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. A Potenza, un incendio sta interessando dal primo pomeriggio un’area a ridosso dei binari delle Ferrovie Appulo Lucane, tra via Vaccaro e via del Gallitello. Sul posto diverse squadre dei Vigili del Fuoco. Le fiamme hanno coinvolto un tratto di circa 200 metri. La densa coltre di fumo ha interessato le abitazioni della zona, costringendo gran parte degli inquilini a scendere in strada. Sul posto anche gli operatori del 118, anche se non si registrano feriti.

Presunte pressioni sulla concessione all’ex marito e registrazioni segrete: tremano il sindaco Nobiletti e la giunta del comune garganico. Un’ipotesi di concussione scuote il panorama politico pugliese e travolge Graziamaria Starace, attuale assessora al Turismo della Regione Puglia e in passato assessora nel Comune di Vieste. Secondo la Procura di Foggia, la donna avrebbe esercitato indebite pressioni per ottenere la revoca di una concessione comunale ai danni dell’ex marito Alessandro Corso, un’azione che si profilerebbe come una ritorsione per il mancato pagamento degli alimenti. L’inchiesta sul comune garganico vede coinvolti anche il sindaco Giuseppe Nobiletti, esponente del Partito Democratico, un dirigente municipale e l’assessore ai Grandi eventi Gaetano Antonio Paglialonga. La posizione della Starace è emersa in seguito alla notifica di un decreto per accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni cellulari sequestrati agli indagati, tra cui figura proprio quello di Paglialonga, fratello della nuova compagna di Corso. Quest’ultimo ha sporto denuncia dopo aver scoperto che l’assessore ai Grandi eventi aveva registrato di nascosto alcune conversazioni incentrate proprio sulla vicenda; una circostanza, emersa dai capi d’imputazione, che ha spinto il sindaco Nobiletti a revocare l’incarico a Paglialonga l’8 giugno. Nel frattempo la concessione edilizia è stata ripristinata e il primo cittadino si difende formalmente sostenendo la legittimità della revoca iniziale, che a suo dire era fondata su precise irregolarità accertate durante i controlli sul posto.

La moglie e i due figli più piccoli di Alessandro Ruta erano entrati come ospiti temporanei dell’assegnataria ufficiale dell’appartamento. Da quattro anni, avevano preso possesso dell’appartamento al terzo piano, in via Candura al quartiere San Paolo, con un escamotage: la moglie e i due figli più piccoli di Alessandro Ruta, esponente di spicco del clan Strisciuglio, in carcere per omicidio, erano entrati come ospiti temporanei dell’assegnataria ufficiale dell’appartamento. Una pratica comune tra chi vuole restare al San Paolo, dove ci sono soprattutto case popolari dell’Arca, subentrare arbitrariamente agli inquilini assegnatari. Un esercizio di potere spiega il procuratore della Repubblica Roberto Rossi, che ha firmato il sequestro preventivo d’urgenza. Riprese e montaggio Orazio CorbacioIntervista a Roberto Rossi, Procuratore della Repubblica di Bari

Può così cominciare il nuovo mandato amministrativo con la nomina della giunta e l’insediamento del nuovo consiglio comunale. Ad Andria, dopo la riconferma con la netta vittoria al primo turno, è stata ufficialmente proclamata sindaca Giovanna Bruno con una partecipata cerimonia svoltasi ieri sera nel chiostro di San Francesco. A consegnare la fascia tricolore i figli Può così cominciare ufficialmente il nuovo mandato amministrativo con la nomina della giunta e l’insediamento del nuovo consiglio comunale. Tra le priorità indicate dalla prima cittadina l’affidamento della piscina, i lavori della tangenziale, i nuovi ossari al cimitero.

Si dice sereno e fiducioso che la correttezza del proprio operato sarà accertata. Il sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, è indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Foggia. A renderlo noto è stato lo stesso primo cittadino attraverso un post sui social, dopo aver ricevuto un avviso di accertamenti tecnici non ripetibili. Secondo la ricostruzione fornita da Nobiletti, l’indagine nasce da un controllo amministrativo effettuato nei confronti di un operatore economico, concluso con una richiesta di adeguamento degli impianti alla normativa comunale. Lo stesso operatore avrebbe poi presentato una denuncia dalla quale è scaturito il procedimento. Il sindaco si dice sereno e fiducioso che la correttezza del proprio operato sarà accertata. Dagli atti dell’inchiesta sarebbe inoltre emerso che un assessore della sua giunta registrava di nascosto conversazioni con il sindaco e altri amministratori. Una circostanza che ha portato alla revoca immediata delle deleghe a Gaetano Antonio Tano Paglialonga, fino a ieri assessore ai Grandi Eventi del Comune di Vieste.

Al ballottaggio ha ottenuto un netto successo sul civico Pietro Mastropasqua. A Molfetta ha vinto la proposta che ha puntato di più sulla discontinuità. Il nuovo sindaco è il giovane progressista Manuel Minervini, 36 anni, solo omonimo – nel cognome – di Tommaso, la cui amministrazione è caduta 8 mesi fa per guai giudiziari. Il nuovo primo cittadino, sostenuto da una coalizione composta da Pd, AVS, M5S, Rifondazione e quattro civiche, al ballottaggio ha avuto la meglio, con il 67,47% dei consensi, su Pietro Mastropasqua, candidato appoggiato da 11 liste civiche, ma più volte consigliere comunale e assessore col centrodestra. Qui le interviste a vincitore e sconfitto

. Tragico incidente stradale lungo la provinciale che collega Francavilla Fontana a Manduria, dove un furgone e un’auto si sono scontrati provocando una vittima e cinque feriti, di cui uno grave. Morta una donna polacca di 63 anni, che lavorava nei campi e tornava dal lavoro assieme ad altre persone. Sul posto i carabinieri e il personale del 118 con sei ambulanze complessive, per il ricovero dei feriti negli ospedali della zona. Le cause dello scontro sono in corso di accertamento: a bordo della Renault Megan c’era un uomo, i braccianti erano sul furgone Fiat Ducato. La circolazione lungo l’arteria ha subito rallentamenti.

Finisce tre a tre la sfida dei ballottaggi in Puglia. A Molfetta, città attualmente commissariata, ha vinto con oltre il 60 per cento dei voti Manuel Minervini (Rifondazione comunista, sostenuto dal campo largo) che al primo turno si era fermato al 44% contro il civico Pietro Mastropasqua (36%). A Trani affermazione per poco più di 500 voti di Marco Galiano, sostenuto da una coalizione che schierava Partito Democratico (Pd), Popolari, Italia Viva, Alleanza Verdi e Sinistra, Popolari con Galiano e la lista Per, che ha raccolto poco più del 40% dei consensi. A contendergli la guida del comune era Angelo Guarriello, fermatosi al 30% delle preferenze al primo turno e supportato da uno schieramento composto da Fratelli d’Italia (FdI), Movimento Trani Libera, Forza Italia e dalla lista civica Angelo Guarriello Presidente. A San Giovanni Rotondo la sfida era tra due candidate donne: Rossella Fini, sostenuta dal campo largo e la candidata del centrodestra Floriana Natale che ha vinto. Ha vinto il campo largo invece a San Vito dei Normanni, dove a contendersi la guida del comune erano il candidato del centrodestra Giacomo Viva, forte del 38% dei voti conquistato al primo turno, e lo sfidante Marco Ruggiero per il campo largo, che lo inseguiva a brevissima distanza con il 37% delle preferenze. anche qui una vittoria di poche preferenze. A Casarano affermazione di Ottavio De Nuzzo del centrodestra, che ha guidato il primo turno conquistando il 40% dei voti, e lo sfidante Marco Nuzzo per il centrosinistra, che accedeva al secondo turno con il 29% delle preferenze. A Tricase a contendersi la guida del comune Andrea Morciano e Antonio De Donno: quest’ultimo, rappresentante del centrodestra, ha vinto. I due candidati, in occasione del primo turno del 24 e 25 maggio, avevano ottenuto rispettivamente il 25% e il 23% dei consensi, staccando gli altri sfidanti e aprendo la corsa al ballottaggio.

. La produzione di pale eoliche porterà a 1300 nuovi posti di lavoro diretti. È stato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ad inaugurare l’ampliamento dello stabilimento Vestas Italia a Taranto per la produzione di pale offshore V236 da 15.0 MW. Presente anche l’Ad Henrik Andersen di Vestas. Nel giro di due anni la forza lavoro è salita di circa 1500 unità per un totale di 2500 addetti. Con l’azienda in crescita si aprono possibilità di stabilizzazione per il personale interinale. Qui il servizio sull’ampliamento dello stabilimento Vestas di Taranto “L’azienda è nata a Taranto 28 anni fa”, ha detto l’Ad Andersen, “le prime pale erano lunghe 13 metri, oggi sono 116 metri e possono generare 70 volte più energia da una singola turbina”. “La Vestas è un modello di quello che si può fare grazie all’efficienza della pubblica amministrazione”, ha dichiarato il ministro Urso. “Taranto può diventare un polo produttivo degli impianti di energia rinnovabile nell’ eolico offshore”.

Un cittadino rientrato dall’Uganda applica spontaneamente i protocolli del Ministero della Salute: l’Asl Bari rassicura che non c’è nessun allarme sanitario. Un cittadino proveniente da un distretto dell’Uganda si è sottoposto volontariamente al regime di autosorveglianza sanitaria a Conversano, nonostante la zona di provenienza specifica non sia interessata dalla diffusione del virus Ebola e il soggetto non presenti alcun tipo di sintomo. L’episodio, avvenuto nel comune in provincia di Bari, rappresenta una corretta applicazione delle recenti linee guida del Ministero della Salute per il monitoraggio preventivo di tutti i viaggiatori che fanno ritorno da aree geografiche considerate teoricamente a rischio. Come ufficialmente comunicato dall’Asl Bari, si tratta di una normale e ordinaria misura di prevenzione collettiva che non deve generare allarmismi: l’iniziativa spontanea del cittadino non è in alcun modo legata a sospetti contagi, dato che i casi di Ebola sul territorio nazionale sono attualmente inesistenti. L’azienda sanitaria locale ha infine confermato che sono regolarmente attivi tutti i protocolli di sicurezza sanitaria e i sistemi di sorveglianza previsti dalle disposizioni ministeriali per garantire la massima tutela della salute pubblica.

Tutti gli oggetti posti sotto sequestro sono stati recuperati e affidati alla Soprintendenza . I carabinieri hanno recuperato la tela della Vergine Maria e le statue sacre trafugate nei giorni scorsi nelle chiese di Vitigliano, Cerfignano e Minervino di Lecce. I militari hanno seguito tutti gli indizi e, monitorando le pagine social di appassionati di arte sacra e opere di antiquariato, sono arrivati ad un laboratorio di un antiquario di Bari. Qui hanno ritrovato e sequestrato diversi oggetti sacri risultati rubati. Il 53enne, titolare del negozio barese é stato denunciato alla Procura della Repubblica. Tele e statue sono state affidate alla Soprintendenza che procederà con le valutazioni tecniche e perizie necessarie per definire il valore esatto della refurtiva ritrovata e valutare eventuali danni. di Katia Perrone

Alla vigilia del consiglio comunale, aveva revocato due assessori. La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, è pronta a dimettersi. Alla vigilia del consiglio comunale, aveva revocato due assessori. Erano usciti dalla giunta di centrosinistra Lorenzo Frattarolo, alle attività produttive, e Daniela Patano, al personale, entrambi di azione. In aula, questa mattina, la maggioranza si è presentata fortemente indebolita, con la presenza del solo consigliere Paolo Frattulino tra i banchi della coalizione che sostiene la Sindaca. A complicare ulteriormente la situazione è stata la richiesta di verifica del numero legale avanzata dal consigliere di opposizione Giuseppe Mainiero. La sindaca subito dopo il termine del consiglio comunale si è chiusa nel suo ufficio dove sta ricevendo alcuni esponenti politici della sua maggioranza.

L’indagine, denominata ‘Re nero’, è stata condotta tra il 2023 e il 2024 e ha permesso di fare luce su un tentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. Quattro persone sono ritenute responsabili di reati aggravati dal metodo mafioso. L’operazione è dei carabinieri di Modugno. Le accuse contestate sono di tentato omicidio, l’estorsione, il porto illegale diarmi, la ricettazione, il furto e l’incendio di auto, oltre al favoreggiamento personale e all’introduzione illegale di dispositivi di comunicazione in carcere. Il blitz è scattato contemporaneamente a Palo del Colle e nelle carceri di Lecce e Paola, dove alcuni degliindagati si trovavano detenuti. L’operazione ha visto l’impiego di reparti specializzati dell’Arma, tra cui il nucleo cinofili, lo squadrone eliportato “Cacciatori Puglia”, le aliquote di primo intervento e il Nucleo Elicotteri di Bari. L’indagine, denominata ‘Re nero‘, è stata condotta tra il 2023 e il 2024 e ha permesso di fare luce su untentato omicidio a Palo del Colle il 16 novembre 2023. L’episodio ha avuto origine dalle ripetute estorsioni subite da un imprenditore locale, costretto da un pregiudicato legato al clan Strisciuglio a cedere autovetture a noleggio senza ricevere alcun pagamento. L’estorsore avrebbe noleggiato un veicolo dalla vittima e, con l’intento di intimidirla, invece di restituire il mezzo gli avrebbe dato fuoco. Ci sarebbe stato anche un assalto al bar dell’imprenditore, dove l’autore del tentato omicidio, giunto a bordo di un’auto rubata, avrebbe esploso quindici colpi di pistola calibro 9 contro l’ingresso del locale con l’intento di colpire i presenti. A gennaio 2024 l’uomo avrebbe ordinato dal carcere ai propri sodali di rubare e incendiare l’autovettura della sua stessa fidanzata che avrebbe scelto di denunciare alle autorità un furto ad opera diignoti. La stessa fidanzata si sarebbe resa protagonista di un altro grave episodio: nel corso di un colloquio in carcere, e con il concorso di altri due indagati, sarebbe riuscita a cedere di nascosto al compagno, tre schede telefoniche intestate a prestanomi, trasferendogliele direttamente in bocca attraverso un bacio. Tre indagati sono in carcere, mentre un quarto è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Per un quinto indagato non è stata applicata alcuna misura cautelare.

Le indagini avrebbero inoltre documentato condizioni abitative ritenute degradanti all’interno di un casolare rurale. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brindisi hanno arrestato un uomo, legale rappresentante di una cooperativa, nell’ambito di un’indagine sul presunto sfruttamento di braccianti agricoli impiegati nelle campagne tra le province di Brindisi e Taranto. L’arresto è stato eseguito in flagranza al termine di un’attività investigativa condotta con il supporto dell’Ispettorato del Lavoro e dei militari della Compagnia di Francavilla Fontana. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni lavoratori sarebbero stati costretti a turni di circa dieci ore al giorno con compensi inferiori rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale di categoria. Le indagini avrebbero inoltre documentato condizioni abitative ritenute degradanti all’interno di un casolare rurale nella disponibilità dell’indagato, successivamente sequestrato insieme al mezzo utilizzato per il trasporto dei lavoratori. Secondo l’accusa, i braccianti sarebbero stati impiegati senza regolare contratto, senza visite mediche e senza formazione sulla sicurezza, pur utilizzando attrezzature considerate pericolose. Uno dei lavoratori identificati sarebbe risultato inoltre privo di permesso di soggiorno per motivi di lavoro. L’inchiesta, definita dagli investigatori “lampo”, è partita alla fine di marzo dopo la denuncia presentata da un altro lavoratore agricolo. Su disposizione della Procura di Brindisi l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative e ammende per circa 20mila euro.

Oggi il verdetto delle urne. I risultati dalle 16.50 su Telenorba. Continua ad essere in calo di quasi 12 punti percentuali l’affluenza al voto a Trani, unico comune capoluogo in Puglia chiamato al ballottaggio per l’elezione del sindaco. Alla chiusura dei seggi alle 23 risulta essere andato a votare il 37,5% degli aventi diritto. Al primo turno alla stessa ora la percentuale era al 49. Sempre in calo le percentuali anche negli altri cinque comuni al voto nella regione: a Molfetta (Bari) è al 36% (era al 45,2); a San Giovanni Rotondo (Foggia) è al 36,1% (43,5); a San Vito dei Normanni (Brindisi) è al 40% (46); a Casarano (Lecce) è al 39,6 % (47,1). Infine a Tricase è al 43,6% (era al 53,7).

. L’unica colpa, voler portare aiuti al popolo palestinese. Parlano i genitori di Domenico Centrone, per tutti Nico, l’attivista del convoglio umanitario di terra della Flottilla bloccato mentre era diretto a Gaza e ora trattenuto in Libia. Chiedono la sua liberazione Qui l’appello dei genitori di Domenico Centrone

. Dopo il furto della statua della Madonna nella vicina frazione di Cerfignano un’altro furto è stato messo a segno ai danni in un’altra chiesa del comune di Minervino di Lecce. A darne notizia ai cittadini, con un post social, l’Amministrazione comunale. Questa volta ad essere stata colpita è stata la Chiesa di Santa Lucia dove era custodita la tela dell’altare maggiore raffigurante la Vergine Maria. “La tela rubata probabilmente non ha un grande valore economico di mercato. Chi ha compiuto questo gesto non si è arricchito.” È scritto sulla pagina social del Comune. “Tuttavia, l’opera ha un inestimabile valore sociale, storico e spirituale. Questo non è un semplice furto alla Chiesa: è un furto a tutti noi. È un’offesa alla nostra storia, alla nostra identità e alla nostra devozione.” E poi un ultimo appello ai responsabili, a restituire il dipinto sottratto non solo alla chiesa ma ad una comunità intera devota a Maria, e un invito rivolto ai cittadini a segnalare alle forze dell’ordine ogni movimento sospetto. Sull’accaduto indagano i carabinieri della locale stazione

. Paura questa mattina sul lungomare di Bari, dove è scattato un allarme bomba nella zona della spiaggia libera di San Giorgio. La segnalazione è arrivata intorno alle 11.30, facendo scattare l’immediato intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono giunti carabinieri, polizia e vigili del fuoco, che hanno avviato le verifiche accertando la presenza di un oggetto sospetto, potenzialmente riconducibile a un ordigno, rinvenuto nella caletta affacciata sul mare. É stato quindi richiesto l’intervento degli artificieri per le operazioni di messa in sicurezza e accertamento. Per motivi precauzionali è stata disposta l’evacuazione del locale estivo con area solarium situato accanto alla spiaggia interessata dal ritrovamento. Tutti i bagnanti sono stati invitati ad allontanarsi dalla zona, mentre è stato sgomberato anche il parcheggio della struttura. Le attività di controllo e verifica sono in corso per stabilire l’effettiva natura dell’oggetto rinvenuto.

. L’auto fatta esplodere sotto casa, oltre un anno fa, è stato il culmine di una serie di episodi che hanno reso la vita impossibile ai coniugi Raffaele Sarcone e Lucia Giuliano Qui la storia dei due coniugi perseguitati Sono dipendenti della ditta che ha l’appalto delle pulizie all’Università di Foggia, responsabili del servizio, ossia la gestione dei mezzi e dei lavoratori, una cinquantina. Tra questi ultimi, alcuni avrebbero precedenti penali. Un gruppo di lavoratori – secondo indiscrezioni – avrebbe utilizzato i mezzi aziendali per scopi privati. Una volta scoperti, sarebbero stati costretti a indicare dettagliatamente i loro spostamenti.Nelle scorse settimane, i coniugi Sarcone e Giuliano hanno ricevuto una contestazione disciplinare per assenza dai luoghi di lavoro; replicano, però, che la stessa ditta gli ha scritto di non presentarsi nelle sedi dell’ateneo.  I coniugi hanno presentato numerose querele ai carabinieri e denunciano di essere vittime di mobbing e stalking.  “Abbiamo tre figli e abbiamo paura” dicono, “La stessa azienda che non ci fa andare sui luoghi di lavoro per la nostra incolumità ma perché non prende provvedimenti contro di loro?”

. Oggi e domani si torna al voto per il secondo turno di ballottaggio in sei comuni pugliesi. Urne aperte dalle 7:00 alle 23:00 di oggi e domani lunedì dalle 7:00 alle 15:00. A scegliere il loro sindaco saranno circa 182mila cittadini chiamati a recarsi in 203 seggi. A Trani, unica città capoluogo di provincia, sarà sfida tra centrosinistra con Marco Galiano, sostenuto da Pd, Popolari, Italia viva, Alleanza verdi a sinistra, Popolari con Galiano e Per, e centro destra con Angelo Guarriello, sostenuto da una coalizione composta da FdI, Movimento Trani libera, lista Angelo Guarriello, Forza Italia. Al primo turno, con un’affluenza alle urne del 65%, Galiano ha ottenuto poco più del 40% dei consensi, Guarriello il 30%. A Molfetta, città attualmente commissariata, i cittadini dovranno scegliere tra Manuel Minervini , sostenuto dal campo largo e Rifondazione comunista, che al primo turno si è fermato al 44% e il civico Pietro Mastropasqua che al primo turno ha ottenuto il 36%.A San Giovanni Rotondo sarà sfida tra due candidate: Rossella Fini, sostenuta dal campo largo e Floriana Natale sostenuta dal centrodestra. A San Vito dei Normanni, si contendono la poltrona di primo cittadino Giacomo Viva per il centrodestra che ha ottenuto il 38% dei voti al primo turno e Marco Ruggiero per il campo largo che ha raggiunto il 37% dei consensi due settimane fa. A Casarano ballottaggio tra Ottavio De Nuzzo del centrodestra, 40% al primo turno, e Marco Nuzzo del centrosinistra, quasi 29%. A Tricase sfida tra i civici Andrea Morciano e Antonio De Donno, che al primo turno del 24 e 25 maggio hanno ottenuto rispettivamente circa il 25 e il 23% dei consensi.

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