delizia-che-sera
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

maldarizzi-automotive

Primo Piano

L’indagato, nel corso dell’interrogatorio per la convalida del fermo, si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere ma ha voluto precisare alcune circostanze sulla sua posizione. “Ero solo andato in discoteca con gli amici, non sapevo nulla di quanto stava per accadere”. Sono le dichiarazioni spontanee rese davanti al gip del Tribunale di Bari da Francesco Di Vittorio, 22enne di Modugno fermato ieri con l’accusa di aver preso parte all’omicidio del 42enne Filippo Scavo, morto la notte fra il 19 e il 20 aprile scorso nella discoteca Divine Club di Bisceglie. L’indagato, nel corso dell’interrogatorio per la convalida del fermo, si è formalmente avvalso della facoltà di non rispondere ma ha voluto precisare alcune circostanze sulla sua posizione. Ha ammesso di aver aperto la porta del varco D della discoteca ai tre soggetti ritenuti responsabili dell’omicidio e già in carcere, spiegando “di aver sentito solo bussare“. L’avvocato Nicola Quaranta ha chiesto la revoca della misura cautelare, il gip si pronuncerà nelle prossime ore.

Le urne saranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Saranno 6 i Comuni pugliesi chiamati domenica 7 e lunedì 8 giugno al turno di ballottaggio per eleggere il nuovo sindaco. Le sfide più attese riguardano Trani, Molfetta e San Giovanni Rotondo, ma si voterà anche a San Vito dei Normanni, Casarano e Tricase per definire i nuovi assetti amministrativi locali. Nella Bat i riflettori sono puntati su Trani. A contendersi la guida della città saranno Marco Galiano, del centrosinistra e il candidato del centrodestra Angelo Guarriello. Nel Barese l’unico Comune al voto è Molfetta, dove il candidato del centrosinistra Manuel Minervini proverà a chiudere la partita contro Pietro Mastropasqua. A San Giovanni Rotondo si profila uno dei duelli più equilibrati di questa tornata elettorale. A contendersi la fascia tricolore saranno Floriana Natale, candidata del centrodestra, e Rossella Fini, sostenuta dal campo largo. Nel Salento si voterà infine a Casarano, Tricase e San Vito dei Normanni. Le urne saranno aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco. Il sindaco emana l’ordinanza. Un incendio è scoppiato questa mattina all’esterno dello stabilimento Monteco di Francavilla Fontana, sulla strada provinciale per San Vito dei Normanni, nel Brindisino. Il rogo sarebbe partito dai cumuli di plastica depositata all’esterno dell’edificio e stoccata temporaneamente forse per mancanza di spazio all’interno dello stabile, dove gli operatori ecologici sono impegnati a separare giornalmente il cartone dalla plastica, ed in un secondo momento, sui nastri trasportatori a dividere la plastica riutilizzabile da quella da scartare. In pochi minuti le fiamme avrebbe avvolto i rifiuti insieme ad un fumo denso disperso nell’aria che hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco intervenuti sul posto per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo, ha emesso un’ordinanza nella quale si invita la popolazione residente nel raggio di due km dal sito “per precauzione e fino al termine dei controlli di Arpa Puglia” di “spegnere climatizzatori e pompe di calore, tenere chiusi tutti gli infissi, non consumare frutta e verdura coltivate nella zona, non utilizzare acqua superficiale stagnante, tenere in casa gli animali domestici, limitare le attività all’aperto. Le misure – si legge nell’ordinanza – sono valide fino a nuovecomunicazioni, al termine delle analisi su aria, suolo e acqua”.

Il comune sarà commissariato fino alle prossime elezioni. Fine anticipata per il mandato amministrativo del sindaco di San Severo Lidya Colangelo. A soli due anni dalle elezioni, e dopo le polemiche delle ultime settimane, si sono dimessi 13 consiglieri comunali tra opposizione e pezzi della maggioranza decretando così l’autoscioglimento dell’assise cittadina. Ora il comune di San Severo sarà commissariato fino alle prossime elezioni. Nei giorni scorsi sono esplose le tensioni nella maggioranza civica di centrodestra. Con le dimissioni e le accuse dell’assessore Marino e il successivo azzeramento della giunta da parte del sindaco che ha anche denunciato di aver subito pressioni e ricatti a sfondo sessuale per cui non si escludono ulteriori sviluppi giudiziari della vicenda.

Secondo la Regione, decisioni prive dei requisiti di urgenza e indifferibilità rischiano di condizionare il lavoro dei nuovi manager e di alterare gli equilibri organizzativi e finanziari. Niente assunzioni, concorsi, promozioni o riorganizzazioni dell’ultimo minuto. La Regione Puglia mette un freno alle aziende sanitarie in attesa dell’insediamento dei nuovi direttori generali e ordina ai commissari straordinari uscenti di fermare tutte le procedure non strettamente urgenti. La direttiva, partita dal capo di Gabinetto Davide Pellegrino e trasmessa dal Dipartimento Salute, nasce dopo alcune segnalazioni su atti adottati nelle ultime settimane da aziende prossime al cambio di vertice. Secondo la Regione, decisioni prive dei requisiti di urgenza e indifferibilità rischiano di condizionare il lavoro dei nuovi manager e di alterare gli equilibri organizzativi e finanziari delle Asl. Lo stop riguarda assunzioni, mobilità, progressioni di carriera, incarichi dirigenziali, modifiche degli organigrammi e contratti con effetti economici pluriennali. Restano consentiti soltanto gli atti indispensabili a garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza. Nella direttiva si richiama anche il principio secondo cui, durante la fase di passaggio tra vecchia e nuova gestione, chi è in scadenza deve limitarsi all’ordinaria amministrazione, evitando scelte destinate a produrre effetti ben oltre il proprio mandato. I nuovi direttori generali delle Asl pugliesi e degli enti ospedalieri entreranno in carica nei prossimi giorni.

Nei mesi scorsi, i carabinieri aveva già eseguito alcuni arresti nei confronti di giovani. Sgominata nel Foggiano una banda dedita agli assalti ai bancomat. Sette le persone arrestate dai carabinieri, su ordine del gip del tribunale del capoluogo dauno. Nei mesi scorsi, i carabinieri aveva già eseguito alcuni arresti nei confronti di giovani che avevano messo a segno colpi simili ai danni di banche e uffici postali. Dall’inizio dell’anno, sono una quindicina gli assalti compiuti in Capitanata.

. L’ex presidente della Regione Puglia Michele Emiliano potrebbe diventare consulente della commissione speciale d’inchiesta sul lavoro irregolare del Senato. La terza commissione del Consiglio superiore della magistratura, con quattro voti favorevoli e due contrari, ha dato parere positivo. Per il ritorno inmagistratura di Emiliano, come giudice a Benevento, hanno votato due componenti. La parola finale spetta al Plenum del Csm.

. Costretto a strisciare per terra, sulla strada, oggetto di scherno mentre viene ripreso col cellulare. È quanto sarebbe accaduto a Taurisano a un quindicenne preso di mira da un gruppo di ragazzini. L’episodio sarebbe finito su un post pubblicato dalla madre della vittima sul proprio profilo social. Secondo il racconto della donna il figlio sarebbe stato bloccato nei giardini pubblici del paese da tre ragazzini che prima gli avrebbero sottratto lo zaino impossessandosi del denaro custodito all’interno, poche decine di euro e una torcia, per poi costringendolo a strisciare per terra mentre uno del bulli lo riprendeva col cellulare. Il post dopo essere stato pubblicato è stato rimosso ma la denuncia social è finita all’attenzione degli agenti del locale Commissariato che hanno avviato un’indagine acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza che si trovano nella zona dove sarebbe accaduto il fatto

. C’è un nuovo fermo per l’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne ucciso il 19 aprile scorso nella discoteca Divine Club di Bisceglie. Si tratta Francesco Di Vittorio, 22enne di Modugno e ritenuto gravemente indiziato di concorso in omicidio. Per lo stesso delitto lo scorso 5 maggio sono state arrestati  Dylan Capriati, Aldo Lagioia e Nicola Morelli. Di Vittorio verrà interrogato domani, alla presenza dell’avvocato Nicola Quaranta. É stato individuato grazie alla minuziosa analisi dei sistemi di vidosorveglianza. Per gli investigatori il fermato avrebbe favorito l’ingresso degli altri nella discoteca aprendo la porta in ferro dell’accesso “D”. Subito dopo si sarebbe trattenuto per alcuni istanti all’esterno per poi rientrare e dare supporto agli altri nell’omicidio di Scavo. Dopo l’agguato sarebbe quindi uscito rapidamente dal locale per raggiungere la Lancia Y utilizzata per la fuga degli assassini. Il fermato è accusato di concorso in omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione mafiosa, concorso nella detenzione e nel porto illegale di armi da fuoco in luogo pubblico, nonché minaccia finalizzata alla commissione del delitto di favoreggiamento personale.

. Momenti di paura a San Ferdinando di Puglia: intorno alle 13.30, in piazza Umberto, è stata segnalata la presenza di un uomo in forte stato di alterazione psico-fisica. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, Sezione Radiomobile, della Compagnia di Barletta, sono arrivati immediatamente dopo una chiamata arrivata al numero unico di emergenza 112. Lui, un 36enne originario del Senegal, risultato poi irregolare, urlava per strada impugnato i cocci di una bottiglia frantumata, come documentato da un filmato girato da un passante e diffuso on line. I militari sono riusciti comunque a fermarlo utilizzando un taser. Dopo essere stato immobilizzato, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso. Non si registrano feriti.

Per il sesto anno consecutivo la regione guida la classifica del SNPA con il 99,9% di acque eccellenti. Seguono Friuli Venezia Giulia e Basilicata. I dati completi del monitoraggio 2026. Per il sesto anno consecutivo, la Puglia conquista il primo posto in Italia per la qualità delle sue acque di balneazione. A certificarlo sono i dati ufficiali del SNPA (Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente), presentati in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno) e della Giornata Mondiale degli Oceani (8 giugno). Con il 99,9% delle acque classificate come “eccellenti”, la Puglia guida la classifica nazionale, seguita da vicino dal Friuli Venezia Giulia e dalla Basilicata. Il podio italiano della balneazione PosizioneRegioneAcque Eccellenti (%)1°Puglia99,9%2°Friuli Venezia Giulia99,6%3°Basilicata99,1% I numeri del monitoraggio in Puglia Lungo i circa 1.000 km di costa pugliese, la Regione ha individuato 676 tratti destinati alla balneazione, che coprono un totale lineare di circa 900 km. Il lavoro di controllo, fondamentale per la tutela della salute pubblica, è affidato ad Arpa Puglia che effettua ogni anno circa 8.500 analisi di laboratorio. I tecnici misurano i parametri meteo-marini sul posto e analizzano la carica batterica in laboratorio, concentrandosi su due indicatori microbiologici stabiliti dalla legge: Enterococchi intestinali ed Escherichia coli. La capillarità dei controlli è evidente nella distribuzione dei punti di monitoraggio tra le varie province: Foggia: 254 tratti monitorati Lecce: 139 tratti monitorati Brindisi: 88 tratti monitorati Bari: 78 tratti monitorati Taranto: 71 tratti monitorati Barletta-Andria-Trani (BAT): 46 tratti monitorati L’unica eccezione: In tutta la regione, solo lo 0,1% delle acque non ha ottenuto la classe “eccellente”. Si tratta del tratto denominato “Fogna Cittadina Molfetta (500 m a sud)”, che ha comunque registrato una qualità “buona”. Tutti i dati aggiornati e la mappa interattiva sono consultabili sul Sito Ufficiale di Arpa Puglia. Le dichiarazioni delle istituzioni pugliesi Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia: “La Puglia si conferma al vertice nazionale grazie a una strategia integrata e sinergica. Il monitoraggio scientifico del Centro Regionale Mare di Arpa Puglia, gli accordi con la Guardia di Finanza e il continuo potenziamento del sistema di depurazione sono i tasselli di un modello vincente. Questo traguardo appartiene a tutta la comunità – cittadini, operatori e stakeholder – unita nella salvaguardia di un mare che non è solo eccellenza ambientale, ma un patrimonio economico e d’identità straordinario.” Vito Bruno, Direttore Generale di Arpa Puglia: “Questo primato premia il rigore scientifico e l’impegno quotidiano di tutto il personale di Arpa Puglia. Dietro questi dati ci sono migliaia di analisi di laboratorio e un controllo capillare della costa. Mettiamo la scienza e la trasparenza al servizio del territorio per proteggere la salute pubblica e valorizzare la nostra risorsa più strategica.” Lo stato di salute del mare italiano I dati complessivi raccolti dal SNPA negli ultimi quattro anni confermano lo stato di salute eccellente dei litorali italiani. 94,9%: la percentuale di acque marine italiane classificate come “eccellenti”. 6.000 km: i tratti di costa che raggiungono i massimi livelli previsti dalle normative europee. 30.000 campionamenti: i controlli effettuati nel corso del 2025 su circa 5.000 punti tra mare, laghi e fiumi. Oltre la balneabilità: il Progetto PNRR MER La balneabilità è solo un tassello della salute del mare. Per tutelare biodiversità, fondali e contrastare i cambiamenti climatici, l’ISPRA è alla guida del Progetto PNRR MER (Marine Ecosystem Restoration). Questo ambizioso piano di protezione prevede 37 linee di attività, tra cui il ripristino della Posidonia oceanica e delle ostriche piatte, la mappatura delle montagne sottomarine e l’introduzione di Arcadia, una nuova e moderna unità oceanografica che fungerà da laboratorio marino itinerante. La voce degli esperti nazionali Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Il mare è uno dei nostri patrimoni più preziosi. Questi risultati ci riempiono di soddisfazione, ma ci ricordano che dobbiamo continuare a investire nel monitoraggio e nella tutela degli ecosistemi. Proteggere il mare significa proteggere il nostro futuro.” Rosalba Giugni, Presidente Marevivo: “L’alleanza tra scienza (Ispra/Snpa) e impegno civile (Marevivo) è strategica. Dobbiamo guardare al mare nella sua interezza, promuovendo una cultura della sostenibilità diffusa. La tutela della biodiversità marina è una responsabilità di tutti.” I dati completi, consultabili regione per regione, sono disponibili sul Sito del SNPA.

La procura invoca una multa e 15mila euro di risarcimento per Anna Laura Remigi. Nel processo sulla targa sostituita con via Gino Strada spunta anche la “lezione d’aula” dello storico Alessandro Barbero. Rischia la condanna la sindaca di Specchia Anna Laura Remigi per una parola di troppo, sopra le righe ritenuta offensiva e diffamatoria per la memoria di uno dei nomi che hanno scritto la storia d’Italia, il generale Luigi Cadorna. Nel processo scaturito dalla denuncia querela sporta dal nipote del comandante dell’Esercito Regio, il colonnello in congedo Carlo Cadorna, la procura ha chiesto per il primo cittadino salentino una multa per diffamazione aggravata pari a 800 euro e 15 mila euro di risarcimento alla parte civile. La vicenda risale al dicembre 2022 quando in una cerimonia pubblica accanto alla targa di intitolazione di via Cadorna venne affissa quella di via Gino Strada, fondatore di Emergency, con la sindaca ad argomentare con parole forti la decisione di sostituire il nome del generale definendolo “un sanguinario” e un “ominicchio di guerra” con quello di “uomo di pace”. Una vicenda processuale che ha generato persino un insolita lezione di storia tenuta in aula dal noto storico militare Alessandro Barbero, chiamato dalla difesa del generale a rispondere al quesito se il generale si dovesse ritenere o meno “un sanguinario”. La sentenza del giudice Andrea Giannone è attesa per il prossimo 3 luglio.

I biancorossi restano alla finestra in vista del 16 giugno. Decisive le prossime mosse del Tribunale di Napoli sulle vicende societarie del club campano. La retrocessione in Serie C per il Bari potrebbe non essere definitiva: i biancorossi restano alla finestra, seguendo col batticuore le vicende societarie della Juve Stabia. Se i campani non si iscriveranno al campionato entro la scadenza del 16 giugno, i pugliesi sono pronti a subentrare grazie al meccanismo della riammissione in Serie B. Le tappe decisive: aumento di capitale e offerte d’acquisto Tutto dipende dalla decisione del Tribunale di Napoli sui nuovi acquirenti che dovrebbero rilevare il club dall’amministrazione giudiziaria, rinviata al 10 giugno. La cronologia dei prossimi giorni sarà cruciale: Entro l’8 giugno: è attesa la risposta di Francesco Agnello – attuale proprietario del club, le cui quote sono sotto sequestro – sull’aumento di capitale. Il 10 giugno: i giudici valuteranno anche le offerte alternative di Alfredo Guerri (già sponsor della Juve Stabia) e del fondo svizzero Swiss Gulf Holding. In caso di mancata iscrizione della Juve Stabia, si aprirebbe ufficialmente lo scenario della riammissione in Serie B per la prima delle retrocesse, posto che spetterebbe di diritto proprio al Bari. L’intervento della Commissione Antimafia Sulla delicata questione è intervenuto anche il senatore Filippo Melchiorre, componente della Commissione parlamentare Antimafia e del Comitato dedicato all’analisi delle infiltrazioni criminali nel mondo dello sport. Melchiorre ha richiesto un intervento urgente del Comitato, al fine di garantire la massima trasparenza su vicende che riguardano una realtà sportiva pulita e molto seguita sul territorio.

Uno dei due probabilmente è minorenne. Una donna di nazionalità rumena di 63 anni è stata aggredita e derubata ieri sera in pieno centro a Lecce. Gli aggressori secondo quanto denunciato dalla vittima in Questura, sarebbero due ragazzini, uno dei quali probabilmente minorenne. La donna ha raccontato di essere stata sorpresa alle spalle e aggredita mentre stava facendo rientro a casa intorno alle 22 in via 95esimo Reggimento Fanteria nei pressi di un parcheggio coperto. I due malviventi le avrebbero un pugno al volto impossessandosi dei monili che indossava, una collanina, un anello e un bracciale in oro per poi fuggire sulle grida di aiuto di una testimone. Nella fuga i due hanno perso la collanina in oro che è stata recuperata. La vittima soccorsa è stata portata in ospedale dove è stata medicata con una prognosi di sette giorni. Sull’accaduto indagano gli Agenti della sezione Volanti che stanno vagliando i filmanti delle telecamere che si trovano nella zona.

L’uomo è stato soccorso e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria, dove è ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita. Un uomo di 48 anni è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio dopo una violenta aggressione avvenuta nei giorni scorsi in una piazza del centro di Canosa di Puglia. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Trani e eseguito dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Canosa. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe maturata al culmine di un’accesa discussione tra il fermato e un anziano con il quale vi erano già dissidi pregressi. Il litigio sarebbe poi degenerato in un pestaggio che ha provocato gravi lesioni alla vittima. L’uomo è stato soccorso e trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria, dove è ricoverato in condizioni critiche e in pericolo di vita. Il 48enne è stato rintracciato fuori provincia al termine di attività di ricerca e geolocalizzazione ed è stato condotto in carcere.

Lo scorso 31 maggio, nella stessa zona si era verificata una precedente scossa di magnitudo 2.7 . Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata in Basilicata, nell’area del Comune di Moliterno, in provincia di Potenza, alle 6:08. La Sala Sismica INGV-Roma ne ha certificato la profondità a 13 chilometri (latitudine 40.27 longitudine 15.81). La scossa è stata avvertita nella Val d’Agri, nei centri di Tramutola, Grumento Nova, Sarconi e Montesano sulla Marcellana (Salerno) e lievemente anche a Potenza, distante 40 km dall’epicentro. Non si sono registrati danni a cose e persone. Lo scorso 31 maggio, nella stessa zona si era verificata una precedente scossa di magnitudo 2.7 in una zona a 6 km ad ovest del paese ad una profondità di 13 km.

In prima fila, i figli Jessica e Michael che hanno ribadito la necessità di aumentare le tutele per le donne vittime di violenze. Foggia ha ricordato Stefania Rago, la 46enne uccisa lo scorso 23 aprile a colpi di pistola da suo marito Antonio Fortebraccio, nella loro abitazione. Ieri sera si è svolta una fiaccolata, che è partita dalla chiesa di San Michele, dove erano stati celebrati i funerali, per concludersi davanti al Comune, dove è stato allestito un maxi schermo su cui sono state trasmesse foto della donna e della sua famiglia. In prima fila, i figli di Stefania Rago, Jessica e Michael, che hanno ribadito la necessità di aumentare le tutele per le donne vittime di violenze, sia dal punto di vista normativo che delle strutture di ascolto e accoglienza.

Ingenti i danni. Ennesimo assalto al bancomat in Puglia. Questa volta a Canosa, nella centralissima via Kennedy, filiale della banca Credem. Un commando, pare composto da 4 persone incappucciate, è riuscito a far esplodere lo sportello Atm ed è poi fuggito via a bordo di un’auto di grossa cilindrata proprio mentre arrivava una pattuglia della vigilanza privata Vegapol e una volante della polizia. Per coprirsi la fuga, e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine, la banda ha cosparso di chiodi a tre punte la strada da via Corsica fino all’ingresso della provinciale 231. Ingenti i danni, da quantificare ancora il bottino. Appena lo scorso 2 giugno erano stati presi di mira il bancomat della filiale della Banca Intesa a Trinitapoli e lo sportello delle Poste a Terlizzi, in entrambi i casi però il colpo era andato a vuoto.

. Peculato di risorse pubbliche: sequestrati beni per oltre 1,3 milioni di euro Maxi sequestro di Beni da parte della Guardia di Finanza per il terzo filone d’inchiesta sul reato di peculato di risorse pubbliche distratte dai bilanci dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia. Parliamo di denaro, beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica. Il sequestro riguarda tre indagati: il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale, l’ex responsabile dell’ufficio paghe e pagamenti dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia,Vito Mastrorosa e l’addetto allo stesso ufficio Nicola Lattarulo. Il “metodo” per sottrarre fondi pubblici dai bilanci dell’Agenzia del Turismo della Regione Puglia Si tratta di stipendi e “fuori busta” corrisposti, dall’ex Direttore Generale ad interim di Puglia Promozione, Matteo Minchillo (poi deceduto), che avrebbe utilizzato fondi pubblici per spese personali e familiari e per pagare altri dipendenti a lui legati. Pagamenti risultati totalmente ingiustificati e macroscopicamente eccedenti quelli dovuti per le mansioni ricoperte e l’inquadramento contrattuale. Il “metodo” sarebbe stato adottato per anni dagli indagati. Nel periodo tra il 2017 e il 2023, avrebbero sistematicamente dirottato denaro pubblico per oltre 2,5 milioni di euro – di cui avevano il possesso per motivi inerenti al proprio ufficio – appropriandosene per finalità di natura esclusivamente personale. Nel 2024 sequestrati altri beni per oltre 1,2 milioni di euro Nel 2024 e nel 2025, era già stata data esecuzione a tre provvedimenti simili per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. Complessivamente l’inchiesta ha portato a contestazioni nei confronti di 13 persone, inclusi quattro pubblici ufficiali. Tra loro anche familiari e soggetti privati che, pur sapendo della provenienza illecita del denaro, avrebbero contribuito a “ripulire” le somme a loro accreditate, nonché a “reimpiegare” i beni strumentali acquistati con i soldi pubblici in attività economiche

. Restano in stato di detenzione i quattro minorenni indagati per l’aggressione sfociata nell’omicidio di Bakari Sako, accoltellato all’alba del 9 maggio scorso, in città vecchia a Taranto. Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta degli avvocati, confermando dunque la ricostruzione della procura. I legali avevano chiesto il trasferimento in comunità per i minorenni, o in alternativa i domiciliari, ma resteranno negli istituti penali minorili di Lecce e Bari, dove sono attualmente detenuti. Chiesto il Riesame anche per i due maggiorenni indagati, Fabio Sale, 20 anni e Mimmo Colucci, 22 anni. L’udienza per loro è fissata al 4 giugno. La difesa ha chiesto l’annullamento della misura cautelare perché i due avrebbero avuto un ruolo marginale nella vicenda.

deliziosa
deliziosa