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3 punti fondamentali in chiave salvezza. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. Il Lecce torna a segnare e ritrova il successo. Contro l’Udinese arrivano tre punti pesantissimi nella corsa verso la salvezza. La partita si sblocca alla prima occasione: Gandelman si dimostra un rapace in area di rigore, sfrutta uno scivolone di Källström e insacca il pallone, firmando così il suo primo gol in giallorosso. Il Lecce sfiora il raddoppio su calcio di punizione con Sottil, ma Okoye osserva la sfera spegnersi sopra la traversa. Nonostante non avesse mai calciato in porta fino a quel momento, l’Udinese trova il pareggio: intervento sconsiderato di Gaspar su Zemura in area di rigore e il direttore di gara non ha dubbi. Dal dischetto, Solet spiazza Falcone e ristabilisce l’equilibrio. Nella ripresa il Lecce spinge sull’acceleratore. Ci prova prima Danilo Veiga dalla distanza, ma il pallone termina alto; poi è il turno di Ramadani, il cui tentativo risulta però troppo centrale. La risposta friulana è tutta in una conclusione di Zaniolo da 40 metri che non crea grattacapi a Falcone. A cinque minuti dalla fine, Gandelman va vicino alla doppietta personale, ma il pallone sbatte contro la traversa. Al minuto 90 arriva la svolta: Banda, da venti metri, indovina il tiro da tre punti e fa impazzire il Via del Mare. È il terzo gol stagionale per lo zambiano, senza dubbio il più importante di un campionato che, da oggi, potrebbe cambiare volto. di Matteo Bottazzo

Al Via del Mare termina 2 – 1 per i giallorossi . Un gol al 90esimo su calcio di punizione magistrale di Banda consente al Lecce di conquistare tre punti vitali. Al Via del Mare, i giallorossi di Di Francesco battono 2 – 1 l’Udinese. Gundelman, ultima scoperta di Pantaleo Corvino, sblocca il risultato al quinto. Di Solet il momento pareggio ospite su calcio di rigore. Nella ripresa, la rete di Banda che manda alle stelle il pubblico di casa. Migliora leggermente la classifica. Il Lecce è sempre quartultimo, ma ha tre punti di vantaggio sulla Fiorentina terzultima.

Al Via del Mare è finita 2-1 per i giallorossi che si portano a quota 21 in classifica, allungando il vantaggio sulla Fiorentina, terz’ultima. Preziosa vittoria del Lecce nella 24esima giornata di campionato. I giallorossi al Via del Mare si sono imposti per 2-1 sull’Udinese. Il gol decisivo è stato realizzato al 90′ da Banda con una eccellente punizione. I ragazzi di Di Francesco erano passati in vantaggio al 5′ col neoacquisto Gandelmann; gli ospiti bianconeri erano riusciti a pareggiare i conti al 26′ con Solet su rigore. A fine gara, però, la rete di Banda per il definitivo 2-1 che porta i giallorossi a quota 21 in classifica, allungando il vantaggio sulla Fiorentina, terz’ultima.

A loro il compito di salvare la categoria . E’ in atto una mini rivoluzione a Foggia. Il nuovo management ha già adottato provvedimenti urgenti per contenere una deriva pericolosa, dopo la sconfitta di Caserta per 3 – 2. Sollevati dall’incarico mister Barilari e il d.s Carlo Musa. I satanelli tornano a consuetudini più care. E così entrano nel club due zemaniani convinti: Cangelosi in panchina e Peppino Pavone in qualità di direttore sportivo.

Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Il calcio. Ci sono novità in casa Foggia (che milita in Serie C), anche se abbastanza attese. Dopo la sconfitta per 3-2 a Caserta è stato esonerato l’allenatore Barillari, assieme al direttore sportivo Musa. Come tecnico è stato ingaggiato Vincenzo Cangelosi, con Giovanni Bucaro come secondo. E si registra il ritorno di Peppino Pavone come direttore sportivo ad interim. Cangelosi dovrebbe dirigere già oggi il primo allenamento. Il Foggia è penultimo in classifica, con 22 punti, assieme al Siracusa, appena uno in più del Giugliano.

La rete della vittoria l’ha realizzata Mancuso in pieno recupero. Per i biancorossi esordio con gol per il difensore Odenthal. Ma in generale prestazione opaca e la classifica si fa difficile. Un’altra sconfitta, un’altra disfatta e adesso ci si chiede come possa il Bari evitare la retrocessione se perde in maniera così netta con una diretta concorrente. Il risultato di 2 a 1 diciamolo francamente, non rende giustizia al Mantova che nel secondo tempo ha praticamente monopolizzato il campo creando occasioni a iosa, costringendo Cerofolini ad un paio di interventi salva partita, sbagliando gol fatti e realizzando quello giusto con Mancuso al terzo minuto di recupero. I tifosi del Bari rientrano sconfortati, ma soprattutto ormai convinti che ci sia poco da fare. Moreno Longo mette il dito nella piaga ed evidenzia che la condizione atletica del Bari, come sosteniamo da tempo, è fortemente precaria ed è quella che servirebbe maggiormente proprio in questo finale di stagione per salvarsi. Nel primo tempo il Bari va così così, risponde con un gran colpo di testa di Odenthal al gol del vantaggio realizzato da Meroni fresco ex di giornata. Subisce la pressione degli avversari ma resta in partita, lamenta un mancato cartellino rosso per fallo da ultimo uomo, colpisce anche la traversa superiore con Cistana, ma appare nettamente inferiore agli avversari sul piano della manovra. Il Mantova colpisce un palo e si vede annullato un gol realizzato da Mensah fra vivaci proteste. Nel secondo tempo il crollo, di cui parlavamo, con la squadra che fatica addirittura a superare la metà campo con un’unica conclusione peraltro inefficace del subentrato Cuni al posto di Moncini. L’unica, davvero l’unica annotazione positiva, l’esordio di Odenthal che sino a quando è stato in campo, prima di essere colto da crampi, ha dimostrato effettivamente di essere un calciatore di categoria superiore e non solo perché ha realizzato il gol del momentaneo pareggio. Quella di Mantova era una partita assolutamente da non perdere, figuriamoci ora il doppio impegno interno con Spezia e Sudtirol nel giro di quattro giorni. Servirebbe un colpo di coda difficile però da immaginare dopo la prestazione in Lombardia.

Il presidente della Figc ha confermato da quella data non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia . Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre. «Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari», ha dichiarato il sindaco. Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile. «La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo», ha aggiunto Leccese. «Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese», ha concluso il sindaco.

Da anni alloggiano nei bagni del campo di Noicattaro. Nonostante le varie richieste per una collocazione migliore, nulla è cambiato. Si spera nella realizzazione di una struttura moderna a Loseto. Un giorno forse sarà un diamante. Al momento, però, per i Warriors c’è posto solo nei bagni del campo comunale di Noicattaro. La squadra metropolitana di Baseball è apprezzata ovunque in Italia, ma nessuno è profeta in Patria. Quindi, una sistemazione provvisoria, e gentilmente concessa dal Comune di Noicattaro, è diventata semi permanente, con inevitabili difficoltà logistiche, tra lavandini e orinatoi smontati per decenza. Inutili i vari solleciti all’ente. Eppure di spazio ce ne sarebbe. Ma la struttura è interamente riservata alla squadra di calcio, con cui ci sono pacifici rapporti di vicinato. Nei giorni scorsi, la Città Metropolitana di Bari ha riesumato il progetto di un campo da Baseball, che sia degno di tale nome. Sorgerà in un grande parco verde a Loseto. Intervista a Vincenzo Serino, presidente Warriors.

Il ds in conferenza stampa ha spiegato le ragioni della rivoluzione. Poco più di mezz’ora per raccontare pochissime cose slegate da frasi di circostanza. Valerio Di Cesare, direttore sportivo promosso sul campo, ha chiacchierato con i giornalisti baresi a quattro giorni dalla chiusura della campagna trasferimenti e alla vigilia della importantissima partita di Mantova. Ha ringraziato Giuseppe Magalini con cui ha confermato di aver condiviso tutte le scelte e Luigi De Laurentiis per avergli dato l’incarico di d.s in un momento peraltro così delicato e difficile. Insomma ha detto che la nuova rivoluzione, quella invernale, si è resa necessaria poiché i calciatori non hanno reso per ragioni di carattere mentale e quindi per questo era necessario cambiare così tanto. La sensazione è che la difesa si sia rinforzata così come anche il centrocampo ma, forte dell’esperienza estiva, vuole che sia il campionato a dire la verità. Alcuni calciatori non avrebbero accettato il trasferimento a Bari per ragioni diverse che però non reggono seguendo la logica che muove il settore professionistico. Intanto il Bari nel giro di quattro giorni si gioca davvero tantissimo in chiave salvezza. Guai a tornare a mani vuote da Mantova e non fare punti poi mercoledì sera con lo Spezia, concorrenti che hanno gli stessi punti del Bari. Per quel che riguarda la formazione, scontato l’impiego di Odenthal in difesa con Cistana e poi uno fra Stabile o Mantovani, se dovesse essere già pronto. Anche i centrocampisti centrali dovrebbero essere gli stessi della gara col Palermo cioè Verreth e Braunoder con Mane’ a destra e Dorval a sinistra. La novità quasi certamente alle spalle di Moncini con la coppia stabiese Cavuoti-Piscopo e con la speranza che possano e sappiano ispirare le conclusioni di Moncini che con sei gol ha segnato un terzo delle reti messe a segno dal Bari.

I disordini lo scorso 28 settembre. Il Questore Giampietro Lionetti ha emesso sei Daspo a carico di altrettanti tifosi del Trepuzzi calcio, tutti minorenni. I provvedimenti nascono dai fatti avvenuti lo scorso 28 settembre 2025, presso lo stadio comunale “Roberto Trevisi” di Campi Salentina, nel corso dell’incontro di calcio tra il Trepuzzi Calcio e il Ginosa, valevole per il Campionato di Promozione Pugliese Girone B. Durante l’incontro i tifosi del Trepuzzi mettevano in atto forti contestazioni nei confronti della Dirigenza della propria squadra, arrivando a lanciare all’interno del terreno di gioco fumogeni e petardi, danneggiando il terreno e costringendo un giocatore della squadra ospite ad abbandonare l’incontro per essere visitato da personale del 118.  L’incontro veniva sospeso per circa 10 minuti, ma, nonostante ciò, continuava il lancio, all’interno del rettangolo di gioco, di oggetti di vario tipo, tra cui pietre e finanche un bidone della spazzatura, che non colpivano nessuno, ma che rendevano necessario l’intervento di Polizia e Carabinieri. Tra i tifosi più facinorosi un gruppo di ragazzi che, vestiti di nero e con il viso travisato, che prima inneggiavano cori di disprezzo verso la presidenza della squadra lanciando poi fumogeni e petardi all’interno del campo. Sei i tifosi individuati, un 13enne, un 14enne, un 15enne e tre ragazzi di 17 anni, tutti residenti a Trepuzzi. I D.A.Spo emessi hanno una durata di tre anni per il 14enne e di due per gli altri cinque, in quanto il loro comportamento è stato considerato pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Non ha potuto spegnere le 18 candeline sulla torta, ma i compagni di scuola hanno voluto ugualmente festeggiarlo nel giorno del suo compleanno. L’Istituto Marco Polo di Bari ricorda Davide Capuozzo, il ragazzo morto in un incidente in moto lo scorso 4 gennaio al quartiere Mungivacca. Un appuntamento voluto nel giorno del suo 18° compleanno, celebrato con un torneo di pallavolo, in omaggio alla sua passione per lo sport. A sfidarsi le quinte classi dell’istituto, l’anno scolastico di Davide, che purtroppo non ci sarà alla consegna dell’agognato diploma. Colonna sonora dell’evento sportivo, che ha coinvolto anche i genitori del ragazzo, le canzoni preferite di Davide. Musica e volley, le cose che più amava. Intervista a Rosa Scarcia, Dirigente scolastica Iss Marco Polo

Grande gioia sugli spalti per i tifosi nerazzurri . Il Bisceglie vince la Coppa Italia d’Eccellenza contro il Taranto. Nella gara di ritorno è stato decisivo un gol di Citro per padroni di casa, realizzato al settantesimo. E’ stato così ribaltato il 2 – 1 dell’andata. Ancora una delusione per gli ionici, che speravano di accedere alla fase nazionale per giocarsi le residue chance di ritorno in D. Ma la squadra rossoblù è apparsa troppo rinunciataria. Il pallino del gioco è stato quasi sempre nelle mani dei nerazzurri, bravi a sfruttare una delle occasioni create nella ripresa. Al triplice fischio, grande gioia sugli spalti.

L’intervista a Fantantonio in occasione della data barese di “Viva el Tour”.

Sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla. In quattro giorni, fra sabato e mercoledì, il Bari si gioca non poche chances di salvezza. È penultimo in classifica e affronta in successione prima il Mantova e poi lo Spezia che lo affiancano a quota 20. Parliamoci chiaro: in caso di risultati positivi il Bari sarebbe sempre in corsa per salvarsi. Ma nella malaugurata ipotesi di risultati negativi sarebbe da considerare con un piede e mezzo in serie C. È questa la amara realtà. Ecco perché sabato a Mantova e poi mercoledì al San Nicola con lo Spezia il Bari non può sbagliare davvero nulla, anzi deve cercare di ottenere due successi. Diciamo non meno di quattro punti. Non vorremmo essere nei panni di Moreno Longo che deve mettere su una squadra competitiva con molti calciatori arrivati da poco e che non si conoscono fra di loro. In difesa, il reparto che si è effettivamente rinforzato, già a Mantova potrebbero giocare Cistana, Odenthal e Mantovani per la prima volta insieme. Singolarmente sono sicuramente più forti di chi li ha preceduti, ma i meccanismi, le intese dovranno essere trovati strada facendo. A centrocampo potrebbe esordire Esteves al posto di uno tra Verreth e Braunoder così come in attacco Piscopo potrebbe affiancare Rao alle spalle di Moncini. I biancorossi hanno bisogno di punti che si fanno vincendo, per vincere bisogna segnare e il gol fino a questo momento è stato l’assoluto negativo del Bari fanalino di coda con sole diciotto reti realizzate. Sono queste le domande che mettono i brividi, in attesa delle risposte dal campo.

Il club è in amministrazione giudiziaria da maggio scorso . Un ultimo passo per la cessione definitiva del Foggia Calcio da Nicola Canonico agli imprenditori Gennaro Casillo, Antonio e Giuseppe De Vitto. Nei prossimi giorni sarà depositato il parere della Procura di Bari sulla trattativa. Il nullaosta è necessario per consentire agli acquirenti di insediarsi nei meccanismi del club e prenderne possesso. Da maggio scorso il Foggia Calcio è in amministrazione giudiziaria. E’ il primo caso in Italia per una società di calcio. Una decisione scaturita nell’ambito dell’inchiesta sulle intimidazioni rivolte a Nicola Canonico e suo figlio Emanuele affinché cedessero la squadra. Oggi, a Bari, si è svolta un’udienza in Tribunale. Dinanzi al giudice sono comparse tutte le parti interessate. E’ stata depositata anche una relazione sul ruolo da intermediario svolto dall’associazione “La Capitanata per lo Sport”. Al termine, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni. Solo l’amministrazione giudiziario del club, Vincenzo Chionna, ha definito l’udienza “costruttiva e positiva”.

Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale. Il JuJitsu brasiliano è un’arte marziale moderna. Si basa su tecniche di lotta corpo a corpo, che tendono all’annientamento – alcune mosse possono causarne morte o svenimento. Con i suoi principi, un esperto di media statura può mandare k.o anche un avversario dalla stazza imponente. A Bari, padre e figlio si dedicano quotidianamente a questa disciplina e ottengono risultati straordinari. Giuseppe Girone si è classificato terzo agli europei di Lisbona; papà Paolo è il suo maestro. Sul podio anche un’altra allieva, Silvia Miglionico. Intervista a Paolo Girone, maestro Jujitsu

Il pubblico barese ha riabbracciato il suo figliol prodigo . Se Antonio Cassano avesse fatto l’attore, avrebbe riscosso forse ancora maggiore successo di quanto non ne abbia avuto da calciatore. È stato l’autentico mattatore dello spettacolo che porta in giro con Nicola Ventola e Lele Adani, che poi non è altro che la riproposizione teatrale di un fortunato format che da qualche anno viaggia sul web. Qui servizio di Michele Salomone

Le richieste del tecnico erano di altra natura: avrebbe voluto più qualità . Vorremmo essere in fondo al ventricolo sinistro di Moreno Longo per conoscere, al di la delle prevedibili dichiarazioni che farà, il suo reale pensiero sulla campagna trasferimenti invernale. Ha il compito di traghettare il Bari verso la salvezza, aveva invocato rinforzi sul piano della qualità più che quello della quantità, aveva invocato centimetri e chili. Crediamo che complessivamente sia stato poco accontentato. Il Bari ha il peggior attacco del campionato con appena diciotto reti segnate, per salvarsi bisogna vincere qualche partita e pareggiarne altre. Quindi bisogna fare gol, ma l’unico rinforzo arrivato nel settore offensivo è Cuni. Il suo curriculum non racconta pero’ di un goleador o un aspirante tale, anzi! Insomma si dovrà puntare sempre su Moncini e Gytkjaer, sperando che non si fermino per nessun motivo. Il centrocampo aveva bisogno di un play, di un uomo squadra in grado di dettare i tempi e di ispirare la manovra. Queste caratteristiche sono nelle corde di Piscopo, del baby Traore’, di Esteves? Speriamo di sì. Piscopo, per esempio potrebbe garantire qualche gol dalla trequarti. Il reparto sul quale si è intervenuto a nostro avviso in maniera decisa è quello difensivo in cui è stato ingaggiato l’olandese Cas Odenthal che, insieme a Cistana e al ritorno di Valerio Mantovani, può conferire maggiore impermeabilità. Insomma difesa nuova di zecca!! Non sappiamo se e quanto, a parte le dichiarazioni spontanee rilasciate all’ufficio stampa della società, Valeria Di Cesare abbia voglia di tenere una conferenza stampa. Qualche domanda, dopo questa ennesima rivoluzione, saremmo curiosi di porla

Chiuso il calciomercato. Le operazioni dei biancorossi nelle ultime 24 ore. Si è chiusa la sessione invernale del calciomercato. Queste le operazioni chiuse dal Bari in serie B nelle ultime 24 ore: ARRIVI Valerio Mantovani, 30 anni, dal Mantova, a titolo definitivo. Per lui si tratta di un ritorno;Leonardo Artioli, centrocampista di 25 anni, dal Mantova con la formula del prestito;Cas Odenthal, difensore olandese di 25 anni, dal Sassuolo con la formula del prestito;Daouda Traore, centrocampista francese di 20 anni, dal Southampton con formula prestito. Da luglio scorso al Betis Deportivo, serie B spagnola. PARTENZE Andrea Meroni, difensore al Mantova con la formula prestito con obbligo di riscatto;Vincenzo Colangiuli, centrocampista con la formula del prestito al Lumezzane; Gaetano Castrovilli, al Cesena a titolo definitivo;Antonucci allo Spezia, rientro da fine prestito.

In entrata il colpo più importante è Cheddira. Fa discutere l’operazione in uscita di Maleh che va a rinforzare la Cremonese. Il mercato invernale del Lecce si chiude con quattro acquisti, sei cessioni e due giocatori svincolati.Andiamo con ordine. Sul fronte degli arrivi, il nome più utilizzato fin da subito è quello di Omri Gandelman, centrocampista chiamato a raccogliere l’eredità di Kaba. In pochissimo tempo l’israeliano si è guadagnato una maglia da titolare, pur senza brillare particolarmente in questo avvio di avventura in giallorosso. Come da tradizione, non può mancare un rinforzo proveniente dall’Estrella Amadora, una vera e propria miniera per il Lecce: in questa sessione è stato il turno di Ngom e Fofana, innesti pensati per allungare le rotazioni e aumentare la fisicità della rosa. Il colpo più atteso e, sulla carta, più importante resta però Walid Cheddira, chiamato a invertire la rotta di un attacco che fin qui ha faticato a trovare continuità sotto la guida di mister Di Francesco. Su di lui ricadono gran parte delle speranze offensive della squadra nella seconda parte di stagione. Se sul mercato in entrata, probabilmente, il Lecce avrebbe potuto fare qualcosa in più, in uscita la dirigenza ha compiuto un mezzo miracolo. Le cessioni hanno riguardato quasi esclusivamente giocatori che avevano trovato poco spazio fino a questo momento, alleggerendo la rosa senza indebolire l’undici titolare. L’unica operazione che fa discutere è quella legata a Maleh: il centrocampista italo-marocchino è infatti andato a rinforzare una diretta concorrente nella corsa salvezza, una scelta che potrebbe avere un peso nel prosieguo del campionato. Ora la parola passa al campo, unico vero giudice delle scelte operate durante questa sessione di mercato. di Matteo Bottazzo

Il Bari perde a Mantova al 94′

Serie B La rete della vittoria l’ha realizzata Mancuso in pieno recupero. Per i biancorossi esordio con gol per il difensore Odenthal. Ma in generale

Eccellenza, la Coppa al Bisceglie

Grande gioia sugli spalti per i tifosi nerazzurri Il Bisceglie vince la Coppa Italia d’Eccellenza contro il Taranto. Nella gara di ritorno è stato decisivo

Padre e figlio campioni di Jujitsu

NORBA SPORT Padre e figlio campioni di Jujitsu, arte marziale brasiliana. Entrambi si dedicano quotidianamente agli allenamenti, ottenendo grandi risultati a livello continentale Il JuJitsu

Bari, ennesimo mercato da gregario

Le richieste del tecnico erano di altra natura: avrebbe voluto più qualità Vorremmo essere in fondo al ventricolo sinistro di Moreno Longo per conoscere, al

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