora i riflettori sono tutti puntati sul posticipo Potenza Altamura,

Dedicata al podista argentino Miguel Sanchez che l’8 gennaio del 1978 fu rapito da un commando paramilitare, uno dei quasi 30mila desaparecidos vittime della dittatura di Videla. La finale nazionale a Roma il prossimo 20 marzo allo stadio delle Terme di Caracalla, accederanno i 30 migliori tempi individuali degli alunni delle scuole secondarie di tutta Italia, divisi per età e sesso nelle relative categorie. Ad Andria una delle tappe della Corsa di Miguel, dal nome del podista e poeta argentino, Miguel Sanchez che l’8 gennaio del 1978 fu rapito da un commando paramilitare, uno dei quasi 30mila desaparecidos vittime della dittatura di Videla. Nata da un’idea del giornalista della Gazzetta dello Sport Valerio Piccioni, sotto l’egida del Coni. Intervistati: Valerio Piccioni, giornalista; Antonio Rutigliano, delegato Coni Bat

Unico posticipo Potenza – Altamura . Si giocano quasi tutte nel giorno di San Valentino tutte le gare della 27esima giornata del Girone C della Serie C. Procedendo in ordine cronologico, alle 14.30 il Casarano ospita la Casertana, squadra rivelazione. I campani si sono insediati stabilmente ai vertici. Mentre i salentini scendono, ma restano tra le prime dieci dopo un avvio sorprendente. La sconfitta rimediata a Salerno, 3 – 0, non rende giustizia all’ottima mole di gioco espressa. Ed è giusto ripartire da qui per mettersi in salvo quanto prima. In contemporanea, il Cerignola fa visita al Cosenza. Al Monterisi, gli ottimi risultati sono in secondo piano. Perché si parla solo della volontà dei Greco di cedere il club: una scelta che divide la piazza. Punta al riscatto il Monopoli, vittima di troppi alti e bassi. Al Veneziani arriva il Sorrento con l’obiettivo di irrompere nella griglia playoff. Alle 17.30 il Picerno ospita il Crotone, mentre il Foggia, allo Zaccheria, sfida l’Atalanta U23. Si chiude domenica con il derby apulo lucano Potenza Altamura. 

Le atlete disputano il campionato di calcio Paralimpico e sperimentale della FIGC, ma nella loro divisione non c’è nessuna classifica e non ci sono medaglie. Solo la voglia di giocare e rinascere. A Triggiano c’è una squadra di calcio composta da donne oncologiche e con un passato difficile, ospiti di due case di comunità in convenzione con il Comune di Bari. Ieri mattina, 12 febbraio, sono state ricevute dal sindaco Leccese. Intervista a Cristiano Di Corato, presidente Ifa Italia

Assenti anche Berisha e Camarda . Rinvigorito dalla preziosa vittoria sull’Udinese, domenica al Via del Mare, il Lecce si prepara ad un’altra trasferta decisiva per la salvezza. Lunedì sera sarà di scena a Cagliari, contro una formazione che può contare su giovani di talento. Uno su tutti è l’esterno Palestra, ma c’è anche Kiliçsoy, rivelazione di questo torneo. Non sarà della sfida l’albanese Berisha, perno del centrocampo giallorosso. Uno di quelli che può cambiare le sorti della partita con la sua tecnica geniale. Il trequartista dovrebbe rientrare a fine mese. Assente anche Camarda, ancora convalescente dopo l’operazione alla spalla. Resterà a casa anche l’esterno Banda, fermato per un turno dal giudice sportivo.

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo . Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo Bari. In un San Nicola semideserto, Longo si affida alle new entry con scarsi risultati. Contro lo Spezia ottiene un inutile 0 – 0. Nei 94 minuti disputati, il Bari si affanna ma crea una sola occasione da gol. Poco, anzi pochissimo per risalire la china. I biancorossi restano in zona retrocessione. Sono meritatamente penultimi. Domenica si torna al San Nicola contro il Sud Tirol.

Il punto della 26esima giornata. Nella 26esima giornata di Serie C, inizia male l’avventura di Vincenzo Cangelosi sulla panchina del Foggia. I rossoneri con il Picerno perdono 2-1 in rimonta e vedono la salvezza lontana cinque punti. A segnare è prima Brosco per i foggiani, poi Guadagni e Pugliese per i lucani. I fischi dei tifosi accompagnano i satanelli all’uscita dal campo. Nel post-partita l’amministratore giudiziario del club, Vito Chionna, ha annunciato l’acquisizione ufficiale della società da parte di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, finisce così l’era di Nicola Canonico. Sembra non fermarsi più l’Audace Cerignola dei ragazzi “terribili” di mister Maiuri che al “Massimino” ha rallentato la corsa del Catania conquistando un buon punto senza andare oltre lo 0-0. È notte fonda per il Casarano, sconfitto 3-0 in casa della Salernitana. Un gol di Molina ed una doppietta di Lescano liquidano i pugliesi e mettono sull’attenti i ragazzi di mister Di Bari: ora i playoff sono in bilico. Giornata amara anche per il Monopoli battuto 1-0 dalla Cavese e scivolato all’ottavo posto in classifica. La rivoluzione di mercato non ha portato benefici alla squadra, anzi ha aperto alla crisi.  Chi sorride è l’Altamura, reduce da una vittoria interna al D’Angelo con il Latina, grazie ad un autogol di Pace. I murgiani volano spediti verso una solida posizione playoff, confermandosi la vera rivelazione del campionato.  Anche il Potenza riprende la corsa verso la colonna di sinistra della classifica. A Caravaggio contro i giovani dell’Atalanta U23 ha conquistato un pareggio grazie alle reti di Schimmenti e Mazzeo, fissando il punteggio sul 2-2 finale. di Daniel Miulli

Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova . A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare un nuovo faccia a faccia in chiave salvezza con lo Spezia questa volta allo stadio San Nicola. Tutti abbiamo ancora negli occhi l’incredibile secondo tempo in cui il Bari ha avuto difficoltà per lunghi tratti addirittura a superare la metà campo. E allora ci si chiede che cosa possa essere cambiato in queste settantadue ore, quale chiave possa aver trovato Moreno Longo per invertire la rotta e far sì che che il Bari possa ottenere un successo fondamentale nella lotta per la salvezza. Nella tradizionale conferenza stampa pre partita il tecnico barese ha confermato le sue perplessità sulla tenuta atletica della squadra, letteralmente crollata a Mantova nella ripresa. Il motivo risiede nella circostanza che gran parte dei calciatori arrivati a gennaio hanno pochi minuti nelle gambe avendo giocato poco nelle loro squadre di provenienza. Il caso più emblematico quello dell’olandese Odenthal, uno fra i migliori nel primo tempo, ma sostituito per crampi dopo 5 minuti nella ripresa. Per garantire maggiore impermeabilità al reparto arretrato probabile l’impiego di tre difensori, cinque centrocampisti un trequartista e un solo attaccante. Anche se e forse è arrivato il momento di rischiare, perché il Bari ha bisogno di vincere per migliorare la sua pessima classifica e per vincere bisogna segnare. Ricordiamo che il Bari ha peggiore attacco della serie B con appena 19 reti. Quasi certamente indisponibile De Pieri. Nessun turnover, infine, considerato che domenica si gioca di nuovo. Longo è stato chiaro: bisogna cercare di cambiare poco per cercare anche di favorire l’intesa tra i singoli e fra i reparti.

A Mantova soprattutto nel secondo tempo stentava a superare la metà campo e a parte una traversa casuale colpita da Cistana, ha calciato una sola volta nello specchio della porta. Negli ultimi tre campionati per la salvezza diretta sono serviti in media 43,33 punti. Diciamo 44. Il Bari per salvarsi ha quindi ha bisogno di altri 24 punti che equivalgono a 8 vittorie, oppure a sette vittoria e tre pareggi, oppure a sei vittorie e sei pareggi e così via. Ricordiamo che alla fine della stagione regolare mancano 15 giornate. Per vincere (almeno sei partite) il Bari deve segnare e non è detto che possa vincere sempre per 1-0. Insomma servono gol. Per realizzarli occasioni e quindi gioco. A Mantova soprattutto nel secondo tempo stentava a superare la metà campo e a parte una traversa casuale colpita da Cistana, ha calciato una sola volta nello specchio della porta con Cuni. E giocava sul campo del Mantova che condivideva la penultima posizione ma che al cospetto del Bari sembrava il Real Madrid. Nascono da qui le perplessità e le gravi preoccupazioni per la conservazione della Serie B. Se poi aggiungiamo la pessima condizione atletica generale denunciata dall’allenatore il quadro è ancora più nero. A proposito di Moreno Longo ha usato tutta la diplomazia possibile per dire con altre parole che della campagna trasferimenti invernale non è soddisfatto. Del resto come potrebbe esserlo se aveva chiesto qualità, centimetri e chili? Odenthal è un calciatore di qualità, sicuramente un lusso per la serie B, ma avendo giocato poco, accusa i crampi dopo 50 minuti. Ma soprattutto manca un attaccante perché nel sostituire Cerri con Cuni crediamo che il Bari si sia sicuramente indebolito in zona gol. E mercoledì sera altro faccia a faccia impietoso con lo Spezia.

Il Bari ostaggio della multiproprietà

I De Laurentiis hanno tradito città e tifoseria La domanda non e’ solo come salvarsi dalla retrocessione in serie C, ma come liberarsi di questa

Serie C in campo a San Valentino

Unico posticipo Potenza – Altamura Si giocano quasi tutte nel giorno di San Valentino tutte le gare della 27esima giornata del Girone C della Serie

Il calcio strumento di cura per le donne

NORBA SPORT Le atlete disputano il campionato di calcio Paralimpico e sperimentale della FIGC, ma nella loro divisione non c’è nessuna classifica e non ci

Lecce a Cagliari senza Banda

Assenti anche Berisha e Camarda Rinvigorito dalla preziosa vittoria sull’Udinese, domenica al Via del Mare, il Lecce si prepara ad un’altra trasferta decisiva per la

Il Bari è nei guai: Serie C vicina

Ancora una prova opaca degli uomini di Longo Nemmeno il vantaggio di conoscere il risultato delle concorrenti è servito per dare una scossa a questo

Bari, è ora di rischiare

Si torna in campo dopo la disfatta di Mantova A poco più di 72 ore dalla disfatta di Mantova il Bari si ritrova ad affrontare

deliziosa
deliziosa