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Primo Piano

Indagano i Carabinieri. Da definire se l’incendio è doloso. Indagini a Taranto per l’incendio di tre auto nella notte, all’angolo tra via Dante e via Diego Peluso. Sono andate completamente distrutte una Opel, una Fiat Panda e una Lancia Y. Le fiamme si sono prepagate raggiungendo il palazzo in prossimità dei mezzi. Danneggiate la facciata e la parte esterna di un appartamento. Raggiunto anche un locale commerciale. Sul posto i vigili del fuoco per lo spegnimento e per la messa in sicurezza dell’area. Indagano i Carabinieri. Da definire se l’incendio è doloso.

Orta Nova si stringe attorno alla famiglia del ragazzo. Chi era alla guida è indagato per omicidio stradale. Alcol nel sangue oltre i limiti consentiti per tutti e cinque i ragazzi coinvolti nell’incidente e tracce di cannabis per due di loro. È questo uno degli elementi emersi dalle indagini sulla tragedia avvenuta l’altra notte a Orta Nova, nel Foggiano, dove ha perso la vita il sedicenne Andrea Procaccino. Il giovane viaggiava sul sedile posteriore di una Renault Megane station wagon guidata da un coetaneo senza patente. A bordo c’erano altri tre minorenni. Quando il conducente si è imbattuto in un posto di controllo dei carabinieri, ha deciso di non fermarsi, dando il via a una fuga durata circa tre chilometri. All’uscita del centro abitato, in una curva già teatro di altri incidenti, l’auto ha sbandato, si è schiantata contro il guard-rail e si è ribaltata. Per Andrea non c’è stato nulla da fare. Gli altri quattro occupanti hanno riportato ferite lievi; tre sono stati già dimessi, mentre uno resta in osservazione. Gli investigatori hanno accertato che non vi è stato alcun contatto tra la vettura in fuga e quella dei carabinieri, che avrebbero mantenuto una distanza di sicurezza durante l’inseguimento. Proseguono inoltre gli approfondimenti sull’auto, immatricolata in Polonia e risultata regolarmente assicurata. Intanto Orta Nova si stringe attorno alla famiglia del ragazzo. Il sindaco Domenico Di Vito ha parlato di una comunità “ferita e addolorata“, richiamando tutti a una maggiore responsabilità educativa verso i giovani. Commosso il ricordo del professore Alfredo Coppola, che descrive Andrea come un ragazzo solare, pieno di progetti e profondamente legato al suo paese. Nella camera ardente si sono susseguiti per tutta la giornata di ieri amici, compagni di scuola e conoscenti. Il funerale sarà celebrato oggi nella chiesa Madonna di Lourdes. Intanto, è stato denunciato, ed è dunque indagato, per omicidio stradale il 16enne alla guida dellaRenault Megane station wagon con targa polacca, regolarmente assicurata ed intestata ad un cittadino polacco.

Nel suo intervento in aula, Colangelo ha fatto riferimento anche a un presunto episodio ancora più grave, parlando apertamente di un sequestro di persona. Si fa sempre più pesante il clima politico a San Severo dopo l’azzeramento della giunta comunale e le recenti dimissioni dell’ex assessore Gigi Marino, che aveva parlato apertamente di fallimento dell’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo. Adesso è la stessa prima cittadina a rompere il silenzio con accuse destinate a scuotere il panorama politico locale. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, Colangelo ha denunciato pubblicamente di aver subito pressioni, condizionamenti e richieste che, a suo dire, nulla avrebbero avuto a che fare con l’attività politica e amministrativa.

Le conseguenze più pesanti riguarderanno i Frecciarossa e i Frecciargento della linea Roma-Bari-Lecce. Dal 10 giugno raggiungere Roma dalla Puglia in treno sarà molto più complicato. Parte infatti il mese dei disagi ferroviari legati ai lavori per la nuova Alta velocità Napoli-Bari: un’opera attesa da anni, ma che per le prossime settimane rischia di mettere a dura prova la pazienza di pendolari, studenti, lavoratori e turisti. Per consentire l’avanzamento dei cantieri, fino al 30 giugno sarà sospesa la circolazione ferroviaria tra Napoli e Cancello, mentre dal 10 al 30 giugno si fermeranno anche i treni tra Caserta e Benevento. Previsti autobus sostitutivi, deviazioni e modifiche agli orari su gran parte dei collegamenti che uniscono la Puglia alla Capitale. Le conseguenze più pesanti riguarderanno i Frecciarossa e i Frecciargento della linea Roma-Bari-Lecce. Diversi convogli subiranno limitazioni di percorso e allungamenti dei tempi di viaggio. Per raggiungere Roma da Lecce si potranno superare le dieci ore complessive di percorrenza, mentre per alcuni collegamenti Intercity si potrebbe arrivare persino a dodici ore. Non andrà molto meglio a chi parte da Bari: i tempi di viaggio verso la Capitale, oggi attorno alle quattro ore e mezza con l’Alta velocità, in alcune giornate potrebbero quasi raddoppiare. Una situazione che rischia di avere ripercussioni anche sul turismo estivo, proprio nel mese che segna l’avvio della stagione in Puglia.

Emanuela Nardelli è ricoverata all’ospedale San Giovanni, ma non è in pericolo di vita. Una poliziotta di 28 anni originaria di Taranto è tra i feriti della notte di paura vissuta a Roma durante le prove della parata del 2 Giugno. Emanuela Nardelli, in servizio nel 4° Reggimento a Cavallo della Polizia di Stato, è stata disarcionata dopo che alcuni fuochi d’artificio hanno spaventato decine di cavalli schierati alle Terme di Caracalla. Gli animali si sono lanciati in una fuga incontrollata per diversi chilometri nel cuore della Capitale. La giovane agente ha riportato un trauma toracico, la frattura di alcune costole e varie contusioni ed è ricoverata all’ospedale San Giovanni, ma non è in pericolo di vita. Dal letto d’ospedale ha raccontato di ricordare solo gli istanti precedenti alla caduta. Nonostante la paura e la delusione per aver saltato la sfilata, la giovane agente guarda già avanti: “L’anno prossimo – ha detto – voglio esserci”.

. Un gruppo di tifosi biancorossi ha acquistato una pagina pubblicitaria sulla Gazzetta del Mezzogiorno per lanciare un messaggio duro e netto alla proprietà: “De Laurentiis vattene da Bari. Il Bari non è un tuo gioco, la città non ti appartiene” c’è scritto, sullo sfondo la foto a tutta pagina di Aurelio De Laurentiis. Un segnale netto e chiaro, considerando tra l’altro che una pagina pubblicitaria può costare dai 4mila euro in su, a seconda dei formati e del posizionamento. Un costo considerevole quello di cui si sono sobbarcati i tifosi pur di invitare i De Laurentiis a lasciare il Bari. Ma al cuor, si sa, non si comanda. E la retrocessione in serie C brucia ancora e tanto. Negli scorsi mesi la società amministrata da Luigi De Laurentiis è stata l’unica a partecipare al bando per gestire lo stadio San Nicola nei prossimi cinque anni. Il sindaco di Bari Vito Leccese però è irremovibile: se non sarà illustrato il nuovo piano sportivo e industriale, il Bari dovrà giocare altrove (si profila Altamura ma al momento non ci sono proposte in tal senso).

Alla guida un altro sedicenne. La vittima era sul sedile posteriore. Feriti gli altri quattro amici. L’auto coi cinque ragazzi a bordo avrebbe tentato di evitare un posto di controllo delle forze dell’ordine, dandosi alla fuga davanti ai carabinieri. Ma l’inseguimento si è concluso tragicamente. La vettura è finita fuori strada schiantandosi su un guardrail. Nell’impatto è morto Andrea Procaccino, 16 anni. Feriti gli altri quattro ragazzi, tra i 14 e 17 anni. Sono tutti residenti in zona. L’incidente è avvenuto verso le 3 del mattino, sulla provinciale 80. Alla guida della Tenault Megane con targa polacca c’era un 16enne mentre la vittima si trovava sul sedile posteriore, dietro al guidatore. Quando sulla strada il conducente dell’auto ha visto la pattuglia dei carabinieri che stava effettuando un posto di blocco, ha accelerato senza fermarsi. Ne  è scaturito un inseguimento nel corso del quale l’auto in curva è uscita fuori strada. Per Andrea Procaccino non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo. Il ferito più grave è stato ricoverato all’ospedale di Foggia, gli altri tre medicati in quello di Cerignola ma poi dimessi.

. Un morto e quattro feriti in un incidente stradale avvenuto in nottata alla periferia di Orta Nova, nel Foggiano. La vittima è un 17enne. Era in auto con altri quattro ragazzi, tutti del Comune del Basso Tavoliere. La vettura è finita fuori strada lungo la SP 80, pare dopo aver evitato un posto di blocco dei carabinieri. Per il 17enne non c’è stato nulla da fare; meno gravi, invece, le ferite per gli altri quattro ragazzi. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso e i vigili del fuoco.

. Dietro alla sparatoria di via Verga al quartiere Tamburi di Taranto c’è una lite nata per questioni di viabilità. Il 26enne tarantino Vincenzo Dell’Anna è a bordo della sua moto. Viene accostato dall’auto in cui c’è Giuseppe De Robertis, di un anno più piccolo, di Statte, incensurato. La strada è molto stretta, piccola. Iniziano a litigare. Il 26enne tira fuori la pistola e spara un colpo dritto all’addome. È la prima ricostruzione dei fatti. Per il 25enne arrivano i soccorsi.Il giovane è ancora cosciente quando arriva al pronto soccorso. Viene operato d’urgenza. C’è da estrarre il proiettile: quattro ore circa di intervento e il ricovero in Rianimazione. Resta sotto stretta osservazione, i medici si riservano la prognosi ma è fuori pericolo. Mentre è in corso l’intervento, il presunto responsabile va in Questura a costituirsi. É stato arrestato e deve rispondere di tentato omicidio. É un volto già noto alle forze dell’ordine. In via Verga, gli agenti della Squadra Mobile e della Scientifica hanno effettuato i rilievi. Non certo di passaggio. La Squadra Mobile, diretta dal vice questore aggiunto, Antonio Serpico, continua a indagare, con il coordinamento del pm Fabio Colascilla Narducci. Sono state raccolte alcune testimonianze e i filmati delle telecamere della zona. Da quanto emerge i due si conoscevano, ma solo di vista.

. Hanno atteso fino a 50 minuti per una prenotazione o per il pagamento di una prestazione sanitaria gli utenti del Cup dell’Ospedale San Pio di Castellaneta. E’ quanto registrato dall’UIL FP che denuncia ancora una volta un disservizio nel sistema sanitario tarantino. Secondo quanto monitorato dal sindacato, ieri mattina in turno c’era solo un operatore e le code si sono protratte dalle 8:30 fino alle 12:30, con tempi di attesa che hanno sfiorato l’ora. Il problema è sempre la carenza di personale. Una situazione insostenibile perché nessuno sostituisce chi va in ferie o in malattia mandando il sistema subito in tilt. La UIL FP chiede il potenziamento del personale e le sostituzioni.

. Un infermiere del 118 è stato preso a pugni dal padre di un ragazzino appena soccorso dopo un incidente stradale in moto. È accaduto a Bari la notte tra venerdì e sabato in viale Unità d’Italia.  Secondo quanto ricostruito, la moto con in sella due minorenni si sarebbe scontrata con un’auto. I ragazzini sono stati fatti salire in ambulanza per essere medicati e lì il padre, pare senza alcun motivo, ha aggredito l’infermiere sferrandogli un pugno. Per lui 15 giorni di prognosi.  Il direttore generale della Asl di Bari, Luigi Fruscio “condanna il gesto” definendolo “inqualificabile” perché si tratta di “una violenza del tutto immotivata, che non può essere tollerata in quanto compromette il regolare svolgimento di un pubblico servizio di emergenza”. La Asl garantirà la tutela legale all’infermiere. 

Da Bari a Napoli in 3 ore e mezza: ecco come cambia la mobilità tra Puglia e Campania. In vendita i biglietti per il primo Frecciarossa diretto Lecce–Bari–Napoli, il nuovo servizio di Trenitalia (Gruppo FS) che realizza il primo collegamento diretto tra i due capoluoghi di Puglia e Campania e unisce il Salento a Napoli senza cambi. Il fischio di partenza è previsto il 1° luglio da Lecce alle 18.10, mentre la prima partenza da Napoli Centrale è programmata il 2 luglio alle 6.45. In entrambe le direzioni, il servizio effettuerà fermata a: Brindisi Bari Centrale Barletta Foggia Benevento Napoli Afragola Questa novità amplia le opportunità di viaggio, offrendo una soluzione più semplice e confortevole per gli spostamenti tra Puglia e Campania. Il nuovo treno consentirà di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore, grazie anche all’attivazione della nuova tratta Napoli-Cancello. Una soluzione che riduce i tempi di viaggio e rende più diretti i collegamenti tra il Sud e il nodo di Napoli, hub strategico per la mobilità nazionale. Si tratta di una prima fase rispetto ai lavori della nuova linea AV/AC Napoli-Bari, al termine dei quali i tempi di percorrenza tra le due città saranno ulteriormente ridotti.

Le fermate: Brindisi, Bari Centrale, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli Afragola. Sono in vendita i biglietti per il primo Frecciarossa diretto Lecce-Bari-Napoli, il nuovo servizio di Trenitalia che realizza il primo collegamento diretto tra i due capoluoghi di Puglia e Campania e unisce il Salento a Napoli senza cambi. Il fischio di partenza è previsto il primo luglio da Lecce alle 18.10, mentre la prima partenza da Napoli Centrale è programmata il 2 luglio alle 6.45. Le fermate: Brindisi, Bari Centrale, Barletta, Foggia, Benevento e Napoli Afragola. Il nuovo treno consentirà di raggiungere Napoli da Bari in circa tre ore e mezza e da Lecce in circa cinque ore, grazie anche all’attivazione della nuova tratta Napoli-Cancello. Si tratta di una prima fase rispetto ai lavori della nuova linea Av/Ac Napoli-Bari, al termine dei quali i tempi di percorrenza tra le due città saranno ulteriormente ridotti.

Prorogata la validità fino al mese di settembre. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per prevenire i rischi sanitari derivanti dall’esposizione prolungata a temperature elevate e radiazione solare durante gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti e intensi, connessi ai cambiamenti climatici, attraverso misure organizzative e preventive finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. “Abbiamo anticipato quest’anno l’ordinanza così come ne abbiamo prorogato la validità fino al mese di settembre – spiega il governatore pugliese – perché ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a temperature torride e a fenomeni estremi che in casi di esposizioni prolungate possono determinare anche un pericolo per la salute. Questo provvedimento intende essere innanzitutto una tutela per i lavoratori più esposti e un incentivo a mettere in campo nuovi modelli organizzativi di lavoro che garantiscano la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori senza creare danni alle attività”.

L’anziano è stato soccorso, ma, una volta giunto in ospedale, è deceduto. Investimento mortale questa mattina al quartiere San Paolo di Bari. La vittima è un anziano di 82 anni.Dalle prime informazioni, sembra che l’uomo stesse attraversando in viale Europa quando è stato travolto da un’auto. È stato soccorso prima dal conducente del mezzo che lo ha travolto e poi dal 118. Purtroppo, è deceduto in ospedale. Indaga la Polizia locale.

Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. 16 arresti per droga, 20 denunce e 2 piazze di spaccio scoperte ai quartieri Salinella e Tamburi. È l’esito dell’operazione della Polizia, Alto Impatto solo per la città di Taranto, a fronte di 1335 arresti in tutta Italia. In meno di un mese di indagine, dal 6 al 27 maggio scorso, nel capoluogo ionico sono state controllate 3mila persone. I controlli hanno portato al sequestro di 2 kg di hashish, mezzo chilo di marijuana, una cinquantina di grammi di cocaina oltre a dosi di eroina e droga sintetica. Denunciato un pregiudicato della Salinella che aveva trasformato il suo appartamento in una centrale dello spaccio, aperta h24 e gestita con turni di giovani pusher. Stessa situazione ai Tamburi, in via Machiavelli, dov’è stato arrestato un 27enne. Denunciato anche un rivenditore di cannabis light.

Il più esteso tra Tricase e Andrano. Al momento non si registrano feriti, ma il bilancio ambientale appare pesante . Un vasto incendio alimentato dal forte vento di Maestrale ha interessato nelle ultime ore ampie areedel Salento, dal Capo di Leuca alla costa adriatica, coinvolgendo territori compresi tra Andrano, Tricase, Salve, Castro e Santa Cesarea Terme. Secondo quanto riferito dalle autorità impegnate nelle operazioni di spegnimento, sono tre i principali fronti del fuoco: il più esteso tra Tricase e Andrano, un secondo lungo la strada provinciale 91 tra Lido Marini e Torre Pali, e un terzo sul versante adriatico tra la frazione di Cerfignano e Santa Cesarea Terme, fino al confine con Castro. Critica la situazione nell’area della marina di Andrano, tra Torre del Sasso e Tricase Porto, all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. Le fiamme hanno interessato vaste superfici di macchia mediterranea, aree rurali e pinete, causando ingenti danni alla vegetazione. Sul posto sono al lavoro numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Lecce, insieme alle forze dell’ordine e ai volontari della protezione civile. In alcuni punti il rogo ha raggiunto zone costiere e spiagge, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di diverse abitazioni. Al momento non si registrano feriti, ma il bilancio ambientale appare pesante.

Indagini affidate ai carabinieri. Hanno messo un ordigno esplosivo, la classica ‘marmotta‘, all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di piazza Marconi a Manfredonia che esplodendo ha provocato ingenti danni alla struttura, ma la banda è poi fuggita, a quanto si apprende, a mani vuote perchè non è riuscita a portar via il denaro contenuto nelle casse. Il tentato assalto è accaduto intorno alle 5 del mattino e il violento boato è stato avvertito dai residenti della zona. Ad agire, sarebbero state tre persone incappucciate, fuggite a bordo di un Suv. Indagini affidate ai carabinieri.

Filmato e registrato mentre palpeggiava in classe le alunne. Un insegnante di una scuola primaria del Brindisino è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri della stazione di Oria in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine per presunti episodi di violenza sessuale aggravata ai danni di alcune alunne minorenni. L’inchiesta sarebbe nata dalle segnalazioni della dirigenza scolastica dell’istituto e dalle denunce presentate dopo alcuni racconti riferiti dalle bambine ai genitori. Gli accertamenti, coordinati dalla Procura e condotti dai militari dell’Arma, si sono sviluppati anche attraverso attività tecniche investigative e l’ascolto delle persone coinvolte. Secondo quanto emerso dalle indagini, supportate anche da registrazioni audio e video, sarebbero stati documentati comportamenti e contatti fisici ritenuti inappropriati nei confronti delle minori, che avrebbero manifestato disagio e timore nei confronti dell’insegnante. Il gip, valutando la presenza di gravi indizi e il rischio di reiterazione delle condotte contestate, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Sulla vicenda proseguono gli accertamenti degli investigatori.

Ieri lutto cittadino a Taranto. È iniziato ieri da Taranto l’ultimo viaggio di Bakari Sako, il bracciante maliano di 35 anni ucciso all’alba del 9 maggio in piazza Fontana. La salma è stata caricata sul carro funebre dell’agenzia La Fenice, che ha donato la bara e accompagnerà il feretro fino all’aeroporto di Fiumicino. Ed è proprio da Roma, oggi, che partirà il trasferimento verso Bamako, capitale del Mali, con arrivo previsto il 2 giugno. Da lì il viaggio proseguirà verso Kayes, città in cui vive la famiglia di Sako e dove saranno celebrati i funerali. Il rimpatrio della salma è stato interamente sostenuto dalla Flai Cgil. E ieri, nel giorno dell’addio, Taranto ha osservato il lutto cittadino proclamato dal sindaco Piero Bitetti. Bandiere a mezz’asta sul municipio e momenti di raccoglimento nelle scuole, ma in città l’adesione è stata limitata: molti cittadini non erano a conoscenza dell’iniziativa e solo pochissimi esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche. Nel tentativo di mantenere viva la memoria di Bakari Sako e trasformare la tragedia in un momento di riflessione collettiva, l’amministrazione comunale ha annunciato l’installazione di una targa commemorativa nel luogo dell’omicidio e l’istituzione del 9 maggio come giornata contro l’odio e la violenza. Sul fronte giudiziario, ieri, l’udienza davanti al Tribunale del Riesame per i quattro minori coinvolti nell’aggressione. Le difese hanno chiesto per tutti il trasferimento in comunità o, in alternativa, gli arresti domiciliari. I ragazzi sono attualmente detenuti negli istituti penali minorili di Bari e Lecce. Tra loro anche il 15enne accusato di aver inflitto le coltellate mortali. La decisione del Riesame è attesa nei prossimi giorni.

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